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Archivio | Attualità

Trasferito al ” S. Elia: il dott. Calogero Geraci lascia Mussomeli

Trasferito al ” S. Elia: il dott. Calogero Geraci lascia Mussomeli

MUSSOMELI – Il dott Calogero Geraci (nella foto durante il suo intervento) , medico internista presso il reparto di Medicina del P.O. Longo, da un paio di giorni,  è stato comandato presso l’Emodinamica del “S.Elia” per motivi di studio. Il dott. Geraci, da qualche anno a Mussomeli è molto noto in paese per la sua attività medica e per l’attaccamento a questo paese dallo stesso più volte palesato.

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Festa dei Nonni:  festeggiati da piccini sezioni A e B Scuola Infanzia di Via L. Da Vinci

Festa dei Nonni: festeggiati da piccini sezioni A e B Scuola Infanzia di Via L. Da Vinci

MUSSOMELI – Nella giornata liturgica di ieri, esattamente la ricorrenza dei Santi Angeli Custodi, non è passata inosservata, in quanto la giornata è dedicata ai nonni. E proprio i piccoli  delle sezioni A e B della Scuola dell’Infanzia L. da Vinci, Istituto Comprensivo Paolo Emiliani Giudici, di cui è dirigente scolastico Mario Barba, hanno voluto omaggiare i loro  nonnini,  invitandoli ad una festosa mattinata  con canti e poesie a loro dedicati. Una felice occasione per  ricordare l’importanza di queste insostituibili figure familiari che tanto aiutano i genitori ad accudire i loro figli. Insomma scuola e famiglie per la crescita dei piccini e per rendere felici i nonnini con l’augurio di un buon anno scolastico da parte delle insegnanti. L’incontro non poteva concludersi che con un goloso rinfresco.

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Blitz Carabinieri a Delia: denunciati tre dipendenti

Blitz Carabinieri a Delia: denunciati tre dipendenti

MUSSOMELI – Blitz antiassenteismo dei carabinieri nel Comune di Delia. Tre dipendenti sono stati denunciati per truffa ai danni dello Stato e falsita’ ideologica commessa da pubblico ufficiale. I tre – secondo quanto accertato dai militari – dai registri risultavano regolarmente in servizio, ma in realta’ erano assenti, nonostante avessero timbrato regolarmente la loro entrata negli uffici. Il blitz e’ stato eseguito dopo le continue lamentele da parte di alcuni utenti. I carabinieri stanno vagliando anche la posizione di altri dipendenti.

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Topo “cadavere” alla Ragioneria;alunni non entrano  in classe e preside convoca  rappresentanti alunni

Topo “cadavere” alla Ragioneria;alunni non entrano in classe e preside convoca rappresentanti alunni

MUSSOMELI – Un topo, trovato, ieri, “cadavere”, nei bagni dell’Istituto Istruzione Secondaria Mussomeli – Campofranco (ex Hodierna) ha creato “apprensioni” fra i ragazzi, alcuni dei quali, stamattina hanno preferito non entrare a scuola. Va detto subito che ieri,  dopo la scoperta  del ratto,  la struttura scolastica si è attivata immediatamente a verificare e ad approfondire il caso. Sarebbe emerso che nessuna traccia di escrementi sia stata riscontrata. Però l’assenza  di stamattina, dalla scuola da parte di alcuni studenti,  ritenuta  ingiustificata e pretestuosa,  ha fatto scattare la convocazione da parte del dirigente scolastico dott. Carmela Campo delle rappresentanze degli studenti con cui ha dialogato. La preside ha sottolineato che” il metodo di assentarsi arbitrariamente senza prima avanzare istanze nelle sedi opportune,  è quanto mai deprecabile”. Pare che  Le rappresentanze degli alunni abbiano concordato col dirigente scolastico, precisando  che  i ragazzi non avevano comunicato fra loro.

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Problema “fango”: mille chiacchiere…nessuna soluzione?

Problema “fango”: mille chiacchiere…nessuna soluzione?

