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Archivio | Cronaca

Al Comune bando borse di studio

Al Comune bando borse di studio

MUSSOMELI -  Dal Comune fanno sapere che   è stato pubblicato il bando per l’assegnazione alle famiglie degli alunni delle scuole dell’obbligo e superiori statali e paritarie, di borse di studio a sostegno delle spese sostenute per l’istruzione dei propri figli, per l’anno scolastico 2013/2014. Gli interessati dovranno presentare istanze di partecipazione esclusivamente presso l’Istituzione Scolastica frequentata,  entro l’improrogabile termine del 9 maggio 2014. Il bando e il modello per le iscrizioni possono essere scaricati dal sito web del Comune, all’indirizzo www.comune.mussomeli.cl.it  o possono essere ritirati direttamente presso l’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune.

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Volontari  Misericordia in ritiro spirituale: la prima volta fuori dal territorio

Volontari Misericordia in ritiro spirituale: la prima volta fuori dal territorio

MUSSOMELI – Rigorosamente in divisa, i volontari della Misericordia hanno testimoniato il senso dell’appartenenza anche fuori Mussomeli. “Ragazzi il prossimo ritiro spirituale lo andremo a fare fuori casa”, aveva detto, diversi mesi addietro, il Padre Correttore della Misericordia di Mussomeli P. Ignazio Carrubba (fonti attendibili lo danno come prossimo Assistente Spirituale per il gruppo zonale di Caltanissetta-Enna che, nelle due provincie, annovera dieci Misericordie). Un diario di bordo rispettato, quello del 1° Aprile, fra l’altro, atteso dai volontari iscritti al sodalizio, Sono partiti in 25 i volontari “misericordiosi” mussomelesi esattamente con un’ora e mezza di viaggio per raggiungere il Santuario di Tagliavia-Corleone in Provincia di Palermo, dove si venera Maria SS. Del Rosario. Puntualità rispettata per la partenza, se non fosse stata per quella gomma bucata, all’ultimo momento, che ha prolungato la messa in moto delle cinque macchine, ritardando, anche se di poco, la partenza. Una sola sosta per il caffè, gustato assieme ad un caldo cornetto ,poi, qualche minuto per la foto di gruppo e, successivamente, dritti dritti, in direzione del Santuario, isolato dal centro abitato ed in aperta campagna. Tagliavia- Corleone, un lembo di terra, silenziosa, a contatto con la natura, baciata dal sole anche se un leggero venticello sembrava giocare a nascondino, mentre, da lontano, arrivava flebile il suono dei campanacci, il muggito dei bovini e i belati delle pecore. Insomma, uno scenario primaverile con la natura in pieno risveglio. L’accoglienza ed il benvenuto di Padre Angelo, rettore del Santuario, il tempo di ammirare fugacemente il panorama circostante e, poi, tutti in ritiro per ascoltare la profonda catechesi di Padre Ignazio, ripresa, nel pomeriggio, con gli interventi dei partecipanti, in un clima, assai familiare e, nello stesso tempo, assai apprezzata dai volontari stessi. Dopo la catechesi della mattinata, è seguita la celebrazione eucaristica, presieduta da Padre Ignazio e, successivamente, Padre Angelo ha dato alcuni cenni storici del santuario. Poi, colazione a sacco e dopo le 17, nuovamente in macchina per una puntatina a Ficuzza, Palazzo Adriano, il previsto giropizza, in prima serata, e poi il rientro in Sede. “Sembra che sia arrivata una nuova primavera nella Misericordia di Mussomeli”, ha chiosato il governatore Carmelo Barba; l’ingresso di giovani, la loro partecipazione alle attività del sodalizio, il loro entusiasmo, la guida spirituale del Padre Correttore, fanno ben sperare per il futuro della Misericordia”. Intanto per saperne di più del Santuario Maria SS. Del Rosario: http://palermodintorni.blogspot.it/2013/09/santuario-di-tagliavia-immagini.html

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Furto cavi di rame e aziende sul tracollo finanziario

