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Archivio | Cronaca

Ritorna a Mussomeli: Ania Goledzinowska all’IIS “Virgilio”

Ritorna a Mussomeli: Ania Goledzinowska all’IIS “Virgilio”

Ania 10841537_10205216256146598_2056347748_n - CopiaMUSSOMELI – Oggi alle 9 Ania Goledzinowska incontrerà gli studenti dell’IIS “Virgilio”, di cui è dirigente scolastico la dottoressa Rina Genco. A promuovere i vari incontri di Ania il gruppo di preghiera “della Regina della Pace” di Caltanissetta. Va detto che Ania era stata a Mussomeli, alcuni mesi fa, nell’ambito di due incontri. La 32enne Ania raccontò che era diventata preda di droghe di ogni tipo. E mentre una sera cercava qualche residuo di coca da sniffare, le apparve un vecchio che la guardava con occhi severi e scuoteva la testa. Quel vecchio era Padre Pio di cui lei mai aveva sentito parlare prima. Lo scoprirà a Medjugorje dove la sua vita cambierà definitivamente. La sua è una storia incredibile (per altro raccontata in due libri) che l’ha portata alla luce della fede, a fare i lavori più umili, a vivere anni in castità a Medjugorje, fino alla gioia del matrimonio, lo scorso 25 maggio con un giovane pugliese. “Ho vissuto due anni a Medjugorje con le suore in convento – raccontò Ania a dicembre – ma la mia vita non è stata santa. Sono nata 32 anni fa in una Polonia comunista dove non c’era niente. Quando avevo 10 anni, mio padre, che era un alcolista, è morto. Mia madre è entrata in depressione e portava in casa diversi uomini. Uno di questi abusò di me. Lo dissi a mia madre ma non mi credette. E io cominciai ad odiare mia madre. Scappavo da scuola, i miei amici spacciavano, ci drogavamo, ed andavamo in giro a rubare. Scappai di casa e mi nascosi per 3 anni, e a 16 anni decisi di andare in Italia, a Torino. Volevano farmi prostituire, mi facevano ballare, in un locale di infima categoria e un cliente mi violentò. Poi un giovane che non ho mai più rivisto, e che per me rimane un angelo, mi aiutò a scappare. A Milano entrai nel mondo delle modelle. Diventai ricca”. Successivamente a Medjugorje il cambiamento.

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Caltanissetta, un anno e quattro mesi per un caso di Stalking

Caltanissetta, un anno e quattro mesi per un caso di Stalking

stalkingCALTANISSETTA – Si è concluso a Caltanissetta il processo che ha visto imputato LV.D. imputato di stalking in danno di S.C. Il Tribunale Penale di Caltanissetta ha condannato l’imputato alla pena di 1 anno e 4 mesi, oltre il risarcimento dei danni alla vittima e il rimborso delle spese di lite. La giovane donna vittima di Stalking è stata assistita dall’Avv. Pietro Milano e seguita dall’Avv. Serena Caracausi dello Sportello Antiviolenza MCL “Movimento Cristiano Lavoratori” di Caltanissetta. “Il processo non è stato semplice – commenta l’Avv. Serena Caracausi, legale del Centro Antiviolenza MCL – la sentenza è il frutto del coraggio e della determinazione che ha avuto la vittima e dimostra comunque che rivolgersi alle competenti Autorità e alle competenti strutture di assistenza è la scelta giusta. Per vincere queste forme di violenza sistematiche occorrono interventi decisi e immediati. Questo è tra gli obiettivi che l’MCL intende perseguire e la presenza sul territorio di Caltanissetta conferma la volontà e disponibilità di assistere e tutelare le donne e i minori vittime di violenza che ci chiedono aiuto. Queste sentenze dimostrano che le vittime non sono sole e si può uscire dalla violenza.” Il centro Antiviolenza “Movimento Cristiano Lavoratori” si pone al loro fianco accompagnandole e supportandole con un servizio specialistico che offre massima riservatezza, serietà e professionalità, in un percorso senza dubbio difficile, lento, complesso. “Non esultiamo per una condanna – commentano dal centro – ma, come equipe MCL, siamo soddisfatti perché è stata fatta giustizia per una giovane impaurita e distrutta dalla persecuzione e dal terrore e nutriamo anche la speranza che il condannato affronti l’inizio di un percorso di pentimento e riabilitazione. Ogni donna che abbia subìto o stia subendo violenza, qualunque sia la forma in cui essa viene attuata può rivolgersi al nostro Centro Movimento Cristiano Lavoratori: telefonando al cell. 3289491142”. Il reato di Stalking (dal termine inglese “to stalk” = fare la posta, braccare la preda) è previsto dall’art. 612 bis del codice penale, con esso si intendono tutte le condotte persecutorie (es.: comportamenti invadenti, di intromissione, con pretesa di controllo, minacciando costantemente la vittima con telefonate, messaggi, appostamenti, ossessivi pedinamenti) verso una persona e che interferiscono nella vita privata della stessa.

