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Categoria | Cronaca

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Boss del Vallone accusati di omicidio, pentito fa scena muta

Vallelunga Pratameno – Il pentito non apre bocca. Così al processo a due boss del Vallone finiti alla sbarra per rispondere, a vario titolo, di omicidio.

Gli imputati sono il capomafia di Vallelunga, Giuseppe «Piddu» Madonia e  Domenico «Mimì» Vaccaro che sarebbe poi andato ai vertici della famiglia mafiosa di Campofranco – assistiti dagli avvocati Antonio Impellizzeri e Flavio Sinatra – chiamati al cospetto della corte d’Assise di Caltanissetta.

Sono stati tirati in ballo per l’uccisione del niscemese Vincenzo Vacirca assassinato nel novembre di trentasei anni addietro.

Madonia è ritenuto il mandante, mentre Vaccaro avrebbe fatto fuoco contro la vittima. Questo il ruolo che l’accusa ha ricondotto ai due imputati.

Ed è il medesimo che in precedenti dichiarazioni l’ex boss della Stidda di Riesi, Salvatore Riggio, aveva appioppato ai due uomini di spicco di Cosa nostra.

Ma adesso, in aula, ha scelto di fare scena muta. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, così da rendere inutilizzabili, in dibattimento, le precedenti dichiarazioni.

Gli inquirenti ritengono che Vacirca sia stato assassinato per vendetta. Ma il vero obiettivo sarebbe stato il fratello Giuseppe – ucciso diversi anni dopo – che a quel tempo si era reso irreperibile.

I Vacirca hanno pagato con la vita – è la tesi dei magistrati – per la precedente imboscata con obiettivo  Salvatore Arce

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