MUSSOMELI – Arrivano le multe e subito scoperti i “misteriosi” colpevoli, anzi gli incolpevoli: Osvaldo Barba e Francesco Amico. Infatti, velate parole  sarebbero state sussurrate, anzi gridate, da qualche residente  della tanto  discussa Via Florio all’indirizzo di chi non ha avuto e non ha peli sulla lingua, ovverossia i due impavidi residenti di quella zona, che avrebbero, secondo il parere degli stessi, soltanto il torto di “impicciarsi”  nei fatti degli altri, allorquando, invece, anche loro ci sono dentro fino al collo, su un argomento che comunque investirebbe l’intera zona a causa della inadeguata canalizzazione delle acque, riconducibili, secondo il parere di alcuni, esclusivamente, a Piazza Stadio; circostanza questa, che affiora, puntualmente, in presenza di  improvvisi temporali estivi o invernali, o in presenza di abbondanti e continue piogge, causando, appunto, fanghiglie e quindi intransitabilità delle strade; insomma, secondo i bene informati,  le lamentele sono venute fuori e continueranno ad esserci fino a quando chi di dovere non provvederà, una volta per tutte,  a canalizzare correttamente e tecnicamente le acque che traggono la loro origine, appunto,  da Piazza Stadio. Una infrastruttura mancante, quindi, sarebbe la causa del contenzioso che sta provocando reazioni, segnalazioni e forse anche qualche denuncia. Ma il clima di questi giorni si è ulteriormente appesantito, allorquando, il problema è finito su facebook dove  ognuno ha scaricato e sbandierato le proprie verità. Ma oltre i social network, anche la carta stampata ha dato spazio alla vicenda, dove diversi intervistati hanno scagionato totalmente chi riteneva essere la causa delle multe inflitte dal Comune di Mussomeli. Così il sindacalista della Cgil Lillo Polito: “Ho letto sulla stampa quello che sta succedendo in Via Florio e voglio esprimere la mia piena solidarietà ad Osvaldo Barba e Ciccio Amico perché la loro battaglia  è la battaglia di tutti noi. Anch’io un paio d’anni fa ho avuto paura di notte di restare intrappolato nel fango che si era sversato in Via Florio. Non sta a me giudicare se le multe sono legittime certo anch’io come Amico e Barba ho denunciato più volte che il problema sta a monte, ovvero,  in Piazza Stadio dove il drenaggio delle acque non è ottimale, Quindi il Comune bene farebbe ad intervenire dove il problema esiste. E non è certo colpa di Amico o Barba se sono state elevate delle multe”. Un’altra voce si aggiunge al coro di solidarietà per Amico e Barba ed è quella dell’infermiere Enzo Schifano che così si è espresso: “Grande solidarietà ad Amico e Barba perché anch’io una notte, mentre correvo in Ospedale  dove ero stato chiamato per un’urgenza, sono rimasto bloccato nel fango. Le multe elevate non possono essere addebitate  a chi parla e solleva  un problema,  perché anch’io rivendico  il sacrosanto diritto  di transitare in Via Florio senza pericolo per me  ed i miei familiari,  ma anche per tutti coloro  che la percorrono anche facendo jogging. Da anni chiediamo interventi mirati e, tempo addietro, ci siamo perfino autotassati  noi residenti, visto che il Comune  non aveva fondi per sistemare il primo tratto di Via Florio”. Anche  Il carabiniere Vito Nocente dice la sua: ”Il Comune deve intervenire  per risolvere il problema. Problema che certo non si risolve facendo le multe”. E Guglielmo Vitrano, imprenditore: “ Ricordo  che l’attuale sindaco, quand’era vice sindaco nel 2009, s’era impegnato a risolvere  il problema, ma nulla è stato fatto per regimentare le acque che da monte scendono a valle”. E se da una parte si registra la solidarietà di alcuni residenti della Via Florio verso Barba ed Amico, dall’altra c’è la dichiarazione del Vicesindaco Sebastiano Sorce, con cui chiaramente li scagiona,  assumendosi la paternità dei controlli che hanno fatto scattare le multe ai residenti di Via Florio. “Se qualcuno cerca il responsabile, ha detto Sebastiano Sorce,  ecco, lo hanno trovato, sono io che ha dato l’indirizzo politico all’Ufficio tecnico  di verificare i problemi e sono sempre io  colui che ha sostenuto la soluzione delle multe  per eliminare definitivamente l’emergenza.  Perché non solo attraverso quest’atto  di forza impediremo nuove colate di fango, ma eviteremo al Comune  di spendere dei soldi  per ripulire la strada. Scongiureremo delle spese evitabili”. E poi, ha concluso il vice sindaco,    “ ho da sempre condiviso le giuste lamentele dei residenti del quartiere. Poi se  c’è qualcuno che sostiene  che assessori o funzionari comunali abbiano mai puntato  l’indice contro Barba ed Amico, attribuendo a loro la paternità delle multe, che faccia i nomi. Ripeto, la scelta impopolare  di sanzionare  i proprietari dei fondi è mia; ma è necessaria assumerla , per mettere fine  ad un’emergenza atavica, a un continuo disservizio che ha avuto dei costi non indifferenti sulla collettività”. Tante voci dunque, tante argomentazioni per una seria riflessione da parte dei lettori,

