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Mussomeli. Domani “Discorsi in Controcato”, dibattitto su accoglienza e immigrazione

Mussomeli. Domani “Discorsi in Controcato”, dibattitto su accoglienza e immigrazione

MUSSOMELI – “Informarsi, confrontarsi, discutere è l’unico antidoto contro la retorica di chi ha innescato una guerra contro i migranti e ha criminalizzato la solidarietà. Parlarne quindi è doveroso. Questo è l’obiettivo che si propone l’ANPI  – spiegano gli organizzatori –  per il dibattito dal titolo: “Discorsi in Controcanto. La nostra versione su accoglienza e migrazione”.
L’incontro  – patrocinato dal comune di Mussomeli e organizzato in collaborazione con la CGIL, l’associazione “I Girasoli” e l’associazione “Symposium” di Salvatore Giardina – si terrà lunedì 20 agosto presso il Chiostro Monti a partire dalle ore 18:30. Interverranno Nunzio Vitellaro, coordinatore del progetto SPRAR di Sutera; Peppe Randazzo, sindacalista FLAI CGIL; Laura Carapezza, che ha studiato la legislazione relativa ai minori non accompagnati; Issau Agostinho, autore del libro “Keita. Il coraggio di partire”; Giuseppe Difrancesco, esperto di politica internazionale. Modera Giuseppe Alessi. Sarà inoltre proiettato il cortometraggio “Kora” di Carmelo Vitellaro realizzato dai ragazzi dello SPRAR di Mazzarino.In conclusione sarà offerto l’aperitivo.

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Smascherati dalle telecamere, presi due «topi d’appartamento»

Smascherati dalle telecamere, presi due «topi d’appartamento»

Caltanissetta –Sono state le immagini registrate da telecamere di sorveglianza a fare finire in trappola due sospetti topi d’appartamento. Che, secondo la tesi di polizia e magistrati, avrebbero messo a segno almeno un paio di colpi in abitazione.

Sono il venticinquenne Rosario Lignite e il ventenne Gaetano Romano, ora finiti in carcere su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Gela, Paolo Fiore, su richiesta del sostituto procuratore Luigi Lo Valvo.

Furto in abitazione la contestazione al centro dei due provvedimenti cautelari.

I colpi contestati ai due giovani sono stati effettuati in appartamenti del centro storico di Gela tra la fine del mese di giugno e i primi giorni del mese di luglio scorsi.

Nelle azioni, consumate in particolare una nel quartiere Caposoprano e l’altra nel centro storico, sono stati rubati soldi, oggetti preziosi ed anche pistola a gas che si vende liberamente.

Sono state le registrazioni di impianti di videosorveglianza a mostrare ai poliziotti i volti dei sospetti autori dei due raid in casa. Peraltro Lignite, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Gela, in passato ha avuto grane giudiziarie per evasione e furto.

Ora sono tutti e due rinchiusi in una cella del carcere di contrada balate per l’ipotesi di furto.

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Zaffuto: “Il sindaco di Mussomeli  non è nelle condizioni di dare buoni consigli a Villalba”

Zaffuto: “Il sindaco di Mussomeli non è nelle condizioni di dare buoni consigli a Villalba”

VILLALBA  “Mi auguro che il comportamento del capo dell’amministrazione di Mussomeli, appartenga alla peculiarità personale di un Sindaco di carattere poliedrico che passa dalle previsioni meteorologiche, ai consigli per l’estate, ai fatti politici di altri territori, con la medesima superficialità”. E’ uno dei passaggi più duri di una lettera aperta di Giuseppe Zaffuto che lancia una controffensiva diretta al primo cittadino di Mussomeli. Invero sembrano aver creato un  vero  e prorpio putiferio le parole di Giuseppe Catania che ha espresso vicinanza al presidente del Consiglio Antonino Lupo, vittima,   secondo il primo cittadino di Mussomeli,  di aggressioni personali e politiche. Una uscita che  non è piaciuta  a Villalba dove in molti, sindaco compreso,  hanno manifestato la propria contrarietà. Ultimo in ordine di tempo è l’agronomo Giuseppe Zaffuto che in una missiva  spiega: “Ho atteso qualche giorno prima di replicare alla gaffe del dr. Catania, per due ordini di ragioni.

La prima, perché ho maturato l’idea di formulare questa mia come pensiero personale, al di là delle valutazioni del mio gruppo politico e del resto della giunta di Villalba.

Quindi non intervengo per spirito di gruppo, ma per mia convinzione personale.

