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Categoria | Cronaca, Sport

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Salvuccio Pio Scannella: “Vittoria a mio padre, a Paolo Piparo e a chi non c’è più. Sogno futuro da pilota”

MUSSOMELI – Ha imparato prima a guidare che a parlare.  Salvatore Pio Scannella, pilota 17enne e fresco vincitore del “Rally Italia Talent 2019” nella categoria under 18, è stato un talento precocissimo. A sei anni mentre i suoi coetanei giocano con le macchinine, lui si diverte, a bordo di un veicolo, ad affrontare curve e chicane, disegnando traiettorie in pista a tutto gas. Ad appena 9 anni vince il campionato italiano nella categoria 60 baby. E’ il segno che il suo futuro è tracciato nel tracciato. Due anni dopo si laurea campione regionale di kart categoria mini. Inizia ad inanellare una serie di successi che si ripetono con una costanza che non può essere frutto del caso ma è figlia di una dota innata per i motori. Nel 2017 vince il Campionato Regionale CSAI Pista nella classe 125 Tag e si classifica al terzo posto fra gli assoluti nella classifica generale del Karting 2017. Una passione ereditata da papà Franco, meccanico con un ricco passato da pilota e che tuttora, di tanto in tanto, non disdegna di abbandonare chiavi e bulloni per impugnare un volante. Il pilota prodigio rivela: “Dedico la vittoria del Rally Italia Talent 2019 a mio padre e a Paolo Piparo. Un pensiero particolare lo rivolgo poi a due persone che non ci sono più: Enzo Barba e Peppino Farina. È stata una delle esperienze più belle della mia vita, ho avuto una grande possibilità e l’ho vissuta appieno. Ho conosciuto persone meravigliose – continua Salvuccio Pio – alle quali dico una semplice parola, grazie. Grazie per il sostegno e per aver creduto in me. Ringrazio Renzo Magnani e tutto lo staff della manifestazione. Un grazie ai miei amici che anche da lontano mi hanno mostrato il loro appoggio. Infine ma non per ultimi ringrazio Paolo Piparo e la mia famiglia”. Poi a microfoni spenti confessa che la madre, la signora Carmelina Costanzo, segue con apprensione materna questa sua passione. “È preoccupata ma l’accetta”. Poiché le donne vanno sempre appaiate coi motori, Salvuccio ci tiene a sottolineare: “Un plauso va a Noemi Artino, amica toscana che ha vinto nella mia categoria come navigatrice e a Giulia Cobzaru di Torino che è stata mia copilota al rally Italia talent Show”. Al giovane pilota gli si illuminano gli occhi quando parla delle due persone che gli hanno instillato l’amore per la velocità. “Se oggi festeggio lo devo, anche e soprattutto, a mio padre che mi ha fornito supporto morale, tecnico ed economico”. Il pilota poi ha una sorta di venerazione per il suo mentore, Paolo Piparo. “Per me è un riferimento, fin da bambino l’ho seguito e ammirato come pilota e amico. Non mi ha mai fatto mancare il suo apporto”. Sul futuro ha le idee chiare. “A luglio compirò diciotto anni e potrò gareggiare come pilota di rally, vorrei che diventasse la mia professione e ce la metterò tutta per eguagliare le gesta del mio idolo Paolo Andreucci”.

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