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Archivio | Cronaca

Lutto nel mondo della cultura: si è spento il professore Strazzeri

Lutto nel mondo della cultura: si è spento il professore Strazzeri

il professore Giuseppe Strazzeri

il professore Giuseppe Strazzeri

MUSSOMELI – Se ne è andato ieri notte,  dopo una lunga malattia, il professore  Giuseppe Strazzeri. Aveva 68 anni.  Originario di Delia ma mussomelese d’adozione ha speso la sua vita per la cultura e l’insegnamento.  Per oltre 30 anni, infatti, è stato docente di lettere a Mussomeli nelle scuole superiori, dove si è fatto apprezzare  da colleghi e alunni  per la grande umanità, la solidissima preparazione e lo scrupoloso metodo didattico.   “Era autentico nel suo voler bene, incapace di scorrettezze, ci lascia una persona perbene “, ricorda una collega  che, per decenni, ha lavorato al suo fianco.  Il suo vastissimo sapere spaziava dalla cultura classica a quella contemporanea, dotato di penna facile, è stato un incomparabile pedagogo: generazioni di mussomelesi sono risultati vincitori di concorsi grazie agli insegnamenti che il professore Strazzeri ha saputo trasfondere. Lascia la moglie Carmelina e i figli Irene, Laura e Antonio. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 15,30 a Delia.

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Anche Bordenga ha querelato Favata, stavolta per diffamazione e ingiuria

Anche Bordenga ha querelato Favata, stavolta per diffamazione e ingiuria

bordengaVILLALBA – Il Presidente del Consiglio comunale Salvatore Bordenga replica sui fatti del 28 febbraio scorso che gli sono costatati una querela per diffamazione da parte del consigliere Favata, quest’ultimo a sua volta querelato da Bordenga per diffamazione e ingiuria. La motivazione la precisa il Presidente Bordenga in questi termini: “Per completezza di informazione preciso che, anche nella qualità di Presidente del Consiglio, ho sporto querela per ingiuria e diffamazione nei confronti del Consigliere comunale di opposizione Favata Giuseppe il quale nella seduta del Consiglio Comunale del 28 febbraio con un documento, di cui è stata data lettura ad inizio della seduta, senza motivo alcuno, ancora una volta, mi ha gravemente offeso nell’onore ingiuriandomi; poi, lo stesso Consigliere intendeva bloccarmi nel diritto di replica, impedendomi di proseguire il pacato intervento per fatto personale, interrompendomi ripetutamente con una preordinata e prepotente aggressione verbale gridata e ingiuriosa. Successivamente Favata rilasciava delle dichiarazioni diffamanti, tese a discreditare la figura della sfera personale di ingegnere libero professionista e quella di cittadino impegnato politicamente, già dirigente provinciale del Partito Comunista Italiano / PDS / DS e del Partito Democratico, Consigliere e Assessore Provinciale, ora eletto, con ampio consenso popolare, alla carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio.” “Dare del fascista – conclude Bordenga – nel dire comune, si riferisce ad atteggiamenti arroganti, prepotenti, antidemocratici, di limitazione della libertà di parola o, peggio ancora, di limitazione del diritto di replica per fatto personale.”

 

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Ospedale “Longo”: Un caso di buona sanità

Ospedale “Longo”: Un caso di buona sanità

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI – Ancora buona sanità a Mussomeli per la settantaduenne signora Santa Messina, che “se non fosse stato per il “Longo” di Mussomeli, non sarei qui a raccontare il fatto”, ha detto assai emozionata un familiare della paziente. Ecco i fatti: L’anziana signora, che durante la sua vita, non ha mai accusato particolari disturbi fisici, qualche giorno addietro è stata colpita da una normale bronchite. Dopo una puntura precauzionale eseguita in casa, la donna è risultata allergica a tale intervento che le ha causato uno shock anafilattico per cui è stato necessario l’urgente ricovero al locale pronto soccorso dell’Ospedale di Mussomeli, prontamente eseguito dal personale del 118. Tre ore di pronto soccorso per le cure del caso per farle riacquistare i parametri vitali. La paziente, appena stabilizzata, è stata accompagnata all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove i medici hanno proseguito negli interventi ed assistenza sanitaria. Una permanenza ed una assistenza sanitaria di una decina di giorni presso l’Ospedale agrigentino e poi il ritorno a casa della signora in convalescenza. I familiari, ora, hanno sentito il dovere di ringraziare quanti hanno concorso a salvare la vita della signora Santa ,ed in primo luogo,  gli infermieri del pronto soccorso dell’Ospedale di Mussomeli nelle persone degli infermieri Angelo Prezioso, Salvatore Genco, Vincenzo Romito, Sebastiano Nisi, Enzo Pellitteri ed un particolare ringraziamento all’anestesista dottoressa Di Giovanni che si sono subito attivati nei primi interventi. Un episodio, dunque, di buona sanità che la dice lunga sulla presenza attiva del “Longo” di Mussomeli.

