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Archivio | Attualità

L’Ospedale “M.I.Longo” di Mussomeli in pericolo ridimensionamento: è già mobilitazione (interviste video)

L’Ospedale “M.I.Longo” di Mussomeli in pericolo ridimensionamento: è già mobilitazione (interviste video)

MUSSOMELI – “Sarebbe un vero e proprio attentato alla salute pubblica”, avrebbe detto, quest’oggi pomeriggio, qualcuno del pubblico, presente alla riunione straordinaria del Consiglio Comunale, dove erano state invitate anche personalità del mondo politico e religioso. Una riunione con interventi di amministratori e sindacalisti, presenti buona parte degli Ospedalieri. Va detto che è opinione diffusa della situazione critica in cui versa il nosocomio, per tutti questi balzelli di notizie, e, in tanti, sono pronti, sindacati in testa, ad una mobilitazione generale per fare scongiurare a chi di competenza la “firma di condanna” per l’Ospedale di Mussomeli, di cui vanno fieri le popolazioni del Vallone. Intanto il Consiglio Comunale, trattando l’unico punto all’ordine del giorno, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno;
“In relazione alle reiterate e controverse notizie di stampa che si rincorrono circa il nosocomio mussomelese ed in relazione alla Bozza del Piano di rimodulazione della rete ospedaliera siciliana, divulgata dall’Assessore alla Salute; considerato che la situazione oro-geografico del territorio di Mussomeli, in quanto appartenente a Comunità montana, ed in relazione, soprattutto, alle disastrate condizioni del sistema viario, determina grossi disagi, sia nei casi che richiedono il trasferimento in urgenza di utenti presso altri nosocomi via terra, che nelle occasioni in cui lo spostamento avviene a mezzo eliambulanza per il verificarsi, non di rado, di condizioni meteo non rassicuranti; ritenuto che come da proposta firmata ed inoltrata all’Assessorato alla Salute da parte del Commissario Straordinario dell’ASP di Caltanissetta, prof. Vittorio Virgilio, si evince la conferma dell’attuale situazione ospedaliera del “Longo” senza tagli alcuno e con l’aggiunta, anzi, di due posti di Oftalmologia ; atteso che è doveroso ricordare che il nosocomio mussomelese afferisce un’utenza indifferenziata, proveniente da ben tre provincie (Agrigento, Caltanissetta, Palermo). Il taglio complessivo di ben 12 posti per acuti che si evince dalla bozza di rimodulazione e ripartiti in modo omogeneo tra le UU.OO. di chirurgia, medicina, ostetricia ed ortopedia appare una scelta discriminante che non tiene decisamente in considerazione il reale andamento del P.O. “Longo”. Decurtare poi i posti per acuto da 54 a 42 appare una scelta che non solo non ottimizza le risorse economiche che l’Assessorato alla Salute attraverso questa scelta andrebbe a risparmiare ma certamente produrrebbe la penalizzazione di un Ospedale che inesorabilmente vedrebbe sempre meno opportunità affinché possa rimanere “inviolata” l’identità storica del P.O. “Longo”. Ospedale che, al contrario, vede, invece, sempre più preponderante la paura che lo stesso possa essere rimodulato esclusivamente con UU.OO. per post-acuzie. Va ricordato che, a tal proposito, appare decisamente incomprensibile la scelta dell’Assessorato alla Salute di ridurre da 28 a 12 i posti letto per post-acuzie ripartiti omogeneamente tra le nascenti UU. OO. di lungodegenza e riabilitazione. Dall’analisi di ciò si evince che degli ipotetici 82 posti letto complessivi secondo la proposta dell’allora assessore Russo al “Longo”, oggi ne rimarrebbero in essere solamente 54 con una perdita complessiva di ben 28 posti letto; evidenziato che la perdita delle posizioni apicali nelle UU.OO. di Chirurgia Ortopedia, così come ridefinito dalla Bozza di rimodulazione della ridistribuzione dei posti letto, determinerebbe il declassamento delle stesse a UU.OO.SS. “Unità Operative Semplici” e si ripercuoterebbe in modo inesorabile sulla gestione dei posti letto che, come da proposta, verrebbero ridotti da 9 a 6 con enorme disagio per la programmazione di tutti gli interventi programmati in regime ordinario, D. H. e D.S. Già in un recente passato il P.O. “Longo” di Mussomeli è stato interessato dalla perdita di importanti posizioni apicali, una fra tutte, quella dell’UU.OO.CC. di Anestesia e Rianimazione, che oggi ha determinato la privazione in pianta organica di un’anestesista che inesorabilmente da 3 sono passati a 2. In particolar modo preoccupa la perdita dell’UU.OO.CC. di Ortopedia in un Ospedale dove, da cinque anni a questa parte, si è avuto una controtendenza ed un aumento abnorme del numero di degenti dopo la venuta in loco del dott. Dell’Utri che, con spirito di abnegazione e sacrificio, ha portato importanti innovazioni nella chirurgia ortopedica protesica ed artroscopica, facendo registrare indici occupazionali ben oltre ogni rosea aspettativa; sottolineato che nella medesima bozza di rimodulazione l’esistenza del Punto Nascita viene relegato ad eventuale deroga nazionale all’attuazione della legge Balduzzi poiché non rientrante tra quelli che hanno un minimo di 500 nascite l’anno e che, come precedentemente sottolineato, non solo Mussomeli ha enormi disagi nel trasporto in urgenza sia via terra che a mezzo Eliambulanza ma, alla data odierna, non sono stati adottati tutti i provvedimenti dettati dal Ministero della Salute per il percorso nascita in sicurezza attraverso l’attuazione di una rete materno-infantile come da decreto. Dai dati in nostro possesso nulla di quanto sopra menzionato è stato attuato per cui ci chiediamo come sia possibile, anche solo ipotizzare, la chiusura del Punto Nascita del “Longo”. Il Pronto Soccorso, poi, da sempre, ha avuto a disposizione, 2 posti per l’O.B.I. che, se attivati, potrebbero ancora di più potenziare le attività di urgenza, emergenza che potrebbe essere gestite diversamente e soprattutto in assoluta sicurezza, rispetto a quanto avviene adesso. Fa voti alla VI^ Commissione Sanità per far sì che, dopo attenta valutazione di questo documento, e dopo la verifica del suo contenuto, riesamini la Bozza di rimodulazione della rete ospedaliera siciliana riguardante il P.O. “Longo” di Mussomeli, valutandone l’opportunità di lasciare invariata l’attuale conformazione ospedaliera. Fa voti all’Amministrazione attiva, affinché coordini e formi una delegazione formata da consigli comunali, assessori, Presidenti del Consiglio, sindaci, forze sindacali di tutti i Comuni interessati per essere ricevuti in audizione dalla VI^ Commissione Sanità a Palermo, coinvolgendo le presenze della deputazione regionale eletta nella provincia di Caltanissetta. Attivare un centro di coordinamento con sede presso il Comune di Mussomeli per organizzare tutte le azioni necessarie a difesa dell’Ospedale di Mussomeli”.

