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Archivio | Cronaca

I “santariisi” e la festa della Madonna delle Vanelle. Pale e  ramazze

I “santariisi” e la festa della Madonna delle Vanelle. Pale e ramazze

vanelle 5MUSSOMELI – Gli esempi degli altri e le proprie buone azioni certamente vanelle 2lasciano il segno. Stavolta, è il quartiere Sant’Enrico coi suoi volontari della confraternita, a rimboccarsi le maniche. Lo hanno fatto anche perché domenica prossima, 17 maggio, appunto, la terza domenica di maggio, ricorre la tradizionale festa della Madonna delle Vanelle, una festa primaverile, assai partecipata, e quindi, hanno pensato bene a rendere decoroso l’ambiente, mettendo mano alla pulizia della villetta. Un lavoro, dunque, fai da te, in considerazione, che forse non si sarebbero vanelle 3trovate risorse umane dell’Ente pubblico, disponibili per tali incombenze. E’ bastato uno sguardo vanelle 4fra i protagonisti dell’iniziativa e fra loro c’è stata subito intesa. Pulizia della villetta e decoro dell’ambiente. I “Santariisi”, in concreto, hanno preferito la politica del fare silenzioso, in omaggio alla festa del loro quartiere.

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I Carabinieri scoprono lavoratori in nero in cantieri di Campofranco, Caltanissetta e S.Caterina.

I Carabinieri scoprono lavoratori in nero in cantieri di Campofranco, Caltanissetta e S.Caterina.

controllilavoroneroCaltanissetta,  I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Caltanissetta, unitamente agli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, a seguito di ispezione hanno verificat0: in un primo cantiere a Caltanissetta n. 1 lavoratore“in nero” su 3 presenti; in un secondo cantiere a Campofranco n.2 lavoratori “in nero”su 2 presentin un terzo cantiere a S.Caterina Villermosa n. 3 lavoratori irregolari su 2 presenti-

Per i primi due è scattata  la sospensione dell’attività imprenditoriale, per cui i titolari hanno dovuto pagare subito 1950€ per riavviare l’esercizio e successivamente una maxi sanzione di 4000€ per ogni singolo lavoratore trovato in nero, oltre alla regolarizzazione degli stessi e ai pagamenti dei contributi previdenziali.

Inoltre a seguito della verifica dell’osservanza delle norme del Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro i militari e gli ispettori civili hanno provveduto a deferire alla Procura della Repubblica di Caltanissetta:

. il titolare dell’impresa edile di Caltanissetta per non avere formato i lavoratori, per non averli sottoposti a visita medica, non avere designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, non avere redatto il piano operativo di sicurezza ;

. il titolare dell’impresa edile di Campofranco(Cl) per non avere formato/informato i dipendenti, non avere provveduto alla vigilanza medica, non avere utilizzato idonei parapetti, non avere usato idonei ancoraggi dei ponteggi, non avere predisposto l’isolamento dei cavi elettrici, non avere allestito idonee mantovane, avere utilizzato un tavolato fuori norma, non avere installato scale interne;

. il titolare dell’impresa edile di S. Caterina Villermosa per non avere provveduto alla formazione/informazione del personale dipendente, non avere provveduto alla vigilanza sanitaria, non avere fornito i dispositivi di protezione individuale, non avere designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Invece in un call center del circondario, gli operanti riscontravano una diffusa inosservanza dei contratti nazionali e scoprivano anche qui:

  • n. 5 lavoratori in nero su 15 presenti;

per cui contestavano la maxi sanzione per lavoro nero e l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.

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10 maggio a Mussomeli festa del Santo protettore dei pastori: San Pasquale

10 maggio a Mussomeli festa del Santo protettore dei pastori: San Pasquale

San-Pasquale-20100056MUSSOMELI – La sua festa liturgica, come da calendario, è segnata per il 17 maggio. Ma qui a Mussomeli da diversi anni, data la ravvicinata concomitanza di altre feste come quella della Madonna delle Vanelle, prevista come da antica tradizione la terza domenica di Maggio, gli aderenti alla Congregazione di San Pasquale, d’intesa col Rettore della Chiesa dei Monti dove si festeggia il Santo, don Pietro Genco, l’hanno anticipata, come festa esterna, alla domenica precedente il cui programma prevede il sabato 9 maggio, alle 20, la celebrazione della messa e l’omaggio floreale, mentre domenica 10 maggio si inizia alle ore 7 con lo sparo di 21 colpi a cannone; ore 8,30 – 10,00 celebrazione di messe e alle 11,00 quella solenne. Nel pomeriggio alle 18,30 altra santa messa e alle 19,30 la processione del Simulacro di San Pasquale. (Foto d’archivio)

