MUSSOMELI – Sorpresa ed amarezza per una famiglia di Milena (marito, moglie e figli piccoli) che si è vista sospendere da Caltaqua l’erogazione idrica. Nessuno avviso di sollecito sarebbe pervenuto al presunto moroso, anche se non esclude qualche sua dimenticanza. Da Milena, dunque, una corsa per Mussomeli per cercare di risolvere il problema, pronto anche a saldare quanto, eventualmente dovuto. Si è recato presso gli Ufficisistemati di VialeEuropa, trovandoli, tuttavia, chiusi, in quanto trasferiti in un locale a piano terra messo a disposizione dal sindaco Calà. Ha trovato comprensione nel personale addetto, ma non essendo ancora operativo l’ufficio, non ha potuto chiarire e sistemare l’inconveniente. E’ tornato a casa a bocca asciutta e coi rubinetti ancora a secco.
CALTANISSETTA – Esito estremamente positivo quello avutosi, oggi, dall’incontro in VI Commissione Sanita’ su richiesta del Nursind di Caltanissetta. “Siamo davvero soddisfatti dall’esito dell’incontro di oggi – commenta Osvaldo Barba segretario provinciale Nursind – poiche’ finalmente è stato riconosciuto pubblicamente dalla VI Commissione Sanità, presieduta nell’occasione dall’onorevole Fontana, il disagio arrecato all’ASP di Caltanissetta e a tutta la comunità nissena con la sottrazione dei 40 posti letto di riabilitazione, avutasi con il decreto Russo del 23 ottobre 2012. Fondamentale la presenza dei vertici dell’ASP di Caltanissetta con il Commissario Straordinario Prof. Virgilio, il Direttore Sanitario dott.Vancheri e componente dello staff dirigenziale dott. Gervaso che hanno ribadito e confermato che i posti letto di riabilitazione sottratti all’ASP abbassano ancor di più i livelli assistenziali tutt’ora intorno allo 0,2% rispetto a quelli previsti dal recente decreto di riordino della rete ospedaliera che si attesta allo 0,7%. L’impegno della commissione è stato quello di restituire, con apposito decreto, quanto sottratto alla provincia di Caltanissetta. Nell’occasione il Nursind di Caltanissetta ha chiesto, e fatto mettere a verbale, notizie sul futuro dell’elisoccorso di Caltanissetta, ribadendo con l’occasione che il servizio permanga h 24 per non penalizzare ulteriormente la disagiata comunita’ nissena.
MUSSOMELI – Non si è conclusa nel migliore dei modi la festa della “Madonna delle vanelle” di Mussomeli per un cittadino extracomunitario che aveva approntato un banchetto per la vendita della merce in suo possesso, risultata tutta contraffatta. Infatti, i militari della tenenza della guardia di finanza di Mussomeli, nel corso dei controlli effettuati durante la manifestazione, gli hanno sequestrato 108 paia di scarpe, recanti marchi contraffatti di note griffe della moda, 236 cd musicali, 199 dvd films ed etichette varie, pronte per essere applicate su altri oggetti imitati.L’uomo, inoltre, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per vendita di merci con marchi contraffatti e ricettazione. Vale la pena ricordare che la commercializzazione della merce sequestrata, oltre a causare una sleale concorrenza sul mercato, provoca, essendo sprovvista dei requisiti di sicurezza, pericoli per l’incolumità e la salute degli utilizzatori, in quanto realizzata con materiali e tinture non testate.
MUSSOMELI – Voci non confermate riferiscono di un tentativo di furto, nei pressi del Campo sportivo, presso lo studio di un professionista, non andato a segno, grazie all’intraprendenza del figlio. Questi, con spranga in mano, avrebbe ricorso tre presunti venditori di prodotti, che avevano precedentemente suonato il campanello dell’abitazione, ritenendo che fosse vuota. Il coraggio del giovane e la spranga in mano li avrebbe costretti ad una precipitosa e veloce fuga.
