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Sospese le attività ricreative per i festeggiamenti della Madonna del Carmelo per la scomparsa di Vittorio Catania

Sospese le attività ricreative per i festeggiamenti della Madonna del Carmelo per la scomparsa di Vittorio Catania

Mussomeli – Oggi in segno di lutto per la dipartita di Vittorio Catania  il  Consiglio direttivo della Confraternita del Cche armelo ha deciso  di sospendere le attività ludiche. In comunicato  si apprende Il consiglio con riferimento ai  festeggiamenti previsti per la tradizionale Festa della Madonna omonima, considerato il grave lutto che ha colpito la comunità Mussomelese  con la prematura e improvvisa scomparsa di Vittorio e associandosi al Cordoglio della famiglia comunica che sono state sospese le attività ricreative per lunedì 15 Luglio .Rimane invariato il programma religioso della Festa ( Sante Messe e processione del 16 luglio)”.

 

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Munì e Geraci. “Senza la nostra astensione niente approvazione bilancio 2016. Sprecati 12500 euro con la tappabuche”

Munì e Geraci. “Senza la nostra astensione niente approvazione bilancio 2016. Sprecati 12500 euro con la tappabuche”

MUSSOMELI – Dopo che nell’ultima seduta consiliare, insieme ai colleghi d’opposizione Amico e Cardinale, non hanno votato il rendiconto di bilancio 2016 e per questo oggetti di aspre critiche in un comunicato a firma dei consiglieri filo governativi, Enzo Munì e Gianni Geraci affidano a un comunicato la replica pepata e ricca di argomentazioni e disquisizioni giuridiche. Scrivono i due: “A seguito del comunicato stampa a firma dei consiglieri comunali vicini al Sindaco, non possiamo esimerci dal commentare alcuni aspetti. La nota dei consiglieri arriva dopo una seduta consiliare da tutti i presenti definita pacata, i cui punti all’ordine del giorno (approvazione rendiconto 2016, individuazione intervento da finanziare con fondi PAC 2014-2020, approvazione Piano triennale 2018-2020 per individuazione di misure finalizzate al contenimento delle spese di funzionamento) sono stati discussi e successivamente approvati senza polemiche o dibattiti strumentali. E per tale motivo che non comprendiamo l’origine di questo comunicato, dato alla stampa, riteniamo, per il solo gusto di polemizzare e colpevolizzare l’opposizione sempre e comunque. Ma andiamo con ordine. I consiglieri firmatari (i quali farebbero bene, a nostro avviso, ad intervenire in aula anziché uscire con dei comunicati post-consiglio comunale) accusano i sottoscritti e i consiglieri Amico e Cardinale di essersi astenuti sull’approvazione del rendiconto 2016, tacciandoci di irresponsabilità. Vorremmo sommessamente ricordare a loro e a qualche altro collega d’aula che l’astensione non soltanto è un’opzione del singolo consigliere che vota ma è anzi prevista e disciplinata
dagli articoli 50 e 51 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. In particolare, l’art. 51, al comma 2, recita testualmente: ‘I consiglieri che si astengono dal voto si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza e nel numero dei presenti”. Ecco, il dato che bisognerebbe mettere semmai in evidenza è un altro: questa Amministrazione non ha più da tempo una maggioranza stabile e se i
sottoscritti e i consiglieri Amico e Cardinale, anziché astenersi, avessero lasciato l’aula consiliare, non si sarebbe potuto procedere con l’approvazione del rendiconto 2016 e degli altri punti all’ordine del giorno in quanto non ci sarebbe stato il numero legale. Altro che irresponsabili! Inoltre, la nostra scelta di astenerci è stata, come sempre, ampiamente motivata nella dichiarazione di voto di entrambe le votazioni (a differenza di chi in aula si limita soltanto a pronunciare “si” o “no”): non si può pretendere dai consiglieri di
opposizione di votare favorevolmente un consuntivo 2016 arrivato in aula dopo ben 3 anni e mezzo, dopo che è stato nominato persino un Commissario Straordinario (dott. Riela) che si sarebbe sostituito al Consiglio Comunale se non fosse stato approvato il rendiconto entro il 24 luglio 2019, e con l’Organo di revisione che ancora oggi scrive ‘riguardo al Conto Economico e Stato Patrimoniale, non si è in grado di
attestarne la completezza e l’attendibilità’! Così come non si può chiedere di approvare il Piano di contenimento delle spese, includendo tra le misure utili al contenimento dei costi l’acquisto del riscaldatore di asfalto portatile, meglio conosciuto come “macchina tappa buche”, che anzi rappresenta, per il quasi nullo utilizzo che se n’è fatto, uno spreco di denaro pubblico (costato 12.500 euro + iva e di cui non
abbiamo più traccia)! Infine, una precisazione d’obbligo. I consiglieri firmatari, in questo e in altri comunicati passati, forse perché
a corto di argomenti, accusano i sottoscritti di aver scelto, “quattro anni or sono, alla strada della responsabilità quella dell’astensione”. Bene, anche in questo caso i consiglieri (o chi per loro) ricordano male o fanno finta di ricordare male. I sottoscritti non si sono affatto astenuti, la seduta consiliare del 25.05.2015 (a meno di una settimana dalle elezioni comunali del 31 maggio 2015) semplicemente non ha
avuto luogo perché è andata quasi deserta (5 consiglieri presenti su 20). Tra gli assenti, oltre ai sottoscritti, c’erano anche un consigliere (il consigliere Guadagnino) e un assessore (l’assessore Nigrelli) che oggi fanno parte dell’Amministrazione Catania e che allora, come tutti ricorderanno, erano maggioranza consiliare e in aula facevano il bello e il cattivo tempo”

