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Archivio | Cronaca

I voti dei maturi al Geometra dell’Istituto Mussomeli-Campofranco

I voti dei maturi al Geometra dell’Istituto Mussomeli-Campofranco

carmela_campo-300x199MUSSOMELIi – Questi i voti dei maturi al Geometra dell’istituto Mussomeli-Campofranco, dove spicca un solo bravissimo che ha conquistato l’agognato 100/100. V° A: Amico Fabrizio 70/100, Callari Luciano 70, Caltagirone Vincenzo 70, Castiglione Domenico 76, Chiparo Santino Domenico 75, Favata Antonino 67, Guadagnino Andrea 77, Guadagnino Vincenzo 84, Incannella Luciano 73, Lanzalaco Vincenzo 80, Lo Monaco Giuseppe 66, Mingoia Salvatore Daniele 70, Mistretta Marco 60, Nobile Silvio 86, Nucera Gianluca Domenico 70, Territo Vittorio 72, Vaccaro Pietro Giuseppe 83.V° B: Cacciatore Simone 70, Collura Giuseppe 81, Costanzo Vincenzo Maria 78, Costanzo Vincenzo Maria 100, Lo Brutto Giuseppe 81, Mangiapane Giuseppe 81, Mingoia Salvatore Pietro 73, Palumbo Antonino 86, Piazza Vincenzo 80, Puntrello Danilo 77, Salinitro Letizia 73, Sorce Neve Sebastiano 73, Vullo Salvatore 80.

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Al Santuario arriva reliquia della Beata Madre Speranza

Al Santuario arriva reliquia della Beata Madre Speranza

madre-SperanzaMUSSOMELI – Il santuario della Madonna dei miracoli si arricchisce di una nuova reliquia appartenente alla Beata Madre Speranza beatifica il 31 maggio 2014. Si tratta di una garza imbevuta dal sangue sgorgato dalle vivide stimmate della suora morta in odore di santità a Collevalenza l’8 febbraio 1983. Madre Speranza, primogenita di 9 fratelli, nacque il 29 settembre 1893 a Santomera in Spagna. A 21 anni entra a far parte della Congregazione delle “Figlie del Calvario” a Villena, nel 1930 fonda a Madrid, la Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e negli anni ’50, fonda il ramo maschile, con il nome di Figli dell’Amore Misericordioso di cui fa parte il rettore del santuario padre Ignazio Carrubba. “Nel 1997, il compianto padre Speciale –ricorda il rettore- ci portò a fare gli esercizi spirituali a Collevalenza e fu allora che conobbi la figura di questa straordinaria religiosa. Quindi sono diventato un suo Figlio dell’Amore misericordioso e come tale, essendo anche un diocesano che ha preso i voti, mi hanno inviato la reliquia della beata Madre che nei prossimi mesi sarà esposta ai fedeli”. Madre Speranza trascorre il resto della sua vita a Collevalenza (Perugia), dove grazie alla sua opera viene eretto il santuario dedicato all’Amore Misericordioso di Dio, per “Far conoscere a tutti che Dio è un Padre che ama, perdona, dimentica e non tiene in conto i peccati dei suoi figli quando li vede pentiti.” Anche Madre Speranza era una mistica con particolari carismi e raccontò che dal 1937 al 1939 incontrò a Roma Padre Pio che l’andava a trovare in bilocazione e di avere anche visto i suoi mezzi guanti che nascondevano le piaghe delle mani, di averlo salutato e di aver parlato con lui. Anche Madre Speranza dicevamo aveva le stimmate, ma lei chiese a Dio che non fossero visibili all’occhio umano. Fu accontentate, ma durante il periodo della Passione le stimmate apparivano visibili a tutti e sanguinavano profusamente. Ed ora una di quelle garze che raccolse il suo sangue sgorgato dalle stimmate, si trova nel santuario diocesano di Mussomeli.

