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Categoria | Cronaca

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Mafia a Mussomeli, rapinarono banca per reperire i soldi per la droga

MUSSOMELI – Da un delitto ordinato per evitare un colpo di mano in Cosa nostra, a una rapina in banca per finanziare l’acquisto di una partita di droga, passando per estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori.

C’è tutto questo nel gran calderone dell’operazione dei carabinieri del Ros, nome in codice «Gallodoro», che ha fatto scattare 17 provvedimenti cautelari. Che sono scatti presunti appartenenti a Cosa nostra del mandamento di Mussomeli, di cui fanno parte le famiglie di Campofranco, Montedoro, Serradifalco, Sutera, Bompensiere, oltre che quella di Mussomeli.

L’attenzione dei militari è rimasta sempre catalizzata su Domenico «Mimì» Vaccaro, Calogero Modica, Claudio Rino Di Leo e Antonio Calogero Grizzanti di Sutera.

Ed a Di Leo, già condannato per mafia per il blitz «Urano»,  i carabinieri hanno ricondotto un ruolo di primo piano e la disponibilità di  armi. Ma  è stata scoperta anche una movimentazione di droga che avrebbero avuto  a san Cataldo Calogero Maurizio Di Vita e Vincenzo Scalzo come punti di riferimento ed a Palermo Francesco Pollara.

E in una circostanza – era il 30 maggio del 2010 – per reperire soldi per comprare una  partita di droga, sarebbe stata rapinata  la banca Toniolo di Campofranco. Rapina che, secondo l’accusa, avrebbero eseguito lo stesso Di Leo e Pollara, rimediando un bottino di 18 mila euro.

 

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