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Archivio | marzo, 2019

 

Bagarre politica a Mussomeli: quando tra i due litiganti il cittadino non gode

Bagarre politica a Mussomeli: quando tra i due litiganti il cittadino non gode

Mussomeli –  Maggioranza ad assetti variabili dove si fatica a capire chi è con chi. Patti suggellati per andare contro e decisioni assunte solo per favorire qualcuno. Improvvisi cambi di casacche e alleanze distrutte dall’ambizione  di ottenere un posto al sole a Palazzo dei Normanni. Ostentati mutismi perdurati per anni e  trasformati repentinamente in urla dissonanti. Gli ultimi consigli comunali tracciano un ritratto sconfortante della politica mussomelese,  dove chiunque, nessuno escluso, sembra avere di mira  scopi  soggettivi che non collimano con quelli della collettività. Succede così che i portatori di interessi privati assumano protezione e trattamento come se fossero attori pubblici, di contro,  chi riveste un ruolo istituzionale tende a privatizzare la cosa pubblica. In uno scellerato gioco in cui tutti perseguono obiettivi diversi da quelli dichiarati e, soprattutto,  imposti loro   dalle cariche che rivestono, prevalgono ripicche, livori e vendette che danno luogo a un triste spettacolo a cui i cittadini, loro malgrado, sono costretti ad assistere e a pagare il biglietto.  Maggioranza e opposizione, al di là del dato numerico che rende difficoltosa l’esatta individuazione,  ad oggi  si equivalgono in posizione contrapposta  ma  simile.  Litigiosi  e  correi nel dare priorità alle beghe piuttosto che ai problemi che attendono urgente soluzione. Fino quando abuseranno della pazienza (e delle tasche) dei mussomelesi? Ci si chiede in giro parafrasando una nota citazione di Cicerone il quale, con insuperato acume, ricordava anche  che Il buon cittadino  è quello che non può tollerare nella sua patria un potere che pretende d’essere superiore alle leggi”. Se senza arbitrio è possibile affermare che  Mussomeli è pieno di buoni cittadini, in questo momento  appare ardito sostenere che  gli attori della politica mussomelese si stiano attenendo a quel limite richiamato dallo scrittore latino che impone l’osservanza delle regole dell’etica della responsabilità, ovvero  dalla consapevolezza che dalle proprie scelte derivano conseguenze per la comunità. Così mentre maggioranza e opposizione sferrano colpi di scena, si sfidano negli ambienti ovattati del palazzo, i cittadini combattono in prima linea e, spesso, cadono in trincea  a causa delle  inefficienze e delle drammatiche criticità  delle quali i litiganti istituzionali sembrano non curarsi. 

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Assale carabinieri che gli stavano sequestrando droga, arrestato e scarcerato

Assale carabinieri che gli stavano sequestrando droga, arrestato e scarcerato

Caltanissetta – Aggredisce i carabinieri nel tentativo di riprendersi la droga che gli avevano appena sequestrato. Una sorta di raptus che ha finito per pagare a caro prezzo.

Sì, perché è stato arrestato, ma dopo l’interrogatorio è tornato in libertà. È cinquantatreenne di Delia, Antonino Mancuso – assistito dall’avvocato Giuseppe Fazio – accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. E non è, per lui, la prima grana con la giustizia.

È nel momento in cui i carabinieri hanno bussato alla sua porta di casa per una perquisizione, che l’uomo avrebbe cominciato a mostrare qualche segno di insofferenza.

Da li a poco i militari hanno rinvenuto dentro casa un po’ di cocaina. Ma nel momento in cui ha intuito che stavano per sequestrarla, avrebbe perso le staffe.

Si sarebbe scagliato contro i militari prendendoli a gomitate e spallate. Ma è stato bloccato, caricato in auto e trasferito in caserma. Poi gli sono stati assegnati gli arresti domiciliari.

È già comparso, per la direttissima, dinanzi il giudice Santi Bologna che ha confermato il provvedimento restrittivo ma lo ha rimesso in libertà.

