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Archivio | Cronaca

Polizzello casa del principe e lavori in fase di ultimazione

Polizzello casa del principe e lavori in fase di ultimazione

Borgo PolizzelloMUSSOMELI – A dominare sono il bianco e la pietra nell’antica dimora del principe ubicata nel borgo di Polizzello, dove è stato recuperato perfino lo stemma nobiliare dei Lanza. Bianchi sono infatti le pareti, le travi lignee e i soffitti che danno luminosità a tutto l’ambiente, mentre in pietra si presenta il lastricato d’ingresso, così come in pietra intermezzato da una parete bianca, si presenta il prospetto dello storico palazzo, dove ieri il sindaco Salvatore Calà ed il vicesindaco Sebastiano Sorce, hanno effettuato un sopralluogo. I lavori sono ormai pressoché ultimati e saranno consegnati entro il 13 giugno, e gli amministratori comunali ad evitare che i coltivatori della zona possano entrare nel cortile coi mezzi cingolati IMAG2529e quindi provocare sfaceli, emetteranno un’apposita ordinanza di divieto al transito a tali mezzi. I lavori di ristrutturazione dell’antica dimora del principe, furono aggiudicati alla ATI TE.CA Costruzioni s.r.l.- Costruzioni Maria Ss. dei Miracoli di Silvio Territo, per l’importo netto di Euro 182.889,49 oltre ad euro 157.069,50 per costo manodopera, euro 10.585,74 per costi di sicurezza indiretti ed euro 8.242,12 per oneri sicurezza diretti. Come si ricorderà, il GAL Terre del nisseno di cui Mussomeli fa parte, aveva pubblicato un avviso finalizzato alla acquisizione di manifestazioni di interesse miranti al recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e storico culturale del mondo rurale, con finalità collettive, turistico-culturali e di servizio, in un’ottica di sviluppo di un’immagine gradevole delle zone rurali. Il Comune di Mussomeli aveva da anni inserito nel suo programma triennale delle opere pubbliche un progetto contenente gli “Interventi finalizzati alla fruizione turistico culturale dell’antico insediamento di Polizzello” finalizzato al recupero e valorizzazione del   Borgo che in seguito è stato finanziato con mezzo IMAG2536milione di euro. Dice Calà: “Quest’opera, purtroppo, al pari di altre in fase di realizzazione come la ristrutturazione delle scuole e l’efficientamento energetico, non riusciremo ad inaugurarla. Quest’amministrazione ha intercettato ben 5 milioni di euro di fondi comunitari europei, tramite i bandi. Nel Gal, Mussomeli ha fatto il pienone, con circa un 1 milione di euro. Devo dire che la casa del principe è stata ristruttura al meglio grazie alla serietà dell’impresa e sarà inaugurata a giugno, alla presenza del principe Lanza che ho già invitato e che mi auguro, tale invito venga reiterato dal nuovo sindaco. Questi lavori valorizzano il borgo, la chiesa e la zona archeologica. Quindi un incentivo per escursioni e quant’altro”. Aggiunge il vicesindaco: “Questo è un esempio concreto di cosa si riesce a fare coi fondi europei, grazie al Gal Terre del nisseno. A tale proposito voglio ringraziare l’architetto Ippolito, l’ex presidente del Cda Lillo Randazzo, il commissario dell’Ente di Sviluppo Agricolo Vito Calanna ed al direttore Maurizio Cimino. Il borgo infatti appartiene all’EAS, anche se in seguito a convenzione col nostro Comune, ci è stato affidato per 25 anni, per valorizzare il territorio. Qui sarà realizzato un museo di arte contadina e quindi dedicato alla nostra ruralità, che rappresenterà la nostra identità storico/culturale, così da valorizzare il borgo, mi auguro anche con visite guidate da parte delle scolaresche”. Silvio Territo, impresario: “Consegneremo i lavori entro il prossimo 13 giugno. Abbiamo lavorato per 7 mesi in maniera intensiva. Era una bella sfida ristrutturare questo immobile che versava in stato di assoluto degrado, con le sale lastricate di escrementi di colombacci. Credo comunque che la sfida l’abbiamo vinta e siamo soddisfatti dei risultati finali”. L’antico Borgo di Polizzello, frazione di Mussomeli, distante una decina di km dalla città, si estende ai piedi dell’omonimo monte dove sono stati scoperti insediamenti sicani, oggetto di varie campagne di scavi archeologici (e di predazioni da parte di tombaroli in anni lontani). Il Borgo un tempo, rigurgitava di vita ed era presente anche una scuola per consentire ai figli dei contadini che erano impegnati nei lavori agresti, di poter frequentare.

