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Archivio | Cronaca

TORNEO REGIONALE “CALCIO IN GABBIA” A MUSSOMELI: CHI VINCE VOLA A CESENA! ISCRIZIONI FINO AL 20 AGOSTO

TORNEO REGIONALE “CALCIO IN GABBIA” A MUSSOMELI: CHI VINCE VOLA A CESENA! ISCRIZIONI FINO AL 20 AGOSTO

CALCIO IN GABBIA webMUSSOMELI –  Il 22 e 23 Agosto Piazza della Repubblica di Mussomeli, diventerà per 48 ore “un’Arena” in cui si sfideranno a colpi di “sponde” tanti ragazzi e giovani in un Torneo sportivo che si preannuncia “avvincente”. Infatti, la SPORTE20 MUSSOMELI (neo organizzazione di tornei estivi) dopo il grande successo ottenuto con il TORNEO “BOYS & GIRLS” (ormai giunto ad una ricca terza edizione) ritorna con un grande evento da “collezionisti”: il “calcio in gabbia” o “calcio 3 vs 3”. Non un semplice Torneo, perché quello che andrà in scena a Mussomeli, sarà una FASE REGIONALE. Difatti, la LEGA NAZIONALE CALCIO A 3, ogni anno organizza un campionato itinerante (che quest’anno si svolgerà a Cesena il 5 Settembre) che ospita le vincenti dei tornei organizzati nelle varie regioni. In Sicilia sono due quest’anno accreditate: Marina di Ragusa e Mussomeli appunto. Quindi chi vincerà il torneo avrà diritto a partecipare alle fasi nazionali e quindi possibilità di rappresentare Mussomeli in un evento sportivo di caratura nazionale e vivere di certo una magnifica esperienza. Il Torneo sarà suddiviso in 4 categorie in base all’età:
CATEGORIA BABY: – Dai 6 ai 10 anni (partite dalle 10 alle 13)
CATEGORIA JUNIOR: – Dagl’11 ai 13 anni (partite dalle 13 alle 16)
CATEGORIA YOUNG: – Dai 14 ai 19 anni (partite dalle 16 alle 19)
CATEGORIA SENIOR: -Dai 20 ai 40 anni (partite dalle 19 alle 21) *
* N.B. nella categoria SENIOR è concesso un fuori quota YOUNG.
Avrà diritto all’accesso alle FINALI NAZIONALI, la squadra vincitrice della categoria SENIOR.
Per tutte le altre è previsto un premio alla squadra vincitrice di ogni categoria.
Verrà installata una struttura modulare in fondo sintetico, perimetrata da sponde in materiale plastico-resistente e una rete per evitare la fuoriuscita del pallone.
Le iscrizioni sono aperte fino al 20 Agosto.
PER INFO, REGOLAMENTI e ISCRIZIONI consultare il sito internet: www.sporte20mussomeli.it

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Madonna delle Vigne: Pony durante la processione s’imbizzarrisce e indebolisce impalcatura del fercolo

Madonna delle Vigne: Pony durante la processione s’imbizzarrisce e indebolisce impalcatura del fercolo

Pony  Madonna delle Vigne 2015MUSSOMELI – Con messe, processione e “tammuriniata” si è conclusa la festa campestre, nell’assoluta semplicità e sobrietà, che il nuovo comitato, presieduto da Nicoletta Campanella, ha voluto porre in essere, in occasione della festa della Madonna delle Vigne, ampiamente condivisa dalla gente, stante la significativa partecipazione ai riti religiosi. Una giornata afosa quella di domenica, anche se, in serata, un leggero venticello di tramontana, fra canti e rosari, ha accompagnato i devoti durante la processione della Madonna delle Vigne attraverso le strade interpoderali della zona. Anche la confraternita della Madonna delle Vanelle in Sant’Enrico, diretta dal Presidente Vincenzo Morreale non ha fatto Poni Madonna delle Vigne 2mancare la sua collaborazione, partecipando prima alla messa vespertina e successivamente alla processione. Va sottolineato che proprio durante il percorso processionale, intorno alle 20, 15, per un improvviso imbizzarrimento del poni che trainava il carretto siciliano su cui era collocato il fercolo della Madonna delle Vigne, con la sua impennata e forte scossone, ha indebolito l’impalcatura della cupola del fercolo, tanto da indurre gli organizzatori, di alleggerirlo togliendo, appunto, la cupola che è stata prontamente sistemata in un vicino magazzino. La processione, comunque, è continuata fino alla fine, quando dopo l’esecuzione dell’Ave Maria della Filarmonica di Mussomeli, diretta dal Maestro Barcellona, il diacono don Pierenzo Costanzo ha rivolto il saluto e la preghiera alla Madonna ed ha benedetto le campagne. Prima della conclusione, ci sono stati i ringraziamenti della presidentessa del Comitato Nicoletta Campanella all’Amministrazione comunale per essersi interessata per la pulizia straordinaria, effettuata precedentemente nella contrada e, poi, a quanti hanno collaborato per la riuscita della festa. L’anguriata finale è stato un momento di socializzazione in una serata di piacevole tramontana dopo una torrida giornata d’agosto.

