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Marianopoli, Casucci (FI): “Solo silenzi sull’acquisto dello scuolabus e riqualificazione del campo sportivo”

Marianopoli, Casucci (FI): “Solo silenzi sull’acquisto dello scuolabus e riqualificazione del campo sportivo”

Marianopoli –  Ha chiesto notizie ha ottenuti silenzi. Sulla vicenda del nuovo scuolabus e dei lavori di riqualificazione del campo sportivo di Marianopoli il commissario cittadino di Forza Italia, Calogero Casucci lamenta la mancanza di trasparenza. In una nota si legge: “Lo scorso 23 marzo 2019, considerato che a distanza di quasi un anno non si avevano più notizie del “nuovo” scuolabus che,  a dirsi del Sig. Sindaco era stato regalato al Comune di Marianopoli per l’80% del suo costo dall’Istituto di Credito Unicredit, il quale aveva erogato un contributo, e per il restante 20% dal Sig. Sindaco stesso, il quale aveva messo a disposizione la sua indennità di carica di un anno, con lettera inviata al Sig. Sindaco e per conoscenza al Consiglio Comunale si chiedeva di conoscere dove fosse finito il tanto citato scuolabus, l‘importo di acquisto dello stesso e l’importo del finanziamento erogato dall’Istituto di Credito Unicredit. Considerato che il Sig. Sindaco non ha dato alcun riscontro alla suddetta richiesta, lo scorso 24 aprile 2019 veniva inviata una richiesta al Consiglio Comunale per le stesse motivazioni. Ad oggi nonostante siano trascorsi i termini previsti dalla legge per dare risposta a quanto richiesto, né il Sig. Sindaco, né il Consiglio Comunale hanno dato riscontro alle suddette richieste.

Inoltre, lo scorso 12 maggio 2019, veniva inviata una richiesta all’Assessore allo Sport, Sig. Simone Genco, con la quale, considerato che nel gennaio 2018 il Comune di Marianopoli ha stipulato un mutuo passivo pari a 368.000,00€ (per la durata di 15 anni al tasso corrispondente all’IRS A 10 ANNI + 1,800%, restituibile mediante la corresponsione di 30 semestralità da versare entro il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno di ammortamento a decorrere dal 30/06/2018) con l’Istituto per il Credito Sportivo per la “Riqualificazione del campo di calcio comunale” e che ad oggi né è stato approvato il progetto esecutivo né sono stati affidati in appalto e iniziati i lavori di riqualificazione previsti, si chiedeva di fornire delucidazioni sulla data prevista per l’ultimazione dei lavori di riqualificazione e sulla conseguente messa in opera dell’impianto sportivo come da progetto, stante che le rate del mutuo già decorrono dal 30 giugno scorso senza che i lavori siano ancora iniziati. Anche a questa richiesta, nonostante siano trascorsi i termini previsti dalla legge per dare risposta, l’Assessore Genco inspiegabilmente non ha dato alcun riscontro.

Oggi, da rappresentante cittadino di Forza Italia e principalmente da cittadino del Comune di Marianopoli, una cosa sicuramente mi è chiara, ed è che a quanto pare la mancanza di trasparenza amministrativa, la mancanza di buona norma di educazione, e la mancanza di senso di responsabilità civica e di democrazia, è una scelta lucida e consapevole non solo del Sig. Sindaco e della sua Amministrazione Comunale ma anche del Consiglio Comunale; infatti, questo comportamento consente loro di mostrare un volto amico ai cittadini, di proclamare il loro buon operato e le proprie corrette intenzioni, senza che ciò sia in alcun modo verificabile nei fatti da qualsiasi cittadino che ne faccia esplicita richiesta. Conoscere le informazioni che ci riguardano è una possibilità e un diritto di tutti i cittadini, che purtroppo oggi a Marianopoli ci viene negato nonostante sia previsto dalle leggi sulla trasparenza amministrativa. La Partecipazione alla vita democratica a Marianopoli ci è negata”.

