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Archivio | Attualità

“SOTTO IL TEREBINTO”    (di Don Salvatore Callari)

“SOTTO IL TEREBINTO” (di Don Salvatore Callari)

PROCURATEVI AMICI CON LA DISONESTA RICCHEZZA !  Il Vangelo di questa domenica è un po’ imbarazzante. C’è il rischio, assai concreto, di interpretarlo in maniera sbagliata. Credo che ci possa turbare l’espressione di Gesù : “ il padrone lodò quel amministratore disonesto” E’ bene ricordare, brevissimamente la parabola. Un ricco signore ; molti beni da amministrare; il suo delegato li sciupava in modo fraudolento. Costretto, alle dimissioni, prima di lasciare il posto, con molta scaltrezza, prese degli accordi con i creditori, a danno del suo padrone, per trovare accoglienza presso di loro, ed essere aiutato nelle sue necessità. L’operazione fatta fu intelligente. Il padrone riconobbe la sua abilità ed ebbe parole di elogio. E’ terribile la tentazione di pensare che, all’occorrenza, sia consentito ricorrere a metodi anche scorretti per cavarsi dai guai. Purché si agisca con furbizia, anche truffando, anche rubando, anche ingannando. Ma è chiaro che Gesù non poteva farsi promotore di simili nefandezze e tutto il suo insegnamento va in tutt’altra direzione. E allora ? Gesù fa rilevare che gli uomini ingiusti, criminali, truffaldini, le trovano tutte per raggiungere il loro scopo, e invece, “i figli della luce “, i buoni cristiani, onesti e di buon nome, non sanno darsi da fare per ottenere la salvezza, per testimoniare la propria fede, per osservare le regole del Regno di Dio. Sono indolenti, privi di sincero interesse per la vita eterna, per mantenersi fedeli ai propri impegni cristiani. L’ostacolo più grave può essere la ricchezza. Tanto più se è “disonesta”, cioè ottenuta con mezzi e metodi ingiusti, frutto di palesi ingiustizie e di furti.

Ma anche il possesso di beni legittimamente raggiunto, può diventare una palla al piede che impedisce un agevole cammino di vita cristiana. Essere legati eccessivamente a “ mammona”, cioè “ il dio denaro”, non consente di servire dignitosamente Dio con l’ossequio di obbedienza al suo volere, e non permette di vedere le necessità dei fratelli più bisognosi, ai quali, appunto perché “ in possesso di beni materiali”, si può venire incontro con spirito di carità cristiana. Se si riconosce che si fa parte della comunità, è doveroso aiutare quei membri della comunità che sono meno fortunati.

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Il soggiorno  di Frank Catania a Mussomeli