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Una folla commossa al funerale  dell’infermiere Salerno

Una folla commossa al funerale dell’infermiere Salerno

DSCN3337MUSSOMELI – Un mesto e silenzioso corteo funebre, quest’oggi pomeriggio, ha accompagnato, fra le lacrime,sorretta rigorosamente a spalla dei colleghi ospedalieri, dall’abitazione di Via Aosta fino alla Chiesa del Carmelo, la salma dello stimatissimo cinquantaseienne infermiere Luigi Salerno. Un rito funebre ai piedi della Madonna dello Scapolare, B.V. Maria del Monte Carmelo, officiato dal parroco. L’omelia di don Calogero Mantione, le parole di conforto di un commosso Padre Antonio Caruso, Cappellano dell’Ospedale, sono state ascoltate in un clima di generale e profonda commozione. Al termine, la benedizione finale della salma, la dispensa dei familiari dal saluto di condoglianze e poi il viaggio verso il Camposanto.

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Arciconfraternita SS-Sacramento: scelto il Comitato del Corpus Domini

Arciconfraternita SS-Sacramento: scelto il Comitato del Corpus Domini

Comitato Corpus Domini 2015MUSSOMELI – Assemblea partecipata quella di ieri pomeriggio presso la sede dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, che ha ascoltato le comunicazioni del Superiore, a cui è seguito il dibattito dei confrati. Una riunione convocata, principalmente, per la scelta del Comitato Corpus Domini per l’avvicinarsi della sua solennità. La scelta è caduta, per acclamazione, sui confrati Architetto Francesco Lo Muzzo, Sebastiano Morreale e Francesco Sorce, i quali si potranno avvalere della collaborazione dei confrati che si renderanno disponibili per eventuali incombenze.

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Nursind Sicilia al Ministro della Salute: “Non chiamateci infermieri ma Killer autorizzati”

Nursind Sicilia al Ministro della Salute: “Non chiamateci infermieri ma Killer autorizzati”

osvaldo_barba-225x300MUSSOMELI – Il segretario regionale Nursind della Sicilia, Osvaldo Barba, mette nero su bianco e senza mezzi termini scrive al Ministro della Salute on. Beatrice Lorenzi, al presidente Nazionale della Federazione IPASVI  e al coordinatore regionale IPASVI Sicilia, esordendo così: “Basta essere chiamati “infermieri”, vogliamo essere denominati con il giusto appellativo che ci spetterà fra non molto: “killer autorizzati”. Vogliamo che, con largo anticipo e dopo che l’Assessorato alla Salute Regione Sicilia avrà varato le nuove linee di indirizzo per la determinazione delle piante organiche, nessuno si scandalizzi se da qui a qualche anno, non potremmo più ottemperare alle nostre funzioni di professionisti della salute. Inevitabilmente – continua la lettera del segretario regionale Nursind, diventeremo potenziale pericolo per la salute di qualsiasi utente che sarà sottoposto alle nostre cure. Saremo così pochi nelle corsie che, per scegliere a quale campanello rispondere, dovremmo tirare in aria la monetina e scegliere il “più fortunato”. Già: perché prim’ancora delle terapie e di tutte le funzioni avanzate che negli anni e con sacrificio abbiamo ottenuto e meritato, dovremmo sobbarcarci tutte le funzioni alberghiere che in teoria spetterebbero alle figure di supporto, ma che in pratica vengono svolte quasi sempre ed esclusivamente dagli infermieri. Chiediamo scusa a priori per tutte le probabili morti che da qui al prossimo futuro inevitabilmente potranno concretizzarsi, ma davvero non potremmo fare nulla per evitarle. La nostra unica colpa – continua Barba- sarà quella di essere parte attiva di un processo assistenziale così scadente e molto poco professionale in cui l’unico interesse sarà quello di far quadrare i bilanci a spese della salute dell’assistito e naturalmente di quella dell’infermiere. Sappiamo sin d’adesso, puntualizza ancora Barba – che passeremo più tempo in tribunale che in corsia, perché le denunce per malasanità saranno talmente tante che non sapremo più a quale avvocato rivolgerci, ammesso che rimangano risorse economiche da destinare alla tutela legale. Quello che ci ferisce di più è che saremo ineluttabilmente “complici” di questo sistema in cui quella che un tempo era considerata l’unica “attenuante”, cioè quella di essere infermiere, domani diventerà un capo d’accusa da cui doversi difendere. Troviamo indecoroso che, la necessità di “far cassa” risparmiando sull’impiego del personale del comparto nei processi assistenziali, venga propinata come innovativa devolution. Chiamiamo le cose per nome: c’è bisogno di risparmiare tagliando, solo ed esclusivamente, sull’impiego di infermieri e O.S.S. Perché in fondo lo conosciamo tutti l’attuale stato sanitario siciliano, ma facciamo finta d’ignorarlo fino alla prossima morte per malasanità, quando i riflettori dei media e della stampa si accenderanno inevitabilmente. Sarà la “solita” corsa alla ricerca di colpe e colpevoli. Fin quando tutto cadrà nel dimenticatoio e a nessuno importerà niente delle evoluzioni del caso. Se dovesse essere messa in pratica questa scellerata attuazione delle linee di indirizzo regionali per la determinazione delle piante organiche, conclude la missiva del segretario regionale del Nursind, tutto quanto sopra descritto avrà altissime probabilità di accadere. E allora, prima che si apra la “caccia all’infermiere” ci costituiamo già con grande anticipo. Continueremo ad essere fieri di essere i professionisti dell’assistenza sanitaria. Eccoci a Voi. Saremo pronti a dirvi: J’è m’accuse!”