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 All’ombra del maniero ieri la prova unica del campionato regionale xco (di Francesco Imbesi). Le foto 

 All’ombra del maniero ieri la prova unica del campionato regionale xco (di Francesco Imbesi). Le foto 

Mussomeli. Oggi, Domenica 16 giugno, si è svolto il primo xco del castello di Mussomeli.
Tanti appassionati, provenienti da tutta la Sicilia, e concorrenti si sono sfidati in sella alle loro montanbaik in una gara valevole per il campionato regionale.
A fare da cornice lo splendido maniero e la campagna Mussomelese.
Tanti gli amanti della MTB che hanno tifato e scattato foto estasiati da un panorama mozzafiato ed una giornata abbastanza afosa.
La gara , valevole come prova unica del campionato regionale XCO e TOP CLASS Nazionale è stata resa possibile grazie all’immenso lavoro del comitato organizzatore a cura della ASD CL Provincia Dei Castelli ed è stata supportata da vari sponsor locali e dal comune.
Il percorso è stato ricavato su un circuito di km 4,100 particolarmente irto di difficoltà e quindi adatto ad una gara del genere.
La gara particolarmente avvincente ha visto la partecipazione delle categorie F.C.I., uomini:
Esordienti (13/14), Allievi (15/16), Junior (17/18),Under 23(19/22),Elite, Master junior (17/18), Elite Sport(19/29),Master 1/2/3/4/5/6/7+; donne: Esordienti (13/14), Allievi (15/16), Junior (17/18), Elite, Under 23, Master women 1/2.
Per la categoria Elite , uomini il vincitore è stato Scirica Giuseppe della società Finestrelle Bikers;
Categoria Under 23 Virga Andrea del Team Race Mountain
Categoria Junior , Spica Emanuele del Team Race Mountain
Donne Elite , Gulino Nina , dello stesso Team,
Master 6 Noce Giovanni, Master 7 Bonomo Saverio, Master 8 Marano Leonardo; Categoria elite master woman , Caruso Giorgia; Donne Master 1 Gibilisco Daniela e Donne Master 2 Russo Carmen Angela; Categoria Elite Master , Meli Gioacchino ; Master 1 Olivieri Vincenzo ; Master 2 , Scire’ ma la vittoria è stata assegnata a Costanzo Dario di Mussomeli. Master 3 vincitore Migliore G. , Master 4 Strinati e Master 5 Lombardo
Tra gli addetti ai lavori per la realizzazione del percorso Vincenzo Frangiamore, Vincenzo Carducci e Donato de stena della Panormus bike team MTB &TRAIL.
Per l’assistenza medica i dottori Carducci e G. Di Giuseppe e per l’assistenza sanitaria la C R.I comitato di Mussomeli e la Misericordia.

Francesco Imbesi

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Calogero Calà, mussomelese già a capo della polizia municipale di Meda, va in pensione (di Francesco Imbesi)

Calogero Calà, mussomelese già a capo della polizia municipale di Meda, va in pensione (di Francesco Imbesi)

