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Archivio | Cronaca

Oggi e domani è  raccolta alimentare: La Misericordia supportata da Associazione “Don Diego Di Vincenzo” bussano al cuore generoso dei Mussomelesi.

Oggi e domani è raccolta alimentare: La Misericordia supportata da Associazione “Don Diego Di Vincenzo” bussano al cuore generoso dei Mussomelesi.

IMG_5967MUSSOMELI – Un esercito di giovani, oggi e domani, sono impegnati nei supermercati a raccogliere quanto offriranno a favore degli indigenti. A dare man forte ai volontari della Misericordia, anche una ventina di giovani dell’Associazione “Don Diego Di Vincenzo”, i ragazzi dell’Arcistrauss e la Confraternita Maria SS. dei Miracoli,  che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. E’ il terzo anno consecutivo e i colori ciano azzurro dei “misericordiosi” saranno ben visibili, appunto, nei supermercati. Un piccolo gesto concreto ma di alto valore umano e morale.

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Sommatino I 50 anni di sacerdozio di Padre Salvatore Mantione

Sommatino I 50 anni di sacerdozio di Padre Salvatore Mantione

da sx l'arciprete don Domenico Lipani e don Salvatore Carmelo MantioneSOMMATINO – Sono iniziati i festeggiamenti in occasione del 50° anniversario di sacerdozio di padre Salvatore Carmelo Mantione. I festeggiamenti continueranno stasera ( 25 Luglio) alle ore 19 con la santa messa con le riflessioni sulla figura sacerdotale. unità. Da ieri e sino a domenica sera giorno dei solenni festeggiamenti in onore del SS.Crocifisso nel salone della chiesa S.Antonio Abate si terrà una mostra fotografica itinerante, ripercorrendo cisì le tappe della vita di padre Salvatore Carmelo Mantione. Da stasera sino a domenica le sante messe saranno presiedute presso la parrocchia Sant’Antonio Abate da padre Salvatore Carmelo Mantione. Sabato sera dopo i vespri solenni e la santa messa nel piazzale antistante la parrocchia Sant’Antonio Abate si terrà un buffet offerto proprio da padre Mantione. Sabato sera durante i festeggiamenti in onore del 50 anniversario di Sacerdozio l’amministrazione comunale di Sommatino retta dal sindaco Crispino Sanfilippo insieme al presidente del consiglio Salvatore Letizia consegnerà a padre Salvatore Carmelo Mantione la cittadinanza onoraria. << Il Consiglio Comunale nella seduta del 25 Giugno – dice il presidente del consiglio Salvatore Letizia ha conferito la cittadinanza onoraria a don Salvatore Carmelo Mantione che ha rivestito il ministero Sacerdotale nel Comune di Sommatino dal Settembre del 1969 dopo che la sede della Chiesa San Antonio era rimasta vacante a seguito del trasferimento di padre Antinoro; vi è rimasto per ben trentasei anni, fino al 2005 quando è stato trasferito nel suo paese natale, dove tuttora vive. Don Salvatore Carmelo Mantione è nato a Milena il 25 Dicembre 1938, sin da piccolo ha dimostrato la vocazione pastorale tant’è che i genitori lo hanno avviato presso il Seminario di Caltanissetta dove, dopo la laurea in teologia, è stato ordinato sacerdote il 29 Giugno 1964, in un primo momento fu assegnato alla parrocchia Santa Lucia di Caltanissetta, venne poi trasferito presso la Parrocchia di Vallelunga dove fu vice Parroco e poi è arrivato a Sommatino. Nel nostro Comune si è distinto per la sua spiccata preparazione teologica, culturale e per l’amore immenso che nutre per la Chiesa, della quale si è sempre dichiarato umile servitore, si è sempre interessato della crescita morale e culturale dei giovani sommatinesi>>.(Carmelo Sciangula)

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Giovani della parrocchia di Cristo Re difendono il loro parroco dagli attacchi di Ferreri

Giovani della parrocchia di Cristo Re difendono il loro parroco dagli attacchi di Ferreri