Furto cavi di rame e aziende sul tracollo finanziario

MUSSOMELI – Centinaia e centinaia di litri di latte buttato perché inacidito. Gruppi elettrogeni bruciati dall’eccessivo utilizzo e dagli sbalzi di tensione. Animali da ingrasso che a volte rischiano la fame per l’impossibilità di preparare i mangimi. La mancanza di energia elettrica, a seguito del furto di centinaia di cavi di rame dalla condotta energetica Enel, e che da ormai venti giorni affligge un intero agro di Mussomeli dove insistono diverse aziende agro-zootecniche, sta letteralmente mandando in fallimento l’economia di chi vive del proprio lavoro e si trova sull’orlo del disastro economico. Di ieri la disperata testimonianza di Salvatore Ricotta, titolare di un’azienda che si trova in contrada Sampria. “Noi –dice il signor Ricotta- alleviamo ovini, bovini e altri tipi di animali da ingrasso, ovvero capi destinati alla macellazione per il consumo di carne. La mancanza di energia elettrica che perdura da tre settimane, ci ha messo in ginocchio, perché ogni giorno dobbiamo preparare il mangime, dobbiamo tirare l’acqua e quant’altro, quindi per noi che viviamo là dall’inizio dell’anno, avere la corrente elettrica è indispensabile. Anche l’utilizzo dei gruppi elettrogeni non ci garantisce la vivibilità perché si registrano sbalzi di tensione con alti e bassi che bruciano i motori. Così non si può andare certo avanti. Ci sono aziende –continua l’imprenditore zootecnico- che ogni due-tre giorni sono costrette a buttare via centinaia e centinaia di litri di latte, perché non potendolo refrigerare come si deve, inacidisce. I danni sono enormi e queste cose non dovrebbero succedere nel 2014. Chi ci ripagherà di tutti i danni che stiamo patendo? Qua sono trascorsi venti giorni ed ancora di ripristinare la corrente elettrica non se ne parla perché ci dicono ci sono ancora dei documenti necessari all’impresa prima di iniziare i lavori, tant’è che stamani (ieri per chi legge n.d.r.), noi agricoltori abbiamo un incontro col vicesindaco Sebastiano Sorce, per sensibilizzare ulteriormente chi di competenza a fare in fretta perché si tratta di autentica emergenza e bisogna intervenire con urgenza. E come già detto noi viviamo notte e giorno in campagna, e senza energia elettrica non funzionano neppure le telecamere e quindi siamo esporti a pericoli”. Insomma, quello del signor Ricotta è un appello disperato che segue quelli di altri suoi colleghi. Il sindaco Calà assicura che si sta facendo tutto il possibile per accelerare le pratiche, stante che l’Enel (che ha subito il furto ed è quindi anch’essa vittima), intende sostituire l’intera linea adoperando nuovi sistemi e quindi non più cavi di rame come conduttori bensì altre tecnologie che non dovrebbero interessare i ladri. Di fatto però, i titolari delle diverse aziende agricole ubicate nella vasta area agricola di Mussomeli (Sampria, Cannitello, Pizzo Candela), rischiano di essere ridotte sul lastrico. Il furto dicevamo, è stato commesso nelle settimane scorse e per asportare in poco tempo una quantità industriale di cavi di rame, ovvero circa 600 metri, i ladri avranno utilizzato un camion o altro mezzo dotato di argano, col quale una volta agganciati i cavi, sono stati tirati via ed arrotolati. Un lavoro fatto con criterio e quindi organizzato per tempo stante che il rame, detto l’oro rosso per il suo valore di mercato, attira non pochi malintenzionati, che continuano a rubarne tonnellate intere. Ladri ormai abilissimi, che colpiscono notte dopo notte asportando cavi elettrici, ma anche grondaie e pluviali in rame dalle case private e edifici pubblici e perfino battenti in rame dalle porte di case ed arredi cimiteriali. Insomma se il mercato nero dell’oro rosso continua ad essere floridissimo, dall’altra parte vi sono le vittime che rischiano il fallimento.

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Scuola finanziata per 600.000