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Cassonetti di rifiuti davanti a bacheca necrologi

Cassonetti di rifiuti davanti a bacheca necrologi

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-images-obituary-notice-image4551039MUSSOMELI – Ancora sulle bacheche dei necrologi. In tanti non sopportano più la mancanza di rispetto verso chi non c’è più per la presenza di cassonetti dei rifiuti davanti a tali annunci. L’anziano signor Giuseppe è intenzionato a segnalare questa circostanza al signor Sindaco. Già nel passato queste lamentele erano state sollevate e prontamente accolte da chi di dovere provvedendo a spostare i cassonetti in posti più adeguati. Ma tali circostane sembrano ripetersi periodicamente, proprio quando le lamentele sembrano essere assopite. In effetti, i cassonetti dei rifiuti davanti, appunto, a tali bacheche sono un’autentica mancanza di rispetto verso i defunti ed il necrologio, in tale situazione, sembra suonare offesa ai familiari e non solo. “Se a tale stato di cose non si può rimediare, si chiedono in tanti, perché non spostare altrove tali bacheche?”

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Volantini e paese sporco

Volantini e paese sporco

mussomeli_panorama_NMUSSOMELI – E’ di questi giorni la protesta per i tanti volantini che giornalmente vengono distribuiti da questa o quella ditta per pubblicizzare le proprie offerte e che sempre più spesso finiscono in strada. Da ultimo è stato il tassista Salvuccio Bellanca che insieme ad altri volontari sta restituendo dignità a Mussomeli, ripulendola in ogni quartiere, a lamentare la massiccia presenza di volantini pubblicitari abbandonati in ogni dove. “Ci fanno pagare la Tarsu a peso d’oro ma nessuno spazza più le strade e questo è il risultato” commenta risentita un’anziana. Eppure va ricordato che con Ordinanza sindacale n° 42 del 16 agosto 2010, il Comune di Mussomeli, al pari di altri Comuni del Vallone, aveva dichiarato guerra al volantinaggio selvaggio. Tra le disposizioni dell’ordinanza firmata dal sindaco Salvatore Calà, è infatti previsto che la distribuzione di volantini, depliant, manifesti, opuscoli: “Potrà avvenire esclusivamente nelle cassette postali o con consegna direttamente a mano nelle abitazioni private. Chi è stato incaricato dagli esercizi commerciali di consegnare il materiale pubblicitario, dovrà segnalarlo ai vigili urbani tre giorni prima dell’avvio dell’operazione di promozione”. Dapprima le multe variavano da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro. Poi la sanzione minima è stata innalzata a 50 euro, mentre il tetto massimo di ammenda raggiunge i 1000 euro. Anche coloro che sono soliti affiggere nei bar o in altri luoghi pubblici locandine reclamizzanti questa o quella iniziativa dovranno essere autorizzati dal Comune. In caso contrario scatterà la sanzione e anche chi ospita tali locandine prive di autorizzazioni potrebbe essere perseguito. Sia come sia però il paese in assenza di controlli mirati e deterrenti, continua ad essere invaso da volantini “volanti” lungo le strade. Evidentemente qualcosa non funziona per il verso giusto.

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Ospedale e Cgil contro Tac non funzionante da un mese

Ospedale e Cgil contro Tac non funzionante da un mese

Ospedale-Mussomeli9MUSSOMELI – “Basta con gli ammalati scarrozzati da Mussomeli a Caltanissetta per eseguire una Tac. Chi sta male, come è successo stamattina con una paziente anziana (ieri per chi legge n.d.r.), non deve essere sottoposto all’ulteriore disagio di percorrere tra andata e ritorno quasi 100 km di strade disastrate a causa dei guasti continui della nostra Tac che da un mese non è funzionante. E piuttosto che continuare a spendere inutilmente quattrini per aggiustarla, noi chiediamo con forza al nuovo direttore generale dell’Asp di provvedere all’acquisto di una nuova e più moderna Tac”. Così ieri mattina la Cgil di Mussomeli che ha stigmatizzato il perdurare dei guasti che interessano la Tac, coi pazienti che, per le Tac programmate, vengono trasportati a bordo di vecchie ambulanze (quella nuova rimane in ospedale per le urgenze), dal “Maria Immacolata-Longo” al Sant’Elia. “Siamo di fronte a continui dispendi di quattrini pubblici e pubbliche risorse perché per ogni Tac eseguita in trasferta, bisogna impiegare un autista e un infermiere in Pronta disponibilità. Non solo, con questo caldo i pazienti soffrono anche il caldo per via della mancanza di aria condizionata sulle ambulanze. Così non si può continuare” aggiungono i sindacalisti della Cgil che reclamano anche un nuovo ecografo. Altra questione che sta a cuore alla Cgil è il mancato riconoscimento economico ai dipendenti che maneggiano valori. “Dal 2007, nell’ambito del Contratto Integrativo Aziendale, s’è stabilito di riconoscere l’indennità a chi maneggia valori, ma da allora –aggiunge la Cgil- nonostante si siano alternati vari commissari straordinari, tale indennità non è mai stata riconosciuta. Di conseguenza i dipendenti aventi diritto si sono rivolti ad un legale e l’azienda si ritroverà a dover pagare anche le spese legali e gli interessi, in caso di condanna”. Infine i sindacalisti richiamano ancora una volta la cronica carenza di ausiliari che specie in concomitanza con le ferie estive, diventa davvero critica.

