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Archivio | Attualità

Festa dell’Annunziata ad Acquaviva: delusione ed incomprensione

Festa dell’Annunziata ad Acquaviva: delusione ed incomprensione

ACQUAVIVA PLATANI – Il sindaco Caruso  si schiera dalla parte delle gente,  a cui non è andata giù la mancata presenza del parroco Padre Francesco, nel finale tragitto della processione dell’Annunziata di domenica sera, allorquando  si è fermata nella Villa Forbach, esattamente nel luogo, dove il parroco l’aveva accolto, venerdì pomeriggio, proveniente dalla cappella della Guardiola,  ancor prima che iniziassero i festeggiamenti. La processione si è conclusa nella predetta villa, dove, poi,  sono seguiti i giochi pirotecnici. Il corteo, a sentire parlare la gente, è continuato,  successivamente,  in modo autonomo ed in mezzo a tanto chiacchiericcio. “A guardare bene il programma, tuttavia , ha chiosato,  un parrocchiano che vuole mantenere l’anonimato, non c’ è stato niente di anomalo in tutto questo da parte del parroco, in quanto il punto di arrivo e di partenza della processione  era chiaramente indicato nel programma, precedentemente diffuso ancor  prima della festa:  Villa Forbach, infatti,  era il punto di riferimento dell’arrivo  e partenza della processione. Un disappunto della gente, comunque, che si è appellata alle tradizioni, ed il disappunto del parroco per un problema inesistente, stante la chiarezza della locandina della festa. E dirsi che il programma estifvo acquavivese era andato bene.

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Sindaco Calà ai Mussomelesi cittadini del mondo:”Se volete incontratemi il mercoledì nel mio ufficio”

Sindaco Calà ai Mussomelesi cittadini del mondo:”Se volete incontratemi il mercoledì nel mio ufficio”

MUSSOMELI – Con la messa celebrata al Santuario dal Rettore Padre  Ignazio Carrubba, con un santuario gremito di fedeli e con la partecipazione degli ammnistratori comunali nelle persone del sindaco Calà  e degli assessori Sorce e Nucera e con la presenza del comitato festa, rappresentata dal Presidente  Gero Diliberto, ha avuto inizio  l’incontro dei mussomelesi cittadini del mondo, col saluto di benvenuto che il rettore Padre Ignazio ha voluto loro dare. Una messa solenne, animata dal coro del Santuario, seguita con devozione – come ci è stato detto dalla Signora Enza che è arrivata da Londra, dopo dieci anni di sua permanenza in quella città. Forte l’omelia del rettore del Santuario  Padre Ignazio che ha invitato i presenti, in quanto credenti,a  rafforzare la propria fede. L’offertorio è stato presentato all’altare  dal sindaco Calà e dall’assessore Nucera e da una delegazione di mussomelesi presente,  non più residente, ma rientrati in occasione della festa patronale. Al termine della messa, il rettore ha invitato i presenti a trasferirsi nell’attiguo chiostro per il previsto incontro e per il saluto delle autorità locali. ”Intanto bene arrivati, ha detto il sindaco, salito sul palco.  A Mussomeli è un appuntamento a cui ogni anno non possiamo mancare”. Ha proseguito col dare alcune informazioni dell’Inghilterra, comunicando il decesso di alcuni mussomelesi Rino Bellanca e Pino Mistretta, sottolineando successivamente come ci sia un certo risveglio da parte dei mussomelesi che ogni anno non mancano a questo appuntamento. Rivolgendosi ai  mussomelesi non residenti, ha ricordato che, ogni mercoledì pomeriggio, il suo ufficio è aperto per quanti vorranno parlare direttamente con lui.  Ha comunicato, poi,  che nelle prossime settimane ci sarà la cerimonia del conferimento della civica benemerenza, in seduta straordinaria del consiglio comunale, nel prestigioso Palazzo Sgadari, a due concittadini non residenti: all’ing. Alfonso Lupo, Presidente della “Terra Mafridae” ed all’imprenditore Franco Mancuso, Presidente dell’Associazione Mediterraneo. Anche loro, assieme  a Rino Brillante e al Presidente del comitato festa Gero Diliberto, sono saliti sul palco per un loro breve intervento sulla circostanza. Il più  prolungato è stato quello di Franco Mancuso che ha portato il saluto dei mussomelesi che risiedono a Milano.” La comunità dei mussomelesi a Milano  ha detto il Mancuso – è una bellissima comunità in quanto fin dal 1950, allorquando ci furono i primi trasferimenti hanno manifestato forte il senso della solidarietà”.” Come non ricordare, per esempio, l’ingegnere Russo, il dott. Piero Russo, Piero Minneci, Montagnino,  Peppe Giudici. Queste erano persone che hanno aiutato moltissimo i mussomelesi quando sono arrivati a Milano”. Ha continuato dicendo che , da 10 anni, quest’azione è stata portata avanti dall’associazione Mediterraneo che continua ad essere un punto di riferimento.  Poi si è rivolto a quei mussomelesi che vivono a Milano e non conoscono l’Associazione per comunicare che l’otto settembre, in occasione della festa patronale della Madonna dei Miracoli, sarà fatta celebrare,  a Milano,  la messa in onore della Madonna e l’altro appuntamento, l’11 settembre, quando, al Comune di Milano,  sarà presentato il libro di Roberto Mistretta  “Il miracolo di don Puglisi”. Sono seguiti altri interventi e poi, con l’assaggio di anguria, “Maccarruna cu sucu”,   accuratamente preparati dal Comitato festa, accompagnato dalla  melodica musica e Karaoke del Maestro Pasquale Amico, anch’egli compaesano ma non residente, i mussomelesi nel mondo hanno potuto trascorrere una serata insieme fra ricordi del passato e le incerte prospettive del futuro.

