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Archivio | maggio, 2018

 

Camera di Commercio di Caltanissetta, Natoli è il commissario straordinario

Camera di Commercio di Caltanissetta, Natoli è il commissario straordinario

Sarà un ex magistrato a gestire la Camera di commercio di Caltanissetta dopo che le dimissioni di cinque consiglieri hanno fatto decadere, di conseguenza, la presidenza di Antonello Montante.

È, in particolare, l’ex togato Gioacchino Natoli il nuovo commissario straordinario dell’ente camerale nisseno. È stata la giunta regionale guidata dal presidente nello Musumeci a designarlo per la reggenza in questo periodo di vacatio alla stessa camera di commercio e la traghetterà fino al nuovo corso.

Natoli, d’origine palermitana, è stato collocato a riposo di recente. La sua è stata una carriera  segnata da tappe professionali di primissimo piano. Tra le tante ha ricoperto il ruolo di presidente della Corte d’appello di Palermo, ha fatto parte del pool antimafia con Paolo Borsellino e Giovanni Falcone ed ha avuto anche un incarico di vertice, in tempi recentissimi, al dipartimento giustizia dello stesso ministero.

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Rapina in casa e furti, tre condannati e un assolto

Rapina in casa e furti, tre condannati e un assolto

Tre condanne e un’assoluzione per una catena di rapine in casa, furti e un tentato furto. Questo è stato, per linee generali,  il verdetto del giudice nei confronti di quattro imputati.

Tira un grosso sospiro di sollievo il trentanovenne di Serradifalco, Giovanni Clizia  – difeso  dall’avvocato Gaetano Costa – per il quale l’accusa ha chiesto la condanna a 10 anni e che, invece, è stato assolto con formula piena per un tentato furto, in particolare di una quindicina di arnie, ed è stato tirato in ballo pure per una rapina in casa.

Pena dimezzata, rispetto alle richieste della procura, per altri due imputati. Per il trentatreenne di Delia, Luciano Valenti e per il ventinovenne di Serradifalco, Alfonso Clizia – difesi dagli avvocati Gaetano Costa e Luigi Di Natale –  finiti alla sbarra per tre rapine in casa, sequestro di persona e un tentato furto di arnie. Per loro il pm aveva chiesto la condanna a 12 anni ciascuno e, invece, hanno rimediato 6 anni e 6 mesi di reclusione perché sono stati ritenuti non colpevoli per i tre sequestri di persona che erano stati loro addebitati.

Ultimo della serie il trentanovenne, pure lui serradifalchese,  Giovanni Clizia – difeso  dall’avvocato Gaetano Costa –  condannato a 2 anni e 10 giorni di carcere a fronte di una richiesta di 3 anni avanzata dalla procura per furto aggravato.

I fatti che sono stati al centro della vicenda giudiziaria sono racchiusi tra febbraio e luglio 2016. In questo lasso di tempo tre pensionati sarebbero stati picchiati e rapinati in casa. Azioni violente quelle che avrebbero subito. Nel gran calderone anche il furto di sette arnie e il tentato furto di altre quindici ai danni di una società sancataldese.

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«Offriva droga», ma erano finanzieri: giovane lotta ma viene arrestato

«Offriva droga», ma erano finanzieri: giovane lotta ma viene arrestato

Si è pure avvicinato a finanzieri, in quel momento in abiti civili, proponendo loro l’acquisto di droga. Di hashish in particolare. È fuggito ma è stato poi bloccato e arrestato.

È andata male, malissimo a un giovane straniero che, sostanzialmente, ha finito per “auto consegnarsi” alle forze dell’ordine.

Il ragazzo, un ventunenne di origine ghanese senza fissa dimora e non in regola con il permesso di soggiorno, è stato arrestato dalle fiamme gialle per detenzione e spaccio di stupefacenti. E, in più, gli è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale. Perché prima di arrendersi ha pure ingaggiato una colluttazione con i finanzieri.

È nel cuore del centro storico nisseno, al rione Provvidenza, che i baschi verdi lo hanno intercettato. Lo hanno notato mentre proponeva, secondo l’accusa, droga ad altri ragazzi.