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Anche a Marianopoli il pellegrino Biagio Conti

Anche a Marianopoli il pellegrino Biagio Conti

BiagioConteMARIANOPOLI – I pochi “manchesi” che sono venuti a conoscenza dell’evento hanno avuto la fortuna di salutare il pellegrino Biagio Conte, di passaggio a piedi nel suo itinerario quaresimale da Palermo a Catania ed oltre, attraverso la religiosità siciliana dell’entroterra. Accompagnato da un folto gruppo di compagni di strada provenienti a piedi da Vallelunga, dove aveva pernottato, il Parroco Don Giuseppe Di Rocco, il Sindaco Carmelo Montagna, il Consigliere Comunale Rino Schifano ed un nutrito gruppo di amici e fedeli estimatori della bella figura del frate missionario Biagio lo hanno accolto in prossimità dell’abitato, dove ha concluso la Sua XIV stazione della Via Crucis itinerante che ripete tutti i giorni in giro per paesi e campagne. Molto toccante il suo arrivo in paese e poi in chiesa, caricato della croce di legno che trascina assieme ad un suo confratello, per la partecipazione alla Santa Messa pomeridiana. A fine celebrazione si è intrattenuto con i partecipanti al rito, che gremivano la Chiesa Madre, attratti dal rincorrersi dell’avviso della sua presenza in paese. Con semplici e profonde parole ha rivolto alla comunità l’invito all’unità ed alla coerenza con i valori profondi del cristianesimo, in questo momento storico problematico, caricandosi nella preghiera le aspettative dei presenti, che ha voluto salutare di persona. Una cena frugale ed il pernottamento in parrocchia hanno concluso la giornata. Il cammino a piedi è stato ripreso nella mattinata odierna, in direzione di Santa Caterina Villarmosa.

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Serata conviviale Volontari della Misericordia: fine del servizio civile 2014 in arrivo quello “garanzia giovani”

Serata conviviale Volontari della Misericordia: fine del servizio civile 2014 in arrivo quello “garanzia giovani”

DSCN3082MUSSOMELI –I ragazzi del servizio civile dell’anno 22014 presso la Misericordia, (Domenico Di Maria, Maria Vincenza Romito, Valentina Schifano, Sabrina Messina, Ginetta Amico, Alessandro Lombardo) hanno voluto concludere e salutare il loro servizio civile  con una serata conviviale, condivisa cogli altri volontari ordinari della Misericordia. Un momento di aggregazione e di sintesi per testimoniare la propria esperienza maturata e riconducibile ai servizi di volontariato nel campo dell’assistenza ed accoglienza degli anziani. 365 giorni di servizio su questo lembo di terra, dove da 27 anni è attiva la Misericordia. Prossimamente altri due giovani volontari (garanzia giovani), già selezionati (Vincenzo La Greca ed Alessandra di Maria), si cimenteranno in questa avventura. Sull’argomento va detto che Il Servizio Civile Volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, dando un’occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio Civile Volontario, sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze spendibile nel corso della vita lavorativa che può trasformarsi in opportunità di lavoro futuro. Il Servizio Civile Nazionale consente agli enti accreditati di avvalersi di personale giovane e motivato, che, stimolato dalla possibilità di vivere un’esperienza qualificante nel campo della solidarietà sociale e assicurandosi una minima autonomia economica, garantisce un servizio continuativo ed efficace. Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all’estero”.

