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Archivio | ottobre, 2018

 

Ex steward rapito per estorcergli soldi, tre le condanne

Ex steward rapito per estorcergli soldi, tre le condanne

Caltanissetta – Tre condanne, con uno sconto di pena, per tre imputati accusati di avere sequestrato in casa un ex assistente di volo per estorcergli soldi.

Le ha inflitte la corte d’appello che, però, ha ridotto le pene. Due degli accusati peraltro – tutti nisseni come la vittima – hanno rinunciato ad un paio di motivi d’appello.

Più in dettaglio è stata di  4 anni  e 2 mesi la pena per salumiere cinquantottenne Antonino Marcello Ferraro, un anni e 10 mesi al ventisettenne  Eros Salvatore Bruzzaniti e un anno, 2 mesi al collaboratore di giustizia ventottenne, Elia Salvatore Di Gati.

I tre – difesi dagli avvocati – Dino Milazzo, Sergio Iacona e Vania Giamporcaro – erano accusati di tentata estorsione.

Mentre inizialmente sono stati tirati in ballo per il reato di sequestro di persona a scopo estorsivo aggravato dai metodi mafiosi.

I fatti che sono stati al centro del procedimento risalirebbero a una sera di settembre di nove anni fa. Quando l’x steward della compagnia aerea Ryanair sarebbe stato prelevato a forza da una festa in campagna per poi costringerlo a consegnare 5 mila euro.

Quattrini che il presunto estorto – che non si è costituito parte civile –  avrebbe consegnato l’indomani mattina, con l’intermediazione di Ferraro, oltre un pc portabile.

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Mussomeli, vinti 18 mila euro al lotto

Mussomeli, vinti 18 mila euro al lotto

La fortuna s’è fermata a Mussomeli. Già, perché la dea bendata ha baciato un fortunato scommettitore presumibilmente di Mussomeli.

Un giocatore che, grazie al filotto centrato, ha portato via un bel gruzzoletto vincendo al Lotto.

Per l’esattezza, coem ufficializzato dala sede centrale di Roma, ha intascato 18 mila euro puntando, complessivamente, appena tre euro.

La combinazione vincente dei numeri è stata 18, 33, 49, 82 giocati su tutte le ruote. E con questi numeri, alla fine, ha centrato quattro terni e una quaterna.

Con una schedina di pochi euro il fortunato vincitore è riuscire a centrare l’obiettivo ed a portare a casa un bel po’ di soldi.

Il tagliando favorito dalla buona sorte sarebbe stato giocato in una ricevitoria del centro.

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«Non c’è tempo per l’ospedale», bebè nasce in casa

«Non c’è tempo per l’ospedale», bebè nasce in casa

Caltanissetta – Parto in casa, come avveniva nei tempi andati. Ma è stato necessario per salvare la mamma e dare alla luce un  vispo bebè.

È accaduto nel cuore del centro storico di Caltanissetta dove una giovane donna di origine marocchina, alle soglie del parto, ha chiamato l’ambulanza.

Si è rivolta al numero di emergenza perché si è resa conto che mancava poco per la nascita del suo secondogenito. Ma probabilmente non immaginava che mancava veramente così poco.

E quando gli operatori del servizio 118 sono arrivati in casa, si sono resi conto che non c’era assolutamente tempo. Il parto andava immediatamente eseguito. Lì, direttamente in casa.

Così è stato e dopo qualche istante il piccolo è venuto al mondo. A quel punto sì che è stato possibile trasferire immediatamente mamma e figlio in ospedale. Adesso tutti e due stanno bene.

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Caso Montante, l’ex presidente di Sicindustria potrebbe tornare libero 

Caso Montante, l’ex presidente di Sicindustria potrebbe tornare libero 

Caltanisssetta – L’ex presidente di Sicindustria, Antonello Montante, potrebbe tornare in libertà. È per scadenza dei termini di custodia cautelare che potrebbe lasciare il carcere.

Tutto è legato a un fuoriprogramma emerso durante l’udienza preliminare. Sì, perché uno dei legali del collegio difensivo ha sollevato la questione d’incompatibilità da parte del gup David Salvucci.

