Scritto il 31 gennaio 2011
ACQUAVIVA PLATANI – Due casi di avvelenamento di cani si sono verificati ad Acquaviva fra sabato e domenica scorsa ad opera di ignoti. A segnalare e denunciare l ‘ episodio è Gianfranco Mallia, docente e vice presidente del locale Gruppo Fratres., proprietario di uno dei due cani. Lo stesso si è definito”vittima diretta dell’infame gesto”.
Cosi ha raccontato i fatti lo stesso Mallia. “Portando il cane “Kimba”, di razza bassotto, tedesco nel solito posto e per i quotidiani bisogni fisiologici, mi sono subito accorto che l’animale mangiava qualcosa che, a prima vista, sembrava un semplice boccone di pane, purtroppo non ho fatto in tempo a toglierlo dalla bocca. Tornando a casa, dopo circa dieci minuti, il bassotto ha avuto i primi chiari sintomi di avvelenamento e cioè forti convulsioni e fuoriuscita di schiuma dalla bocca. In meno di mezzora purtroppo non si è potuto fare nulla perchè l’animale è morto”. C’ è da dire che, a tal proposito, il professore Mallia ringrazia il Dott. Ferlisi e gli infermieri del pronto soccorso di Mussomeli che, come lo stesso ci ha detto, con sensibilità e disponibilità hanno dato una fiala di Atropina (antidoto antiveleno) per poter salvare, seppur una vita di un animale, comunque una vita”. La fiala è stata restituita regolarmente allo stesso medico del Pronto Soccorso, in quanto inutilizzata. Lo sfogo del prof. Mallia lo spinge ad una considerazione e ad una domanda: “Che colpa hanno piccoli animali indifesi che spesso non fanno altro che dare affetto e amore alle famiglie che l’ adottano? Può la crudeltà umana superare tali confini? Un gesto disumano che nulla ha a che fare con la sensibilità nè animale né umana. Stiamo attenti anche ai bambini che ignari potrebbero raccogliere qualcosa da terra causandogli problemi gravi.
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Scritto il 31 gennaio 2011
MUSSOMELI – Statuto alla mano, si è riunita, in seconda convocazione, domenica pomeriggio, l’Assemblea dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, convocata, intorno alle 16, dai rintocchi della “Campana dei Fratelli”, presso l’antico Oratorio di Piazzale Madrice. Presenti il Consiglio direttivo, nelle persone di Vincenzo Piazza, Santo Riggio, Camillo Maida, Ernesto Barba. Gero Bonfante, Gaspare Alessi ed il Superiore Pippo Sorce, che ha presieduto l’incontro. Presenti il segretario rag. Gaetano Nola, il cassiere Fabio Giardina ed il Cappellano don Pietro Genco che ha invitato i confrati alla recita della preghiera. Diversi gli iscritti, di ambo i sessi, prsenti. All’Ordine del giorno la relazione ed il bilancio consuntivo al 31/12/2010 e quello preventivo per il 2011. C’è da dire che la relazione del Superiore, presentata all’Assemblea, è stata assai articolata ed ha riportato analiticamente i fatti gestionali dell’Arciconfraternita che hanno caratterizzato l’attività del 2010. Il sodalizio è stato impegnato in diverse direzioni, nelle attività prettamente religiose
ma anche in quelle culturali e ricreative come la partecipazione dell’Arciconfraternita al Convegno nazionale delle Confraternite, svoltosi lo scorso autunno. Ci sono stati anche ringraziamenti per chi è stato assai vicino al sodalizio con prestazioni, titolo gratuito, come anche ringraziamenti alla BCC di Mussomeli per il contributo erogato per attività culturali. Il cassiere Fabio Giardina ha illustrato i rendiconti del sodalizio al 31/12/2010 che l’Assemblea dei confrati ha approvato all’unanimità unitamente al bilancio preventivo per il 2011. Sono intervenuti nel dibattito alcuni confrati e il Cappellano, il quale si è soffermato sulle finalità del sodalizio, invitando i presenti a prendere maggiore consapevolezza dell’essere confrate, dando anche alcuni spunti di riflessione in merito alla relazione che il Superiore Pippo Sorce aveva illustrato qualche momento prima all’Assemblea I Lavori dell’Assemblea hanno evidenziato l’approvazione all’unanimità dei punti trattati . C’è da dire che è stato distribuito il calendario 20011 del Confrate, in cui sono indicati gli appuntamenti per catechesi per i confrati, catechesi per i novizi, le pie pratiche di pietà popolare, pellegrinaggi e gite sociali. A Maggio, un’altra assemblea per l’approvazione del regolamento confraternale.
