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Archivio | Cronaca

Attenzione! Ancora raggiri  agli anziani di Mussomeli: dal centro storico della Madrice al rione Dalmazia

Attenzione! Ancora raggiri agli anziani di Mussomeli: dal centro storico della Madrice al rione Dalmazia

anziani-truffatiMUSSOMELI – Ancora anziani raggirati. Più attenzione, dunque, verso gli anziani che, purtroppo continuano a cadere nelle trappole dei poco di buono che sotto le sembianze di un comportamento apparentemente gentile, affettuoso e premuroso, riescono facilmente nel loro intento, senza far trapelare niente del raggiro che stanno compiendo. E’ successo nella mattinata di ieri , nel rione Dalmazia, a piano terra, quando una donna, dai modi cortesi ed affettuosi e riuscita ad entrare nell’abitazione di un’anziana signora, che l’ha fatto accomodare: la “gentile” ospite è riuscita a farsi consegnarecirca 200 euro per disbrigo di pratiche importanti che la riguardavano. Ottenuto il denaro, la gentile “missionaria”si è volatilizzata, facendo perdere le tracce. L’anziana truffata, solo quando è rimasta sola, ha compreso di essere stata ingannata. Attenzione, dunque, ai propri familiari, soprattutto agli anziani, che diventano facile preda di persone malintenzionate; per costoro, tutti i giorni sono buoni per truffare gli anziani. Una difesa efficace potrebbe essere, per questi gesti, quella di non aprire a persone che non si conoscono ed in casi sospetti allertare subito le forze dell’Ordine. Ormai è una costatazione: non è solo il martedi, giorno di mercato che i malintenzonati scelgono per i raggiri, perchè anche in altri giorni, vengono messi a segno analoghe azioni.

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L’autopsia conferma che Mirko si è impiccato con dei cavi elettrici

L’autopsia conferma che Mirko si è impiccato con dei cavi elettrici

mirkoAgrigento – Il medico legale Giuseppe Ragazzi di Catania, nominato dalla Procura di Agrigento, ha effettuato l’autopsia sulla salma di Mirko Lena, il ventisettenne di San Giovanni Gemini  che ha ucciso l’ex fidanzata Concetta Traina e l’ex suocera Angelina Reina di 71 anni. Il medico legale ha confermato che Lena si è impiccato utilizzando dei cavi elettrici, come riportato dal nostro quotidiano a seguito di informazioni che erano trapelate mercoledì scorso.. E’ ancora in corso, all’obitorio dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, l’esame autoptico della pensionata Angelina Reina. L’anziana, secondo quanto filtra dal nosocomio, sarebbe stata selvaggiamente picchiata, così come è emerso dall’autopsia della figlia, e strangolata con un foulard. E’ probabile che domattina le salme vengano restituite alle famiglie.

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Anziano cade a terra soccorso da carabiniere in pensione ed infermiere di passaggio

Anziano cade a terra soccorso da carabiniere in pensione ed infermiere di passaggio

Ospedale LongoMUSSOMELI – Stamattina, poco dopo le undici, in Viale Peppe Sorce, all’altezza della Posta centrale, un anziano, poco più che sessantenne, nel transitare a piedi, la strada, si è imbattuto in un nastro di plastica per imballaggio, finendo a terra e sbattendo violentemente la faccia. Il primo a soccorrerlo è stato il carabiniere in pensione Pippo De Cara, che stava transitando per quella strada, raggiunto, poco dopo, dall’infermiere Giuseppe Mantio che, per caso, stava passando per quella zona. Sembrerebbe che il malcapitato abbia subito un trauma facciale con sospetta frattura del setto nasale, come anche un ematoma al ginocchio sinistro e qualche escoriazione. I due soccorritori, prontamente intervenuti, hanno tamponato l’epistassi con dei tovaglioli e posizionato il ghiaccio a livello frontale, arrestando così l’emorragia, e immobilizzando la colonna cervicale, in attesa dell’arrivo del 118, prontamente allertato da qualcuno che ha visto la scena. Il malcapitato, all’arrivo dell’ambulanza è stato accompagnato all’Ospedale, dove è stato sottoposto alle cure del caso. Successivamente è stato dimesso.