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Progetto SPRAR Sutera; Lettera al Vescovo di Claudio Lombardo; la risposta di un gruppo di suteresi: “Si scusi col parroco, sarà ben pronto a perdonarlo”

Progetto SPRAR Sutera; Lettera al Vescovo di Claudio Lombardo; la risposta di un gruppo di suteresi: “Si scusi col parroco, sarà ben pronto a perdonarlo”

sutera-a-telescopic-closeSUTERA – Prende carta e penna e Claudio Lombardo, Coordinatore Progetto – SPRAR Sutera ha scritto così al Vescovo:
“Reverendissimo Mario Russotto Vescovo della Diocesi di Caltanissetta, le scrivo da Sutera dove da oltre un anno ho il gravoso compito di coordinare un progetto di protezione ed accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo, nell’ambito del sistema SPRAR.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Interno al Comune di Sutera ed attuato dalla Associazione i Girasoli. Prevede l’accoglienza di nuclei familiari e nuclei mono parentali fino ad un massimo di 30 persone. Un anno quello appena trascorso molto intenso e per alcuni aspetti davvero complicato.
Sutera, come Lei ben saprà, è un piccolo borgo collocato nella parte più interna della nostra provincia (e quindi della Sicilia) davvero difficile da raggiungere. Un paese segnato da una emigrazione antica che lo ha privato, e lo priva, delle sue risorse migliori: i giovani, costretti a fuggire in cerca di un lavoro, di una prospettiva, di un futuro migliore. Ho temuto, nelle settimane prima di arrivo dei primi beneficiari del progetto di accoglienza, per le possibili reazioni della comunità suterese, pensando, e sbagliando, che la memoria, il vissuto di un paese “migrante” potesse essere stato cancellato da una cattiva informazione, da pregiudizi, da stereotipi che presentano i migranti, i richiedenti asilo, i rifugiati come invasori, portatori di sciagure e malattie, di tensioni e gravi problemi di ordine pubblico. MI sbagliavo e anche di molto, i miei timori sono risultati infondati. E se qualche piccola resistenza c’è stata era più legata a questioni di “politica interna” che a forme di razzismo o intolleranza. Ho scoperto in questo anno una straordinaria umanità, sensibilità, disponibilità in tutta la popolazione Suterese che ha accolto i beneficiari del progetto con grande rispetto, con profonda attenzione e partecipazione alle ragioni della loro fuga. Questo senza mai stare a guardare il colore della pelle, il credo religioso, le diversità culturali. Anzi proprio le diversità, specie quelle gastronomiche, sono diventate un fertilissimo terreno di confronto e scambio, di conoscenza reciproca. Le trenta persone oggi accolte a Sutera sono oramai un pezzo importante della piccola comunità suterese.
Martedì 21 aprile, all’indomani dell’ennesima strage nel Mediterraneo, la comunità suterese, con le sue autorità civili in testa, si è voluta stringere attorno ai loro ospiti rifugiati per dimostrare tutta la loro partecipazione, il loro dolore per l’ennesima ed immane tragedia consumatasi. Un abbraccio forte ed intenso, culminato con una preghiera interreligiosa che ha emozionato tutti i presenti, me compreso non credente. E in questi giorni la comunità suterese si è stretta vicino ad una coppia ospite del progetto proveniente dal Nepal (e che in Nepal è stata costretta a lasciare una figlia di 10 anni), condividendone l’ansia e la preoccupazione per la salute della bimba.
Unico assente alla veglia del 21 aprile tra le “autorità” del paese il parroco, l’unico parroco di Sutera, malgrado fosse stato personalmente invitato e la piccola iniziativa si svolgeva a pochi metri dalla chiesa di Sant’Agata. Ed alla stessa maniera non una parola, non un gesto è venuto per sostenere quei genitori nepalesi angosciati per la loro bimba.
Un’assenza avvertita da tutti, suteresi e no. Una assenza che in verità dura da tutto l’anno. Infatti il parroco non è mai stato presente nei diversi momenti promossi dalla amministrazione comunale e dalla associazione i Girasoli per favorire i processi di scambio e di conoscenza reciproca tra le due comunità e questo malgrado sia stato sempre invitato.
Non Le nascondo il mio forte imbarazzo, io non sono credente, ma ho profondo rispetto per tutti. Tra gli ospiti del progetto ci sono diversi cristiani, fortemente religiosi ed assidui frequentatori della chiesa locale. La vicinanza di quello che è ormai anche il loro parroco, una vicinanza pubblica, dichiarata sarebbe stata per loro di conforto, un sostegno in più per affrontare al meglio il lungo viaggio che hanno intrapreso e che è ancora irto di ostacoli ed incognite.
Trovo assai stridente il confronto tra le parole alte e forti che più volte si sono levate dal Papa, che esorta la società e la stessa chiesa ad operarsi ancor di più nell’accogliere queste persone e la distanza del parroco di Sutera.
Una sua parola, un suo gesto ricoprirebbero un valore assai alto, rendendo il mio lavoro e quello dei miei collaboratori se non più semplice sicuramente più pregno di valore. Darebbe un sostegno forte agli ospiti del progetto. Aggiungerebbe valore alla parola accoglienza cosi felicemente esercitata dai cittadini di Sutera.
Confido in un Suo gesto, in una sua parola nei riguardi del parroco di Sutera, esortarlo ad esternare quei sentimenti di solidarietà, fratellanza che sicuramente prova con grande giovamento per tutti. Ne approfitto per invitarLa a Sutera, a trascorrere qualche ora con noi. Lo faccio, e mi permetto di farlo a nome della comunità suterese nella sua globalità composta da chi qui c’è nato e da chi qui trova accoglienza e protezione. Cordiali Saluti, Claudio Lombardo.Coordinatore Progetto – SPRAR Sutera”