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Preso con droga in tasca, arrestato un giovane

Preso con droga in tasca, arrestato un giovane

Caltanissetta – È stato il suo nervosismo a tradirlo. A insospettire gli agenti che lo avevano appena fermato a un posto di controllo mentre era al volante della sua auto.

E il perché di suo atteggiamento s’è presto scoperto. Sì, perché i poliziotti hanno prima ispezionato la sua Ford Fiesta e lì non è stato trovato nulla, ma poi gli hanno scovato un po’ di droga addosso.

È in queste circostanze che è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta il ventitreenne Andrea Domenico Tedesco, originario di Alimena.

Durante la perquisizione, nella tasca del giubbotto, gli è stato trovato un panetto di hashish del peso di cento grammi.

La sostanza è stata sequestrata mentre il giovane è stato prima accompagnato in questura e poi trasferito al carcere Malaspina perché accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti.

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Edilizia scolastica e treni del gusto, dalla Regione due progetti per Mussomeli

Edilizia scolastica e treni del gusto, dalla Regione due progetti per Mussomeli

Mussomeli – Un finanziamento  in arrivo per Mussomeli sul fronte edilizia scolastica e  un progetto di promozione turistica.  Ad annunciarlo è il sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania. Il primo intervento riguarda  l’Istituto “Padre Puglisi”  ed é finalizzato alla realizzazione di opere di ristrutturazione dell’immobile scolastico di Viale Peppe Sorce per un importo di 600mila euro. In questo caso il finanziamento si riferisce all’annualità 2015. Con il  secondo progetto di promozione turistica spiega Catania “Anche Mussomeli,  sarà all’ interno del calendario turistico che prevede diverse tappe toccate dai treni del gusto che hanno portato negli anni passati tanti turisti, soprattutto stranieri, a visitare le città destinatarie delle fermate del treno.Le eccellenze enogastronomiche, i paesaggi e la cultura dei territori siciliani da esplorare a bordo dei treni storici. Sono gli ingredienti de “I Treni storici del gusto”, gli itinerari turistici promossi dall’assessorato regionale al Turismo e dalla Fondazione Fs, in cui è stata inserita anche Mussomeli.Le bellezze delle nove province dell’Isola a bordo di carrozze d’epoca che saranno a disposizione di appassionati di paesaggi ma anche di cibo. Quest’anno, infatti, alle corse in treno storico sono abbinate iniziative culturali ed enogastronomiche in collaborazione con i presidi Slow Food”.

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«Maltrattava alunni», maestra sospesa dal servizio

«Maltrattava alunni», maestra sospesa dal servizio

San Cataldo – Nei guai una maestra elementare di San Cataldo per presunti maltrattamenti a suoi  alunni. È una cinquantanovenne che è stata sospesa dal servizio.

Questa la misura cautelare che le è stata applicata dal gip, su richiesta della procura e che è stata eseguita dai carabinieri.

Le indagini sono partite nel febbraio scorso e una telecamera nascosta avrebbe filmato i presunti atteggiamenti violenti nei confronti dei bambini.

Le piccole vittime dei sospetti atteggiamenti vessatori frequentano la stessa classe del circolo didattico «San Giuseppe» di San Cataldo.

Con il provvedimento cautelare – è solo indagata – è stata sospesa dall’esercizio della professione di insegnante e di qualsiasi altro pubblico ufficio o servizio all’interno di istituti scolastici.

Sul lei pende anche il divieto di esercitare privatamente l’attività di insegnante, anche di sostegno.

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Poliziotta trovata morta in casa, l’ha uccisa un colpo di pistola

Poliziotta trovata morta in casa, l’ha uccisa un colpo di pistola

Caltanissetta- Giallo… che giallo non sarebbe, per la morte di un agente di polizia. Una donna quarantasettenne che è stata trovato  priva di vita in casa.

La tragedia nella sua abitazione di viale della Regione, nel cuore dell’abitato di Caltanissetta. Lì è stata trovata priva di vita.

Sul luogo della disgrazia sono subito arrivati i suoi colleghi, un medico legale per stabilire quali siano le cause del decesso e un magistrato.