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Nel Solco dello Spirito  di Don Salvatore Callari

Nel Solco dello Spirito di Don Salvatore Callari

COME E PERCHE’ – Non è l’inizio di una indagine per scoprire crimini. Né per soddisfare curiosità effimere nei confronti di più o meno squallide vicende mondane. Riguarda, invece , semplicemente e intrinsecamente noi . Risponderemo guidati, in certo senso , dalla festa che la liturgia ci fa celebrare a chiusura del tempo natalizio. Le feste di Natale sono finite. Ora la memoria dei misteri di Gesù si inoltra negli anni adulti della sua vita, per descriverne il significato, il valore, l’attualità. Si inizia con il Battesimo di Gesù, che non è da confondersi col il battesimo di “ un Gesù bambino” che abbiamo onorato con l’episodio della visita del Magi. Il battesimo di Gesù, adulto, a 30 anni , è il momento straordinario della sua proclamazione solenne e ufficiale di “figlio di Dio “. La voce del Padre lo conferma nella spettacolare visione al Giordano, con la presenza, anche , dello Spirito Santo. Come figlio di Dio inizia il suo ministero: potremmo dire, dà inizio al suo mandato di instaurare il Regno di Dio, invitando al pentimento e alla conversione. E’ altamente significativo il fatto che il Padre dichiara: “ in lui ho posto il mio compiacimento”.
Dio ripone in lui la sua fiducia in anticipo. Si dichiara compiaciuto della sua opera perché Egli seguirà il programma tracciato, secoli prima, dal profeta Isaia, ed agirà in maniera umile e silenziosa. Sarà guidato dallo Spirito di Dio e annuncerà un’era di giustizia e di pace; porterà il diritto all’umanità. Sue caratteristiche saranno la mansuetudine e la dolcezza. In modo appassionato il profeta lo vede nell’adempimento della sua missione: “non griderà, non spezzerà, non spegnerà. Aprirà gli occhi ai ciechi, porterà libertà ai prigionieri”. Ecco chi è, chi sarà, il figlio prediletto e le “nazioni cammineranno alla sua luce “ Nel momento in cui, nelle acque del Giordano, Gesù faceva “il suo giuramento” la voce del Padre lo approva e ne proclama la grandezza. Gesù è chino, in preghiera, a suggerire, in una esemplarità divina, l’atteggiamento essenziale per ottenere il compiacimento del Signore: il pentimento dei peccati, il sincero desiderio di purificazione. Il nostro battesimo ci ha “qualificati”, siamo chiamati e siamo realmente figli di Dio, e se la nostra fragilità ci porta alla necessità di pentirci e al bisogno della purificazione, facciamo memoria del nostro battesimo , vivendone gli impegni, potremo godere del compiacimento del Padre. Come dobbiamo comportarci noi, e perché ? Perché siamo cristiani.