L’anzidetta lettera non è passata inosservata ed un gruppo di cittadini di Sutera gli hanno risposto in questi termini:
“Come cittadini di Sutera , nonché come fedeli e appartenenti alla comunità cristiana, ci sentiamo di rispondere alle parole del sig. Claudio Lombardo, coordinatore del progetto – SPRAR Sutera, contenute nella sua lettera aperta a sua Eccellenza Monsignor Mario Russotto, Vescovo della diocesi di Caltanissetta. Il sig. Claudio Lombardo opera nel territorio suterese con l’ associazione “i Girasoli” all’interno dello SPRAR, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, finanziato dal Ministero dell’Interno tramite il Fondo Nazionale per le Politiche ed i Servizi dell’Asilo che prevede l’accoglienza e la tutela dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Nella sua lettera, contestava l’assenza del parroco di Sutera martedì 21 aprile in occasione della veglia organizzata all’indomani dell’ennesima strage nel Mediterraneo, nonché alle diverse iniziative di solidarietà organizzate dall’Associazione. Il sig. Claudio Lombardo, dunque, pur identificandosi nella medesima lettera come persona non credente, ha ritenuto opportuno sollecitare l’intervento di Sua Eccellenza Monsignor Mario Russotto affinché Questi potesse “esortare” il nostro Padre Francesco ad esternare sentimenti di solidarietà e di accoglienza. Non ci sentiamo di giudicare le ragioni che abbiano potuto motivare il sig. Claudio Lombardo a compiere tale eclatante gesto, ma il contenuto della sua lettera ha sicuramente suscitato un forte sgomento in tutti noi. Al di là di ogni ideologia politica, religiosa o culturale, riteniamo infatti che chi coordina un progetto che dovrebbe fondarsi sui solidi pilastri dell’integrazione e del rispetto non possa arrivare al punto di muovere pubblicamente accuse ingiustificate verso chi rappresenta la guida di tutti i fedeli della religione cattolica a Sutera. Ci chiediamo, quindi, che esempio di integrazione possa dare il sig. Claudio Lombardo alle persone che coordina all’interno del progetto SPRAR se il primo lui personalmente offende così pubblicamente la nostra religione e chi la rappresenta. Tutto ciò per non aver preso parte a una manifestazione tra l’altro poco partecipata dalla comunità intera perché organizzata e pubblicizzata all’ultimo momento. Tra l’altro, bisogna ricordare che in quella medesima data, il nostro Padre Francesco era già impegnato nella celebrazione della Santa Messa al Santuario del Monte San Paolino e in tale occasione ha per di più ricordato nella sua preghiera le vittime di quell’ennesima strage. Ciò premesso, solo per ricordare a chi poco partecipa o forse conosce la realtà della nostra comunità cristiana di Sutera, ci sentiremmo in dovere di riportare alla memoria di tutti, suteresi e non, l’operato del nostro Padre Francesco. Ma posto che la vera solidarietà, la carità disinteressata, l’amore per il prossimo e la fratellanza non si ostentano con superiorità né si vantano o si gonfiano, con la speranza che ciò non appaia come un asettico elogio della persona di Padre Francesco, ci limitiamo a ribadire la grandiosità del percorso spirituale intrapreso all’interno della nostra comunità. Un percorso che si snoda su tre livelli: il primo livello è la catechesi, per accrescere la nostra fede cristiana e viverla nella vita quotidiana, attraverso le omelie, per mezzo delle lectio bibliche, recitando il S. Rosario prima di ogni Celebrazione Eucaristica, e ogni venerdì con l’ adorazione davanti al Santissimo, con la formazione dei collaboratori della parola e dei catechisti. Altro livello è quello della cura e della salvaguardia delle bellezze artistiche, e da qui l’opera di restauro, di rinnovo, di decoro e di messa in sicurezza di tutte le Chiese del paese di Sutera, che tra l’atro Padre Francesco riesce a tenere tutte aperte pur essendo l’unico sacerdote del nostro paese. Infine, il terzo livello è quello dell’unione e dell’amore fraterno, del perdono, della carità, della solidarietà e della non apparenza. Solidarietà che caratterizza ogni cristiano, perché ogni cristiano accoglie l’altro come fratello in Cristo, e lo fa con generosità e senza interesse. A tal proposito ci sentiamo di ricordare quanto affermato da Papa Francesco durante la visita al Centro Astalli per i rifugiati di Roma: “i conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare soldi”. Al contrario, aveva sottolineato: “dovrebbero servire per la carne di Cristo e i rifugiati sono la carne di Cristo. Mostrare che con l’accoglienza e la fraternità si può aprire una finestra sul futuro”. L’appello di Papa Francesco è stato accolto dal vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, che ha individuato nel convento Valverde di Scicli quella che potrebbe essere la prima struttura della diocesi di Noto per accogliere un buon numero di migranti, provenienti dal centro di prima accoglienza di Pozzallo; ciò perché, come dichiarato anche da Mons. Staglianò, “Il cristiano accoglie ed è generoso, lo fa gratis, non per averne un profitto” Ed è a tali parole che noi tutti cristiani indirizziamo la nostra vita quotidiana così come insegnatoci dal nostro Padre Francesco, perché noi tutti abbiamo il dovere cristiano e civile di dare solidarietà. Auspichiamo dunque che il sig. Claudio Lombardo si ravvedi e porga le sue scuse al nostro Padre Francesco, che sicuramente sarà già ben pronto a perdonarlo. ”Firmato “Un gruppo di fedeli”.

