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Per il weekend: motori, gusto e cultura a Mussomeli

Per il weekend: motori, gusto e cultura a Mussomeli

Mussomeli –  Sarà un fine settimana ricco di eventi per Mussomeli.

Per gli amanti dei motori il 1° Rally Città di Mussomeli, trofeo “Peppino Farina” – Memorial “Lillo Zucchetto” che partirà già dalla mattina di sabato 25 marzo con le verifiche tecniche delle vetture e proseguirà domenica alle 09:00 con la partenza delle prove speciali. I percorsi a cronometro, che si ripeteranno 3 volte, sono denominate “p.s. Peppino Farina” quella che va da Mussomeli ad Acquaviva in sequenza di 1°, 3° e 5° di circa 5,82 Km, e la “p.s. Lillo Zucchetto” in sequenza di 2°, 4° e 6° che va dalla SS 189 (Villaggio Faina) a Sutera di circa 5,20 km. L’arrivo è programmato per le ore 16:00 a Mussomeli con successiva pubblicazione della classifica e premiazione.

Per gli amanti del gusto è in programma la “festa del cioccolato” già avviata stamattina e che si concluderà domenica sera. I 15 stand allestiti in Piazza Umberto con la partecipazione di maestri cioccolatieri provenienti da varie parti d’Italia saranno aperti dalle 10: alle 24:00.

Per gli amanti della cultura ci sarà l’evento organizzato dall’arciconfraternita SS. Sacramento della Madrice “In Passione Domini” che inizia già la mattina alle ore 9:15 a Palazzo Sgadari, dove si svolgerà la sessione conclusiva dell’incontro annuale del comitato Italiano dell’ICTM (International Council for Traditional Music) e proseguirà nel pomeriggio dalle 16:00 con il “rito penitenziale delle cadute” che si svolgerà all’Oratorio della Madrice e successivamente con il concerto dei canti polivocali della settimana santa all’interno la Chiesa Madre.

Nei giorni di sabato 25 e domenica 26 verranno appositamente aperti ai visitatori sia il museo archeologico che il Castello di Mussomeli dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

 

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Il postino cammaratese Cairone nelle vesti di  comico a La 7 (di Sergio Scialabba)

Il postino cammaratese Cairone nelle vesti di comico a La 7 (di Sergio Scialabba)

Cammarata – Chissà se a Stefano Cairone, un giorno, riuscirà a far ridere gli italiani: una cosa che sembra diventata difficile. Il postino cammaratese ha superato il turno nel programma televisivo de la 7 “Eccezionale veramente” e avviato i primi contatti con una importante agenzia di spettacolo. La comicità di Stefano è molto spontanea. Dopo le prime esperienze come animatore nei villaggi turistici e la presentazione della festa di Gesù Nazareno a san Giovanni Gemini, ha lanciato dei video di parodie e sketch con due amici: il trio “I sorci verdi”  ha raggiunto un numero di impressionante di visualizzazioni e di “mi piace” “sul web e questo lo ha spinto a tentare il grande salto decidendo, pochi mesi fa, di concorrere, insieme con quasi mille aspiranti comici, alle selezioni per la trasmissione  condotta da Francesco Facchinetti e Roberto Lipari. Ma non pensava di riuscire ad andare tanto avanti e, adesso, potrebbero addirittura aprirsi le porte della carriera artistica. Nato nel ‘ 79, sposato con Jessica e padre di un bambino, spera che la sua audacia possa essere premiata: “se i sogni non li togli dal cassetto non diventano realtà”

Segrio Scialabba

IL VIDEO

 

 

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Caltanissetta, gli alunni della “Caponnetto” alla rassegna teatrale in lingua francese

Caltanissetta, gli alunni della “Caponnetto” alla rassegna teatrale in lingua francese

Caltanissetta – Anche gli alunni dell’istituto comprensivo “A. Caponnetto” di Caltanissetta hanno preso parte allo spettacolo in lingua francese Arsenio Lupin organizzato dal Palketto Stage.

Lo spettacolo, che si è tenuto presso la multisala Rosso Di San Secondo, si colloca tra le iniziative promosse al fine di motivare gli studenti allo studio della lingua francese, incentivando l’apprendimento anche fuori delle classi, attraverso il teatro. È un modo alternativo per fare acquisire le abilità di ascolto e comprensione ed allargare il proprio bagaglio lessicale.

