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Categoria | Cronaca

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Mosca olearia e maltempo fanno crollare produzione di olio nel Vallone

Mussomeli – Oleifici deserti, uliveti tapezzati di olive cadute. Quest’anno la produzione di olio in Sicilia e nel Vallone si è azzerata. Dapprima era stata la mosca olearia a decimere il raccolto, il maltempo si è accanito con i pochi frutti superstiti. Così l’olio scarseggia, anche i grandi produttori non solo non sono riusciti a soddisfare le commesse dei clienti storici ma alcuni di essi, proprietari di centinaia e in qualche caso migliaia di alberi, sono rimasti a secco e da venditori si sono ritrovati nell’insolita veste di acquirenti. L’aumento della domanda ha determinato, come è facile intuire, un rincaro dei prezzi, l’olio è stato venduto tra sette e sette euro e cinquanta centesimi. “Neanche troppo – osserva un olivicoltore – se consideriamo che quest’anno l’olio è introvabile, in tutte le zone della Sicilia. In altre  provincie viene venduto anche uno o due euro in più. Un prezzo inferiore ai sette euro è sospetto. Nel migliore dei casi si tratta di olive trattate con fitofarmaci fino ad arrivare a tagli con oli vecchi degli anni passati”.  Anche gli oleifici hanno dovuto fare i conti con la crisi della produzione. Il prezzo della molitura, in molti casi, è aumentato, i proprietari degli oleifici hanno messo in moto una serie di promozione, quali servizio di ritiro e trasporto  gratuito delle olive, per accaparrarsi i pochi clienti. La magra consolazione è  – come spiega un olivicoltore – la qualità ottima dell’olio. La selezione naturale ha fatto si che le pochissime olive rimaste all’albero sono  sanissime conferendo all’olio caratteristiche organolettiche straordinarie”.

 

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