MUSSOMELI – Il dottore Calogero Calà, 63 anni residente ad Abbiategrasso, Mussomelese doc, da anni emigrato al nord per ragioni di lavoro , ha raggiunto, fra i tanti traguardi di cui è ricca la sua vita professionale, quello della pensione. Cresciuto nella cittadina manfredonica, fratello di Ludovico noto per essere impegnato in  un’impresa familiare dedita al commercio di materiale elettrico e accessori, ha vissuto all’ombra del castello la sua infanzia, la gioventù e la spensieratezza degli anni belli della vita e dove ha tanti amici con cui si ritrova durante i suoi tanti ritorni nella nostra cittadina. Dai tratti gentile e signorili, dopo essersi laureato in legge presso l’università di Palermo, ha vinto un concorso come comandante della Polizia municipale presso il comune di Pieve Emanuele in Lombardia. Qui si fa conoscere per la professionalità ed apprezzare come persona. Raggiunge il suo “centro di gravità permanente” sposando la signora Anna anch’essa di origine siciliana dalla quale ha avuto due figli. Successivamente, prosegue la carriera come comandante della Polizia municipale presso il comune di Meda, sempre in Lombardia, nel 98 e conservando l’incarico fino al 2008, poi passa a dirigere l’Area Servizi alla Cittadinanza, fino alla pensione. Nel salutarlo con una grande festa insieme ad altri due dipendenti comunali, il sindaco della località lombarda ha espresso il sentimento di chi da un lato è contento per il traguardo dei suoi dipendenti dall’altro é triste per non averli più come colonne della sua amministrazione durante il lavoro quotidiano. Rivolgendosi al Dott. Calà ha concluso: ” Essere arrivato a questo punto significa essere stati protagonisti a proprio modo nel mondo del lavoro. Meriti senz’altro tutte le soddisfazioni più grandi che hai avuto”, l’augurio degli amministratori. Non possiamo che essere fieri di un Mussomelese che in Lombardia si è fatto onore portando alto il nome del suo paese.

Francesco Imbesi

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Consiglieri pro sindaco contro l’asse Munì Valenza. Giallo sull’assenza delle ‘quote rosa’

Consiglieri pro sindaco contro l’asse Munì Valenza. Giallo sull’assenza delle ‘quote rosa’

MUSSOMELI – I governativi contro gli antigovernativi. A scendere in campo sono alcuni dei consiglieri che sostengono il primo cittadino, mentre rimane un giallo la mancanza della sottoscrizione di alcuni rappresentanti del civico consesso, in particolare la quota rosa,  che , sulla carta dovrebbero, tifare Catania. Fatto sta che in un nota, a firma di Calogero Misuraca, Simone Mistretta, Gianluca Nigrelli, Carmelo Schembri ed Enzo Vullo, l’indice è puntato sul duo Valenza Munì. “Con profondo rammarico e profonda amarezza  – scrivono i cinque consiglieri – ci ritroviamo a dover ‘denunciare’ (non nei termini frequentemente ormai espressi ultimamente nel consesso) l’assoluta mancanza di lucidità del Presidente offuscato da odi antichi ormai da anni e la troppa rabbia che anch’essa offusca la mente del giovane e ambizioso compagno Munì che rivolge tutta la sua dialettica volta al male ad alterare la verità e insinuare dubbi, il tutto, per ambizione personale profondamente rimarcata più e più volte.Purtroppo ormai i toni sono quelli della Santa Inquisizione. L’asse Munì-Valenza – si legge ancora –  è ormai realtà da almeno un paio d’anni. E purtroppo ormai è fuori controllo, non si guarda più nulla, pur di andare contro questa amministrazione si è disposti a tutto, come dimostrato più volte in consiglio (vedi la bocciatura della delibera per la riduzione delle tariffe sui rifiuti, iniziative associazioni culturali, bacchitiè, cittadini che si mettono semplicemente a disposizione della comunità “angeli della neve”, bocciatura della delibera per l’esternalizzazione della gestione del Castello, polemica per il protocollo d’intesa per far conoscere ancor di più il nostro Castello, ecc…). Altro che rappresentanti del popolo – accusano ancora i cosiglieri vicini all’amministrazione – , altro che guardiani della comunità, altro che paladini della giustizia, in questo clima si alimenta solo confusione e si da spazio a tragedie inutili che non portano a nulla. Al contrario di questa Amministrazione che lavora bene, lavora tanto e lo fa per il bene Comune.Ci preme sottolineare come tutto comunque alla fine si stia ritorcendo contro i fautori del dubbio e della tragedia e come in questo clima di rabbia l’asse Munì-Valenza stia commettendo una serie di errori madornali.

