altissimo destra
politica1
1 in alto sinistra

 

2 sinistra

 

 

consiglio

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Archivio | Cronaca

Miniera Bosco: 3 dirigenti indagati per disastro ambientale. Entro 6 mesi il via alla bonifica

Miniera Bosco: 3 dirigenti indagati per disastro ambientale. Entro 6 mesi il via alla bonifica

 

I carabinieri nel sito dismesso

I carabinieri nel sito dsmesso

CALTANISSETTA – Tre dirigenti regionali sono indagati per disastro ambientale colposo, creazione di una discarica abusiva e danni ambientali nell’inchiesta della procura nissena che ha portato al sequestro dell’area mineraria di Bosco Palo. Si tratta di Felice Crosta, ex vice commissario delegato per l’emergenza bonifiche, adesso in pensione, Dario Ticali e Marco Lupo, soggetti attuatori del commissario delegato in materia di bonifiche e risanamento ambientale.Per i magistrati della procura nissena e per i carabinieri del nucleo operativo ecologico ci sarebbe un pericolo per la salute dei cittadini vista la presenza nella miniera - dismessa da ventisei anni – di vecchi capannoni in cemento amianto che in parte sono crollati e quindi le polveri originate dallo sfaldamento del materiale vengono trasportate dal vento e dall’acqua. Nel corso della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i particolari dell’indagine il procuratore capo Sergio Lari e l’aggiunto Domenico Gozzo hanno sottolineato che dal ’99 la responsabilità del mantenimento del sito era affidata alla Regione, ma l’ente non sarebbe intervenuto in maniera adeguata. La Regione adesso è stata incaricata, a seguito del provvedimento del gip, di procedere alla bonifica ed alla messa in sicurezza dell’area. Entro sei mesi dovranno essere rimossi i materiali pericolosi, quindi i resti di amianto e gli olii esausti trovati all’esterno della miniera. Entro quattro anni il sito dovrà essere bonificato in maniera completa e riconvertito per scopi culturali.

158 Letture

 

 

Scritto in Cronaca, In Primo PianoComments (0)

I carabinieri sequestrano tre ex miniere, anche a “Bosco” rifiuti tossici

I carabinieri sequestrano tre ex miniere, anche a “Bosco” rifiuti tossici

minierabosco1MUSSOMELI -Tre siti minerari dismessi sono stati sequestrati a nel nisseno , dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, perché venivano utilizzati come deposito per lo stoccaggio di rifiuti tossici. Tre persone sono state denunciate con l’accusa di disastro ambientale colposo e discarica abusiva. I provvedimenti sono stati emessi dal gip su richiesta della Procura di Caltanissetta, che da tempo sta conducendo indagini sulle miniere del Nisseno trasformate in discariche per rifiuti tossici. Nelle miniere di ‘Bosco’, ‘Palo 1′ e ‘Palo 2′ i militari del Noe hanno scoperto migliaia di tonnellate di cemento amianto. Va anche ricordato che sui siti dismessi è in corso un’indagine della Procura di Caltanissetta volta ad accertare  se l’ex miniere del nisseno siano state utilizzate, dalla malavita, per smaltire illegalmente materiali radioattivi o comunque nocivi per la salute dei cittadini.

890 Letture

 

 

Scritto in Cronaca, In Primo PianoComments (0)

San Giovanni Gemini: rapina in banca a volto scoperto

San Giovanni Gemini: rapina in banca a volto scoperto

mpsbancaMUSSOMELI – Sono entrati  in banca, alla Monte dei Paschi di Siena di corso Francesco Crispi, fingendosi dei clienti e mettono a segno una rapina. E’ accaduto ieri, alle 11 circa. Due uomini – uno a volto scoperto e l’altro con un cappellino abbassato sul volto, apparentemente senza armi, neanche un taglierino, hanno portato via il denaro che c’era in cassa: ossia una banconota da 500 euro e un sacchetto di monete di uno e due euro, per un bottino complessivo che ammonterebbe a 2 mila euro.Pare che i due, dal forte accento palermitano, abbiano provato ad insistere per farsi consegnare tutto il denaro possibile, ma per far aprire la cassaforte temporizzata era necessario del tempo. Tempo che loro – i due banditi – non avevano a disposizione. Arraffato quanto possibile, sono tornati sui loro passi fuggendo con un’autovettura. A lanciare l’allarme sono stati gli stessi impiegati della Monte dei Paschi di Siena. In corso Francesco Crispi si sono immediatamente portati i carabinieri della locale stazione, coordinati dal capitano Vincenzo Bulla della compagnia dell’Arma di Cammarata.

