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Archivio | Attualità

Comune e Fratres di Villalba occupano l’aula consiliare di Mussomeli

Comune e Fratres di Villalba occupano l’aula consiliare di Mussomeli

VILLALBA – Dopo Vallelunga, ad occupare l’aula consiliare del Comune di Mussomeli a difesa dell’ospedale Longo, è stata la volta di Villalba. Infatti, nella giornata di lunedì 24 febbraio erano presenti il Sindaco Alessandro Plumeri, il Presidente del Consiglio Salvatore Bordenga, gli amministratori e alcuni consiglieri del gruppo Insieme per Villalba oltre ad una delegazione della Fratres “Gianni Messina” presenti con tanto di stendardo e accompagnati dal Presidente Nicola Ricottone. “Noi consideriamo l’ospedale di Mussomeli – afferma il Sindaco Plumeri – anche nostro, riteniamo che andrebbe migliorato. È il nostro punto di riferimento visto anche che noi abbiamo una popolazione di anziani, quindi è indispensabile avere un ospedale a pochi chilometri. Infatti, noi abbiamo Caltanissetta e Agrigento a più di un’ora di distanza, se percorse dalle ambulanze, quindi chiediamo un po’ di flessibilità nell’applicare le leggi tenendo conto delle percorribilità delle nostre strade. Noi faremo di tutto, nell’ambito delle nostre possibilità, per far mantenere aperto il nosocomio anche per quanto riguarda il punto nascite.”

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Boom di premiati all’Assemblea della Fratres (Video)

Boom di premiati all’Assemblea della Fratres (Video)

MUSSOMELI – Una Fatres rinnovata, quella di domenica pomeriggio alle ore 18, allorquando la nuova dirigenza, presieduta da Salvuccio Lamonaca, ha presentato, attraverso, appunto, il suo Presidente ed il suo amministratore Enzo Noto, la relazione dei fatti gestionali del 2013 e quelli preventivati per il 2014. L’incontro è stato preceduto dalla preghiera del donatore composta dal Beato Papa Giovanni XXIII, che l’assistente spirituale don Pierenzo Costanzo, anch’egli donatore, ha invitato a recitare. Poi lo svolgimento dei lavori, che ha registrato gli interventi di alcuni donatori come Salvatore Palermo, Franco Maida, Peppuccio Misuraca ed altri. Una relazione dettagliata, in cui il Presidente, ha chiesto maggiore collaborazione. Ha sottolineato che rispetto allo scorso anno le donazioni di sangue sono passate da 585 dell’anno precedente a 639 al 314 dicembre 2013. Successivamente si è passati alla premiazione dei donatori (con una pergamena) che hanno donato per la prima volta. Infatti sono sedici i nuovi donatori: apre l’elenco Il nuovo cappellano dell’Ospedale Maria Immacolata Longo Padre Antonio Caruso, nonché frate conventuale Guardiano del Convento di San Francesco da alcuni mesi; a seguire, Enzo Fisci, Salvatore Barba, Domenico Nicola Guasto, Francesco Bonfante, Vincenzo Sorce, Carmelo Callari, Maria Rita Riggio, Michele Valenza, Vincenzo Canalella, Gian Paolo Cacciatore, Fabrizio Calogero Lo Conte, Vincenzo Mantio, Nicola Salvo, Tiziana Grammatico, Antonio Caruso, Giuseppe Catalano. Sono ventidue i donatori premiati con medaglietta d’oro per avere raggiunto le dieci donazioni e precisamente: Vincenzo Bertolone, Salvatore Lombardo, Salvatore Nigrelli, Enza Riggio, Sebastiano Di Maria, Gaetano Genco, Vincenzo Bortolotto, Vincenzo Amico, Vincenzo Sorce, Salvatore Morreale, Rosario Mancuso, Vincenzo Mancino, Giovanni Valenza, Giovanni Valenza, Marco Genco, Mugurel Cozma lo, Daniel Smedoiu, Mauro Di Bartolo, Vincenzo Lanzalaco, Calogero Misuraca, Calogero Calà, Vincenzo Maria Bavado. Sono stati quattordici 14 i donatori premiati con targa per avere raggiunto le 25 donazioni e sono esattamente: Gaspare Alessi, Salvatore Amico, Calogero Bellanca, Angelo Carrubba, Salvatore Castiglione, Mario Diliberto, Maria Lanza, Mario Salvatore Lo Muzzo, Vincenzo Nigrelli, Giuseppe Vincenzo Nucera, Massimo Palmisciano, Vincenzo Ricotta, Calogero Riggio, Salvatore Russo. Come segno di fraternità, è stato offerto un rinfresco per festeggiare la positività dei risultati della Fratres, che ha al suo attivo 36 anni di raccolta sangue attraverso i propri donatori. Altre targhe Fratres sono state consegnate alla dottoressa Annalisa Di Leo ed agli infermieri volontari Enzo Schifano e Sebastiano Nisi per la collaborazione prestata.