Il soggiorno di Frank Catania a Mussomeli

MUSSOMELI -  Ha ritrovato i parenti mai conosciuti prima l’italo/americano Frank Catania, 68enne originario di Mussomeli, che sabato pomeriggio, presso la locale chiesa evangelica, ha incantato i presenti con la sua voce calda e profonda. Voce che negli anni giovanili lo portò ad esibirsi a Miami con un gruppo jazz di gran moda, nei locali di Frank Sinatra. Poi però la vita gli crollò addosso, e nonostante la laurea in Psicologia e l’abilitazione ad insegnare, fu arrestato due volte, la prima per possesso di droga, la seconda in quanto proprietario dell’auto utilizzata per compiere una rapina a mano armata. La prima volta scontò tre anni, la seconda invece fu condannato a ben 75 anni di carcere (aveva appena 29 anni) e sarebbe dovuto uscire nel 2049, ma dietro le sbarre incontrò la fede e la sua vita da allora è cambiata. Scarcerato nell’ambito di una revisione processuale (invero non aveva fatto nulla di così da meritare una condanna simile), da allora gira il mondo per testimoniare come la vita diventa piena soltanto quando si incontra Gesù. Insomma Frank Catania da allora è un altro uomo, ha pubblicato cd ed anche un libro esemplare “Appena in tempo”, dove si racconta come sia stato salvato dal baratro. E Mussomeli, la sua terra d’origine dove a fine Ottocento partì nonno Francesco Catania per Lamerica, lo ha letteralmente incantato tant’è che in futuro vorrebbe vivere qua sei mesi l’anno, per girare la Sicilia e incontrare i giovani ai quali testimoniare con la sua esistenza come una vita all’apparenza piena (successo, donne, soldi, auto di lusso, abiti firmati) in realtà sia tristemente vuota quando manca il senso stesso dell’esistenza. Sabato quindi, grazie a contatti via Facebook con la signora Cettina Intilla e suo marito Franco Amico, Frank Catania è arrivato a Mussomeli accompagnato dalla moglie e da un’interprete (lui parla il siciliano arcaico e non l’italiano) dove ha incontrato i suoi parenti (lontani cugini) che gli hanno fatto una gran festa e gli hanno fatto assaggiare la pignolata e li cuccrureddri di latte fatte in case. Frank Catania ha incontrato anche il primo cittadino di Mussomeli, Salvatore Calà, al quale ha donato copia del suo libro autobiografico. Quindi ha visitato Mussomeli e il castello, e la sera ha incontrato gli altri fratelli in chiesa dove insieme hanno cantato e Frank ha raccontato la propria testimonianza di vita. Lo abbiamo incontrato prima di partire per un ulteriore tour (Agrigento, Reggio Calabria, Napoli) e ci ha raccontato la sua storia. Figlio di Gaspare (morto suicida dopo il trasferimento da New York a Miami e il fallimento del ristorante aperto) e di Chiara Castello, da piccolo era un’autentica peste e ne combinava di tutti i colori anche a scuola. A Miami studiò e si laureò in Psicologia grazie ad un’insegnante che credeva in lui. Con l’adolescenza la sua voce cambiò e mise su un gruppo musicale che si esibiva nei locali di Frank Sinatra diventando in poco tempo una star: soldi, sesso, lusso, droga. Fu arrestato insieme a due componenti della band perché trovati in possesso di hashish e pasticche. E condannato. Era il 1969. Era soltanto un ragazzo viziato, ma in carcere (dove fu rispettato per le suo origini sicule e il suo status di cantante amico di Sinatra), cambiò, in peggio. Continuò a fare uso di droga e quando uscì, non solo la usava la ma spacciava anche. Insomma altro che rieducare: il carcere trasformò un giovane confuso (ricordiamo che era anche laureato ed aveva cominciato ad insegnare) in un autentico delinquente. In seguito, due tipi che gli dovevano dei soldi, usarono la sua auto per una rapina. Gli fu chiesto di dare i nomi dei due ma lui da perfetto siciliano ormai avvezzo a praticare coi criminali, non parlò e il giudice lo condannò a 75 anni di carcere. “Avevo 29 anni –ricorda Frank- ed avrei dovuto vivere fino al 2049 ed avere 104 prima che finissi di scontare la pena, poi ho incontrato Gesù e da allora sono un altro uomo. Ho capito il senso della vita e vivo per essere testimonianza vivente di questo cambiamento. C’è una differenza tra decisione ed impegno. Una gallina ed un maiale, camminando incontrano un gruppo che raccoglie fondi a fini benefici. Aiutiamoli dice la gallina. D’accordo ma come risponde il maiale. Io faccio le uova, tu fai il prosciutto, dice la gallina. Eh no, per te è facile fare le uova ma io per fare il prosciutto devo morire. Ecco –conclude Frank- di galline che decidono di aiutare ce se sono tante, io però sono stato come quel maiale, ho dovuto morire per cambiare e da allora la mia vita è testimonianza: senza fede non la vita sarà sempre vuota”.