1.181 Letture

 

 

Scritto in Cronaca, In Primo PianoComments (0)

Lavori di ristrutturazione esterna al Comprensivo P.E.Giudici : bancarelle spostate ed è già disagio

Lavori di ristrutturazione esterna al Comprensivo P.E.Giudici : bancarelle spostate ed è già disagio

Via Peppe Sorce mercato martedìMUSSOMELI – Niente bancarelle per il mercato settimanale del martedì lungo il tratto a confine con la scuola di Viale Peppe Sorce. E proprio ieri, giornata di mercato, i mercatisti sono stati invitati ad accettare la nuova postazione vicino al distaccamento dei Vigili del Fuoco, un’accettazione, assai probabilmente, non a cuor leggero. Il motivo del trasferimento è presto detto. La ditta che eseguirà i lavori di ristrutturazione del Plesso Nuovo, di cui è dirigente scolastico il prof. Mario Barba, ha chiesto che, durante il periodo dei lavori di ristrutturazione della scuola, fossero lasciati liberi i due cancelli di accesso alla scuola per meglio organizzare lo svolgimento del proprio lavoro, onde evitare intralci di sorta, derivanti, appunto, da eventuali situazioni di fatto ostative al regolare svolgimento dei lavori. Da parte sua, la scuola ha tenuto a precisare che dovendo assicurare la regolare ed ordinata entrata ed uscita dei bambini dalla scuola, in considerazione appunto di questi lavori di ristrutturazione che avranno il loro tempo, prevedibili in quattro, cinque mesi, è necessario che le autorità preposte valutassero queste esigenze. E così, gli uffici comunali sono intervenuti per disporre tali nuovi posizionamenti. Intanto un po’ di disappunto per i mercatisti che hanno intravisto, subito, il disorientamento della propria clientela.

406 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

Sfratto associazioni plesso San Domenico, parla il presidente dell’”Area 51”

Sfratto associazioni plesso San Domenico, parla il presidente dell’”Area 51”

giuseppevalenzaMUSSOMELI – Sulla questione della revoca della locali nel plesso “San Domenico, da parte dell’Amministrazione Comunale, interviene il presidente dell’Associazione “Area 51” In una nota, a sua firma, scrive il presidente Giuseppe Valenza:  “In riferimento alla vicenda riguardante la revoca/sfratto della presunta sede assegnata alla nostra associazione, premetto che ci siamo limitati anni addietro a richiedere una sede adeguata presso i locali siti in “p.le monti” per la realizzazione di un progetto sociale, volto a coadiuvare i giovani (e bravi) musicisti mussomelesi nel miglioramento della propria arte attraverso un centro musicale dove questi ultimi potessero esprimersi liberamente e gratuitamente senza arrecare disturbo alcuno.

Successivamente, in seguito ad una riunione preliminare, ci era stata proposta una “celletta” presso l’ex convento “S.Domenico”, che poco rispondeva alle necessità del progetto, pertanto abbiamo considerato chiusa la questione, ringraziato l’amministrazione e con rammarico, dovuto rinunciare al nostro progetto.

Oggi apprendo a mezzo stampa che ci viene contestato in maniera informale, aggressiva ma soprattutto offensiva quanto segue:

  • che l’assegnatario non ha ottemperato a quanto prescritto dall’art.7,3° comma del regolamento per la concessione in uso degli immobili comunali riguardante la corresponsione del canone ricognitorio stabilito dall’atto G.M n. 16 del 24/02/2012 per l’anno in corso e per somme residuali dovute per l’anno precedente.
  • che non si è potuto riscontrare lo stato di fatto dei locali assegnati poiché arbitrariamente inibiti e che uno di questi veniva utilizzato come deposito di materiali
  • che l’associazione non presentava alcuna relazione sull’attività programmata dalla stessa, giusto quanto prescritto dal sopracitato regolamento all’art.7 2° comma recepito nell’atto G.M n. 16 di assegnazione locali del 24/02/2012

