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Archivio | Cronaca

Le settimane  sante e  …la Casazza   (a cura del prof. Enzo Giardina

Le settimane sante e …la Casazza (a cura del prof. Enzo Giardina

Arcicoinfraternita a RomaLa chiamavano proprio così, la Casazza o la Casaccia ( …la ridente contrada a nord del Castello che confina con Calavò, Fiumicello, Selvaggia e ad ovest con l’abitato di Mussomeli non c’entra completamente, nulla, avverte Sorge!). La sua origine è fatta risalire addirittura ai genovesi, nel periodo in cui avevano il monopolio dei commerci marittimi in Sicilia ( periodo normanno e postnormanno) .
Il suo nome scientifico nelle storie letterarie è noto ed è molto comune e semplice: sacre rappresentazioni, e il suo svolgimento ha connotato i secoli dell’evo di mezzo della nostra civiltà fino a raggiungere le suggestioni mistiche del lirismo poetico religioso ( Donna de Paradiso lo tuo figliolo e priso, Iesu Cristo beato……! …Figlio bianco e vermiglio, figlio a chi m’appiglio figlio mio dilicato…. ( Jacopone da Todi ) In esse lo spirito di fede si abbandonava al sogno poetico di una palingenesi umana segnata dal trionfo del Risorto vincitore del dolore e della morte. Tanti nobilissimi ingegni vi si dedicarono…per citarne taluni : Lorenzo de Medici, Feo Belcari, monsignor Giuliano Dati, Bernardo Pulci, Castellano dei Castellani ,Alessandro Rosselli. (P. Emiliani Giudici Storia del teatro in Italia)
Si svolgeva durante la settimana santa come liturgia laica e momento catartico della vita …..Si capisce … quella del popolo… Perché in quelle cose tutto sapeva di popolo!
Ma andiamoci per gradi.
In una delle tante ripetute letture del Sorge, “Mussomeli, dall’origine alla abolizione della feudalità” Vol. II ,esattamente al cap. XI parte IV Il dominio dei Lanza, pag. 460, mi ha colpito e ho guardato con più attenzione la parola Casazza accanto a Mortorio e all’Atto della Pinta, notizie già metabolizzate e, rimettendomi le lenti più graduate, ho seguito passo passo il percorso dell’autore Giuseppe Sorge, il Prefetto. Questo anche perché, giorni fa, P. Luigi Sapia in un gustoso bozzetto ha ritratto le note socio-liturgiche dominanti dell’annacata pasquale quale percorso conclusivo del processo di liberazione dell’anima popolare.
Il Sorge dice: Si è molto discusso sulla parola Casazza… (che non ha niente da spartire, ribadiamo ancora una volta, con la contrada in questione) e seguiamo la opinione del Pitrè che fa derivare la Casazza dalla Casaccia di Genova…processione di sodali (disciplinanti) che uscivano da certi vecchi edifici dette casaccie e percorrevano le via della città percotendosi con discipline le nude spalle. Man mano essi sostituivano ai flagelli cappe e tabarrini ricchissimi facendone specialmente pompa nel Giovedì Santo, quando si recavano in corpo alle visite del santo Sepolcro. … La prima Casaccia che si fece a Palermo, nella Settimana Santa del 1591 fu promossa appunto dalla nazione genovese e consistette in una solenne processione in cui con segni (misteri) portati da giovinetti vestiti da angeli era rappresentata la passione di Gesù Cristo ed a cui prendevano anche parte, come a Genova, molti che si battevano con scurriati..
Il Sorge continua: in Sicilia non solo immediatamente attecchirono ma si fecero poscia processioni della Casazza…nella settimana santa e il 3 Maggio (…per noi Crocefisso di Belici), giorno della commemorazione della Croce e le più ricche rimasero nella storia del costume per la dovizia di presenze e di apparati : Erice 103 attori, Carini 144, Partitico 186. Ma la Casazza che è rimasta nella storia fu quella di Nicosia con 1200 attori seguita da quella di Castelbuono che non fu da meno!
Ritornando a Mussomeli, però, il Pitrè ci fa sapere che, quando questo paese contava circa 5000 anime (prima metà del sec. XVII), fu stampato a Palermo un libretto di ordinanza dei personaggi (… libretto di sala!?) per una mezza casazza con 300 figure. Paolo Emiliani Giudici invece ci parla nella Storia della Letteratura italiana lez. 9, di un grandioso spettacolo popolare …della settimana Santa d’un anno imprecisato … con circa 2000 personaggi…che la tradizione popolare non è mai riuscita a dimenticare. Senza dubbio, a detta dello storico, se non fù la più ricca, fu la più numerosa (più numerosa ancora di quella di Nicosia e di Castelbuono) e la più sorprendente di tutti le Sacre Rappresentazioni della Sicilia .
Certamente non si tratta della stessa casazza perchè le cifre sono molto distanti. Ma questo ci fa capire che erano a quel tempo molto in uso e rimanevano impresse per tanto tempo nella memoria collettiva.
Anche se mancano atti e riscontri testimoniali di questi avvenimenti (non ci è pervenuto nessun documento, neanche quell’ordinanza di personaggi ) condivido l’opinione sia del letterato mussomelese che del Sorge e non penso azzardato definire quelle notizie verisimili e vicini alla realtà le cifre e i dati.
Non dimentichiamo che questi avvenimenti sono accaduti qui, a Mussomeli: paese dei cento e passa preti fino a pochi anni fa, delle quindici Chiese, delle cinque confraternite e dei mille stendardi, delle incessanti e inebrianti processioni, il paese della Settimana santa, della trombe, dei tamburi…..il paese di chi davanti all’urna esclamava : questa è la mia mamma! (Per la cronaca si chiamava Aurelio Pulci, confrate della storica Arciconfraternita del SS . Sacramento della Madrice) E poi bisogna collocare tutto questo in un ‘epoca di assoluto, imprescindibile, operante regime di cristianità!