Scuola finanziata per 600.000

MUSSOMELI – Sarà rifatto il look alla sede centrale dell’Istituto comprensivo “Leonardo da Vinci” guidata dal prof Salvatore Vaccaro e ospitata presso il plesso di via Concetto Marchesi. E’ stato infatti concesso un finanziamento regionale per l’ammontare di 600.000 euro che riguarda la sostituzione degli infissi, messa in sicurezza delle vie di esodo e punti di raccolta del plesso scolastico in questione. A suo tempo il Comune aveva nominato l’Ing. Carmelo Alba dirigente dell’Ufficio Tecnico, quale Responsabile del progetto in questione mentre era stato conferito al geometra Piazza sempre dell’Utc, l’incarico per la redazione del relativo progetto esecutivo. Tali progetti erano stati redatti in applicazione della delibera CIPE (Commissione Interministeriale Programmazione Economica) dell’11 luglio 2012 pubblicata sulla GURS del 6 settembre 2013, per manifestazione di interesse finalizzato a contrastare la dispersione scolastica e a finanziare interventi, atti a promuovere e a sostenere lo sviluppo del patrimonio edilizio scolastico. Il Comune di Mussomeli, che aveva inteso precedere al miglioramento delle condizioni delle proprie infrastrutture scolastiche, partecipò a tale avviso avendone titolo, poiché ricade in area a forte rischio di marginalità socio-economica. A tale proposito va appena ricordato che lo scorso anno, sindaco junior Federica Sorce insieme al suo assessore alla Scuola Giuliana Di Maria, scrisse un’accorata lettera al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e per conoscenza al prefetto di Caltanissetta ed al sindaco di Mussomeli. Oggetto della lettera era appunto il finanziamento regionale per la ristrutturazione di edifici scolastici a Mussomeli. Da anni infatti tale scuola (così come altre), è transennata perché dal prospetto si distaccano calcinacci ed intonaco.

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Comunicato Stampa Nursind su Pediatria

Comunicato Stampa Nursind su Pediatria

MUSSOMELI – In merito all’incontro che doveva tenersi stamani tra il Commissario Straordinario dott.Santonocito e il Nursind  si apprende, attraverso una nota di quest’uiltimo: “Avevamo ricevuto stamani comunicazione ufficiale da parte della direzione generale dell’ASP del rinvio dell’incontro per sopravvenuti impegni istituzionali. Siamo comunque andati in direzione e, dall’incontro informale con un funzionario, abbiamo appreso della volontà del dott. Santonocito di voler riportare i posti di pediatria del Longo a 6 + 2,  salvo l’avallo del dipartimento della pianificazione strategica dell’Assessorato Regionale alla Salute. Aspettiamo intanto l’incontro ufficiale con il Commissario Straordinario che, comunque, dovrebbe essere in settimana per sentire informazioni ufficiali in merito. E a tal proposito, visto la convocazione ricevuta dall’Assessorato alla Salute assieme alle altre organizzazioni regionali e ai direttori generali delle ASP siciliane per il tavolo tecnico convocato per la stabilizzazione dei precari previsto per il prossimo 9 aprile, ne approfitteremo per chiedere ragguagli ufficiali sul piano presentato dall’ASP di Caltanissetta e sulla sua eventuale esitazione. In ogni caso riteniamo questo risultato come la conclusione di un percorso che ha visto nel Nursind e nel tenace comitato “Giu’ le mani dall’Ospedale” due baluardi di lotta che non hanno mai retrocesso di un solo passo rispetto alla proposta unitaria e soprattutto mai accondisceso a logiche di indici occupazionali a scapito della salute pubblica e del futuro del P.O. “Longo”. La nostra battaglia non si ferma qui. La storia è storia e non la si può cancellare”.

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Centenaria e ambrogino d’oro e proposta gemellaggio culturale