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La festa dei cinquantenni a Villalba

La festa dei cinquantenni a Villalba

VILLALBA – Il traguardo degli “anta” veniva una volta vissuto con “terrore”, in quanto segnava la fine della giovinezza, e nessuno avrebbe quindi mai pensato di festeggiarlo. Oggi, fortunatamente, le cose sono cambiate e 40-50 anni sono da celebrare con una festa assolutamente speciale. Così, lunedì 12 agosto 2013, presso un ristorante di Villalba, si sono ritrovati i “ragazzi” della classe del 1963 per festeggiare insieme i loro 50 anni di vita. Ricco il menù gastronomico e molti i brindisi dedicati agli anni passati, ma soprattutto per quelli futuri! Qualcuno non è potuto andare, qualche altro non è stato possibile contattare, mentre altri erano presenti nei loro cuori. La classe ‘63 non ha avuto problemi a trovare il celebrante per la messa che ha preceduto la cena. “Padre Achille Lomanto si è reso subito disponibile” riferisce Rosa Maria Spera organizzatrice assieme ad altri della festa. La cena si è svolta in un clima di sana, rilassata e partecipata allegria. “Eravamo davvero un bel gruppo – dichiara Giuseppina Immordino – e la serata è stata pirotecnica, come la torta formata inevitabilmente dal numero ‘50’. Si dice che la vita inizia a 40 anni ed in effetti è proprio così, soprattutto oggi che la soglia degli ‘anta’ non è più sinonimo di ‘vecchiaia’, ma di una nuova giovinezza. Al pari del diciottesimo compleanno, anche compiere 50 anni è divenuta una tappa importante che bisogna festeggiare in maniera adeguata, dando libero sfogo alla fantasia e concedendosi anche qualche ‘sfizio’. E’ quello che oggi abbiamo fatto anche noi giovani cinquantenni!” Erano presenti: Alessi Angelo, Amico Salvatore, Cardinale Mario, Ferrara Angela, Immordino Giuseppina, Lumia Antonio, Marsala Rosalia, Nalbone Denise, Ognibene Maria, Pizzuto Giovanna, Plumeri Mario, Porcello Calogera, Ristagno Calogero, Sciortino Aurora, Siracusa Calogero e Spera Rosa Maria.