La seconda ragione per la quale ho aspettato è per avere l’opportunità di buttare l’occhio sui fatti che caratterizzano la vita politica di Mussomeli avendo come primo attore il suo Sindaco”.  Il dottore Zaffuto dopo aver rimarcato di guardare  a Mussomeli  “da amministratore villalbese e  da cittadino del Vallone, come punto di riferimento territoriale e capitale del comprensorio”, sottolineando “il rispetto che nutro per la comunità mussomolese , che sento vicina ed amica.”, entra poi nel merito della questione. Scrive  l’amministratore di Villalba: “Sul piano istituzionale poi, ho avuto modo di confrontarmi con il sindaco Catania , relativamente alla costituzione del Comitato per la Crisi Agricola delle Are Interne. Qui ho ribadito il concetto che come amministratore di Villalba mi sento rappresentato a pieno dal Sindaco di Mussomeli in materia di rivendicazione delle istanze del territorio. Infine il Sindaco de mio paese Alessandro Plumeri, non ha avuto mai perplessità ad eleggere Catania a Presidente della nostra SRR.

Per queste ed altre ragioni, la sua inopportuna e sprovveduta entrata nel dibattito politico di Villalba, che in questo periodo registra comportamenti dell’opposizione mirati a fermare in ogni modo la programmazione dell’Ente, ci ha stupito ed amareggiato.

Questa estate a Villalba c’è un dibattito politico forte e molto teso, dove ogni parte ha portato in piazza le sue ragioni e si è assunta la sua responsabilità.

A far passare il messaggio che gli spropositi dialettali siano da cercare solo nella parte della compagine amministrativa, vittimizzando l’opposizione, a lui politicamente vicina (a suo dire) si pecca di miopia e strabismo politico.

Bastava che il Sindaco Catania avesse avuto l’accortezza di vedersi qualche video dei comizi , per rendersi conto della inconsistenza delle sue considerazioni.

Mi viene da pensare che questo suo poco etico intervento offra molti indizi , su chi, ha messo mano alla redazione del discorso fatto dal suo alfiere in Villalba.

Mi auguro che non ci sia nulla di pernicioso in tutto questo.

Che non sia un atto di cannibalizzazione istituzionale.

Infine mi auguro che la sua inopportuna scelta di campo, in un altro paese , sia dettata solo dal suo ego politico , alimentato da mire elettoralistiche. Anche se ,cercare consenso tra le guerre di altri , equivale alla mossa dell’avvoltoio .

Rilevo, a seguire le cronache paesane, che le ambizioni in tal senso, lo hanno portato a navigare a vista tra i partiti del centro destra, come un generale in cerca di divisa.

Se posso permettermi un umile consiglio, direi che sia il caso che il dr. Catania si occupi dei fatti di casa sua. Li troverà certamente più interessanti dei fatti di Villalba.

Non potrei dire che il Sindaco di Mussomeli , amministrativamente, fin qui abbia dato cattivi esempi. Ma l’attuale dialettica nel Consiglio Comunale di Mussomeli, dove ha perso la maggioranza, non lo mette nelle condizioni di dare buoni consigli”.

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Scintille tra i sindaci di Mussomeli e Villalba. Plumeri: “Catania rischia di compromettere il rapporto tra i paesi solo per interessi egoistici”

Scintille tra i sindaci di Mussomeli e Villalba. Plumeri: “Catania rischia di compromettere il rapporto tra i paesi solo per interessi egoistici”

VILLALBA  -Con l’ estate si alza la temperatura anche quella del dibattito politico e sono scintille tra i primi cittadini di Mussomeli e Villaba, col rischio di un vero e proprio “incidente diplomatico” tra i due paesi. Ad innescare il casus belli è stato  il Sindaco di Mussomeli che qualche giorno addietro, a mezzo stampa, aveva  espresso solidarietà al Presidente del Consiglio di Villalba Antonino Lupo per “attacchi personali e familiari”. Esternazioni non gradite ad Alessandro Plumeri che,  a stretto giro, affida una replica a un comunicato in cui scrive: “Quali sono gli attacchi personali che abbiamo fatto nei confronti del presidente Lupo? Noi nel Comizio dello scorso 9 luglio abbiamo detto che percepisce per intero l’indennità che gli spetta, mentre lui, tre anni fa aveva fatto una campagna elettorale contro le indennità, ed appena insediato nella carica di Presidente ha fatto una dichiarazione che rinunciava all’indennità e una dozzina di articoli di stampa che riportavano la notizia della rinunzia.

Dopo sei mesi, Gennaio 2016 ha cambiato idea ed ha iniziato a percepire l’indennità che gli spettava per legge, tralasciando di comunicarlo ai cittadini, addirittura negandolo, noi abbiamo la colpa di avere informato i cittadini, ma non credo che si possa parlare di attacchi personali e familiare. 