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Stamane l’autopsia:  Concetta è stata strangolata. Stop dell’arcivescovo ai festeggiamenti della Madonna della Provvidenza

Stamane l’autopsia: Concetta è stata strangolata. Stop dell’arcivescovo ai festeggiamenti della Madonna della Provvidenza

foto-concetta-traina-ok-624x300AGRIGENTO – Il medico legale Giuseppe Ragazzi di Catania, incaricato dalla Procura di Agrigento, ha effettuato l’autopsia sulla salma di Concetta Traina, 27 anni, di San Giovanni Gemini uccisa, assieme alla mamma Angelina Reina di 71 anni, dall’ex fidanzato Mirko Lena, 27 anni, che si è poi suicidato. Il sanitario avrebbe confermato che alla giovane laureata in filosofia è stata fracassata la base cranica. Stando ai rilievi autoptici, Concetta Traina è stata strangolata a mani nude. La ragazza sarebbe stata anche picchiata selvaggiamente: il medico legale ha riscontrato lividi su tutto il corpo. E’ stato effettuato anche un esame per appurare, quando arriveranno i risultati, se la ventisettenne abbia subito violenza sessuale.Oggi pomeriggio, lo stesso medico legale effettuerà l’autopsia sulle salme della mamma Angelina Reina e dell’assassino Mirko Lena. L’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, ha intanto sospeso i festeggiamenti di domenica in onore della Madonna della Provvidenza. Alle 21 di domenica, in chiesa Madre, è stata organizzata una veglia di preghiera. L’amministrazione comunale ha annullato la tradizionale fiera che avrebbe dovuto svolgersi nel fine settimana in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna. Il sindaco Carmelo Panepinto ha disposto che il giorno dei funerali sarà lutto cittadino. Le esequie di madre e figlia si terranno nella chiesa Madre, quelle del ragazzo nella chiesa Madonna di Fatima. “La chiesa invocherà misericordia e perdono divino – ha detto l’arciprete del paese, don Luca Restivo, – anche per il giovane Mirko”.

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Per il giudice “Il fatto non sussiste” : Assolta maestra di Montedoro

Per il giudice “Il fatto non sussiste” : Assolta maestra di Montedoro

montedoro-scuolaMONTEDORO – La denuncia contro l’ insegnante del Plesso “Don Bosco” di Montedoro, Maria Chiparo, che, secondo l’accusa, avrebbe maltrattata una bambina, dopo 5 anni di processo, è arrivata, in questi giorni, a sentenza: per il giudice Giuseppina Figliola “il fatto non sussiste” e così la maestra Maria Chiparo è stata assolta da quella infamante accusa di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina. A difenderla in tribunale l’avv .Maria Vizzini. Testimoni indiretti sarebbero stati i genitori dei bambini di quella classe V, i quali avrebbero sostenuto la maestra smentendo le accuse diffamanti  dei  genitori della bambina in questione. Nel gennaio dello scorso anno, era arrivato il colpo di spugna al provvedimento disciplinare adottato nei confronti della stessa insegnante dall’allora dirigente pro- tempore  dell’istituto comprensivo Milena Campofranco, la quale avrebbe preso le parti dei genitori della bambina senza verificare la veridicità dei fatti contestati. Dopo un procedimento legale di lavoro, la sanzione disciplinare dell’avvertimento scritto è stata annullata e il ministero è stato pure condannato al pagamento delle spese processuali. Ora si attende che venga depositata la motivazione della sentenza; la procura, che ha chiesto l’assoluzione, non dovrebbe presentare appello , ma potrebbe farlo la parte civile per chiedere alla Corte d’Appello di rivedere la vicenda da un punto di vista civile (su quello penale è necessario il ricorso della procura).

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Ospedale ripartono interventi in  videolaparoscopio