MUSSOMELI “Una giornata a servizio della vita”, parole di Padre Vincenzo Sorce, Presidente dell’Associazione Casa Famiglia Rosetta, che, domenica scorsa, a prima mattina, era già arrivato nella Palestra comunale di Via Madonna di Fatima. Qui si è tenuta, in un clima di festa, la prima giornata sportiva “Giochi senza barriere 2013”. Protagonisti dell’evento, provenienti da Caltanissetta, Cammarata, Casteltermini, Monserrato di Agrigento, Mussomeli, sono stati i ragazzi, rispettivamente dell’ASD “Vita Nova”, Associazione “L’Arca”, “La casa del Sorriso”, Centro pastorale “Diversamente” ed il “Centro diurno” di Mussomeli. Il momento dell’accoglienza, gli improvvisati giochi di pallavolo, la passerella in palestra, hanno, dato inizio alla manifestazione, animata dal dirompente Eros, che ha coinvolto tutti quanti nella manifestazione. “Costruire una società a misura delle persone che mette al centro le persone e non i propri limiti, una società che sa condividere, e sa fare festa insieme, è il senso di questa nostra giornata”, ha detto Padre Sorce. E continuando : ” Mi permetto chiedere l’applauso, tutto particolare, per Concetta alla quale sono state amputate le due gambe, che chiaramente, più degli altri, ha bisogno che non vi siano barriere e oggi, nonostante questo grave evento della sua vita, è qui con noi a fare festa, domandando l’abbattimento delle barriere. Auguri Concetta!” Auguri, accompagnati dal lungo applauso dei presenti. Ha ringraziato la dottoressa Burgio e l’equipe di Mussomeli, della Casa famiglia, del Centro diurno, del centro ambulatoriale, che hanno organizzato questa interessante esperienza. Ha ringraziato le comunità degli altri centri intervenute, come anche le Associazioni locali. “La cosa più bella che voglio condividere con voi, ha concluso Padre Sorce, la certezza che anche Dio è felice di questo momento della Vostra felicità”, ringraziando tutti i presenti: il Rotary club, il Comune, gli organi di stampa, e l’equipe dell’animazione, e gli operatori dell’impiantistica, ha ringraziato la Misericordia, la Fratres, la Croce Rossa. Col successivo ascolto dell’Inno di Mameli, il fuori programma di Salvatore Pecoraro di Campofranco, si è dato il via ai giochi “Prendi e attacca”, “Tiro alla fune”, “Fai centro”, tiro con le freccette”. La classifica generale ai fini della premiazione è stata la seguente: Associazione “Arca” 28, “Casa Famiglia Rosetta Mussomeli 28, Casa del Sorriso 23, “Asd Vita Nova” 23, “Centro Pastorale Diversamente” 17, Casa Famiglia Rosetta Caltanissetta 10. Una giornata, insomma, al grido di “Viva la Vita”.
MUSSOMELI – Tanta gente e diversi sacerdoti alle esequie di Salvino Mingoia, ieri pomeriggio, nella parrocchia di Cristo Re. A presiedere la liturgia di suffragio il suo parroco Don Salvatore Tuzzeo che nell’omelia ha letto le ultime volontà di Salvino. ”A me piace oggi , ha detto il parroco, fare parlare lui. Perché Salvino ha lasciato un testamento , non è un testamento di case, di terreno, beni materiali, soldi,come si è soliti fare, perché lasciando testamenti si lasciano liti, soldi e guerre in famiglia, Salvino ha lasciato un testamento spirituale, perché il cristiano sa che queste cose della vita, non sono le cose materiali , ma sono Dio”. “Affido la mia anima al Cuore di Gesù e alla Vergine Maria – così ha iniziato Salvino; prego il Signore per la mia anima col salmo 15 : Proteggimi o Dio, in Te mi rifugio, nelle Tue mani è la mia vita. …Ringrazio Gesù che durante il corso della mia vita mi ha più volte chiamato a sé per farmi grazie della sua misericordia, caricando su di se i miei peccati e condividendo le sofferenze e i dolori; Ringrazio la Madonna di Medjugorje che mi ha fatto sperimentare la preghiera del cuore e la presenza di Gesù