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Omaggio al circolo “Pastori” del generale Dalzini

Omaggio al circolo “Pastori” del generale Dalzini

Mussomeli – È attesa per domani mattina la visita del Gen. C. A. Corrado Dalzini, comandante del Comando Militare Sud.
L’appuntamento è per le 11.30 in Piazza Roma, in cui avrà luogo la consegna da parte del generale di una bandiera tricolore e di una pergamena al circolo “Pastori”. Alle 12.15 in Piazza Umberto, presso il Monumento dei Caduti, si terrà la cerimonia del saluto ai caduti di Mussomeli a cui presenzieranno tutte le autorità civili, politiche, religiose e militari locali, e le rappresentanze studentesche di tutti gli istituti mussomelesi. L’apice della cerimonia si raggiungerà con la deposizione di una corona di alloro con picchetto armato e tromba, forniti dal Comando Militare.

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E’ ufficiale: Juventus Club Mussomeli “Gigi Buffon” è diventato DOC.

E’ ufficiale: Juventus Club Mussomeli “Gigi Buffon” è diventato DOC.

MUSSOMELI – Il direttivo dello Juventus Club Mussomeli ”Gigi Buffon” ha ottenuto nei giorni scorsi l’affiliazione al circuito degli Juventus Club DOC, in seguito a un impervio iter burocratico. Non sono passati ancora due mesi dalla inaugurazione della splendida sede, sita in c/da Bosco con l’ospite d’onore Stefano Tacconi (era il 19 Agosto, appunto), che il nuovissimo Juventus Club può già fregiarsi del marchio DOC, requisito essenziale che vale il riconoscimento ufficiale della società Juventus FC Spa, la società calcistica torinese più seguita d’Italia che vanta 14 milioni di tifosi sparsi in tutta la penisola.
“Il presidente Gaetano Di Raimondo e tutto il direttivo – si legge nel comunicato – ringraziano il referente regionale del Centro Coordinamento Juventus Club DOC, Lillo Rizza, per la sua costante disponibilità e tutti i soci per aver creduto a tale iniziativa, sottolineando che questo luogo dovrà avere lo scopo di socializzazione e di educazione per i più giovani ad uno spirito vero e positivo senza esasperazione. Il presidente, inoltre, invita quanti lo vorranno a fare parte di questa bellissima realtà iscrivendosi e partecipando alle molteplici attività. Fino ad oggi risultano soci quasi 100 persone e le iscrizioni scadranno a novembre. Per informazioni è possibile visitare il nuovo sito internet www.juventusclubdocmussomeli.it o contattare il direttivo ai numeri 320 4138511 – 329 8057532 – 388 1611442 o ancora seguirci su facebook”.

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Domani si inaugura la mostra dell’artista Calogero Barba

Domani si inaugura la mostra dell’artista Calogero Barba

MUSSOMELI – Sarà inaugurata dal sindaco Salvatore Calà venerdì 7 settembre alle ore 18,00 la mostra personale dell’artista Calogero Barba. L’evento, inserito nell’ambito delle manifestazioni e delle attività culturali organizzate dal comune di Mussomeli, rende omaggio ad un artista di origini mussomelesi che si è distinto nell’arte, nella ricerca e nella sperimentazione visiva.

Sede dell’evento artistico sarà il complesso monumentale di Palazzo Sgadari situato nel cuore del centro storico, opera architettonica costruita nel Ottocento e ristrutturata nei primi decenni del Novecento, storica sede dell’ex Palazzo Comunale di Mussomeli ed oggi dopo il recente restauro architettonico, utilizzato come contenitore polivalente, in attesa dell’apertura dell’istituendo Museo Archeologico.

La mostra dal titolo “Calogero Barba incontra gli amici di Mussomeli “ è presentata in catalogo da un testo critico dello scrittore e drammaturgo Mario Ricotta che ne delinea e ne traccia l’iter formativo e creativo attraverso i linguaggi della pittura, della scultura e dell’installazione, dalle valenze antropologiche.

L’esposizione raccoglie opere pittoriche e opere digitali di raffinata qualità artistica, prodotte dal 2005 fino ai nostri giorni.