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Tesoreria comunale: lunedì  stipendi di marzo in pagamento

Tesoreria comunale: lunedì stipendi di marzo in pagamento

pagamentiMUSSOMELI – Il sindaco Calà ha dato il suo Ok per il pagamento dello stipendio di marzo, e già da lunedì prossimo i beneficiari potranno disporre delle proprie spettanze arretrate. Rimane da riscuotere, comunque, lo stipendio di aprile che il sindaco spera possa essere liquidato al più presto. Ciò nonostante una cosa è certa ed è sotto gli occhi di tutti: la difficilissima situazione economica dell’Ente Comune, di cui la maggior parte dei cittadini è consapevole e di cui, specialmente gli addetti ai lavori, nessuno preferisce non parlarne.

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Nel catanese conferimento rifiuti del vallone: ripercussioni sul servizio

Nel catanese conferimento rifiuti del vallone: ripercussioni sul servizio

Sorce Sebastiano3MUSSOMELI – Sebastiano Sorce, il vice sindaco  e assessore all’Ambiente, è seriamente preoccupato per le decisioni dell’Assessorato Regionale delle energie e dei servizi di pubblica utilità – Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti, per avere indicato, a partire dai prossimi giorni, il conferimento dei rifiuti ad un sito del catanese e, quindi, molto distante dal territorio del vallone. Niente più conferimento a Siculiana e pertanto l’Ato si dovrà organizzare per questa nuova destinazione che potrebbe essere quella di Misterbianco. Una situazione certamente difficile dovuta alla distanza a cui si dovrà fare fronte. “Il sito per noi – ha detto il vice sindaco è troppo lontano. L’Ato ha assicurato che la società d’ambito si occuperà del conferimento , ma non posso di certo nascondere la preoccupazione sulle ripercussioni che avrà il servizio”.

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Pendolari in agitazione per i nuovi orari ferroviari

