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Categoria | Cronaca

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Mussomeli, perde la madre ma si presenta in ospedale per assistere i suoi pazienti

MUSSOMELI – Quando si dice senso del dovere. Onorare una missione, quella di medico, fino in fondo. Il modello perfetto è il primario dell’unità di  medicina dell’ospedale «Immacolata Longo» di Mussomeli.

È Il dirigente medico Saverio Sciarrino che pur colpito da un lutto gravissimo, la madre era morta da poche ore, ha coperto il suo ospedaliero di lavoro per l’indisponibilità di colleghi che potessero sostituirlo.

È uno di quei casi estremi che diventano specchio di una sanità che, luogo comune vuole, sia in ginocchio sotto il profilo organico un po’ in tutta la provincia. E questo rappresenta il caso limite.

Da poche ore la professoressa Sara Sanfilippo, madre del medico Saverio Sciarrino, si era spenta all’età di 81 anni. E lui, il figlio, forgiato dalla rettitudine morale materna,  con un senso di professionalità che non ha eguali,  s’è presentato ad ogni modo a lavoro per non abbandonare i suoi pazienti. Perché nessuno, in quel turno domenicale, avrebbe potuto sostituirlo in corsia.

E non si è rifiutato. Anzi ha risposto presente. Una storia che ha sì un fondo di tristezza, ma che riconcilia con la sanità. Almeno per l’altissimo senso del dovere di qualcuno. Ma è chiaro che suona come un chiaro campanello d’allarme per quelli che sono i problemi del settore, soprattutto sotto il profilo organico, in modo particolare in alcune aree del Nisseno. A Mussomeli senza dubbio.

 

di

- che ha scritto 1986 articoli su Castello Incantato.


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