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Guasto nella rete idrica, disagi nell’erogazione in tutto il Vallone

Guasto nella rete idrica, disagi nell’erogazione in tutto il Vallone

acqua_foto_acquedotto_33MUSSOMELI – Ancora disagi idrici nell’area del Vallone. A causarli è stato un guasto all’acquedotto del Fanaco, per una rottura in contrada Raffo nell’area di Campofranco, che ha causato lo stop, già da diverse ore in diversi centri del Vallone oltre che a Serradifalco e San Cataldo.

Operai e tecnici sono a lavoro ed a breve dovrebbe essere ripristinata l’erogazione ad Acquaviva e Campofranco. Nelle ore successive e Mussomeli.

Sempre nella fascia pomeridiana a Milena e Sutera. E in serata a Bompensire, Montedoro, Delia e Sommatino.

Nella giornata del 25 a Serradifalco e San Cataldo.

Questo il calendario che la stessa Siciliacque ha diramato a attraverso una nota firma del responsabile, Massimo Burruano. E che è stata girata alle prefetture e ai tutti i Comuni interessati, oltre che alle società Acque di Caltanissetta spa e Girgenti acque spa, al Consorizio di Bonifica 4 di Caltanissetta e 3 di Agrigento.

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Con il figlio e un parente sequestra l’ex moglie, tre arresti dei carabinieri

Con il figlio e un parente sequestra l’ex moglie, tre arresti dei carabinieri

sequestro donnaCaltanissetta – Tre arresti per il sequestro di una donna. A cominciare dall’ex marito, un gelese di 57 anni,  che non si sarebbe arreso alla fine del loro matrimonio.

Ma con lui sono stati arrestati anche il figlio di 20 anni e un altro parente di 44 che si sarebbero resi complici del rapimento, tant’è che a loro due è stato contestato il sequestro di persona.

I tre avrebbero agganciato la dona nella zona di Macchitella. Lì ex marito e figlio l’avrebbero trascinata a forza dentro l’auto guidata da un loro parente e si sono messi in marcia in cerca di una zona più isolata.

Alla scena ha assistito pure una figlia minorenne della coppia.

Sono stati avvertiti i carabinieri ed è scattato l’allarme. Le pattuglie si sono messe alla ricerca dei fuggitivi. Ed è nella zona di Montelungo che hanno intercettato l’auto con a bordo la donna sequestrata.

Lei, illesa, è stata subito liberata. Mentre per l’ex marito, il figlio e un loro parente sono scattati i provvedimenti restrittivi, seppur con contestazioni differenti: atti persecutori per l’ex coniuge, sequestro di persona per gli altri due.

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«Boss vada al 41 bis», ricorso in Cassazione della Procura nazionale antimafia

«Boss vada al 41 bis», ricorso in Cassazione della Procura nazionale antimafia

Francesco Cammarata

Francesco Cammarata

Caltanissetta –  Carcere duro per il boss di Riesi, Francesco Cammarata. È stato chiesto con un ricorso alla Cassazione presentato sia dalla procura generale di Roma che da quella nazionale antimafia che si sono appellati al pronunciamento del tribunale di Sorveglianza di Roma.

Lo stesso Collegio, accogliendo le argomentazioni della difesa, qualche mese fa ha annullato il “41 bis” a carico del capomafia.

Provvedimento che il Guardasigilli Orlando aveva disposto su richiesta della magistratura. E che è legato ai trascorsi giudiziari dello stesso Cammarata, ritenuto a capo di Cosa nostra riesina insieme ai fratelli Pino e Vincenzo.

Una dozzina di anni addietro è stato arrestato per la mega operazione su mafia e omicidi «Odessa» e ha poi rimediato la condanna a dodici anni e sei mesi di reclusione.

Poi, nel 2014, è arrivato un nuovo provvedimento restrittivo a suo carico perché ritenuto trai mandanti dell’uccisione dell’imprenditore licatese Francesco Ritrovato. E nel primo grado del giudizio, per questo procedimento, è stato successivamente condannato all’ergastolo

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Partecipò a mega rissa, va in cella per scontare al pena

Partecipò a mega rissa, va in cella per scontare al pena

rissaCaltanissetta – Era stato tra i protagonisti di una mega rissa. Che poi ha fatto scattare più denunce. Dal procedimento che ne è derivato ne è uscito poi con la condanna.

