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Categoria | Cronaca

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I piloni dello spreco. Storia di una ruberia siciliana costata 35 miliardi

Mussomeli – Nel cuore della Sicilia abbiamo uno scheletro nell’armadio. Uno scheletro di un’opera mai compiuta che ci ricorda che il Vallone è una terra di opportunità negate, di ruberie, sperperi e disservizi diffusi. Il Servizio sui piloni dello spreco di quella che doveva essere lo scorrimento veloce Mussomeli – Caltanissetta e che oggi sono testimonianze di un’opera inutile e sciagurata che grida vendetta al cospetto di Dio.

35 miliardi di lire finiti per strada anche se la strada non è mai stata finita. Se Cristo si è fermato a Eboli, gli apostoli sembrano essersi stabiliti tra Sutera e Mussomeli, nell’entroterra siciliano, dove campeggiano 12 piloni, lo stesso numero dei più stretti seguaci di Cristo, appunto! Un’apoteosi dello spreco avviato alla fine degli opulenti anni ottanta quando vi era una fiorente economia fondata sugli sperperi. Era il 1989 l’anno in cui venne approvato dalla Provincia un progetto da 160 miliardi di lire per la realizzazione dello scorrimento veloce Mussomeli Caltanissetta. Una strada che non venne mai alla luce e sulla quale non transitarono mai veicoli, solo soldi pubblici, tanti soldi pubblici. Le obbrobriose colonne di cemento armato facevano parte del primo lotto di lavori: il tratto Mussomeli – bivio di Valle. La posa della prima pietra iniziò nel 1990, cinque anni dopo, quando era stato eseguito solo un terzo delle opere, i lavori si fermarono. Iniziò un contenzioso tra Provincia e impresa appaltatrice che sostenne di aver lasciato la commessa per la presenza di diversi errori nella progettazione. A pagarne il conto, come al solito, sono stati i cittadini, beffati e derubati di una infrastruttura che se fosse stata portata a termine avrebbe dato a Mussomeli l’opportunità di essere più capitale e meno eremo del Vallone, appellativo utilizzato per indicare questa zona della provincia nissena. Ora queste cariatidi dell’inutilità che reggono il nulla, condividono con il Vallone la stessa sorte: consunte in assoluta solitudine dall’incuria e dalla desolazione. Osservandoli, con amarezza non si può non pensare alle vicende dei 12 apostoli: Giuda tradì per 30 denari, in questo caso la sfiducia ai cittadini è costata 35 miliardi! Alberto Barcellona

IL VIDEO con le immagini di Antonio Navarra

 

 

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