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Il Nursind ha festeggiato il 300 iscritto

Il Nursind ha festeggiato il 300 iscritto

MUSSOMELI – Si è tenuta presso un agriturismo locale un conviviale organizzato dal Nursind Caltanissetta per festeggiare il 300 iscritto: “Un traguardo importantissimo per la nostra organizzazione sindacale – Osvaldo Barba segretario provinciale – che in un solo anno ha aumentato del 100% il numero degli iscritti. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno delle segreterie aziendali dei sei presidi ospedalieri e di quelle delle due cliniche private che hanno creduto in un progetto costruito e rivolto esclusivamente a difesa della categoria infermieristica e che ci ha visti impegnati costantemente. Va dato merito soprattutto al direttivo provinciale per aver speso grandi energie in un programma che oggi, grazie ai numeri raggiunti, ci permette di rappresentare un terzo del totale degli infermieri in servizio in tutta l’ASP”

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Le esequie di Vincenzo Mingoia. La moglie Giusy:  “Veglia su di me e su tua mamma”

Le esequie di Vincenzo Mingoia. La moglie Giusy: “Veglia su di me e su tua mamma”

MUSSOMELI –  Oggi pomeriggio, tanti sacerdoti, una chiesa gremita, tanta gente fuori, e un rito funebre, inserito nella messa che – come ha precisato il celebrante – conclude il tempo liturgico del Natale  con la solennità del Battesimo di Gesù, associando nella simbologia del Battesimo la morte e la risurrezione  a vita nuova. Un silenzio arcano durante l’omelia del Parroco-Rettore Padre Ignazio Carrubba con sguardi attoniti di parenti, amici e gente comune, e tanti visi in lacrime. Le urla iniziali della mamma, china sulla bara, prima che iniziasse la liturgia, ha coinvolto i presenti nella commozione generale, ancora increduli di quanto è accaduto. Tante rose per Vincenzo, da alcuni anni sposato con Giusy. E proprio lei, di animo forte, non ha fatto mancare il saluto al suo Vincenzo, che di lì a poco, sarebbe stato accompagnato all’ultima dimora. E Giusy,  accompagnata nell’ambone della chiesa ha rivolto il suo saluto a Vincenzo:” Ti  ho voluto bene e te ne vorrò per sempre. Anche se Qualcuno ha deciso per noi dividerci, noi saremo sempre uniti, il mio ricordo ti terrà sempre in vita. Sei stato per me  un marito esemplare,  che mi ha dato sempre coraggio; mi dicevi sempre, stai tranquilla, tu ce la farai, perché sei forte,  spero di farcela anche adesso, tu  mi devi dare la forza di andare avanti; veglia su di me e su tutti i tuoi cari; un pensiero speciale lo devi avere sempre per tua madre,  la persona che ti ha amato di più al mondo. In questo momento mi mancano le parole e non riesco a dire tutto quello che vorrei, ma so che tu riesci a leggere i miei pensieri: ti voglio bene. Trasmettimi un po’ della tua serenità  e gioia di vivere, e insegnami a sorridere, cosa che tu facevi bene. Ti saluto Vincenzo”. Applausi e lacrime per Vincenzo.  Il grido  straziante della mamma  ha accompagnato la salma lungo il tragitto della chiesa, mentre  le campane lo salutavano coi i loro mesti rintocchi. Poi, il viaggio verso il Camposanto.