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Ausiliari emergenza e nuovo intervento Cgil

Ausiliari emergenza e nuovo intervento Cgil

lillo-politoMUSSOMELI – Ennesimo duro intervento della Cgil per stigmatizzare la continua carenza di personale ausiliario che si registra nei quattro presidi ospedalieri dell’Asp di Caltanissetta, vale a dire il “Maria Immacolata-Longo” di Mussomeli, il “Maddalena Raimondi” di San Cataldo, il “Santo Stefano” di Mazzarino e il “Suor Cecilia Bararocco” di Niscemi e nell’ospedale del capoluogo, il Sant’Elia. Proprio a seguito di quanto accaduto al Sant’Elia ieri ha fatto sentire di nuovo la sua voce il segretario provinciale della Cigl Sanità, Lillo Polito. “Se prima la situazione era drammatica, adesso è da allarme rosso. L’altra mattina al SAnt’Elia ben sette Unità Operative si sono ritrovate senza personale ausiliario. Chi deve sanificare quindi gli ambienti dove vivono gli ammalati ed il personale sanitario? E che dire ad esempio degli ausiliari in servizio all’ospedale di Mussomeli che a volte sono costretti a fare la pulizia anche in tre diverse Unità Operative? La situazione è letteralmente al collasso anche a Mazzarino ed a Gela. Chiediamo quindi al direttore generale dott. Iacono, senza perdere un solo altro minuto di tempo, di affrontare tale problematica e trovarvi le opportune soluzioni. In caso contrario, abbiano il coraggio di chiudere i reparti, perché come ho già detto tali luoghi di cura e lavoro, vanno sanificati perché è a rischio anche la salute di chi vi permane per motivi di malattia o di lavoro. Abbiamo chiesto un incontro urgente, ma tale richiesta è rimasta inascoltata. Quindi ribadiamo tale richiesta per trovare insieme una soluzione perché il personale ausiliario pienamente efficiente ormai si conta sulle dita. Vi sono ausiliari che usufruiscono di prescrizione mediche che ne limitano l’attività, altri sono in malattia, altri ancora sono andati in pensione ma non sono stati sostituiti. Una prima risposta potrebbe venire dalla stabilizzazione di 14 precari. In un modo o nell’altro però, la pulizia e l’igiene devono essere garantite”.

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Le campane della “ Batia” torneranno a suonare. Lavori in arrivo

Le campane della “ Batia” torneranno a suonare. Lavori in arrivo

MUSSIMG_20150515_150123OMELI – Il Soprintendente dott. Lorenzo Guzzardi, nei giorni scorsi, accompagnato dall’assessore Nucera  ha consegnato personalmente alla Superiora il decreto di finanziamento per Lavori di somma urgenza destinati al Collegio di Maria in Mussomeli che graverà sul cap. 776016 del Bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario corrente. Il dott. Guzzardi che è stato ospitato presso le suore del Collegio di Maria in occasione della rappresentazione itinerante della Divina Commedia presso il Castello Manfredonico , elaborò dietro invito dell’assessore alla Cultura dott. Enzo Nucera e del Sindaco Calà due perizie di somma urgenza dall’importo di 50.000 cadauna successivamente finanziate dietro