Il giovane pubblico – dopo una propedeutica illustrazione didattica dei contenuti avvenuta in classe – ha seguito con interesse lo spettacolo in teatro, coniugando l’aspetto ludico con l’apprendimento della lingua francese.

A coordinare le attività, approvate dal dirigente scolastico, Maurizio Lo Monaco, sono state le professoresse di lingua francese del plesso verga dell’istituto comprensivo “Caponnetto”, Liliana Vella, Angela Montana e Giusi Russo, che già da diversi anni propongono con successo tale attività.

Lo spettacolo è un libero adattamento dell’opera in lingua originale “arsène Lupin, gentleman cambrioleur” di Maurice Leblanc

La passione per il lusso, per le belle donne e anche per la giustizia sono le caratteristiche del protagonista, che incarna, dopo Robin Hood, l’archetipo del ladro gentiluomo – a metà strada tra bandito e illusionista – con charme e destrezza ruba ai ricchi per dare meno abbienti.

Con questo modus operandi Lupin si muove nella capitale francese all’inizio della storia, mentre il commissario Ganimard, suo eterno rivale, tenta invano di dargli la caccia. all’improvviso però, un telegramma proveniente dalla città di Lille, annunciante l’improvvisa e sospetta morte di un suo amico fraterno, il conte Bonhomme lo spinge ad abbandonare momentaneamente i panni di Cambrioleur per vestire quelli di investigatore.

In nome dei valori della giustizia e dell’amicizia Lupin riesce con arguzia, ingegno e abilità di agile trasformista a far luce sulla morte dell’amico e a smascherare l’inganno ordito dai colpevoli, proteggendo la figlia del conte cora.

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Il mussomelese Antonio Noto è il più giovane commissario cittadino di Forza Italia

Il mussomelese Antonio Noto è il più giovane commissario cittadino di Forza Italia

“La città di Mussomeli può vantare il più giovane commissario cittadino di Forza Italia”. Così il coordinatore provinciale Michele Mancuso comunica il nome del giovane Antonio Noto che si occuperà di rilanciare l’azione degli azzurri nella città del castello.

Qualche giorno fa, assieme al responsabile agli enti locali avv.to Pietro Milano e dopo un lungo confronto, si è sciolta la riserva indicando così un giovane come Antonio che certamente rappresenta una grande occasione di confronto con le nuove generazioni oltre che motivo di coinvolgimento delle persone che storicamente sono state vicine al partito di Berlusconi.

Nei prossimi giorni si svolgerà un incontro con la cittadinanza per le opportune presentazioni ufficiali a cui parteciperanno i vertici del partito. Intanto, Noto da parte sua si dice entusiasta per questo nuovo e importante incarico a cui adempirà con impegno e determinazione. “Ho accettato – dice Antonio Noto – perché convinto assieme a tante persone di poter dare nuovo impulso alle istanze della cittadinanza e contribuire a portarle nei giusti tavoli provinciali e regionali. Forza Italia oggi rappresenta una grande occasione per i moderati e per coloro che senza estremismi difendono il nostro territorio.”

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Sollecito per la cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo chiesta dal Consigliere Comunale Cardinale

Sollecito per la cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo chiesta dal Consigliere Comunale Cardinale

Mussomeli – Con una missiva datata 11/01/2017 il consigliere comunale Salvatore Cardinale, appartenente alla corrente politica di “Pensare Solidale”, invitava il Sindaco del Comune di Mussomeli all’approvazione di un atto deliberativo per l’avvio delle procedure burocratiche amministrative per il conferimento della cittadinanza onoraria di Mussomeli al Magistrato Dott. Nino Di Matteo.

