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Categoria | Eventi

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Sabato a Mussomeli con BC Sicilia anteprima siciliana del documentario “Basileus – La scuola dei re” del duo Marinelli Messina

MUSSOMELI – Un documentario girato e prodotto a Roma ma che porta il germe del sud e del paese manfredonico in particolare  “Basileus – La scuola dei re”  sarà presentato in anteprima siciliana al cine Manfredi di Mussomeli, sabato giorno 11 Maggio alle ore 18, in collaborazione con BC Sicilia di Mussomeli. Finalista del Concorso Internazionale Documentari alla 46° Edizione del Giffoni Film Festival, è un documentario di Alessandro Marinelli 41 anni, calabrese, romano di adozione, che è il regista e, insieme alla moglie, la mussomelese Simona Messina, lo sceneggiatore di Basileus. Ambientato nella scuola media Federico Fellini del quartiere San Basilio a Roma. Racconta i percorsi di formazione di un gruppo di adolescenti e di cosa significhi essere insegnanti in contesti non semplici come quelli delle scuole di periferia.  Un viaggio nella vita di classe che ci mostra un mondo incredibilmente denso da scoprire, trasudante della vitalità tipica dell’adolescenza, di speranze, sogni, ma anche carico di difficoltà, di paure e d’incertezza verso il futuro. Un documentario sulla scuola, sugli insegnanti e sugli studenti. Su quello che è la scuola ai nostri giorni. L’idea di partenza del documentario era quella di tornare nei luoghi del famoso sceneggiato anni 70, “Diario di un maestro” di De Seta, per scoprire come era cambiata nel frattempo la scuola di periferia e come si erano evoluti i metodi di insegnamento. A differenza dello sceneggiato, Marinelli non utilizza nessun artifizio e si limita ad osservare la realtà nel suo evolversi. Un vero lavoro antropologico che ha visto coinvolti i due autori per un intero anno scolastico. “In questo microcosmo – spiegano gli autori del film sulla loro pagina ufficiale – emerge la relazione forte e peculiare tra docenti e alunni, tutti diversi nelle loro identità e personalità: i primi impegnati ad educare, inventando metodi, strumenti, azioni, all’interno di uno schema didattico basato non solo su modelli formali di insegnamento ma, soprattutto, profondamente interconnesso alle situazioni di vita di quartiere e alle esperienze reali ed individuali vissute dagli studenti; i secondi tesi a rappresentare sé stessi in una scena che non è finzione ma un mosaico di frammenti di realtà cruda, vita vissuta, ribellione, resistenza, espresse con i linguaggi della parola e del corpo, spesso istintivi e grammaticalmente scorretti ma sempre incredibilmente vitali”.  “Per raccontare il mondo egli adolescenti in modo realistico e senza forzature – continuano Alessandro e Simona – , abbiamo deciso di seguire i personaggi senza l’utilizzo di interviste frontali. Essi si muovono spontanei all’interno della classe e nei contesti in cui sono abituati a vivere; noi li osserviamo al fine di captare sensazioni ed emozioni reali e immediate. Il ritratto complessivo dei ragazzi e delle loro vite si compone gradualmente attraverso le loro voci e le loro azioni.  La strada dell’osservazione, in questo senso, è sembrata l’unica modalità espressiva possibile. Al fine di ottenere un realismo puro, abbiamo scelto di ridurre la troupe a sole due persone, escludendo le varie figure professionali e diventando noi stessi direttore alla fotografia e fonico di presa diretta. Grazie a questa scelta siamo riusciti a ‘nasconderci’ come mosche sul muro e abbiamo assistito alle varie dinamiche esistenziali che si sono manifestate all’interno della classe”. “Basileus non cerca risposte ma ci pone tante domande.” Alessandro Marinelli crede molto nella potenza delle domande: «Per un adulto vedere il film è ritornare ai tempi della scuola, con nostalgia forse, ma è anche mettersi in gioco, farsi delle domande, porsi degli interrogativi. È una storia irripetibile nata dentro una classe dove si è creata un’alchimia unica. Dentro quella classe c’è tutta la nostra società. È un film su di noi. È uno specchio, un modo per vederci nelle storie di questi ragazzi”. Al termine della proiezione si terrà un dibattito sul film.

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