A provocare la morte della poliziotta sarebbe stato un colpo di pistola al capo. E il rebus, purtroppo, sembrerebbe già risolto.

La notizia ha profondamente scosso tutti gli uffici della questura che si è risvegliata sotto choc  per questa drammatico evento.

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La minoranza contesta, abbandona e la seduta cade. Catania per la seconda volta senza maggioranza. IL VIDEO

La minoranza contesta, abbandona e la seduta cade. Catania per la seconda volta senza maggioranza. IL VIDEO

MUSSOMELI – Il colpo di scena non è mancato. Il  Presidente del Consiglio Gero Valenza, dopo aver appreso dal segretario che il sindaco non ha ritirato la delibera riguardante la concessione dei fondi per la democrazia partecipata così come richiesto dalla mozione approvata nella seduta dello  scorso 25 marzo, ha letto una dura nota in cui denunciava “l’atteggiamento dittatoriale” ha invitato “i consiglieri che si sentono offesi ad abbandonare la seduta”. Così i sei consiglieri d’opposizione hanno lasciato l’aula “F. Sorce” facendo cadere il numero legale. Da segnalare che per la maggioranza erano presenti sette degli undici che dovrebbero far parte della maggioranza e la giunta Catania per la seconda volta consecutiva si trova senza maggioranza. Proprio il primo cittadino, in una replica che ha fatto mugugnare gli oppositori, perchè esercitata quando il Consiglio era stato sospeso, come detto per mancanza di numero legale, si è scagliato contro il presidente del consiglio Valenza che Catania ha additato come assenteista e poco presente nel ruolo che esercita. Il consiglieri Schembri ha letto una dichiarazione a nome dei colleghi che sostengono il sindaco. Intanto il Consiglio è rinviato a domani quando la seduta potrà dare o meno conferma al dubbio che da da oggi serpeggia con vigore: in Consiglio chi ha la maggioranza?

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Domani allo Sagadari i segreti del magmatismo svelati dal geologo Alfano

Domani allo Sagadari i segreti del magmatismo svelati dal geologo Alfano

il geologo alfano

MUSSOMELI –  Prosegue la serie di seminari scientifico divulgativi “conoScienza”, a cura delle associazioni Symposium e Johannes Kepler, in collaborazione con l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, l’associazione Ali Sicane, la redazione di Castello Incantato e con il patrocinio del Comune di Mussomeli. Domani, alle ore 18:00, presso la sala conferenze di Palazzo Sgadari, si terrà il secondo seminario scientifico che tratterà il tema del magmatismo del pianeta terra, che verrà tenuto dall’esperto geologo Angelo Alfano (componente della consulta dei geologi della provincia di Caltanissetta). Spiega il geolgo relatore: “Il seminario scientifico vuole porre l’attenzione sui meccanismi di accumulo e risalita dei magmi che provengono dal mantello terrestre e che producono in superficie una varietà di fenomeni vulcanici controllati in particolare dalla composizione chimica, temperatura e viscosità dei fusi mantellici. Ogni vulcano comporta una diversa pericolosità e necessita di una resilienza specifica dell’uomo. È quindi necessario monitorare con sempre maggiore attenzione le aree vulcaniche con tutte le tecniche analitiche moderne a disposizione, dai movimenti registrabili dalle stazioni sismiche, i dati GPS l’idrogeochimica e le temperature dei fluidi, fino alla petrologia dei magmi, la stratigrafia eruttiva e la tettonica, per arrivare a produrre modelli evolutivi affidabili. Si discuterà, quindi, non solo di cosa fanno i vulcani prima, durante e dopo le eruzioni, ma anche e soprattutto di come si vive in aree vulcaniche attive, di come si affrontano i rischi e delle azioni da intraprendere”. “Le associazioni coinvolte – aggiunge l’organizzatore Salvatore Giardina – ringraziano sentitamente Peppe Cumbo, custode di Palazzo Sgadari, per la sua preziosa disponibilità e collaborazione”.