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A 57 anni Salvatore Cardinale non c’è più. Un intero paese commosso per la sua scomparsa

A 57 anni Salvatore Cardinale non c’è più. Un intero paese commosso per la sua scomparsa

Salvatore Cardinale

Salvatore Cardinale

MUSSOMELI -  Ieri, a causa di un male incurabile, è scomparso a 57 anni Salvatore Cardinale. L’uomo era assai conosciuto in paese, il Signor Cardinale, infatti, era una persona generosa, amabile, allegra  e cortese con tutti. Seguendo le orme del padre Gaetano, aveva lavorato dapprima come messo di conciliazione presso la Pretura di Mussomeli e, successivamente,  in seguito alla soppressione dell’organo, prestò servizio presso il Giudice di pace di Caltanissetta. Amante della musica, rimangono memorabili le sue interpretazioni dei brani di Fausto Leali di cui era un accanito ammiratore. Salvatore sapeva farsi voler bene, ovunque andasse. E da stamane c’è un continuo andirivieni di amici e parenti che,  dinanzi al feretro funebre, con gli occhi madidi di lacrime, hanno voluto vegliare e portare l’ultimo saluto a una persona che è sempre stata gentile e garbata con tutti. Lascia il figlio Gaetano di 27 anni. Le esequie verranno celebrate oggi alle 16,30 presso la parrocchia del Carmelo.

 Il direttore Alberto Barcellona esprime, a nome suo personale e della redazione, profondo cordoglio  alle famiglie Cardinale e Giardina per la prematura scomparsa del signor Salvatore Cardinale

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Illuminata scultura monumento dei Caduti

Illuminata scultura monumento dei Caduti

MUSSOMELI – Torna la luce al monumento dei caduti. Dopo anni, finalmente, l’Amministrazione comunale ha deciso di liberare una delle opere principali della città dal buio pesto. Due fari sono stati collocati alla base della scultura. L’angelo ed il soldato non saranno più abbandonati all’oscurità come capitava da troppi anni. Una mancanza di rispetto per un monumento situato al centro di piazza Umberto, l’agorà per eccellenza della città. Lo scorso fine settimana, su decisione dell’assessore all’Ambiente Sebastiano Sorce, gli operai hanno posizionato i fari che da qualche sera fanno sfavillare la scultura che per Mussomeli ha un significato simbolico enorme. Di bronzo, si attribuisce la sua realizzazione allo scultore Francesco Messina, (per capirci lo stesso che ha concepito il famoso cavallo della Rai di via Mazzini). Fu posizionato nel centro di piazza Umberto nel 1924 come biglietto di presentazione dell’allora nascente Partito Fascista. Divenne un simbolo per la Prima guerra mondiale, tant’è che impresse sulle pareti del basamento su cui poggia la scultura vi sono i nomi dei caduti nel conflitto. L’aiuola attorno al monumento è stata data in adozione, nel novembre del 2012, ad un gruppo di cittadini. Restando in tema di luce, resta comunque il problema dell’intera piazza Umberto, per nulla esaltata da una pessima illuminazione pubblica.