Nemmeno paragone con il recente ed entusiastico revival degli anni passati che ha visto impegnati tanti ottimi e stimati professionisti e figuranti di ogni genere che ancora continua a riscuotere successo e seguito. D’altro canto quelli erano altri tempi e altri costumi, altri modi di vita e non era certo un finanziamento mancato a far interrompere la tradizione.
Queste usanze, quindi, si perpetuarono per secoli con mille sfaccettature e personalissime interpretazioni locali; finirono poi di chiamarsi Casazza per assumere il più accessibile epiteto di Mortorio. E di mortori si parla per quelli che ogni anno si ripetevano ai tempi di P. Emiliani Giudici, nei periodi di quaresima e in altri periodi dell’anno con una differenza però di scenario, di palco e di allestimenti ma anche di spirito. All’interno di un magazzino ridotto a teatro si recitava quello che, una volta, per scenario e palco aveva le piazze e i vicoli del paese.…….. non erano scomparse solo il palco e le scenografie, era scomparso soprattutto lo spirito. ( ivi )
A tal punto che gli attori singolari di quelle sacre rappresentazioni camuffati da Maria, da Maddalena, da Giovanni, da Erode, da Caifasso, da Malco, facevano sbellicare dalle risa. Roba da guitti della commedia dell’arte che abbassavano così ai limiti del ridicolo uno spettacolo che nei secoli passati veniva eseguito con la maggiore cura e ascoltato con devoto raccoglimento (ivi) .
A far cessare quello sconcio, senza dubbio, ci sarà stato, dopo la nascita della Diocesi di Caltanissetta, l’intervento vigile e severo di Mons. Guttadauria e, tutto quanto dichiarato fuori dal momento liturgico, fu affidato alle Confraternite con i pregi e i difetti che li hanno sempre contraddistinte (……non dimentichiamo che di interventi correttivi e sanzionatori ce ne sono stati tanti da parte dei Presuli nisseni , anche ai nostri tempi) e, salvo eccezioni brevi ed estemporanee di casazze o mortori improvvisati , tutto si è svolto come si svolge ai nostri giorni, secondo le regole dei sacri canoni!
A questo punto lo storico Sorge, direi quasi a sorpresa, conclude il capitolo riportando quel famoso giudizio conclusivo del Giudici (non il solo per la verità!) che tanto ha indispettito i nativi di allora e che è stato causa di infinite diatribe, e dice: Questi…che abbiamo passato in rassegna erano i soli avvenimenti che interessavano allora quei buoni montanari, obbligati a trascorrere una vita primitiva e rude, monotona e noiosa, d’una fede piena di superstizioni e d’una civiltà senza conforto. Di tutt’altro non si occupavano: non di lettere o scienze… non di politica perché poco premeva loro se scendesse dal trono Vittorio Amedeo II e vi tornasse lo Spagnolo, se al posto del Vicerè sedesse il Duca di Viefuille o il Marchese Fogliari…per loro, quando il teatro non rappresentava la passione di Cristo…,era un peccato originale e il ballo un sacrilegio!
Tanta acqua è passata sotto i ponti in questi due secoli e tante cose hanno avuto la loro lenta e graduale maturazione: il popolo è oggi più colto e consapevole, la fede più ragionata e cosciente, anche le mode e il benessere sono entrati a pieno titolo nel costume di tutti i giorni: Due cose soltanto a mio umilissimo avviso sembrano essere rimaste ancora senza soluzione:
1° C’è qualcuno in questo nostro paese che si preoccupi o si è, nel passato, preoccupato seriamente se scende dal trono Vittorio Amedeo II e vi torna lo Spagnolo, se al posto del Vicerè siede il duca di Vieifuille o il Marchese Fogliari?
In sostanza, c’è o c’è stato qualcuno che pensa o ha seriamente pensato all’ avvenire di questo paese, alla sua condizione, alla sua sorte? Due sono i mali che lo hanno contrassegnato e afflitto: l’indifferenza e la dissennata lotta politica. Mi si dirà : sono queste le regole del gioco! Ma le regole della politica hanno come loro forza il numero che serve a definire i giochi e ad assegnare i ruoli non certamente lo scopo di fomentare lo spirito di contrapposizione tout court, sempre, comunque e ad ogni costo. Si possono pure difendere le idee e la personale visione della vita ma non si deve mai perdere di vista il bene comune, e la serena e doverosa costruzione di un futuro per tutti.
2° Belle le feste, bellissimi i paramenti e gli stendardi, meravigliosi i suoni dei lamentatori, imponenti e solenni le processioni della settimana santa, affascinante e talvolta commovente l’atmosfera di partecipazione generale, di grande effetto l’urlo delle trombe e il ritmo dei tamburi… ma perché, assieme a queste cose, non si è mai tentato e non si tenta, come succede per la Confraternite toscane, la formazione di Società di servizi per l’assistenza ai malati, l’aiuto agli indigenti, la formazione di cooperative di lavoro, di cooperative per la donazione degli organi ecc. ecc. ( Lo dissi pubblicamente davanti a tutti i confrati e lo misi come condizione per rimanere nella Confraternita, in un momento di sosta, sulla strada di ritorno da Roma, nell’anno del Raduno Mondiale delle Confraternite: La cosa entusiasmò e convinse subito. Solo che, immediatamente dopo, cadde… miseramente…durante la traversata dello stretto ! ) Prof. Enzo Giardina