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Scritto il 31 gennaio 2011
SUTERA – La partecipazione alla TravelExpoIn di Palermo organizzata dall’agenzia LOGOS con il patrocinio della Provincia Regionale di Palermo e dell’Assessorato Regionale al Turismo del Comune di Sutera, oltre a promuovere le attività degli operatori locali, ha prospettato ai numerosi Buyers le qualità del piccolo paese nisseno insignito del marchio di Bandiera Arancione da parte del Touring Club. Notevole curiosità ha suscitato l’ascensore panoramico che a breve collegherà la parte più alta del paese con il Santuario Diocesano ubicato sul Monte San Paolino. Anche la manifestazione del Presepe Vivente ha riscosso apprezzamenti da parte delle figure istituzionali presenti alla manifestazione. “Abbiamo potuto concordare anche un incontro con il Direttore Generale al Turismo, il Dottor Marco Salerno” – affermano all’unisono Sindaco e Vicesindaco, “al quale verranno prospettate le difficoltà della gestione dell’ascensore e la richiesta di iscrizione nel calendario Regionale del Presepe Vivente”. Un sollecito forte è stato rivolto all’Unione delle Province Siciliane di cui regge le fila il Presidente della Provincia di Palermo, al fine di concretizzare una convenzione con il TCI per l’assegnazione delle Bandiere Arancioni ai tanti piccoli comuni meritevoli dell’entroterra siciliano. Malgrado l’assenza degli operatori economici turistici suteresi direttamente interessati alla manifestazione, più volte invitati, lo stand del Comune è stato visibilmente attenzionato e rientrerà nei percorsi turistici di molte agenzie di viaggio e Tour Operators che hanno scelto l’asse viario Palermo-Agrigento. “Siamo convinti” – proseguono sindaco e vicesindaco – “che i maggiori turisti della Sicilia sono proprio i Siciliani, e che quindi l’aver incontrato i maggiori operatori siciliani darà i suoi frutti a breve in un momento in cui il settore subisce la crisi economica”.
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Scritto il 31 gennaio 2011

MUSSOMELI- Terminate le Quarantore nella Chiesa di San Francesco con omelie sulla Famiglia, rapporto tra genitori e figli, tenute da Pietro Arcoleo. Tre giorni nella chiesa dei francescani, dunque, la prima ad iniziare questo percorso eucaristico. Assai partecipata la messa delle 11 di ieri che ha preceduto la processione verso il Santuario; Ma ancor prima del suo avvio, mentre il coro francescano intonava il canto “Uomo di Galilea che passando vai, Ti prego di guardarmi e guarita io sarò”, Padre Pietro ha fatto il giro della chiesa mostrando a tutti Gesù Eucaristia, visibile nell’ostensorio. Un momento di assoluto silenzio e sopratutto “di fede”, come ha detto una signora genuflessa ed assai commossa. Alla processione sono intervenuti gli “Amici di San Francesco” e la comunità francescana, la Congregazione S. Vincenzo Ferreri e la Confraternita di Maria SS. Dei Miracoli. Ha accompagnato la processione eucaristica la Filarmonica del Maestro Vincenzo Barcellona.. Le Quarantore al Santuario sono iniziate alle 12,30, allorquando l’Ostensorio è stato esposto all’adorazione dei fedeli ed i riti pomeridiani sono continuati con l’ora di adorazione comunitaria e, alle 18,30, è iniziato il Vespro, presieduto dal diacono don Pierenzo Costanzo alla sua prima benedizione eucaristica fuori dalla sua parrocchia, da quando recentemente è stato ordinato diacono
dal Vescovo mons.. Mario Russotto. C’ è da dire che don Pierenzo Costanzo è il primo diacono permanente di Mussomeli che aiuterà la chiesa locale e non solo nel ministero che gli è stato affidato dal Vescovo. Alla fine, il ringraziamento del rettore Padre Diego Di Vincenzo al diacono per il servizio prestato ed ha invitato altri a seguire l’esempio del