 

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La pulizia dei Volontari nel centro abitato:  amministrazione assente e parla Salvuccio Bellanca

La pulizia dei Volontari nel centro abitato: amministrazione assente e parla Salvuccio Bellanca

10509775_816989208318813_7644142589825771807_nMOSSOMELI – Cresce la solidarietà per i volontari capitanati da Salvuccio Bellanca che col loro duro lavoro, stanno dando un volto nuovo a Mussomeli, ripulendola da cima a fondo. Sennonché succede che le strade appena ripulite vengano lordate di nuovo. E stavolta a denunciare tale stato di fatto è lo stesso Salvuccio Bellanca che ieri ci ha detto: “Coi ragazzi abbiamo ripulito a fondo la zona di Cristo Re e nei pressi della farmacia Cipolla. Abbiamo sudato tanto, perché lavorare sotto il sole non è certo agevole. In ogni caso abbiamo fatto un buon lavoro. Stamattina però, con l’amico Peppe Piccica abbiamo fatto un giro e ci siamo accorti che là dove abbiamo ripulito è tappezzato da volantini di ogni genere che si accumulano e fanno di nuovo tanta spazzatura. Serve un maggior controllo del territorio e un regolamento che impedisca di buttare tali volantini per terra. Basterebbe ad esempio –aggiunge Bellanca- fare versare una cauzione a questa o quella ditta che tramite volantino pubblicizza i suoi prodotti, ad evitare che i volantini piuttosto che nelle cassetta postali vengano buttati in strada”. Bellanca quindi aggiunge: “Ho cominciato questa iniziativa con l’impegno di non fare né chiacchiere né polemiche, ma fatti! E fino ad oggi noi abbiamo fatto i fatti, ma a volte qualche polemica ci vuole. Sul vostro giornale “La Sicilia”, sono stati pubblicati due articoli dove il sindaco, il vice sindaco e tutta l’amministrazione ci ringraziano per quello che stiamo facendo. Però in sette giorni che lavoriamo e togliamo tempo alle nostre cose e insieme ai sacrifici fisici ne facciamo anche di economici, non abbiamo avuto l’onore di avere una visita da parte di un solo componente dell’ amministrazione! Chiudo il discorso dicendo che se noi abbiamo fatto i fatti…vogliamo vedere i fatti! E il ringraziamento più bello che può farci l’amministrazione è continuare e mantenere quello che noi abbiamo iniziato! Con i fatti non con le parole!” Dal canto suo il leader del M5S, Elio Di Salvo aggiunge: “Capisco perfettamente cosa impedisca ai rappresentanti dell’amministrazione di “non far visita” a Salvuccio Bellanca e ai ragazzi che lo aiutano, d’altronde come potrebbero giustificarsi? Quello che invece mi riesce difficile da comprendere è perché non gli si mettano a disposizione almeno gli strumenti per poter lavorare (scope, sacchi della spazzatura, decespugliatori), tutti attrezzi che invece vengono acquistati a loro spese”.