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Oggi i funerali di  Gaetano e Giuseppa Giovino, fratello e sorella scomparsi a distanza di poche ore

Oggi i funerali di Gaetano e Giuseppa Giovino, fratello e sorella scomparsi a distanza di poche ore

Mussomeli – Il più dolce degli amori e’ l’amore che unisce due fratelli e quando due fratelli vanno d’accordo, nessuna fortezza e’ così solida come la loro vita in comune.
Cosi’ deve essere stato per Gaetano e Giuseppa , di 84 e 88 anni, non  erano sposati, non si erano creati singolarmente una famiglia e quindi avevano continuato ad essere una famiglia fraternamente insieme , volendosi bene.
“Mastro Tanino”, falegname, fine ebanista, tanti lavori ha lasciato nella sua Mussomeli, i banchi della Chiesa di Santa Maria sono opera sua mentre, la sorella, Giuseppa, fervente cattolica, frequentava la Chiesa di Santa Maria dove fin da piccola  era cresciuta formandosi come cristiana.
L’amore fraterno é il più durevole assomiglia a una pietra preziosa che resiste ai più duri  dei metalli e il cui valore è inestimabile.
L’amore di Giuseppina e Gaetano é durato fino alla fine del loro viaggio su questa terra ed insieme, magari tenendosi per mano , si accompagnano nel viaggio per la vita eterna.
Gaetano ha cessato di vivere alle 2.00 del giorno 11 giovedì e la sorella, come se sapesse di non poter lasciare solo il fratello, si è spenta alle 18.00 dello stesso giorno in un abbraccio eterno, un esempio magistrale di amore fraterno.
Il rito funebre sarà propiziato presso la.Chiesa “Santa Maria” alle ore 10.30 di oggi , sabato 13 luglio
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Caldo e Afa: I Consigli Del Medico

Caldo e Afa: I Consigli Del Medico

MUSSOMELI –  Dopo un inverno rigido per il freddo, con la nebbia ad incorniciare i paesaggi inumiditi del Vallone e la Tramontana  ad avvolgere  il tutto come una soave musica di violino, attendevamo l’estate con ansia. Ma ora che l’estate è diventata un’ospite permanente con le sue temperature calde, il caldo eccessivo di questi giorni può creare affaticamenti per il nostro corpo,  costretto a sopportare sforzi eccessivi per  l’intero organismo.