Il consigliere giorno 22/03/2017  torna a scrivere un sollecito al Sindaco per dar seguito alla richiesta presentata tre mesi fa, ad un paio di giorni dalla giornata celebrativa della Memoria e ricordo delle vittime innocenti per mano delle mafie che si è svolta in più di venti piazze italiane. In particolare le cronache hanno dato lustro alla manifestazione svolta a Locri, in provincia di Reggio Calabria, in cui più di 25mila persone hanno sfilato in un corteo organizzato dall’associazione “Libera” presieduta da Don Luigi Ciotti la cui abitazione, proprio giorni prima, è stata imbrattata da scritte con le bombolette spray che dice: «Don Ciotti sbirro. Più lavoro meno sbirri». Presente in quella giornata anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Più di tre mesi fa – scrive Cardinale nel sollecito – le avevo inviato una richiesta per concedere, così come già fatto da altre amministrazioni comunali in tutta Italia, la cittadinanza onoraria al dottor Antonino Di Matteo, pubblico ministero presso il tribunale di Palermo, titolare di importanti processi di mafia e che per questo lo hanno visto oggetto di ripetute minacce di morte. Spiace constatare che nonostante sia trascorso un periodo di tempo, a mio avviso congruo, per poter concretizzare la richiesta formulata dallo scrivente, ad oggi non è stato posto in essere nessun provvedimento deliberativo in merito. In considerazione di quanto in premessa e atteso che lo Statuto del nostro Comune all’articolo 2, comma 6 così recita ”Il comune indirizza ed esalta i valori civili, morali e spirituali sopra ogni forma di mentalità mafiosa, di violenza fisica e morale, di corruzione politico amministrativa “ torno a sollecitarLa  affinché venga dato seguito alla mia richiesta presentata in data 11/01/2017.”

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La fisarmonica dell’oriundo mussomelese  Roberto Gervasi sbarca in Francia (di Sergio Scialabba)

La fisarmonica dell’oriundo mussomelese Roberto Gervasi sbarca in Francia (di Sergio Scialabba)

Palermo – Il  fisarmonicista jazz Roberto Gervasi, reduce da un’intensa esperienza oltreoceano, sta per iniziare, con la sua formazione musicale composta da Yannis Constans alla chitarra  e Camille Wolfrom al contrabasso creatasi a seguito di una proficua collaborazione, una tournée che lo vedrà impegnato – dal 29 marzo al 16 aprile – in dodici città della Francia meridionale. Roberto, che ha già raggiunto la notorietà e non è nuovo a esperienze internazionali impegnative, insieme con i fratelli minori Vincenzo e Fabio anch’essi musicisti, è stato avviato alla musica dalla propria famiglia che ha radici mussomelesi. Il cognome materno è, infatti, Catanese che a Mussomeli si legge musica. Il suo swing si ispira al “jazz manouche”, uno stile che ha avuto il suo massimo interprete nel chitarrista Django Reinhardt che per gli amanti del genere è una specie di mito. Nata da musicisti appartenenti alle popolazioni nomadi sinti che in Francia si chiamano, appunto, manouche, dilata le potenzialità espressive degli strumenti a corda – chitarra, basso e violino – e mescola l’esperienza musicale tzigana alla tradizionale scuola jazz americana.

“La prima fisarmonica che ho visto – racconta Roberto – era quella rossa del nonno, marca Paolo Soprani, che conservo gelosamente come un cimelio”. Il giovane fisarmonicista partito da Mussomeli per sperimentare nuove strade nel campo dell’eclettismo musicale concluderà il suo tour  a Auch, nell’area della Francia sudoccidentale che, secoli fa, si chiamava Guascogna, dove si svolge il festival “Welcome in Tziganie”. Questo evento di particolare rilievo del genere, vedrà l’esibizione di un altro talento siciliano: il clarinettista trapanese Nicola Giammarinaro.  Gervasi, attraverso il suo soggiorno oltreoceano, ha potuto mettere a confronto la vivace realtà musicale americana con quella europea. “Ho potuto vedere – ci racconta –  quello che tutti sanno e cioè che il jazz è nato dalla creatività artistica di afroamericani, ebrei e siciliani” e questo lo ha convinto più di prima di come “il jazz sia la massima espressione della libertà all’interno di regole, improvvisazione, cioè musica che nasce nel momento in cui si vive e che richiede a un gruppo un grande affiatamento”.