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NEL SOLCO DELLO SPIRITO !  (di Don Salvatore Callari)

NEL SOLCO DELLO SPIRITO ! (di Don Salvatore Callari)

OCCHIO PER OCCHIO ! Continuiamo la lettura del discorso della montagna già iniziata nelle domeniche precedenti. E’ superfluo dire che sono innumerevoli gli spunti di riflessione che ci propone. Ne raccogliamo qualcuno trattandolo con pochi cenni. Innanzi tutto rileviamo che continua la contrapposizione fatta da Gesù tra la legge Antica e quella Nuova. E’ marcata, appunto, con un ritornello, solenne e autoritario, “ E’ stato detto …. Ma io vi dico “ E’ chiaro che Gesù si pone di fronte all’insegnamento degli antichi ma non per volerlo abolire. La Vecchia Alleanza non è superata per essere cancellata, ma Gesù intende aggiungere aspetti nuovi che la perfezionano. Poi inizia una serie di esemplificazioni perché risulti chiara la differenza e sia forte e concreto stimolo ad un comportamento nuovo. Il cristiano, il seguace di Gesù, colui che avrà ascoltato il vangelo, deve seguire un “codice “ rinnovato, quello che Gesù annuncia e che deve caratterizzare la nuova dottrina. Sono diverse le precisazioni, le aggiunte, e sono di assoluta comprensibilità, in modo che nessuno possa “accampare” scuse per non osservarle. Occhio per occhio dente per dente ! che spesso viene fraintesa come espressione che giustifica la violenza o la vendetta. E invece è una disposizione, che allora, poneva una barriera contro la “forza del più forte “ , per stabilire un “uguaglianza” nelle relazioni e nel reciproco trattamento. Offri la guancia a chi ti percuote ! Espressione spesso ridicolizzata come senso di bonomia ingenua e poco intelligente, e invece, è il momento forte, parliamo di forza d’animo, di carattere, per “ spegnere” fin sul nascere, ogni discordia e scuotere “l’aggressore” con una testimonianza di virtù cosciente e costruttiva. Amare il prossimo ed anche i nemici ! Si tratta di un punto davvero discriminante tra l’amore vero e ben radicato nell’intimo, e quello di facciata. E non è irrilevante la ulteriore precisazione che si legge nel vangelo di Giovanni. Non può bastare, “amare come se stessi” ma è più elevato “amatevi come io ho amato voi “ Diremmo che è una garanzia di verità più sicura e più… preziosa. Amare come Dio che non fa differenza tra giusti ed ingiusti, e fa sorgere il sole,… paternamente equanime su tutti. Gesù, poi, fa intendere che osservare questi precetti comporta un serio impegno, uno sforzo intenzionale e costante; ma in questo sta il merito. Se ci limitiamo ad amare, salutare, accogliere, gli amici che avremo fatto di speciale ? Questo non è un connotato cristiano, anche i pagani fanno così! Noi cristiani dobbiamo fare di più e di meglio, come “figli del Dio vostro che è santo “.