É il trentottenne di Riesi, Luigi Scaffini che ora è stato arrestato dai carabinieri per pagare il suo conto. Legato a quella rissa a cui nel 2009 avrebbe preso parte e che sarebbe scoppiata durante una festa di fidanzamento. La procura di Caltanissetta ha emesso, infatti, un ordine di carcerazione a suo carico. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri e l’uomo è stato rinchiuso in una del carcere Malaspina di Caltanissetta.

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Droga, minacce ed estorsione: giovane in carcere

Droga, minacce ed estorsione: giovane in carcere

parisinunzioCaltanissetta – Droga, minacce ed estorsione. Queste le accuse che sono state alla base della condanna nei suoi confronti che, adesso, è divenuta definitiva.

Questo il motivo per cui è scattato un ordine di carcerazione che la procura di Gela ha emesso nei confronti del trentaseienne Nunzio Parisi.

I fatti che sono al centro del provvedimento restrittivo sarebbero avvenuti tra il 2009 e il 2011. In questo arco temporale si sarebbero consumate richieste estorsive ed episodio di droga.

Parisi – ora rinchiuso in carcere a Gela – nell’aprile dello scorso anno è stato arrestato dai carabinieri per quel ricatto, noto come cavallo di ritorno, che avrebbe operato nei confronti di un imprenditore.

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“Spese pazze all’Ars”, Maira deve risarcire 407mila euro alla Regione

“Spese pazze all’Ars”, Maira deve risarcire 407mila euro alla Regione

DSCaltanissetta -É salatissimo il conto che la Corte dei Conti di Palermo ha presentato all’ex deputato all’Ars, Rudy Maira. L’ex capogruppo di Udc e Pid dovrà sborsare 407 mila euro per spese ritenute “pazze”. Una vicenda che per Maira, e non soltanto, ha avuto anche ricadute penali con un procedimento ancora in corso.

In appello è stato confermato, in sostanza, il pronunciamento di primo grado.

La parentesi al cospetto dei giudici contabili ha preso le mosse da un’indagine del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo.

Nelle contestazioni mosse all’ex parlamentare regionale nisseno anche scontrini di bar, fatture per gli investigatori “gonfiate” per pasti a ristoranti, così come spropositate sarebbero state ritenute altre uscite in bar ed enoteca, pagamenti per messe in ricordo di persone scomparse e poi i 90 mila euro che sarebbero stati spesi per noleggiare tre ammiraglia, tutte Audi A6.

Ma altre spese, ritenute “leggere” gli sono state contestate anche nella successiva stagione all’Ars ma da capogruppo del Pid.

Ora, nel secondo passaggio dinanzi ai giudici contabili, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha deciso che Maira dovrà indennizzare la Regione.

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Droga in casa mentre era ai domiciliari, finisce in carcere

Droga in casa mentre era ai domiciliari, finisce in carcere

<cCaltanissetta – Aveva droga in casa mentre si trovava ai domiciliari. Da qui l’arresto di un trentasettenne, Salvatore Graziano Biundo, di Gela, che è finito in carcere.
L’uomo, che in passato ha avuto diversi guai con la giustizia, di recente durante un controllo dei militari è stato sorpreso con stupefacente in casa, In particolare con 180 grammi di hashish.
Troppo il quantitativo perché potesse essere considerata una scorta per uso personale.
E sull’onda dell’esisto del blitz dei carabinieri, l’Ufficio di sorveglianza di Caltanissetta ha emesso un ordine di carcerazione che ha aggravato la misura sospendendo gli arresti domiciliari che erano stati concessi all’uomo sempre per fatti di droga.
Così Biundo è stato rinchiuso in carcere.

