MUSSOMELI - Erano in tanti a festeggiare, ieri mattina, il 25° anniversario di presenza attiva nel territorio del Centro di Riabilitazione “Mons. Spinnato” dell’Associazione Casa Famiglia Rosetta.
Ma l’occasione è stata anche propizia per stringersi attorno al Suo Presidente Padre Vincenzo Sorce, giorno del suo compleanno per il suoi 67 anni, compiuti proprio ieri. Su questa circostanza il vice sindaco Filippo Misuraca, a nome dell’amministrazione comunale, ha omaggiato il sacerdote –presidentecon l’offerta di un bouquet. Una cerimonia semplice, ma festosa, iniziata davanti la sede del Palazzo Municipale, dove, appunto assieme al vice sindaco c’erano gli assessori comunali Sebastiano Sorce, Enzo Nucera, l’assessore comunale di Milena Raimondo Mattina, il vice sindaco di Acquaviva Platani Salvatore Caruso, il Parroco di Sant’Enrico Padre Francesco Mancuso ed i responsabili dei servizi sociali del Comune di Mussomeli Annamaria Annaloro e Gioacchina Mattina. Assai indaffarati tutti gli operatori mussomelesi. Numerose le delegazioni di Casa famiglia Rosetta, giunte da Caltanissetta, Ragusa, e Partinico. li. Presenti i vertici della BCC col direttore dott. Carmelo Cordaro, col Presidente geom. Michele Mingoia che si è associato al saluto iniziale del vice Sindaco e dell’assessore comunale di Milena Raimondo Mattina. Presente anche l’ing. Stefano Di Prima, il Presidente della Fratres Nino Russo ed una delegazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco. Presenti anche personalità che nel corso di questi 25 anni sono stati vicini
all’Associazione. C’è da dire erano trascorse da poco le 10,30, e dopo l’intervento di Padre Sorce rivolto ai convenuti, è snodato e partecipato il corteo che, fra bandiere e striscioni, si è mosso, appunto, dal palazzo municipale avviandosi in direzione del Santuario della Madonna dei Miracoli. Il corteo ha attraversato la via Madonna di Fatima, Via Palermo, Piazza Umberto, Via Scalea,
Via Trabia, Via Dante, Piazza Manfredi Chiaramonte ed infine la Via Paolo Emiliani Giudici. Un santuario gremito, come nelle grandi occasioni. Messa di ringraziamento alla Madonna per i 25 anni del Centro di Riabilitazione “Mons. Spinnato” dell’Associazione Casa Famiglia Rosetta. Occhi dei “pellegrini” puntati verso il volto della Madonna dei Miracoli che “attraverso l’arte, ha detto Padre Sorce, ha espresso la bellezza di Maria”. Hanno concelebrato Padre Vincenzo Sorce, Presidente dell’Associazione, l’arciprete di Mussomeli padre Pietro Genco ed il Rettore del Santuario Padre Ignazio Carrubba. Nella sua omelia, così Padre Sorce: “Il nostro cammino è nella luce, nel servizio dell’Associazione non abbiamo clienti o utenti davanti a noi, ma abbiamo il volto di Cristo nelle persone bisognevoli di aiuto. Noi dobbiamo chiedere alla Madonna il miracolo di essere fedeli alla nostra missione. Dopo 25 anni dobbiamo guardare ancora avanti, abbiamo bisogno di un nuovo centro. Affido ciascuno di Voi alla Madonna dei Miracoli e preghiamo per questa città”. Ha poi ricordato alcune figure emblematiche di persone scomparse che hanno testimoniato la loro vicinanza alla struttura: Mons. Giovanni Spinnato, Francesca Sorce, prof. Angelo Barba e Don Diego Di Vincenzo. L’arciprete Padre Genco ha parlato di Casa Famiglia Rosetta come punto di riferimento del territorio, dei suoi rapporti di amicizia con Padre Sorce che risalgono al periodo del Seminario ed i tanti anni insieme, “la sua creatività, non sempre
compresa dalle autorità religiose”, Un puntuale argomentare che ha destato la commozione di Padre Sorce. L’Arciprete ha proposto alle autorità presenti il conferimento della cittadinanza onoraria, appunto, a Padre Vincenzo Sorce, per la lunga attività di servizio dell’associazione non solo a Mussomeli ma anche negli altri Centri derll’associazione, sparsi nel mondo.. L’applauso è stato spontaneo ed in segno di omaggio tutti si sono alzati in piedi. Dopo La cerimonia, i presenti si sono spostati nel cortile di Santa Maria per un momento di convialità. Sono trascorsi 25 anni del