Con l’arrivo del caldo torrido dell’estate aumentano i rischi per i soggetti più deboli,  come anziani e bambini.

Tra le categorie più a rischio nel periodo estivo, le persone affette da patologie croniche come diabete,

ipertensione, broncopatie croniche.

Quasi  quasi,  anzi togliamo il quasi,  si ha voglia di tornare a temperature più fresche e si rimpiange l’inverno: “ almeno si dorme!” Un’alimentazione corretta ed un’adeguata assunzione di liquidi,  sono fondamentali  per il benessere  nel periodo estivo.

E’ questo il messaggio che vuole lanciare il medico ospedaliero Nino Lanzalaco chiamato a dire la sua sull’argomento. “Partendo dalla constatazione che il caldo eccessivo rappresenta un elemento da  attenzionare  dal punto di vista degli effetti collaterali per la salute,  per ampi strati della popolazione – dice – evidentemente occorre un approccio diverso  nel combattere il caldo e più risolutivo dal punto di vista della salute. Dobbiamo, per quanto possibile, seguire una dieta adeguata , con meno grassi e con un giusto apporto di liquidi, specie negli anziani. Un giusto apporto di frutta e verdura nella dieta sono fondamentali per combattere il rischio di disidratazione – spiega – così come bere la giusta quantità di acqua, che sarebbe meglio consumare liscia al posto della gassata , per evitare il gonfiore gastrico.

Via libera ad insalatone, ma anche a thè e gelato. Quest’ultimo in particolare può essere dal punto di vista nutrizionale  un alimento equilibrato, a patto  che venga inserito nell’ambito di una dieta corretta, allora può rappresentare anche un efficace antidoto al caldo”.

Fondamentale anche uscire di casa, se non si è costretti per lavoro, nelle ore più fresche della giornata,  facendo attenzione a non esporsi a grandi fatiche nei momenti più caldi della giornata, soprattutto per chi soffre di  patologie croniche.

Per chi in casa ha climatizzatori è fondamentale regolare la temperatura in maniera adeguata,  per  evitare gli sbalzi termici che possono portare a dolori cervicali ed altre malattie da raffreddamento.

“Per il momento nel nostro nosocomio non ci sono stati casi di patologie o ricoveri legati alle eccessive temperature di questi giorni , eppure – dice il Dott. Nino Lanzalaco –  se non si rispettano questi fondamentali accorgimenti,  le possibilità che ci sia un incremento di richieste di assistenza al pronto soccorso possono aumentare in misura esponenziale”.

La speranza è che l’estate si prenda un po’ di tregua e ci porti temperature più accettabili.

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Figlio di emigrati mussomelesi, Tanino Bellanca oggi è un apprezzato documentarista e produttore televisivo

Figlio di emigrati mussomelesi, Tanino Bellanca oggi è un apprezzato documentarista e produttore televisivo