il tempestivo impegno dell’on. Daniela Cardinale che sensibilizzava  il dott. Rino Giglione ad ammettere a finanziamento le due somme urgenze. I lavori già appaltati inizieranno quanto prima dopo aver effettuato tutte le relative procedure burocratiche . e saranno indirizzati alla  ripresa architettonica e al consolidamento della torre campanaria che si affaccia sulla nota via Scalea. Soddisfatto, l’assessore Nucera ha sottolineato che l’intervento oggetto di finanziamento è stato uno degli impegni che la Giunta Calà ha voluto segnare nella agenda di programma e ora grazie all’intervento dell’On. Daniela  Cardinale e la disponibilità del Soprintendente Guzzardi ad elaborare le richieste di somma urgenza, metteremo in sicurezza la torre campanaria, salvaguardando un’importante  bene architettonico del nostro paese”.

 

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Caposquadra dei Vigili del Fuoco a Caltanissetta stroncato da un infarto

Caposquadra dei Vigili del Fuoco a Caltanissetta stroncato da un infarto

 

antonino-leoneCALTANISSETTA – Ieri mattina, l’ultimo caffè della sua vita lo ha sorseggiato alle 8 del mattino in caserma, in compagnia dei colleghi, subito dopo aver smontato dal turno della notte. Poi in campagna a dar da mangiare al cane, il rientro a casa e il malore che lo fa crollare per terra. Le manovre rianimatorie dei soccorritori del 118, quindi la corsa in ospedale ma il cuore non ha retto, mollandolo. Se n’è andato così Antonino Leone, sancataldese di 56 anni e caposquadra dei vigili del fuoco al Comando provinciale di Caltanissetta, stroncato questa mattina da un infarto. Una vita trascorsa a dare aiuto agli altri, anche nelle situazioni più critiche e pericolose. Una carriera nel Corpo lunga 28 anni, dal 2003 col grado di caposquadra. Da un anno era stato aggregato al Comando provinciale, dopo molti anni trascorsi al distaccamento dei pompieri di Mazzarino. La nottata in servizio alla caserma di viale della Regione era filata liscia, senza emergenze da affrontare. Niente sforzi, insomma. Nessuno stress. Soltanto una fuga di gas da gestire nel capoluogo. Leone, insieme ad altri colleghi del turno, ha fatto colazione e poi s’è recato nella sua proprietà per accudire il cane. Rientrando nella sua abitazione di via Monsignor Pietro Galletti – a San Cataldo – ha accusato un malore. Subito i familiari hanno dato l’allarme alla sala operativa del 118: l’équipe medica ha tentato di rianimarlo con il defibrillatore, ma dopo una ripresa dell’attività cardiaca e il trasferimento d’urgenza all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, Nino Leone è morto. Lascia la moglie e due figli, un seminarista e un ingegnere. Sotto choc i colleghi e amici che con il caposquadra hanno condiviso bei momenti, non soltanto lavorativi, e sempre in prima linea. Una scomparsa improvvisa che ha lasciato tutti senza parole e commossi. La salma di Nino Leone è stata trasferita nella caserma di viale della Regione dove per tutta la giornata di oggi e martedì ci sarà una veglia funebre.

