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Categoria | Politica

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Daniela Cardinale (PD) accusa: «Dal Governo Conte poca attenzione per il Mezzogiorno»

Roma  – Daniela Cardinale, deputata mussomelese del Pd, esprime le perplessità sul nuovo governo affidandosi a una nota in cui, tra l’altro,  accusa il governo Lega – M5S di scarsa attenzione per il mezzogiorno.  Scrive la parlamentare: «Agatha Christie diceva: un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi sono una prova. Quando il Presidente del Consiglio si è presentato alle Camere e ancora una volta ha omesso di parlare di Mezzogiorno è stato immediato il richiamo alle considerazioni della famosa scrittrice. Il primo indizio sulla disattenzione verso il sud  lo avevamo avuto sin dalla prima versione del “contratto” nella quale nemmeno Diogene con la sua lanterna sarebbe stato in grado di trovare la parola “Mezzogiorno”. Il secondo indizio- prosegue la Cardinale –  invece si è avuto con la maldestra idea di introdurre nella seconda versione del contratto una decina di righe semplicemente giustificative del perchè non vi fosse alcun richiamo al Sud. Infine la prova proprio nel silenzio del neo premier. Eppure il Sud è stato determinante per la vittoria del M5S. Quasi  un cittadino su 2 il 4 marzo scorso ha votato per loro. Ci saremmo quindi attesi ben altra attenzione politica a questo tema. Sembra un deja vu come quando vinceva la destra ed era la Lega a condizionare il governo. Non è lontano il ricordo di quando i fondi destinati al Sud per volere della Lega venivano distratti per pagare le multe sulle quote latte. Non saremo – precisa la deputata mussomelese – una opposizione sguaiata e urlatrice. Ci atterremo al merito delle questioni. Vigileremo sia sull’attuazione dei “Patti per il Sud”, sia affinché non si vanifichino opportunità come “resto al Sud”. Chiediamo che il Mezzogiorno rimanga centrale nell’agenda di governo perchè sicuramente abbiamo commesso errori che abbiamo pagato lo scorso 4 marzo ma di una cosa non portiamo alcun pentimento: aver restituito dignità politica alla “Questione meridionale” dopo decenni di marginalità. Ecco perchè ci ha  sorpreso molto l’afonia del Prof. Conte su questo punto. Infrastrutture, ricerca, protezione sociale, innovazione, turismo, agricoltura, servizi sono tutte voci su cui in questi ultimi anni abbiamo investito. E non importa se i frutti dovessero arrivare ora che c’è un’altra maggioranza ma sarebbe importante non disperdere il lavoro fatto. Non possiamo pensare che le politiche per il Mezzogiorno si esauriscano nel reddito di cittadinanza. Anche perché, sempre richiamando le parole del premier, questa misura è lontana dal diventare operativa se hanno intenzione di partire dai centri per l’impiego. Per questo chiediamo chiarezza perchè le persone non possono essere prese in giro. Noi siamo preoccupati perchè se così fosse non solo il tanto vituperato Rei varato dal governo Pd rimarrebbe l’unico vero strumento di lotta alla povertà ma soprattutto perchè la evidente strumentalizzazione del bisogno da parte dei 5 stelle comporterebbe rischi notevoli per la coesione sociale e aprirebbe una questione democratica. Noi abbiamo detto no – conclude Daniela Cardinale – alla fiducia a questo governo proprio in virtù di questa diversità perchè siamo davvero “altra cosa”. Se il buongiorno si vede dal mattino per il Sud e per l’Italia con questa coalizione pentaleghista c’è poco da essere ottimisti».

 

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