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Categoria | Cronaca

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Truffa con coop edilizia, condannato un consigliere comunale

Caltanissetta –  Condannato per truffa un consigliere comunale nisseno ed ex capogruppo del Pd a palazzo del Carmine. Verdetto di colpevolezza anche per la moglie, ma per ricettazione e un altro imputato. Ne è uscito indenne il fratello.

Così, dal punto di vista processuale s’è conclusa la vicenda che visto sotto accusa, tra gli altri l’ex capogruppo Pd al consiglio copmunale di Caltanissetta, Angelo Scalia – difeso dall’avvocato  Walter Tesauro  – finito a giudizio perché, secondo il teorema accusatorio, avrebbe utilizzato soldi e materiale della coop per la realizzazione di una sua villa.

 E sotto processo lo è stato per la sua veste professionale, non politica.

Il giudice lo ha condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione, al pagamento di una provvisionale di 150 mila euro e al risarcimento dei danni – insieme ad altri imputati – in favore delle parti civili.

Condannato, per lo stesso reato, l’ex presidente della coop edilizia «Todesca», Gianluca Vitalizio – difeso dall’avvocato Michele Ambra – con una pena a un anno.

Era pure accusato di truffa, ma è stato assolto, Pietro Scalia – difeso dall’avvocato Davide Anzalone – fratello del consigliere.

Altra condanna, ma in questo caso per ricettazione di soldi, a carico di Rita Pasqualina Cravotta –

 difesa dall’avvocato Massimiliano Bellini – alla quale sono stati comminati 2 anni.

Nella veste di parte civile sono stati la coop edilizia «Todesca  e cinque soci  – assistiti dall’avvocato Giacomo Vitello – ai quali andranno provvisionali e risarcimento secondo quanto stabilirà poi il giudice civile.

Secondo la tesi accusatoria i soci avrebbero sborsato un bel po’ di soldi per villette che, poi, non sono mai state realizzate. Sono rimasti soltanto gli scheletri e nulla più.

Mentre la moglie di Angelo Scalia è stata accusata di avere comprato una villetta con i soldi che, per i magistrati, sarebbero stati il frutto della presunta truffa che avrebbe consumato il marito.

 

 

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