Tre le opere esposte i ritratti della serie “365-uno al giorno”, dipinti ad olio di piccolo formato che ritraggono personaggi illustri selezionati dall’autore e che si caratterizzano per quelle “affinità elettive”, considerate come requisiti minimi dall’artista per essere inclusi nella sua privilegiata galleria di ritratti.

Il volto delle figure occupa l’intero campo visuale della tela, con un sapiente uso coloristico, fatto di precisissimi tocchi di colore che scandiscono con i toni caldi e vibranti le profondità plastiche dei volti, conferendo ad ogni singolo personaggio effetti di “iperrealtà”.

Nell’approccio tematico, Calogero Barba agisce “su un rigoroso impianto autoreferenziale – come affermato dallo stesso artista – intercalando presenze storiche dell’arte contemporanea con cui stabilisce ipotetici colloqui culturali e confronti sul piano dialettico della pittura come dato antropologico e quindi aperti allo scambio emozionale. In quest’ottica, l’artista sottolinea e rimarca il ritorno all’evocativa forza visuale della pittura come restaurazione di una espressività ritrovata, nell’era delle tecnologie della Rete globale”.

Il ruolo dell’artista, in seguito alla rivoluzione tecnologica che tutt’ora è in atto, ripiega in sé in chiave più intimistica o anela a conquistare nuovi spazi e nuove funzioni?

“Riconoscendo che i media elettronici stanno sempre più cambiando il modo di vivere e il mondo dell’arte, l’artista decide di riprendersi quella libertà quasi perduta praticando la pittura come modello di visione da non sostituire con quelle delle comunità virtuali”.

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Sforamento patto stabilità:sanzione al Comune di Casteltermini

Sforamento patto stabilità:sanzione al Comune di Casteltermini

CASTELTERMINI – Giorni caldi per il comune di Casteltermini e per l’amministrazione reggente. “Godot è arrivato”, “Pericolo default per il comune di Casteltermini?”: comincia così il comunicato diramato dai consiglieri di opposizione, tali Francesco Capozza, Calogero Capozza, Lillo Di Gregorio, Carmelo Sciarrabone, Lino Genuardi. La materia in questione è la sanzione pari a 288.441 euro applicata dal Ministero dell’Interno al comune di Casteltermini a causa dello sforamento del patto di stabilità. “La commedia è finita. Il Sindaco Sapia deve severamente prendersi le responsabilità di una condotta finanziaria e, quindi, amministrativa, fortemente deficitaria così da anteporre l’interesse del Comune e dei cittadini alla stravagante evocazione di complotti giornalistici e di allegre previsioni di entrate. La pesante sanzione comporterà gravi conseguenze economiche, come l’impossibilità di fruire di mutui per finanziare nuovi investimenti nonché la sensibile riduzione della possibilità di erogare servizi pubblici ai cittadini”. Per i consiglieri d’opposizione, “il sindaco Sapia aveva il dovere di informare la cittadinanza circa lo sforamento del patto di stabilità”. Gli stessi criticano, inoltre, le giustificazioni addotte da Sapia – il quale aveva imputato tale sforamento alla mancato introito dell’ICI -, tengono a precisare che “sarebbe bastato ridurre sensibilmente la spesa corrente nel corso del 2011, dato che, nell’ottobre 2011, la responsabile dell’ufficio finanziario aveva fatto rilevare la possibilità dello sforamento” e ricordano che, sempre nel 2011, “l’amministrazione Sapia non è riuscita a rispettare la copertura del 36% dei servizi a domanda individuale, così da far incorrere il Comune di Casteltermini in un’ulteriore sanzione quantificata in 96.147,12 euro”. In conclusione, “per  scongiurare il pericolo concreto di un default finanziario dalle conseguenze a dir poco nefaste per il nostro Comune, ci auguriamo che l’intero Consiglio Comunale, possa trarre le dovute conseguenze da tale grave situazione economico-finanziaria in cui versa l’Ente, così da predisporre, in modo serio e responsabile, un’azione amministrativa di risanamento finanziario, finalizzata a ristabilire l’equilibrio di bilancio, riducendo le spese senza gravare sulle tasche dei cittadini e senza privarli dei servizi essenziali. Su queste problematiche ci vogliamo seriamente confrontare con la maggioranza, sapendo fin da adesso, che non permetteremo che possano essere scaricate sui cittadini, le irresponsabilità, gli errori e le incapacità amministrative, del recente passato”. Insomma, Godot è arrivato: l’unica buona notizia della vicenda è che Didì (Vladimiro) e Gogo (Estragone), personaggi della commedia beckettiana, porrano fine a un’attesa che dura dal 1953, quando Samuel Beckett partorì il capolavoro del teatro dell’assurdo.