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Testimonianze Centro storico sporco

Testimonianze Centro storico sporco

Centro storico sporcoMUSSOMELIi – Nonostante si stia dando un gran da fare la nuova amministrazione comunale per ripulire la medievale cittadina di Mussomeli, le notizie che arrivano dal centro storico danno il senso che, al di là dei proclami, ancora molto c’è da lavorare in tal senso. Il maestro Peppe Piccica l’altro giorno testimoniava: “Stamattina ho fatto un giro per le stradine di Terravecchia nel quartiere Madrice. Ero ispirato e volevo scattare delle fotografie. Giunto in via Minneci, all’altezza del Centro storico sporco2civico n° 50, mi si è presentato uno spettacolo disgustoso: sul lato sinistro giaceva un vecchio televisore abbandonato, e sul lato destro faceva pessima mostra di una montagnola di rifiuti di ogni tipo. Mentre scattavo le foto per documentare tale poco edificante spettacolo, sono stato chiamato da un residente il quale mi ha spiegato che tali rifiuti ammucchiati risalivano al sabato di qualche settimana fa, quando pomposamente in tanti hanno aderito alla giornata ecologica promossa dall’amministrazione comunale. Io vorrei chiedere a queste persone che hanno effettuato tale lavoro, che senso ha pulire Centro storico sporco3ed ammucchiare i rifiuti se poi gli stessi vengono lasciati sul posto?” Vincenzo Piazza, ex dipendente comunale e residente proprio in quelle zone ieri confermava: “I rifiuti in questione, ovvero l’erba secca, è stata tagliata nel corso della giornata ecologica varata e voluta dalla nuova amministrazione comunale. Dopo il taglio l’erba però non è stata ritirata. Credo perché quel giorno di pomeriggio si mese a piovere e quindi lì è rimasta. Da parte mia l’ho più volte segnalato, ma non so per quale motivo nessuno è venuta ad asportarla. A tutto questo si aggiunga che qualcuno ha anche abbandonato altri rifiuti ingombranti perché succede sempre così: dove ci sono rifiuti non ritirati altri poi se ne aggiungono”. Insomma, ben vengano le iniziative che danno visibilità mediatiche, ma poi, spegnendo i riflettori, bisogna anche controllare che i lavori vengano portati a compimento, altrimenti si corre il rischio per il futuro, di essere poco credibili.

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La “Tammuriniata” della Madonna delle Vigne ed il gruppo folkloristico Tamburi di Castronovo di Sicilia

La “Tammuriniata” della Madonna delle Vigne ed il gruppo folkloristico Tamburi di Castronovo di Sicilia