Ospedale ripartono interventi in videolaparoscopio

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI – Entro fine mese ripartiranno all’ospedale “Maria Immacolata-Longo” gli interventi chirurgici in videolaparoscopia, eseguiti dal primario dell’U.O.C. di Chirurgia del Sant’Elia, dott. Giovanni Ciaccio. Ne ha dato notizia ieri il direttore del presidio ospedaliero dott. Alfonso Cirrone Cipolla: “Con la supervisione del direttore sanitario generale dott.ssa Marcella Santino, s’è provveduto a ratificare la procedura che riattiverà presso il nostro ospedale, le sedute di chirurgia in videolaparoscopia. Tale servizio aveva riscosso grande consenso tra gli utenti, quando se ne occupava il dott. Michele Cammarata. Adesso sarà il primario della chirurgia del Sant’Elia, dott. Ciaccio a disporre a Mussomeli i vari interventi chirurgici eseguibili in videolaparoscopia. Il dott. Ciaccio è stato felice di poter espletare il suo servizio anche a Mussomeli, perché incontra un vecchio amico che è il dott. Di Betta, il quale da parte sua ha comunicato all’azienda che lo legano rapporti di amicizia decennali al dott. Ciaccio, tant’è che è stato lui stesso, ed è questo il merito della Chirurgia di Mussomeli, ad avere richiesto la ripresa degli interventi in videolaparoscopia. Il dott. Di Betta e la sua equipe accoglierà quindi a braccia aperte l’arrivo del dott. Ciaccio a Mussomeli”. Il dott. Raffaele Elia quale direttore dei presidi, dice: “La ripresa della videolaparo a Mussomeli, oltre a dare risposte in loco all’utenza del Vallone, servirà ad abbattere la lista di attesa al Sant’Elia”. Cirrone Cipolla conclude: “E’ un servizio che avevo richiesto da alcuni mesi a seguito della sua sospensione, e sono felice che si viene a creare quella struttura sinergica tra l’ospedale di Mussomeli e quello del Sant’Elia, per dare un servizio di eccellenza e di qualità”.

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Parco urbano fogne che scorrono e denuncia pericolo pubblica incolumità

Parco urbano fogne che scorrono e denuncia pericolo pubblica incolumità

Parco urbanoMUSSOMELI – Annuncia di volersi rivolgere anche all’Ufficio di Igiene Pubblica il gestore del chioschetto adiacente il parco urbano “Salvatore Genco”, dove ormai da oltre due settimane, le fogne continuano a scorrere a cielo aperto nell’indifferenza generale. Certo l’amministrazione comunale, a seguito della bomba d’acqua che devastò il parco urbano, all’ingresso dell’area verde ha fatto affiggere il seguente avviso: “Le abbondanti piogge verificatesi nella giornata del 23/9/2014, hanno provocato seri danni all’interno del parco urbano, con evidenti smottamenti di terreno, di coperchi in ghisa divelti, fili elettrici scoperti etc. per cui lo stesso no né fruibile da parte dei cittadini. A causa di ciò è assolutamente vietato l’ingresso nello stesso”. Il parco urbano insomma è ufficialmente chiuso, ma poiché chiunque voglia vi può entrare, i ragazzini continuano ad andare a giocare nel campo di calcetto, mentre qualche adulto “distratto e disinformato” vi si reca anche per fare jogging. Di ieri la testimonianza di Giuseppe Bellanca che dice: “Non sapevo che il parco fosse precluso al pubblico, e quindi mi sono portato al suo interno per fare jogging. Ho indossato la tuta ed ho cominciato a correre percorrendo il percorso vita, ma ben presto mi sono trovato immerso nel fango. Qua è smottato tutto. Non solo, dai tombini fognari continuano a scorrere liquami anche se non ha piovuto. Quindi è chiaro che c’è più di qualcosa che non va nel sistema fognario. Che si aspetta ad intervenire?” E Dario Ferreri, gestore del chioschetto, ieri protestava: “Qui una decisione va presa: o chiudono sul serio il parco urbano, oppure lo sistemano e lo riaprono. Un semplice avviso non basta, perché i ragazzini scavalcano e vanno a giocare. E qua ci sono anche dei fili elettrici scoperti. Si aspetta che ci scappi il morto? A Mussomeli purtroppo in passato sono già successe tragedie con protagonisti dei bambini, vogliamo che si ripetano? A tutto questo si aggiunga che le fogne continuano a buttare liquami fuori dai tombini, ecco perché intendo informare l’ufficio di Igiene pubblica e sarà il caso anche i carabinieri, perché qui c’è un serissimo pericolo per igienico-sanitario”. Come dicevamo, a seguito della bomba d’acqua che colpì Mussomeli lo scorso 23 settembre, il parco urbano venne devastato arena allagata, spogliatoi inagibili, tombini intasati, percorso vita distrutto, frane, campetto inutilizzabile per via di fili elettrici scoperti. L’amministrazione comunale già il giorno dopo chiuse formalmente l’accesso all’area che tuttavia come già detto, continua ad essere fruita, ma a rischio e pericolo degli habitué. Servirebbero interventi finalizzati al suo recupero anche perché si tratta dell’unica area verde di Mussomeli.

