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Archivio | Cronaca

Uilca Unicredit, Rosario Mingoia eletto segretario nazionale

Uilca Unicredit, Rosario Mingoia eletto segretario nazionale

rosariomingoiaMUSSOMELI- Rosario Mingoia trentottenne sindacalista originario mussomelese  è stato eletto Segretario Responsabile Nazionale della Uilca in Unicredit al Congresso delle società del Gruppo Unicredit svoltosi a Riccione. “E’ un risultato straordinario, che va al di là di ogni rosea aspettativa e che rappresenta un riconoscimento alla Sicilia. Il momento che vive la nostra società, e di conseguenza il settore bancario, non è certamente un buon momento per cui ci aspettano sfide difficilissime che però non possono gravare sempre e solo sui dipendenti”.In Segreteria di Unicredit Banca, con Mingoia, è stato eletto quale componente l’agrigentino Giuseppe Pezzino; nella Segreteria del Coordinamento della società Ubis il bagherese Ignazio Galioto; ed infine altri due siciliani sono stati eletti nella segreteria di gruppo : il palermitano Salvatore Li Castri ed il trapanese Giacomo Di Marco. Gino Sammarco , segretario generale Uilca Sicilia ha dichiarato : “E la prima volta che la Sicilia viene così rappresentata con una compagine numerosa e qualificata ai vertici della Uilca in Unicredit . Questo grande risultato premia l’impegno e la determinazione del gruppo dirigente siciliano a difesa dei diritti dei lavoratori Unicredit in Sicilia”.

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Soddisfatta  la CGIL per la nuova rimodulazione del “M.I.Longo”

Soddisfatta la CGIL per la nuova rimodulazione del “M.I.Longo”

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI – Dopo la recente notizia inerente l’approvazione della bozza di rimodulazione ospedaliera e che il nosocomio “M. I. Longo” di Mussomeli non chiuderà i battenti ne sarà riconvertito, sono stati in molti a tirare un sospiro di sollievo. Fra essi il rappresentante sindacale della Cgil Lillo Polito che ringrazia tutti coloro che in questi mesi hanno creduto ed hanno preso parte alle lotte perché venisse scongiurato il pericolo di una imminente chiusura o riconversione dell’ospedale. Polito nel ringraziare i suoi concittadini si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe e precisa quanto segue: ”” Dopo mesi di lunghe battaglie portate avanti senza paura dalle organizzazioni sindacali, dai comitati dei cittadini, dalle scuole, siamo riusciti nell’intento di salvare il nostro ospedale da una rovinosa chiusura che avrebbe gettato l’intero Vallone nel caos. E’ di qualche giorno fa la notizia dall’assessorato che il nostro ospedale poiché è inserito in una fascia di territorio cosiddetta disagiata rientra tra gli ospedali riuniti con 66 posti letto. Voglio però precisare alcune cose e nello specifico quando si è dato il via alle trattative alcune organizzazioni sindacali non erano presenti e siamo stati accusati pesantemente di esserci svenduti noi l’ospedale. Lillo Polito alle accuse che a loro sono state rivolte non ci sta e continua: “ Secondo alcuni avremmo svenduto i posti letto della pediatria. Questa non vuole essere una polemica ma è giusto precisare e informare la cittadinanza che mai ci siamo tirati indietro ed insieme alla Cgil Cisl e Uil, col comitato “Giù le mani dall’Ospedale” abbiamo preso parte a tutte le riunioni e all’ultima dove si sono riuniti tutti i sindaci. Come eravamo presenti inoltre all’incontro col dottore Santonocito per la definizione dei posti letto e delle strutture complesse e semplici . In quell’occasione il dottore Santonocito aveva tolto due posti letto alla pediatria e amareggiati e sconsolati non avevamo potuto fare altro che tornare indietro. Per tale motivo siamo stati accusati da certuni di esserci svenduti l’ospedale. Niente di più falso e infondato. E infatti in un secondo incontro con Santonocito ed il nostro sindaco abbiamo preteso la riassegnazione dei due posti letto mancanti. Cosa che si è avverata con la conferma dall’assessorato. Alla luce dei nuovi fatti questo non deve lasciarci abbassare la guardia poiché se l’ospedale non produrrà e non avrà i numeri per potere continuare ad esistere, ci ritroveremo tra qualche anno a dovere riaffrontare i soliti vecchi problemi”.