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Festeggiata a Roma mussomelese Suor Valeria Barba 50° anniversario di vita religiosa

Festeggiata a Roma mussomelese Suor Valeria Barba 50° anniversario di vita religiosa

MUSSOMELI – Cittadini del mondo ce ne sono tanti e fra essi anche religiosi e religiose che hanno lasciato Mussomeli per vivere la loro esistenza all’ombra di monasteri. E’ il caso della mussomelese Suor Valeria Barba che, da giovane, ha detto addio al mondo per consacrarsi e dedicarsi alla vita religiosa. Proprio alcuni mesi fa, ha festeggiato il suo 50° anniversario di Professione Religiosa, presso la Casa Generalizia delle Suore Francescane del Signore a Roma in Via Vicalvi al civico 35. Le hanno fatto lieta corona tutte le suore delle tre Comunità di Roma e alcuni familiari residenti a Monterotondo e a Mentana di Roma. Ad officiare la Celebrazione Eucaristica è stato il cappuccino Padre Sisto Zarpellon che durante l’omelia ha detto che “noi dobbiamo essere figli della luce e camminare dietro a Gesù che è la vera luce”. Parlando della festeggiata Suor Valeria, il Cappuccino così si è espresso: ”Suor Valeria ha camminato sempre dietro a Gesù e, nelle sue varie attività, si è procurata degli amici per il Regno di Dio. Era ancora giovanetta quando ha sentito la chiamata alla Vita Religiosa e l’ha seguita con tutto l’entusiasmo proprio degli anni giovanili. Per vari anni ha lavorato come insegnante nella scuola materna in diversi paesi: Maida, San Mango D’Aquino, Curinga, Roma, Gasperina, e ha cercato di educare i bambini a crescere in età, sapienza e grazia. Per molti anni come catechista, nelle varie parrocchie, ha preparato i fanciulli alla Prima confessione e alla Prima Comunione. Infine, dal 1987, ha esercitato il delicato incarico di Maestra delle Novizie. In questo lavoro che richiede discernimento, oculatezza ed indagine psicologica, lei ha impegnato le sue forze fisiche ma soprattutto volontà , coraggio e spirito di sacrificio. E’ stata una donna dal cuore di madre che ha insegnato alle Novizie, con l’esempio e la parola, a pregare sempre con fede e amore, ad essere perseveranti e fedeli al Signore che le ha chiamate alla vita religiosa, seguendo Cristo anche sulla via della Croce”. Alla festeggiata suor Valeria è stato riservato un momento conviviale e tutti quanti, suore e familiari, hanno potuto assaporare la torta forma di cuore. Suor Valeria Barba, figlia di Mussomeli, anche lei sta dando lustro al suo paese, facendosi apprezzare e stimare da coloro che l’hanno conosciuta e tuttora la conoscono per il suo perseverante impegno di “educatrice”.

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Diaconi per le omelie delle Quarantore a San Giovanni: oggi processione verso la “Batìa” (2 video)

Diaconi per le omelie delle Quarantore a San Giovanni: oggi processione verso la “Batìa” (2 video)

MUSSOMELI – Ultima settimana piena, quella che inizia domani, delle quarantore che vedrà impegnate la chiesetta della “Batia”(Collegio di Maria) e la Chiesa Madre. Intanto, i riti eucaristici, oggi, si concludono nella Parrocchia di San Giovanni Battista,iniziate con la benedizione di Papa Francesco in occasione del 90° anniversario del 90° anniversario di erezione autonoma. Alle ore 11, ci sarà la messa e subito dopo, intorno a mezzogiorno, snoderà la processione col SS. Sacramento, accompagnato dalla Confraternita del SS. Sacramento di San Giovanni e dalla banca musicale. Va sottolineato che nelle tre sere precedenti hanno tenuto le omelie tre diaconi, di cui due, quest’anno, diventeranno sacerdoti  don Massimo Guarino e Leandro Giugno. (iN ELABORAZIONE VIDEO CELEBRAZIONE E PROCESSIONE)

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Domenica sulla neve organizzata dal Rotaract Mussomeli VdP.

Domenica sulla neve organizzata dal Rotaract Mussomeli VdP.