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Ironica, amante dei libri e del cinema. Il ritratto di Concetta Traina

Ironica, amante dei libri e del cinema. Il ritratto di Concetta Traina

concetta-traina1CAMMARATA -Una ragazza ironica, colta, amante del cinema e di buone letture, con tantissimi amici, e tanta gioia di vivere. Era questa Concetta Traina, la ventisettenne uccisa insieme alla madre a San Giovanni Gemini  dal fidanzato che poi si è impiccato. L’ultimo suo post sul profilo Facebook l’aveva scritto l’altro  ieri alle 13.33: ”Spiegatemi il senso del cuoricino messo sopra i propri selfie. Io non capisco. Vanità, sano amore per se stessi o minchitutini?”.

Concetta, figlia di un falegname, morto alcuni anni fa e di una casalinga, era una ragazza studiosa e senza grilli per la testa. Aveva frequentato il liceo scientifico e poi si era laureata in filosofia, così come il fratello Vincenzo laureato in Scienze politiche. Da poco aveva superato la prova di tirocinio formativo per l’abilitazione all’insegnamento e doveva svolgere lo scritto ad ottobre. Su Fb scriveva le sue pillole filosofiche come ”La filosofia del laccio”: ”….Ecco, provate adesso a calarvi nel mondo, provate a considerare l’intima essenza d’un laccio. Usate la fantasia miei prodi eroi, animate il tutto. Provate adesso a vedere in quel laccio la singolarità dell’umana esistenza, consideratela nella sua inestricabile adesione ad un altro laccio. Ebbene, avete appena assistito al nascere della relazione, col mondo , con le cose, con gli altri esseri…”.

”Quando ero bambina - scriveva di sè Concetta – ed ero infelice, brutta ed estranea alle consuete dinamiche infantili, elaboravo una foto-concetta-traina-ok-624x300strategia: uscivo dal mio io, ed entravo in un altro io, magari in quello della bambina più bella e fortunata e così stabilivo con quella mia fantasia una totale compartecipazione empatica. Difficile da spiegare. Però già avvertivo l’unità delle cose, l’umanità come un unico grande essere, per cui non aveva senso dolermi delle mie sventure, perché a conti fatti, per niente differivano dalle maggiori fortune. Ero capace di vedere il Tutto. Ero una strana bambina”. E forse questa ragazza che viveva in un paese di poco più di ottomila abitanti nell’entroterra siciliano a 52 km da Agrigento e a 84 da Palermo si sentiva un’estranea tra i suoi concittadini: ”Sto soltanto leggendo-studiando mentre aspetto posteggiata in macchina – scriveva su Fb – eppure la gente mi lancia occhiatacce malefiche. Forse perché non hanno mai visto un libro loro. Se stessi a sfumacchiare con lo smartphone in mano tutto ok, ma la vista di una che legge desta preoccupazione. San Giovanni Gemini città del formaggio”.

Concetta era dotata di ironia e sarcasmo ”Ho uno scarafaggio in garage. Se sale pure sopra gli intesto l’atto di proprietà della casa” scriveva e poi: ”La prossima vita a 19 anni vado a fare la commessa” e ancora ”Se mi fossi chiamata Koncetta con la k forse avrei avuto una vita più semplice”.

(FONTE ANSA)

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Ospedalieri in Assemblea

Ospedalieri in Assemblea

Ospedale LongoMUSSOMELI – Partecipata riunione al “M. I. Longo di Mussomeli, ieri mattina, per discutere di alcune problematiche che minacciano, secondo gli ospedalieri, il buon funzionamento dei servizi. “Grazie ad un incontro che abbiamo avuto col direttore Generale, la dottoressa Grassi e col direttore sanitario, la dottoressa Santino, ha detto Lillo Polito della Cgil, siamo riusciti, lo scorso 2 ottobre, ad ottenere la promessa che presto riprenderanno a Mussomeli gli interventi di videolaparascopia nonché gli interventi di oculistica. Inoltre la dottoressa ha firmato una nota con la quale verranno acquistati strumenti inerenti il servizio di oculistica per un valore di circa 30 mila euro. Siamo anche riusciti a raggiungere l’obbiettivo di una automobile nuova per il servizio di salute mentale. Questi risultati lasciano presagire che qualcosa si sta muovendo. Ciò nonostante non abbasseremo la guardia poiché è basilare mantenere alta l’attenzione”