La salma è stata portata, oggi 19, a mezzogiorno a Santo Stefano, dove , domani, 20 maggio, alle ore 16, verranno celebrate le esequie a San Cataldo.

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Domenica prossima in bicicletta nel centro storico.  La Bici club Mussomeli si organizza

Domenica prossima in bicicletta nel centro storico. La Bici club Mussomeli si organizza

Gara ciclistica 3MUSSOMELI – E’ stata organizzata una gara ciclistica, specialità Mountain Bike, denominata: 5° Trofeo di MTB per le vie del centro storico. Ed è ormai un appuntamento istituzionalizzato ed atteso, tanto che gli aderenti al Bici Club Mussomeli, presieduto da

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Peppuccio Morreale, auspicando la complicità del tempo, hanno invitato quanti amano la bicicletta ad unirsi a loro , domenica prossima , 24 maggio, per trascorrere serenamente qualche ora in sella, seguendo il programma così articolato: Partenza alle ore 10:00 da Viale Peppe Sorce; arrivo Parco urbano “S. Genco”. E’ previsto un circuito di circa 5Km, da ripetere più volte, secondo la categoria dei partecipanti, in parte nel centro storico (quartieri Madrice, San Giovanni, Carmelo) e in parte nel Parco urbano. Da sottolineare che è previsto un tratto, ad andatura cicloturistica, Gara ciclistica 2prima della partenza agonistica (Viale Peppe Sorce, Via Madonna di Fatima, Via Dalmazia, Via Caltanissetta, Via Autonomia Siciliana Via L. Da Vinci, Salita San Giacomo, Via Madonna del Riparo). Va ricordato che pedalare fa bene e la bicicletta ne è lo strumento. Ecco perché sono in tanti a seguire questo sport, in quanto mantiene in buona forma cuore e arterie, riduce i rischi di malattie cardio vascolari e permette di star sempre in contatto con la natura. Domenica prossima, dunque, una buona occasione per un momento ricreativo, un sano divertimento e fa bene alla salute..

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Premiate piccole musiciste di Mussomeli

Premiate piccole musiciste di Mussomeli

IMG_8233MUSSOMELI – Nella settimana che va dal 11 al 16 maggio 2015 si è svolto a Canicattì presso il Teatro Sociale il 10° Concorso Musicale internazionale per giovani musicisti organizzato dall’Associazione Culturale Musicale Teatrale Diapason. Nella giornata del 14 maggio si sono esibite due giovanissime flautiste di Mussomeli: Falzone Francesca di 7 anni e Zimbardo Sabea di 17 anni che grazie alla preparazione professionale ed artistica della loro insegnante Graziana Crinò sono riuscite ad esibirsi in maniera impeccabile conquistando la commissione. L’insegnante Graziana Crinò con la sua professionalità ed esperienza ha saputo trasmettere la sua passione per la musica ed ha sempre creduto nelle capacità musicali delle sue allieve tanto premiazioneda spingerle a partecipare al concorso. Francesca ha vinto il primo premio ex equo con un punteggio di 95/100 la sezione IV flauto categoria A, mentre Sabea ha vinto il terzo posto con un punteggio di 85/100 Sezione IV flauto categoria C. Le giovani flautiste sono state accompagnate al pianoforte da Rossella Nobile con professionalità e dolcezza. L’insegnante Graziana Crinò preparava le sue allieve presso i locali dell’Associazione “FareMusica” di Mussomeli. “E’ stata una bellissima esperienza – ha dichiarato la piccola Francesca – e ci siamo divertite. Ringraziamo di cuore la nostra insegnante Graziana Crinò per la preparazione e per aver creduto nelle nostre capacità e Rossella Nobile per averci accompagnato in questa bellissima avventura che speriamo di ripetere il prossimo anno”. Un altro successo musicale per Mussomeli”.