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Controreplica di Daniele Mingoia: “I dirigenti del CSI danno un’immagine sbagliata di me”

Controreplica di Daniele Mingoia: “I dirigenti del CSI danno un’immagine sbagliata di me”

E’ arrivata la controreplica di Daniele Mingoia che è tornato sulla questione del divorzio con il CSI Altoplatani per fare alcune precisazioni. L’antefatto: Daniele Mingoia aveva denunciato delle disfunzioni organizzative palesate, a suo dire, nella manifestazione sportiva tenutasi domenica 19 agosto. Puntuale era giunta la risposta dei vertici del CSI secondo cui le finalità personalistiche di Mingoia non collimavano con il  programma di volontariato dell’associazione.

“Il mio intervento – afferma Mingoia – dei giorni scorsi voleva solo mettere in evidenza le lacune che sono nel CSI, come del resto in qualsiasi altra organizzazione, e non per infangare o rovinare la sua immagine complessiva, perché , ovviamente , ci sono persone che lavorano bene e vanno tutelate con tutte le forze”.

Mingoia si dice contrariato dal tentativo da parte dei dirigenti del CSI di far emergere un’ immagine sbagliata dell’ormai ex responsabile della comunicazione e aggiunge piccato: “Ho usato il mezzo pubblico per denunciare pubblicamente un sistema che non va e tanti giovani su questo mi apprezzeranno, perché questo è vero. E chi lo dice che esso si ritorce contro chi lo utilizza? Il presidente del CSI laureato in economia e che lavora in una agenzia di assicurazioni o il responsabile delle attività sportive che fa modestamente il suo lavoro di infermiere con la passione per lo sport? Chiamate un esperto in comunicazione per farvi spiegare come funzionano  i mezzi di comunicazione ai giorni d’oggi. E poi, il discorso sulla laurea è secondo me un attacco vile e inutile perché io faccio questo con passione da 10 anni, quindi al di fuori della laurea, iniziando con la Misericordia, l’Arci Strauss e via via fino al CSI Alto Platani dai primi tempi”.

Quindi, Daniele Mingoia conclude: “In qualsiasi ambito mi troverò ad operare non lo farò per le mie ambizioni personali come da voi sottolineato, ma per il bene comune, non formale ma “reale” e chi mi conosce lo sa”

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Campofranco, il programma delle manifestazioni estive. Oggi la fiera “Saperi e sapori”

Campofranco, il programma delle manifestazioni estive. Oggi la fiera “Saperi e sapori”

CAMPOFRANCO – È stato presentato il programma delle manifestazioni estive che si svolgeranno a Campofranco. Ricca di eventi, come di consueto, l’estate campofranchese regalerà ai suoi cittadini, e non solo, occasioni di svago e divertimento. Delizia per i palati in occasione della 6^ edizione della fiera “Saperi e Sapori” che si terrà l’11 e 12 agosto alle 21 presso Piazza Vittorio Veneto: sotto gli stands allestiti per l’occasione si potranno gustare i prodotti gastronomici della grande tradizione siciliana. Fra le strade di Campofranco, inoltre, risuonerà della buona musica con i Senso Unico, con la band della scuola media “L. Pirandello” e con la tradizionale Corrida a cura dell’associazione culturale “Eufili” di San Cataldo. Musica e danza con il saggio della “Magic Dance” e con l’esibizione di gruppi folkoristici internazionali (Polonia, Portogallo e Lituania) e siciliani. E ancora, lunedì 13 l’atteso carnevale estivo, sabato 19 sarà la volta della Notte Bianca. Per l’intramontabile torneo di bocce occorrerà aspettare fino a giorno 22. Gran finale con la commedia “La famiglia Cimiciolla” del gruppo roccapalumbese “San Filippo Neri” (27 agosto) e con le Giubbe Verdi in occasione della giornata del volontariato (28 agosto).