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San Giovanni Gemini: uccide madre e figlia e si suicida

San Giovanni Gemini: uccide madre e figlia e si suicida

il luogo della tragedia

il luogo della tragedia

MUSSOMELI – Una donna e sua figlia sono state uccise nella loro abitazione a San Giovanni Gemini.Le donne uccise sono Angelina Reina, di 71 anni, vedova, e la figlia Concetta Traina, di 27 anni. Le due vivevano nella casa dove è avvenuta la tragedia. Il fidanzato della 27enne trovato impiccato è Mirko Lena, suo coetaneo.Nella stessa abitazione è stato trovato impiccato, con dei cavi elettrici,  il fidanzato della giovane. Sembrerebbe che i corpi siano stati trovati in una casa di tre piani, al primo piano la giovane donna, al secondo la madre, in quello più elevato il suicida. Secondo la prima ipotesi quest’ultimo avrebbe ucciso le donne e poi si sarebbe suicidato. Sarebbe avvenuta la notte scorsa la tragedia di San Giovanni Gemini. E’ quanto ricostruito da carabinieri dopo avere ascoltato i vicini di casa di via Leopardi che hanno riferito di avere sentito dei rumori e delle urla verso le tre.Sul posto carabinieri e il Pm Antonella Pandolfi che indagano sulle dinamiche della tragedia avvenuta nel centro del paese, nel rione Sacramento, in via Leopardi. Concetta Traina, 27 anni, lavorava come babysitter, era puntuale e precisa e per questo il padre del bambino che accudiva si è insospettito per l’assenza ingiustificata. Dopo le 8 di stamattina ha telefonato senza avere risposte e alla fine si è recata in casa della donna: ha suonato, ma senza ancora avere risposte. I vicini gli hanno detto che non vedevano le due donne da ieri sera. Il sospetto è diventato allarme e l’uomo ha telefonato al 112. Sono stati così i carabinieri a trovare i corpi di madre e figlia e del fidanzato della babysitter.Mirko aveva scritto su un muro: “E’ finito il buio”. Una scritta sul muro, ‘è finito il buio’, e un libro della Divina commedia aperto su una pagina dell’Inferno. Sarebbero stati gli ultimi gesti di Mirko Lena, 27 anni, prima di togliersi la vita. L’uomo  sarebbe entrato la notte scorsa nella loro casa forzando una porta-finestra e con un’arma da taglio avrebbe ucciso le due donne. Il movente potrebbe essere quello passionale. Una delle ipotesi battute dagli inquirenti è che l’uomo abbia agito in preda a un raptus di gelosia. In AGGIORNAMENTO

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5 anni fa…Il Busto- reliquie di Santa Giovanna Antida a Mussomeli

18 ottobre 2009

Santa Giovanna 3MUSSOMELI – “Benvenuta fra noi Santa Giovanna Antida”  e ancora “  “1810 – 2010 A servizio della Carità” Questi gli striscioni visibili in piazzale Mongibello. “La Santità è un dono di tutti”, così è stato rimarcato nel manifesto parrocchiale, predisposto dalla Parrocchia di Cristo Re, di cui è parroco il Sac. Salvatore Tuzzeo. E’ stato comunicato anche che le ...

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5 anni fa…Scontro stradale, morti due campofranchesi nella Palermo Agrigento

15 ottobre 2009

IncidensutcampMILENA  - Incidente stradale sulla SS 189 Palermo-Agrigento, nella curva adiacente al lago dell'ex complesso della Montecatini, nelle vicinanza del parco acquatico "Green Park". Nell'impatto tra un'auto, una mercedes, ed un furgone  sono morte due persone. Le vittime  sono i campofranchesi Pietro Scozzaro di 62 anni e il figlio Paolo, 31 anni, che gestiva un bar a Sutera. Il conducente del ...

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