DSCN3557 gruppoMUSSOMELI – Un fuori programma della festa della Madonna delle Vigne è stata la partecipazione degli otto tamburinari di Castronovo di Sicilia, ieri mattina, “ingaggiati” a spese personali del concittadino Pino Lupo, residente in America, a cui è andato il ringraziamento del Comitato festa. Va subito detto che le offerte raccolte e le quote versate dalla stragrande maggioranza dei contradaioli di Cermano sono servite a coprire le spese, il cui resoconto sarà presto definito e domani sera sarà portato all’esame dell’Associazione Madonna delle Vigne per la sua successiva pubblicazione. Pino e Nicoletta, tutti gli anni, sentono il fascino ed il richiamo di Mussomeli, delle Madonne, delle sue tradizioni, degli amici, legati sentimentalmente ad un paese che amano e che lo vorrebbero vedere valorizzato ed amato anche dai mussomelesi. Da sottolineare che la presidentessa della Festa, Nicoletta Campanella, assai religiosa, ha accettato, senza riserva alcuna, di ricoprire tale carica e di espletarla, a pieno titolo, come servizio dell’intera comunità di Cermano, i cui contradaioli hanno risposto, generosamente e con slancio, alla collaborazione della festa, nonostante l’incomprensibile atteggiamento di qualche residente che ha manifestato palesemente l’ingiustificato disagio nei confronti degli Organizzatori, che si sono spesi per la festa secondo i principi iniziali, allorquando fu ripristinata la ricorrenza. Rulli di tamburo, dunque, ieri mattina, per le vie del centro abitato, e nella contrada, ad annunziare la festa della Madonna delle Vigne, nella sua semplicità, suscitando ammirazione e curiosità. Nessuna spaccatura, dunque, come qualcuno  avrebbe, imprudentemente, fatto ventilare nei giorni precedenti alla festa, con inappropriate argomentazioni col solo scopo di disorientare il vicinato che, invece, ha saputo respingere, nei fatti, alla grande, tali argomentazioni. Una contrada unita nei fatti, dunque, forse, con qualche riflessione in più da parte dei contradalioli di Cermano, specialemente a festa finita, di cui sarà data ampia informazione nei successivi articoli e filmati. (Video in allestimento)

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Da oggi il GAL dei Sicani approda all’Expo