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Ospedale e partecipatissima assemblea

Ospedale e partecipatissima assemblea

MUSSOMELI -  Una sala piccola e sporca ha accolto ieri mattina medici, infermieri, ausiliari, operatori tecnici e personale amministrativo che in massa hanno aderito all’appello dei sindacati Cgil Cisl e Uil, per denunciare ancora una volta i tanti problemi che travagliano l’ospedale e trovare quindi, insieme al commissario straordinario prof Vittorio Virgilio, i necessari rimedi finalizzati a rendere il “Maria Immacolata-Longo” competitivo e scongiurare una buona volta la sua chiusura, sempre dietro l’angolo. I lavori sono stati aperti dai sindacalisti Salvatore Cardinale, Giuseppe Bellanca e Lillo Polito che hanno fatto il punto della situazione ed informato i presenti dell’esito dell’incontro col commissario: carenza di ortopedici, problema Pediatria, carenza di anestesisti, Chirurgia che non funziona come dovrebbe. Lillo Polito ha iniziato rimarcando appunto la vergogna di essere ospitati in una sala/scantinato piccola e sporca (in tantissimi non hanno trovato posto a sedere e molti sono rimasti fuori) mentre esistono stanze molto comode che rimangono chiuse, ed ha invitato tutti ad amare l’ospedale e difenderlo, senza distinzioni di appartenenza ad evitare scippi e chiusura. Un appello molto sentito il suo. Ieri mattina inoltre s’è assistito per la prima volta ad una partecipata presenza dei medici ad un incontro sindacale. Medici che senza peli sulla lingua, uno dopo l’altro, hanno rimarcato a loro volta i tanti, troppi problemi che rimangono irrisolti.  Il dott. Calogero Geraci della Medicina ha detto: “Non sono di Mussomeli ma mi sento mussomelese di adozione, amo questo paese e amerei restare qui a lavorare, ma noi medici abbiamo grandi colpe, perché finora siamo stati assenteisti e non abbiamo lottato coi sindacati per difendere questo ospedale. C’è mancato il coraggio, non di metterci contro la dirigenza, ma di avere gli attributi per parlare con la dirigenza, con toni educati e conoscenza delle regole. Ci sono dei fondi, ma li usano per altro o li fanno perdere come sempre succede in Sicilia. In questo ospedale c’è ancora una Tac a strati. E’ vergognoso! Non farei mai una Tac qui a mio padre perché non si vede niente. Abbiamo un eco-cardio vecchio del 2002, nel mio studio ne ho uno del 2012, ma dev’essere l’ospedale ad essere messo in condizioni di lavorare al meglio. Il nostro direttore Alfonso Cirrone Cipolla è persona squisita, ma da solo potrà fare poco. Noi dobbiamo supportarlo altrimenti le risposte rimarranno a zero. Sta a noi medici insieme a tutti gli altri operatori sanitari lottare, altrimenti questo ospedale chiuderà, questo è poco ma sicuro. I problemi vanno affrontati senza fare distinzione di sigle sindacali. E voglio anche segnalare il problema Pronto Soccorso, che è un problema di tutti. Oggi vi è in servizio una ginecologa, ma se arriva un anziano con l’infarto, sono problemi di tutti. Nulla contro i ginecologi sia chiaro, ma ognuno deve fare il suo nel proprio ambiente di lavoro e quindi se il responsabile di Pronto Soccorso non è capace di fare il suo lavoro, si rimuova. Se la Chirurgia non ha pazienti, c’è un problema, è chiaro, e va risolto”. A seguire l’intervento del dott. Giuseppe Curiale responsabile di Pediatria che ha annunciato dal prossimo primo ottobre, l’apertura del nuovo servizio di Allergologia ed ha richiamato i tanti problemi ancora esistenti, invitando chi di competenza ad attivarsi per potenziare la struttura e stabilizzare le due pediatre precarie altrimenti il problema assistenziale si ripresenterà, stante che ormai il Punto nascita di Mussomeli rientra tra quelli salvati e quindi la Pediatria nessuno potrà più sopprimerla come s’era pensato di fare tempo addietro, prima che la mobilitazione popolare facesse fare dietro front a chi aveva deciso in tal senso. Assai accorato infine, l’intervento dell’anestesista, dott.ssa Ersilia Fornaciari che ha detto: “Qui si continuano a trasferire pazienti affetti da fratture di femore e qualcuno va dicendo che sono le anestesiste a non volersi assumere la responsabilità di operarli. Non è vero. Noi questi pazienti non li abbiamo neppure visti in faccia e più volte ci siamo assunte responsabilità più grandi di noi, perché questo ospedale è privo di Rianimazione. In questi tre anni e mezzo ci siamo assunte parecchie responsabilità, ma un bambino a rischio, non lo porterò mai in sala operatoria finché non ci saranno le condizioni di assoluta sicurezza e questo sia chiaro. Noi abbiamo triplicato le nostre prestazioni e addirittura ci siamo inventate l’assistenza alle partorienti. E tuttavia il messaggio che è passato in paese, è che le anestesiste non vogliono assumersi responsabilità. In questo ospedale noi ci siamo assunte rischi incalcolabili, e nessuno ci ha tutelato. Diciamo chiaramente quindi che è l’ortopedico di Caltanissetta che non vuole venire ad operare qua perché vuole la sua equipe, non è certo colpa nostra se i pazienti con frattura di femore vengono trasferiti. Diciamo le cose come stanno”. Scatta l’applauso e si invoca a gran voce la presenza del commissario straordinario in loco per toccare con mano la grande voglia di lavorare che c’è a Mussomeli, ma anche per risolvere una volta per tutti i problemi che travagliano la Chirurgia, che registra una continua disaffezione di pazienti. Salviamo l’ospedale di Mussomeli, insomma. Oggi come ieri.