MUSSOMELI – (di Valeria Cumella) Domenica scorsa il club Rotaract Mussomeli Vdp è riuscito a coinvolgere ben 70 ragazzi di Mussomeli e dintorni per una gita sulla cima del monte Etna per trascorrere una giornata sulla neve. Nonostante le temperature primaverili degli ultimi giorni e le previsioni meteo tipiche di mesi come maggio, piuttosto che di quelli invernali, la voglia di trascorrere una domenica sulla neve era troppo forte per rimandare! Non sapevano cosa avrebbero trovato, se ad accoglierli ci sarebbe stata la neve o meno…Partenza alle ore 7 del mattino direzione Nicolosi! Il sole splendeva in cielo e l’atmosfera era di festa! Da moltissimi anni non veniva organizzata una simile attività! Dopo circa tre ore di viaggio eccoli giunti a destinazione. Dopo aver indossato cappelli, guanti e tute dai colori più eccentrici, dopo aver provato l’esperienza della funivia, eccoli sulla cima del monte Etna, dove ad accoglierli c’era uno scenario fiabesco!! Perché la vista che si può ammirare dal monte Etna soprattutto in inverno è davvero unica al mondo! La neve, il mare, tutta la Sicilia ai suoi piedi… non ci sono parole talmente meravigliose per descrivere uno scenario simile. Giornata ideale sia per i ragazzi che amano divertirsi giocando con la neve, sia per coloro che amano passeggiare circondati da panorami mozzafiato nell’intimo incanto del silenzio che solo in montagna puoi trovare! Hanno trascorso veramente una giornata indimenticabile! Organizzazione impeccabile e clima ideale hanno contribuito a rendere la giornata davvero speciale! E’ stata la prima gita fuori porta aperta alla popolazione mussomelese organizzata dal club Rotaract Mussomeli VdP, ma visto il successo, si riservano di programmarne qualche altra. Il ricavato di tale attività sarà devoluto ad alcune famiglie mussomelesi che versano in condizioni di indigenza. I soci del club ricordano che lo scopo del Rotaract è offrire ai giovani di entrambi i sessi l’opportunità di elevare le proprie conoscenze e capacità che contribuiranno al loro sviluppo personale, di affrontare le esigenze materiali e sociali delle loro comunità e di promuovere migliori relazioni tra i popoli del mondo attraverso l’amicizia e il servire. Il loro motto è: fellowship through service! Tutte le attività rotaractiane iniziano a livello locale: i soci cercano di rispondere alle necessità materiali e sociali delle proprie comunità e, al tempo stesso, di promuovere la pace e la comprensione internazionale attraverso iniziative di amicizia e volontariato. Per chi fosse curioso di conoscere tale realtà può aggiungere tra i propri contatti di facebook il profilo Rotaract Mussomeli VdP, oppure contattare uno dei soci.
Valeria Cumella

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Croce di Dozulè sarà rimossa la prossima settimana

Croce di Dozulè sarà rimossa la prossima settimana

MUSSOMELI – L’ora ics è arrivata per la croce di Dozulè che sarà rimossa la prossima settimana. Parola dell’assessore Enzo Nucera che ieri ha effettuato un sopralluogo con l’ing. Carmelo Alba, responsabile dell’Area tecnica. “La prossima settimana –conferma Nucera- provvederemo a rimuovere la croce di Dozulè. In questi giorni ci stiamo adoperando per trovare in prestito o in affitto una gru, che servirà a rimuovere la croce dal sito una volta che l’avremo tagliata alla base. In un modo o nell’altro però, la croce sarà rimossa”. Insomma, le intenzioni palesate nei giorni scorsi dal sindaco Salvatore Calà, che aveva investito la Giunta comunale di tale querelle che si trascina da quasi tre anni, ed aveva fatto calare il gelo tra la Curia ed il Comune, diventeranno presto azioni concrete. La grande croce metallica in ferro battuto alta quasi otto metri e larga non meno di due di colore turchese, era stata installata a maggio del 2011 da soggetti privati, a seguito di formale richiesta da alcuni devoti che ottennero il nulla osta da parte del Comune. In seguito però si apprese che la croce in questione non era stata approvata dalla Curia e neppure dalla Chiesa. Era insomma una croce di Dozulé, vale a dire una croce mai realizzata, ma che alcuni vorrebbero erigere nel comune francese di Dozulé, dove tra il 1972 e il 1978 Gesù sarebbe apparso a Madeleine Aumont, dettando una serie di moniti per l’umanità, tra cui la preghiera di Dozulé e vari messaggi. La croce in questione dovrebbe essere alta 738 metri (pari alla quota del Golgota). Francamente un progetto quasi impossibile da realizzare. La croce realizzata a Mussomeli è una croce dell’amore di Dozulè, che si distingue per la riduzione in scala 1/100. Di croci così se ne trovano in diversi paesi del mondo per lo più in aree private, mentre a Mussomeli lo spazio concesso è suolo pubblico. Da qui la crisi formale con la Curia. La grande croce, si erige laddove anni addietro venne realizzato un immane lavoro di consolidamento della rupe dell’Annivina. La croce fu fatta realizzare in loco da maestranze locali dietro input di un devoto imprenditore genovese e doveva anche essere illuminata (l’impianto era già predisposto). Il sindaco a suo tempo s’era impegnato col vescovo a rimuoverla, ma il tempo passava e le vie legali per obbligare l’imprenditore che l’aveva realizzata, a rimuoverla, non ebbero esito positivo. Quindi la settimana scorsa la decisione di intervento da parte del Comune ed adesso la conferma che la prossima settimana, la croce azzurra sarà abbattuta.