Inoltre la solidarietà espressa ai consiglieri a cosa é dovuta?  Per la serie di bugie certificate  dette in comizio e smentite subito dopo dal gruppo Insieme per Villalba nel comizio dello scorso 7 agosto come si può evincere nella pagine Facebook  Alessandro Plumeri Sindaco Villalba che ti invito a visitare ed a ascoltare attentamente.

Il fatto che non vuoi entrare nel merito non giustifica il tuo comportamento egoistico visto che anteponi gli interessi personali dovute alle tue mire politiche, ai rapporti istituzionali e di collaborazione che da decenni vanno avanti tra i paesi del vallone rischiando di comprometterli.  

Io non mi sarei mai permesso di entrare in una  discussione tra amministratori di altri paesi, proprio per rispetto del ruolo istituzionale che ricopriamo.

Se il tuo auspicio è che si torni a parlare di politica come arte nobile di governare,  a Villalba hai sbagliato i compagni di viaggio visto che il loro unico interesse e bloccare l’amministrazione a costo di sacrificare l’intero paese e a discapito degli interessi dei cittadini, e questo ha poco di nobile”.

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150 anni  fa la morte del benefattore Giacomo Longo (a cura del Prof. Salvatore Vaccaro)

150 anni fa la morte del benefattore Giacomo Longo (a cura del Prof. Salvatore Vaccaro)

Mussomeli- 150 anni fa, il 14 agosto del 1868, a soli 26 anni, moriva a Palermo Giacomo Longo, che, come riporta il nostro storico Giuseppe Sorge nelle sue “Cronache”, fu uno dei grandi benefattori della nostra comunità. Fu anche, come si rileva dalle stesse pagine del Sorge e di quelle del Mulé Bertolo ne “la Rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanissetta”, a soli 18 anni, intrepido protagonista, qui a Mussomeli e nei paesi viciniori, delle lotte per il Risorgimento italiano. Una straordinaria e bellissima figura della nostra storia, purtroppo del tutto sconosciuta ai più, che mi ha sempre affascinato per il suo coraggio e la sua generosità.

         Credo, per quelli che ancora non l’abbiano fatto, che varrebbe la pena di leggere le avvincenti pagine di Mulè Bertolo e del Sorge, in cui si parla del diciottenne Longo che, sulla piazza del palazzo (piazza Roma), nell’aprile del 1860, arringava la folla con parole di amore patrio e spirito rivoluzionario, e si scagliava contro la tirannide borbonica suscitando grida enormi di plauso nel popolo entusiasta che, poi, correva  alla casa del comune prendendo e scaraventando a terra i busti in gesso dei sovrani borbonici. Subito dopo veniva ricostituita la Guardia nazionale, e Giacomo Longo, con il grado di capitano di compagnia, lavorava ad alimentare l’entusiasmo rivoluzionario a Mussomeli e nei paesi vicini dove si recava con i suoi militi, “in armi e bagaglio e a suon di tamburo”, per far trionfare la causa della libertà e dell’Unità d’Italia.