Sergio Scialabba

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Asd Mussomeli, già proiettati sulla delicata gara di domenica contro l’Alcamo

Asd Mussomeli, già proiettati sulla delicata gara di domenica contro l’Alcamo

MUSSOMELI – I guizzi di Rizoli ed il gran cuore del Mussomeli basteranno per uscire imbattuti domenica prossima dallo stadio “Lelio Catella” di Alcamo dove la squadra di Salvatore Sorce affronterà l’Alba Alcamo? E’ l’interrogativo che in queste ore sta attraversando in lungo e in largo gli ambienti sportivi mussomelesi. La vittoria di domenica scorsa è stata una gran prodezza perché ottenuta contro un Licata che, al fin la delle note criticità di classifica, ha comunque dimostrato di essere un complesso solido e mai domo. Tuttavia, si tratta solo del primo di altri passi che la squadra mussomelese dovrà compiere se vorrà salvarsi. Quando restano da giocare quattro partite da qui alla fine del campionato, il Mussomeli dovrà affrontare Mazara e Troina (all’ultima giornata) in casa e Alcamo e Atletico Campofranco fuori casa. Quattro sfide delicate, da prendere con le molle, anche perché il Mussomeli ha fin qui messo in mostra una povertà in fase offensiva che ha fin qui prodotto appena 27 gol. Un Mussomeli al quale serve vincere, a cominciare da domenica prossima, anche se il compito con l’Alba Alcamo non è facile. Per altro, il Mussomeli fuori casa ha vinto una sola volta, per cui, anche in termini di ruolino di marcia esterno, non sembra avere i numeri dalla sua parte. Tuttavia, proprio la vittoria in extremis contro il Licata ha risollevato il termometro dell’entusiasmo in un Mussomeli che punta a chiudere bene questo torneo. Anche se dovrà fare i conti con un ex di valore assoluto come Lucio Sapia attuale allenatore dell’Atletico Campofranco. Proprio il derby del Vallone appare probabilmente decisivo per consentire al Mussomeli di salvarsi tranquillamente. C’è tuttavia da superare prima altri ostacoli per cui è il caso di mantenere quella attenzione e quella determinazione che hanno permesso domenica scorsa al Mussomeli di battere il Licata.

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Prima Catgegoria: Vallelunga galvanizzato dalla vetta ora pensa all’assalto al Gangi

Prima Catgegoria: Vallelunga galvanizzato dalla vetta ora pensa all’assalto al Gangi

VALLELUNGA– C’è grande entusiasmo a Vallelunga dopo l’avvenuto aggancio al primo posto in classifica del Gangi nel girone H del campionato di Prima categoria. La società, al pari dei tifosi, è entusiasta per una impresa che ha permesso alla squadra di Serio di annullare in due gare il gap di 5 punti che la separava dalla capolista. Un entusiasmo che appare in controtendenza rispetto invece allo stato di shock che ha vissuto il Gangi che, da tranquilla primatista del girone, ha dovuto dividere il proprio primato proprio con il Vallelunga. I bianco verdi hanno confermato di avere nel reparto offensivo un valore aggiunto importantissimo. E non solo perché Ribaudo e Privitera sono elementi di categoria superiore, ma anche perché elementi come Morosanu riescono a dare in attacco quel qualcosa in più che sta facendo le fortune di questo Vallelunga in campionato. Un torneo nel quale il Vallelunga ha segnato meno rispetto al Gangi (49 gol contro i 64 dei madoniti), ma nel quale ha subito meno gol di tutti (14 contro i 18 del Gangi). Inoltre, il Vallelunga ha fin qui perso meno di tutti, una sola volta, rispetto al Gangi che, invece, ha già accumulato tre sconfitte. A quattro giornate dalla fine, chiaramente, ogni pronostico può apparire velleitario. Le due contendenti hanno qualità e spessore per tenere il passo in alta quota. Da qui alla fine del campionato, la gara che potrebbe veramente diventare decisiva è quella che si disputerà il prossimo 9 aprile a Gangi tra lo stesso Gangi e il Vallelunga. Un match che si disputerà in un’autentica bolgia con i padroni di casa che, verosimilmente, cercheranno di chiudere il discorso promozione. C’è da dire, tuttavia, che il compito del Gangi non sarà facile, anche perché bisognerà vedere in che misura riuscirà ad assorbire il contraccolpo psicologico di essersi fatta raggiungere in testa alla classifica. Il Vallelunga dovrà affrontare il Prizzi fuori casa, il San Ciro e San Giorgio in casa, il Gangi fuori casa e infine lo Sparta Palermo in casa. Il Gangi, invece, oltre a dover affrontare in casa propria il Vallelunga, dovrà disputare due trasferte ostiche come quelle contro Spartacus e Castronovo. In ogni caso, un Vallelunga che sta incarnando in maniera vincente la voglia di un’intera città di rinverdire fasti calcistici destinati, comunque, a lasciare il segno nella storia calcistica vallelunghese.