neo diacono .”A Mussomeli io conosco tanti che possono intraprendere questo cammino, non abbiate paura, il diaconato permanente è una strada percorribile”. Alla fine, abbiamo incontrato il diacono in sagrestia e gli abbiamo formulato due domande: “A chi dedica la sua prima benedizione eucaristica? Certamente al Vescovo, è stata la risposta del diacono, ed ai sacerdoti che mi hanno sostenuto”: Ed ancora:”Cosa ha provato nel dare la sua benedizione alla gente: “Un’emozione davvero indescrivibile”. C’è da dire che a Mussomeli è la prima volta che un diacono presieda i riti eucaristici delle Quarantore. E proprio durante il Vespro Don Pierenzo ha pronunciato la sua omelia invitando, in un suo passaggio, l’Assemblea dei fedeli di “fidarsi ed affidarsi al Signore e fare la volontà di Dio che è volontà di amore”. Intanto le quarantore proseguiranno al Santuario fino a mercoledì sera.
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Scritto il 30 gennaio 2011
MUSSOMELI - Sfogliare un libro ed imbattersi in argomenti che lasciano senza parole, è quello che ci ha segnalato Osvaldo Barba.“Il libro che avevo a casa da un po’ di tempo – ci ha detto – l’ho rispolverato in maniera casuale. Stavo cercando delle foto d’epoca e sapevo che il libro ne conteneva. Così mi sono messo a sfogliarlo. Le lettere, sono titotale per l’oggetto che contraddistingue la missiva e poste in ordine alfabetico. Ragion per cui, mi sono fermato alla lettera E di esaudire e quando sotto il titolo ho visto Mussomeli (Caltanissetta) 1° Aprile 1942, ho provato davvero una fortissima emozione. Poi mi sono addentrato nella lettura ed ho scoperto la drammaticità ed il dolore di una madre che chiede le spoglie mortali del figlio caduto in Russia”.Ecco il testo della lettera inviata al Duce e che per la verità sembra essere stata affidata dall’interessata facendo parlare si il cuore infranto ma affidato alla pena di una persona di cultura. Una lettera assai toccante ma cher purtroppo sembra non avere sortito l’effetto sperato. “Duce, col cuore spezzato dal più acuto dei dolori a chiedervi una grazia che sono sicura non mi negherete. Sono una povera madre addolorata:L’unico figlio chiamato dal dovere serviva con orgoglio la Patria, combattendo in Russia contro i nemici di Dio e delle civiltà. Alla vigilia del Suo rientro in patria, nel campo di aviazione di Stalino, bombe micidiali sganciate dai Rossi, infransero la sua giovinezza. Dopo crudeli martiri sopportati con fortezza, senza il conforto ed il bacio della mamma, spirava col desiderio di rivederla insieme al babbo e alle due sorelline. E’ questo il crudo martirio che mi tormenta il cuore. Vorrei almeno il conforto di potere avere vicino la salma amata.. Se non vivo, almeno morto, per coprirne ogni giorno la tomba di fiori. Che se per ora non sono consentite le traslazioni so che per ogni regola esiste la eccezione. Si tratta di rendere meno crudele ilo martirio di una povera madre con questo conforto. Fidente che il vostro cuore di padre si commuoverà a questa mia supplica, sicura di essere esaudita nella mia domanda che ho scritto versando lagrime in un irrefrenabile pianto, mi dico dev.ma F. Filomena in P. madre del soldato P. Giovanni di Carmelo, caduto per la Patria a Stalino, in Russia” La domanda che si è posta Osvaldo Barba e che certamente si porranno molti altri è: il corpo del soldato P. Giovanni di Carmelo è mai ritornato a Mussomeli. E se si, dove esso è sepolto?“ Un quasi giallo che viene posto all’attenzione di quanti avranno la possibilità di intrattenersi su questo argomento e dare anche qualche contributo di idee e possibili testimonianze utili alla ricerca. Un quasi “CHI L’HA VISTO?”.