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Iacp e strada franata sarà riaperta

Iacp e strada franata sarà riaperta

Via L. Sciascia2MUSSOMELI – Sarà riaperta presto al transito via Leonardo Sciascia, strada chiusa da febbraio del 2013. L’arteria di accesso alla Cittadella degli studi dove sono ubicati gli istituti superiori, serve anche diverse palazzine e altre residenze di contrada Prato, e venne chiusa a seguito di sopralluogo da parte dell’Ufficio tecnico, stante che il movimento franoso che interessava in muro di contenimento delle sovrastanti palazzine dello Iacp, di fatto produsse gravi dissesti al manto stradale, tant’è il sindaco Salvatore Calà inviò una dura nota allo Iacp di Caltanissetta, e per conoscenza al Dipartimento di Protezione Civile, al Genio Civile, all’Enel, a Caltaqua ed all’Ato idrico. In quella nota il primo cittadino di Mussomeli scriveva: “Con la presente per significarvi che a seguito di sopralluogo effettuato in data odierna, sono stati verificati ulteriori movimenti franosi che hanno interessato la sottostante viabilità pubblica, provocando gravi dissesti al manto stradale della via Leonardo Sciascia; si rappresenta inoltre che il tratto stradale è interessato da sotto servizi (elettrodotto, rete idrica e fognaria), che potrebbero essere interessati dall’evento franoso, creando pregiudizio al normale svolgimento dei servizi pubblici e danno alle strutture. Per quanto sopra al fine di evitare probabili inconvenienti in materia di sicurezza pubblica e danni alle sottostanti strutture private, si intima l’istituto in indirizzo a volere intervenire con sollecitudine sulle strutture già oggetto di vostro monitoraggio. Alla Società di servizi pubblici di cui in indirizzo, si chiede il monitoraggio dei propri impianti, relazionando eventuali inconvenienti allo scrivente Ufficio tecnico”. Da allora dicevamo la strada è stata interdetta al transito e quindi bisogna fare un giro più largo per raggiungere le utenze interessate.
Adesso il capo dell’Utc, ingegnere Carmelo Alba conferma che a breve la strada sarà riaperta al transito stante che il movimento franoso che interessa le palazzine dello Iacp è in atto fermo.

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Chiesa S. Antonio chiusa e colombacci : si provvederà

Chiesa S. Antonio chiusa e colombacci : si provvederà

S.Antonio-Abate-DSCN3224-Santuario-della-Madonna-dei-MiracoliMUSSOMELI – Archiviata la tradizionale festa della Madonna del Carmine che si tiene il 16 luglio, nei prossimi giorni si provvederà ad intervenire nella chiesa di Sant’Antonio Abate che fa parte di quella parrocchia per liberare le grondaie otturate che continuano a provocare umidità e danni allo storico santuario. Ne dà conferma l’ingegnere capo dell’Utc Carmelo Alba che dopo un nostro servizio, ha effettuato un sopralluogo nella chiesa, riscontrando appunto come la maggior parte dei problemi dovuti all’umidità dal tetto, continuano ad essere provocati dalle grondaie intasate. Quindi è stato allertato l’ufficio tecnico diocesano che a sua volta ha effettuato un sopralluogo e s’è concordato appunto di intervenire utilizzando un carrello elevatore esterno per i necessari lavori di pulizia delle caditoie, in attesa che dalla Regione arrivino i necessari finanziamenti indispensabili per i lavori di manutenzione straordinaria e restauro dei danni che negli anni si sono aggravati. Il parroco del Carmelo (e della parrocchia della Trasfigurazione), nonché rettore di Sant’Antonio Abate, padre Calogero Mantione così come il suo predecessore padre Diego Di Vincenzo, da anni segnala come dal lato del tetto dove la chiesa di Sant’Antonio dà su piazzale Concordato, continuano a registrarsi delle infiltrazioni dovute alla piogge. E quelle infiltrazioni hanno provocato molti danni, e si sono perfino distaccati degli stucchi che dovranno essere restaurati. La Sovrintendenza ha fatto i suoi sopralluoghi predisporre i necessari interventi ma finora dalla Regione tutto tace. E così ormai da diversi anni, la chiesa di Sant’Antonio rimane chiusa, con grave disappunto anche dei fedeli più tradizionalisti stante che proprio in quel santuario si concludevano le partecipatissime Quarant’ore. Per altro presso tale tempio era ospitato anche il grande quadro “La bottega di Sant’Eligio” che nel 2011, rappresentò la Sicilia e fu esposto in mostra alla Reggia di Venaria per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Quadro che non è stato mai rimesso al suo posto ad evitare che l’umidità lo deteriorasse.