Ormai nel nostro pubblico consesso vige la confusione più totale dovuta ad una gestione troppo di manica larga e in difformità al regolamento. Da oggi in poi dopo una nota ufficiale da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, inviata al Presidente del Consiglio, letta in aula ed usata dal Presidente per cercare di negare la parola al Sindaco, ci aspettiamo che il regolamento venga applicato alla lettera dal nostro Presidente come da Lui ripetuto in consiglio.

Speriamo che altri colleghi consiglieri che non si siano ancora accorti che stanno facendo il gioco dell’asse e il malessere del paese si sveglino e si ravvedano.

Le elezioni sono vicine e le urne alla fine ci daranno contezza di quello che abbiamo seminato e ancor di più di quello che abbiamo contribuito a fare morire (vedi consiglio comunale della passata amministrazione dove uno dei membri dell’asse ‘il più giovane’ non si prese la responsabilità di votare il riequilibrio finanziario del comune condannandoci, lui che tende ad essere paladino del bene comune, al dissesto con conseguente aumento delle tariffe e tutto quello che ne è derivato)”.

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Valenza al sindaco: “Sport più salutare e utile alla politica rispetto a bighellonare con le fake news”

Valenza al sindaco: “Sport più salutare e utile alla politica rispetto a bighellonare con le fake news”

Mussomeli – Il presidente del Consiglio Comunale Gero Valenza,   preso di mira dal sindaco di Mussomeli  in un comunicato in cui viene accusato di creare clamore mediatico e per l’amore per il pallone, ricambia pan per focaccia. Scrive il medico:“Con le sue dichiarazioni, il primo cittadino, oltre a voler distogliere l‘attenzione sui problemi reali, crescenti e irrisolti di Mussomeli, afferma che ‘voglio portare tutto in caciara’, ma tale rimprovero dovrebbe muoverlo a qualche familiare che sembra essere avvezzo alla pratica di turbare i lavori d’aula con urla ed insulti nell’aula consiliare. Il sindaco Catania – prosegue il dermatologo – , superandosi sul piano dell’incoerenza logico argomentativa, allude alla mia passione per il calcio come se fosse disvalore. Io rivendico e professo come una fede la passione per lo sport che è pratica salutare e certamente preferibile a bighellonare sui social, magari per condividere fake news propagandistiche. Il calcio mi ha formato, nella carne e nello spirito. Nel rettangolo da gioco ho imparato la correttezza, l’altruismo, il fare squadra, l’azione collettiva finalizzata al bene comune. Probabilmente il calcio avrebbe giovato anche a chi non lo ha mai praticato e, carente di questi principi fondanti della buona pratica sportiva e politica, oggi, con ragioni contraddittorie e inconsistenti, prova a mettermi alla gogna. In decenni trascorsi tra i campi sportivi, con il frutto del mio sudore, ho imparato il senso della posizione e a farmi una posizione. Il calcio si è preso cura di me con la stessa attenzione e dedizione con la quale oggi io curo i miei pazienti. Amministrare – ragiona Valenza -, o almeno amministrare bene, ha diverse similitudini con una partita di calcio. In questo caso il sindaco per errore ha detto una cosa esatta. Per fare il sindaco di Mussomeli, inteso come servizio altruistico e non come occasione tornacontista, serve quell’attaccamento alla maglia che ho avuto il privilegio di indossare, onorare e servire per decenni. Proprio come nel calcio, occorre il rispetto degli avversari e del ruolo proprio e altrui, bisogna fare gioco di squadra, azioni corali, niente simulazioni e gesti plateali. Io grazie al calcio ho imparato ad amare e servire, da calciatore e professionista prestato alla politica, i colori sociali di Mussomeli, rappresentati nel gagliardetto come nel gonfalone. Da sportivo e allenatore – conclude Valenza – sono attaccato alla panchina che è cosa ben diversa dall’attaccamento alla poltrona tipica dei mestieranti e faccendieri della politica”.