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Riflettori puntati sul “M.I.ongo di Mussomeli” :continua l’occupazione aula consiliare di Mussomeli

Riflettori puntati sul “M.I.ongo di Mussomeli” :continua l’occupazione aula consiliare di Mussomeli

MUSSOMELI – Una settimana particolarmente intensa quella che si appresta a venire per quel che riguarda l’attività del Comitato “Giù le mani dall’Ospedale” e delle Organizzazioni Sindacali impegnate nell’occupazione dell’aula consiliare. Dopo gli incontri ufficiali con il Commissario Straordinario dell’ASP di Caltanissetta dott. Santonocito e il direttore generale dell’Assessorato alla Salute dott. Sammartano, il comitato, le organizzazioni sindacali ed il Sindaco Calà e il Presidente del Consiglio comunale Mario D’Amico si sono più volte confrontati sulla base delle notizie avute e sulla necessità di arrivare ad una decisione definitiva. Da entrambi gli incontri è emersa la volontà sia dell’ASP che dell’Assessorato di vagliare le richieste avanzate tenendo in considerazione che, la volontà dei richiedenti, è quella di avere un ospedale funzionante ed operativo che tenga conto principalmente delle esigenze del territorio ma che sia allo stesso proiettato nel prossimo futuro. Così come ribadito nella riunione con il dott. Santonocito  il “Longo” è un ospedale votato alle acuzie per cui diventa prioritario assicurare gli attuali posti letto presenti sulla cui distribuzione poi saranno fatte dai proponenti opportune valutazioni e relative proposte. Da parte degli interessati esiste una grande fiducia di poter arrivare ad una proposta conclusiva che comunque, deve trovare l’assenso di tutti gli attori interessati sia da un punto di vista istituzionale che da quello dei semplici cittadini. A tal proposito l’amministrazione comunale, di concerto con le organizzazioni sindacali ed il comitato sta organizzando un’assemblea pubblica entro e non oltre giovedì prossimo, durante la quale sarà proposto e discusso il documento che dovrà essere presentato all’ASP entro il giorno successivo.

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Ospedale e comitato vuole pulire area verde

Ospedale e comitato vuole pulire area verde

MUSSOMELI – Ed ora occupiamoci concretamente dell’ospedale. Così Francesco Amico, presidente del Comitato “Giù le mani dall’ospedale” che ieri su Facebook ha postato il seguente messaggio: “D’intesa col commissario dell’ASP Giorgio Santonocito e col direttore del Presidio Alfonso Cirrone Cipolla, il Comitato d’occupazione “Giú le mani dall’ ospedale” vorrebbe organizzare per la prossima settimana una giornata a servizio del nostro ospedale curando il verde dell’area di pertinenza. Con questo gesto, vogliamo lanciare un nuovo messaggio: “Noi teniamo a questo ospedale e vogliamo prendercene cura”. Chi è d’accordo? Chi aderisce per darci una mano? Siamo aperti ad altri suggerimenti”. Amico in pratica, nei mesi scorsi, da comune cittadino, aveva segnalato come il verde ospedaliero, ovvero l’area che ospita diversi pini, sia lasciato in stato di sofferenza con erbacce infestanti che crescono indisturbate senza alcuna manutenzione e cura per quell’area. Adesso, da presidente del comitato pro-ospedale, ha deciso di dare una dimostrazione concreta dell’attaccamento dei cittadini al nosocomio mussomelese, da qui la sua proposta che ha trovato immediata adesione, anche se non mancano i suggerimenti dettati dal buon senso, come quelli di rimandare di una settimana tale iniziativa, per coinvolgere diversi giovani che in questi giorni sono impegnati per la realizzazione dei carri allegorici. E invero, sia che si faccia la prossima settimana che l’altra ancora la giornata verde in favore dell’ospedale, è il gesto che conta.