Mussomeli – In questi giorni ha messo da parte cineprese e ciack per riposarsi con la famiglia accarezzato dalla gradevole tramontana estiva del paese manfredonico. E’ un nome affermato nel piccolo schermo e si è fatto avanti tra obiettivi, lenti e registi e ed emittenti televisive tedesche. Integratissimo  nel giro del piccolo schermo teutonico, il nome però tradisce le origini nostrane, è Tanino Bellanca, figlio di siciliani emigrati in Germania. Nasce in Germania 49 anni fa a Mannheim. Residente a Berlino è un produttore cinematografico  e televisivo che lavora in proprio, molto conosciuto in Germania  dove ha realizzato  produzioni di film, documentari, video animazione  e video  per la tv. Alcune sue opere hanno partecipato a numerosi festival del cinema e  fatto scuola nelle accademie del cinema tedesco, dove vengono proiettate come materiale di studio per gli aspiranti registi e produttori del cinema e della TV tedesca. Molto conosciuto ed  apprezzato nel suo ambiente,  ha saputo ritagliarsi una fetta di successo tanto da essere chiamato come consulente per il Sindaco di Ludwigburg , vicino Stoccarda, con l’incarico di Consulente dei Media. Figlio di Mariano, a Mussomeli conosciuto col soprannome di “ ferruzzeddu” e della signora Nunzia Sorce. Fu il   papà   nel 1958 a raggiungere per primo  la Germania e dopo essersi sposati, nella natia Mussomeli, i coniugi Bellanca , nel lontano 1968, si trasferirono definitivamente in Germania,  dove diedero  alla luce Tanino, sempre legato alle sue origini. Il documentarista ha una compagna tedesca e due figli  Aldo e Lydia . Laureato in Economia e Commercio e in Scienze Politiche  presso la Universitat Mannheim, capisce che la sua vera passione è un’altra e si iscrive all’Accademia Cinematografica (filmakademie Baden –Wuttemberg)   dal 1996 al 2000, ottenendo il diploma. L’Accademia del Cinema dove si è diplomato a Ludwigsburg è conosciuta e famosa nel mondo del Cinema  soprattutto per Animazione ed effetti digitali  ed ha ottenuto 7 Oscar  da  studenti che l’hanno frequentata, il più famoso  è  per il film “Indipendance Day “ di Roland Emmerich.

Bellanca con i parenti

Dopo gli studi, alcuni cortometraggi e poi spot pubblicitari, ma  soprattutto nell’ambito politico  come commissario per i media.

“Attualmente – rivela- sto preparando un documentario italo-tedesco su un ex-deportato italiano  in un lager tedesco vicino Stoccarda, con un amico Cristian Caimmi  di Modena, per venderlo alla Tv italiana e tedesca”

Non ha mai rescisso il suo legame con Mussomeli  dove confessa di venire volentieri e di essere legato ai suoi parenti alle famiglie Bellanca e Sorce. Il suo sguardo molto sornione e verace, più da “siciliano di nuantri “ che da tedesco, si rattistra quando parla di una Mussomeli che, ogni volta che torna, vede spopolarsi ed allora detta alcuni suggerimenti,lui che si occupa di consulenza politica per le crescite economiche.

“Anche in Germania – racconta –  ci sono paesini che soffrono la crisi economica mondiale ma la risposta è stata valorizzare le risorse  disponibili e, adesso, questi paesini sono cresciuti con l’aumento della popolazione fino a 80.000/90.000. Mussomeli ,- aggiunge-, è un paese molto bello con le sue Chiese, le stradine del centro storico, il Castello, molto conosciuto in Germania dove la gente  è abbastanza colta e  sa del castello Manfredonico, ecco, basterebbe inserirlo in un circuito internazionale ma, prima di far questo, occorre migliorare la viabilità:  è impensabile che  dei turisti che atterranno all’aeroporto di Palermo o di Catania si cimentino in questo ‘tour de force’ per raggiungere Mussomeli!

Bisogna produrre turismo, facendo si che chi  viene a Mussomeli possa stare per più giorni , in fondo il mare è vicino  ed anche Enna e Caltanissetta sono ricche di storia, i paesaggi dell’entroterra siciliano hanno un loro fascino particolare e poi perché non creare una sorta di agricoltura sostenibile, magari investendo nei prodotti tipici di questa terra, incentivando l’agriturismo, molto apprezzato dai tedeschi e dagli stranieri che amano la pace, la natura e la cultura in genere ed anche il turismo agreste è cultura.”

Dopo questa bella chiacchierata con Tanino ci lasciamo cordialmente con la speranza di ritrovarci il prossimo anno e bevendoci un bicchiere di birra, sperare che qualcosa cambi davvero in meglio  nella terra del Gattopardo    dove,   da atavica memoria, “tutto cambia per non cambiare niente!”

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A Sutera si celebra la festa della Madonna  del Carmelo

A Sutera si celebra la festa della Madonna del Carmelo

SUTERA –  Nel mese di Luglio, molto sentita dalla popolazione, si celebra la Festa della Madonna del Carmelo Patrona di Sutera.