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Il sindaco Catania al Presidente  Valenza: “Amministrare non è come un gioco, magari una partita di calcio”

Il sindaco Catania al Presidente Valenza: “Amministrare non è come un gioco, magari una partita di calcio”

MUSSOMELI – Siamo lontani dal deporre l’ascia di guerra, tra il sindaco Catania e il presidente del Consiglio l’astio è palpabile, la lotta tra i due è senza esclusioni di colpi. Ad assesstare l’ultimo coklpo, in ordine di tempo, è il primo cittadino mussomelese. “Leggo dichiarazioni su dichiarazioni – scrive Catania –  da parte del presidente Valenza fatte alla stampa. Dichiarazioni che hanno un unico filo conduttore, come si dice in gergo “buttare tutto in caciara”. Comprendo perfettamente che quando si è in assenza totale di contenuti (come nel caso specifico del presidente Valenza) non rimane altro che cercare di sporcare le acque. E ad onor del vero, devo ammettere che il Presidente Valenza sul terreno della ideazione di tragedie è più abile di qualunque sceneggiatore. Così come abile è nel dichiarare falsità salvo poi dover goffamente chiedere scusa e con atti formali in consiglio comunale. Comprendo che l’unico obiettivo è quello di far scivolare tutto sul terreno della polemica. Ebbene questa sua strategia con me non attecchirà ed è per questo motivo che non risponderò più, per stampa, alle sue esternazioni farneticanti.
I cittadini mi hanno votato per cercare di risolvere le problematiche e le criticità del nostro territorio ed io proprio in questa direzione mi sono impegnato con tutto me stesso (senza risparmio alcuno) in questi anni e proprio in questa direzione mi impegnerò fino all’ultimo giorno del mio mandato politico. Il resto
mi interessa poco. A fine mandato saranno gli stessi cittadini (che io ritengo molto più intelligenti di quanto qualche altro possa pensare) a dire se ho fatto bene o male, come è giusto che sia in democrazia. Quando mi sono candidato, io da libero professionista affermato quale sono (ricordo a qualcuno che ho
costruito la carriera professionale con sacrifici e credibilità e non ho debiti politici con nessuno), ho fatto una scelta precisa: servire il mio paese ed i miei concittadini in tutto e per tutto e proprio per questo motivo ho scelto di dedicare l’intera mia giornata di lavoro ad amministrare Mussomeli. Perché è proprio
cosi che concepisco la politica: al totale servizio dei cittadini. Sono profondamente convinto che non sia possibile fare il sindaco o l’amministratore di un paese a mezzo servizio e nei ritagli di tempo, quasi come passatempo. Purtroppo, mi rendo conto che qualcuno pensa ancora che, in tempi come questi in cui amministrare un comune è particolarmente complesso edimpegnativo, sia possibile farlo come se tutto fosse un gioco (magari una partita di calcio)”.

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Addio al viso d’angelo delle poste, a 48 anni si è spento Vincenzo Consiglio (di Francesco Imbesi)

Addio al viso d’angelo delle poste, a 48 anni si è spento Vincenzo Consiglio (di Francesco Imbesi)