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Trabia e Mussomeli uniti nel passato e nel presente  (di P. Mario Genco)

Trabia e Mussomeli uniti nel passato e nel presente (di P. Mario Genco)

Nel passato, Mussomeli faceva parte del Principato di Trabia. Infatti comprendeva anche la ducea di Camastra; la contea di Mussomeli; il marchesato di Militello e Sant’Agata; le baronie di Lassibile, Dorilli, Nadore, Pettineo e Biviere (lago) di Lentini. Nel presente, dopo la morte di Fra Andrea Tonda, chierico agostiniano scalzo di Trabia, avvenuta il 24-2-1947 in fama di santità, da Palermo in questi 66 anni i 15 agostiniani scalzi confratelli mussomelesi vi si sono certamente recati. P. Giuseppe Barba vi andava ogni anno (1982-2003) e dal 2005 per l’anniversario della morte vi si reca P. Mario Genco. Il Provinciale di Sicilia di allora, il compaesano P. Lorenzo Sapia, ha fatto stampare le immaginette, prese dal ritratto di Fra Andrea, dipinto dal pittore americano Pearson, ritratto che si conserva nella chiesa madre di Trabia. Lo stesso Provinciale ha anche scritto la vita in un libretto: Fra Andrea Tonda, Chierico Agostiniano Scalzo “Il sogno nel cuore”, Valverde.  Inoltre nel 1993 aveva  parlato di Fra Andrea nel libro: Gli Agostiniani Scalzi e la loro Riforma in Sicilia, Valverde 1993. Quest’anno poi, ricorrendo il centenario della sua nascita 4 ottobre 1913, prossimamente vi andranno per la commemorazione i tre frati mussomelesi e il campofranchese Superiore Generale dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi. Infatti dal programma per il centenario risulta che Venerdì 4 ottobre alle ore 18,30 presiederà la Celebrazione Eucaristica P. Vincenzo Sorce, che è stato compagno di chiericato di Fra Andrea Tonda, Sabato 5 ore 18,30 P. Vincenzo Consiglio, che è Superiore Provinciale d’Italia, Domenica 6 alle ore 18,30 P. Mario Genco. La conclusione del Centenario sarà con la solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Rev.mo P. Gabriele Ferlisi, Superiore Generale degli Agostiniani Scalzi. L’iniziativa è stato ben accolta dal Parroco Don Vincenzo Parasiliti e dai fedeli di Trabia. I lettori si chiederanno ma chi era questo giovane frate, morto in concetto di santità?

FRA ANDREA TONDA NEL CENTENARIO DELLA NASCITA (1913-2013)