nell’Eucaristia; Innalzo la mia lode al Signore perché durante la lunga malattia mi ha istruito con la sua Parola. Chiedo perdono a tutte quelle persone che ho conosciuto durante la mia vita che ho fatto soffrire volontariamente o involontariamente; ringrazio, i fratelli ,le sorelle, i sacerdoti, i catechisti del cammino neocatecumenale, del Rinnovamento dello Spirito, del gruppo di preghiera “Maria Regina della Pace”, coi quali ho condiviso le meraviglie e gioie della fede, assieme ai dolori e all’umana tristezza. Desidero ringraziare mia moglie Anna per l’amore e le attenzioni che non mi ha fatto mancare durante la malattia e per il sostegno e la forza che mi ha trasmesso anche in questo segno di fede. Saluto la mia figlia Laura, a cui lascio la mia esperienza di fede che vorrei trasmettesse ai figli. Un abbraccio ai miei nipotini Giorgio e Giada e al mio genero Giuseppe. Desidero che il funerale venga celebrato nella Parrocchia di Cristo Re, perché è la mia Parrocchia, che i canti e l’animazione vengano curati dai gruppi citati. Desidero che la salma in chiesa venga riposta a terra senza orpelli vari, fiori, tranne quelli per adornare con sobrietà l’altare. Chiedo opere di carità per i poveri. Sulla lapide, niente portafiori e lampade votive, ma solo la foto che io ho preparato, il nome e il cognome, data di nascita e di morte, e la scritta: Gesù è il Signore Alleluia. Un dì ci rivedremo in cielo. Arrivederci”. Silenzio tombale e commozione in giro, rotti da spontanei applausi in omaggio allo scomparso. dopo la lettura del testamento.Va detto che da qualche tempo sono state organizzate, e sono tuttora in corso, veglie di preghiere, di cui Salvino è stato uno dei promotori, programmate in tutte le parrocchie ed il Santuario Maria SS. Dei Miracoli. In lui era forte l’anelito di vedere i parrocchiani attorno ai loro Parroci, alle Parrocchie, in quanto Chiesa. Sei veglie di preghiere, in tutto, di cui già tre già poste in essere.
MUSSOMELIUn comunicato del Nursind provinciale rende noto che: ”In merito alla battaglia iniziata e condotta dal Nursind sullo scippo dei 40 posti letto all’ASP interviene Osvaldo Barba segretario provinciale del Sindacato delle Professioni Infermieristiche. “Ribadiamo la ferma convinzione che privare un’ A.S.P. di 40 posti letto di riabilitazione equivale a determinare indirettamente la chiusura di piccoli presidi ospedalieri il cui destino è legato indissolubilmente alla rimodulazione ospedaliera. Dopo la risposta dell’Assessorato Regionale alla Salute dello scorso aprile, che a nostro parere non solo non risponde ai quesiti posti ma offende l’intelligenza di chi scrive, ci siamo rivolti alla VI° Commissione Sanità presieduta dall’onorevole Di Giacomo per chiedere un’audizione urgente sul destino dei 40 posti letto di riabilitazione e quindi sul futuro della sanità nissena. Siamo stati convocati per mercoledì 22 maggio alle ore 11,00. Saremo presenti con un rappresentante Nursind per le segreterie aziendali dei presidi di Mussomeli, Mazzarino e Niscemi oltre che con il direttivo provinciale. Chiederemo a gran voce che, se risulta impossibile restituire i posti sottratti che almeno ne istituiscano di nuovi, secondo quanto prevista dalla recentissima normativa in merito alla rimodulazione ospedaliera. Naturalmente il tutto deve avvenire con annessa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La filosofia sindacale Nursind a livello nazionale, non prevede e non ammette accontentarsi di pezzi di carta straccia senza alcun valore legale. Preferiamo aspettare piuttosto che essere illusi da promesse da marinaio. Non sappiamo se otterremmo il risultato sperato. Però ciò non ci impedisce di attuare ciò per cui ha vissuto ed è morto Don Pino Puglisi: “Tutto alla luce del sole”.”