La Chiesa dedicata alla Madonna si trova nel rione Rabatello di Sutera ed al suo interno è custodita la statua di pregevole valore artistico della Vergine del Carmelo con in braccio Gesù Bambino e di fianco San Simone Stock , frate inglese dell’ordine dei Carmelitani.

Nel giorno della Festa della Madonna  si snoda per le vie del paese  una processione molto sentita dalla popolazione  che , per l’occasione, registra il rientro di molti suteresi residenti all’estero desiderosi di essere presenti alle celebrazioni della loro amata Patrona.

Il Simulacro di Maria SS. Del Carmelo , attraverso una coinvolgente e suggestiva processione, viene portato lungo il tragitto che dalla Chiesa del  Carmine arriva  a quella di Sant’Agata per poi fare ritorno al Carmine dove avviene l’Atto di affidamento dei suteresi alla Patrona.

La Festa dura dal 1 al 16 Luglio. Nei giorni che precedono  la festa vera e propria  del 16 Luglio  si svolgeranno le carmeliadi , serate di giochi , attività ludiche , momenti particolari  curati  dall’instancabile opera dell’associazione A’mbresa  e dalla Comunità Ecclesiale di Sutera a cui partecipano giovani e meno giovani , creando quello spirito di aggregazione  e di divertimento  che porta la comunità di Sutera a vivere giorni di puro svago e di passione religiosa.

La regia della Festa e di tutte le attività collaterali  passa per la sapiente  guida di Padre Francesco Maria Miserendino a cui si deve l’elevazione a festa patronale  della Madonna del Carmelo , grazie a ricerche su documenti storici , insieme a San Paolino e Sant’Onofrio compatroni di Sutera.

A conclusione  delle celebrazioni non mancheranno gli attesi giochi pirotecnici che incorniceranno  il cielo di Sutera e delizieranno  i tanti spettatori e fedeli estasiati.

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Fino a Domenica il  Quartiere di Santa Maria si Anima per la Festa del Sacro Cuore di Gesù

Fino a Domenica il  Quartiere di Santa Maria si Anima per la Festa del Sacro Cuore di Gesù

Mussomeli –   Il quartiere di Santa Maria si anima,  vestendosi degli addobbi migliori, per una  celebrazione  che affonda il suo significato religioso nell’onorare il Cuore di Gesù Cristo , uno degli organi simboleggianti la sua umanità, che per l’intima unione con la Divinità, ha diritto all’adorazione e l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui e’ simbolo proprio il suo Cuore.

Anche quest’anno, tra i promotori Mario Bertolone, supportato  dal Comitato del cuore di Gesù  con il presidente Canalella Francesco, il nostro giovane  non nuovo a queste iniziative  e’ il quinto anno che durante la settimana della devozione del Sacro Cuore  di Gesù si spende per la buona riuscita della festa.

Negli anni precedenti si e’ assistito a serate di ballo, karaoke degustazioni gastronomiche e lo scorso anno si e’ riportato in auge la tradizione del calcetto che tanto successo ebbe tra i giovani  negli anni 80 e 90  e che proprio nel cortile di Santa Maria organizzavano memorabili campionati amatoriali.

Il programma della festa del 2019 , iniziato ieri e che durerà fino a Domenica 7 Luglio, inizia con la festa per i più piccoli, con animazione, musica e balli presso il cortile interno venerdì dalle 16:30 alle 20:00 …Sabato , invece, sarà ricordata sotto i portici di Santa Maria la figura  dello scomparso Nino Canalella ( amante di tradizioni locali). Sarà in breve proiettato  il documentario “Mussomeli e le sue perle” di cui fu autore e verrà ricordato con l’intervento di chi ha avuto il piacere  di conoscerlo e condividerne l’amicizia.

Durante la serata sagra del” pane cunzato” offerta dal Comitato della festa.