Cristo ReMUSSOMELI – I giovani della parrocchia di Cristo Re, senza voler entrare nel merito dello scontro tra Padre Tuzzeo e il sindaco Salvatore Calà, prendono le difese del loro parroco dagli attacchi, ricevuti da Dario Ferreri, schierandosi inevitabilmente dalla parte del sacerdote. Va detto che i giovani di Cristo Re ritengono fuori luogo gli interventi del sig. Ferreri per il semplice fatto, a loro dire, che “ lui non conosce le dinamiche pastorali né la questione del fatidico “terreno”, di cui su internet si hanno solo notizie molto vaghe” Ed aggiungono: ” non si capisce perché i ragazzi di una parrocchia (nella fattispecie quelli di Cristo Re) dovrebbero andare a giocare al Parco Urbano quando, a pochi metri dalla loro chiesa, potrebbero disporre di adeguate strutture ricreative, senza correre il rischio di attraversare strade (per altro pericolose) per poter giocare”. I ragazzi, nel difendere il parroco, sottolineano che “ il Sig. Ferreri non sa che i ragazzi di Cristo Re alternano, durante il Grest, momenti di gioco all’esterno a momenti ludico-formativi presso i locali parrocchiali: se i ragazzi giocassero al Parco urbano non potrebbero strutturare in questo modo le loro attività e non può essere lo stesso Sig. Ferreri a suggerire come portare avanti un Grest ad una parrocchia, specie quando sono gli stessi animatori a decidere come “condurlo” e non il parroco”. Rispondendo poi all’argomentare di Ferreri, gli fanno notare che “ Il fatto che una parrocchia di Mussomeli abbia deciso di ricorrere al Parco Urbano per il proprio Grest non vuol dire che lo debbano fare tutte le altre parrocchie”. Ma i giovani, poi, rincarano la dose: ” È ridicolo che un’accusa del genere venga mossa a Padre Tuzzeo da una persona che, a loro dire, avrebbe evidenti interessi economici legati all’utilizzo del Parco Urbano, avendo un’attività limitrofa allo stesso parco”. I giovani della parrocchia, concludendo il loro argomentare, “ritengono che l’intervento “nervoso” del Sig. Ferreri lascia il tempo che trova, perché privo di valide argomentazioni e sorretto da un interesse economico personale. Al contrario, tengono a sottolineare tutta la loro stima a padre Tuzzeo che li ha visti crescere, li ha educati nella fede e li ha trattati da figli in questi lunghi anni trascorsi insieme. Concludono, tuttavia, complimentandosi con il Sig. Ferreri per la cura che ha avuto per il Parco Urbano rendendolo, in questi anni, decoroso e accogliente, spesso rimettendoci di tasca propria. Ma questa è un’altra storia…”

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Edicola votiva rovinata dalla pioggia mai più sistemata

Edicola votiva rovinata dalla pioggia mai più sistemata

Via Dante buco ex edicola votivaMUSSOMELI – Sono trascorsi anni da quando venne dato l’annuncio che l’edicola votiva della Madonna con Bambino che si trovava in via Dante, sarebbe restaurata e protetta da future infiltrazioni di pioggia. Invece, non solo l’edicola votiva non è mai stata riparata, ma al posto del quadro della Madonna con Bambino è rimasto un orrido buco nel muro.A raccogliere l’appello lanciato anni da “La Sicilia” dietro segnalazione di un solerte cittadino, era stato il commerciante Filippo Luvaro, che conosce da tempo quella figuredda stante che suo papà, lo storico commerciante Sebastiano Luvaro, per mezzo secolo, gestì una frequentatissima putia, proprio adiacente l’edicola votiva. Il commerciante ci aveva detto: “Ho saputo tramite il vostro giornale dello stato di degrado in cui versa la figuredda ed ho quindi deciso di sistemarla, anche perché mio padre quand’era in vita, si era ripromesso di darle una sistemata. Purtroppo lui è mancato a luglio del 2010 e non se ne è fatto più nulla. Dopo il vostro articolo ho contattato un falegname per restaurarla all’esterno e realizzare una mini tettoia per proteggerla in futuro dalla pioggia. Ho comunque già invitato il proprietario dell’immobile da dove si è distaccata la grondaia a provvedere a farla riposizionare e mi ha assicurato che lo farà. Circa il restauro del dipinto, credo servirà un esperto ma allo stato attuale non ci abbiamo ancora pensato”. Il problema delle infiltrazioni s’era originato a seguito del distaccamento con conseguente caduta della grondaia (intervennero i vigili del fuoco), da una vecchia abitazione nel cui muro esterno era allocata la sottostante edicola votiva con all’interno un’immagine della Beata Vergine. La pioggia non più canalizzata nella grondaia, si riversava anche sulla “figuredda” ed aveva causato dei danni visibili ad occhio nudo. L’immagine quindi era stata rimossa, per appunto restaurarla ma da allora non se n’è saputo più nulla. Rimane soltanto un buco nel muro. E se si perde quella “figuredda” si perderà un pezzo di storia come a suo tempo documentato dal bel libro “Album Mariano Mussomelese” che cataloga tutte le cappellette di Mussomeli. scritto nel 1999 da padre Salvatore Callari, sacerdote ritornato da quando è in pensione, nella natia Mussomeli.