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Operai Ato e assemblea

Operai Ato e assemblea

Operai ATOMUSSOMELI – Se non interverranno fatti nuovi, sarà una Pasqua amara, economicamente parlando, per i lavoratori dell’Ato ambiente in servizio al Comune di Mussomeli. E per dare voce al loro malessere, le organizzazioni sindacali di categoria hanno organizzato per lunedì un’assemblea. In una nota stampa diffusa ieri si legge: “Le scriventi OO.SS, considerato il grave disagio che vivono i dipendenti del cantiere di Mussomeli per via del cronico mancato pagamento degli stipendi, indicono per lunedì 30 c.m. alle ore 7, all’interno dei locali comunali già destinati al personale Ato, un’assemblea di tutto il personale che lavora nel suddetto cantiere”. Come abbiamo già scritto, i lavoratori Ato che soltanto lo scorso 11 febbraio hanno ripreso l’attività lavorativa, reclamano la liquidazione di diverse mensilità arretrate, ovvero: ottobre, novembre e dicembre 2014, tredicesima e quattordicesima mensilità, a cui si aggiunge il Tfr maturato (Trattamento di fine rapporto) stante che erano stati licenzianti a fine 2014, e il pagamento delle ferie non godute. Riassunti in servizio lo scorso 11 febbraio, lamentano anche in questo caso il mancato percepimento del salario che spetta loro. Salari che servono a sopravvivere e a pagare bollette e mutui, per non continuare a fare ricorso a prestiti per poter comperare lo stretto necessario a tirare avanti. “Noi chiediamo e preghiamo chi di competenza –dicono gli operai- di mettersi nei nostri panni e fare uno sforzo per poterci pagare i salari maturati col nostro lavoro di ogni giorno”. Insomma un nuovo appello per poter percepire i salari maturati e festeggiare la Pasqua senza l’incubo delle tasche vuote.