Infine, a conclusione, Domenica 7 Luglio  alle ore 18:00 Messa Solenne presso la Chiesa di Santa Maria celebrata  dal “Novello sacerdote” Don Enzo Spoto che porterà  il SS per le vie del quartiere  e le strade di Santa Maria , entusiata dell’invito ricevuto da parte del Comitato.

Dopo la processione con inizio alle 19:00 ci sarà il sorteggio e serata ricreativa con anguriata sempre nel cortile interno.

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Notte  F.I.D.A.P.A.: i colori delle candele   al centro della cerimonia  2019

Notte  F.I.D.A.P.A.: i colori delle candele   al centro della cerimonia  2019

MUSSOMELI –  Domenica 30 Giugno presso la sala del Ristorante “Al Castello” , la sezione Fidapa Bpw Italy  di Mussomeli,  in un incontro in cui sono intervenuti come invitati autorità militari e civili, ha celebrato la ricorrenza più importante dell’anno sociale:  la “ Notte Internazionale delle  Candele” .

La cerimonia evoca l’unione simbolica di tutte le socie che oggi vivono in novanta Paesi dei cinque continenti ed è anche il momento destinato all’ingresso ufficiale delle nuove socie.

La cerimonia porta con sé un significato fortemente simbolico ed ha lo scopo di rendere omaggio ad una delle più importanti organizzazioni del mondo , LA FEDERATION OF BUSINESS AND PROFESSIONAL WOMEN, fondata 89 anni fa negli Stati Uniti D’America, in un momento tragico della storia dell’Europa e del mondo ( inverno 1942)dall’Avv. Lena Madesin Phillips, la quale pochi anni dopo ha concepito l’idea della cerimonia delle candele. Con questo gesto Lena Madesin Phillips ricordava ai suoi compatrioti americani le sofferenze dell’Europa e manteneva vivo , nel mondo, la  fiamma della speranza.

Così è nata la tradizione  che vuole  ogni  anno le socie della BPW INTERNATIONAL  riunite , anche in date differenti, per far vivere la speranza in tutte le donne che , nel mondo, sono vittime di  ingiustizie e sono private della libertà a causa di conflitti.

La SEZIONE F.I.D.A.P.A. di Mussomeli e’ costituita da 17 Socie , le cui attività lavorative rappresentano in gran parte le professionalità espresse dal mondo imprenditoriale, professionale, formativo ed artistico.

Lo scopo è quello di dare impulso e visibilità alle competenze e alle potenzialità delle donne , autonomamente o in collaborazione ad Enti , Associazioni ed altri soggetti.

Quindi promuovere convegni, eventi a sfondo culturale e sociale che favoriscano il miglioramento della vita,

anche lavorativa, delle donne ed eliminare ogni barriera e discriminazione.

Alla annuale cerimonia delle Candele , aperta dalla Presidente della Sezione di MussomelI, Ilaria Sparacello , sono intervenuti:

-la Vicepresidente Nazionale, Cettina Oliveri e consorte;

-la Past President distrettuale, Rosa Maria La Scola;

-l’Assessore all’Urbanistica, Protezione Civile, Manutenzione e Lavori Pubblici, Toti Nigrelli  e fidanzata;

-il Luogotenente cariche speciali Roberto  Gargiulo, Vice comandante della Tenenza Guardia di Finanza di Mussomeli e consorte;

-Carmelo Mattina, Presidente Rotaract Club Mussomeli Valle del Platani.

Tra i momenti più suggestivi della cerimonia, la presentazione delle nuove socie, Antonella Mistretta, laureata in Economia Aziendale che lavora presso uno studio di consulenza fiscale e Mariella Messina , laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Palermo, docente di inglese presso l’Istituto  Tecnico Comm/le e per Geometri “Hodierna” di Mussomeli : energie nuove che con la loro partecipazione e le loro idee daranno un prezioso contributo all’Associazione.