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La Don Bosco Mussomeli si e’ complicata la corsa verso la salvezza. Si decidera’ tutto nel derby con la Nissa

La Don Bosco Mussomeli si e’ complicata la corsa verso la salvezza. Si decidera’ tutto nel derby con la Nissa

MUSSOMELI – Nel campionato regionale Allievi, l’incredibile sconfitta rimediata dalla Don Bosco Mussomeli 2-1 fuori casa a Mascalucia contro la penultima in classifica, la Team Sport Millenium, ha complicato non poco i piani dei ragazzi di Daniele Misuraca. Anche perché nessuno, alla vigilia del confronto contro i catanesi, avrebbe potuto immaginare che, quella Don Bosco che era riuscita a bloccare in trasferta fior di squadroni come La Meridiana e Invictus, avrebbe perso contro la penultima in classifica. I salesiani mussomelesi avevano pareggiato l’iniziale svantaggio con la rete di Mancuso, ma alla fine i padroni di casa sono riusciti a trovare il guizzo vincente che è valso loro la conquista di tre punti per altro ormai quasi ininfluenti ai fini della classifica. In realtà, alla fine, chi s’è avvantaggiato di questo stato di cose, è stata proprio la Nissa che ha potuto mantenere il quartultimo posto in classifica che, al momento, gli assicurerebbe la matematica salvezza diretta. Il campionato, tuttavia, deve ancora superare altri due importanti passaggi. Domenica prossima la Don Bosco Mussomeli avrà contro l’Enna in casa la possibilità di conquistare tre punti che potrebbero rivelarsi pesantissimi nella corsa verso la salvezza diretta. Anche perché, sempre domenica, la Nissa dovrà affrontare fuori casa La Meridiana di Catania. Tuttavia, proprio l’ultima giornata della stagione regolare propone negli allievi regionali un derby, Nissa – Don Bosco Mussomeli, che potrebbe diventare decisivo per stabilire chi, delle due nissene, dovrà disputare i play out contro lo stesso Team Sport Millenium. In ogni caso, la Don Bosco, play out o non play out, ha comunque disputato un buon campionato regionale allievi considerata la forza delle avversarie.

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Guardia di finanza, un anno di successi nella lotta all’illegalità

Guardia di finanza, un anno di successi nella lotta all’illegalità

Caltanissetta – É un bilancio più che soddisfacente quello che emerge dall’attività svolta in provincia dalla guardia di finanza nell’anno che s’è da poco chiuso. Le fiamme gialle sono state impegnate su più fronti a cominciare, ma non soltanto, dall’evasione fiscale. Perché si sono pure concentrate su spesa pubblica e reati finanziari in genere.

Per quanto riguarda le frodi sono state individuate 30 imprese sconosciute al fisco , con 36 denunce e beni sequestrati per più di 7 milioni di euro.

Anche il lavoro nero rimane diffuso e 18 datori di lavoro sono stati sanzionati per 59 dipendenti irregolari.

Sulla pubblica amministrazione spicca l’operazione “Perla nera” con 6 arresti e una pioggia di denunce, oltre al sequestro di beni per oltre un milione e mezzo.

Grazie a un’altra operazione, “Gli indipendenti” sono stati segnalati alla Corte dei Conti 4 dirigenti dell’Ersu di Catania che avrebbero causato danni erariale per oltre 350 mila euro per indebite borse di studio e sono stati denunciare 49 studenti per truffa aggravata e falso.

Alla criminalità organizzata sono stati sequestrati beni per 11 milioni di euro. E nel contrasto al riciclaggio sono state rilevate 87 violazioni a carico di 110 interessati.

Quanto alla sicurezza dei prodotti in 68 sono stati denunciati per contraffazione di prodotti di ogni genere e, più specificamente, sono strati sequestrati 3.475 prodotti contraffatti, 7.965 per pirateria informatica e 1.575 prodotti non rispondenti a requisiti di sicurezza.

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