A differenza della nostra amministrazione comunale, mi sono preso la briga di andare a leggere cosa fosse stato deliberato (e da chi) nell’atto G.M n. 16 del 24/02/2012  e al punto 1 si legge (testualmente) “Autorizzare il Responsabile dell’Area Amministrativa a sottoscrivere con i Presidenti dell’Associazione Culturale Symposium e dell’Associazione Musicale Area 51, un comodato d’uso di n° 2 (due) locali posti al primo piano all’interno del Plesso San Domenico meglio specificati nella planimetria allegata (evidenziati con colore giallo) alle condizioni di cui allo schema di Contratto che si allega al presente atto per farne parte integrante e sostanziale” .

Per quanto riguarda il primo punto contestato, in qualità di presidente dell’associazione posso asserire di non aver mai incontrato il sig. “Responsabile dell’Area Amministrativa”, né di aver sottoscritto alcun contratto di comodato d’uso o di altro genere, né ricevuto alcuna comunicazione formale di assegnazione di alcun locale da nessuna amministrazione comunale passata né dall’attuale né tantomeno di aver usufruito arbitrariamente di alcun locale comunale adibito allo svolgimento di qualsiasi attività proposta dalla nostra associazione.

Pertanto mi pare ovvio che la nostra associazione non debba corrispondere al Comune di Mussomeli nessun corrispettivo , sia sotto forma di affitto o di canone patrimoniale ricognitorio stabiliti dalla delibera n. 16 del 24/02/2012.

E’ importante anche far sapere che né io né altra persona dell’Associazione Area 51 ha mai ricevuto chiavi o titoli d’accesso dello stabile, ma soprattutto nessuna consegna dei locali è stata mai eseguita da tecnici o dipendenti comunali.

Per il secondo punto, ritengo che sia palese la nostra estraneità a riguardo del mancato accesso e l’utilizzo di alcuni locali come deposito di materiali.

Sul terzo e ultimo punto contestato, volevo ricordare ai nostri amministratori, che la nostra associazione opera nel territorio da ben 10 anni, non vive di autoproclamazioni a mezzo stampa, ma lavora con passione e dedizione aiutando anche le altre associazioni del vallone in silenzio, o come piace dire a noi, da dietro le quinte. Pertanto è opportuno chiarire che continuiamo a perseguire i nostri scopi sociali senza dover necessariamente informare l’amministrazione comunale sul nostro operato, ma qualora quest’ultima volesse approfondire l’argomento mi tengo a disposizione.

Nonostante la nostra associazione sia stata inserita arbitrariamente in una delibera comunale di assegnazione, ricordo ai nostri amministratori che quest’ultima non basta per rendere il bene fruibile e pertanto ad oggi non riesco a capire cosa mi si sta revocando, e quali sono state le mie mancanze nei confronti di un’amministrazione sorda ed incapace di portare a termine perfino un contratto di affitto/comodato in maniera regolare e trasparente. Per quanto riguarda le altre associazioni coinvolte, esprimo solidarietà e ribadisco che l’unica motivazione legittima ad una revoca del genere, poteva essere la fruizione per pubblica utilità da parte di altri organi quali per l’appunto gli uffici del giudice di pace, ma ancora mi chiedo se questa amministrazione, considera anche di pubblica utilità tutte le associazioni che si spendono per il territorio di Mussomeli o li considera tante piccole palle al piede che spesso oscurano, per proprie bravure e meriti, il lavoro di un assessorato inconsistente dove si contano più i fallimenti che i successi? (Ancora non dormo la notte per la consegna delle chiavi del MIO paese a Jimmy Barba del Grande Fratello trattato da vincitore da premio Nobel…vabè).

In attesa di queste risposte, e magari di qualche scusa formale da parte dell’amministrazione per essere stati trattati come inadempienti, abusivi e arbitrari, concludo ribadendo l’estraneità alla vicenda delle assegnazioni revocate l’associazione musicale Area51, poiché alla luce dei fatti sopraesposti sembrerebbe che il comune “se la suona e se la canta”  ovvero concede e revoca il nostro patrimonio immobiliare senza avvertire gli interessati. Oggi mi è stata assegnata in comodato una piccola stanza…magari domani mi sarà assegnato il castello manfredonico con l’aggravio delle spese!

