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Categoria | Cronaca

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L’avvertimento a un imprenditore, dopo il fratello muore anche il secondo sospetto attentatore

Tre mesi era morto il fratello, ora anche il suo cuore si è fermato. Tutti e due erano rimasti gravemente feriti dopo avere appiccato un incendio in un’abitazione. Questa è stata la ricostruzione degli investigatori.

S’è fermato, dopo ter mesi di agonia, il cuore del quarantaduenne Massimiliano Schembri che si trovava ricoverato al centro grandi ustioni del “Civico” di Palermo.

A marzo è morto il fratello, il cinquantaduenne Roberto Schembri, di Niscemi. È deceduto all’ospedale di Bari dov’era stato trasferito per la gravita delle bruciature riportate, dopo le prime cure all’ospedale «Suor Cecilia Basarocco».

I due, secondo la ricostruzione degli investigatori, a fine febbraio avrebbero tentatodi dare alle fiame l’abitazione di un imprenditore del settore delle pompe funebri. Un villinodi contrada Vituso.

Ma qualcosa in quell’azione non è andato per il verso giusto.

Perché il carrio funebre parcheggiato nella rimessa dello stesso villino aveva dentro una bombola di gas seppur semi vuota.

Questo contenitore con quello della cucina, a un certo punto sarebebro esplosi sotto l’effetto delle fiamme.

La deflagrazione è stata violentissima. Con effetti devastanti per i due fratelli.

Tutti e due in quel presunto attentato sonorimasti gravemente feriti. Ed entrambi, in ospedali differenti, per mesi hanno lottato per la vita. Ma prima l’uno e poi l’altro si sono dovuti arrendere per la gravità delle lesioni.

 

di

- che ha scritto 1990 articoli su Castello Incantato.


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