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Un mussomesele chiede aiuto: “Non ho i soldi per stare accanto a mia moglie gravemente malata”

Un mussomesele chiede aiuto: “Non ho i soldi per stare accanto a mia moglie gravemente malata”

MUSSOMELI- A volte la vita si accanisce ciecamente, cercando di sfibrare la povera vittima, infierire su di essa senza alcuna pietà, senza darle scampo e respiro. E come un vortice colpisce chi le sta accanto. La storia di Armando Favata e della moglie Giuseppina è una continua tragedia che a sentirla ti chiude lo stomaco; pugni inferti al ventre. Nell’esistenza di Giuseppina, 41 anni, numerose le difficile prove che ne hanno minato il fisico e l’anima. Un calvario costellato da malattie, da operazioni chirurgiche sbagliate e segnata da quella condanna alla sedia a rotelle che con grande dignità sta espiando da 14 anni. I guai a casa Favata non sono mai mancati; i soldi sono stati sempre pochi. Pochi come ci possono essere in una famiglia numerosa dove il padre, disoccupato, si raccapezza dando una mano a raccogliere il ferro. Lavori saltuari, precari. E la pensione della moglie, circa 700 euro, finiscono per non bastare. Bastano a malapena per consentire un futuro migliore all’ultima nata di 7 anni, ad aiutare il figlio ospitato in una struttura protetta e alla famiglia che si è costruita un’altra delle figlie, Veronica, che assieme al compagno, anch’esso costretto ad un lavoro precario, 14 mesi fa ha messo al mondo una bellissima creatura. Ma la vita è cinica, e le prove dolorose non finiscono. Quattordici anni fa a Giuseppina gli fu scoperto un cancro alla testa che i medici gli rimossero. Nel 2010 un altro tumore, stavolta alla spina dorsale. L’operazione per rimuoverlo non andò bene, e Giuseppina rimase paralizzata. Ora un nuovo tormento. “Qualche settimana fa- racconta Armando- mia moglie ha cominciato ad accusare dei forti dolori alla testa avvertendo continui sensi di vomito. Dopo una settimana è stata sottoposta ad una visita neurochirurgica da dove si evidenziava la difficoltà del cervello a drenare il liquido prodotto. E’ stata portata a Catania, operata, ma negli stessi momenti i medici le hanno scoperto una ciste tumorale al cervello della grandezza di oltre 2 centimetri, causa di un’emorragia cerebrale. Da altri esami specifici un’altra ciste le è stata scoperta, stavolta di 8 centimetri e vicina all’osso del collo”. Al dramma fisico di Giuseppina si aggiunge il dramma economico di Armando. “Con i pochi soldi che ogni mese mi rimangono non ho la possibilità di stare accanto a mia moglie. Non posso permettermi un B&B né continui viaggi per Catania. Mi sento devastato e inerme. Non so come aiutare Giuseppina”. Ecco perciò l’appello che lancia alle persone di buona volontà. “Aiutatemi. Ho bisogno di aiuto, di un sostegno economico ma anche psicologico. Per chi non ha la possibilità di farlo almeno vi chiedo un favore, riservate una preghiera per mia moglie”.

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Domenica delle Palme: al via i riti della settimana santa (video)

Domenica delle Palme: al via i riti della settimana santa (video)

MUSSOMELI – Oggi, in calendario la ricorrenza della Domenica delle Palme. Le strade attorno alle chiese sono state addobbate con tali piante per celebrare l’evento. Parroci e Rettori, nella mattinata, sono stati impegnati in tale rito, e attorno alle chiese i parrocchiani con bambini, giovani e adulti si sono radunati per partecipare alla benedizione di ramoscelli d’ulivo e delle Palme: simbolo della pace. Grande partecipazione, dunque, a cominciare dalla Parrocchia di Cristo Re, Parrocchia del Carmelo, quella di Sant’Enrico, La Parrocchia di San Giovanni Battista e quella della Madrice che, dopo un breve percorso comunitario, ha accolto la processione osannante al grido “Osanna al Figlio di Davide”, proveniente dalla chiesetta della Provvidenza e guidata dall’Arciprete don Pietro Genco e dal diacono Pierenzo Costanzo. Con la domenica delle Palme si entra nel vivo dei riti della settimana Santa e si conclude con la Pasqua di Risurrezione. Intanto col rito della benedizione delle Palme sembra di rivivere, ogni anno, la scena evangelica: “La folla numerosissima stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli”. Intanto, poco dopo le 10,30, c’è stato il raduno davanti la chiesetta della Provvidenza dove si è svolta la benedizione dei ramoscelli d’ulivo e delle Palme e subito dopo è snodata processione verso la Chiesa Madre.Dopo è stata celebrata la Santa Messa.