Centenaria e ambrogino d’oro e proposta gemellaggio culturale

MUSSOMELI – La centenaria nonna Giuseppa Genuardi è la prima mussomelese a potersi fregiare dell’Ambrogino d’oro, ovvero la più alta onorificenza conferita dal Comune di Milano e il cui nome si ispira a Sant’Ambrogio, patrono della città meneghina. Vi sono due categorie di Ambrogini d’oro: Medaglia d’oro e Attestato di civica benemerenza. Ebbene, a nonna Giuseppa, sabato pomeriggio è stata consegnata la Medaglia d’oro direttamente dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia che, nonostante una fitta agenda di impegni, ha voluto trovare il tempo di essere presente nella sede dell’associazione culturale “Mediterraneo” ubicata in via Savona, per festeggiare insieme a tantissimi mussomelesi da anni trapiantati a Milano e dintorni (molti sono arrivati anche da Torino), il secolo di vita di nonna Giuseppa dalla natia Mussomeli emigrò nel lontano 1956). E con l’occasione, Pisapia ha lanciato all’assessore Nucera presente all’evento, anche la proposta di un gemellaggio culturale tra la città di Milano e la città di Manfredi. Un gemellaggio che con l’Expo alle porte, proietterebbe Mussomeli nel firmamento internazionale. Tornando alla mega festa, questa è cominciata attorno alle 16 ed è andata avanti fino alle 20.30. Il presidente dell’associazione culturale Franco Mancuso (è anche consigliere comunale di maggioranza), insieme ad altri soci, ha lavorato sodo per addobbare come si deve, la sede dell’associazione che, nonostante sia abbastanza capiente, alla fine s’è rivelata insufficiente per accogliere i tantissimi che, tra parenti, amici e conoscenti, si sono voluti stringere attorno a nonna Giuseppa per sostenerle il fiato nel soffiare sulle candeline della megatorta. Oltre dal sindaco di Milano, nonna Giuseppa ha ricevuto gli auguri istituzionali anche da parte del presidente del Consiglio Basilio Rizzo, dal presidente del Consiglio della zona 6 Gabriele Rabbaiotti (dove nonna Giuseppa risiede), da parte del presidente dell’associazione Mediterraneo, Franco Mancuso ed anche da parte dell’assessore alla Cultura di Mussomeli, Enzo Nucera che ha voluto essere presente all’evento per testimoniare la vicinanza della cittadina manfredonica a questa sua figlia emigrata in anni lontani ed oggi cittadina a tutti gli effetti della città di Milano che l’ha insignita come dicevamo, della sua più alta onorificenza. Soltanto per fare un esempio,  lo scorso anno tale onorificenza fu assegnata a Denise Cosco, la figlia della testimone di giustizia anti ’ndrangheta Lea Garofalo, a Nando Dalla Chiesa  presidente onorario di Libera, all’ex rettore della Bicocca, Marcello Fontanesi, a don Massimo Mapelli della Caritas, a Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica. E a scorrere l’albo d’oro, i nomi illustri  sono davvero tanti. Nonna Giuseppa quindi è in ottima compagnia e per lei è stata fatta  un’eccezione, gli Ambrogini d’oro infatti vengono consegnati per tradizione il 7 dicembre, festa del Patrono di Milano. “Il sindaco Pisapia –dice Mancuso- che ringraziamo per la grande sensibilità, ha detto che questa festa è stata un momento di grande gioia per la città, perché non si tratta soltanto di festeggiare usanze siciliane ma di festeggiare Milano di cui la nostra comunità fa parte a pieno titolo. Il sindaco infatti ha avuto parole di elogio per la nostra comunità così bene integrata nel territorio. Anche i due presidenti, di Consiglio e di Zona, hanno testimoniato il loro affetto con parole davvero commoventi ed anche l’assessore Nucera ha fatto un bel discorso. Inutile aggiungere –conclude Mancuso- che nonna Giuseppa era felice e al sindaco ha detto: “Lei è più bello di presenza”, e con lui ha conversato amabilmente. La nostra concittadina, oggi cittadina benemerita, infatti è lucidissima”.

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Cordovese Valle storia in sintesi

Cordovese Valle storia in sintesi

MUSSOMELI – La gara di appalto relativa ai lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Regia Trazzera Mussomeli-Serradifalco (Cordovese-Fondo Valle), fu aggiudicata nell’agosto del 2009, alla ditta Scicne Costruzioni s.r.l. di Favara. Ente appaltante la Provincia Regionale di Caltanissetta. Con quell’appalto cominciò a trovare realizzazione pratica la proposta che in origine era stata lanciata nella primavera del 2005 dall’allora consigliere provinciale dell’Udc Tanino Nola e avallata dagli altri consiglieri provinciali: Pino Sorce, Salvatore Mancuso e Giuseppe Territo. Dal 2 febbraio del 2005 infatti, Mussomeli e il suo hinterland s’era ritrovata isolata. Nottetempo una frana di notevoli proporzioni aveva letteralmente travolto centinaia di metri della vecchia provinciale che porta a Caltanissetta, all’altezza di contrada Testacotta. Nacque un comitato spontaneo e vennero formulate diverse proposte, tra cui quella di aprire una pista alternativa, di realizzare la strada dell’Omo morto e per la prima volta appunto si parlò della Cordovese-Fondovalle, una strada che in pochi minuti, by passando curve e tornanti, da Mussomeli porta a Valle permettendo di immettere sulla Mussomeli-Serradifalco. Il progetto esecutivo approvato il 5 gennaio 2009 ammontava a due milioni di euro. Tale progetto prevedeva la trasformazione in rotabile del tratto centrale, con la realizzazione del corpo stradale per uno sviluppo complessivo di 2 km. La gara si svolse il 22 luglio 2009 presso l’UREGA di Caltanissetta. La Commissione di gara dopo avere esaminato la documentazione relativa alle 299 ditte partecipanti ed a seguito di sorteggio tra 289 imprese ammesse, tutte con il medesimo ribasso, aveva proceduto alla proposta di aggiudicazione provvisoria. E risultò prima classificata la ditta Scicne Costruzioni di Favara e seconda classificata la ditta Hermes Costruzioni sempre di Favara. Il contratto venne rescisso a dicembre 2010 perché la ditta non risultò in regola col certificato antimafia. I lavori ripresero mesi dopo e una volta completati la strada fu aperta al transito, con piena soddisfazione dei tantissimi pendolari che guadagnavano tempo ed evitavano di imboccare la vecchia provinciale tutta curve, ma non è durata e da allora, ad ogni inverno, è stato un susseguirsi di frane.