Centro di Riapilitazione “ Mons. Spinnato”e i ricordi riaffiorano in lungo ed in largo nella mente di chi ha vissuto quell’esperienza.. Abbiamo avvicinato il sindaco di Mussomeli di allora, il prof. Gioacchino Imbornone, anche perché ieri mattina presente alla manifestazione. Lo abbiamo invitato a dare la sua testimonianza diretta, allorquando 25 anni fa si trattò di dare inizio ad una struttura che nel tempo si è rivelata necessarie e benefica. E’ sembrato un fiume in piena nel raccontarci i fatti di allora, ricordando quel lontano pomeriggio afoso: “ Cosa andate facendo in giro con quest’ora, sotto quest’afa opprimente3? Fu questa la frase che indirizzai a don Vincenzo Sorce e al dott. Ne3nè Cumella, vedendoli, alle tre di un pomeriggio di giugno di venticinque anni fa, nell’androne dell’allora sede dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri di Mussomeli, ubicato nelle vicinanze dell’Ospedale. Premetto, che sono venuti in Istituto non per venire a trovare me, allora Sindaco, altrimenti, pensai, mi avrebbero contattato prima, dato che la mia presenza a scuola di pomeriggio non rientrava nell’ordinarietà. Dopo esserci salutati, ci racconta il prof. Imbornene, chiesi a Don Vincenzo il perché,
se era lecito, della Sua presenza in quel di Mussomeli. Mi rispose che stava cercando dei locali dove aprire ed allocare una nuova sezione di “Casa Famiglia Rosetta” e che dei locali già visitati, alcuni non erano idonei per l’attività da svolgere mentre altri, relativamente all’entità dell’affitto, costavano somme non conciliabili con le risorse finanziarie disponibili della “Casa”. Tra questi ultimi mi indicò quelli di Piazza Caltanissetta, di proprietà della famiglia Prisco-Ferreri. Ascoltai i miei illustri interlocutori con grande attenzione, capii quali erano le esigenze
che mi venivano esposte mi resi conto subito che si trattava di una struttura altamente di qualità sotto l’aspetto socio-terapeutico-educativo, e che essa avrebbe inciso positivamente nel tessuto sociale , specie di diverse famiglia della nostra città e anche del circondario. A un certo punto interruppi il dialogo e dissi: I locali che Lei cerca ve li dà il Comune di Mussomeli, gratis”. Don Vincenzo e il dott. Cumella, fecero un salto di gioia e all’unisono , mi risposero “Sindaco, vuole scherzare?. Replicai dicendo che i locali di Santa Maria , se di loro gradimento, potevano essere dati, previo benestare della Giunta – che certamente non lo negherebbe. “Se ora lo volete potete andare a visitarli. a chiave per aprirli ce l’ha il calzolaio signor Michele Valenza, al quale abbiamo
dato la disponibilità di una stanza dove dare lezioni di musica agli allievi della banda musicale da lui istituita”. Il racconto del prof. Imborneone così continua.”Subito andarono a visitare i locali. Fecero ritorno dopo qualche ora, dicendomi che erano idonei, anche se abbisognavano di qualche modifica, per ospitare un’altra grande creatura di Don Vincenzo Sorce. L’iter amministrativo ha avuto il benestare della Giunta Municipale e, dopo pochi giorni, la sua ufficiale assegnazione con atto del Consiglio Comunale. La conclusione è stata una perla incastonata a Mussomeli da don Vincenzo Sorce, al quale la cittadinanza deve un tributo di riconoscenza.” Il prof. Imbornone conclude la sua testimonianza dicendo che “ Egli è un prete e una
persona culturalmente assai valida, è dinamica, senza fronzoli, una personalità lungimirante: ha sempre progettato e creato – anche al di fuori d’Italia - centri permanenti di “accoglienza” per i più deboli, per i più sfortunati, per i disabili, con l’intento di migliorare le loro qualità fisiche e psichiche, di estrapolare da ognuno di essi le positive potenzialità, di essere un solidale ed efficace supporto per le famiglie degli utilizzatori. Durante la funzione religiosa per il 25° anniversario del Centro di Riabilitazione “Mons. Spinnato”, celebrata nel nostro Santuario della Madonna dei Miracoli da Don Vincenzo, si è sparso il seme della solidarietà umana della nostra città, oggi divenuto rigoglioso albero”. Certamente una circostanziata testimonianza che la dice lunga sulle retti intenzioni delle persone. Casa Famiglia Rosetta: un altro gioiello che va gelosamente salvaguardato, proiettandolo in avanti con programmi ambiziosi. “Umanità e professionalità per trasmettere la tenerezza di Dio”; è questo il messaggio di Padre Vincenzo Sorce.