         Degli anni successivi al 1860 si sa ancora poco della vita di questo ardimentoso giovane, a cui morti prematuramente i suoi genitori, gli farà da padre adottivo lo zio sacerdote Pietro Nigrelli, fratello della madre, che lo farà studiare a Palermo dove conseguirà la laurea in Giurisprudenza, e dove morirà, “colpito da fiero morbo”, nel 1868. Sentendosi morire, il giovane Longo, proprietario di ben 164 salme  dell’ex feudo Recalmici, nel territorio tra Cammarata e Valledolmo, l’eroico capitano della Guardia nazionale in quei tumultuosi mesi del 1860, poi consigliere ed assessore comunale, “manifestò il desiderio di fare il suo testamento e di destinare il grosso della sua sostanza alla fondazione di un ospedale a Mussomeli”. Perl’improvviso aggravarsi della sua malattia e per le mene ritardatarie di qualche erede, non  fu possibile trascrivere il conseguente atto notarile ma alcuni amici presenti al suo capezzale,  tra i quali il padre dello storico Sorge, testimoniarono che quelle erano le sue ultime volontà e che dovevano essere eseguite come lui aveva voluto. Fra tanti ostacoli frapposti da chi era interessato alla sua lauta eredità, in particolare lo zio sac. Nigrelli ottenne 54 salme di terra “per essere ricompensato dell’affetto e delle cure che, quale secondo padre, aveva avuto di lui”, si riuscì grazie agli amici, ad uomini liberali, come il sindaco e deputato Giuseppe Giudici, ed alla fermezza della sorella di Giacomo, suor Domenica Longo, monaca nel monastero di San Vincenzo di Agrigento, rimasta unica erede, a far fallire tutti i raggiri di chi aspirava a prendersi tutto ed a farsi beffe della volontà del nostro benefattore, e dopo lunghissime trattative, con atto del 21 settembre 1900 si giunse all’atto istitutivo dell’ospedale, che, come vollero due canonici della diocesi di Agrigento, fiduciari di suor Domenica, verrà intitolato alla Madonna “Maria Immacolata”, non gradendo, molto probabilmente, che un ospedale potesse essere intitolato ad un giovane liberale e rivoluzionario antiborbonico! Per fortuna, i primi amministratori dell’ospedale, che comincerà ad operare dopo il 1903, i quali Salvatore Sorge, fratello dello storico Giuseppe, aggiungeranno Longo al nome Maria Immacolata nella corrispondenza ufficiale, ma lo Statuto non sarà più modificato. Amaro il commento del Sorge alla fine delle pagine dedicate al nostro benemerito concittadino: “nessuno ha pensato a rivendicarne le ceneri che giacciono dimenticate a Palermo, nel corridoio nuovo del cimitero dei Cappuccini… ma sulla ingratitudine umana veglia e veglierà vindice la storia, che porrà il nome di Giacomo Longo fra i grandi benefattori di Mussomeli”. Qualche anno dopo, però, qualcuno, forse il fratello, sensibilizzato dal nostro storico, pensò bene di far scolpire due busti per i due fratelli fondatori, Giacomo e Suor Domenica, che ora si trovano, nella sala d’aspetto del pronto soccorso del nuovo ospedale.

         In un articolo, pubblicato oltre un anno fa su Castelloincantato, auspicavo che il Comune e l’ASP lo commemorassero con una piccola cerimonia a cui far partecipare tutti i cittadini, dimostrando così, ancora oggi, la propria riconoscenza verso questo giovanissimo eroe e benemerito. Non si ha notizia che vi sia qualche iniziativa in programma, ma, voglio sperare, che, nelle prossime settimane, autorità comunali e dirigenti dell’ASP, congiuntamente, gli dedichino una piccola festa e un discorso pubblico, in cui si annunci pure che si intende intitolargli una scuola, un luogo in cui approfondire la sua straordinaria figura storica ed il valore profondamente educativo della sua dedizione per la nostra comunità. Sarebbe pure altamente significativo, che, al più presto, attingendo ai fondi europei, si potesse annunciare che si presenterà, al più presto, un progetto di restauro e di riutilizzo del vecchio ospedale, un inestimabile monumento storico-architettonico del nostro paese, ora del tutto abbandonato.

Prof.  Salvatore Vaccaro

(salvatore.vaccaro51@gmail.com)

 

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Villalba, la carica dei 60enni.  Rimpatriata dei nati nel 1958

Villalba, la carica dei 60enni. Rimpatriata dei nati nel 1958

VILLALBA – Il giorno 11 agosto a Villalba sono riusciti ad incontrarsi i nati nel 1958, anno nel quale nel piccolo centro sono ci sono state più di cento nascite. Considerato che la maggior parte è andata via dal paese natale e vive sia nel nord Italia che nel resto del mondo, grazie all’impegno di un gruppo di amici volontari, che ha contattato tutti, l’evento è riuscito. Alcuni, impediti da vari impegni, non sono stati presenti loro malgrado, altri sono venuti appositamente chi dalla Svizzera, da Genova, da Messina, da Brescia, da Varese, ecc.
Erano presenti Giuseppe Alessi, Graziella Alessi, Giovanni Annaloro, Lidia Battaglia, Giuseppina Fraterrigo, Loretina Giambrone, Luciano Guarino, Pasquale Guarino, Enza Immordino, Maria Immordino, Pietra Immordino, Anna La Monaca, Filippo Lercara, Rosalba Lisciandra, Rita Lodato, Giovanni Lumia, Michele Lumia, Guido Mazzarisi, Rosetta Mendola, Salvatore Musarra, Giuseppina Ognibene, Pippo Plumeri, Mariangela Plumeri, Salvatore Riggio, Giuseppina Salamone, Giuseppe Scarantino, Placido Siro, tre Michele Scarlata, M.Antonietta Selvaggio, Nino Spera, M.Concetta Surdi, Calogero Vullo, Rosetta Riggi e Stefano Savattieri.
Un incontro sicuramente piacevole durante il quale si sono ricordati bei momenti vissuti insieme; ricordi focalizzati nelle foto giganti riproducenti le tre classi della scuola elementare dove ciascuno cercava di individuare i propri compagni.
Dopo la celebrazione della messa si è avuto un incontro conviviale rallegrato dalla musica e balli completato dalla consegna di una pergamena ricordo.