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Plauso dell’Associazione “R. Livatino” alle Forze dell’Ordine per la lotta al racket

Plauso dell’Associazione “R. Livatino” alle Forze dell’Ordine per la lotta al racket

Nino Terrazzino e Salvo Campo, rispettivamente Vice Presidente e Presidente Onorario dell’Associazione antiracket e antiusura “Rosario Livatino”, diramano il seguente comunicato attraverso il quale fanno pervenire le loro felicitazioni alle Forze dell’Ordine:

“L’Associazione antiracket ed antiusura di Caltanissetta e Provincia ‘R. Livatino’, nell’apprendere dell’arresto di un ‘cravattaro’ che da tempo strozzava un commerciante di Niscemi, si congratula con i dirigenti della Polizia di Stato per la brillante autonoma indagine che ha chiuso il cerchio attorno al giro di usura, arrestando il colpevole.

Si augura, inoltre, che l’efficienza e la costante professionalità delle forze dell’ordine, nonostante il clima di omertà e il silenzio che coinvolge il territorio di Niscemi possa essere spezzato e, così, indurre altri a denunciare reati di ‘pizzo’ o di usura.

L’Associazione ‘Livatino’ fa rilevare di essere sempre pronta ad offrire il proprio aiuto e solidarietà a chi lo chiede ed avvisa che, rivolgendosi alla Prefettura di Caltanissetta , si può essere informati dei numeri di ascolto telefonico. Caltanissetta ,24/06/2012.”

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Workshop a Cammarata: i vantaggi delle Piccole e Medie Imprese nei circuiti del mercato tedesco

Workshop a Cammarata: i vantaggi delle Piccole e Medie Imprese nei circuiti del mercato tedesco

“L’internazionalizzazione delle eccellenze siciliane”. Nasce all’insegna di questo motto il workshop che si terrà Giovedì 31 maggio alle 15.30 presso l’aula consiliare del Comune di Cammarata. Il seminario di studio e approfondimento è stato voluto dalla società cooperativa Astra, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Germania. L’intento è quello di fornire una valida opportunità di sviluppo ai commercianti della Piccole e Medie Imprese operanti in ambito agroalimentare, artigianale, o turistico, i cui prodotti verrebbero ad inserirsi nel circuito commerciale tedesco.
“Sarà un incontro molto utile – afferma il responsabile della progettazione del Gruppo Astra Giuseppe Catania – al fine di illustrare le potenzialità del mercato tedesco ai produttori di beni agroalimentari che intendessero avviare un rapporto commerciale con il suddetto mercato attraverso la distribuzione organizzata o la vendita al dettaglio”.

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Giovanni Marchese a Mussomeli. La Scuola Calcio porterà il suo nome (all’interno foto)

Giovanni Marchese a Mussomeli. La Scuola Calcio porterà il suo nome (all’interno foto)

Da un lato i bambini, di fronte Giovanni. I giovani calciatori non vedono l’ora di scattare verso il loro campione. Sì, da oggi è il loro campione. Perché il nome “Giovanni Marchese” sarà il nome che avranno sulle felpe, sui borsoni, sulle maglie e  anche sul cuore. Perché, dicevamo, Giovanni è un campione, e non solo perché gioca in Serie A, gioca nel Catania e  quest’anno ha collezionato 32 presenze e 3 gol; ma perché per essere campioni bisogna essere umili, generosi, disponibili come Giovanni e questo i bambini lo sanno. Lo hanno capito in un pomeriggio di Maggio, quando il giocatore che hanno visto in tv, ogni domenica, è arrivato da Delia dritto dritto a Mussomeli. Ai bambini e ai ragazzi di lui avevano parlato i genitori, gli zii. Raccontavano loro del figlio di Lillo Marchese, ex allenatore del Mussomeli che aveva lasciato un bellissimo ricordo ai suoi giocatori e a tutti i mussomelesi per il fare genuino, sanguigno e schietto. Prova ne sia l’accoglienza calorosa che Lillo, oggi, in veste di accompagnatore di Giovanni, ha ricevuto: abbracci, battute, risate come fanno i buoni e vecchi amici quando si ritrovano.
Dietro al tavolo su cui era distesa la sua maglia del Catania, c’era Giovanni. Giovanni, timido e gentile, ha guardato negli occhi i bambini che lo ammiravano, lo ascoltavano e lo studiavano. Forse cominciano ad imitarlo, come fanno i bambini… Ma Giovanni, che li guarda negli occhi, scorge Giovanni Marchese seduto fra i campioncini di Mussomeli. Si rivede alla loro età. E allora vede la sua stessa ambizione, i suoi stessi sogni. Forse un velo di malinconia si sarà posato per qualche istante su di lui pensando a quando, a 11 anni, per seguire un pallone, dovette trasferirsi a Torino, salutando amici e compagni. “Anche i campioni fanno tanti sacrifici” avrà pensato…
E, allora, appena le autorità presenti, sindaco, assessori, presidente, allenatore, finiscono di parlare, i bambini, anche quelli belli cresciuti, si fiondano su di lui per le foto ricordo e gli autografi, a cui Giovanni non si sottrae. Perché Giovanni è un campione, il loro campione. E questo i bambini della “Scuola Calcio Giovanni Marchese” di Mussomeli lo sanno.