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Divieto di sosta in entrambi i lati in Via della Regione

Divieto di sosta in entrambi i lati in Via della Regione

MUSSOM ELI – Ora c’è  divieto di sosta in entrambi i lati nella via della Regione  per il tratto che va dalla Via Caltanissetta fino all’altezza della Via Cesare Battisti e viceversa. Una ordinanza soppesata, in quanto la presenza in tale Via dell’Ex Inam, oggi sede ambulatoriale del distretto sanitario, porterebbe ad un  congestionamento del traffico viario , specialmente  in alcuni momenti della giornata, come è stato segnalato a chi di dovere. Intanto rimane il problema del posteggio che, secondo alcuni, non è cosa da poco.

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Mussomeli Assessorato Cultura: definiti Bando e giuria del   1° Concorso Poesia “P. E. Giudici”

Mussomeli Assessorato Cultura: definiti Bando e giuria del 1° Concorso Poesia “P. E. Giudici”

MUSSOMELI – Ormai sono stati definitivi sia il bando che i nomi della giuria del 1°  Concorso di poesia inedite e/o edite con metrica e tema libero, con una visione particolare all’ambiente, territorio e tradizioni locali. Le domande dovranno essere presentate entro il 10 ottobre prossimo Le poesie presentate saranno valutate a insindacabile giudizio da una Giuria formata da Franco Maida (Presidente) , Peppe Messina, Giuseppe Palermo, Liliana Genco Russo, Maria Nucera, Rita Lamonica, Pietro Ciccarelli. Ne fanno parte di diritto Il Sindaco, l’Assessore alla Cultura del Comune di Mussomeli e tre rappresentanti della stampa. Le attività della giuria sono rigorosamente riservate. Non sarà accolta nessuna domanda dei concorrenti volta a conoscere e/o contestare le opinioni espresse dai Giurati. Il premio sarà suddiviso in tre sezioni: – La prima sezione sarà riservata ai residenti a Mussomeli e/o ai mussomelesi d’origine con almeno una parentela diretta e le poesie potranno essere sia in italiano che in idioma locale. – La seconda sezione riservata a tutti i cittadini italiani e non: poesie italiane inedite e/o edite. – La terza sezione riservata a tutti i cittadini italiani e non: Poesie in dialetto siciliano. Ogni autore potrà partecipare solo a due delle tre Sezioni. Pertanto, tutti gli autori, dovranno inviare le poesie in 6 copie dattiloscritte, di cui 5 copie anonime. La sesta copia, completa delle generalità e firmata dall’autore, dovrà essere inserita in una busta chiusa – contrassegnata solo dall’indicazione della sezione cui si intende partecipare, ovvero “Prima Sezione”, oppure “Seconda Sezione”, etc. – insieme ad un foglio con i dati anagrafici, l’indirizzo, il numero di telefono e/o cellulare, l’eventuale indirizzo e-mail ed una breve nota biobibliografica. La Segreteria del Premio provvederà, prima della consegna ai membri della Giuria, ad apporre sulle poesie e sulla busta un identico numero progressivo. Le poesie dovranno essere spedite, a mezzo posta raccomandata, entro, e non oltre le ore 12.00, del 10 ottobre 2013, al seguente indirizzo: Comune di Mussomeli – Ufficio Cultura e Turismo -Piazza della Repubblica – 93014 Mussomeli.  Saranno escluse dal Premio le buste spedite dopo il 10 ottobre 2013. Farà fede la data del timbro postale. E’ possibile inoltre, inviare a mezzo e-mail in numero di due File i testi, corredati dei dati identificativi dell’autore in formato Word carattere Times New Roman formato 12 all’indirizzo pietro.carmelo@alice.it entro le ore 12.00 del 10 ottobre 2013.