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Ferragosto 2018: Dove, come e con chi. IL VIDEO

Ferragosto 2018: Dove, come e con chi. IL VIDEO

MUSSOMELi – In spiaggia, in montagna,  al mare o in casa. Con amici, parenti o al lavoro o in funzione dei figli . Il capodanno dell’estate verrà trascorso nei modi e luoghi più disparati .

IL SERVIZIO VIDEO.

 

 

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Milano, all’ombra della Madonnina il 16 settembre  si festeggia la “Bedda matri”

Milano, all’ombra della Madonnina il 16 settembre si festeggia la “Bedda matri”

Milano – All’ombra della Madonnina anzi della Madonna dei Miracoli. Maria Santissima dei Miracoli veglia su Mussomeli e mussomelesi. Poiché i suoi figli, si sa, sono disseminati in ogni angolo del globo succede che la devozione per la “Bedda Matri” abbia varcato i confini del paese. Come a Milano dove giorno 16   settembre  presso la Parrocchia San Giuseppe della Pace in Via Piero della Francesca 60,si svolgerà  l Processione del simulacro della Madonna dei Miracoli, (una fedele riproduzione dell’opera del Biangardi) per alcune vie della parrocchia, animata dalla storica Banda Musicale d’Affori. Il programma dei festeggiamenti prevede, come ovvio, una messa solenne celebrata da Don Vittorio De Paoli. Alla cerimonia  interverranno autorità civili e religiose e al termine della funzione religiosa, la festa si concluderà con un rinfresco. L’evento è organizzato dal “Comitato festa madonna dei Miracoli” presieduto dall’instancabile Franco Mancuso. 

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Marianopoli grande raduno dei cinquantenni con una mega festa per i 10 lustri

Marianopoli grande raduno dei cinquantenni con una mega festa per i 10 lustri

Marianopoli – Ieri a Marianopoli si sono rincontrati buona parte dei nati nel 1968 a Marianopoli per festeggiare mezzo secolo di vita. Hanno partecipata alla Santa Messa di ringraziamento, celebrata da Padre Bernardo Brigante, durante la quale sono stati ricordati due concittadini (Lombardo Salvatore e Cannella Nicolò) scomparsi prematuramente. Subito dopo la foto di rito sul tetto della chiesa con lo sfondo del campanile, per riproporre dal vivo il logo stampato sulla maglietta ricordo che tutti i festeggiati hanno indossato. La sera i festeggiamenti sono continuati in un locale del paese con una cena a buffet, balli canti e tanto divertimento. L’occasione ha fatto rincontrare tanti compagni di scuola, soprattutto con coloro che sono emigrati e rientrati per l’evento, anche se sono mancati parecchi coscritti residenti fuori per motivi di lavoro, ai quali va un forte abbraccio e saluto da parte di tutti i presenti, si sono ricordati tanti bei momenti trascorsi tra i banchi di scuola o tra le strade del nostro piccolo e amato paese.

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Strade colabrodo nel Vallone, Cardinale chiede al Governo tavolo di confronto con la Regione

Strade colabrodo nel Vallone, Cardinale chiede al Governo tavolo di confronto con la Regione

l’on. Daniela Cardinale

ROMA – Il Governo fronteggi l’emergenza delle strade colabrodo in provincia di Caltanissetta. A chiederlo attraverso una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture è la deputata Daniela Cardinale che in merito alla viabilità del comprensorio di Mussomeli e del Vallone rileva: “Basta un semplice temporale estivo e neppure di fortissima intensità a creare situazioni di vero e proprio pericolo per chi è costretto a transitare per una serie di arterie come ad esempio la Mussomeli-Caltanissetta, la Butera-Gela, la Mazzarino-Niscemi, o per raggiungere Vallelunga o Villalba”. La deputata del PD avverte: “Si tratta di condizione che mette a rischio l’incolumità degli  automobilisti,  ma anche per l’attività dei mezzi di soccorso come il servizio 118 per gli ospedali, e che rappresenta un limite ai processi di sviluppo dell’economia locale “. La parlamentare mussomelese chiede al Governo “di procedere all’attivazione di un tavolo di confronto con la Regione e il pieno coinvolgimento di Anas per una completa statalizzazione della rete viaria e per investimenti che mettano in sicurezza le suddette arterie”.  

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