Quindi, Tiziana Calà, socia della FIDAPA di Mussomeli  e cerimoniera della serata ha introdotto la cerimonia dell’Accensione delle Candele:  il valore simbolico del gesto è stato affidato ai convenuti che hanno via via acceso candele bianche, blu e verdi , evocando nei colori , Paesi ed intenti.

Le candele simboleggiano le ambizioni e gli sforzi delle donne impegnate nell’Associazione in ogni paese del Mondo.

Ogni candela  ha un valore simbolico : ogni candela bianca rappresenta una Federazione ed ogni  candela blu rappresenta un Paese in cui vive almeno un Club associato.

La candela bianca più alta rappresenta La Federazione internazionale  ed e’ stata accesa dalla Vicepresidente nazionale Cettina Oliveri  di seguito sono state accese tutte le  altre candele nel ricordo delle  socie di tutti i continenti  e per ciascuna delle Federazioni fondatrici della BPW International:

ad alternarsi nel compimento del simbolico gesto   tutte le donne FIDAPA: Rosa Maria La Scola (Past President distrettuale), poi Ilaria Sparacello, Presidente della Sezione, Lia Caruso, Vice Presidente , Angela Renda, Tesoriera, Emilia Di Piazza , Segretaria,  e tutte le altre fino ad ai vari ospiti rappresentati dalle autorità militari e civili ed infine, “ dulcis in fundo” come da tradizione, la socia più giovane , Claudia Falletta ha acceso l’ultima candela , la candela verde che rappresenta il futuro   in cui queste  donne in carriera si impegnano  con l’obiettivo di andare avanti con fede, coraggio ed entusiasmo per un mondo di giustizia sociale e di pace per tutti.

La conclusione della serata è stata affidata alla Vicepresidente Nazionale Cettina  Olivieri e alla Past President distrettuale Rosa Maria La Scola  le quali , nel congedarsi dagli ospiti, hanno esortato le socie al costante impegno  e di continuare per questa strada  favorendo lo spirito associativo il cui traguardo è quello di valorizzare la donna e le sue potenzialità.

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Gioia a Mussomeli per il novello sacerdote Don Enzo Spoto

Gioia a Mussomeli per il novello sacerdote Don Enzo Spoto

MUSSOMELI – Il paese che gli ha dato i natali e dove ancora vive la famiglia lo accoglie in festa.

Don Enzo Spoto, nato a Mussomeli  abita  in via Pola  dove vive con la famiglia, composta dal padre Franco,

falegname, meglio conosciuto come “mastro Geppetto”, dalla madre  Gabriella Nobile e dai fratelli Gaspare, Luca e Simone.

Ha  sempre  partecipato attivamente  alla vita religiosa , frequentando la comunità di Sant’Enrico  dove ha preso tutti i sacramenti da buon cristiano ed ha servito la messa da chierichetto .

Diplomato in Agraria , durante gli anni del diploma , il pomeriggio aiutava  il padre in falegnameria  e fino all’età di 21 anni quando entra in Seminario.

Il 20 Giugno  del 2018 e’ stato ordinato Diacono dal Vescovo di Caltanissetta nella Chiesa di Sant’Enrico , nella sua comunità parrocchiale , nella quale  Enzo ha  maturato il progetto  ed il 29 Giugno e’ stato ordinato sacerdote.

In questi anni di Seminario ha fatto esperienza all’ UNITALSI, associazione cattolica dedita al servizio degli ammalati ed al loro trasporto in pellegrinaggio presso santuari i italiani ed internazionali, alla  Caritas  e nelle comunità parrocchiali di  Marianopoli, Sommatino e Campofranco.

Dal primo di Settembre  diventa viceparroco  a Vallelunga Ptameno .

Nella sua Mussomeli  c’erano tanti altri sacerdoti a rendergli omaggio ma soprattutto tanti erano i fedeli.

La sua prima Messa al Santuario della Madonna dei Miracoli ,patrona di Mussomeli ha fatto da cornice ad una comunità in festa per un suo figlio che si e’ donato a Dio e si e’ stretta attorno alla sua famiglia commossa e felice .