MUSSOMELI – È venuto a mancare uno dei suoi figli più belli, Vincenzo Consiglio 48 anni , da decenni trasferito al nord per lavoro. Una notizia che ha lasciato nella più assoluta tristezza tanti suoi amici di Mussomeli con i quali aveva condiviso l’infanzia e l’adolescenza. Vincenzo era stato protagonista della vita degli anni ottanta e novanta di Mussomeli, col suo sguardo magnetico era assai apprezzato dalle ragazze.. Poi l’allontanamento dall’amato paese per motivi professionali. Era impiegato alle poste a Modena, dove si era formato una famiglia ed era diventato  padre. Purtroppo stamane  un male incurabile ha portato via quel sorriso disarmante e quel viso angelico. Conosciutissimo in paese, come del resto tutta la sua famiglia:  era fratello di Salvatore, vicedirettore all’ufficio Postale di Mussomeli.  Legatissimo alla madre, la signora Alfonsina. Vincenzo, nonostante avesse conosciuto la sofferenza fin da giovane età, quando perse il padre per un incidente sul lavoro, era sempre stato ottimista e solare. Uno dei suoi amici più cari nella pagina facebook , Enzo Zaffuto lo ricorda commosso: “Oggi è una di quelle giornate che vorresti non fosse mai arrivata… non è la perdita di un amico ma una grossa fetta della tua stessa vita che se ne va…. siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso insieme tante cose … le scorrazzate in vespa, ubriacature, uscite in discoteca, siamo andati a lavorare insieme e abbiamo vissuto a Modena tra bellissimi ricordi. Nessuno può capire il dolore che ho in questo momento l’ultima volta che ci siamo visti mi hai detto ‘duttu’, può essere che questa è l’ultima volta che ci vediamo’ … purtroppo avevi  ragione come tante altre volte. Arrivederci Amico mio resterai sempre nel mio cuore e nella mia mente”. I funerali si svolgeranno a Modena, dove, per  espressa volontà del giovane,  sarà tumulata la salma.

Francesco Imbesi

Il direttore esprime, a nome suo personale e della redazione, profondo cordoglio alla famiglia Consiglio per la scomparsa del carissimo Vincenzo

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Sugli angeli della neve scoppia il putiferio. Valenza: “L’insulto dal pubblico era del cognato del sindaco” (di Francesco Imbesi). IL VIDEO

Sugli angeli della neve scoppia il putiferio. Valenza: “L’insulto dal pubblico era del cognato del sindaco” (di Francesco Imbesi). IL VIDEO

MUSSOMELI – Si è trattato di ghiaccio bollente, anzi di neve bollente. Se da tempo è calato il gelo tra sindaco e presidente del consiglio, l’intervento del consigliere Enzo Munì sul rimborso spesa agli angeli della neve ha scatenato un vero e proprio putiferio. Non solo tra l’esponente del Pd e il primo cittadino ma anche tra Valenza e Catania che sono stati protagonisti di un acceso battibecco. Dal pubblico poi il mormorio si è ben presto trasformato in urla. Qualcuno ha gridato  buffone all’indirizzo, verosimilmente, dei consiglieri. Sempre tra gli spettatori qualche altro ha replicato “buffone sei tu”, prima che la situazione degenerasse vi è stato l’intervento del Comandante della polizia municipale a sedare ogni velleità di portare oltre lo scontro verbale tra cittadini che ovviamente si erano lasciati prendere la mano. Il presidente del Consiglio, Gero Valenza oggi lancia accuse pesantissime. “Il primo insulto è partito dal cognato del sindaco ed era rivolto al consigliere Munì che, evidentemente, ha toccato un nervo scoperto. E’ inconcepibile che si rivolgano improperi a un consigliere nell’esercizio delle sue funzioni. Il fatto che il provocatore sia un parente stretto del sindaco è la riprova di una concezione privatistica del potere, di una gestione familistica del Comune ”.

IL VIDEO DI FRANCESCO IMBESI

 

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Il Presidente Valenza: “Svista? Lo diranno gli inquirenti. Il sindaco meno sui social e più lavoro”

Il Presidente Valenza: “Svista? Lo diranno gli inquirenti. Il sindaco meno sui social e più lavoro”