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Il consigliere Favata querela Bordenga per diffamazione

Il consigliere Favata querela Bordenga per diffamazione

VILLALBA – Il consigliere d’opposizione del gruppo Villalba Futura ed ex sindaco, Giuseppe Favata, ha sporto querela contro il presidente del civico consesso villalbese, Salvatore Bordenga. L’accusa è di diffamazione, concretizzatasi nella seduta del 28 febbraio scorso, in cui Bordenga aveva apostrofato più volte il consigliere Favata gridandogli “fascista”. “L’ex primo cittadino – si legge nel comunicato diramato dal Comitato regionale del PSI – ha ritenuto di essere stato leso nella sua immagine e reputazione, dal momento che Favata vanta un lungo impegno politico nei ranghi della sinistra, come dirigente di spicco del Partito Socialista Italiano. Giuseppe Favata ha così presentato la querela presso la stazione dei Carabinieri di Villalba, forte anche delle numerose sentenze della Corte di Cassazione che hanno confermato a più riprese la grave valenza offensiva dell’epiteto ‘fascista’, specialmente se rivolto in modo del tutto gratuito, come avvenuto durante il consiglio comunale del 28 febbraio.” “L’ex sindaco – conclude la nota – che ha anche presieduto in passato il consiglio comunale, nel presentare la querela ha sottolineato, inoltre, il particolare significato che assume una tale espressione denigratoria per un uomo politico che si è sempre identificato nelle idealità e nei valori del movimento operaio e contadino, chiaramente contrapposti al fascismo italiano così come ad ogni forma di oppressione, compresa quella mafiosa.”

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Furto di rame, iniziati lavori di ripristino della condotta elettrica

Furto di rame, iniziati lavori di ripristino della condotta elettrica

Mussomeli – Impegno mantenuto da parte dell’Enel che ieri mattina ha iniziato i lavori di ripristino della condotta elettrica, a meno d’un mese dall’avvenuto furto di circa 600 metri di cavi di rame,  che ha mandato in tilt la condotta e gettato nello sconforto i titolari di aziende zootecniche, che dallo scorso 13 marzo si ritrovano senza energia elettrica. I ladri dell’oro rosso avevano asportato diverse centinaia di cavi di rame dalla linea elettrica di contrada Sampria-Pizzo Candela-Fanzirotta, agro del comune di Mussomeli dove insistono appunto ben otto aziende agricole e zootecniche. Da allora, la mancanza di energia elettrica ha messo in ginocchio le aziende, basti pensare ad esempio alle celle frigorifere dove viene conservato il latte appena munto (non funzionando le celle di refrigerazione, il latte inacidisce e quindi dev’essere buttato), o alle pompe di sollevamento acqua  o ai macchinari per preparare il mangime.  Gli imprenditori da allora si sono attrezzati come hanno potuto, ovviamente anche con gruppi elettrogeni, ma gli sbalzi di corrente hanno bruciato più di un gruppo elettrogeno aggiungendo danno al danno. E così, gli imprenditori agricoli, uno dopo l’altro hanno fatto sentire la propria voce si sono rivolti al sindaco Salvatore Calà ed la vicesindaco Sebastiano Sorce. Gli amministratori hanno contattato i vertici dell’Enel sollecitando tempi rapidi di ripristino appunto per venire incontro alle legittime esigenze degli agricoltori e degli allevatori. Il vicesindaco s’è portato anche in delegazione, insieme agli imprenditori, all’Enel di Caltanissetta dove ha trovato la giusta sensibilità da parte dei dirigenti Enel. “Stamattina –diceva ieri il vicesindaco Sorce- ho ricevuto una telefonata da parte degli stessi imprenditori agricoli che mi hanno informato che i lavori di ripristino della condotta elettrica sono cominciati. E davvero da parte dei vertici dell’Enel di Caltanissetta abbiamo trovato molta sensibilità stante che i tanti furti di cavi di rame che continuano a registrarsi notte dopo notte, rendono davvero arduo rispondere in tempi brevi alle legittime esigenze di tutti. In questo caso l’Enel ha accolto le nostre istanze, e quindi ben prima di Pasqua  com’era stato detto, i lavori hanno avuto inizio, con la speranza che presto l’energia elettrica venga ripristinata nell’intera zona”. Ad accorgersi del furto quella notte di un mese addietro, furono gli stessi agricoltori che effettuarono giro di ricognizione in zona e si accorsero che anche le altre aziende erano al buio. I ladri rubarono cavi di rame della linea elettrica per circa 600 metri, ovviamente servendosi di un idoneo mezzo munito di argano col quale, una volta agganciata la cima dei cavi tagliati, questi venivano sfilati ed avvolti attorno all’argano. Un furto quindi compiuto da professioni del settore. Ed a nulla valse l’intervento seppur tempestivo dei carabinieri stante l’impervietà e l’immensità dell’agro in questione.  Di recente sindaco e vicesindaco hanno anche chiesto un incontro in Prefettura per tentare di intercettare e quindi stroncare il mercato nero del rame.