MUSSOMELI – Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Agrigento, con ordinanza del 15 maggio 2013, ha dichiarato illegittimo il licenziamento disposto, inopinatamente, dal Commissario Liquidatore del disciolto Consorzio Asi di Agrigento geom. Alfonso Cicero nei confronti del Dirigente dell’Area Tecnica ing. Salvatore Callari, difeso dagli avv.ti Girolamo Rubino e Mario La Loggia. Il Giudice del Lavoro dr.ssa Chiara Gagliano ha disposto la reintegra immediata del dirigente ing. Salvatore Callari ed ha condannato l’IRSAP ad un cospicuo risarcimento del danno ed alle spese legali. Dalla lettura dell’ordinanza risulta chiaramente che , malgrado l’Ufficio Procedimenti disciplinari ha escluso la sussistenza di qualsiasi forma di responsabilità , il Geom Cicero, ha ritenuto di recedere con effetto immediato dal rapporto di lavoro con il Dirigente dell’Area Tecnica ing. Salvatore Callari, valutato più che positivamente dal nucleo di valutazione. Il Giudice del Lavoro ha ampiamente motivato l’ordinanza affermando altresì che: ”….non giustificato è il licenziamento posto in essere per ragioni meramente pretestuose, al limite della discriminazione, ovvero anche del tutto irrispettoso delle regole procedimentali che assicurano la correttezza dell’esercizio del diritto…” ,Sulla base di tale principio il Giudice del Lavoro ha ritenuto ampiamente dimostrata l’inesistenza di qualsivoglia ragione idonea a legittimare l’operato licenziamento dell’ing.Callari. Lo stesso Giudice del Lavoro ha più volte ribadito nell’ordinanza dichiarativa l’illegittimità del licenziamento e ritenuto l’operato del Cicero posto al di fuori del rispetto di ogni regola giuridica. Anche la mancanza del prescritto parere del Comitato dei Garanti è stata ritenuta meritevole di attenzione da parte del Giudice del Lavoro. Il Comitato dei Garanti, che ai sensi di legge deve esprimersi sulle responsabilità dirigenziali, così come il nucleo di valutazione della dirigenza, era stato, infatti, casualmente revocato dal geom Cicero prima dell’indizione del procedimento disciplinare.“ Il provvedimento di licenziamento è stato adottato a sola firma di Cicero , senza il controllo del Comitato dei Garanti, del nucleo di valutazione e del servizio vigilanza dell’Assessorato Regionale alle attività Produttive allora guidato da Marco Venturi. Quest’ultimo servizio, infatti, ha comunicato che l’ amministrazione regionale non interviene sulle determine- afferma l’ing.Callari- e ribadisce- “Anche sotto tale profilo risulta censurabile il comportamento dell’Organo di controllo dell’Assessorato Regionale Attività Produttive. Il sottoscritto ha atteso in religioso silenzio l’esito del ricorso proposto, che gli ha reso giustizia a fronte di diffamanti e pretestuose accuse prive di fondamento, come il giudizio civile ha già dimostrato, portate avanti con attacchi mediatici su ogni e qualsiasi organo di informazione, tanto da costringere lo stesso a difendersi mediante l’inoltro di querele ed esposti all’Autorità Giudiziaria. Tale attività si è resa necessaria al fine di difendere la propria onorabilità umana e professionale dagli attentati dipendenti dalla divulgazione di notizie inconsistenti circa l’operato professionale del sottoscritto”. Il Dirigente preannuncia ulteriori azioni legali a tutela della propria immagine e di quella della propria famiglia.
MUSSOMELI – Salvino (Alfredo Ludovico) Mingoia non ce l’ha fatta. Ha sfidato, fino all’ultimo, il grave male, di cui da tempo era prigioniero e che ha lottato con tutte le forze. Ma, ieri pomeriggio, dopo l’aggravamento delle sue condizioni di salute dell’ultimo periodo, il suo cuore improvvisamente si è fermato, lasciando nel dolore la moglie Anna, la figlia Laura, il genero, i nipotini Giada, Giorgio e tutti i familiari. Lo sguardo benedicente del Cristo misericordioso che domina nella camera ardente, allestita nella sua abitazione di Via Olanda, sembra accompagnare il viso sereno di Salvino verso quella patria celeste, di cui, in vita, egli ha tanto parlato. Una vita di sofferenza, la sua, ma piena di speranza “legata fortemente alla fede in Gesù, all’esperienza meravigliosa d’incontro avvenuta circa 29 anni fa che in un continuo crescendo ha trasformata la mia vita interiore ponendomi di fronte al tema del