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Cordovese riaperta ma transenne non rimosse

Cordovese riaperta ma transenne non rimosse

CordoveseMUSSOMELI – L’annuncio che la strada provinciale Cordovese-Fondovalle sarebbe stata riaperta, era stato dato dal vicesindaco Sebastiano Sorce a fine maggio. Ed in effetti quella strada di nuova realizzazione che ha registrato serissimi problemi strutturali fin dal primo inverno ed è stata quindi più volte chiusa e riaperta, adesso è transitabile, seppure bisogna procedere con molta prudenza. E tuttavia nessuno ha rimosso le barriere e le insegne di interdizione al traffico. Per quale motivo? A maggio era stato il sindaco Salvatore Calà ed il vicesindaco Sebastiano Sorce a scrivere al commissario della Provincia di Caltanissetta ed ai vari dirigenti, chiedendone la riapertura: “Considerato che sono pervenute parecchie richieste cordovese 2di apertura al transito, della strada Cordovese-Fondovalle, da parte di comuni cittadini; visto le problematiche manifestate dagli agricoltori le cui aziende ricadono nelle contrade Mintina, Cordovese e Fondovalle e che, alla data odierna, a causa dell’interruzione della strada, provocata da un movimento franoso, non riescono a raggiungere i loro fondi rustici per effettuare le normali operazioni colturali di fienagione, raccolta dei cereali (grano duro, orzo ed avena) e delle leguminose da granella (veccia, fave, trifoglio, trigonella); si chiede alle S.V., per quanto di competenza e nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie, che venga effettuato un intervento urgente temporaneo, sicuramente non risolutivo, al fine di consentire il transito sulla Cordovese-Fondovalle nel periodo primaverile-estivo a tutti coloro che hanno la necessità di percorrerla, evitando così enormi disagi alla popolazione di Mussomeli ed agli operatori agricoli del nostro territorio. Quanto sopra in attesa del finanziamento del progetto di consolidamento e stabilizzazione definitiva di tutto il versante e per il quale vi siete già attivati”. I lavori tampone sono quindi stati eseguiti sulla Cordovese-Fondovalle dove le ruspe hanno spianato il materiale inerte ivi trasportato per ricoprire il vuoto lasciato dal cedimento di decine di metri di strada, andata giù come burro. L’amministrazione comunale confida in un finanziamento straordinario regionale di circa 5 milioni di euro per sistemare come si deve quella strada che costituisce la via privilegiata d’accesso alla strada provinciale per Caltanissetta. Ovviamente bisognerebbe fare in fretta perché il rischio è che al prossimo inverno, anche il materiale spianato nelle scorse settimane venga spazzato via. Ed intanto, nell’attesa, chi di competenza, bene farebbe a fare rimuovere barriere, transenne e tabelle. Se la strada è aperta non hanno ragione di restare. A meno che la strada non sia ancora ufficialmente chiusa e quindi l’ignaro automobilista vi transita a proprio rischio e pericolo.

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I voti dei maturi al Geometra dell’Istituto Mussomeli-Campofranco

I voti dei maturi al Geometra dell’Istituto Mussomeli-Campofranco

carmela_campo-300x199MUSSOMELIi – Questi i voti dei maturi al Geometra dell’istituto Mussomeli-Campofranco, dove spicca un solo bravissimo che ha conquistato l’agognato 100/100. V° A: Amico Fabrizio 70/100, Callari Luciano 70, Caltagirone Vincenzo 70, Castiglione Domenico 76, Chiparo Santino Domenico 75, Favata Antonino 67, Guadagnino Andrea 77, Guadagnino Vincenzo 84, Incannella Luciano 73, Lanzalaco Vincenzo 80, Lo Monaco Giuseppe 66, Mingoia Salvatore Daniele 70, Mistretta Marco 60, Nobile Silvio 86, Nucera Gianluca Domenico 70, Territo Vittorio 72, Vaccaro Pietro Giuseppe 83.V° B: Cacciatore Simone 70, Collura Giuseppe 81, Costanzo Vincenzo Maria 78, Costanzo Vincenzo Maria 100, Lo Brutto Giuseppe 81, Mangiapane Giuseppe 81, Mingoia Salvatore Pietro 73, Palumbo Antonino 86, Piazza Vincenzo 80, Puntrello Danilo 77, Salinitro Letizia 73, Sorce Neve Sebastiano 73, Vullo Salvatore 80.