A un certo punto si sarebbe avvicinato pure ai finanzieri offrendo loro del “fumo”. Nel momento in cui s’è reso conto che erano militari è scappato a tutta velocità. Ma è stato raggiunto e bloccato, ma ha poi avuto una colluttazione con i finanzieri.

Durante la fuga avrebbe pure tentato di disfarsi della sostanza e di soldi. L’hashish già confezionato in dosi e le banconote, ritenute frutto della presunta attività di spaccio, sono stati sequestrati. Mentre il giovane è stato rinchiuso in una cella del carcere Malaspina.

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6° Memorial Giovanni Miceli: a Valledolmo si parte l’8 luglio

6° Memorial Giovanni Miceli: a Valledolmo si parte l’8 luglio

Si giocherà a partire dall’8 Luglio, con data finale ancora da definire in base al numero di squadre iscritte, la 6° edizione del Memorial Giovanni Miceli, torneo di calcio a 5 ormai appuntamento fisso dell’estate valledolmese. A capo dello staff organizzativo l’associazione Giovanni Vive, fondata dagli amici di Giovanni, tragicamente scomparso in seguito ad un incidente automobilistico nel 2013.

 

Un torneo in ampia crescita, come dimostrato dai numeri registrati nelle scorse annate. L’edizione disputata nel 2017 ha visto ben 16 squadre calcare il manto sintetico dell’impianto di Valledolmo, con una corposa rappresentanza di compagini provenienti dai comuni limitrofi (San Giovanni Gemini, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Alia, Vallelunga e Villalba).

 

Ampia la gamma dei servizi offerti alle squadre. Tutte le partite, dirette da arbitri ufficiali Libertas, saranno filmate e, nel giorno successivo, verranno pubblicati gli highlights. Novità dell’anno sarà la Web cronaca live tramite l’applicativo di GoalShouter, scaricabile sia su dispositivi Android che Apple.

 

I premi in palio spaziano dalle classiche coppe alle prime tre classificate al capocannoniere, passando per i trofei da assegnare ai migliori Under 18 e Over 40, nonché al miglior giocatore del torneo in generale, conferito su base algoritmica, e quello per la miglior divisa, votato dal pubblico social, che si esprimerà con una percentuale qualificata anche nella votazione per il best goal del torneo. A sottolineare la valenza simbolica del torneo, che vuole essere un momento di divertimento e svago, verranno assegnati altresì un premio fair-play alla squadra che avrà ottenuto meno cartellini nonché al giocatore che si sarà maggiormente distinto per correttezza, rispetto e lealtà. Il premio più importante, però, sarà quello legato al miglior portiere, vinto da Giovanni nel suo ultimo torneo disputato, quello del 2012.

 

Sarà possibile iscriversi entro il 30 Giugno, previo versamento della quota fissata in 120 euro, la più bassa tra i tornei organizzati nel circondario. Per ulteriori informazioni, sarà possibile consultare la pagina FB del Memorial Giovanni Miceli ( https://www.facebook.com/MemorialGiovanniMiceli ) o contattare telefonicamente Rosolino Granata (328/6560958), Claudio Leone (346/8067721) e Michelangelo Iannuzzo (327/2044071)

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«Cuccioli abbandonati dal Comune? Solo una fake news», tuona il presidente del WWF

«Cuccioli abbandonati dal Comune? Solo una fake news», tuona il presidente del WWF

«Attacchi gravissimi, sconsiderati e diffamatori. Nessun cucciolo abbandonato, solo cani adulti vaccinati, microchippati e sterilizzati come previsto dalla legge. Chi propalerà ancora menzogne verrà denunciato alla magistratura». Senza tanti giri di parole è l’avvertimento lanciato dal presidente del Wwf Sicilia centrale, Ennio Bonfanti,che è sceso in campo contro quella che ha etichettato espressamente come una fake news. Che sarebe stata legata al presunto “abbandono di cuccioli da parte del Comune di San Cataldo”.

« Il Wwf Sicilia centrale – ha spiegato Bonfanti – interviene sulle recenti polemiche relative alla sterilizzazione, vaccinazione, microchippatura e reimmissione sul territorio di 13 cani adulti, precedentemente prelevati dal territorio comunale e detenuti in un canile privato convenzionato, decisa dal Sindaco di San Cataldo, Giampiero Modaffari in base alla legge regionale sulla prevenzione del randagismo».