senso del nostro divenire e della morte con atteggiamento sereno, accettando per primo la volontà di un Dio che ama i suoi figli e che non li abbandona mai, specialmente nelle stagioni turbolenti della vita”. Queste parole aveva scritto Salvino Mingoia nella sua lettera aperta “Di cancro si può guarire”, pubblicato qualche tempo fa su questo giornale. Va detto che ancora giovane, la moglie Enza l’aveva preceduto nella Casa del Padre. Rimasto per lungo tempo nella vedovanza, ha successivamente sposato la signora Anna Scilio mettendo su una nuova affiatata famiglia. Proprio con la signora Anna, in questi ultimi anni, carichi di fede religiosa, hanno sperimentato insieme, nella chiesa di San Francesco, il ruolo di chierichetti in diverse liturgie. Il suo decesso ha destato tristezza e motivo di riflessione nella comunità per il suo coraggio e la forza di lottare, sperare e vivere, dimostrata con la sua lettera aperta e di cui Vi proponiamo una rilettura (www.castelloincantato.it/?p=120318) . Straordinario è stato l’amore verso la figlia Laura, il rispetto verso il genero e l’affetto verso i due nipotini Giada e Giorgio. Una persona speciale, l’hanno definita in tanti, assai disponibile. Salvino Mingoia ha creduto ed operato nel volontariato laicale: è stato, nel lontano passato, per quattro mesi Presidente della Fratres; ha fatto parte, da sempre, nella dirigenza dell’associazione ciclistica, di cui è presidente Carmelo Spoto; ha ricoperto ruolo di amministratore dell’associazione Cool Jazz. Inoltre era iscritto all’associazione “Amici di San Francesco; Era iscritto anche al gruppo neocatecumenale di Cristo Re e al gruppo Rinnovamento dello Spirito. Una vita di bancario, fra Mussomeli, Casteltermini e paesi vicini, assai conosciuto nella zona. Pur consapevole della sua malattia, è andato avanti con spirito di ottimismo, sia durante l’attività lavorativa, che in quella di pensionato, che proprio l’anno scorso aveva festeggiato coi colleghi il raggiungimento della pensione. Salvino adesso non c’è più, e quella sua lettera aperta, che diverse migliaia di persone hanno letto, in tanti la ritengono soprattutto come un suo testamento per inneggiare alla vita con una sinfonia che profuma di cielo. La salma muoverà dalla sua abitazione di Via Olanda, stasera, alle ore 19,30 in direzione della Parrocchia di Cristo Re, dove, lunedì prossimo, ,alle ore 16, saranno celebrate le esequie. Consentitemi di esprimere, a nome della redazione tutta, le sentite condoglianze alla famiglia, assieme al mio personale cordoglio. Salvino era mio collega.
MUSSOMELI – L’allora Superiore dell’Arciconfraternita del SS. Sacramentodella Madrice Angelo Genco Russoaveva formulato gli auguri a Papa Francesco, subito dopo la sua elezione al soglio pontificio. Adesso, dalla segreteria di Stato della città del Vaticano sono arrivati i ringraziamenti con la letteraa firma di Mons. Peter B.Wells : ”Il Santo Padre, nel ringraziare vivamente per il premuroso attestato di ossequio, formula cordiali auspici di pace e ogni bene nel Signore e mentre chiede di continuare a pregare per la sua persona e per il suo universale ministero, di cuore imparte a Lei e a quanti si sono uniti nel deferente gesto la Benedizione Apostolica, estendendola alle persone care”
MUSSOMELI – Sorpresa ed amarezza per una famiglia di Milena (marito, moglie e figli piccoli) che si è vista sospendere da Caltaqua l’erogazione idrica. Nessuno avviso di sollecito sarebbe pervenuto al presunto moroso, anche se non esclude qualche sua dimenticanza. Da Milena, dunque, una corsa per ...
MUSSOMELI - All’istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Mussomeli procede in maniera molto soddisfacente il progetto sperimentale “A scuola con la LIM e con i tablet”, avviato il 22 gennaio 2013, che vede coinvolti gli allievi delle classi quarte e quinta della scuola primaria e tutte le classi della scuola media, il prof. Pio Di Salvo, ...
MUSSOMELI-Ha fatto tappa, nei pressi di Mussomeli, durante il suo tour in giro per l'Italia "In volo bivacco" Francesco Tognola, 25enne originario di Daverio, in provincia di Varese. È partito da San Vito lo Capo per girare tutta l'Italia in cammino, in autostop e soprattutto in volo. Francesco punta inizialmente a girare la Sicilia per poi spostarsi ...