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“SOTTO IL TEREBINTO!”  di Don Salvatore Callari

“SOTTO IL TEREBINTO!” di Don Salvatore Callari

VANGELO PERICOLOSO !?    frase da provocare un sussulto! Non è il Vangelo la “ Buona Novella “  di salvezza ?   Potrà essere pietra di inciampo, ostacolo al retto cammino ?  La frase  potremmo definirla “enigmatica”; gli studiosi l’hanno vivisezionata per coglierne il vero significato. Noi non ci sentiamo di avere la competenza di affiancarci “agli esperti-studiosi- biblici” . Vi facciamo riferimento, passi l’ardire,  a modo nostro. Che dice il Vangelo di questa domenica ?  “ Io sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso ! …  Non sono venuto a portare la pace sulla terra ma la divisione”.  Credo che sia abbastanza  convinto, Gesù Cristo, di non potere concorrere  al “Premio Nobel” per la pace. Anzi potrebbe temere “un avviso di garanzia”  come piromane per i molti rischi cui esporrebbe la popolazione. Il bello è che gli va dietro un altro “elemento pericoloso”,  che dice “ Io vi chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo di andare contro corrente”. Chi parla così è  Papa Francesco. E ci troviamo tra due fuochi, mentre risuonano nelle nostre orecchie : “ Beati gli operatori di pace…. E’ stato detto  ma io vi dico  … “ Ma quale deve essere il comportamento del cristiano, fedele al Vangelo e a Gesù Cristo ?  Non è Lui il più grande rivoluzionario che ha operato il “ribaltone” più radicale della storia, per cambiare la vita dell’uomo, cui ha insegnato di agire “contro corrente” ?  E qui viene spontaneo chiederci : qual è  la corrente … per contrastarla ? Dovremmo fare un elenco “degli orrori”  per mettere a nudo tutte  le nefandezze, “della corrente” del mondo di oggi, dell’andazzo spudorato dei nostri tempi. Non tutto, certo, è direttamente correlato alla “nostra vita “ (nostra, di quanti ci incontriamo su questo piccolo schermo ) , ma accenniamo alle “nostre possibili colpe”: l’indifferenza e l’egoismo; le continue discordie generatrici di odio; la durezza di cuore e il difficile perdono; la erosione minuta e continua della dignità e della onorabilità del prossimo; la manipolazione della verità e il mendacio sfacciato; certe forme di ingiustizia… e così via. Ecco allora:   come essere “rivoluzionari”, come agire “contro corrente” ? Essendo cristiani non da salotto; sentendosi  pieni di fuoco interiore per operare il bene; cristiani dal carattere forte, dalla testimonianza coraggiosa. “ Il cristianesimo non è fatto per la gente che dorme, che vive in maniera abitudinaria, immobile nella propria pigrizia” lasciandosi trasportare dalla corrente. ( Paolo VI ) Un paradosso cristiano : “ Il giusto mezzo, secondo Cristo è terribilmente ad un estremo” ( R. Regamey)   Questi rivoluzionari , questi piromani, non saranno perseguiti dalla legge !