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Strada provinciale e muro crollato proteste del proprietario

Strada provinciale e muro crollato proteste del proprietario

MUSSOMELI – Si ritrova con buona parte di due appezzamenti di terra nella sua proprietà completamente allagati, Gaetano Diliberto, che chiama la Provincia di Caltanissetta alle proprie responsabilità accusandola di mancata pulizia alle cunette stradali e di mancata manutenzione ai muri di sostegno che sono in parte crollati. Siamo nell’immediata periferia di Mussomeli, lungo Via Cammarata e Via Madonna delle Vigne, una zona che negli ultimi anni è diventata luogo privilegiato per realizzare villette stagionali dove trascorrere i mesi estivi, lontano dalla calura del centro abitato. Diliberto ci mostra un vecchio muro in pietra in buona parte crollato. “Questo muro è della Provincia e da circa due anni –dichiara Diliberto- ho chiesto verbalmente all’ufficio decentrato della Provincia, di intervenire, sia ripristinando il muro che come si vede è andato, sia pulendo la cunetta laterale la cui mancata manutenzione favorisce il deflusso delle piogge nella mia proprietà sottostante. E qua il terreno come si nota, è completamente allagato e non è neppure possibile lavorarlo perché si sprofonda. In pratica è diventato un autentico pantano”. E in effetti, mentre tutt’attorno il terreno è lavorato, in quella zona dove si riversano le acque drenanti, la vegetazione spontanea fiorisce indisturbata perché appunto è impossibile ararlo.“Questo muretto in calcestruzzo –continua Diliberto- l’ho realizzato a mie spese, come sempre da me, ho cominciato a ripulire la cunetta. Alla Provincia mi dicono sempre che non ci sono fondi, ma francamente adesso sono stufo e quindi sto valutando di adire le vie legali per tutelare i miei diritti”.
Diliberto ci mostra anche un altro terreno nella sua proprietà ed anche in quel caso, si registrano deflussi piovani che hanno trasformato parte dell’area in un acquitrino incoltivabile.

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Padre Alfonso Incardona nominato dal Vescovo Vicario Foraneo di Mussomeli

16 aprile 2009

MUSSOMELI - L’Arciprtete Padre Alfonso Incardona, Arciprete di Mussomeli, subentra a Padre Pietro Achille Lomanto, Arciprete di Villalba, nella guida del Vicariato di Mussomeli. Il nuovo Vicario Foraneo, recentemente nominato dal Vescovo Mons. Mario Russotto, coordinerà le seguenti parrocchie: Mussomeli - Chiesa Madre 'San Ludovico' Mussomeli - San Giovanni Battista Mussomeli - Sant'Enrico Mussomeli - ...

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Tre imprenditori denunciati dalla Guardia di Finanza per frode

15 aprile 2009

MUSSOMELI-Tre imprenditori sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza a Mussomeli. I militari delle Fiamme Gialle, infatti, durante una verifica fiscale nei confronti di una societa' hanno scoperto che una parte dei beni utilizzati provenivano da un'altra impresa, che li aveva acquistati utilizzando i fondi pubblici della legge 488/92. I soci della due aziende erano collegati tra loro da vincoli ...

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