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Scritto il 30 gennaio 2011
MUSSOMELI – Convocati presso l’Aula consiliare, le Associazioni e le confraternite si sono riuniti ieri alle 11, coordinati dal Vice Presidente della Proloco Giuseppe Lo Muzzo e dall’Assessore al Turismo e Spettacolo Enzo Nucera. Una chiara esposizione dell’Assessore per gli appuntamenti locali dei prossimi mesi, richiedendo soprattutto la collaborazione dei sodalizi che, come ha precisato l’Assessore, non è mancata negli eventi passati. La riunione, comunque è stata necessaria per coordinare la partecipazione televisiva delle Associazioni locali fra il pubblico presente in sala nella trasmissione “Insieme” di Antenna Sicilia per domani sera, in cui è prevista anche la presenza di Lietterio.
Diverse le Associazioini e Confraternite presenti che hanno dato le adesioni e che faranno parte della comitiva. Una trasmissione, quella di domani sera, dove sarà attenzionata la cittadina di Mussomeli con la sua storia e tradizioni. Al seguito dell’Assessore Nucera, ci saranno i rappresentanti della Proloco, Il coro Polifonico, la Filarmonica, “Mons Mellis”, la Misericordia, La Fratres, La Nuova Biga, L’Arcistrauss, Le Confraternite della Madrice, del Carmelo e quella di San Giovanni. Ma ci saranno anche gruppi giovanili parrocchiali che ingrosseranno le fila. Un appuntamento, dunque, per promuovere storia e tradizioni della Terra di Manfredi, domani sera, in prima serata. La partenza per Catania è fissata alle ore 15 con raduno nel piazzale Mongibello.
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Scritto il 30 gennaio 2011
VILLALBA – Un altro traguardo è stato raggiunto dall’A.P.Q. Giovani Alto Valle Platani, un altro sportello verrà aperto, questa volta a Villalba. Giorno 1 febbraio alle ore 16:30, presso l’auditorium comunale del paese si terrà un incontro informativo proprio sulle attività svolte all’interno del nuovo Servizio che si rivolge ai giovani, alle famiglie, agli insegnanti e agli operatori del settore giovanile. Numerosi saranno gli interventi. Il sindaco di Villalba, Alessandro Plumeri, e la signora Concetta Territo, Assessore ai Servizi Sociali spiegheranno il ruolo del Comune all’interno del progetto; il presidente del Consorzio Agri.ca., Diego Guadagnino, parlerà della coprogettazione e l’analisi dei bisogni del territorio come elementi centrali del progetto; il dottor Vincenzo Nicastro, Preside dell’Istituto Comprensivo di Vallelunga Pratameno per l’utilità di un rapporto di collaborazione tra lo Sportello Famiglia e la realtà scolastica; la dottoressa Lorena Solazzo, Assistente Sociale dello Sportello Famiglia di Villalba e Vallelunga Pratameno e la dottoressa Concetta La Piana, Assistente Sociale del Consultorio Familiare di Vallelunga Pratameno interverranno per descrivere il Progetto APQ Giovani “Alto Valle Platani: I giovani di oggi cittadini di domani” con particolare attenzione alle azioni dello Sportello Famiglia e l’importanza dello stesso nel territorio. Ci sarà poi il dottor Francesco Prisco, Psicologo della Società Cooperativa Sociale Dunaton e dello Sportello Famiglia di Villalba che descriverà le attività svolte e da svolgere all’interno del Servizio con particolare attenzione agli aspetti psicologici ad esse legate; un medico, il dottor Nino Spera per parlare della necessità di un accompagnamento socio-psicologico nella normalità per un benessere quotidiano. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro.
