MUSSOMELI – La parrocchia di S. Enrico, trasformata in una piccola cattedrale. Alle 18 dell’altro ieri sera, fra posti riservati e quelli occupati, il tempio già era gremito. Tutto pronto, dunque, per l’accolito Pierenzo Costanzo che si accingeva a ricevere l’ordinazione diaconale. E’ stata utilizzata da un centinaio di persone, persino, la sala parrocchiale, collegata attraverso uno schermo gigante, dando così la possibilità di partecipare alla cerimonia. In giro tanti visi sereni, ma anche lucidi per la commozione che l’evento suscitava. Presente la chiesa diocesana col “Padre” Vescovo Mons. Mario Russotto, come lo stesso ama farsi chiamare, il Vicario generale Mons. Pino La Placa, il delegato Episcopale per la comunità del Diaconato Padre Carmelo Sanguedolce, il rettore del Seminario Padre Alfonso Incardona, il vicario foraneo di Mussomeli Padre Achille Lomanto, ed il parroco di S. Enrico Padre Francesco Lomanto. Erano in tanti i presbiteri della
diocesi, diaconi e seminaristi, che hanno preso parte alla liturgia, animata dal coro parrocchiale. Presente, anche, la comunità diocesana del diaconato e la comunità parrocchiale di S. Enrico, che si è stretta attorno al suo “Pierenzo” per festeggiare un evento, di cui nella storia di Mussomeli non si registrano precedenti: Il Diaconato permanente dato ad un figlio di Mussomeli, sposato e padre di due figli.Presenti tante religiose, fra cui suor Iolanda delle Mercedarie, arrivata direttamente da Roma. Un suggestivo colpo d’occhio, l’altare ed il presbiterio, come non mai visto, all’indomani della festa di Gesù Nazareno, appunto per l’ordinazione diaconale di Pierenzo Costanzo, curata nei minimi particolari. Grande è stata l’attesa che ha preceduto la solenne e lunga liturgia, suscitando, in alcuni momenti, anche generale commozione. Preceduta dal crocifero, è snodata la lunga processione introitale verso l’altare della liturgia, attorno al quale hanno trovato posto presbiteri, diaconi e seminaristi. Evidentemente, poco distante dal presbiterio, al centro, c’era il posto riservato all’accolito Pierenzo Costanzo col suo camice bianco; su una sedia accanto era
già pronta la dalmatica, che ha indossato, nel corso della cerimonia, dopo l’ordinazione diaconale. In prima fila hanno trovato posto, a destra, la moglie Concetta, i figli Enzo Marco con la moglie e bambino, e Valeria col marito; a sinistra, le autorità civili col vice sindaco Filippo Misuraca, gli assessori Enzo Nucera, Gaetano La Piana ed il presidente del Consiglio Mario D’Amico. In un clima di religioso silenzio e di partecipazione, così il coro parrocchiale ha iniziato a cantare: “Eccomi! Signore io vengo, Eccomi, Eccomi, si compia in me la tua volontà!”. C’è da dire subito che le iniziali felicitazioni per il settimo anniversario di consacrazione episcopale di Mons. Mario Russotto da parte del Vicario Generale Mons. Pino La Placa, a nome di tutto il Presbiterio, delle persone consacrate, e del popolo di Dio, hanno dato il via alla celebrazione. Nel suo intervento augurale Mons. La Placa ha così continuato: ”Mentre eleviamo la nostra preghiera per implorare abbondante il dono di grazia sulla sua persona e sul suo ministero, affidiamo al Signore il carissimo Pierenzo che, con
l’imposizione delle sue mani e la sua preghiera consacratoria, riceverà il sacramento dell’Ordine che lo consegna alla Chiesa per l’opera alla quale il Signore lo ha chiamato. Grazie, Padre Mario, per il bene da lei compiuto in questi sette anni di prezioso servizio a questo santo popolo di Dio, affidato alle sue cure pastorali”. Momento di grande commozione, allorquando il diacono Vincenzo Valenza dal microfono ha testualmente detto: “Si presenti colui che deve essere ordinato diacono: Pierenzo Costanzo della Parrocchia di S. Enrico di Mussomeli”. Evidentemente la risposta non si è fatta attendere pronunciando il suo “Eccomi!”