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Virgilio Studentessa premiata a Roma

Virgilio Studentessa premiata a Roma

Marianna Sorce e famigliaMUSSOMELI – “E’ stato un momento di grande emozione e confesso che non sono riuscito a trattenere la commozione quando mia figlia è stata chiamata sul palco di quel bellissimo salone all’interno del palazzo sede del Comando della Guardia di Finanza a Roma. Il salone era gremito da generali e tanti altri ufficiali, da personalità. Si respirava cultura in ogni centimetro quadrato. Per la verità mi sentivo piccolo piccolo, ma quando mia figlia è stata chiamata per essere premiata è stato un momento indimenticabile per tutti noi”. Così ieri mattina ha detto Luigi Sorce, padre di Marianna studentessa del Liceo Scientifico dell’IIS “Virgilio”, che è risultata tra le vincitrici del concorso nazionale indetto dal Rotary club. “Perché la giustizia italiana è la più lenta d’Europa?” La premiazione s’è svolta venerdì a Roma dove Luigi Sorce è volato insieme alla moglie ed alle loro due figlie, per prendere parte a quelle che definisce un momento indimenticabile. La marianna Sorcepartecipazione di Marianna a tale concorso nazionale è nata dietro input della prof.ssa Gesua Di Francesco, nell’ambito della proficua e consolidata collaborazione tra l’Istituto Virgilio e il Rotary Mussomeli-Valle del Platani, presieduto dal dott. Calogero Ferlisi. Elaborati a tema, spot, scatti fotografici, sono state le diverse tipologie di lavori su cui si sono cimentati gli studenti del Virgilio sensibili alle tematiche inerenti la legalità. Tra i partecipanti si è distinta appunto la studentessa del Liceo Scientifico, Marianna Sorce e l’elaborato da lei realizzato ha suscitato l’entusiasmo della commissione esaminatrice. Un elaborato che si concludeva con l’appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché si faccia garante della legalità e della giustizia, fondamento della Democrazia.

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Notizie Flash

Notizie Flash

Mussomeli panoramaMussomeli – A seguito delle elezioni delle Rsu (Rappresentanti sindacali unitari) che si sono svolte presso l’istituto comprensivo “Paolo Emiliani Giudici” sono risultati eletti i docenti Antonino Lanzalaco, Rosalinda Tomasini e Tanino Catania. Le liste più votate sono state Cisl (33 voti), Anief (26) e Cgil (15). I votanti in totale sono stati 84, 3 le schede bianche.

Mussomeli – Ancora un focolaio di brucellosi riscontrato in un’azienda del territorio a seguito dei controlli effettuati dal Servizio di Veterinaria dell’Asp. Il sindaco Salvatore Calà ha emesso quindi apposita ordinanza affinché i capi infetti vengano abbattuti entro 8 giorni dall’emissione del provvedimento.

Mussomeli – Con propria ordinanza il sindaco Calà ha vietato la circolazione veicolare e pedonale nel primo tratto della Via Ponticello, compreso tra la Via Trieste e la Via Mulè (ubicato a sud del paese).
L’ordinanza fa seguito alla comunicazione dell’ufficio tecnico che ha accertato le precarie condizioni statiche di un fabbricato sito all’inizio di Via Ponticello ed ha richiesto l’emissione di apposita ordinanza di chiusura al traffico sia pedonale che veicolare dall’incrocio di Via Trieste fino al civico n. 10.

Mussomeli – E’ stata prorogata al prossimo 20 aprile la scadenza per presentare domanda finalizzata ad ottenere il contributo utenze deboli forniture idriche.
Va ricordato che a seguito della riforma dell’Isee in attuazione del decreto “Salva Italia” (adesso ottenere l’Isee è molto più complicato ed i tempi sono più lunghi) i termini di presentazione delle istanze erano già stati prorogati al 20 marzo. Non tutti gli interessati però avevano fatto in tempo a presentare il nuovo Isee, da qui la nuova proroga.