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Padre Alfonso Iucolino: La sua figura nel 25° anniversario della morte (video)

Padre Alfonso Iucolino: La sua figura nel 25° anniversario della morte (video)

VILLALBA – “Gesù, Buon Pastore” e “il sacerdote è la trasfigurazione di Gesù”, così Mons. Mario Russotto nella sua omelia di giovedì sera, in occasione della celebrazione eucaristica da lui presieduta per il 25° anniversario della morte dell’Arciprete Villalbese Padre Alfonso Iucolino. “Io plaudo all’iniziativa di Padre Achille – ha detto il Presule, di ricordare in più giorni la figura del Padre Arciprete Alfonso Iucolino, suo impegnato predecessore, perché Padre Iucolino ha servito questa Comunità di Villalba per 37 anni” Ha poi sottolineato l’impegno pastorale profuso e l’assoluta povertà testimoniata durante la sua esistenza. Un sacerdozio vissuto nella sua terra, dunque, in cui la sua pastorale e le sue realizzazioni hanno parlato e parlano tuttora il linguaggio amorevole del “Buon Pastore”. Una vita dedicata al prossimo ed ai bambini, Le testimonianze raccolte fra la gente dicono che ha amato la sua gente, si è speso per la sua gente, ha gioito e sofferto con la sua gente. I Villalbesi di quella generazione lo ricordano positivamente ed ognuno ha qualche cosa da raccontare per averlo conosciuto personalmente nelle diverse occasioni della quotidianità allorquando celebrava i battesimi, le prime comunioni, i matrimoni, i funerali. Come anche nella vita sociale che lo vedeva impegnato nei diversi settori, allorquando riteneva essere utile qualche suo intervento. Sono oggi orgogliosi i parrocchiani della Chiesa di San Giuseppe, sono maggiormente orgogliosi i familiari dell’arciprete scomparso (sono venuti anche dall’America), sono orgogliosi i nipoti per evere avuto “uno zio arciprete”, ricco di bontà ed umanità. Villalbese fra i villalbesi e per i Villalbesi, Padre Alfonso Iucolino, assai appassionato per la musica, col suo ministero sacerdotale ha contribuito a scrivere una significativa pagina di storia per il suo territorio. In paese lo ricordano come un seguace di San Giovanni Bosco.

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5 anni fa…Artigiani per un giorno, gli alunni vanno a scuola dal fabbro

24 aprile 2010

MUSSOMELI – La scuola riscopre gli antichi mestieri, esercitati in paese, che certamente hanno contribuito a “campare” le famiglie. Nei giorni scorsi, ancora sopralluoghi scolastici dalle 15.30 alle 17.30, nell’ambito del progetto “Le radici della nostra storia”, progetto finanziato dall’assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana, le classi delle scuola secondaria di primo grado - sezione A, B e C - ...

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5 anni fa…Giuseppe Navarra si racconta dopo il successo di “Notre Dame”

23 aprile 2010

MUSSOMELI - Devo fare la mia prima intervista ad un personaggio locale, penso e ripenso a chi potrei intervistare e cosi opto per un caro amico. Giuseppe Navarra, ventenne mussomelese, ragazzo molto umile e disponibile, recentemente impegnato con la rappresentazione del "Gobbo di Notre Dame". Lo chiamo in redazione per un caffè e ci mettiamo a parlare tra risate e ...

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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