MUSSOMELI – “Sono poco presente in Municipio? Io non vivo di politica, non sono un mestierante della politica e per vivere devo e amo lavorare”. A stretto giro arriva la replica stizzita e tagliente del Presidente del Consiglio Gero Valenza. “Non ho la brandina al municipio, eppure, senza tema di smentita, in coscienza posso affermare di assolvere tutti i compiti che derivano dalla carica che rivesto. Istruisco gli atti ed espleto, a differenza di qualche sedicente stacanovista, gli adempimenti nei modi e nei tempi stabiliti dalle norme”. Il presidente del Consiglio rifiuta poi con fermezza l’ipotesi di una risposta non trovata per distrazione. “Svista? Dando per buona l’ipotesi che io sia stato disattento, sarebbe al limite dell’assurdo avallare la tesi di una distrazione contagiosa, estesa anche al Segretario Comunale che visiona tutti gli atti che vengono sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale. Lunedì con la dottoressa Maniscalco, anche lei ignara della risposta del 7 giugno, abbiamo stilato un documento per sollecitare il primo cittadino a rispettare i termini entro cui rispondere agli atti dei consiglieri”. Sui rapporti tra primo cittadino e civico consesso Valenza si infervora e si appassiona. “Voglio ridare dignità – spiega- al Consiglio Comunale e ai consiglieri. Una dignità che il primo cittadino ha mortificato, svilendo le funzioni e le prerogative dell’assemblea.   Gli atti, le richieste, gli in

Le due note contestate

dirizzi espressi in Consiglio Comunale sono rimasti lettera e parola morta dato che il sindaco Catania ha disatteso e ignorato la volontà dei rappresentanti dei cittadini. Come Presidente ricordo al  sindaco che il Consiglio Comunale è anzitutto  un organo di indirizzo  e di controllo, pertanto, ho il dovere di vigilare sulla legittimità e legalità dei lavori d’aula. Ieri sono spuntate le due note assunte al protocollo giorno 7 giugno, con numeri progressivi successivi, ovvero acquisite una dopo l’altra, eppure sono state utilizzate due penne diverse, di colore differente, con due metodi distinti, in una la data è scritta a penna, nell’altra è stato apposto un timbro. Sono incongruenza almeno sospette. Saranno gli inquirenti a dire se queste anomalie sono semplici sviste o c’è dell’altro”. Il dermatologo rincara la dose e incalza: “Io sarei poco presente eppure sono in grado di argomentare e prepararmi un discorso da solo. Il sindaco perennemente impegnato a pubblicare sui social, a condividere post che spaziano dall’oroscopo ai rompicapo, a prendersi i meriti anche del sole che sorge, a sferrare attacchi immotivati al Libero Consorzio, ieri in Consiglio, durante  un intervento che nelle intenzioni doveva conferirgli la perizia del fine giurista, nei fatti, dopo che è stato smascherato, si è ridotto a un miserrimo plagio, poiché era stato copiato e incollato per intero da un portale giuridico. Forse è il caso che stia meno sui social e più a lavorare e a studiare”.

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Il sindaco Catania: “Se il Presidente Valenza fosse più presente si sarebbe accorto che il documento è regolare”

Il sindaco Catania: “Se il Presidente Valenza fosse più presente si sarebbe accorto che il documento è regolare”

MUSSOMELI – “La risposta all’interrogazione era nell’Ufficio di Segreteria del Presidente del Consiglio”. A sostenerlo il primo cittadino che nega qualsiasi irregolarità e contrattacca: “Se solo il Presidente del Consiglio Gero Valenza fosse meno distratto e  più presente in Municicpio si sarebbe accorto che il documento è stato regolarmente protocollato. Immagino che non l’abbia trovato perchè non era nel fascicolo, bastava un pò di tempo, con calma e senza fretta si sarebbe rinvenuto. Con la mia Giunta – aggiunge il primo cittadino – si è passato dal protocollo cartaceo a quello informatico, con la digitalizzazione dei documenti, per cui ore, a differenza del passato, è impossibile retrodatare o effettuare traccheggi.  A fine giornata il protocollo si chiude, per cui mi si deve spiegare come è possibile adulterare i documenti. Una vista può capitare a tutti ma da qui a immaginare che qualcuno abbia agito con  dolo ce ne passa”.

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