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Lamentatori a Firenze e successo

Lamentatori a Firenze e successo

LamentatoriMUSSOMELI  Se solo Mussomeli riuscisse a trovare la formula per impacchettare, esportare e rendere fruibile senza campanilismi di sorta e piccole miserie proprie dell’uomo, l’enorme patrimonio storico e culturale di cui è depositaria, questa comunità potrebbe davvero vivere di turismo e cultura. Ne è riprova l’enorme successo conseguito dai lamentatori dell’arciconfraternita Ss. Sacramento della Madrice che l’8 maggio si sono esibiti nel gremitissimo chiostro dell’ex Facoltà di Lettere, in piazza Brunelleschi, a Firenze. L’evento è stato patrocinato dalla Società Italiana per la Museografia e i beni demoetnoantropologici Scuola di Specializzazione in beni demoetnoantropologici dell’Università di Perugia, Siena, Firenze, Milano Bicocca, Torino e dal Corso di Antropologia dei Patrimoni Culturali- Dipartimento SAGAS, Università di Firenze. Il giorno prima il gruppo di lamentatori doveva anche esibirsi all’università La Sapienza di Roma, ma a causa dell’incendio divampato all’aeroporto di Fiumicino, è stato impossibilitato a partire e l’evento è saltato. Partiti quindi per Firenze (a spese proprie), il gruppo dei lamentatori di cui fanno parte Camillo Maida (prima), Salvatore Castello (secunna), Lino Maida (secunna), Daniele Di Maria (secunna), Franco Ognibene (bassu), Giuseppe Riggio (bassu), Pippo Sorce (bassu), Giuseppe Mingoia (falsittu e tromba), Fabio Giardina (tamburo), hanno letteralmente incantato gli studenti che hanno applaudito a scena aperta le esibizioni ed hanno ascoltato incantati le storie delle tradizioni della Settimana Santa di Mussomeli. L’iniziativa prende avvio dal convegno organizzato lo scorso 14 ottobre a Mussomeli sul tema “Il patrimonio Culturale Immateriale: una risorsa per la comunità”. In quell’occasione l’ex priore Pippo Sorce coinvolse la Società Italiana per la Museografia e i beni demoetnoantropologici. Un primo importante passo per esportare la cultura cittadina nel mondo.

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L’appartamento inondato dalla melma, costretto a dormire in auto

L’appartamento inondato dalla melma, costretto a dormire in auto

Mussomeli panoramaMUSSOMELI – Impossibilitato per motivi igienico/sanitari ad entrare nel suo appartamento datogli in uso dallo Iacp, da qualche tempo Giovanni Anzalone è addirittura costretto a dormire in auto, all’interno della sua minicar che certo comoda non è. E per fortuna che negli ultimi giorni il clima sta virando decisamente verso il caldo, altrimenti alla scomodità del posto letto, diciamo così, avrebbe dovuto sommare anche il freddo che di notte a Mussomeli diventa assai pungente. La settimana scorsa quindi Anzalone ha fatto sentire di nuovo la sua voce, sollecitando chi di competenza ad intervenire per ripristinare gli scarichi fognari che sono saltati nella sua abitazione. Dice Anzalone: “Ho in uso un appartamento dello Iacp in via Leonardo da Vinci. Si tratta degli stessi appartamenti che un anno e mezzo fa furono fatti sgomberare nottetempo a seguito della sottostante frana. A seguito dei lavori eseguiti, sono state spurgate le condutture fognarie e nel mio appartamento, che si trova al piano terra, è risalita tutta la melma. Mi ritrovo dunque con un appartamento invivibile e coi mobili rovinati. Solitamente usufruisco dell’ospitalità di mia mamma nel quartiere Madrice, ma essendo lei anziana, capita delle volte che abbiamo delle discussioni e non mi fa dormire in casa. E sono quindi costretto ad arrangiarmi in auto, usando come letto la mia minicar. Io chiedo soltanto –continua Anzalone- che venga bonificato il mio appartamento così da poter usufruire dei miei spazi, perché non posso continuare a dormire come un barbone dentro un’auto. E se chi ha il sacrosanto dovere di intervenire provasse per una sola notte a dormire dentro un’auto, capirebbe bene quello che voglio dire. Bisogna infatti provare sulla propria pelle i disagi per comprendere gli altri fino in fondo. Tra l’altro ho anche presentato una denuncia ai carabinieri circa lo stato in cui versa il mio appartamento, ma finora non s’è visto nessuno. E io cosa devo fare? Ecco perché mi rivolgo alla stampa. Qua adesso si andrà a votare e tutti sono impegnati in campagna elettorale, ma a noi disgraziati non pensa nessuno. E questo non è giusto”. L’appello di Giovanni Anzalone che certo alle spalle non ha una vita facile, insomma è questo: bonificate la mia casa e consentitemi di vivere e dormire con dignità. Tra l’altro il figlio Calogero, a dimostrare lo stato di disagio del padre, ha anche postato su Fb le foto del genitore che dorme in auto. E non è certo un bel vedere per la città di Mussomeli.