Spero che il sindaco possa fare luce su questo “mistero” .

Attualmente stiamo verificando con il nostro legale se esistono le condizioni per adire le vie legali nel caso in cui fosse stato stipulato un contratto di affitto a nostra insaputa a tutela dei nostri diritti, immagine e interessi”.

846 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

Nella notte trema la terra nissena, epicentro della scossa a Serradifalco

Nella notte trema la terra nissena, epicentro della scossa a Serradifalco

L'epicentro della scossa

L’epicentro della scossa

MUSSOMELI – Stanotte ha tremato il sottosuolo nisseno. L’evento ha avuto magnitudo 2.3 ed è stato localizzato ad una profondità definita superficiale e dunque pericolosa. La scossa è stata registrata a soli 25,9 chilometri con epicentro tra San Cataldo e Serradifalco, a pochi chilometri dal capoluogo, e d Canicattì.

Le scosse telluriche sono state avvertite a Caltanissetta, Serradifalco, Bompensiere, Delia, Marianopoli, Montedoro, Resuttano, Sommatino, Villalba. Non si registrano danni a cose o a persone.

2.704 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

Dal 29 ottobre al 3 novembre niente macchine all’interno del cimitero

Dal 29 ottobre al 3 novembre niente macchine all’interno del cimitero

cimiteroMUSSOMELI – Niente mezzi di locomozione dentro il cimitero.. La validità di tale disposizione è dal 29 ottobre al 3 novembre 2014. Tale ordinanza è in concomitanza dell’ 1 e 2 novembre, per non disturbare i pedoni per la visita e l’addobbo floreale dei propri congiunti. Lo ha reso noto il dirigente dell’area tecnica ing. Carmelo Alba.

387 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

Tragedia a Vallelunga: colpita da malore, donna  30enne muore

Tragedia a Vallelunga: colpita da malore, donna 30enne muore

cammaratadaniela

Daniela Cammarata

118-ambulanzaVallelunga – Una donna poco più che 30enne è morta stamane dopo avere accusato un malore. Secondo le prime indiscrezioni, la donna aveva accompagnato la figlia dal pediatra quando, improvvisamente, si è sentita male. Sono così scattati immediati i soccorsi. L’ospedale “Immacolata Longo” ha allertato l’elisoccorso ma pare che la donna sia arrivata senza vita a Mussomeli e che il decesso della sfortunata giovane  sia avvenuto durante il tragitto da Vallelunga  al paese manfredonico. La vittima è Daniela Cammarata, casalinga di 31 anni, sposata con Rosolino La Paglia e madre di tre figli, la più piccola di appena un anno.  Il decesso potrebbe essere avvenuto a causa di un arresto cardiaco o di un aunerisma. Vallelunga è sotto shock. I cittadini rivolgono, anche su Facebook, le loro preghiere alla giovanissima madre e i loro pensieri alla famiglia su cui si è abbattuta la  tragedia. IN AGGIORNAMENTO