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Pali eolici e testimonianza di un imprenditore

Pali eolici e testimonianza di un imprenditore

Mario DlienaMUSSOMELI – Nel leggere i nostri articoli circa la protesta in atto nella contrada Calabue-Selvaggia dove i residenti sono preoccupatissimi per l’installazione di un palo eolico da 20 Kw alto 24 metri, ha deciso di intervenire per dare testimonianza diretta di come, a suo dire, un mini eolico impianto ha un impatto ambientale assai basso. Così come irrilevante sarebbe la rumorosità. E per dare ulteriore peso alle sue parole, invita i residenti a recarsi nella sua proprietà per verificare dal vivo come funziona tale mini impianto eolico. A parlare è l’imprenditore 43enne, Mario Dilena, che in contrada Buonanotte, possiede un’azienda agricola, zootecnica e cerealicola. Dice Dilena: “Ho letto delle varie preoccupazioni dei residenti in quella zona e per quanto riguarda l’impatto sulla salute e sulla rumorosità vorrei tranquillare i residenti, perché parliamo di mini eolico. Da due mesi circa, ho infatti installato su una collina di mia proprietà a circa 350 metri dall’abitazione, due pali di 18 metri ciascuno che producono 10 Kw. Ovviamente stiamo parlando di ottimi pali costruiti in Italia e non di materiale assemblato in Cina. Ebbene questi pali sono certificati e producono una rumorosità inferiore a 40 decibel, tant’è che non si sentono neppure. Quindi da questo punto di vista possono stare tranquilli e se non mi credono, posso venire a trovarmi in azienda e sarò ben lieto di mostrare loro l’impianto in piena funzione. Investire oggi nell’eolico è redditizio e non ci sono conseguenze per la salute né sulla tranquillità dei residenti, a patto appunto che vengano utilizzati materiali certificati e che si tratti di mini impianti e non certo di pali mastodontici come quelli utilizzati per i mega parchi eolici”.

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Lapsus del sacerdote, sbaglia il nome della sposina ed è ilarità

Lapsus del sacerdote, sbaglia il nome della sposina ed è ilarità

LombardoMUSSOMELI – Lei 24 anni, e lui 25, precisamente, Rosa ed Alessandro, circondati da parenti e amici, raggianti di gioia, nella Parrocchia di Cristo Re, hanno celebrato, ieri mattina, il loro matrimonio, officiato dal Parroco don Salvatore Tuzzeo ed animata magistralmente dal coro parrocchiale. Alla tanta gioia dei presenti, gli sposini non hanno potuto nascondere l’emozione dell’evento per la presenza anche della piccola Lucia Elena. Un’omelia ricca di contenuti, quella del parroco Tuzzeo, diretta ai novelli sposi, e non solo a loro. Non è sfuggito ai presenti l’involontario quanto comprensibile lapsus del celebrante, durante il rito del matrimonio. allorquando il prete, pronunciando il nome errato della sposina, ha dovuto poi rettificare pronunciando successivamente quello effettivo di Rosa, prontamente corretto a viva voce dalla stessa sposina. Un momento di ilarità anche per la sposina, anchessa sorridente. Evidentemente i primi auguri ed applausi per Rosa ed Alessandro sono stati quelli del Parroco Tuzzeo.

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5 anni fa…Lunetta querela un commentatore e i direttori di Castello Incantato

31 luglio 2009

Lunetta Nicola167MUSSOMELI- Il consigliere comunale indipendente Nicola Lunetta ha querelato per diffamazione un utente del nostro giornale e la redazione di Castello Incantato, nelle persone dei direttori Alberto Barcellona e  Giuseppe Taibi. A far scattare la querela  sarebbero stati dei commenti scritti in un articolo riguardante Lunetta, la cui pubblicazione era stata, peraltro,  richiesta e sollecitata dallo stesso consigliere. I direttori, ...

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5 anni fa..I vacanzieri mussomelesi a Mosca con un aereo tutto per loro

25 luglio 2009

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMUSSOMELI – Un aereo tutto per loro ed una numerosa  comitiva sufficiente per formare un piccolo villaggio. I vacanzieri della BCC San Giuseppe di Mussomeli, fedeli e puntuali all’appuntamento,  hanno lasciato l’afa di Mussomeli per cercare refrigerio altrove (certamente nei loro auspici)   con destinazione Mosca e San Pietroburgo. dove il clima di tipo continentale è caratterizzato da estati calde ...

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