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Grandinata nella mattinata e la pioggia impedisce la processione:  festa e delusione insieme

Grandinata nella mattinata e la pioggia impedisce la processione: festa e delusione insieme

16DSCF2607MUSSOMELI – E’ inutile negarlo. La delusione, ieri pomeriggio, la si leggeva nello sguardo della gente, ma soprattutto fra i bancarellisti che per raggiungere Mussomeli hanno sostenuto delle spese e speravano in un proficuo giorno di fiera primaverile, guastato, invece, dalla grandinata al mattino e dalla pioggia, sopraggiunta quasi a fine messa vespertina, tanto da sconsigliare l’avvio della processione. Un meteo non propizio, dunque, e niente processione lungo il percorso precedentemente tracciato che avrebbe dovuto percorrere la via Santa Maria Annunziata fino a santa Maria, per proseguire attraverso la Via Santa Lucia, via Francesco Salomone fino alla Piazza del Popolo, e riprendere attraverso la via Trento, Via Trieste, Via Vanelle ed il rientro nella piccola chiesetta. Invece Il simulacro della Madonna e San Michele si è affacciato davanti la porta della chiesa, al grido di Viva Maria, accompagnato col suono dell’inno pontificio della filarmonica di Mussomeli accompagnato dalla moschetteria. L’immediato rientro in chiesa con l’esecuzione di alcuni canti 1Tromba d'aria1mariani da parte della Filarmonica e poi la benedizione finale del parroco-rettore Don Francesco Mancuso ha chiuso per quest’anno i festeggiamenti con un po’ di delusione da parte di tutti. Intanto Il cattivo tempo ha interessato altri paesi del circondario e sembra che un tornado (vedi foto a destra fornitaci da Mario Vullo) si sia abbattuto forse a Racalmuto; il fenomeno  si sarebbe verificato  attorno alle ore 17:00 di ieri pomeriggio.

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5 Anni fa…Stamane sorteggiati i 55 scrutatori, ecco i nomi e i compensi

18 maggio 2010

Mussomeli – Sono 55  gli scrutatori, per le prossime elezioni comuanli del 30 e 31 maggio 2010, sorteggiati stamante fra  le 1093 persone che ne avevano fatto richiesta.  I compensi spettanti sono di 155,92 euro per i presidenti di seggio, 126,68 euro per scrutatori e segretari. Ecco l‘elenco  dei sorteggiati suddiviso per sezione con l’indicazione dei plessi scolastici comunali e ...

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5 anni fa..Entrato in vigore il senso unico in via Palermo

11 maggio 2010

MUSSOMELI - Un massiccio spiegamento di vigili urbani nel giorno dell’introduzione del senso unico nel tratto finale di via Palermo e nelle vie circostanti. Dopo la rivoluzione del traffico firmata dal commissario straordinario Maria Mistretta, il comandante Vincenzo Calà ieri ha istituito dei picchetti di guardie nei punti di accesso alla strada. Una misura resa necessaria da un introduzione ...

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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