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Scritto il 30 gennaio 2011

MUSSOMELI - Sarà una preoccupazione in meno, e lo sperano in tanti, in quanto era diventato un problema serio che lasciava col fiato sospeso allorquando sul centro urbano o in campagna qualcuno s’imbatteva sul banco di cani, pronti anche all’assalto delle persone. La Giunta comunale ha posto rimedio individuando nel quarantenne Giuseppe Calà la persona a cui affidare i servizi di accalappiamento e di trasporto di cani randagi catturati nel territorio di Mussomeli nei locali dell’ambulatorio veterinario di contrada Annivina. Ammonta a 11,520 euro, comprensivo di Iva, il costo del servizio. Le incombenze del signor Calà consistono nell’alimentare i cani che sono in custodia presso tali locali, pulizia delle gabbie, assistenza al medico veterinario per le operazioni di sterilizzazione e chippatura ed eventuale messa in libertà degli animali. Un incarico che avrà la scadenza di un anno.
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Scritto il 29 gennaio 2011
Vallelunga - Silvana Genova e’ il commissario straordinario che traghettera’ l’amministrazione comunale di Vallelunga Pratameno alle prossime elezioni di primavera dopo le dimissioni di sindaco e consiglieri comunali. Genova, nominata dal governatore Lombardo e’ dirigente dell’Ufficio Rappresentanza e Cerimoniale della Regione Siciliana. Il commissario s’insediera’ lunedi mattina ad un mese da quando il sindaco Giuseppe Montesano e 10 consiglieri comunali, 9 di maggioranza e uno d’opposizione, si dimisero poche ore dopo il passaggio di consegne alla commissione straordinaria. Nel luglio 2009 il consiglio venne sciolto dal ministro dell’Interno per infiltrazioni mafiose. Il tar annullo’ il decreto accogliendo il ricorso degli amministratori che pero’ si dimisero prima della decisione del tribunale
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Scritto il 29 gennaio 2011
VILLALBA . Giovedì alle ore 18,30 si è tenuto il Consiglio Comunale, convocato per l’approvazione dell’ordine del giorno che concludeva con il riconoscimento del CORPO BANDISTICO “Santa Cecilia” di Villalba che opera da circa un secoloin quella comunità come Gruppo di Musica Popolare ed Amatoriale di Interesse Locale. Presenti 6 Consiglieri di “Insieme per Villalba” (Bordenga, Lercara, Ricottone, Tatano, Plumeri M. e Scarlata) e 3 di “Villalba Futura” (Costanza, Ferreri, Lupo). Stante il rilevante interesse dell’argomento in discussione, il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Bordenga ha invitato ad assistere ed intervenire ai lavori del Consiglio il Presidente dell’Associazione Culturale Musicale “Santa Cecilia” Alberto Cardinale e l’Arciprete di Villalba Don Pietro Achille Lomanto, per dare un contributo di conoscenza ai lavori Consiliari. Infatti, all’inizio derlla seduta sono intervenuti i due ospiti, che hanno ricostruito l’intero percorso storico del Corpo bandistico “Santa Cecilia” con dovizia di particolari e riferimenti storici documentati, utili a dare un contributo di conoscenza su un pezzo di storia del nostro Paese. Alle ore 19,20 si sono allontanati dall’aula consiliare i 3 Consiglieri del gruppo di minoranza; quindi, è venuto meno il numero legale e i lavori del Consiglio Comunale sono stati rinviati all’indomani, alle ore 18,30, per la prosecuzione della trattazione dell’argomento e l’approvazione della proposta di deliberazione. Il Consiglio comunale, riunitosi il venerdì ha approvato all’unanimità l’Ordine del giorno a firma dei Consiglieri Comunali Salvatore Bordenga, Filippo Lercara, Salvatore Ricottone, Gianbattista Messina, Giuseppe Tatano e Gaspare Scarlata. Pertanto, con la delibera del Consiglio Comunale n.02 del 28 gennaio 2011, il CORPO BANDISTICO “Santa Cecilia” di VILLALBA è stato riconosciuto ufficialmente
come Gruppo di Musica Popolare ed Amatoriale di Interesse Locale, secondo le indicazioni impartite dal Tavolo Nazionale della Musica Popolare e Amatoriale istituito presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
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