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Crolla il solaio: nel sottostante magazzino attrezzature e statua confraternale (Video)

Crolla il solaio: nel sottostante magazzino attrezzature e statua confraternale (Video)

DSCN3207MUSSOMELI – Dopo il crollo del solaio dell’abitazione di Via Palermo al civico 95, strade transennate e sono iniziati stamattina i lavori di abbattimento della anzidetta casa, disabitata, a quanto dicono, fin dagli anni 80. Molto probabilmente le infiltrazioni delle recenti piogge avranno influito a tale circostanza.. Per fortuna, è avvenuto di notte e, pertanto, si è stato evitato il peggio. Commentando il fatto, qualcuno diceva che, proprio stamattina, i confrati dell’Arciconfraternita, che fanno parte della organizzazione della ricorrenza, avrebbero dovuto prelevare il carrello per l’eventuale traino , in caso di bisogno, della Sacra Urna. Intanto i lavori si abbattimento e di rimozione, come ha detto qualcuno, stanno procedendo a ritmi sostenuti.

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Precetto Pasquale con le Forze dell’Ordine

Precetto Pasquale con le Forze dell’Ordine

SONY DSCCALTANISSETTA – Si è celebrato presso la Chiesa di Santa Maria la Nova,Cattedrale di Caltanissetta, il Precetto Pasquale delle Forze di Polizia e Forze Armate operanti nella Provincia nissena. In una Cattedrale affollata di militari, operatori di polizia e addetti al soccorso pubblico il Vescovo Mons. Mario Russotto ha officiato la Santa Messa unitamente ai Cappellani dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Presenti il Prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, e tutti i vertici della Questura, della Capitaneria di Porto, dei Comando Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale Regionale, della Polizia Municipale nissena,del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare e delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Hanno partecipato alla funzione religiosa anche numerose delegazioni delle Associazioni Nazionali deiCarabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato. Al termine della funzione religiosa, prima della benedizione da parte del Vescovo Russotto. Un militare della Marina Militare ha letto la Preghiera per la Patria a suggello dell’unità di tutte le forze di polizia e forze dell’ordine impegnate giorno e notte al servizio dei cittadini.

 

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Casa in via Palermo squarciata da crollo. Oggi la demolizione

Casa in via Palermo squarciata da crollo. Oggi la demolizione

I calcinacci

I calcinacci

MUSSOMELI –  Si è aperta una voragine  ed crollato l’intero solaio.

E’ successo questa sera intorno alle 22 nella centralissima via Palermo. Al civico 95, in una casa indipendente un cedimento dello stabile ha fatto fuoriuscire calcinacci. L’impatto è stato così violento da distruggere il portone del magazzino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che stanno tuttora mettendo in sicurezza la zona.

L’edificio in stile neo coloniale presenta un’ampio squarcio sul lato ovest, visibile nonostante la fitta vegetazione.

Il fabbricato, abitato fino agli anni ottanta, ha probabilmente subito il crollo strutturale a causa delle copiose precipitazioni che si sono susseguite

Lo squarcio lato ovest

Lo squarcio

ininterrottamente quest’anno.

 

I pompieri, temendo per l’incolumità dei passanti, procederanno a transennare la zona interessata, peraltro trafficatissima,  per scongiurare rischi a perosone o cose che potrebbero derivare da ulteriori distacchi.

Sul posto si è assembrata una folla di curiosi.

demolizionecasavia palermoAGGIORNAMENTO ORE 14. Sono in corso le operazione per demolire il fabbricato. Da stamane tre mezzi sono al lavoro per spazzare via l’edificio.

La decisione è stata resa necessaria per ragioni di incolumità pubblica. Interrotta al traffico la porzione di via Palermo interessata dagli interventi. Nella giornata di oggi,   dopo che verranno sgomberati  i detriti, l’area sarà transennata e la viabilità riaperta al traffico

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Pomeriggio arriva il Vescovo per l’ adorazione eucaristica comunitaria con le confraternite. Nella mattinata benedizione delle Palme

Pomeriggio arriva il Vescovo per l’ adorazione eucaristica comunitaria con le confraternite. Nella mattinata benedizione delle Palme