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Cordovese disastro totale

Cordovese disastro totale

MUSSOMELI – Per avere un’idea del devastante disastro in atto sulla Cordovese-Fondovalle, bisogna andarci di persona, a piedi. Bisogna andarci, superare le barriere posizionate dalla Provincia ad impedire il transito ai soliti incoscienti che nonostante i pericolosi smottamenti in atto continuavano ad avventurarvisi, e proseguire passo dopo passo. Bisogna lasciare l’auto fin dove la strada è transitabile e proseguire superando le profonde fenditure che, come sfregi alle attese di questa comunità da sempre priva di vie di collegamento, continuano ad aprirsi nell’asfalto. Bisogna superare muri in calcestruzzo crollati come fossero di cartone. Muri che si presentano oggi con dislivelli anche di metri. Bisogna proseguire fino ad addentrarsi laddove i mammelloni dei terreni sovrastanti, annunciano che gli smottamenti in atto sono ben lungi dall’avere termine. E quando, semmai avranno termine, il disastro sarà totale e ben poco resterà di quella che era la Cordovese-Fondovalle. Non sarà facile insomma riaprire quella strada. E certo non sarà indolore da un punto di vista economico. Ormai ben poco infatti resta della strada. E gli squarci nel fondo stradale che si allungano per diversi metri, sono soltanto il segnale superficiale e più immediatamente visibile di quel che succede nel sottosuolo. I muri spaccati e crollati dimostrano la spinta dell’enorme massa di terra inzuppata di pioggia che continua ad imprimere la sua forza verso il basso. Superando quello shock iniziale, che sta a dimostrare il fallimento progettuale di una strada che avrebbe dovuto nelle intenzioni costruttive allievare l’isolamento viario di Mussomeli, bisogna proseguire fino alla curva che nasconde un’autentica ecatombe. Dopo quella curva infatti, la strada non esiste più. S’è aperto il vuoto. E guardando verso il basso si nota il guard-rail contorto, mischiato a fango e roccia, metri e metri più sotto. E sembra davvero impossibile che pensare che lì c’era una strada.
L’unico dato confortante in tanto sfacelo, è che più sotto, il tracciato non presenta lesioni e quindi il danno è circoscritto nel tratto iniziale. Ma è un danno impressionante che presuppone, se si riusciranno a trovare i fondi necessari, il totale smantellamento dell’esistente per realizzare sottostanti drenaggi, così da convogliare le piogge ad evitare che si creino ingorghi meteorici, diciamo così, che impediscano il normale deflusso pluviale. Inutile rimarcare le risentite invettive e le recriminazioni dei mussomelesi e dei tanti che ogni giorno percorrevano quella strada e che adesso sono costretti a mettersi in marcia sulla vecchia strada. Il danno c’è, ed è stato monitorato dai tecnici provinciali, ma sui tempi di riapertura della strada, oggi nessuno si azzarda a fare ipotesi. Certo rimangono degli interrogativi, ovvero com’è possibile che dalle nostre parti, strade appena costruite e costate parecchi soldi pubblici, crollino subito dopo. Sembra una maledizione tipica di queste aree dimenticate da Dio e dagli uomini.

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In primo piano” l’App Urolife del dott. Giuseppe Lauria

In primo piano” l’App Urolife del dott. Giuseppe Lauria

MUSSOMELI – L’App Urolife del dott. Giuseppe Lauria è stata considerata da Apple tra le App di tutte le categorie una delle migliori al mondo. Selezionata tra centinaia di migliaia, è in ” primo piano” su Apple Store. Va sottolineato che questa evenienza capita rarissimamente agli sviluppatori di tutto il mondo in quanto il criterio di scelta di Apple è molto preciso e rigido e si basa su originalità, funzionalità, utilità per la categoria ed innovazione, quindi, è per molti sviluppatori un traguardo importante difficilissimo da raggiungere. L’App è già stata scaricata da migliaia di utenti in tutto il mondo anche se in sola lingua Italiana ma a breve verrà tradotta in tutte le lingue per potersi meglio diffondere nel mondo . Tra la categoria medicina, invece , risulta la prima per il grande numero di utenti che in tutto il mondo l’hanno scaricata. A breve sarà pure per Android è tradotta in tutte le lingue.