E se qualche ragazzino stanotte, prima di addormentarsi, vorrà farsi raccontare una bella storia, a noi piace pensare che il papà leggerà la storia di Giovanni Marchese, un campione siciliano.

“Giovanni nasce a Caltanissetta nel 1984 e cresce a Delia, il paese della sua famiglia. E’ un bambino che sogna come tutti i suoi coetanei di giocare in Serie A. Ma lui è speciale: infatti, quel ragazzino timido ed educato, in campo dimostra di saperci davvero fare. Tanto che il Torino fa presto a mettere gli occhi su di lui, e così, all’età di appena undici anni, saluta Delia e la sua Sicilia e, per inseguire il suo sogno, si trasferisce all’ombra della Mole dove rimarrà per ben dieci anni.
Giovanni ad appena vent’anni è già una promessa del calcio italiano (viene convocato e gioca nell’Italia Under 20 e nell’Italia Under 21), debutta col Toro in Serie B e diventa uno dei protagonisti della promozione del Treviso (2004/2005) e del Catania (2005/2006). Esordisce nel 2006 in Serie A con la maglia del Chievo ma la storia di quel ragazzino ha Catania nel suo destino, un destino che gli riserva un brutto infortunio nel 2009: rottura del crociato anteriore. Riesce a recuperare prima della fine del campionato però, grazie alla sua forza di volontà e ai consigli del padre Calogero (Giovanni dirà: “papà è un tipo duro, è tosto e non molla mai” ) sempre presente, come tutta la sua famiglia, nella vita del campione di casa e, così, convince il Catania che lo riscatta dal Chievo.

La stagione 2011/2012 sarà difficilmente dimenticabile per Giovanni: incontra un allenatore, Montella, che sin da subito gli dà fiducia. Marchese diventa un tassello insostituibile del Catania dei miracoli di Montella. Arriva la fascia di capitano e giungono pure tre gol in una stagione da favola. Il primo, decisivo, contro il Napoli; il secondo, straordinario, al Massimino davanti a tutta la sua famiglia contro il Novara, al volo di sinistro; il terzo, di gala,  all’Olimpico contro la Roma.

L’ascesa verticale di Giovanni non lo hanno sradicato dalla sua Sicilia, non avrebbe potuto. Perché Giovanni il cui soprannome è “Cudduredda”, in onore al celeberrimo dolce nisseno, non appena ha un giorno di riposo, ritorna a Delia, a casa sua: “sono felice di essere siciliano – afferma orgoglioso -, se rinasco chiederò al Buon Dio di collocarmi di nuovo qui, nella terra che amo di più”. E a due giorni dal ventennale della morte di Giovanni Falcone, l’orgoglio di essere siciliano non può che essere amplificato. Fra una settimana, giorno 30 maggio, convolerà a nozze con Elisa. Allora, tanti auguri Giovanni, tutta la Sicilia tifa per te.”

Giuseppe Alessi

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Spranga in mano e i presunti ladri fuggono

22 maggio 2013

MUSSOMELI - Voci non confermate riferiscono di un tentativo di furto, nei pressi del Campo sportivo, presso lo studio di un professionista, non andato a segno, grazie all’intraprendenza del figlio. Questi, con spranga in mano, avrebbe ricorso tre presunti venditori di prodotti, che avevano precedentemente suonato il campanello dell’abitazione, ritenendo che fosse vuota. Il coraggio del giovane e ...

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