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Categoria | Cronaca

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Gli studenti dell’I.I.S. “G.B. Hodierna” e dell’I.I.S. “Virgilio” incontrano i magistrati del Tribunale di Caltanissetta

MUSSOMELI – Ieri mattina presso l’Auditorium Lillo Zucchetto gli studenti dell’I.I.S. “G.B. Hodierna” e dell’I.I.S. “Virgilio” hanno partecipato all’incontro organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale, Ambito Territoriale di Caltanissetta ed Enna, diretto dal dott. Luca Girardi, in collaborazione con la sezione nissena dell’Associazione Nazionale Magistrati avente ad oggetto il tema di Cittadinanza e Costituzione”.

Sono intervenuti, per A.N.M., la dott.ssa Chiara Benfante ed il dott. Stefano Sallicano, entrambi Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta.

Ha introdotto i lavori il prof. C. Salvatore Benfante Picogna, referente dell’Educazione alla Legalità per l’USR AmbitoTterritoriale di CL/EN, il quale, anzitutto, ha portato i saluti del Dirigente Luca Girardi ed ha, poi, sottolineato come la collaborazione ed il confronto tra la scuola e le Istituzioni (Magistratura, Prefettura, Forze dell’ordine) va avanti da anni, sollecitati anche dagli studenti rappresentanti della Consulta provinciale evidenziando che detti incontri favoriscono l’impegno volto a trasmettere il senso di appartenenza e di cittadinanza e di partecipazione attiva, oltre a svolgere una funzione educativa

Subito dopo le Dirigenti Scolastiche, prof.ssa Rita Maria Cumella dell’Hodierna e prof.ssa Rina Genco del Virgilio, nel porgere i saluti e dare il benvenuto hanno evidenziato l’impegno profuso dalle scuole nella materia di insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, sia nel merito con le attività curriculari sia mediante attività trasversali (incontri con magistrati, scrittori, forze di polizia, ecc.), con la collaborazione delle docenti referenti per la Legalità, prof.ssa Marilena Felce (Hodierna) ed Enza Calà (Virgilio).

I magistrati hanno parlato della loro attività lavorativa e di esperienze significative; la dott.ssa Benfante, in particolare, che si occupa di reati commessi in danno di soggetti vulnerabili, quali stalking, maltrattamenti, mobbing, bullismo e cyberbullismo, ha offerto spunti di riflessione in merito al cattivo utilizzo dei nuovi mezzi tecnologici che può avere effetti devastanti.

Significativa è stata la visione del cortometraggio “Piccole cose di valore non quantificabile” che ha dato spazio ad un interessante dibattito partecipato da studenti e docenti.

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