Palme 1 Istantanea 1 (29-03-2015 12-19)MUSSOMELI – Alle 16 puntuali di quest’oggi pomeriggio, presso la Chiesa Madre, inizia l’adorazione eucaristica di tutte le confraternite locali, delle associazioni e Congregazioni. Sarà presente il Vescovo Mons. Mario Russotto. I sodalizi arriveranno singolarmente in corteo con i propri “lamenti”, squilli di tromba e tamburo, accompagnati dai rispettivi cappellani. Un Palme 2 Istantanea 2 (29-03-2015 12-45)momento atteso per la tradizione locale, ma soprattutto, un momento di preghiera. Intanto, nella mattinata in tutte le chiese locali c’è il rito della benedizione delle Palme e a seguire la celebrazione della santa Messa.. Va detto che questi giorni richiedono maggiore impegno confraternale per gli addetti ai lavori in quanto sono circostanze che la presenza di popolo risulta sempre significativa. Intanto oggi pomeriggio, l’Urna del Venerdì Santo, custodita nell’Oratorio dell’Arciconfraternita, subito dopo l’adorazione eucaristica, verrà portata e sistemata nella chiesa Madre.

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Quartiere Madrice: di notte gomme forate e la gente ha paura

Quartiere Madrice: di notte gomme forate e la gente ha paura

1107905gomme bucateMUSSOMELI – Diverse gomme forate durante la notte di mercoledì, la gente si interroga ed ha anche paura.“Nessuno di noi – ha mormorato un signore della zona che vuole mantenere l’anonimato – ha mai avuto problemi con qualcuno a causa della sosta delle auto. Il nostro è un quartiere tranquillo, 1108124gomme bucatein passato non si sono mai verificati casi simili. Fino a qualche tempo fa credevamo di vivere in una parte di paese tranquilla ed immune da qualsiasi atto violento, ed invece, purtroppo, nell’ultimo periodo abbiamo la sensazione di essere finiti sotto minaccia”. I residenti della zona interessata (anticamente si chiamava “’u cùazzu ‘a Matrici”) mormorano e sembra che siano intenzionati ad esporre il caso ai carabinieri come anche pronti a reclamare alle Istituzioni l’istallazione di video sorveglianza.

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La Stazione Carabinieri di Vallelunga arresta un catturando di Palermo

La Stazione Carabinieri di Vallelunga arresta un catturando di Palermo

Arresto catturandoVALLELUNGA PRATAMENO – Nella tarda mattinata di oggi, i Carabinieri della Stazione di Vallelunga Pratameno hanno tratto in arresto BOTEZATU IONUT ALEXANDRU classe 90 ritenuto responsabile di una rapina perpetrata in Palermo nel 2008. I militari, durante il quotidiano controllo del territorio, hanno fermato e controllato gli occupanti di un autovettura “di fuori paese” che in quel momento si aggirava nei pressi del locale Ufficio Postale. All’atto del controllo gli operanti hanno riconosciuto nel conducente il BOTEZATU. Consci del fatto che sullo stesso pendesse un ordine di carcerazione lo hanno immediatamente immobilizzato e tratto in arresto. L’uomo, resosi irreperibile dal Novembre del 2014, in ossequio all’applicazione dell’ ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo dovrà espierà la pena di anni 3 di reclusione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Caltanissetta.

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5 Anni fa…Sorpreso nelle miniere “Bosco” a rubare rame, arrestato rumeno

20 aprile 2010

MUSSOMELI- Un rumeno finito in manette perché sorpreso a rubare cavi di rame all’interno dell’ex complesso minerario “Bosco”.  Milea Gheorghe (nella foto), 34 anni, residente a Canicattì, è stato arrestato ieri dai Carabinieri della Compagnia di Mussomeli per furto aggravato e danneggiamento. Nel pomeriggio i militari del Nucleo Operativo della Compagnia hanno notato un uomo che, dopo ...

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5 Anni fa…Bravi tutti: Un trionfo “Notre Dame de Paris”

19 aprile 2010

MUSSOMELI – Se lo sentivano nelle ossa gli  organizzatori a tal punto da scriverlo sulla brochure : “Un evento unico ed irripetibile”.    “Notre dame de Paris”: un  trionfo. Chi non ha partecipato, venerdì sera,  in Palestra comunale,  forse ha perso l’occasione per costatare di persona quanto siano stati  premianti e   gratificanti, la tenacia, lo spirito di gruppo, il ...

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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