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Categoria | Cronaca

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L’allarme: “Odore nauseabondo e schiuma dal fiume nei pressi della miniera di Rainieri”

la strana schiuma presente nel tratto del fiume Salito nei pressi della miniera Rainieri

MUSSOMELI – Stamane un odore  nauseabondo e una strana schiuma che proviene dal fiume “Salito”. A denunciarlo Ciccio Amico che in un post su Fb allarmato scrive: “Cosa sta succedendo vicino la miniera di Raineri? Il fiume è pieno di schiuma bianca . Cosa è sale? Intervenite. Si sente una puzza strana”. Il timore non è infondato dato che la miniera di salgemma che sorge poco distante, nella cosidetto “chianu di Marinu” (pianura di Marino), pochi chilometri dopo il bivio Mappa, è un luogo pieno di misteri. Sulla miniera di Rainieri, al pari della confinante Bosco, aleggia lo spettro di sostanze radioattive o comunque contaminanti. Da qui la preoccupazione che lo strano colorito della fiumara e il tanfo possano essere correlati a sostanze inquinanti. E se c’è chi come Vincenzo Palmeri prova a dare una spiegazione, precisando che “in quel punto, per la presenza di un salto, si crea il risalto idraulico e la schiuma potrebbe essere dovuta a questo”  altri, come il dottore Francesco Prisco, avverte: “Anche io l’ho notata stamattina. Non avevo mai visto questa schiuma, se fosse la presenza del salto, non ci sarebbe dovuta essere stata anche altre volte? Boh.. io non ne capisco, ma faceva impressione”. In attesa che il giallo venga presto chiarito, va ricordato che la miniera Rainieri che si trova non lontano dalla Sp 38, anche a causa dei crolli che ha subito che oggi ne precludono l’accesso al suo interno è una di quelle su cui permangono maggiori zone d’ombra. Proprio qui pochi anni addietro, nel febbraio del 2008, si registrò un inquietante caso, documentato con foto dal geologo della Protezione Civile provinciale dott. Salvatore Saia, che notò sul terreno una grande orma a forma di stella. “L’orma – raccontò il dottore Saia – si stagliava nitida sul fango a pochi centimetri dal lucore del sale. L’orma era stata impressa con forza tant’è che era traboccante di pioggia e, cosa assai strana, tutt’attorno non c’erano altre orme, né di uomini né di bestie”.L’impossibilità di entrare al suo interno rende, attualmente, pressochè impossibile l’esecuzione di indagini volte ad appurare se, come affermano insistenti e antiche voci che  si sono susseguite nel tempo,  si tratti di un sito contaminato e nocivo.

 

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