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Giovedì il consiglio comunale di Mussomeli discute su strade e tributi

Giovedì il consiglio comunale di Mussomeli discute su strade e tributi

MUSSOMELI – Giovedì si riunisce il consiglio comunale su viabilità e aliquote dei tributi. L’assemblea sarà chiamata ad esaminare e approvare un lungo e articolato ordine del giorno col bilancio di previsione. L’Antiquarium di Mussomeli è al centro di un’interrogazione presentata dall’opposizione: sotto accusa l’assessore al ramo Seby Lo Conte che è stato definito “l’assessore alle sagre”, ma, secondo indiscrezioni lo stesso Lo Conte sarebbe pronto a rispondere. A seguire, sarà affrontato lo spinoso problema della condizione delle strade provinciali del Vallone. Quindi, richiamando la delibera relativa al dissesto finanziario, sarà esaminata una sfilza di nuove delibere sull’attivazione delle entrate proprie che, per l’anno in corso, confermano l’aliquota addizionale comunale Irpef, le aliquote Imu e Tasi, le tariffe Tosap, la tariffa imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni. Altra delibera a tema riguarda il piano triennale di contenimento delle spese. In discussione anche la conferma delle tariffe dell’asilo nido comunale “Pasquale Noto”. 

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L’assessore Gucciardi rassicura: “Mussomeli continuerà ad avere l’ambulanza”

L’assessore Gucciardi rassicura: “Mussomeli continuerà ad avere l’ambulanza”

Palermo – L’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, rassicura: “Non ci sarà alcun taglio al numero delle ambulanze: i mezzi di soccorso continueranno ad essere 251 e non 125 come ipotizzato da qualcuno”. Pertanto è del tutto privo di fondamento l’allarme lanciato dal deputato del Movimento Cinque Stelle, Francesco Cappello, che avrebbe previsto pure la perdita di disponibilità di un mezzo per Mussomeli entro l’anno. Gucciardi è entrato nello specifico: “Nel documento metodologico ci si è concentrati nella riallocazione di MSA (Mezzi di soccorso avanzato con medico a bordo) e delle auto mediche, preoccupandoci di individuare, provincia per provincia, quante devono essere attive secondo i criteri dettati dal decreto Balduzzi, nel quale è specificato che deve esserci un MSA ogni 60 mila abitanti in un territorio non superiore ai 350 chilometri quadrati. Nei territori con numero di MSA che non rispetta i criteri del decreto Balduzzi – ha puntualizzato l’assessore – si è provveduto a sostituire MSA con MSB (Mezzi di soccorso di base) e auto mediche”.  Gucciardi ha precisato che la programmazione è in fase preliminare e che un comitato è stato costituito allo scopo di potenziare e riorganizzare la rete di emergenza territoriale. La puntualizzazione dell’assessore riguarda anche il territorio di Villalba, che come Mussomeli, non sarà colpito da alcun taglio.

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“Amare Villalba” lancia una petizione contro le “ombre” dell’accoglienza

“Amare Villalba” lancia una petizione contro le “ombre” dell’accoglienza

VILLALBA – Sulla base della premessa che dietro all’immigrazione spesso non ci sia solidarietà, ma opportunismo; non accoglienza, ma affare, e questo, sulla pelle di esseri umani nati, loro malgrado, in posti del mondo dove albergano il disordine politico e la guerra, la lista “Amare Villalba” offre l’ opportunità ai cittadini di esprimere il proprio dissenso. E’ stata, infatti,  lanciata una petizione e domani, dalle 9 alle 20, presso il gazebo appositamente allestito in piazza Vittorio Emanuele, i cittadini sono stati invitati a sottoscriverla. Le istituzioni saranno messe al corrente dell’impossibilità del comune ad accogliere nel proprio territorio eventuali migranti, rifugiati o richiedenti asilo, a causa della situazione disastrosa del territorio, privo di strade; delle ridotte possibilità d’integrazione degli stessi, in considerazione della mancanza di lavoro anche per i residenti. E, per ultimo, ma non per ordine d’importanza, per l’impossibilità di garantire la pubblica sicurezza. 

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Palermo-Agrigento: da una settimana operativo a Cammarata autovelox delle polemiche

Palermo-Agrigento: da una settimana operativo a Cammarata autovelox delle polemiche

Cammarata – Da una settimana si è aggiunta una ulteriore pena sulla Palermo-Agrigento, la via dei disagi e dei balzelli. Un autovelox si aggiunge agli altri già in funzione in prossimità del bivio Tumarrano. A controllare la  velocità sono i vigili urbani del comune di Cammarata, mentre il dispositivo è stato preso a noleggio da un altro comune.  In forza della delibera di giunta n.61 del  13 aprile scorso, infatti, la giunta municipale di Sutera, attraverso un protocollo d’intesa con il comune di Cammarata, ha noleggiato, dietro corrispettivo di 5500 euro per 6 mesi,  l’odiosa apparecchiatura che, con tutta probabilità,  rimpinguerà pure le casse municipali cammaratesi. Un accordo siglato  tra i due enti locali il cui costo finale graverà, inevitabilmente, sugli automobilisti pizzicati dall’esosa fotocamera.