Il frate dal grandissimo desiderio di essere sacerdote

Con lui hanno dato onore all’Ordine degli Agostiniani Scalzi – con una vita santa – ben 367 confratelli, di cui 223 Sacerdoti,  114 Fratelli laici e 30 Chierici.  In Sicilia si contano 97 religiosi, morti in concetto di santità, di cui 57 sono Sacerdoti, 32 Fratelli Laici, 8 Chierici.Fra Andrea è nato a Trabia (PA) il 1-10-1913 da Mario e Vallelunga Vincenza, famiglia povera ed onesta. Non finisce le scuole elementari perché mandato in campagna ad aiutare la famiglia. Fin da ragazzo sente il grandissimo desiderio di essere sacerdote. Ma come fare senza soldi e senza gli studi? Tale desiderio cresce sempre più e a 18 anni lo comunica al suo parroco: Io sento la voce di Dio che mi chiama al sacerdozio. E’ più forte di un tuono (Di Vittorio Rosario, Testimonianze su Fra Andrea Tonda, manoscritto dattilografico, p. 8). Il parroco lo scoraggia dicendogli: Che cosa vuoi fare? Non vedi che sei grande per studiare… e poi ci vogliono tanti quattrini che tu non hai. Vattene a zappare che è meglio, non perdere tempo (Ivi p. 8). Anche i familiari e i compaesani lo vogliono dissuadere accusandolo di non aver voglia di lavorare per aiutare la famiglia. Fra Andrea non desiste, va avanti nel suo proposito. Trova la forza nella preghiera, nell’amore alla SS. Eucaristia e nella devozione alla Madonna. Si reca nuovamente dal parroco e gli dice: Il Signore mi chiama a diventare sacerdote come lei e vedrà che la Provvidenza, il Signore, non me la farà mancare… ne sono certo, il Signore mi verrà incontro (Ivi p. 12) E ai compaesani dice: La Vergine, ne sono certo, mi farà trovare una strada per entrare in convento (Ivi p. 2) E così, a poco a poco, la strada, nonostante le innumerevoli contrarietà, gli si apre. Incontra prima il maestro Giovanni Sodaro e poi il canonico Filippo Taddeo che gli fanno completare gli studi delle scuole elementari e medie con molta pazienza e sacrificio da parte di entrambi, ma in modo particolare di Fra Andrea che si recava a piedi a Termini Imprese (PA) dal canonico Taddeo e perché, non avendo le basi scolastiche, trovava difficoltà nell’apprendimento. Sulla strada intrapresa si frappone un ostacolo: la chiamata a Taranto per il servizio militare. Fra Andrea si affida totalmente alla volontà di Dio: Se il Signore vuole, mi preparerà le cose come piacerà a Lui. Io niente posso dire; mi metto nelle sue mani e Lui farà il resto (Ivi p. 28). A Taranto infatti incontra la benevolenza del capitano che gli permette di frequentare le scuole dei Salesiani. Anche durante il servizio militare Fra Andrea non abbandona le sue pratiche di pietà: SS. Eucaristia, Rosario, visita al SS. Sacramento dicendo: Bisogna fare tutti i giorni rifornimento spirituale. Come si potrebbe vivere senza il pane? (Ivi p. 13). Tornato a Trabia, vuole realizzare il suo desiderio e chiede di essere accolto prima ai Cappuccini e poi agli Agostiniani Scalzi di Palermo, che lo mandano nella casa di noviziato di S. Maria Nuova presso Tivoli (Roma). Finalmente, dopo tante peripezie, veste l’abito religioso il 21 maggio 1941, mese dedicato alla Madonna, a cui si era affidato, e fece la professione dei voti di povertà, castità, obbedienza e umiltà il 22-5-1942. Riprende la preparazione culturale con gli studi liceali e filosofici incontrando sempre le solite difficoltà nell’apprendimento. Gli viene detto apertamente di lasciar perdere e di ritirarsi. Fra Andrea non si perde d’animo e risponde che anche i manici delle scope servono nel convento (P. Lorenzo Sapia Fra Andrea Tonda, Valverde, 1997, p. 27). Nel 1946, ritornando il regime provincializzo, Fra Andrea torna in Sicilia a Palermo, dove inizia il corso di Teologia. Ma quando è già sulla dirittura di arrivo, ecco cadergli sul capo un’altra tegola: deve ricoverarsi per una appendicite acuta, che sfocia in una peritonite. La ferita dell’operazione non si rimargina, preoccupando medici, confratelli e parenti. Durante la sua degenza al policlinico di  Palermo Fra Andrea suscita ammirazione in tutti per la serenità del comportamento e la grande disponibilità alla volontà di Dio. Ripeteva spesso: Se il Signore vuole così, si faccia la sua volontà (Ivi p.. 36). Vista la gravità del caso, si pensa di parlare al Cardinale di Palermo, Mons. Ruffini, affinché lo ordinasse sacerdote. Di questa proposta Fra Andrea è entusiasta dicendo: Sarebbe la mia gioia più grande poter celebrare una sola volta la S. Messa e morirei contento (Ivi p. 38). Ma la proposta non ha seguito. Fra Andrea si rimette come sempre alla volontà di Dio: Se il Signore vuole così, si faccia la sua volontà (Ivi p. 36). Muore a 33 anni, in concetto di santità, a Trabia unendosi a Cristo vittima e sacerdote.