Da oggi il GAL dei Sicani approda all’Expo

Pesca BiovonaMUSSOMELI – All’Expo di Milano è l’ora dei Sicani: dal 3 al 9 agosto il Distretto rurale di qualità dei Sicani sarà protagonista all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo, la sezione dell’immensa esposizione europea dedicata alle varietà alimentari, culturali ed artistiche dei paesi che si affacciano sul Mare nostrum. Per sette giorni, il marchio ideato dal GAL (Gruppo Azione Locale) dei Sicani, che racchiude le realtà e le eccellenze produttive di 32 Comuni uniti dall’esigenza di far rete, mostrerà ai visitatori curiosi di conoscere le specialità provenienti da ogni parte del mondo, le eccellenze degli alimenti e dei prodotti del ricco entroterra siciliano. “La presenza del nostro marchio ad un evento internazionale come Expo 2015 risulta fondamentale per lo sviluppo del territorio, perché riconosce ufficialmente e valorizza quanto di meglio la nostra terra è capace di produrre”, dichiara Salvatore Sanzeri, Presidente del GAL Sicani. “La nostra presenza all’interno di una vetrina così importante arriva a coronamento di una stagione del Gal veramente eccellente. Abbiamo speso in tempo utile tutti i fondi del piano 2007-2013 (Psr)– continua Sanzeri – finanziando micro imprese, associazioni, ed i Comuni per importanti progetti volti alla valorizzazione del territorio. All’Expo porteremo il meglio dei Sicani, ricostruendo le atmosfere che si respirano nelle più belle piazze siciliane, le immagini, i sapori ma anche l’immenso patrimonio umano rappresentato dagli eccellenti operatori del settore turistico che parleranno delle loro esperienze. Racconteremo – conclude Sanzeri – anche fenomeni curiosi, come quanto accaduto nel comune di Cianciana, da alcuni anni diventato meta per tanti cittadini provenienti da ogni parte d’Europa. Molti di loro hanno finito per comprare casa e stabilirsi definitivamente lì, diventando nuova linfa vitale per l’economia di quella comunità”. Quello del Distretto rurale di qualità dei Sicani è un progetto di integrazione e collaborazione che unisce i Comuni partecipanti non solo nell’intento di avviare attività di servizio rivolte allo sviluppo turistico, al miglioramento delle produzioni agricole, agroalimentari e dell’artigianato, ma anche al rafforzamento del legame tra il territorio – inteso come insieme delle risorse istituzionali, umane, culturali, ambientali, storico-artistiche – ed i suoi prodotti, creando un racconto unico intorno ad una terra così ricca di diversità che, dal mare africano di Cattolica Eraclea e Realmonte, si estende ai Monti Sicani, tra i confini amministrativi delle province di Agrigento e Palermo. Quello dei Sicani è un territorio diversificato capace di raccontarsi attraverso una notevole varietà di esperienze paesaggistiche e produttive: dalle “Strade del vino” della Sicilia sudoccidentale – che dal Belìce a Menfi rappresenta uno dei territori siciliani più interessanti dal punto di vista vitivinicolo – al viaggio lungo i millenari casali arabi, passando per le recenti opere d’arte di Giò Pomodoro o i luoghi del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Ma la strada s’immerge pure in oasi etniche come Contessa Entellina, che insieme a Palazzo Adriano, conserva, dalla fine del ‘400, tradizioni e costumi albanesi. “Presenteremo tutto in maniera integrata – dichiara Angelo Palamenghi Responsabile del Piano di Sviluppo Locale Sicani – partendo dagli show cooking che vedranno protagonisti chef stellati e allievi dell’istituto alberghiero di Bivona. Mostreremo poi i metodi di lavorazione delle pietanze – continua Palamenghi – in modo da esibire il prodotto originario, dai vini della Valle del Belìce, Corbera, Cellaro e Sette Soli, e le tante altre cantine vinicole di eccellenza, ai formaggi e alle carni delle diverse aziende agricole dei Monti Sicani, tra Cammarata, San Giovanni Gemini e Santo Stefano Quisquina. E ancora la pesca Bivona, lo straordinario olio extravergine ed i nostri pistacchi”. Tutti potranno assaporare i gusti dei Sicani attraverso i ricchi “Schiticchi”, che puntano principalmente sulle sfiziose dolcezze della tradizione proposte dal Maestro pasticciere Giuseppe Colletti: biscotti artigianali, succo di arancia, miele, confetture di mandarino, cassata, crema di pistacchio e crema di ricotta. L’elenco dei piatti di rappresentanza in viaggio verso Expo non dimentica certo altri prodotti tipici della Sicilia: durante lo Show Cooking del Master chef Salvo Paolo Mangiapane, fiduciario della Slow Food, verranno proposti, tra i tanti piatti, il caciocavallo “di Vacca Modicana” in crosta di pistacchio su caponatina di melenzane o la tradizionale minestra fritta diffusa soprattutto nelle aree solfifere siciliane chiamata “pitirri” al profumo di finocchietto, pomodori a “picchi pacchi” e scaglie di tuma persa. Immancabili le pesche di Bivona, in versione caramellata ripiene di tuma e croccante di frutta secca. Ed infine il gelato rigorosamente al pistacchio della Valle del Platani. Non solo Vigneti del Belìcedegustazioni ma anche laboratori: durante le preparazioni a cura della Scuola Alberghiera dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Pirandello” di Bivona, il pubblico oltre ad assaggiare potrà essere coinvolto nella realizzazione dei piatti tipici, tra le caponate, i panini con panelle, i cavatelli alla agrigentina, il cosciotto d’agnello dei Monti Sicani, granite al limone e cannolo scomposto. “Sarà come costruire un vero e proprio ponte culturale che dal cuore della Sicilia porterà all’Expo le mille sfumature del Distretto rurale di qualità dei Sicani – aggiunge Angelo Palamenghi – dando il giusto spazio ai percorsi integrati e alla scoperta del territorio Sicano che il Gal ha sostenuto in questi anni, dal gruppo “Sicani Tourist” alle Pro Loco di Santo Stefano Quisquina e San Giovanni Gemini, alla Strada del vino Terre Sicane, al Gruppo Speleo di Sant’Elisabetta, all’”Associazione Sicani Ambiente” di Cammarata e ai tanti altri beneficiari. Racconteremo inoltre – conclude Palamenghi – realtà come quella del “Turismo di relazione” perla del nostro distretto rurale, una modalità di itinerario turistico siciliano che non si limita più a realizzare solamente delle escursioni ma delle vere e proprie immersioni tra usi e stili degli abitanti del territorio. I turisti così non sono più spettatori ma vivono la quotidianità”. Saranno tanti gli attori del territorio che in veste di testimoni e pionieri turistici racconteranno cosa c’è da scoprire nell’area Sicana: Pierfilippo Spoto, con la collaborazione di Vincenzo Spataro, in rappresentanza della “Val di Kam” e Giuseppe Adamo in rappresentanza della Pro loco di Santo Stefano Quisquina, spiegheranno la loro attività di promozione e animazione territoriale lungo i percorsi di turismo relazionale e gli “Itinerari naturalistico – religiosi” che dai boschi eremitici della Quisquina abbracciano sentieri che arrivano nel palermitano. Ad alternarsi nei vari giorni della settimana dedicata al Distretto rurale di qualità dei Sicani, ci saranno anche Rito Compilato e Giuseppe Pistone in rappresentanza dell’Associazione turistica “Proposita”; Nicola Granà per l’”Associazione Nuove Idee”; Gori Sparacino in rappresentanza dell’associazione “Strade del vino – Terre Sicane”; Livio Caruso interverrà per parlare de “Les Voyages de la Connaissance“, progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia 2007/2013; Costanza Trevisan in rappresentanza dell’azienda agricola Luna Sicana; Giuseppe Gullo e Saverio Cudia in rappresentanza dell’associazione turistico-culturale “Sentieri Sostenibili”. Uno spaccato letterario della Sicilia sarà raccontato grazie alla presentazione del libro Sicily my Love di Enzo Randazzo: il romanzo, che si snoda tra ambientazione realistica e mitiche irruzioni di poeti e divinità, è un inno alle bellezze naturali della Sicilia, ai suoi valori ed ai suoi ideali di laboriosità, generosità, ospitalità e solidarietà. Le pagine forniscono una vera e propria antologia del rapporto tra letteratura e cibo che contraddistingue tanti capitoli della narrativa antica, moderna e contemporanea. La musica siciliana sarà invece rappresentata con le note del gruppo “Ncurunati”, in scena con lo spettacolo “Alma di Sicilia”, un racconto simbolico nella forma del “cuntu” dei cantastorie siciliani, tra canti popolari dei Sicani e le canzoni di Rosa Balistreri.