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L’assessore Nucera si congratula con Alfonso Lupo per l’ alto incarico ricevuto

L’assessore Nucera si congratula con Alfonso Lupo per l’ alto incarico ricevuto

MUSSOMELI – L’Assessore alla Cultura del Comune di Mussomeli dott. Enzo NUCERA, appena appresa la notizia, ha espresso soddisfazione e compiacimento per la nomina del proprio concittadino prof. Alfonso LUPO , a Provveditore agli Studi della Provincia del Verbano Cusio Ossola, in Piemonte “La nomina di Alfonso a questa importante carica –ha affermato l’Assessone Nucera- darà sicuramente nuovo slancio e visibilità al nostro paese, sia da un punto di vista sociale che culturale”.“Al prof. Lupo , cui mi legano sentimenti di sincera stima ed amicizia – conclude Nucera – formulo i miei più fervidi auguri per il prestigioso incarico e sono sicuro che egli saprà imprimere una forte accelerazione alla cultura piemontese facendo sentire il calore e l’energia della nostra amata Sicilia. scrivendo una nuova pagina che, sicuramente, sarà foriera di grandi novità e positive conseguenze”.

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“Vecchie e Nuove Povertà”: 5,8 milioni di euro contro l’indigenza, fino a 50mila euro agli enti no profit. Il bando

“Vecchie e Nuove Povertà”: 5,8 milioni di euro contro l’indigenza, fino a 50mila euro agli enti no profit. Il bando

Palermo -L’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro – Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato l’avviso pubblico “Azioni Urgenti di Contrasto alle Vecchie e Nuove Povertà a sostegno delle fasce deboli nonché delle popolazioni immigrate“. I termini per la presentazione delle istanze è fissato al 31 gennaio 2014 ore 12.00. I destinatari  finali di tali interventi sono famiglie, senza fissa dimora, persone e immigrati che  versano in condizione di grave povertà o marginalità sociale. Sono ammessi a presentare domanda tutti i soggetti che operano in Sicilia nel sociale senza fine di lucro (cooperative, associazione  di promozione sociale, fondazioni, enti ecclesiastici).  Lo stanziamento complessivo e di 5,8 milioni di euro, mentre il contributo massimo erogabile per ogni intervento è di 50.000 euro.

Per visionare il bando completo clicca qui

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I Fratres acquavivesi credono nella donazione del sangue: 65 sacche di sangue nel 2013 targate Fratres

I Fratres acquavivesi credono nella donazione del sangue: 65 sacche di sangue nel 2013 targate Fratres

ACQUAVIVA PLATANI – Erano presenti il Sindaco Salvatore Caruso, il Presidente del Consiglio  Loreto D’Anna, il nuovo Arciprete don Rosario Casdtiglione e diversi donatori, oltre agli organizzatori, che possono ritenersi soddisfatti per un  anno, appena concluso, e che ha dato risultati molto significativi per l’attività della Fratres.A conclusione delle feste di fine anno, dunque, come da tradizione, festa alla Fratres di Acquaviva Platani, che ha riunito i suoi donatori in un noto locale cittadino per un momento di Fraternità ma anche per sentire parlare la dirigenza sull’attività del gruppo Fratres, relativamente al 2013, appena concluso. Ma va detto subito che il ritorno di Lillo Vaccaro alla guida del sodalizio, avvenuto nel corso dell’anno, dopo una breve interruzione da incarichi sociali, è stato foriero di successo per la piccola comunità acquavivese che, fin dalla sua nascita, ha creduto nell’alto valore della donazione del sangue, come ha sottolineato il medico del gruppo dott. Giuseppe Orlando, da noi intervistato. I consigli direttivi succedutisi nel tempo, lungo i 30 anni di attività, hanno fatto la loro parte. Ma Lillo Vaccaro, nel passato più volte presidente del sodalizio, dopo una pausa, scevro da incarichi per dare la possibilità ad altri di esprimersi al meglio nella gestione del gruppo, è ritornato, con maggiore entusiasmo, alla guida del sodalizio, supportato anche da validi donatori, che in solo 7 mesi, hanno totalizzato 65 sacche di raccolta di sangue. Un traguardo significativo che fa onore al gruppo e fa ben sperare alla dirigenza tutta che risulta così, composta: Presidente Lillo Vaccaro: Vice Presidente Pina Ingrao; Segretario Paola Genco, Capogruppo Fabiana Castiglione, Amministratore Salvuccio Insalaco; Consiglieri Rita Insalaco e Mario La Rocca. Consulente sanitario (medico del gruppo) dott. Giuseppe Orlando ed assistente ecclesiastico Padre Rosario Castiglione. Serata danzante, dunque, la vigilia dell’Epifania, con premiazione di medagliette per le 10 donazioni effettuate, assegnate a Salvatrice Scarantino e a Serafina D’Alessandria. Le medagliette sono state ritirate, poiché le interessate erano assenti, dalle rispettive figlie. Fra tanghi, valzer e mazurke sono stati sorteggiati premi, di cui uno è andato al nuovo parroco arciprete Padre Rosario Castiglione, già donatore del gruppo Fratres.(Video Seconda Parte in allestimento)