 L’ autovelox è già operativo da una settimana sulla Palermo-Agrigento, subito dopo il bivio Tumarrano al km 23,700, dove campeggiano cartelloni che avvisano del rilevamento, mentre il  limite di velocità è fissato a 70 km orari. La notizia è circolata insistentemente sui social e i programmi di messaggistica istantanea. Oggi la redazione ha contattato il comune di Cammarata,  avendo  conferma che un’ apparecchiatura mobile è in funzione in prossimità dello stabile che ospitava un centro commerciale. L’autovelox è stato dato in prestito dopo che il comune era stato autorizzato dal prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, con provvedimento del giugno scorso. Già allora erano scoppiate furiose polemiche in un territorio la cui viabilità è particolarmente penalizzata da ritardi e colpevoli omissioni. La Palermo-Agrigento è tristemente nota agli automobilisti costretti, per raggiungere l’interno della Si
cilia dalla capitale, a incontrare dirupi, cantieri aperti da tempo immemore, semafori quasi sempre rossi, cartelli stradali divelti e un diffuso quanto ingiustificato senso di abbandono.

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Tratti e Ritratti: la nobile scienza di Cesira Palmeri di Villalba

Tratti e Ritratti: la nobile scienza di Cesira Palmeri di Villalba

Cesira Palmeri di Villalba e Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona

Palermo – La tradizione è un lungo filo che, a dispetto degli strani giri che la vita gli fa fare, non può spezzarsi. Per questo, la conversazione con Cesira Palmeri di Villalba regala, per certi versi, uno spaccato di storia della Sicilia che, in larga parte, è la storia delle famiglie che hanno fatto la storia.

L’abbiamo incontrata, per puro caso, nel centro di Palermo, insieme con il marito, il mecenate calabrese-campano Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona.

In questa occasione, il direttore di Castello incantato, Alberto Barcellona, l’ha invitata a tornare nel Vallone dove Cesira non si reca da tanto tempo.

“Il feudo l’abbiamo perduto più di un secolo fa. Poi, mio nonno, scegliendo la carriera prefettizia, ha girato l’Italia. Il legame con il proprio passato rimane, certo. Si conserva il senso di appartenere all’aristocrazia che sta nel rispettare l’onore, mantenere saldi i principi, l’etica nella vita e nella propria professione”. Medico anestesista e docente universitario, è discendente della famiglia nobile Palmeri di Villalba, ma il suo nome è tipicamente lombardo, preso dalla nonna paterna, che era nata a Gallarate.

“Mio nonno – ci racconta – la conobbe nel nord Italia. Avendo scelto la carriera prefettizia, visse in molte parti d’Italia abitando nei palazzi più belli di città come Venezia e Firenze. Mio padre, da bambino, percorreva con la bicicletta i saloni di palazzo Vecchio e non dimenticò mai gli spazzoloni dei pulizieri della prefettura che lavavano il cotto con petrolio e  segatura, lasciando un odore inconfondibile per giorni”.

Una vita interamente pubblica che contrasta con la memoria delle abitudini paterne. “Egli amava il privato, detestava la mondanità”. Cesira confessa, ma è una confessione intrisa di orgoglio, di essersi impegnata nel tener fede a questo patrimonio familiare. E, nel suo racconto, si scorgono anche utili suggerimenti per sopravvivere a quella che conviene con noi, è un’ epoca buia.  “La nobiltà è, in fondo, il privilegio di avere un passato che si può raccontare. Ma si sente anche il dovere di tramandarlo, con i propri comportamenti, bisogna stare con i piedi per terra. Ricordo gli insegnamenti delle suore del Sacro Cuore e poi, la durezza dell’Università dei miei tempi. Oggi gli studenti cliccano sugli smartphone durante le ore di lezione, contestano i professori e si insultano, anche tra di loro, con una violenza impensabile per la mia generazione. Direi che la volgarità è la malattia del secolo”. Nondimeno, in veste di scienziata Cesira sa che la modernità pone nuove domande, per questo non nasconde la sua apertura rispetto a temi etici molto spinosi come l’eutanasia e, persino, il suicidio assistito.

“C’è una tendenza olistica a rispettare ala volontà della persona, che va curata in quanto tale. Oggi, purtroppo, la tendenza è quella di trattare il paziente come un  numero”. Ragazzi che non credono più nell’accademia e ospedali che non funzionano. Di chi è la colpa? La professoressa Palmeri di Villalba si rimette il camice per dire che “l’università è nelle mani di lobbies che si trincerano dietro a ipocrisie e rendite di posizione, violando, spesso, i doveri del medico e quelli del docente, che è trasmettere il sapere. L’ospedalità, invece, è stata uccisa dall’aziendalizzazione. Facciamo corsi di gestione manageriale e finiamo per trattare il paziente con criteri ragioneristici”. Prima queste cose succedevano? “Mio padre diceva: noi queste cose non le abbiamo mai fatte”.

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Villalba, un volontario passa la vigilia di Pasqua a pulire abbeveratoio

Villalba, un volontario passa la vigilia di Pasqua a pulire abbeveratoio

VILLALBA – Una vigilia di Pasqua all’insegna del volontariato per il valledolmese Giorgio Nobile che, d’intesa con l’assessore del comune di Villalba, Giuseppe Tramontana, ha ripulito di erbacce e rifiuti lo storico abbeveratoio di via Cannolicchio. Il signor Nobile è sposato da 31 anni con Grazia Scarantino, villalbese, e, insieme con lei, trascorrono da sempre ogni fine settimana a Villalba. Dopo una giornata di lavoro, Nobile ha riempito diverse contenitori di spazzatura, spesso lasciati da cittadini poco civili che non collaborano, come dovuto, con le istituzioni pubbliche. Il suo gesto che, pur se simbolico, denota attaccamento al paese, è stato encomiato dall’amministrazione comunale. L’assessore Tramontana ha auspicato che possa essere di esempio per tutti.

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