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L’accoglienza 2013/2014 al Comprensivo “Leonardo da Vinci”

L’accoglienza 2013/2014 al Comprensivo “Leonardo da Vinci”

MUSSOMELI – La settimana scorsa, il 1° Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci”, di cui è dirigente scolastico il prof. Salvatore Vaccaro, ha riaperto i battenti agli alunni e come ogni anno si è ripetuto il momento dell’accoglienza. Come un vero e proprio rito, la manifestazione ha avuto inizio alle ore 11,00 nell’Aula Magna con l’intonazione dell’Inno di Mameli da parte degli alunni, dei docenti e dei numerosi genitori presenti e con il saluto augurale di un buon anno scolastico da parte del Dirigente. Sono stati poi gli alunni delle classi terze a condurre la presentazione degli altri momenti importanti ed anche emozionanti come il discorso di benvenuto degli alunni più grandi rivolto agli alunni delle classi prime che hanno varcato le soglie della Scuola Media per la prima volta, la lettura di poesie inerenti la formazione e la crescita culturale degli alunni e dell’atto di affidamento da parte dei genitori agli educatori della scuola per farne uomini e cittadini di domani. Hanno fatto da corona, al tavolo della presidenza, alcuni ex alunni di questa Scuola che quest’anno hanno conseguito il diploma con 100 o ottimi voti, Danilo D’Amico, Giuseppe Diliberto, Daniele Tulumello, M. Gabriella Schembri, Roberta Mantione, Francesco Frangiamore, Ylenia Bellanca, M. Elisa Ippolito, Paola Morreale, Ferdinando Romano, Giuseppe Piazza, Francesca Cardinale, Serena Mancuso, Antonella Messina, Irene Bonfante e Salvina Buttaci, invitati a testimoniare che con l’impegno, lo studio costante e la formazione di base ricevuta nel periodo adolescenziale si possono raggiungere ambiti risultati. Il Dirigente Scolastico ha incitato allo studio gli alunni della scuola Media prendendo come esempio il rendimento di tali studenti ai quali ha consegnato, come riconoscimento, una medaglia con su scritto “ONORE AL MERITO” e il proprio nome, una “simbolica penna” e un DVD riguardante le attività scolastiche dell’Istituto, suscitando l’emozione dei loro ex insegnanti e di tutti i genitori presenti. A conclusione dell’attività di accoglienza, molto partecipata da alunni e genitori, il   cantante  Gero Riggio ha deliziato l’uditorio con le sue  significative canzoni dal vivo.

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“Valle in Musica” sabato a Vallelunga

“Valle in Musica” sabato a Vallelunga

VALLELUNGA – Una lunga notte di note quella che si prepara per sabato 21 a partire dalle 23:45 con la manifestazione “Valle In Musica” in cui si potranno ascoltare i generi musicali che più appassionano in diversi angoli del centro cittadino. Gruppi e cover band di musica pop, rock, blues e swing dislocate nelle piazze e nelle vie del centro suoneranno subito dopo la conclusione della Sagra dell’Uva. I gruppi in questione saranno: “Gai Bennici band”  per gli appassionati del blues che si rifà alla tradizione elettrica del Texas; “Liguana rock band” per chi ama il rock e in particolare quello anni ’80 del repertorio europeo, americano e italiano; “i B-Side” rock band vallelunghese, con sonorità di mediterraneità; e “ i Modamaro” un ricercato tributo ai brani più amati dei Modà e dei Negramaro.