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Stamattina i Re Magi hanno sfilato per le vie del quartiere del Carmelo (video)

Stamattina i Re Magi hanno sfilato per le vie del quartiere del Carmelo (video)

MUSSOMELI – I re Magi, prima a cavallo e poi a piedi,  rappresentati da  Enzo Sorce, Nicola ed Angelo  Montagnino, stamattina,  per la gioia dei bambini, sono sfilati   per le vie del quartiere, nella zona del   Carmelo,   “Anticamente era bellisssimo”, ha detto qualcuno, in sosta davanti la chiesa, prima della messa.”Infatti, l’arrivo dei Re Magi era salutato nella parrocchia del Carmelo  con la celebrazione della prima messa, assai affollata, alle quattro del mattino. Lo ricordano molto bene alcuni anziani carmelitani che hanno sottolineato anche come  i bambini della parrocchia, nella mattinata dell’Epifania, venivano omaggiati con piccoli doni. La tradizione di “li Santi tri Re”, comunque, continua e i bambini della parrocchia, in tanti, non fanno mancare la loro presenza, come  momento riservato a loro, proprio l’ultimo giorno delle feste natalizie. Intanto, da  domani cala il sipario su queste prolungate feste, ed il periodo vacanziero passato in famiglia va in archivio. Va detto che  i bambini della parrocchia , stamattina, hanno potuto fruire della piccola merendina, come anche dei regalini che, a fine messa, il parroco don  Calogero Mantione ha loro distribuito. Ma ancora prima, i piccoli avevano partecipato, in corteo, all’arrivo dei Re Magi davanti la Capanna del Bambinello Gesù, nella Piazzetta Frangiamore, dove hanno deposto i loro doni: oro, incenso e mirra.

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NEL SOLCO  DELLO SPIRITO !  UN RITORNO MENTALE !   (di Don Salvatore Callari)

NEL SOLCO DELLO SPIRITO ! UN RITORNO MENTALE ! (di Don Salvatore Callari)

Ritorniamo, cioè, a riflettere su una pagina del Vangelo, che è di questa domenica ma è anche del giorno di Natale: la mirabile riflessione di Giovanni sul mistero della Incarnazione. Dopo avere illustrato la matura e le attività del Verbo di Dio ( cioè la Parola di Dio- il Figlio di Dio – il Verbum – il Logos – ) nella vita celeste, con la Trinità,, ( quasi una meticolosa gioiosa e sofferta preparazione ) arriva al punto culminante, l’unico in assoluto della storia, con una esplosione di incontenibile stupore, proclama : Et Verbum caro factum est ! Opportunamente la liturgia, ( per il giorno di Natale ) suggerisce che nella recita del Credo, a queste parole, cedendo all’incanto dell’Eterno Amore, che dalle sedi regali del cielo, si rende visibile sulla terra , si resti un attimo in silenzio e ci si metta in ginocchio.
Dio si è fatto come noi : in Gesù Cristo!. S. Paolo, nella seconda lettura della messa di oggi, esprime la percezione che noi non ci rendiamo veramente conto della eccezionalità di questo momento e di questa misteriosa verità: ovviamente unica nella storia della umanità: Gesù figlio di Dio si fa uno di noi, per farci come lui, figli di Dio . Siamo umili e sinceri: non sussultiamo di gioia e di gratitudine all’annunzio di questa verità che ci trasforma e ci rinnova, e perciò accogliamo attentamente , nel nostro spirito, l’augurio e la esortazione di Paolo: “ possa Egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente… per una più profonda conoscenza di Lui.” Risvegliamo i nostri sentimenti di gratitudine verso il Signore “ che ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi… per essere santi e immacolati al suo cospetto”. Perciò ripetiamo con S. Leone Magno: Agnosce cristiane, dignitatem tuam! Cioè, Riconosci, o cristiano, la tua dignità!” E’ nostro dovere riconoscerla e gloriarcene, apprezzarla e dimostrarla con un esemplare comportamento di vita, portatori di nobiltà spirituale, qual è “essere figli di Dio “, per potere entrare nel grembo della grande speranza, “ nella ricchezza della gloria della sua eredità”, che il Signore ha riservato a quanti lo accoglieranno con cuore sincero, custodendo la sua grazia che fruttifica in salvezza.