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Treni ad alta velocità non fermano nel Vallone

Treni ad alta velocità non fermano nel Vallone

TRENIMUSSOMELI –  Non solo una viabilità da terzo mondo caratterizza e penalizza le zone interne dell’isola, in particolare il Vallone di Mussomeli e l’adiacente Valle del Platani rendendo difficoltosi i collegamenti, ma in futuro anche chi viaggia in treno subirà le stesse ingiuste penalizzazioni. Infatti, nel progetto in fase di definizione da parte di Treniitalia nessun treno veloce regionale fermerà nelle stazioni ferroviarie di Campofranco, Acquaviva-Casteltermni, Cammarata-San Giovanni Gemini. Le uniche due fermate più vicine previste, sono rispettivamente ad Aragona per la zona agrigentina e Roccapalumba per la zona palermitana. Insomma ancora una volta tutti i comuni del Vallone e della Valle del Platani, verrebbero tagliati fuori dall’alta velocità. Il sondaggio s’è concluso da poco e sta già suscitando un vespaio di commenti al vetriolo da parte dei comuni cittadini, ma finora non si registra alcun intervento politico, né formale né istituzionale. “Per quale motivo non viene prevista almeno una fermata nelle nostre zone? Basterebbe rinunciare alla fermata di Agrigento Caldare –dice l’avvocato Paolo Tuzzeo- stante che già nella città dei templi sono previste altre due fermate ad Agrigento centrale ed Agrigento Bassa, per recuperare il tempo necessario ad assicurare anche a noi che viviamo in queste zone di potere usufruire dell’alta velocità ferroviaria senza arrivare ad Aragona, distante 40 km, o peggio a Roccapalumba ben più difficile da raggiungere”. Diciamo subito che quello in atto è un sondaggio e che gli orari dei sei nuovi treni regionali veloci, sono allo stato di fatto indicativi. Treni che comunque, nelle previsioni, copriranno la tratta ferroviaria Palermo-Agrigento e viceversa in meno di due ore, ovvero in appena 1 ora e 47 minuti rispetto alle due ore abbondanti (sulla carta 2 ore e 5 minuti) dei treni regionali. Tempistica che ovviamente aumenta e si dilata ulteriomente coi treni locali. Va da sé che per rispettare la nuova prevista tabella oraria dei treni regionali veloci, sono state ridotte ad un 1/3, quindi soltanto a 7, le fermate sul tracciato ferroviario Palermo-Agrigento dove si snodano ben 21 stazioni. In particolare sono previste tre fermate ad Agrigento come già detto, e quindi altre quattro soltanto a: Roccapalumba/Alia, Termini Imerese, Bagheria ed infine a Palermo Centrale e viceversa. Come si vede neppure una fermata nel Vallone né nella Valle del Platani a riprova di come questo territorio continui ad essere pressoché ignorato se non bistrattato sotto tutti i punti di vista. Il questionario in questione che è stato distribuito nelle settimane scorse dagli addetti ai lavori, doveva essere restituito entro il 19 luglio. Bisogna quindi che la politica, a tutti i livelli, se davvero come spesso proclama, ha a cuore il futuro di questo territorio e della sua gente, si dia da fare subito, oggi e non domani, affinché i treni regionali ad alta velocità effettuino in un futuro ormai prossimo, almeno una fermata dalle nostre parti.

