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Categoria | Cronaca

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«Delitto di mafia»: un sospetto killer resta in cella, l’altro torna libero

Lascia il carcere il presunto killer che avrebbe ucciso l’allora cinquantenne Giuseppe Failla. Il colpo di spugna all’ordinanza di custodia cautelare lo ha ottenuto il cinquantatreenne Angelo Bruno Greco – assistito dall’avvocato Sergio Iacona – che è stato rimesso in libertà.

Il tribunale del riesame, accogliendo l’istanza dell’avvocato Iacona, ha disposto per l’indagato il solo obbligo di dimora che dovrà osservare a Lipomo, nel Comasco.

Secondo l’impianto accusatorio, Greco sarebbe stato uno dei due killer che il 9 ottobre di ventuno anni fa sono entrati in azione per uccidere Failla nel suo bar in centro storico, a Gela.

Di contro, invece, resta invariata la posizione del sancataldese Cataldo Terminio che rimane rinchiuso in cella. Pure lui, per i magistrati, avrebbe fatto parte del commando che quella mattina di ottobre ha seminato morte. Ma per la sua posizione il tribunale ha ritenuto che l’ordinanza di custodia cautelare debba restare in vigore.

Per gli inquirenti, l’uccisione del barista sarebbe legata a una guerra tra cosche che avrebbe contrapposto Cosa nostra e Stidda.

Vincenzo Falci

Cataldo Terminio

Angelo Bruno Greco

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