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Sutera,  presepe naturale per un presepe vivente. Domani ultimo giorno.

Sutera, presepe naturale per un presepe vivente. Domani ultimo giorno.

SUTERA – L’entusiasmo, la partecipazione, il concorso di quanti  hanno contributo e contribuiscono al radicamento del Presepe Vivente a Sutera, è sotto gli occhi di tutti i visitatori che, nei giorni prefissati, affrontando le fatiche del viaggio, sono riusciti  e riescono, nonostante il possibile maltempo, a raggiungere la “Rocca di Sutera”, per il consolidato evento, ormai adeguatamente pubblicizzato. Va detto subito che il suo consolidamento, grazie all’impegno dei tanti volontari e degli amministratori comunali che non si sottraggono a questo impegno,  è dovuto ad un’organizzazione efficiente che riesce ad accompagnare il visitatore  attraverso il non breve ed articolato percorso che comprende postazioni dove i personaggi, siano essi bambini, giovani o adulti, riescono ad esprimere il meglio di loro stessi. Nei figuranti, nella loro semplicità, è pronta  la battuta facile, bonarietà e disinvoltura,  coi vestiti  rappresentativi della civiltà contadina, col loro sapere, senza chissà quali  pretese. Il visitatore riscontra un ambiente familiare, quasi amico, e rileva in loro il senso di accoglienza, specialmente nell’offrire le degustazioni, che fanno per Sutera la differenza (ricotta, tuma, ciciri , maccu e vinu)). Un presepe naturale, dunque,  attraverso i suoi  vicoli, con le sue salite e le sue discese, dove si alternano  attività commerciali, artigianali e persino la “Scola”, la “casa e putìa”, “ ‘u falignami”, “ ‘a sarta”, “l’aria”, “ ‘u speziali”, “u varbiri”, l’osteria, “ ’u  conzapiatti”, la capanna della Natività col bue e l’asinello,      “ a ‘pirrera”, la lavorazione del gesso, insomma di tutto e di più.  Una visita, quasi autoguidata  attorno al presepe, dove, come già detto, ci si avvia alla riscoperta di tradizioni ed usanze della gente suterese e dove ogni cosa parla e rileva la vita della propria comunità. A rendere suggestivo l’ambiente paesaggistico  di Sutera, oltre al cantastorie Nonò Salamone,  concorre l’apprezzato gruppo di cantori, più di una decina, immortalati nelle foto e nei video dei tanti visitatori  che, tornando  a casa, portano  il “bottino” delle loro apprezzate melodie.  In tale contesto,  i visitatori hanno la anche possibilità di intrattenersi negli stand  dei  prodotti tipici locali. Un evento natalizio, dunque, che serve a sviluppare turismo e  ad animare un piccolo lembo di terra, anche se per pochi giorni,  costituendo certamente una risorsa, utile a spezzare  la monotonia della quotidianità.

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5 Anni fa…Campofranco, in fiamme la casa cantoniera della riserva “Monte Conca”

02 marzo 2010

CAMPOFRANCO – Ieri sera un incendio è divampato lungo  strada provinciale 21,  nello stabile adibito a casa cantoniera, sede del personale addetto alla vigilanza della Riserva Naturale di Monte Conca. Le fiamme si sono sprigionate nell’androne esterno dello stabile  e si sono propagate nei portoni d’ingresso della casa cantoniera fino ad arrivare all’interno dell’edificio, interessando le prime due stanze poste ...

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5 anni fa…Maltempo e frane: Cardinale chiede lo stato di calamità per la provincia nissena

20 febbraio 2010

ROMA-L’onorevole Daniela Cardinale chiede, attraverso un’interrogazione a risposta scritta a Berlusconi, di dichiarare lo stato di calamità per l’intero territorio della Provincia di Caltanissetta, dopo che il sistema viario è stato duramente provato dall’ondata di maltempo. Cardinale sottolinea che “il maltempo che ha imperversato nelle scorse settimane nel territorio della provincia nissena ha causato notevoli dissesti sulle strade. I danni ...

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