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Punto nascita futuro ospedale e incontro fiume tra sindaco e Asp

Punto nascita futuro ospedale e incontro fiume tra sindaco e Asp

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI –  Un incontro fiume durato quasi tre per discutere del futuro dell’ospedale cittadino e tentare di mettere dei paletti per il futuro, ad evitare quello che ad ogni estate, da anni, si verifica puntualmente: carenza di personale, servizi in affanno, assistenza sanitaria assicurata soltanto grazie all’abnegazione di chi lavora al “Maria Immacolata-Longo”. Un incontro dove s’è anche parlato del futuro del Punto nascita. L’incontro s’è tenuto mercoledì mattina, dalle 9.45 alle 12.30, presso la sede dell’ASP di Caltanissetta, tra il sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania, il vicesindaco Francesco Canalella, il presidente del Consiglio Calogero Valenza e la direzione generale della stessa ASP: il dott. Iacono Salvatore direttore generale, il dott. Alessandro Mazzara direttore amministrativo, la dott.ssa Marcella Santino, direttore sanitario, il dott. Raffaele Elia direttore di distretto ospedaliero CL1. Dice il primo cittadino di Mussomeli: “Si è trattato di un primo, interlocutorio incontro finalizzato a fare il punto sulla operatività della struttura ospedaliera “Maria Immacolata-Longo”. L’incontro che si è svolto in un clima di grande collaborazione, è servito anche a ribadire l’importanza che riveste la nostra struttura ospedaliera non solo per la comunità di Mussomeli, ma per l’intera area del Vallone, oltre che per alcuni comuni afferenti le province di Agrigento e Palermo. Inoltre –continua il sindaco- nel corso dell’incontro sono state affrontate tutte le questioni relative agli investimenti che l’ASP di Caltanissetta ha già messo in campo, nonché le questioni legate al potenziamento dell’organizzazione delle singole Unità Operative, in attesa che venga elaborato l’atto aziendale e la dotazione della nuova pianta organica, prevista per il 30 settembre prossimo. Sul potenziamento della struttura, in particolare, dall’incontro è emerso il fatto che sono in corso diversi provvedimenti finalizzati al potenziamento, sotto il profilo organizzativo, delle singole Unità Operative: Anestesia, Pediatria, Radiologia, Ortopedia, ed è stato deciso di aggiornarsi ad ulteriori momenti di confronto per affrontare anche le altre criticità presenti”. Il sindaco di Mussomeli ha quindi rappresentato la volontà emersa in occasione dell’ultimo Consiglio comunale da parte di tutti i consiglieri, di istituire una Commissione sanità permanente per collaborare con la Direzione sanitaria. Rispetto alla questione Punto nascita, ovvero alla sua chiusura già annunciata, è stato deciso di riaggiornare l’incontro alla prossima settimana a seguito delle ultime notizie circa un incontro che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni tra il neo assessore alla Salute Baldo Gucciardi e il ministro Beatrice Lorenzin. Insomma come già scritto, la politica sta facendo quadrato a difesa del Punto nascita dell’ospedale e va da sé che la partita si gioca adesso nelle sale romane.

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Tombino in fumo

Tombino in fumo

Fumo da tombino1MUSSOMELI – Difficile da credersi, ma capita anche questo, ovvero che un tombino si Fumo da tombino2metta a fumare a tarda ora in pieno centro abitato. Il tombino in questione si trova lungo la centralissima via Dalmazia, all’incrocio con la via Nazauro Sauro. Il copioso fumo che né è fuoriuscito mercoledì sera è stata immortalato con immagini inequivocabili già finite in rete. A quanto è dato sapere s’è trattato di un’autocombustione che poi è stata spenta.