15.854 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

Il paese è piccolo, la gente mormora e le persone muoiono

Il paese è piccolo, la gente mormora e le persone muoiono

minieraboscoMussomeli –C’è una triste litania che,  purtroppo, nel Vallone  si ripete con una frequenza inusuale. “U sapisti? Mischino avi du mali”. Di solito l’interlocutore risponde stupito: “Accussì giovani! Un pò essere ch’ava essere qualcosa”. Una tragica cantilena  intrisa di dubbi , significati sottintesi  e allusioni. Quasi a volere esorcizzare lo spettro di un inferno che si annida nel nostro sottosuolo e del quale   nessuno ha la certezza ma in cui tutti credono. Il male nessuno lo nomina, non per omertà ma piuttosto per rispetto di chi ne è vittima: sono i tumori. Quel male incurabile di cui, nostro malgrado, abbiamo fatto abuso per dare notizia di morti premature che, da cronisti, abbiamo la percezione che si susseguano con abnorme frequenza. Un’incidenza sospetta: nei comuni vicini alle miniere dismesse di  “Ranieri” e  “Bosco”, come  è stato osservato dal collega Giuseppe Pipitone, “il 43 per cento dei decessi avviene a causa di tumore, quattro volte in più di quanto accade a Gela, che pure è appestata dagli anni Sessanta dalle ciminiere del Petrolchimico”.  Dopo la terra dei fuochi non è azzardato affermare che potrebbe essere la volta della terra dello zolfo.  Uno scenario apocalittico che nessuno si augura. L’ho sempre sostenuto: il rispetto si deve ai vivi, ai morti si deve la verità. Appurare la realtà significa restituire dignità ai morti e ai vivi. Sollevare familiari, parenti, amici che hanno versato fiumi di lacrime e provato dolori inenarrabile,  da un dubbio che pesa come un macigno. Restituire la verità alle tante, troppe persone che in questo lembo della Sicilia sono state falcidiate dal cancro.  Se  fosse accertato che “cosa nostra” abbia utilizzato il ventre del nisseno per smaltire illegalmente sostanze tossiche e letali, significherebbe che nel nostro territorio abbiamo avuto e continuiamo ad avere   il maggior numero di vittime di mafia: nel biennio 2008-2009 i malati di tumore sfioravano  i 4mila casi, contro i 1.200 della media nazionale.

7.330 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

Morto dopo trasfusione errata al “Longo”: rinviati a giudizio medico e infermiera

Morto dopo trasfusione errata al “Longo”: rinviati a giudizio medico e infermiera

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI -Sono stati rinviati a giudizio un medico e un’infermiera che prestano lavoro all’Immacolata Longo di Mussomeli per accertare eventuali responsabilità nella vicenda della trasfusione sbagliata, che costò la vita al carpentiere nisseno Angelo Giulietti . Il provvedimento è stato deciso venerdì scorso dal gup Lirio Conti. I due all’inizio di dicembre compariranno davanti al giudice monocratico Marco Sabella per rispondere di omicidio colposo. A chiedere il processo per i due indagati è stato il pubblico ministero Maria Carolina De Pasquale, che ieri, davanti al gup, ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio già presentata nei mesi scorsi e la stessa richiesta è stata avanzata dagli avvocati Sergio Iacona e Sonia Costa, legali di parte civile della famiglia Giulietti. L’episodio risale all’ottobre  2009 quando a Giuletti, ricoverato nel nosocomio mussomelese per un intervento, venne trasfuso del sangue,fornito dal centro trasfusionale di San Cataldo all’ospedale “Longo”,  appartenente a un gruppo diverso di quello del paziente. Sulla vicenda si è già aperto un altro processo che riprenderà a novembre, scaturito da un primo filone d’inchiesta, attualmente in corso davanti al giudice monocratico Valentina Balbo, e che vede imputate altre sette persone, tutti operatori sanitari e tecnici dell’ospedale “Longo” e del centro trasfusionale di San Cataldo.

2.608 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 anni fa…Nasce museo a Campofranco grazie alle elargizioni della famiglia Lucchese

30 ottobre 2009

NicastroLuccheseSalati 20050326CAMPOFRANCO - Un mecenate d’altri tempi, disinteressato alla fama ma attratto dalla bellezza generata dalla storia. Vocato ad un passato mitico che ha concepito idee, che ha formato uomini e che ha fabbricato arte. Un patrocinatore avveduto e prezioso, grazie al quale uno sperduto paesino dell’entroterra Nisseno può partecipare al processo dell’estasi visiva. Può respirare cultura all’interno di un piccolo ...

Leggi tutto

5 anni fa…Padre Taffaro saluta i fedeli. Domenica “l’addio” dopo 20 anni di rettorato

29 ottobre 2009

Cambio Madonna dei Miracoli2MUSSOMELI -  Domenica scorsa, nella messa domenicale pomeridiana del Santuario Maria SS. dei Miracoli, le realtà ecclesiali annesse al Santuario come l’omonima confraternita, la congregazione di San Vincenzo Ferreri ed il Terz’ordine domenicano, si sono stretti attorno all’uscente Rettore Padre Salvatore Taffaro, che per oltre un ventennio ha servito il Santuario diocesano. Sono state invitate, nella loro ufficialità, ...

Leggi tutto

 

Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

This site is protected by WP-CopyRightPro This site is protected by WP-CopyRightPro