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Sagra del Pomodoro a Villalba: degustazione per oltre 2000 persone (video)

Sagra del Pomodoro a Villalba: degustazione per oltre 2000 persone (video)

VILLALBA – Sono state tante le edizioni della Sagra del Pomodoro  che in oltre cinque lustri, nel mese di Agosto,  hanno dominato la scenario agricolo- turistico  del piccolo centro di Villallba con le sue promozioni, i suoi convegni, e le sue manifestazioni: “32^ edizione, quella di quest’anno – ha detto il Sindaco Plumeri . e questa Amministrazione crede ancora nelle potenzialità dei prodotti agricoli. Credo che lo sviluppo di Villalba e la crescita è sempre nell’agricoltura, quindi dobbiamo valorizzare ancora di più il prodotto locale, il pomodoro “siccagno” anche se ora abbiamo una buona produzione col metodo dell’irrigazione, e soprattutto puntare nella lenticchia  che è un prodotto proprio villalbese, tant’è che porta il nome “lenticchia di Villalba” ed il futuro lo vedo proprio in questo, sviluppare, dunque, questi prodotti, la lenticchia ed il pomodoro “siccagno”; fare conoscere ovunque questi prodotti particolari che produce la nostra terra; insomma il pomodoro siccagno è di tutt’altro livello” Così Alessandro Plumeri, prima di iniziare la serata della Sagra del pomodoro, che ha registrato la presenza di numerosi visitatori. La serata è stata animata dal cantante Michele Scarlata e dal suo gruppo che hanno deliziato col loro repertorio i tanti presenti alla manifestazione. Promozione del pomodoro, dunque, con degustazione della pasta col pomodoro, servito nell’arco della serata alla gente che man mano è arrivata nella nota postazione della piazzetta della scuola. Oltre 150 kg. di pasta e 250 Kg di pomodoro , conditi con formaggio per oltre duemila persone, secondo la stima degli addetti ai lavori.

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Mussomelesi nel mondo stasera ai piedi della Madonna dei Miracoli: E’ festa

Mussomelesi nel mondo stasera ai piedi della Madonna dei Miracoli: E’ festa

MUSSOMELI – Due appuntamernti, stasera, riservato ai mussomelesi sparsi nel mondo, che fanno il loro rientro nel paese natio: alle 19,00 presso il Santuario della Madonna dei Miracoli per la Santa Messa, celebrata dal Rettore –Parroco Padre Ignazio Carrubba e successivamente nell’attiguo chiostro San Domenico per l’incontro ed il saluto dell’Amministrazione Comunale e del Comitato Festa. Seguirà il momento musicale col Karaoke del Maestro Pasquale Amico. Accompagna la serata la degustazione di “maccarruna cu sucu”.

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La Corrida a Villalba diverte e tiene banco. Vallelunghese balla col proprio cane

La Corrida a Villalba diverte e tiene banco. Vallelunghese balla col proprio cane

VILLALBA – Continua a riscuotere successo “La Corrida” che in una piazza gremita di pubblico “armato” di strumenti che emettevano i suoni più bizzarri e impensabili ha allettato e fatto divertire tutti. Molti i concorrenti che, sotto la conduzione del duo  “I Vintidù” composto da Eugenio Sorce e Filippo La Tona, si sono esibiti con canti intonati e stonati, strafalcioni divertenti, barzellette e balli improvvisati. Incontenibile il pubblico che da casa ha portato utensili rumorosi e ogni oggetto che potesse produrre rumore, ma oltre a questo ci sono stati molti applausi come del caso del finalista Jacopo Lilli un non-vedente romano che cantando Certe notti di Ligabue ha riscosso un ottimo successo; al suo fianco sono stati premiati Giuseppe Micieli che ha cantato un brano di Eros Ramazzotti, e la terzo posto i Villalba People, un gruppo di amici che si sono esibiti in chiave comica in un canto di Modugno. Il premio Coraggio è andato al vallelunghese Pietro Napoli per essersi esibito in un tango col il proprio cane e ballando un brano di Celentano, e premio simpatia al villalbese Calogero Palermo dopo una barzelletta e il canto di un testo antico.  I concorrenti finalisti sono stati premiati dall’Assessore Tramontana e dal Sindaco Plumeri.