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Coltivavano marijuana, tre hanno patteggiato e uno va a giudizio

Coltivavano marijuana, tre hanno patteggiato e uno va a giudizio

unnamedCaltanissetta – Condannati per una piantagione di droga. Di marijuana in particolare. Una delle tante scoperte da carabinieri e polizia nel Nisseno. E più in dettaglio nell’area tra i territori di Riesi e Butera.
Chiedono e ottengono di patteggiare la pena, ventinovenne Francesco Correnti e il ventisettenne Giovanni Lonobile – assistiti dagli avvocati Carmelo Terranova e Giovanni Sanfilippo – entrambi di Riesi.
È di un anno mezzo ciascuno la condanna patteggiata dal cospetto del gup Veronica Vaccaro, con il benestare del procuratore di Gela, Fernando Asaro.
Un terzo imputato, pure lui di Riesi, Giuseppe Di Garbo di 75 anni, sarà invece processato perché non gli è stato possibile accedere allo stesso rito, perché lo aveva già ottenuto in precedenza.
E ancor prima, sempre per questa vicenda, ha patteggiato la pena a un anno e sette mesi un altro riesino, Salvatore Migliore di 30 anni – difeso dall’avvocato Vincenzo Vitello – pure lui arresto dai carabinieri,con gli altri tre, nel settembre dello scorso anno.
È stato allora che è scattato il blitz. Quando in contrada Montagna, nelle campagne al confine tra Riesi e Butera, i militari hanno trovato 150 piante di canapa indiana.
Per l’accusa, la sostanza ricavata da quella coltivazione avrebbe consentito ai quattro di guadagnare qualcosa come 150 mila euro.

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Controlli della Finanza, nel nisseno trovati 13 bed & breakfast irregolari. Scattano 8 denunce

Controlli della Finanza, nel nisseno trovati 13 bed & breakfast irregolari. Scattano 8 denunce

fiananzaCaltanissetta – Controlli della guardia di finanza in bed & breakfast nel Nisseno. Tanti sono risultati non a posto. Il servizio è stato predisposto dal comando provinciale concentrandosi su questa particolare tipologia di attività che, attualmente, secondo gli stessi investigatori farebbe registrare un elevato tasso di abusivismo.

E in affetti tredici delle sedici attività controllate hanno presentato anomalie di vario genere, anche sotto il profilo tributario.

Otto gestori sono stati poi segnalati alla procura per le relative violazioni legate a inosservanza degli obblighi di comunicazione alla pubblica sicurezza e altri non avevano mai comunicato l’inizio dell’attività.

Tra le irregolarità che sono emerse, anche il mancato pagamento del canone Rai. Evasione, in tal senso, che sarebbe stata riscontrata in cinque delle strutture ispezionate.

Anche questo servizio va a inquadrarsi, come quello dei giorni scorsi che ha interessato mercati rionali, nella lotta all’abusivismo commerciale.

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Stretta per stanare i clandestini, scattano controlli antiterrorismo

Stretta per stanare i clandestini, scattano controlli antiterrorismo

rogoredo4Caltanissetta – Forze dell’ordine a caccia di clandestini irregolari. Per un servizio con finalità pure antiterroristiche. Più pattuglie di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale – coordinate dal dirigente della sezione volanti della questura, il commissario capo Alessandro D’Arrigo assistito dal commissario Guglielmo La Magna – hanno rastrellato il centro storico di Caltanissetta. Concentrandosi, in particolare , su un paio di quartieri storici, Provvidenza e Angeli, dove più alta è la concentrazione d’immigrati.
Un servizio strettamente legato alle risultanze di una riunione che s’è tenuta nei giorni scorsi in prefettura e che ha fatto proprie le indicazioni giunte dal ministero dell’Interno, che ha disposto l’intensificazione dell’attività tesa e scovare gli stranieri irregolari.
Durante i controlli sono stati identificati in 34 provenienti da varie nazioni. Inoltre sono state effettuate diverse perquisizioni personali e in casa, tutte con esito negativo. Solo uno straniero è stato trasferito in questura perché risultava da rintracciare.
Nei prossimi giorni lo stesso servizio interesserà altre aree della provincia coinvolgendo ancora polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale.

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