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A Montedoro fisioterapisti siciliani incontrano esperti riabilitazione post ictus

A Montedoro fisioterapisti siciliani incontrano esperti riabilitazione post ictus

MONTEDORO ( di Giusy Cino)  Nei giorni 3, 4 e 5 ottobre 2013, presso la sala conferenze del Museo della Zolfara di Montedoro si concluderà  il secondo modulo del corso “Esercizio Terapeutico Conoscitivo nella patologia neurologica” , rivolto alla figura professionale del fisioterapista; nel mese di aprile il primo modulo ha avuto come docente la Dott.ssa Carla Rizzello, adesso ad incontrare i fisioterapisti siciliani sarà  la D.ssa Franca Panta,  un’altra  delle strette collaboratrici del Prof. Carlo Perfetti, padre della riabilitazione neurocognitiva e Direttore del Centro Studi di Riabilitazione Neurocognitiva Villa Maria  di Santorso (VI). Il responsabile scientifico dell’evento il Fisioterapista Dr. Giancarlo Randazzo, coadiuvato nell’organizzazione da Michele Ferraro e Ivo Turco della ZEROTRE. “Per noi riabilitatori, queste giornate di studio –  dice il Dr. Randazzo - il poterci confrontare con i massimi esperti internazionali riguardo il recupero post-ictus, rappresentano un momento di forte crescita professionale, il nostro vuol essere un progetto formativo ambizioso, “intento è quello di portare nel nostro territorio, un certo tipo di formazione riabilitativa che possa seriamente accrescere quello che è il nostro bagaglio culturale. Già  da tempo abbiamo intrapreso questo percorso a Montedoro con eventi che hanno visto la partecipazione di professionisti provenienti da tutta la Sicilia, grazie anche alla sensibilità  mostrata dal Sindaco Federico Messana, che mette a disposizione le strutture ricettive di cui è dotato il paese”. Quindi, i partecipanti  al corso avranno, anche, la possibilità  di conoscere le potenzialità  turistiche presenti, come lo stesso Muso della Zolfara, sede dell’evento, o l’osservatorio Astronomico con annesso il Planetario. Al corso partecipano fisioterapisti provenienti da tutta la Sicilia , entusiasti della possibilità  di incontrare, nella propria regione, due qualificatissime esperte, conosciute a livello internazionale.

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Juventus Club DOC Mussomeli “Gigi Buffon” rinnova affiliazione alla società Juventus FC Spa

Juventus Club DOC Mussomeli “Gigi Buffon” rinnova affiliazione alla società Juventus FC Spa

MUSSOMELI – Lo Juventus Club DOC Mussomeli “Gigi Buffon”, presieduto da Gaetano Di Raimondo, rinnova  l’affiliazione al Centro di Coordinamento Juventus  e può nuovamente fregiarsi del marchio DOC, requisito essenziale che vale il riconoscimento ufficiale della società Juventus FC Spa, la società calcistica torinese più seguita d’Italia che vanta 14 milioni di tifosi sparsi in tutta la penisola. Il Club Doc Mussomeli, che si adopera durante l’anno alla partecipazione e all’organizzazione di numerosi eventi aiutati dalla sede allestita in c/da Bosco, da inizio al suo secondo anno di affiliazione ufficiale anticipando, date le numerose richieste, la scadenza della campagna tesseramenti 2013/14. Fondato nel 2012 sotto forma di associazione culturale e sportiva senza fine di lucro, è luogo di raccolta, di discussione, di attività, di incontro e iniziative dei tifosi bianconeri di Mussomeli e  provincia e ad oggi vanta più di 100 iscritti. Già da luglio sono iniziati i tesseramenti, che permette ai soci di sfruttare i molteplici vantaggi che l’affiliazione alla prestigiosa società bianconera offre, tra tutte la prelazione sui biglietti per le partite della Juventus allo Juventus Stadium e la possibilità di incontrare dal vivo calciatori e dirigenti Juventus. Il presidente Gaetano Di Raimondo e tutto il Consiglio Direttivo commentano così: “L’obiettivo è quello di allargare sempre di  più la nostra grande famiglia juventina diventando il punto di riferimento di ogni tifoso e simpatizzante juventino, dando a Mussomeli, e al suo territorio, una nuova voce sportiva, sana, vera e organizzata. Varie sono le attività in progetto per questa stagione calcistica. Già si sta lavorando per organizzare, a prezzi modici, varie trasferte a Torino per seguire le emozioni di una gara dal vivo della nostra amata squadra allo Juventus Stadium. In più ci saranno diversi altri importanti eventi, comunicati durante la stagione, che faranno vivere ai nostri soci Doc sensazioni mai provate”. Gli addetti ai lavori ricordano che la scadenza dei tesseramenti, fissata dal Centro di Coordinamento Juventus, è Gennaio 2014.