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Ad Acquaviva Platani ferragosto in famiglia…allargata

Ad Acquaviva Platani ferragosto in famiglia…allargata

ACQUAVIVA PLATANI – Meta da raggiungere il campo sportivo che ha accolto tante persone per trascorrere il ferragosto….in famiglia piuttosto allargata, organizzata dall’Amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Salvatore Caruso. Allegria, dunque, fra compaesani che sono rientrati, anche se per pochi giorni nel paese natio. Dalla Francia, dall’Inghilterra, dal Belgio, dal Nord Italia e da altri centri, di cui facciamo fatica a ricordare la provenienza. Anche saluti ed abbracci in vista dei prossimi rientri. Ma l’attenzione della serata era rivolta a trascorrere dei momenti, diversi dalla quotidianità. Sono arrivati anche da Mussomeli e dai paesi vicini. Posti a sedere per la conversazione per l’ascolto della  musica, altri in piedi, pronti, all’occorrenza, a lanciarsi in pista con le  mazurke, valzer e tanghi, Gli organizzatori, attraverso gli addetti ai lavori che hanno faticato molto, hanno presentato un menù semplice:  pasta con aglio, olio e peperoncino, p<nino con salsicca, un bicchiere di vino ed una fetta di anguria. In fila, dunque, in paziente attesa, per ritirare ciò che era sotto i loro occhi. sembrava una fila interminabile che, tuttavia, ha fatto registrare qualche osservazione sull’organizzazione, forse per l’impazienza o per qualche spintone, da parte di compaesani che risiedono all’estero. Bisogna comunque riconoscere che Acquaviva Platani ha dimostrato di essere una comunità attiva e solidale e la dimostrazione lampante è la perseverante partecipazione dei cittadini all’appuntamento annuale di ferragosto. (altri stralci video in allestimento)


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Villalba “Rimpatriata internazionale” e promessa mantenuta

Villalba “Rimpatriata internazionale” e promessa mantenuta

VILLALBA –  L’avevano promesso e hanno mantenuto il patto. Dopo la piacevole esperienza dello scorso anno si ripete la rimpatriata internazionale tra amici che si sono dati appuntamento a Villalba per ridere, scherzare e ricordare i mille aneddoti di gioventù. Lo scorso anno erano in quattordici, quest’anno il numero è aumentato, ritrovandosi nuovamente in un noto locale cittadino, stesso posto, stesso giorno dell’anno passato. La rimpatriata assume una valenza internazionale in quanto c’è chi vive in Francia, chi in Germania e chi lavora in Norvegia oltre ai molti che vivono al nord Italia, immancabile pure Aldo Scarlata direttamente dal Mozambico, che quest’anno non poteva perdersi il piacevole appuntamento con gli amici di sempre. Il gruppo di amici promotore che si è impegnato nella riuscita sono: Nino Spera, Gino Prematuro, Giuseppe Territo, Rosario Lupo, Gianpiero Lumia e Felice Immordino gli stessi amici che hanno imbandito la tavola in piazza Marconi lo scorso ferragosto. I residenti altrove invece erano: Salvatore Tramontana che vive in Germania, Giuseppe Di Raimondo proveniente da Milano, Rosario Schillaci che vive a Roma, Mansueto Leone che arrivava dalla Francia e Giovanni Immordino che lavora in quel di Genova. Quindi, in nome dei bei tempi promessa mantenuta per gli amici di Villalba.

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A Campofranco domani festeggiano l’Assunta