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Frank Catania dal carcere negli Usa alla conversione. Stasera alle 19 incontro presso Chiesa Evangelica

Frank Catania dal carcere negli Usa alla conversione. Stasera alle 19 incontro presso Chiesa Evangelica

MUSSOMELI – - Si chiama Frank Catania è originario di Mussomeli, ma residente a New York; da giovane suonava con Frank Sinatra, poi ebbe problemi con la legge e fu condannato a ben 75 anni di carcere, ma  dietro le sbarre incontrò Gesù nella fede Evangelica e da allora gira il mondo per raccontare di quell’incontro che gli ha stravolto la vita. Ha inciso cd e scritto anche un libro autobiografico: “Appena in tempo”. E questo libro racconta appunto la storia di come Gesù Cristo ha trasformato la vita di Frank Catania. La lettura è consigliata specialmente  a chi si trova dietro le sbarre di una prigione, perché essa: “Offre luce nelle tenebre, speranza nella disperazione e verità nella confusione”. Nei prossimi giorni Frank Catania sarà a Mussomeli dove oltre a portare la propria testimonianza di vita, spera di incontrare i suoi lontani parenti, tant’è che tramite contatti via Facebook e grazie alla signora Cettina Intilla, sta cercando di rintracciare i congiunti che non ha mai visto. Suo padre si chiamava Vincenzo e sua mamma Calogera Castello, il nonno paterno invece si chiamava Gaspare e chiunque fosse in possesso di notizie, può mettersi in contatto con la signora Intilla o con suo marito, il fotografo Franco Amico. Dopo la conversione alla fede Evangelica, dicevamo, Frank Catania gira il mondo a visitare le carceri per annunciare la libertà spirituale ai carcerati. Lo scorso anno si recò in Sicilia e  girò le carceri insieme a Nicola Le Grottaglie, noto calciatore, anche lui evangelico. Nelle scorse settimane, sempre via Fb, ha annunciato la sua intenzione  di venire a Mussomeli. Il suo arrivo è previsto il 19 settembre. E alle 19  sarà ospite della locale chiesa evangelica per  parlare della sua esperienza e del suo libro che racconta la parabola della propria travagliata vita, dal successo inebriante accanto a “The voice”, al baratro del carcere, fino alla luce della fede che tutto illumina. E ovviamente, appena sarà a Mussomeli, Frank spera anche di poter riabbracciare quei parenti che non ha mai visto. Inoltre vorrebbe visitare anche Mussomeli e il suo centro storico e ovviamente anche incontrare il primo cittadino Salvatore Calà per un saluto formale alla città dei suoi padri. Dice la signora Cettina Intilla: “Desideriamo invitare amici e parenti ed anche il sindaco ad un primo incontro che avverrà giovedì mattina così da consentire a Frank di conoscere la città delle sue origini e i suoi familiari”.

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Oggi pomeriggio mostra fotografica fino al 22 settembre

Oggi pomeriggio mostra fotografica fino al 22 settembre

VALLELUNGA – Oggi alle 19:00 presso la sede dell’Opera Pia Gugino si inaugura la mostra fotografica divisa in tre sezioni. La Prima sezione sarà dedicata alla mostra personale del fotografo autodidatta Antonio Pasquale Castiglione che ha creato un gemellaggio tra Vallelunga e quella della campagna brasiliana in uno confronto tra i luoghi e la flora delle due terre. Nella Seconda sezione esporrà immagini dedicate ai costumi ed ai volti siciliani con ritratti e figure con i tipici vestiti d’epoca. E l’ultima sezione è dedicata al primo concorso di fotografia indetto dall’associazione ‘A Finestra, dal titolo “A Finestra Aperta Su Vallelunga”. Vallelunghesi residenti e non raccontano attraverso le immagini il loro punto di vista sulla piccola cittadina. Alcuni concorrenti sono molto giovani e alla loro prima esperienza di concorso fotografico. Per il concorso la giuria sarà composta da fotografi professionisti e dalla Presidente dell’Associazione La Radice, Angela Polizzano. Il voto correrà anche sul web. Le foto verranno pubblicate sulla pagina de ‘A Finestra e tutti potranno dare il loro consenso. La mostra rimarrà aperta dal 19 al 22 settembre dalle 18:00 alle 22:00.