Pendolari in agitazione per i nuovi orari ferroviari

pendolari ferroviariVILLALBA – A nome dei numerosi pendolari di Villalba e Vallelunga, Fabio Ferreri, ha scritto una circostanziata lettera all’assessorato Regionale delle Infrastrutture e della mobilità, al Prefetto di Caltanissetta, ai Sindaci di Villalba e Vallelunga, con cui fa rilevare i reali disagi dell’utenza, riconducibili alla rimodulazione dei nuovi orari ferroviari, che interessano il territorio e posti in essere a far data del prossimo 4 maggio. Così la missiva: “I sottoscritti, pendolari titolari di abbonamento ferroviario per la tratta Vallelunga-Villalba-Caltanissetta e ritorno, si fanno portavoce del malcontento ingenerato negli oltre 125 pendolari abbonati per la stessa tratta, dai nuovi orari ferroviari in vigore dal prossimo 4 maggio c.a. I nuovi orari, infatti, a fronte di un cospicuo aumento di corse di treni regionali veloci da Palermo per Catania e viceversa. hanno tagliato le corse che recuperano gli anzidetti pendolari che dalle stazioni di Villalba e Vallelunga ogni mattina si apprestano a raggiungere la propria sede di lavoro o di scuola nella città di Caltanissetta. I comuni di Vallelunga e Villalba avranno dal 04.05.2015 un solo treno al mattino con partenza da Vallelunga alle 7,15 e arrivo a Caltanissetta alle 8.08 circa, treno che non consente ai lavoratori di essere puntuali nei posti lavoro. Al ritorno da Caltanissetta sono previste delle corse alle 13.05, 14.05 e 17.05. Questa nuova articolazione di orario penalizza moltissimo i suddetti lavoratori pendolari, i quali arrivando in città alle 8.05 (forse) saranno presumibilmente sul proprio posto di lavoro, considerando il tragitto stazione-ufficio, alle ore 8.25 circa, cosicché per compiere le loro ordinarie “ SEI “ ore di lavoro dovranno uscire dall’ufficio alle 14.25 (troppo tardi per il treno delle 14.05). Dopodiché per ritornare a casa dovranno aspettare per ben due ore e mezzo non lavorative fino al prossimo treno delle ore 17.05. Nella giornate di rientro pomeridiano, articolate in sei ore mattutine e tre pomeridiane, i lavoratori dalle 8.25 alle 17.05 (ora di partenza dell’ultimo treno da Caltanissetta) potranno compiere soltanto sette ore e trenta circa di lavoro. Gli studenti, inoltre, per tornare a casa nei loro comuni di residenza, quasi tutti i giorni, saranno costretti a chiedere il permesso di uscire un’ora prima da scuola saltando quindi l’ultima ora di lezione, oppure avranno l’alternativa di restare a vagabondare per la città per tutto il pomeriggio fino al prossimo treno delle 17.05, con grave pregiudizio dell’andamento scolastico e della serenità delle loro famiglie. In questo frangente, è giusto che ci si adoperi per garantire TUTTI i lavoratori e studenti, non solo quelli residenti nelle grandi città ma anche quelli dei piccoli comuni che ogni giorno e con tanta buona volontà fanno la loro parte per dare il loro contributo alle amministrazioni presso cui sono chiamati a prestare servizio; chiediamo, pertanto, che vengano ripristinati gli orari vigenti, a tutt’oggi, e comunque ci rendiamo disponibili al colloquio per approntare, di concerto con i vostri uffici, eventuali modifiche che possano venire incontro alle necessità sopradette Si invitano, pertanto, le amministrazioni Comunali a far pervenire la presente missiva agli organi summenzionati per opportuna conoscenza”.

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“Lamentatori” Arciconfraternita di Mussomeli prossimamente a Roma e a Firenze

“Lamentatori” Arciconfraternita di Mussomeli prossimamente a Roma e a Firenze

Lamentatori locandina_mussomeliMUSSOMELI – In tanti ricorderanno quell’11 ottobre dello scorso anno, allorquando alla Madrice, coordinato dall’ex Priore Pippo Sorce, si è tenuto l’incontro confraternale sul tema: ““Il patrimonio culturale immateriale, una risorsa per le comunità”, partecipato e presenziato dalla SIMBDEA. Va detto subito che è un cammino atavico, quello dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Mussomeli, relativamente ai “LAMENTATORI”, di ogni tempo, che, iniziato, forse, per diletto e passione, sta, ora, raggiungendo tappe interessanti, grazie alla collaborazione di persone studiose e degne di assoluto rispetto, a cui il sodalizio deve guardare con occhio benevolo di ringraziamento, per essersi spese e si stanno spendendo alla salvaguardia dei canti tradizionali mussomelesi della settimana santa con il riconoscimento di tali melodie quale” bene culturale immateriale”, proponendole, nel tempo attuale, soprattutto, ad un pubblico diverso, addirittura, in altri lembi di terra, con tutt’altra cultura e , certamente, anch’ esse, ricche di storia. I Lamentatori dell’Arciconfraternita di Mussomeli, da tempo, stanno portando in giro gli struggenti canti della settimana santa, “ricevuti in eredità”, gelosamente salvaguardati ed orgogliosamente tramandati alle nuove generazioni anche, come già detto, in territori lontani, perché, appunto, il canto non conosce distanze nè barriere. Una tournèe di due giorni, dunque, per i lamentatori mussomelesi a Roma e a Firenze, rispettivamente il 7 e 8 maggio prossimo. IL gruppo in trasferta è formato da Camillo Maida (prima), Salvatore Castello (secunna), Lino Maida, secunna, Daniele Di Maria, secunna, Franco Ognibene, basso, Giuseppe Riggio, basso, Pippo Sorce, basso, Giuseppe Mingoia, falsittu e tromba, Fabio Giardina (tamburo).

(http://www.simbdea.it/index.php?option=com_content&task=view&id=960&Itemid=1)

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