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Al Santuario arriva reliquia della Beata Madre Speranza

Al Santuario arriva reliquia della Beata Madre Speranza

madre-SperanzaMUSSOMELI – Il santuario della Madonna dei miracoli si arricchisce di una nuova reliquia appartenente alla Beata Madre Speranza beatifica il 31 maggio 2014. Si tratta di una garza imbevuta dal sangue sgorgato dalle vivide stimmate della suora morta in odore di santità a Collevalenza l’8 febbraio 1983. Madre Speranza, primogenita di 9 fratelli, nacque il 29 settembre 1893 a Santomera in Spagna. A 21 anni entra a far parte della Congregazione delle “Figlie del Calvario” a Villena, nel 1930 fonda a Madrid, la Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e negli anni ’50, fonda il ramo maschile, con il nome di Figli dell’Amore Misericordioso di cui fa parte il rettore del santuario padre Ignazio Carrubba. “Nel 1997, il compianto padre Speciale –ricorda il rettore- ci portò a fare gli esercizi spirituali a Collevalenza e fu allora che conobbi la figura di questa straordinaria religiosa. Quindi sono diventato un suo Figlio dell’Amore misericordioso e come tale, essendo anche un diocesano che ha preso i voti, mi hanno inviato la reliquia della beata Madre che nei prossimi mesi sarà esposta ai fedeli”. Madre Speranza trascorre il resto della sua vita a Collevalenza (Perugia), dove grazie alla sua opera viene eretto il santuario dedicato all’Amore Misericordioso di Dio, per “Far conoscere a tutti che Dio è un Padre che ama, perdona, dimentica e non tiene in conto i peccati dei suoi figli quando li vede pentiti.” Anche Madre Speranza era una mistica con particolari carismi e raccontò che dal 1937 al 1939 incontrò a Roma Padre Pio che l’andava a trovare in bilocazione e di avere anche visto i suoi mezzi guanti che nascondevano le piaghe delle mani, di averlo salutato e di aver parlato con lui. Anche Madre Speranza dicevamo aveva le stimmate, ma lei chiese a Dio che non fossero visibili all’occhio umano. Fu accontentate, ma durante il periodo della Passione le stimmate apparivano visibili a tutti e sanguinavano profusamente. Ed ora una di quelle garze che raccolse il suo sangue sgorgato dalle stimmate, si trova nel santuario diocesano di Mussomeli.

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Cassonetti di rifiuti davanti a bacheca necrologi

Cassonetti di rifiuti davanti a bacheca necrologi

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-images-obituary-notice-image4551039MUSSOMELI – Ancora sulle bacheche dei necrologi. In tanti non sopportano più la mancanza di rispetto verso chi non c’è più per la presenza di cassonetti dei rifiuti davanti a tali annunci. L’anziano signor Giuseppe è intenzionato a segnalare questa circostanza al signor Sindaco. Già nel passato queste lamentele erano state sollevate e prontamente accolte da chi di dovere provvedendo a spostare i cassonetti in posti più adeguati. Ma tali circostane sembrano ripetersi periodicamente, proprio quando le lamentele sembrano essere assopite. In effetti, i cassonetti dei rifiuti davanti, appunto, a tali bacheche sono un’autentica mancanza di rispetto verso i defunti ed il necrologio, in tale situazione, sembra suonare offesa ai familiari e non solo. “Se a tale stato di cose non si può rimediare, si chiedono in tanti, perché non spostare altrove tali bacheche?”