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A Vallelunga iniziano oggi festeggiamenti patronali

A Vallelunga iniziano oggi festeggiamenti patronali

VALLELUNGA – Iniziano oggi i festeggiamenti della patrona di Vallelunga, la Madonna di Loreto con la seconda edizione della Padalata Lauretana, alle ore 17.30 in piazza Nasi, la competizione riservata ai bambini. Domani, sempre in piazza nasi a partire dalle 17:00 la gara podistica giunta alla sua seconda edizione. A seguire, alle 21,30 in Piazza Umberto I ritornerà “la Corrida – Dilettanti allo sbaraglio”, manifestazione curata e realizzata dalla compagnia teatrale Piccolo Stabile Vallelunghese. Venerdì 20 settembre, invece, torna del Palio delle Torte, alla sua terza edizione. La gara è aperta a tutti gli appassionati di torte e cake design e si potrà concorrere sia con torte artigianali che con dolci tipici della tradizione siciliana. Il Palio si terrà in Piazza Vittorio Emanuele III e i dolci saranno valutati da una giuria di esperti pasticceri che assegnerà tre premi in base a tre requisiti: bontà, originalità e bellezza. Il Palio è aperto alla partecipazione anche dei non vallelunghesi e prevede, alla fine della gara, una degustazione gratuita dei dolci aperta a tutti i partecipanti. Sabato 21 spettacolo folkloristico per le vie del paese e a partire dalle ore 18:00, mentre alle ore 20 tornerà la tradizionale Sagra dell’Uva giunta alla sua ventitreesima edizione. La serata sarà arricchita dalla degustazione di prodotti tipici, da musiche e danze. A partire dalle ore 24 spazio alla musica rock, blues, e pop con diverse band dislocate in punti diversi del paese. La festa patronale, domenica 22, si aprirà alle ore 8 con lo sparo dei mortaretti e con uno spettacolo in piazza della banda musicale V. Bellini di Vallelunga che intratterrà la cittadinanza alle ore 12.30 in piazza Umberto I e alla presenza di autorità militari e civili. Alle 22.30, dopo lo spettacolo pirotecnico, inizierà il concerto dell’orchestra “Rondò Siciliano” con l’accompagnamento corale “Don Milani”. Lunedì, giornata che chiude i festeggiamenti, si terrà la gara di tiro a segno in via Borsellino a partire dalle ore 15. Infine, alle ore 22, è previsto lo spettacolo musicale e di cabaret in piazza Umberto I. Tutto verrà trasmesso on line tramite il sito www.comune.vallelunga.cl.it.

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5 anni fa…L’acqua è inquinata, il sindaco ne proibisce l’utilizzo per fini potabili

19 ottobre 2009

SANYO DIGITAL CAMERAMUSSOMELI – Divieto di utilizzare l’acqua per usi potabili. A darne notizia è il sindaco di Mussomeli, Luigi Mancuso, che in un avviso rivolto alla cittadinanza informa  “che a seguito di controlli da parte del Laboratorio Analisi Provinciale dell’A.S.P, l’acqua delle condotte è risultata non potabile. Pertanto si proibisce di utilizzarla come bevanda.” Resta da capire se l’inquinamento del ...

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5 anni fa…Il Busto- reliquie di Santa Giovanna Antida a Mussomeli

18 ottobre 2009

Santa Giovanna 3MUSSOMELI – “Benvenuta fra noi Santa Giovanna Antida”  e ancora “  “1810 – 2010 A servizio della Carità” Questi gli striscioni visibili in piazzale Mongibello. “La Santità è un dono di tutti”, così è stato rimarcato nel manifesto parrocchiale, predisposto dalla Parrocchia di Cristo Re, di cui è parroco il Sac. Salvatore Tuzzeo. E’ stato comunicato anche che le ...

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