VigroEuronics
1 in alto sinistra

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categoria | Cronaca

leggi tutto DXsorgepalace

 

«Mafia, omicidi, pizzo e droga», si costituisce un latitante

Con il suo arresto si è aggiunto un altro tassello alla maxi inchiesta dei carabinieri su omicidi, mafia, omicidi, estorsioni e droga, ribattezzata «De Reditu».
Già, perché lui, il quarantatreenne riesino Salvatore Tambè inteso «u giarnusu» si è costituito ai carabinieri di Riesi. S’è presentato in caserma insieme al suo avvocato, Vincenzo Vitello.
A lui i magistrati della direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta hanno contestato l’ipotesi di associazione mafiosa.
È ritenuto dagli inquirenti uno degli appartenenti al clan Cammarata di Riesi, i vertici di questo mandamento di Cosa nostra.
També era sfuggito alla cattura una ventina di giorni addietro. Perché nel momento in cui è scattato il blitz di carabinieri e guardia di finanza, lui si trovava in Germania.
E da lì è rientrato nelle scorse ore per poi presentarsi volontariamente ai carabinieri, consapevole del provvedimento cautelare che pendeva sul suo capo.
Parallelamente il tribunale del riesame ha rigettato una pioggia di ricorsi tesi alla revoca dell’ordiandi custodia cautelare.
Solo parziali concessioni ma, nel concreto, solo due dei convolti sono stati scarcerati. Totalmente, perché si trovava ai domiciliari, l’imprenditore riesino cinquantatreenne Daniele Correnti – avvocato Vincenzo Vitello – mentre il quarantenne Rosario Marotta – avvocati Giovanni Pace e Antonio Gagliano – pure lui di Riesi, ha lasciato il carcere per andare ai domiciliari.

 

di

- che ha scritto 2047 articoli su Castello Incantato.


701 Letture

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

This site is protected by wp-copyrightpro.com