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Volantini e paese sporco

Volantini e paese sporco

mussomeli_panorama_NMUSSOMELI – E’ di questi giorni la protesta per i tanti volantini che giornalmente vengono distribuiti da questa o quella ditta per pubblicizzare le proprie offerte e che sempre più spesso finiscono in strada. Da ultimo è stato il tassista Salvuccio Bellanca che insieme ad altri volontari sta restituendo dignità a Mussomeli, ripulendola in ogni quartiere, a lamentare la massiccia presenza di volantini pubblicitari abbandonati in ogni dove. “Ci fanno pagare la Tarsu a peso d’oro ma nessuno spazza più le strade e questo è il risultato” commenta risentita un’anziana. Eppure va ricordato che con Ordinanza sindacale n° 42 del 16 agosto 2010, il Comune di Mussomeli, al pari di altri Comuni del Vallone, aveva dichiarato guerra al volantinaggio selvaggio. Tra le disposizioni dell’ordinanza firmata dal sindaco Salvatore Calà, è infatti previsto che la distribuzione di volantini, depliant, manifesti, opuscoli: “Potrà avvenire esclusivamente nelle cassette postali o con consegna direttamente a mano nelle abitazioni private. Chi è stato incaricato dagli esercizi commerciali di consegnare il materiale pubblicitario, dovrà segnalarlo ai vigili urbani tre giorni prima dell’avvio dell’operazione di promozione”. Dapprima le multe variavano da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro. Poi la sanzione minima è stata innalzata a 50 euro, mentre il tetto massimo di ammenda raggiunge i 1000 euro. Anche coloro che sono soliti affiggere nei bar o in altri luoghi pubblici locandine reclamizzanti questa o quella iniziativa dovranno essere autorizzati dal Comune. In caso contrario scatterà la sanzione e anche chi ospita tali locandine prive di autorizzazioni potrebbe essere perseguito. Sia come sia però il paese in assenza di controlli mirati e deterrenti, continua ad essere invaso da volantini “volanti” lungo le strade. Evidentemente qualcosa non funziona per il verso giusto.

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Ospedale e Cgil contro Tac non funzionante da un mese

Ospedale e Cgil contro Tac non funzionante da un mese

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI – “Basta con gli ammalati scarrozzati da Mussomeli a Caltanissetta per eseguire una Tac. Chi sta male, come è successo stamattina con una paziente anziana (ieri per chi legge n.d.r.), non deve essere sottoposto all’ulteriore disagio di percorrere tra andata e ritorno quasi 100 km di strade disastrate a causa dei guasti continui della nostra Tac che da un mese non è funzionante. E piuttosto che continuare a spendere inutilmente quattrini per aggiustarla, noi chiediamo con forza al nuovo direttore generale dell’Asp di provvedere all’acquisto di una nuova e più moderna Tac”. Così ieri mattina la Cgil di Mussomeli che ha stigmatizzato il perdurare dei guasti che interessano la Tac, coi pazienti che, per le Tac programmate, vengono trasportati a bordo di vecchie ambulanze (quella nuova rimane in ospedale per le urgenze), dal “Maria Immacolata-Longo” al Sant’Elia. “Siamo di fronte a continui dispendi di quattrini pubblici e pubbliche risorse perché per ogni Tac eseguita in trasferta, bisogna impiegare un autista e un infermiere in Pronta disponibilità. Non solo, con questo caldo i pazienti soffrono anche il caldo per via della mancanza di aria condizionata sulle ambulanze. Così non si può continuare” aggiungono i sindacalisti della Cgil che reclamano anche un nuovo ecografo. Altra questione che sta a cuore alla Cgil è il mancato riconoscimento economico ai dipendenti che maneggiano valori. “Dal 2007, nell’ambito del Contratto Integrativo Aziendale, s’è stabilito di riconoscere l’indennità a chi maneggia valori, ma da allora –aggiunge la Cgil- nonostante si siano alternati vari commissari straordinari, tale indennità non è mai stata riconosciuta. Di conseguenza i dipendenti aventi diritto si sono rivolti ad un legale e l’azienda si ritroverà a dover pagare anche le spese legali e gli interessi, in caso di condanna”. Infine i sindacalisti richiamano ancora una volta la cronica carenza di ausiliari che specie in concomitanza con le ferie estive, diventa davvero critica.

 

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5 anni fa…Raid vandalico contro auto. Nel mirino il dottore Mario Ricotta

23 luglio 2009

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMUSSOMELI - Hanno oltrepassato la recinzione, si sono intrufolati dentro la villa, poi si sono avventati contro la macchina ferma nel parcheggio e con violenza l’hanno distrutta. Un gesto inquietante dai contorni oscuri e indirizzato a Mario Ricotta, medico molto noto in città, psichiatra affermato e conosciuto, uno dei massimi scrittori nisseni. Un episodio di difficile lettura ma che ...

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5 anni fa…Adriana Tuzzeo sabato su Rai Uno. In tv nel ruolo di vestale.

22 luglio 2009

Adriana Tuzzeo ultROMA – In Campidoglio, c’era anche  la giovane attrice mussomelese Adriana Tuzzeo, nel ruolo di vestale, nella cerimonia di consegna del premio Persefone, giunto ormai alla VII edizione. La serata della premiazione, condotta da Pino Insegno, si è svolta il 7 luglio scorso ed è stata registrata. Sabato prossimo, 25 luglio  alle ore 23,40, sarà trasmessa su RAI Uno.  ...

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