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Arcistrauss scambio giovanile in Lituania

Arcistrauss scambio giovanile in Lituania

arcistrauss-11MUSSOMELI – L’Associazione Culturale Strauss, in partnership con lo Sportello Europa di Mussomeli cerca 5 giovani per lo scambio giovanile “Make a change”, che si terrà a Rokiškis, in Lituania , dal 15 al 22 Settembre 2015. Negli otto giorni del progetto 30 giovani provenienti da Portogallo, Italia, Spagna, Croazia, Bulgaria e Lituania, acquisiranno una profonda conoscenza sul tema della creatività, vivranno, apprenderanno e lavoreranno insieme, conosceranno differenti persone e culture. Questo progetto si basa sulla comunicazione, la cooperazione, l’iniziativa personale e di gruppo e la creatività. Tutti questi temi verranno affrontati con metodi di educazione non formale sviluppati e per tutte le parti.
Inoltre, sono previste diverse escursioni in loco e una a Vilnius, capitale della Lituania e l’immancabile serata internazionale. Il tema del progetto è il seguente : ambito rurale, tradizione, cultura ed ecologia. I posti disponibili sono 4 +1 partecipanti : Paesi partecipanti: Portogallo, Italia, Spagna, Croazia, Bulgaria e Lituania. Associazione ospitante: “RJOS Apvalus stalas” http://www.apvalusstalas.lt/news.php

Profilo dei partecipanti:

Età compresa tra i 16 ed i 25 anni; inglese scolastico; giovani interessati al tema del progetto, con spirito di condivisione e di volontariato e … tanta allegria!

Aspetti economici:
Quota di partecipazione di € 40,00; vitto e alloggio sono interamente a carico dell’associazione ospitante. Ogni partecipante ha diritto ad un rimborso di € 270,00 per i costi di viaggio anticipati.

Certificato YOUTH PASS: A fine progetto i partecipanti otterranno il “certificato di educazione non formale” , valido in tutti i Paesi dell’UE, che potranno utilizzare per le scuole e includere nel CV.

Candidatura
Per candidarsi è necessario compilare il modulo che potete trovare a questo link http://www.arcistrauss.it/web/candidati/ oppure visitarci presso la ns nuova sede in Via della Vittoria 8, Mussomeli.

Termine ultimo per presentare la propria candidatura: il più presto possibile possibile.

Per maggiori informazioni, programma giornaliero, descrizione del progetto e per presentazione di candidatura potrete contattare l’Associazione Culturale Strauss all’indirizzo mail sopracitato.

Gli organizzatori invitano gli interessati di inviare candidature con serietà e solo se realmente INTERESSATI e MOTIVATI. NO PERDITEMPO O INCERTI né CON POSSIBILITA’ nel futuro immediato di opportunità di IMPIEGO o di STUDIO (al fine di evitare ritiri dell’ultim’ora o durante il progetto). Non verranno prese in considerazione diverse modalità di candidatura, né saranno accettate candidature inviate ad altri indirizzi mail o tramite altri mezzi (fax, posta ecc.)

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Albenga, si toglie la vita un giovane d’origine villalbese

Albenga, si toglie la vita un giovane d’origine villalbese

Sebastiano AielloVILLALBA – Aveva 35 anni, Sebastiano Aiello, d’origine villalbese, il giovane che ieri all’ora di pranzo si è tolto la vita nella camera da letto della sua abitazione d’Albenga. Immediati i soccorsi della Croce Bianca d’Albenga, dell’ambulanza del 118 e dei Carabinieri che tentando di rianimarlo hanno potuto solo appurare che per il giovane non c’era più niente da fare. Da accertamenti dei Carabinieri è emerso che il giovane si sarebbe suicidato a causa di alcuni problemi personali. Sebastiano era nato e cresciuto a Villalba, ma poi come tanti altri prima e dopo di lui si è trasferito con la sua famiglia ad Albenga. Oggi per le vie del piccolo paese siciliano si è accesso il ricordo commosso dei villalbesi che l’hanno conosciuto.

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5 Anni fa…Galleria fotografica della sfilata delle macchine d’epoca a Mussomeli

20 luglio 2010

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5 anni fa…IL personal computer e Castello Incantato: Coppia di sposi si confessa

06 luglio 2010

ACQUAVIVA PLATANI – Lei, da nubile ex sarta, da sposata casalinga, lui pensionato con alle spalle  complessivamente 42 anni di attività lavorativa, prima all’Ufficio del dazio e successivamente presso l’azienda  dei telefoni (ASST). Stiamo parlando di due coniugi di origine acquavivese con tre figli, che da tempo vivono a Torino, ma che non hanno mai scissi i ...

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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