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Il Sindaco Catania: “Ho disatteso la mozione per non perdere i fondi. La maggioranza gode di ottima salute”

Il Sindaco Catania: “Ho disatteso la mozione per non perdere i fondi. La maggioranza gode di ottima salute”

Mussomeli – E’ il casus belli di questi giorni. La mozione sui fondi destinati alla democrazia partecipata presentata nell’ultima seduta dalla minoranza che ha sostenuto la mancanza di pubblicità  trasparenza nella procedura di assegnazione.  Mozione approvata ma a cui il primo non si è uniformato, preannunciando che non ritirerà la delibera  che attribuisce quasi 8mila euro all’associazione “Futtitinni” per l’evento Battichiè.

D.Signor Sindaco, perché ha deciso di non tenere conto della mozione approvata in Consiglio?

R.Ritirare il provvedimento significherebbe disimpegnare le somme e quindi perderle, farcele ritirare dall’Assessorato dove tornerebbero e non potrebbero più essere utilizzate. C’è anche la nota formale della segretaria che certifica la regolarità delle procedure, tutte le procedure previste dal regolamento sono state rispettate. Questo mi convince nel non seguire le indicazioni della mozione che non vuole essere un fatto di scortesia nei confronti del Consiglio. La mozione ha questo valore “per noi sarebbe giusto che si facesse in questo modo”, questo non significa che debba essere attuata. Nella precedente legislatura ci sono state circa una ventina di mozioni approvate e disattese, una delle quali la ricordo ancora è quella sul bando per l’affidamento dei pannelli fotovoltaici.

D. Qualcuno sostiene che non abbia più i numeri in Consiglio. Qual è lo stato di salute della maggioranza?

R. Ottimo direi. Le assenze erano tutte annunciate, alla base c’erano motivi personali molto validi. E’ risaputo ad esempio che un consigliere non ha potuto essere presente per partecipare alla cerimonia di laurea del figlio, un altro si trovava a Milano. Trattandosi di un consiglio i cui contenuti erano non così decisivi o importanti per il territorio, all’ordine del giorno non mi pare ci fosse l’approvazione del bilancio, non si poteva chiedere di fare i salti mortali a chi aveva degli impedimenti oggettivi. In altre occasioni le assenze hanno riguardato la minoranza e allora ci si dovrebbe chiedere quel è lo stato di salute dell’opposizione. Pertanto non darei tanto peso a questo aspetto.

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«Già condannato per la stessa estorsione», caso sollevato per sospetto uomo d’onore

«Già condannato per la stessa estorsione», caso sollevato per sospetto uomo d’onore

È stato già condannato per gli stessi fatti per cui, adesso, è stato chiamato di nuovo sotto processo. È un sospetto uomo d’onore, secondo la tesi degli inquirenti, a giudizio insieme ad altri cinque imputati per estorsioni in nome di Cosa nostra.

È la questione, quella che tecnicamente viene indicato come un caso di ne bis in idem, sollevata dal legale del mazzarinese Giuseppe Selvaggio – assistito dall’avvocato Ernesto Brivido –  sotto processo in appello sull’onda della maxi inchiesta antimafia «Cerbero».

Sì, perché secondo  la difesa, il suo assistito è stato già condannato in appello a 10 anni di reclusione per estorsione in un altro procedimento e, in quel capo d’imputazione,  sarebbe stato citata anche la vicenda ora in questione. Da qui la richiesta assolutoria, mentre l’accusa ha chiesto la conferma della pena a 5 anni e 4 mesi già rimediata in primo grado.

Stesso verdetto assolutorio è stato avanzato anche per Liborio Sanfilippo – difeso dall’ dall’avvocato Giampiero Russo – sul quale pende una proposta di un anno di carcere.

Con loro sono sotto accusa Calogero Sanfilippo, Giovanni Siciliano, Salvatore e Maurizio Siciliano – difesi dagli avvocati Dino Milazzo, Vincenzo Vitello e Gaetano Giunta – già condannati in primo grado a pene che oscillano da un minimo di un anno a un massimo di oltre 5 anni.

I sei sono accusati di avere avanzato richieste estorsive a un imprenditore edile di Mazzarino, che poi non si è costituito parte civile.

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