Sempre secondo lo stesso presidente dell’associazione di protezione ambientale, dopo la liberazione di tredici cani adulti – effettuata alla presenza di una squadra della polizia municipale, una guardia zoofila volontaria del Wwf e un addetto della società convenzionata –  avrebbe preso corpo «una colossale fake news, propalando notizie false, gravi e tendenziose con le quali si è scatenata una psicosi collettiva che, come spesso accade, ha trovato sfogo sui social network dove la diffusione è avvenuta in maniera incontrollata e virale. Così, una ordinaria e benemerita azione di contrasto al randagismo – ha aggiunto – è stata trasformata in una incredibile e catastrofica fake news: la notizia montata ad arte, infatti, riferiva di 16 o 17 poveri “cuccioli” amorevolmente accuditi in un canile che, all’improvviso e per una folle scelta del sindaco, sarebbero stati deportati dal canile e abbandonati “a pioggia” sul territorio».

E, soffermandosi ancora sulla questione, Bonfanti ha rimarcato come «la prima grave falsità riguarda proprio le caratteristiche degli animali, perché nessun cucciolo è stato abbandonato, ma tutti i cani reimmessi erano adulti. Poi erano tutti di provenienza randagia, nessuno è nato in canile»

E as’è poi soffermato anche sull’aspetto sanitario dela vicenda chiarendo che «tutti gli animali sono stati precedentemente vaccinati, sterilizzati e microchippati; prima della reimmissione sono stati sottoposti a visita medica da parte del veterinario responsabile della struttura di detenzione, che ha certificato lo stato di salute per ogni soggetto; ogni animale, inoltre, è stato preventivamente monitorato per accertarne l’indole docile e l’idoneità a tornare a vivere libero sul territorio».

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«Voto di scambio», c’è un ex sindaco tra i cinque a giudizio

«Voto di scambio», c’è un ex sindaco tra i cinque a giudizio

A giudizio l’ex sindaco di Niscemi rimasto coinvolto un anno fa nell’inchiesta su voto di scambio. Con lui altri cinque imputati finiti pure loro al centro del dossier “Polis”.

Il loro rinvio a giudizio, chiesto dai pm della direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, è stato disposto dal gup Antonia Leone.

A subire un processo, tra quattro mesi, saranno proprio l’ex sindaco  e attuale consigliere comunale niscemese

Francesco La Rosa, Salvatore Mangione, Giuseppe e Carlo Attardi a carico dei quali i magistrati nisseni hanno ipotizzato il reato di voto di scambio con la mafia e, ancora, Francesco Spatola che invece è stato tirato in ballo per associazione mafiosa.

Stralciata la posizione di un altro imputato, Salvatore Ficarra – pure a lui sarebbe stato contestato il reato di mafia – che ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato. E la sua posizione si definirà prima della pausa estiva.

Nei loro confronti, nel momento in cui ad ottobre si aprirà il procedimento a loro carico in tribunale, il Comune di Niscemi sarà costituito nella veste di parte civile.

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Scorta al capo dei gip di Caltanissetta, ha firmato i provvedimenti sui casi Saguto e Montante

Scorta al capo dei gip di Caltanissetta, ha firmato i provvedimenti sui casi Saguto e Montante

Scorta al capo dell’ufficio dei gip di Caltanissetta, Maria Carmela Giannazzo. La decisione, che sarebeb più di tipo precauzionale, come da prassi è stata assunta dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

È sull’onda delle recenti indagini di primissimo piano della procura nissena e di cui lo stesso giudice ha firmato i provvedimenti, che è stata adotta la decisione.

Di recente, tra le inchieste di maggiore spessore e che hanno avuto particolare clamore, il gip Maria Carmela Giannazzo è stata firmataria dei provvedimenti per il caso che ha interessato l’ex presidente della sezione patrimoniale del tribunale misure di prevenzione di Palermo, Silvana Saguto sospettata di avere “pilotato” la gestione di beni in odor di mafia sequestrati e, ancora, la recentissima indagine – ribattezzata “Double face” – che ha coinvolto l’ex presidente di Sicindustria, Antonello Montante, oltre a tanti altri esponenti del mondo politico e istituzionale.