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Addio al preside gentiluomo, si è spento il professore Michele Barba

Addio al preside gentiluomo, si è spento il professore Michele Barba

Prof.-Michele-Barba

IL PRESIDE MICHELE BARBA

MUSSOMELI – Se ne è andato pomeriggio nella sua amata residenza di campagna in contrada Castello. Oggi il  professore Michele Barba a 88 anni è volato in cielo. Fine intellettuale, di formazione gesuitica, lo studioso si era laureato in lettere.  Si era dedicato all’insegnamento umanistico e, successivamente, aveva ricoperto il ruolo di preside in diverse scuole, in ultimo, a Campofranco. Garbato, l’indole signorile e umana  gli aveva fatto guadagnare la sincera stima e affezione di tutti. Si era sposato  con la signora Isabella Ferrara e lo scorso 12 settembre, come riportato dal nostro quotidiano, aveva festeggiato le nozze d’oro. Perennemente assetato di sapere, per tutta la vita, aveva ampliato e approfondito la sua sconfinata conoscenza consultando gli adorati libri. Sostenuto da una fede adamantina, aveva onorato, con spirito cristiano, la missione di educatore, marito, padre e, in ultimo, nonno. Lascia la moglie Isabella, le figlie Rosalba, Mariarita e Sonja, i nipoti Michele e Viola. I funerali verranno officiati nella chiesa di San Ludovico venerdì alle 15,30

IL DIRETTORE ESPRIME, A NOME SUO PERSONALE E DELLA REDAZIONE, PROFONDO CORDOGLIO ALLA FAMIGLIA BARBA-FERRARA PER LA SCOMPARSA DEL CARISSIMO PROFESSORE MICHELE

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Mussomeli quasi eliminato, Sapia: “Difficile rimontare a Marsala, ci concentreremo sul campionato”

Mussomeli quasi eliminato, Sapia: “Difficile rimontare a Marsala, ci concentreremo sul campionato”

IMG_0161MUSSOMELI – Finisce 6-2 per il Marsala al “Nino Caltagirone” di Mussomeli dove nel pomeriggio di mercoledì è andato di scena il quarto di finale di Coppa Italia di Eccellenza.
I manfredonici, dopo aver disputato un ottimo primo tempo, si sono arresi nella seconda frazione quando l’espulsione di Privitera e il successivo gol del Marsala hanno indirizzato in maniera decisiva la qualificazione alle semifinali.
Primo tempo ricco di spettacolo e di gol. Pronti via e Maggio prima colpisce il palo, poi aggiusta la mira e trova il gol del vantaggio. Il Mussomeli reagisce e il tiro a giro sul secondo palo di Pirrotta, dopo una triangolazione con Ribaudo, vale il pareggio. Quindi il vantaggio del Marsala (34′) ad opera di Albeggiano e il pareggio di Ribaudo che piazza il pallone sotto l’incrocio dopo un dribbling.
Il secondo tempo dura praticamente sei minuti: al 5′ Privitera viene ingiustamente ammonito per un fallo di mano di cui si avvede solo il direttore di gara quindi espulso per proteste. Passano meno di 60″ e il vantaggio di Testa apre alla goleada marsalese: arrivano a grappoli i gol di Testa (8′), Maggio (10′) e Pantaleo (33′) per il 2-6 definitivo.

Lucio Sapia, avvicinato dai nostri microfoni, si dice rammaricato: “Speravamo in un risultato diverso ma la partita è stata viziata dall’espulsione di Privitera. Adesso concentriamoci sul campionato e sulla partita di San Cataldo. Fino ad oggi avevamo puntato sulla coppa, ma dato il risultato sarà difficile rimontare a Marsala”.

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Marianopoli: il Comandante dei vigili colpito da infarto è fuori pericolo