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Siglato il gemellaggio Mussomeli- Tremestieri Etneo nel nome del “SS. Sacramento” (3 video)

Siglato il gemellaggio Mussomeli- Tremestieri Etneo nel nome del “SS. Sacramento” (3 video)

MUSSOMELI – Nell’antica Chiesa Madre di Mussomeli, il “rosso matricese” e l’azzurro confraternale di Tremestieri Etneo si sono armonicamente intrecciati nel nome del “SS. Sacramento”, onore e vanto dei rispettivi sodalizi. Confrati e consorelle si sono trovati insieme, prima all’oratorio, e poi nella vicina Madrice, per l’evento più importante e conclusivo della giornata, trascorsa fra visite al Castello ed al Santuario. Infatti, con l’avvenuto gemellaggio pomeridiano, sottoscritto all’insegna dell’amicizia e dell’accoglienza, che si coniugano abbastanza bene nel mondo confraternale, è stata la riprova che coi buoni propositi le iniziative sociali trovano spazio e motivo di sviluppo e crescita nel territorio. Va detto che la gioiosa comitiva di Tremestieri Etneo, giunta nella mattinata a Mussomeli, era guidata da don Salvo Scuderi e da Enzo Caruso, rispettivamente Parroco – Cappellano e Governatore della Confraternita del SS. Sacramento. Hanno potuto deliziarsi dell’aria settembrina della Terra di Manfredi ed ammirare, nella splendida giornata domenicale, la maestosità del superbo Castello Manfredonico, che, quotidianamente, s’impone all’attenzione dei tanti turisti, calamitati, forse, dal suo potere magico che continua a sfidare il tempo. Sono saliti in cima all’antico maniero per potere anche dire “ci sono stato anch’io”. Nel primo pomeriggio, poi, hanno potuto ammirare una vera e propria apoteosi mariana, come l’ha definita don Salvo Scuderi parroco di Tremestieri Etneo, rappresentata dalla dolce immagine della Madonna dei Miracoli, che hanno pregato, cantando anche lodi mariane. A fine giornata, come già detto, c’à stata la sottoscrizione della pergamena relativa gemellaggio fra i due sodalizi, alla presenza delle due realtà confraternali, sancendo così la reciproca volontà di camminare insieme nella strada della solidarietà, oggi, più che mai, di attualità, allorquando si fanno più cogenti le necessità della gente che reclama lavoro, pace e serenità. D’altronde appartiene anche alle confraternite praticare e diffondere il messaggio solidaristico a sostegno degli ultimi. Hanno sottoscritto il gemellaggio: I due legali rappresentanti dei sodalizi Salvatore Sorce ed Enzo Caruso e i due cappellani don Pietro Genco e don Salvo Scuderi. E’ seguito il reciproco scambio di doni, il successivo invito di Enzo Caruso all’arciconfraternita di incontrarsi a Tremestieri Etneo, la foto di gruppo e, dulcis in fundo, il saluto di commiato, accompagnato da un piccolo rinfresco con la generale soddisfazione per la riuscita dell’evento.

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Servizio Volontario Europeo: “Quando “confine” è solo una parola”.Testimonianza di Roberto Ognibene

Servizio Volontario Europeo: “Quando “confine” è solo una parola”.Testimonianza di Roberto Ognibene