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“Bosco ferito” di Angelo La Rosa presentazione libro

“Bosco ferito” di Angelo La Rosa presentazione libro

MUSSOMELI -   – Sarà presentato anche a Mussomeli l’interessante libro “Bosco ferito” di Angelo La Rosa, che ha realizzato un’autentica inchiesta sul sito minerario di Bosco che, come è noto, tanta inquietudine alimenta nel territorio per i pericolosi rifiuti che potrebbero essere stati interrati nelle sue viscere. L’appuntamento è fissato per il prossimo 4 aprile alle 17, presso la Sala delle adunanze di Palazzo Sgadari. Dopo i saluti del sindaco Salvatore Calà e dell’assessore Enzo Nucera, interverranno Rita La Monica presidente dell’associazione SiciliAntica di Mussomeli, Valerio Cimino giornalista e fotografo; Ivo Cigna presidente provinciale di Legambiente; Salvatore Camilleri dirigente medico dell’U.O. di Gastroenterologia dell’Asp; Luigì Bontà storico del territorio. Concluderà l’autore del  libro, Angelo La Rosa di professione geologo. A seguire il dibattito col pubblico. La presentazione del libro sarà insomma, l’occasione di parlare delle miniere di Bosco (ma anche quella di Raineri),  indicate dall’Arpa ad alto rischio, ovvero miniere dove negli anni passati potrebbero essere state interrate tonnellate di rifiuti tossici se non addirittura radioattivi. La miniera di Raineri ricade in territorio di Mussomeli ed è distante in linea d’aria pochi km dalla ben più nota miniera Bosco di Serradifalco-San Cataldo. E come è noto, di miniera, in Sicilia, si muore ancora, come dimostrano le alte incidenze tumorali nel territorio. Da decenni le 800 tra miniere e cave siciliane sono state abbandonate, ma di quello che le ecomafie potrebbero avere sepolto là sotto, è buio pesto. Ben vengano quindi libri come questo, per squarciare il velo di silenzio che avvolge le miniere e quello che potrebbe essere   sepolto nelle viscere della terra.  Basti ricordare che nell’estate del 1990,  Gaetano Butera, vigile urbano di Serradifalco, impegnato in alcuni lavori nella sua casa di campagna, s’era insospettito nel vedere un grande andirivieni di camion in direzione della miniera abbandonata di Bosco-Palo. Butera annotò come dai tir venissero scaricati grossi scatoloni di cui poi si perdevano le tracce.  Si qualificò e si presentò ad uno degli autisti, un polacco, che gli mostrò un’autorizzazione scaduta, per il  trasporto ma non per lo smaltimento di rifiuti speciali ospedalieri. Anche  Butera è morto di cancro.  E nell’area del Vallone i tumori del sangue son quelli più in crescita: a Gela si arriva a un drammatico +42% rispetto alla media nazionale, ma nel Vallone il dato schizza ad in impressionante +108%.

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Tre imprenditori denunciati dalla Guardia di Finanza per frode

15 aprile 2009

MUSSOMELI-Tre imprenditori sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza a Mussomeli. I militari delle Fiamme Gialle, infatti, durante una verifica fiscale nei confronti di una societa' hanno scoperto che una parte dei beni utilizzati provenivano da un'altra impresa, che li aveva acquistati utilizzando i fondi pubblici della legge 488/92. I soci della due aziende erano collegati tra loro da vincoli ...

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Iniziativa pro terremotati dell’artista Peppe Piccica sospesa

14 aprile 2009

MUSSOMELI - Anche l’artista Peppe Piccica non è rimasto insensibile al disastro del terremoto che ha colpito, con lutti e rovine,  le popolazioni dell’ Abruzzo. L’artista, nei giorni scorsi, ha promosso  una raccolta di fondi mediante consegna di stampe dei suoi disegni, il cui ricavato, con successivo versamento postale tramite la Caritas,  sarà destinato a quelle martoriate popolazioni. Purtroppo, ora,  ...

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