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Villalba, rubato rame al cimitero comunale

Villalba, rubato rame al cimitero comunale

cimiterVILLALBA – I ladri non lasciano in pace nemmeno il sonno eterno dei defunti. Infatti, alcuni giorni fa dei malviventi si sono introdotti furtivamente all’interno del Cimitero comunale in cerca di rame. Quando gli addetti alla custodia se ne sono accorti e hanno tubi cimiterpotuto notare che i ladri avevano scardinato numerosi tubi in rame dalle cappelle gentilizie nell’ala nuova del cimitero. Alla notizia tra i cittadini è montato lo sdegno, che hanno commentato come vergognoso l’atto criminogeno che non ha avuto nemmeno rispetto per i morti. All’inizio del terzo mese del 2015 si registra altissimo il numero dei diversi casi di furto, non solo riguardante il rame, ma anche l’introdursi in case periferiche e nel centro abitato in cerca di denaro, oro, oggetti tecnologici, mezzi agricoli, carburanti e altri oggetti ritenuti allettanti per i criminali che arrivano ad agire a qualsiasi ora, anche del giorno. Il piccolo paese nisseno, almeno dal punto di vista della buona vivibilità, si è sempre distinto, ma ora questo primato sembra essere rivalutato a causa della mano invisibile che intimorisce gli animi dei cittadini.

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Prostituzione minorile e droga, smantellato clan nel nisseno. IL VIDEO

Prostituzione minorile e droga, smantellato clan nel nisseno. IL VIDEO

prostituzioneminorilwCALTANISSETTA – Una vasta operazione antimafia condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Dda di Caltanissetta ha smantellato i vertici mafiosi della famiglia di San Cataldo, una delle cosche storiche del Nisseno.

 Gli investigatori hanno arrestato complessivamente 18 persone, compreso l’attuale reggente del mandamento, con l’accusa di associazione mafiosa, aggravata dall’essere armata, traffico di stupefacenti, prostituzione anche minorile, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Le indagini, condotte anche con l’ausilio di intercettazioni, hanno consentito di ricostruire il traffico di stupefacenti, eroina e cocaina, gestito dalla cosca che serviva anche per mantenere le famiglie degli affiliati detenuti.

La novita’ riguarda invece un giro di prostituzione, anche minorile, che alcuni componenti del clan avrebbero organizzato

Le foto degli arrestati

Le foto degli arrestati

con la complicita’ di una coppia di romeni, che risultano ancora ricercati.

Secondo le indagini, i due avrebbero reperito nel loro paese ragazze giovanissime che venivano poi fatte prostituire in alcune case d’appuntamenti del Nisseno. Un business, quello della prostituzione, che Cosa Nostra siciliana in passato si e’ sempre rifiutata di gestire, ritenendo infamante.

Gli arrestati. 

Maurizio Calogero Di Vita, 46 anni; Antonio Domenico Cordato detto “Mortadella” di 50 anni; Salvatore Cordaro, 53 anni; Alfonso Renato Lipari, 45 anni; Vincenzo Scalzo di 42 anni; Cataldo Blandina di 42 anni; Pietro Mulone, 40 anni; Angelo Giumento, 35 anni, tutti di San Cataldo; ed ancora i nisseni Gioacchino Chitè, 55; Carmelo Gisabella, di 49 anni e Vincenzo Ferrara, 47 anni. In manette anche Adrian Daniel Pirvanescu, rumeno ed Elis Deda, albanese entrambi di 33 anni. Domiciliari per Diana Chiritoiu, rumena di 31 anni; Marco Scalzo, 25; Salvatore Ferrara e Salvatore Cagnina sancataldesi di 48 e 39 anni; Giovanni Germano Paladino inteso “Giovanni chiacchiera”, nisseno di 39 anni e Fabio Ferrara di 38 e Francesco Liuzza di 43 anni.

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Nisseno travolto e ucciso da un tir sulla ss 640. Il colpevole si dà alla fuga

Nisseno travolto e ucciso da un tir sulla ss 640. Il colpevole si dà alla fuga

falzoneCaltanissetta – Travolto e ucciso da un camionista fuggito via. 

È morto così un uomo di 41 anni, Fabio Falzone, originario di San Catalado, in provincia di Caltanissetta. La vittima era scesa dalla sua Punto, andata fuori strada, per chiedere aiuto, ma un camion lo l’ha inghiottita e trascinata per decine di metri.

Il conducente non si è fermato a prestare i soccorsi.

La scena agghiacciante si è verificata la scorsa notte sulla statale 640 lungo il rettilineo di contrada Favarella, in direzione Agrigento.

Ad assistere all’incidente due amici che erano in compagnia di Falzone in auto, ora in stato di shock, sentiti dai Carabinieri.

I militari li hanno interrogati per tentare di raccogliere elementi utili che possano aiutare a rintracciare il guidatore dell’autocarro.