Marianopoli: il Comandante dei vigili colpito da infarto è fuori pericolo

MARIANOPOLI – Nei giorni scorsi, precisamente durante la cerimonia del 4 novembre, il comandante dei Salvatore Notovigili urbani Santo Cannella era stato colpito da infarto e subito soccorso, oggi arriva la notizia che il pericolo è scampato e presto potrà tornare a lavorare. Cannella era stato tempestivamente soccorso dal Vicesindaco Salvatore Noto e dalla consigliera Giusi di Venuta con un massaggio cardiaco e la respirazione artificiale davanti alla platea oggettivamente colpita e commossa. “Sono  e mi sento felice per  avere  contribuito ad un così importante evento” ha commentato il predetto Vicesindaco quando ha saputo che il Comandante era fuori pericolo. “Esempi forti  che ci fanno  crescere  sul piano morale e spirituale – scrivono in una nota l’Amministrazione – che per   momento avvicinano i nostri sentimenti  di fratellanza. Salvare una vita, aiutare chi sta male, sostenere gli anziani e le fasce più della popolazione sono appunto le cose più belle che possono  capitarci nel corso della nostra vita perché troppo spesso  per le urgenze che non finiscono  mai e per inseguire chimere imposte  da una società  senza anima dimentichiamo le cose più semplici  ma più importanti per la nostra   crescita  spirituale.” “Per ciò l’Amministrazione – prosegue la nota – dopo aver avviato la formazione di alcuni nostri concittadini all’uso del defibrillatore che, comunque, nel caso specifico non sarebbe servito, a breve organizzerà una piccola manifestazione, con le modalità ancora da definire,  per ricordare l’evento e ringraziare, ovviamente anche tutti  gli altri che nell’occasione si sono messi  immediatamente  a disposizione ( dal dott. Cordaro, al dott. Siragusa, all’infermiere Agrò )  ma soprattutto per sottolineare  l’aspetto  importante del valore della  generosità   e della  solidarietà che deve sempre, e non a parole,  animarci  per  una vita di pace e di armonia con gli altri. In  particolare ricordare alle nuove  generazioni che dobbiamo sempre aiutarci  e rispettarci e che l’odio e il rancore, anche quello politico, sono alla base dei nostri disagi  e  delle nostre sofferenze e che  portano solo alla disperazione.”

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Carta clonata ignoti prelevano un migliaio di euro

Carta clonata ignoti prelevano un migliaio di euro

carte clonateMUSSOMELI – Gli avrebbero prelevate dal conto corrente, in più riprese, ad un mussomelese del Nord, circa mille euro, con una carta clonata. Al malcapitato non è rimasto altro che denunziare il fatto ai Carabinieri. Trattasi di una truffa ricorrente che accade a molti e continua ad accadere allorquando la carta di credito viene clonata. Si tratta di una delle truffe più diffuse e non è sempre colpa del proprietario, della sua distrazione, perché le tecniche di clonazione sono sempre più sofisticate. E il problema non riguarda solo chi effettua acquisti su internet, ma anche chi paga con la carta al supermercato o al ristorante, quindi un pò tutti. La prudenza non è mai troppa. Qualche conoscenza in più sull’argomento non farebbe male. “Come proteggersi dalla clonazione della carta di credito. Secondo l’Adusbef – Associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari- ci sono degli accorgimenti che aiutano a proteggersi dalla clonazione. In primo luogo, ricordarsi di firmare la carta di credito e di controllare spesso di averla ancora; tenere sempre a portata di mano i numeri indicati dal gestore della carta per bloccarla in caso di furto, smarrimento o appunto falsificazione. Conservare le ricevute dei pagamenti per confrontarle con l’estratto conto quando arriva; non dare mai il numero della carta per telefono e, quando si paga al ristorante, verificare che la transazione venga fatta lì davanti, non sul retro o in qualsiasi altro posto che richieda l’allontanamento del negoziante. Per quanto riguarda gli acquisti su internet, l’ideale è usare le carte prepagate, che comportano un danno minore in caso di clonazione. A chi rivolgersi dopo la clonazione. I passi da seguire sono sostanzialmente tre: blocco della carta, denuncia della stessa e richiesta di risarcimento. Per bloccare la carta basta chiamare il numero fornito dal gestore proprio per questo servizio: in genere si tratta di un numero attivo h24 ed è gratuito. Per la denuncia rivolgersi a polizia o carabinieri, mentre per il risarcimento bisogna spedire alla società che ha emesso la carta e alla propria filiale bancaria una copia della denuncia e la richiesta di risarcimento. Poi non rimane che attendere e richiedere anche alla banca una nuova carta di credito. Bloccare subito la carta di credito. E’ molto importante accorgersi subito della clonazione, il che non è sempre possibile. Importante non solo perché si impedisce ai ladri di prelevare il più possibile, ma perchè fino al momento in cui si segnala il furto, la responsabilità della carta è del titolare, non di terzi. Ciò significa che dopo la denuncia il titolare non ha più alcuna responsabilità, ma fino a quel momento potrebbe essergli richiesta una franchigia di 150 euro. Una soluzione per non aggiungere al danno la beffa può essere attivare il servizio di sms che avvisa a fronte di ogni pagamento effettuato con la carta. Richiederlo è semplice, basta rivolgersi alla propria banca e dovrebbe essere gratuito”