E il perché di questa richiesta è presto spiegato. Secondo l’avvocato Marco Giunta, legale degli imprenditori Andrea e Salvatore Calì – titolari della società che avrebbe effettuato la bonifica da microspie negli uffici dello stesso Montante –  lo stesso giudice Salvucci avrebbe autorizzato in precedenza la proroga di una intercettazione a carico di uno dei Calì.

da qui la richiesta, rivolta al gup, di astenersi. E lo stesso giudice ha rimesso tutto nelle mani del presidente del tribunale che dovrà decidere se affidare il fascicolo ad altro giudice o rigettare la questione.

la scadenza dei termini di custodia cautelare è per il 14 novembre. Entro quella data l’udienza preliminare dovrà chiudersi o l’ex delegato nazione di Confindustria  per la legalità tornerà in libertà.

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Mussomeli, campofranchese morì al «Longo»: nuovo processo a ex primario Di Francesco

Mussomeli, campofranchese morì al «Longo»: nuovo processo a ex primario Di Francesco

Mussomeli – Ex vice primario dell’ospedale di Mussomeli tornato sotto processo per una morte, ritenuta sospetta, all’«Immacolata Longo».

Il professionista ha impugnato il primo verdetto che lo ha riconosciuto colpevole infliggendogli una condanna a un anno, con il beneficio della sospensione, oltre al pagamento dei danni in favore delle parti civili.

Pena che è già piovuta sul capo dell’ex vice primario – ora in pensione – del reparto di medicina,

Mario Di Francesco – difeso dall’avvocato Giuseppe Lomonaco –  il solo adesso in appello.

Perché nel precedente grado del giudizio sono stati processati altri due medici dell’ospedale di Mussomeli –  uno in servizio sempre a medicina generale, l’altro al pronto soccorso – che però sono stati poi assolti. E per loro il pronunciamento è divenuto definitivo.

Tutti sono stati chiamati in causa per il decesso di un paziente di Campofranco, Antonio Calogero Scozzaro, morto tre giorni dopo il suo ricovero in ospedale.

Al «Longo» è arrivato la mattina del 30 luglio di otto anni fa. Poi è stato trasferito a medicina. E tre giorni dopo il suo cuore s’è fermato per sempre.

La denuncia presenta dai familiari della vittima – assistiti dagli avvocati Gaetano Costa, Rosario Di Proietto e Antonella Turrigrossa – ha indotto la procura ad aprire un fascicolo in cui sono finiti i nomi di tre medici dell’ospedale di Mussomeli, ma due di loro sono stati poi assolti e, adesso, il pronunciamento è definitivo.

Non l’ex primario di medica che, invece, ha voluto un nuovo processo perché dal primo ne è uscito con una condanna e i danni da pagare.

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«Marito violento», condannato a 2 anni

«Marito violento», condannato a 2 anni

Caltanissetta – Colpevole di avere minacciato e perseguitato la sua ex compagna. Un copione purtroppo già visto più volte e che in questo caso  è costato caro al presunto “marito violento”.

Già, perché è stato condannato a 2 anni e 2 mesi e in più dovrà anche risarcire la donna sborsano 109  mila euro.

È quanto ha sancito il giudice nei confronti trentatreenne di San Cataldo, Vincenzo Pisella finito sul banco degli imputati per rispondere di atti persecutori e minacce nei confronti della sua ex compagna, Micaela T., ventottenne, che si è costituita parte civile in dibattimento.

Sono state proprio le denunce di lei a fare scattare l’indagine a carico dell’uomo per i suoi sospetti comportamenti violenti.

Tant’è che il giudice gli ha poi imposto il divieto di avvicinamento alla donna che, impaurita, avrebbe lasciato San Cataldo per trasferirsi a Santa Caterina.

Ma il suo ex, nonostante il divieto del giudice, avrebbe continuato a perseguitarla. Tant’è che nel gennaio scorso per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

Ora nel procedimento che ne è derivato, così come chiesto dall’accusa, l’imputato è stato condannato a due anni e due mesi. Era e rimane agli arresti domiciliari.