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Trasportavano rifiuti pericolosi, due arresti dei carabinieri

Trasportavano rifiuti pericolosi, due arresti dei carabinieri

Trasportavano rifiuti pericolosi. Questa la contestazione mossa dai carabinieri e che è stata alla base dei due arresti eseguiti.

Provvedimenti restrittivi che hanno interessato due autotrasportatori, il trentaseienne N.C e il trentenne G.L., entrambi niscemesi e che secondo gli investigatori hanno già avuto qualche piccolo problema con la giustizia.

I due sono stati fermati ad un posto di controllo, durante un servizi preventivo sul territorio, mentre erano  su un autocarro con gru e con nel cassone un veicolo bruciato.

I due sarebbero stati privi di qualsiasi autorizzazione al trasporto di rifiuti, alla luce di quella che è per il momento l’emergenza in questo specifico settore a livello regionale.

Peraltro il guidatore, durante successivi controlli, è pure risultato senza patente  perché gli era stata revocata e sui mezzi sono stati trovati pure fili di rame all’interno di una cassetta.

Per entrambi la procura ha disposto l’arresto per trasporto di rifiuti pericolosi, concedendo loro il beneficio dei domiciliari.

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Festa di Casteltermini, il cavallo finisce sulla folla. Un altro impressionante video inedito

Festa di Casteltermini, il cavallo finisce sulla folla. Un altro impressionante video inedito

Casteltermini – La festa del Tataratà a Casteltermini, nel 2018, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Un altro impressionante video, inviato da un lettore e ripreso da poca distanza dall’incidente , che immortala i momenti in cui si è rischiato grosso.

 

 

 

 

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Mussomeli, all’ Assemblea annuale della ”BCC San Giuseppe” Michele Mingoia confermato presidente all’ unanimità

Mussomeli, all’ Assemblea annuale della ”BCC San Giuseppe” Michele Mingoia confermato presidente all’ unanimità

Ieri si è svolta l’Assemblea annuale dei soci della BCC San Giuseppe di Mussomeli. L’ultima con la presenza del direttore Carmelo Cordaro che dal 1° giugno sarà collocato in pensione.

E’ stato approvato il Bilancio del 2017 e sono stati eletti i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri per i prossimi tre anni.

Il Bilancio è stato approvato con un utile di 819.303,26 euro per una banca che ha fondi propri pari a 28.185.674 euro con un indice di solidità (Total capital ratio) pari all’80,71%. La BCC San Giuseppe si conferma una delle banche più solide d’Italia.

L’Assemblea ha confermato all’unanimità Presidente il Geom. Michele Mingoia, storico e amato Presidente della Banca. Con il Presidente nel prossimo consiglio di Amministrazione siederanno Bruno Imperia, Gaspare Alessi, Salvatore Bella, Filippo Frangiamore, Salvatore Messina, Carmelo Piazza, Vincenzo Scannella e Vincenzo Sciumè. Il Collegio Sindacale sarà composto da Maria Vincenza Castiglione, Alessandra Dibartolo e Luigi Sorce. Sentimenti di riconoscenza sono stati rivolti nei confronti del Presidente del Collegio Sindacale uscente Carlo Canalella che per motivi personali ha deciso di non ricandidarsi per il prossimo triennio. Un sentito ringraziamento è stato espresso con un caloroso applauso per quanto lo stesso ha fatto a favore della Banca in tanti anni di collaborazione.

Nel corso dell’Assemblea è stato anche presentato e dato il benvenuto al prossimo Direttore della Banca Salvatore Annaloro, già responsabile del servizio “Amministrazione e Pianificazione” della Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo. Il suo curriculum vitae ne attesta le capacità e l’esperienza di lavoro nell’ambito del credito cooperativo regionale e nazionale e nell’ambito delle attività di docenza svolte in ABI dal 2008 ad oggi.

Alla rinnovata Governance della Banca il compito di portare la Banca nel costituendo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che comincerà ad operare già dal 1° gennaio 2019.

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