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Cade mentre raccoglie olive finisce all’Ospedale

Cade mentre raccoglie olive finisce all’Ospedale

raccolta oliveMUSSOMELI – Attenzione alla raccolta delle olive si può andare a finire direttamente in Ospedale Da qualche settimana è arrivato il periodo della raccolta e qui a Mussomeli uliveti non ne mancano, per cui è arrivato anche il momento della maturazione. La gente, approfitta anche della clemenza del tempo per dedicarsi alla raccolta delle olive, che, quest’anno, tuttavia, sembrerebbe esserci un calo nella produzione. Notizie in giro, intanto, segnalano disavventure durante la raccolta delle olive per autonomi incidenti occorsi durante tali operazioni. Brusche cadute dall’albero ed errate manovre nella raccolta, hanno costretto diversi malcapitati a ricorrere, in questi giorni, alle cure ed interventi del “Longo” di Mussomeli”.

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Ospedale Oculistica riprendono gli interventi

Ospedale Oculistica riprendono gli interventi

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI – Sono ripresi ieri gli interventi di cataratta presso il servizio di Oculistica all’ospedale “Maria Immacolata-Longo” di Mussomeli. Servizio che era stato sospeso sine die da diversi mesi ed aveva suscitato un coro di proteste da parte dei sindacati e dei tanti utenti che per sottoporsi ad intervento erano costretti a recarsi a Caltanissetta. Lo scorso giugno infatti, era arrivata una nota a firma del dott. Giuseppe Bona primario del Servizio Oculistica ed indirizzata al responsabile dell’ufficio Cup/ticket, con la quale si disponeva fino a nuove comunicazioni, di sospendere le prenotazioni ambulatoriali di Oculistica e di avvisare telefonicamente i pazienti già prenotati per la seduta di cataratta di lunedì 16 giugno e visite ambulatoriali del 19 giugno, per rinviarli a data da destinarsi. In questi mesi dicevamo le proteste sono fioccate e da ultimo lo scorso 22 ottobre, quando il direttore generale Ida Grossi si portò in ospedale per consegnare la nuova Fiat Panda ai servizi di Igiene mentale e Sert, il sindacalista della Cgil Lillo Polito spiattellò uno dopo l’alto i tantissimi problemi che travagliano l’ospedale, a cominciare appunto dalla sospensione del servizio di Oculistica che tanto bene aveva lavorato. Tale servizio era stato attivato nel luglio del 2013 ed era voluto fortemente dall’allora commissario prof. Vittorio Virgilio e da subito registrò un riscontro molto più che positivo tra gli utenti, anche grazie alla professionalità del dott. Bona. Basti dire che da luglio a dicembre 2013, vennero eseguiti ben 100 interventi di cataratta e furono effettuate 344 visite ambulatoriali. Dopo le proteste del sindacalista della Cgil, il dott. Raffaele Elia direttore del distretto, rese noto che il servizio sarebbe ripartito lo scorso 3 ottobre, data poi slittata a ieri per la concomitanza dello sciopero nazionale del Nursind. Ieri quindi, alla riprese del servizio, Lillo Polito ha commentato: “Prendiamo atto con soddisfazione che il management aziendale sta mantenendo fede agli impegni presi e questo non può che farsi piacere, soprattutto perché si assicura di nuovo un ottimo servizio agli utenti. Detto questo, noi chiediamo che sia il servizio di Oculistica che quello di Endogastroscopia, che funziona benissimo, vengano istituzionalizzati e rimangono in sede permanente in questo ospedale. Perché se è pur vero che l’ospedale è stato messo in salvezza, adesso bisogna produrre i numeri, altrimenti tra pochi anni si rischia di nuovo la chiusura. E i numeri si fanno appunto potenziando i servizi, e tra questi va subito attivato il servizio di endochirurgia della tiroide com’era stato annunciato, e bisogna fare ripartire il servizio di videolaparoscopia. Servono insomma altri professionisti in loco per diversificare l’offerta sanitaria ai tanti utenti che con fiducia continuano a prediligere questo ospedale”.