A Campofranco domani festeggiano l’Assunta

CAMPOFRANCO. E’ già dall’anno scorso ritornata nel vivo delle tradizioni campofranchesi la festa di Maria SS. Assunta in cielo, che ha origini assai remoti. Molti fedeli, grandi in età, ricordano che nella Chiesa Madre fino agli anni ’50 vi era la presenza di una antica statua della “Dormitio Mariae” (dormizione della Madonna) come è ancora presente in tanti paesi, collocata sotto l’altare maggiore. La statua nel tempo fu perduta. C’è anche da ricordare che il popolo campofranchese per un voto comune, nel 1950 fece erigere all’Assunta un monumento che tuttora vediamo in Piazza Crispi, nel sagrato della Chiesa Madre. Nel 1958 il compaesano sacerdote don Nazareno Falletta nel dover completare le opere della Chiesa di Santa Rita, con le generose offerte del popolo, penso di fare scolpire l’attuale complesso statuario con la Madonna e gli angeli nell’atto di portarla in cielo.  Fu lo stesso don Nazareno a voler divulgare la devozione e la festa celebrandone la quindicina (dal 1° al 15 agosto) con la Santa Messa e il canto del Rosario popolare in dialetto siciliano. La statua dell’Assunta fu per diversi anni portata in processione, per tale occasione i bambini partecipavano vestiti di angeli accompagnando la Madonna per le vie del paese, mentre per finanziarne la festa, giorni prima  alcuni devoti passavano con il loro “asinello bardato” raccogliendo le offerte che a quei tempi venivano date in grano. La coincidenza con il ferragosto e quindi alla poca partecipazione di popolo per quel giorno, costrinse don Nazareno a celebrarne solo la festa liturgica.Ma dall’anno scorso grazie alla disponibilità dell’Arciprete don Alessandro Rovello, al Viceparroco don Bernardo Briganti e ad un gruppo di giovani si è voluto dar vita a questa festa che cade nel periodo in cui a Campofranco ritornano gli emigrati, facendo la processione non il 15 agosto, ma la domenica successiva. Dopo aver  celebrato quindi, la festa liturgica del 15 con la celebrazione delle SS. Messe, nel contesto di una settimana mariana caratterizzata anche dalla recita del Santo Rosario all’aperto nei vari quartieri del paese, domenica 18 agosto si celebrerà  la festa esterna. Il programma prevede alle ore 7.30 l’alborata con sparo di mortaretti; alle ore 9.30 la Santa Messa nella Chiesa di Santa Rita; alle ore 10.00 la partenza dalla Piazza Crispi del Gruppo Folkloristico “Sicilia nu cori” di Campofranco che raggiungerà Piazza Santa Rita; alle ore 10.30 terminata la Santa Messa in Piazza Santa Rita saranno benedette le “cavalcature bardate” per rievocare come detto l’antica raccolta delle offerte in grano per le vie cittadine accompagnata anche dal gruppo folkloristico; nel pomeriggio alle ore 17.30 l’ingresso della Banda cittadina “Michele Saia”; alle ore 19.00 la Santa Messa solenne all’aperto in Piazza Santa Rita e alle ore 20.00 la processione dell’Assunta con i bambini vestiti di angeli, al passaggio in Piazza Crispi ci sarà l’omaggio floreale al monumento dell’Assunta e l’atto di affidamento della comunità a Maria. La festa si concluderà al rientro della processione con lo sparo degli immancabili fuochi d’artificio.

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5 anni fa…Tentativi di furto andati a vuoto la sera della Madonna

14 settembre 2009

LadriinazioneMUSSOMELI - Come è nella tradizione ad uso della piccola criminalità, la sera della festa patronale in onore della Madonna dei Miracoli rappresenta il momento ideale per mettere a segno i propri colpi. In virtù del fatto che la gente lascia le proprie residenze per godersi la processione, i “soliti ignoti” ne approfittano per tentare di sgattaiolare dentro le case vuote ...

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5 anni fa…Inagurate sp 38 ed sp 23

09 settembre 2009

IMGP6969MUSSOMELI - Anche se è un errore azzardare l’ipotesi che la riapertura della “Sp 38” rappresenti la fine dei mali viari, si può comunque affermare che almeno i disagi per i pendolari cominciano a ridursi. L'altro ieri mattina inaugurazione in pompa magna dei lavori per la realizzazione del ponte sulla strada per Caltanissetta, e a seguire, il presidente della Provincia Pino ...

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