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Droga, sconto di pena a sospetto pusher

Droga, sconto di pena a sospetto pusher

Caltanissetta – Sconto di pena per un presunto pusher. Un taglio di forbice più che consistente quello che è arrivato nel nuovo processo a cui s’è sottoposto.

E il quarantenne gelese Davide Scicolone è sceso dai precedenti tre anni e dieci mesi, agli attuali venti mesi che gli sono stati inflitti dalla corte d’Appello di Caltanissetta.

È tra le pieghe di una mega indagine antidroga che il sospetto spacciatore  l’anno scorso è stato arrestato. In una delle tante operazioni che hanno dimostrato come il mercato della droga sia sempre fiorentissimo e costituisca una robusta fonte di guadagno illecito per la criminalità, sia strutturata che quella dei cosiddetti “cani sciolti”.

Durante l’operazione in questione, i militari hanno recuperato allora qualcosa come un chilogrammo di droga tra cocaina, marijuana e hashish.

Poi l’imputato ha chiesto e ottenuto di essere giudicato in primo grado con il rito abbreviato. Ora, in appello, è arrivata la consistente riduzione di condanna.

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Mussomeli, oggi inaugurazione del Museo delle Guerre

Mussomeli, oggi inaugurazione del Museo delle Guerre

MUSSOMELI – L’offerta museale di Mussomeli si arricchisce grazie alla pervicace passione di Mario Bertolone, giovane appassionato della storia locale. Il 26enne, coadiuvato dalla signora Salvina Sorce,  ha allestito a Palazzo Sgadari uno spazio espositivo dedicato  ai caduti e ai combattenti mussomelesi, con foti, cimeli, e documenti. Il taglio del nastro è previsto alle ore 10, preceduto dalla proiezione di una sintesi del film “Uomini contro”,da una breve relazione della guerra e dei riverberi che ha avuto su Mussomeli e mussomelesi. A seguire  ci si sposterà in piazza Umberto dove avverrà un omaggio floreale ai monumenti ai caduti. Il museo sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 8,30 alle 12,30.

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Il vento abbatte un palo della luce, chiusa via Castelluccio

Il vento abbatte un palo della luce, chiusa via Castelluccio

Mussomeli – Le fortissimi raffiche di vento che perdurano da questa notte a Mussomeli stanno creando disagi e danni. Uno evidentissimo in via Castelluccio dove le folate hanno piegato un palo della luce. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e tecnici del Comune per scongiurare il doppio pericolo: una caduta rovinosa del pesante sostegno metallico alto diversi metri, i fili dell’alta tensione. Entrambe minacce concrete su una strada trafficatissima, tanto che per garantire la sicurezza la via è attualmente interdetta al transito di veicoli e persone. Le operazioni di messa in sicurezza si stanno svolgendo con l’ausilio di un mezzo dotato di cestello.  Fortunatamente l’episodio che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime non ha determinato danni a persone.Intanto per la giornata di oggi la protezione civile ha diramato l’allerta meteo arancione per il maltempo in tutta la Sicilia

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Il nipote di Che Guevara pellegrino nel Vallone

Il nipote di Che Guevara pellegrino nel Vallone

Martin Guevara Duarte

Vallelunga  – Tocca anche il Vallone, la camminata lungo l’antica trasversale sicula dello scrittore spagnolo Martin Guevara Duarte, nipote del rivoluzionario argentino Che Guevara.

La camminata, iniziativa voluta dal nipote per coronare quello che sarebbe stato il sogno di suo zio, nel Nisseno tocca due centri.

In particolare, nell’ordine, Resuttano e Vallelunga, tappe di questa passeggiata a piedi partita da Marsala il 7 ottobre e che si chiuderà a Santa Croce di Camerina e Scoglitti, nel Ragusano, il 18 novembre.

Il gruppo è formato da una dozzina di camminatori ma a loro, cammin facendo, si uniscono volontari di associazione e scout.

L’iniziativa è inserita nel circuito inserita dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018 e, complessivamente, coinvolgerà nello sviluppo una quarantina di Comuni dell’Isola.

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