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Controllo antidroga nelle scuole di Mussomeli

Controllo antidroga nelle scuole di Mussomeli

Carabinieri 10112014MUSSOMELI – Carabinieri sul campo . Nella mattinata di ieri 10.11.2014, i Carabinieri della Compagnia di Mussomeli e del Nucleo Cinofili CC di Palermo, hanno effettuato un servizio mirato alla prevenzione e alla repressione dei reati di spaccio di sostanza stupefacente all’interno degli istituti scolastici. Il servizio si è svolto in due fasi. Nella prima fase i Carabinieri hanno effettuato il controllo degli autobus di linea che quotidianamente accompagnano gli studenti dei paesi limitrofi. Nella seconda fase i Carabinieri hanno ispezionato alcune classi dell’Istituto di Istruzione Superiore Mussomeli e Campofranco “G.B. Hoderna”. In questo caso, la preziosissima attività del cane antidroga “Horc” ha permesso di rivenire alcuni grammi di sostanza stupefacente di tipo carabinieri 10112014 2hashish, abilmente occultata in un bagno dell’Istituto. Le indagini sono in corso al fine di individuare il proprietario della sostanza. Il servizio di prevenzione è stato effettuato in stretta sinergia con la dirigenza dell’Istituto. Aspetto di particolare importanza se inquadrato nell’ottica di un sistema preventivo globale in cui ogni Istituzione dello Stato lavora sinergicamente per la tutela, la salute e la formazione dei “cittadini del futuro”. Questa tipologia di servizi continuerà in modo da monitorare il fenomeno dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno degli Istituti Scolastici di Mussomeli e dei paesi di competenza di questa Compagnia.
Nella stessa mattinata i Carabinieri hanno effettuato un controllo straordinario del territorio finalizzato alla prevenzione dei furti in abitazione. Nel corso del servizio sono state controllare 39 autovetture e 44 persone. L’attività ha permesso il sequestro di due autovetture sprovviste della obbligatoria assicurazione e il ritiro di una patente.

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Muore uno degli imputati e in Appello sconto della pena per la moglie nel reato di usura

Muore uno degli imputati e in Appello sconto della pena per la moglie nel reato di usura

ximages6KLE5R9GVILLALBA – Muore l’imputato e per la moglie di Loreto Bonfanti, la Sig. Giuseppina Zuzzè, uno sconto della pena con la condanna a 4 anni per usura ed estorsione, invece dei 5 anni, 9 mesi e 10 giorni inflitti dal tribunale in primo grado. Questa la decisione della Corte d’Appello nei confronti dei coniugi Bonfanti, che a seguito di indagini della Procura emerse che entrambi avrebbero prestato denaro ad usura a tre loro concittadini, Giuseppe, Paolo e Roberto Plumeri, ed avrebbero esercitato pressioni per la quale venissero rispettati gli interessi del 120% annui che avrebbero imposto. Intanto Loreto Bonfanti, anche lui condannato in primo grado a 5 anni, 9 mesi e 10 giorni in primo grado, è morto nei mesi scorsi e quindi i giudici d’Appello hanno dichiarato estinto il reato per morte, per quanto riguarda la moglie hanno ridotto la pena rispetto al processo di primo grado, ma hanno comunque giudicato la donna colpevole delle accuse mosse contro di lei. L’avvocato difensore Davide Schillaci aveva invece chiesto che la sentenza di primo grado fosse ribaltata e che Giuseppina Zuzzé venisse assolta in quanto si sarebbe trattato solo di un prestito di 3.500 euro del quale i due coniugi avrebbero chiesto solo la restituzione, senza interessi. Nella vicenda è coinvolto anche il figlio della coppia, Paolo Bonfanti, condannato a 9 anni in primo grado dopo avere scelto il rito ordinario.

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5 anni fa…Fiori per non dimenticare i Caduti di Nassiriya

11 novembre 2009

Page Nassiriya completa2MUSSOMELI – Per il Col. Aus. Calogero Schifano non poteva passare inosservato  il 6° anniversario dei Caduti di Nassiriya, soprattutto  perché su quel lembo di terra ha trascorso diversi mesi della sua vita in una missione altamente umanitaria. In lui è ancora vivo il ricordo di quelle scene raccapriccianti, che hanno scavato un solco nel suo animo. Ed è ...

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5 anni fa…L’arciprete Incardona nominato rettore del Seminario. Dopo 23 anni lascia Mussomeli

04 novembre 2009

Padre Incardona Alfonso456MUSSOMELI – Notizia lampo, questa sera, dalla Parrocchia Madrice. Un comunicato del Consiglio Pastorale (nella foto in basso) ,appena tenutosi, in via straordinaria e protrattosi per circa due ore, informa i parrocchiani che l’Arciprete Don Alfonso Incardona è stato nominato dal Vescovo Mons. Mario Russotto, Rettore del Seminario diocesano. Avutane comunicazione dallo stesso Padre Alfonso, la notizia ha suscitato ...

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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