. Il delegato Episcopale Padre Carmelo Sanguedolce, rivolgendosi al Vescovo ha detto: ”Reverendissimo Padre, la santa Madre Chiesa chiede che questo nostro fratello sia ordinato diacono”. E di rimando il vescovo gli ha chiesto: ”Sei certo che ne sia degno”. Padre Sanguedolce così ha risposto: ”Dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano e secondo il giudizio di coloro che hanno curato la formazione, posso attestare che ne è degno”. Dopo di che il Vescovo aggiunge: ”Con l’aiuto di Dio, e di Gesù Cristo nostro Salvatore, noi scegliamo questo nostro fratello per l’ordine del diaconato”. E’ seguita un’articolata e circostanziata omelia da parte del Vescovo Russoto che ha “colorato” con le sue parole la figura del diaconato permanente e nello specifico la perseveranza in questa avventura di Pierenzo Costanzo per una scelta, da tempo condivisa dalla moglie Concetta, e senza trascurare, in questi anni di preparazione, la sua famiglia. Un’omelia chiara, puntuale e paterna, illustrando all’eletto ed all’assemblea il ministero che compete al diacono, quello della liturgia, della parola e del servizio della carità. “E’ importante , ha detto il Vescovo al neo diacono, che tu veda le stanchezze dei giovani, delle famiglie, che hanno bisogno di una guida. La chiesa ti consegna il dovere della liturgia e ti consegna il mandato del servizio presso la Parrocchia di Sant’Enrico”. Già al neo diacono sono stati affidati i primi incarichi: quello di assistente spirituale nella “S.Vincenzo” di Mussomeli, ed il coordinamento a Mussomeli della pastorale familiare, che dovrà portare avanti, collaborato dalla moglie. Prima di concludere la sua omelia, il Vescovo ha lanciato un auspicio perché a Mussomeli ritornino a fiorire le vocazioni sacerdotali: “Ci sono giovani straordinari a Mussomeli”, ha detto mons. Russotto, ”preghiamo per loro”. Successivamente, con un “Sì, lo voglio”, l’eletto ha risposto a tutti gli impegni che gli ha richiesto formalmente il vescovo. E’ seguita la preghiera con la litania dei Santi e subito dopo l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione: ”Ti supplichiamo,
Signore, effondi in lui lo Spirito Santo, che lo fortifichi con i sette doni della tua grazia, perché compia fedelmente l’opera del ministero. Sia pieno di ogni virtù; sincero nella carità, premuroso verso i poveri e i deboli, umile nel suo servizio, retto e puro di cuore; vigilante e fedele nello spirito”. E’ iniziata, poi, la vestizione degli abiti diaconali con la stola diaconale e la dalmatica, aiutato da un altro diacono. E’ seguita la consegna del libro dei Vangeli da parte del Vescovo al nuovo diacono “Ricevi il vangelo di Cristo del quale sei diventato l’annunziatore: credi sempre ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni”. E’ seguito il prolungato abbraccio di pace col Vescovo, e l’accolito Pierenzo Costanzo è stato ordinato diacono permanente fra gli applausi e la commozione generale. La celebrazione eucaristica è continuata con l’offertorio, presentato all’altare, dalla moglie del neo diacono signora Concetta, e dai figli Enzo Marco e Valeria. Ancor prima della benedizione finale del Vescovo, era intervenuto il parroco della Parrocchia di Sant’Enrico per ringraziare quanti hanno “contribuito e pregato” per l’ordinazione diaconale di Pierenzo, ringraziandolo della collaborazione data in questi non pochi anni. Al neo diacono la comunità parrocchiale di S. Enrico ha donato la dalamatica. Il momento anche atteso e, senz’altro il più commovente, è stato allorquando il novello diacono ha ringraziato tutti, rigorosamente elencati in nota, riservando, per ultimo, il ringraziamento alla sua famiglia, non nascondendo la commozione, alla moglie Concetta, e ai figli Enzo Marco e Valeria, per la loro condivisione a questa scelta di vita del loro congiunto Pierenzo, che profuma di fede, speranza e carità.