Il corpo è stato traportato nell’obitorio dell’ospedale “Sant’Elia

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Chiaramontana raggiunta in extremis: è solo 1-1

Chiaramontana raggiunta in extremis: è solo 1-1

Foto 28-02-15 14 51 31MUSSOMELI – Stava maturando una vittoria che avrebbe fatto calare il sipario in anticipo sul campionato di Seconda Categoria: la Chiaramontana sarebbe scappata a +9 sullo Spartacus a quattro giornate dalla fine. A rovinare i piani dei mussomelesi, però, ci ha pensato Ojeda, autore del gol del pareggio arrivato al 89′.
Chiaramontana che parte bene controllando a centrocampo poi però arretra il baricentro e subisce le inziative dello Spartacus. I sancataldesi impensieriscono La Mattina in un paio di occasioni, ma l’occasione più grossa capita sui piedi di Orlando che riceve un traversone all’altezza del dischetto del rigore ma di sinistro non riesce a inquadrare la porta.
Nel secondo tempo, la Chiaramontana è più arrembante e propositiva. Il gol del vantaggio di Misuraca arriva al 64′: l’attaccante mussomelese riceve un lancio perfetto di Messina, si invola verso la porta e batte a rete sul primo palo. Lo Spartacus va vicinissimo al pareggio con Spinesi che sbaglia un gol clamoroso a due passi dalla porta manfredonica. La Chiaramontana avrebbe l’opportunità di raddoppiare con Calà di testa, ma il risultato rimane invariato. Fino all’89′, quando Ojeda raccoglie una respinta corta e batte La Mattina con un piazzato dal limite dell’area.
Nonostante il pareggio, però, la Chiaramontana rimane saldamente in testa al campionato: il destino è ancora nelle sue mani.

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8 marzo al “Longo”  visita senologica gratuita

8 marzo al “Longo” visita senologica gratuita

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI – Con la collaborazione dell’ASP di Caltanissetta e su iniziativa dell’Associazione di volontariato “Progetto Luna”, presso il Presidio Ospedaliero “M.I. Longo” di Mussomeli, il prossimo 8 Marzo, i medici dell’U.O.S. di senologia dott. G. D’Ippolito, dott. G. Di Lorenzo, dott. C. Venti incontreranno le donne dai 30 ai 44 anni per offrire loro in maniera volontaria una visita senologica gratuita ed eventuale consulenza su ulteriori esami: Orari 10 – 13 e 15 – 17.

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Anziana scippata a Vallelunga

Anziana scippata a Vallelunga

scippoVALLELUNGA – Ad un’ anziana signora di via Cottone nella prima mattinata di ieri, davanti la sua abitazione, è stata sottratta collana orecchini e anelli d’oro. Sembra che lei non ricordi nulla e che l’episodio sia avvenuto davanti casa. E’ pensabile che le tecniche degli scippi pare che siano sempre le stesse; prima, l’uso di un linguaggio familiare con la persona designata per lo scippo e poi velocizzare la fuga, nell’intento di far perdere le proprie tracce. Va detto che il fenomeno degli scippi agli anziani, purtroppo, è sempre dietro l’angolo e che la cautela posta in essere, purtroppo, per difendersi da questi fenomeni non risulti adeguata.

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5 Anni fa…Campofranco, in fiamme la casa cantoniera della riserva “Monte Conca”

02 marzo 2010

CAMPOFRANCO – Ieri sera un incendio è divampato lungo  strada provinciale 21,  nello stabile adibito a casa cantoniera, sede del personale addetto alla vigilanza della Riserva Naturale di Monte Conca. Le fiamme si sono sprigionate nell’androne esterno dello stabile  e si sono propagate nei portoni d’ingresso della casa cantoniera fino ad arrivare all’interno dell’edificio, interessando le prime due stanze poste ...

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5 anni fa…Maltempo e frane: Cardinale chiede lo stato di calamità per la provincia nissena

20 febbraio 2010

ROMA-L’onorevole Daniela Cardinale chiede, attraverso un’interrogazione a risposta scritta a Berlusconi, di dichiarare lo stato di calamità per l’intero territorio della Provincia di Caltanissetta, dopo che il sistema viario è stato duramente provato dall’ondata di maltempo. Cardinale sottolinea che “il maltempo che ha imperversato nelle scorse settimane nel territorio della provincia nissena ha causato notevoli dissesti sulle strade. I danni ...

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