LE FOTO DI TANINO ROMITO

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Il presidente D’Amico: “Senza stadio e calciatori locali  o spariva il nome o il club”

Il presidente D’Amico: “Senza stadio e calciatori locali o spariva il nome o il club”

MUSSOMELI. Parla Salvatore D’ Amico : “ e’ con grande dispiacere e con profonda costernazione che  prendo atto  che sarò l’ultimo Presidente dell’ASD  MUSSOMELI.

L’ASD MUSSOMELI  e’ clinicamente morta lo scorso anno  quando ,nel vano tentativo di   rimpinguare le casse della società ’ e quindi la forza  economica del club, si e’ lanciato l’invito alla cittadinanza per la raccolta   a 300 abbonati , necessari per far fronte alle spese di una categoria  bella ma che richiede un notevole esborso economico.

Si e’ chiesto aiuto a più parti, perché il campionato di Eccellenza per un paese come il nostro e’ senz’altro

un motivo di vanto ma anche pesante da sostenere e , con orgoglio ,rivendico il fatto che, anche se con enormi sacrifici , e’  da anni  che ci si iscrive regolarmente al Campionato.

Il MUSSOMELI calcio dal 2014/ 2015 e’ in Eccellenza  , primo  anno disputa una grande stagione.

-campionato 2015/2016    raggiunge la salvezza ai play-out .

-campionato 2016/2017 retrocessione e ripescaggio .

-campionato 2017/2018 salvezza ai play-out.

– campionato 2018/ 2019 salvezza diretta.

 

 

All’orizzonte c’era la non remota ipotesi che il Club   potesse fallire e, proprio per scongiurare questa ipotesi, si e’ accettato l’aiuto  del  Sindaco di Campofranco Rino Pitanza.

Insieme ad altri appassionati ed amanti del calcio , il sindaco  di  Campofranco  con la sua amministrazione  ha offerto sostegno e permesso alla nostra Società di calcio di giocare al “VIRCIGLIO”, un campo degno di una squadra che milita in Eccellenza .

La mancanza dei giovani e della struttura adeguata alla squadra allestita e alla categoria in cui milita ci hanno portato a vicolo cieco.

A questo punto era necessario un ulteriore diversificazione del progetto : per dare continuità al calcio locale,  nella società  del Mussomeli entreranno ulteriori soci, patiti del  pallone di Campofranco   e si spera, nel breve tempo , che seguano gli amici di Acquaviva Platani,  Milena E Sutera , per  un progetto di squadra che sia l’espressione del tifo calcistico di tutto il Vallone.”

Rimanere isolati come Mussomeli  calcio era una situazione insostenibile che avrebbe portato alla morte del calcio  nel nostro paese, non potendo contare su una struttura idonea e , ancora più grave, nessun contributo da parte dell’amministrazione locale negli ultimi sette anni.

Giocando a          Campofranco  e pagando un contributo di quasi 1.500.00  annui , abbiamo ottenuto un risparmio per le nostre casse di quasi 4000.00 , evitando le multe arbitrali  per un campo non idoneo, come quello di MUSSOMELI,  per il campionato di eccellenza, ai limiti della praticabilità ed a rischio infortuni per i nostri tesserati”.

Enzo Munì, predecessore di D’Amico, aveva raccontato: “I nostri appelli all’amministrazione Comunale di Mussomeli ed all’Assessore allo Sport   affinche’ attenzionassero la struttura del campo ‘Nino Caltagirone’  e del calcio più rappresentativo  per la nostra cittadina sono caduti nel vuoto”  mentre l’attuale numero dice  che “è stato fatto il possibile ed avere imboccato l’unica strada

percorribile  per salvare il calcio a Mussomeli.

Noi tutti ,  dai dirigenti all’ultimo dei collaboratori, abbiamo fatto quello che ritenevamo giusto per non far morire il calcio e non vanificare gli sforzi fatti negli anni passati , quando con sacrificio abbiamo fatto vivere stagioni memorabili al tifo locale”.

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