MUSSOMELI –Arriva la testimonianza di un giovane volontario, reduce dalla Croazia con l’esperienza di vita vissuta, in un territorio lontano dal suo.. Non ha fatto fatica a tirare le somme per trasmettere ad  altri giovani i suoi sentimenti e la sua gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito alla sua formazione e crescita personale. “Mi chiamo Roberto Ognibene, così inizia la sua testimonianza,  ho 31 anni e vivo a Mussomeli, dove da pochi giorni sono rientrato, dopo aver preso parte al Servizio Volontario Europeo (SVE) in Croazia, a Spalato. Avevo deciso di partire già diversi anni fa e, finalmente, ne ho avuto l’occasione  il 5 Marzo 2013 grazie all’Associazione Culturale Strauss di Mussomeli (CL) che, con il progetto “EVS: Let’s Do It!”, nell’ambito del programma comunitario “Gioventù in Azione”, e con il servizio Sportello Europa, mi ha dato l’opportunità di vivere un’esperienza arricchente e formativa. Ho svolto il mio servizio di volontario presso la ONG (Organizzazione Non Governativa) “Help”, sotto la supervisione della vice direttrice Nevenka Mardesic e della mentore Anita Ticinovic. Sono stati sei mesi bellissimi che mi hanno permesso di crescere umanamente e professionalmente. L’accoglienza presso la struttura è stata positiva, consentendomi di integrarmi fin da subito nella vita della organizzazione che mi ha ospitato, grazie soprattutto all’interessamento della vice direttrice e della mia mentore. I miei compiti principali sono stati: fare aumentare la consapevolezza sul programma “Gioventù in Azione” tra i giovani Croati con l’obiettivo di incrementare la loro partecipazione all’EVS attraverso l’utilizzo di Facebook e la creazione di  presentazioni in PowerPoint; supporto alle attività del servizio Informagiovani; tecnico informatico; insegnamento della lingua Italiana (livello avanzato); offerta dei servizi di “needle exchange” ai tossicodipendenti. Questa esperienza mi ha dato l’opportunità di conoscere tante persone, di tutti i tipi, da diversi paesi Europei (Croazia, Francia, Spagna, Polonia, Ungheria, Grecia e, naturalmente, Italia)  e con mille storie da raccontare; ma non solo, si è creato un bel feeling con tutto lo staff dell’associazione e ho fatto nuove amicizie, che spero rimarranno per sempre. Partire e mettermi alla prova, trovarmi in un ambiente sociale e culturale completamente diverso dal nostro mi ha dato la capacità di tirare fuori il meglio di me consentendomi di maturare. È stimolante, e spesso mi ha mostrato lati del mio carattere che non pensavo potessero appartenermi. Sei mesi come questi passano molto velocemente, da permettermi di ricordarmi ogni singola emozione vissuta a partire dal primo momento. Non ho dimenticato il momento dell’arrivo, come non ho dimenticato quello tanto sofferto della partenza finale. Non ho dimenticano Spalato, la città dove ho svolto il mio servizio di volontario, la Croazia, le persone che ho conosciuto, la musica, il cibo ed il mare. Questa esperienza mi ha messo di fronte a molte situazioni, non solo belle e positive ma anche difficili o comunque in grado di mettermi alla prova, di testare la mia resistenza, la mia capacità a gestire situazioni scomode o anche solo a risolvere problemi più o meno difficili. Ciò che più mi ha segnato, però, sono state le persone, ovviamente. E in particolare gli altri volontari italiani con cui ho lavorato e i ragazzi di Spalato. Si sono creati rapporti stupendi, che hanno lasciato tanto e che non si potranno dimenticare mai. Quello che rimane, oltre alla crescita interiore, è la consapevolezza di aver davvero vissuto a fondo la mia esperienza, di aver giocato al meglio la mia carta e di averlo fatto prima di tutto per me. Vorrei ringraziare tantissimo tutti quelli che hanno contribuito alla mia esperienza dello SVE, in particolare l’Associazione Culturale Strauss di Mussomeli e i responsabili della ONG HELP di Spalato. È un’esperienza davvero bella e che consiglio a tutti. Apriamo i nostri orizzonti, e di sicuro ciò che diamo e che siamo per tutta la durata dello SVE ci verrà restituito”.

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5 anni fa…Fiori per non dimenticare i Caduti di Nassiriya

11 novembre 2009

Page Nassiriya completa2MUSSOMELI – Per il Col. Aus. Calogero Schifano non poteva passare inosservato  il 6° anniversario dei Caduti di Nassiriya, soprattutto  perché su quel lembo di terra ha trascorso diversi mesi della sua vita in una missione altamente umanitaria. In lui è ancora vivo il ricordo di quelle scene raccapriccianti, che hanno scavato un solco nel suo animo. Ed è ...

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5 anni fa…L’arciprete Incardona nominato rettore del Seminario. Dopo 23 anni lascia Mussomeli

04 novembre 2009

Padre Incardona Alfonso456MUSSOMELI – Notizia lampo, questa sera, dalla Parrocchia Madrice. Un comunicato del Consiglio Pastorale (nella foto in basso) ,appena tenutosi, in via straordinaria e protrattosi per circa due ore, informa i parrocchiani che l’Arciprete Don Alfonso Incardona è stato nominato dal Vescovo Mons. Mario Russotto, Rettore del Seminario diocesano. Avutane comunicazione dallo stesso Padre Alfonso, la notizia ha suscitato ...

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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