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Marito violento, denunciato sull’onda del nuovo «Codice rosso»

Marito violento, denunciato sull’onda del nuovo «Codice rosso»

– Era lì, in casa, a insultare e minacciare di morte la moglie, quando gli agenti di polizia sono arrivati. E per lui , il presunto marito violento sono iniziate le grane con la giustizia.

Già perché il nisseno è il primo al centro di un intervento legato al cosiddetto codice rosso previsto dal codice penale e da altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, oltre che stalking, violenza sessuale e lesioni commesse in contesti familiari.

Gli agenti sono intervenuti in casa della coppia dopo la segnalazione di una lite. L’uomo, oltre ad apostrofare e minacciare la moglie, stava tentando di aggredirla fisicamente. Ed è stato bloccato dai poliziotti.

La donna ha poi riferito agli inquirenti di un rapporto conflittuale e violento con il marito che sarebbe andato avanti da tempo anche alla presenza della figlia minore.
La procura ha disposto l’allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa familiare ed è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia.

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«Investimenti-truffa», ecco quanto prometteva il sociel network

«Investimenti-truffa», ecco quanto prometteva il sociel network

Caltanissetta – Promettevano interessi da capogiro, fino a una rivalutazione di 777 volte rispetto al capitale iniziale. Particolari inediti che sono emersi tra le pieghe dell’inchiesta della guardia di finanza ribattezzata «Cashback».

Indagine che ha fatto scattare la denuncia dei tre responsabili del social network «Amicopolis» per le ipotesi di autoriciclaggio ed esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria.

I finanzieri, scavando a fondo, hanno scoperto diverse proposte di finanziamento sul sito in questione e che avrebbero promesso tassi d’interesse a dir poco da capogiro.

Sì, perché si sarebbe andati da un minimo del 135 per cento fino a ben oltre settecento volte la somma investita. Passando per un sistema che avrebbe indicato come «polis» una moneta in oro 18 carati, del peso di 8 grammi e mezzo e il relativo controvalore – stabilito dallo stesso social – sarebbe stato di poco superiore a 318 euro. Ossia l’unità d’investimento – ma anche multipli o frazioni – con diverse formule proposte alla clientela.

E in più, oltre a un rendimento  che secondo gli stessi finanzieri sarebbe stato fuori da ogni logica di mercato, la piattaforma avrebbe pure garantito il rimborso di quanto investito come capitale iniziale.

Nei conti della «Amicopolis» e di società collegate, pure quelle finite al centro del sequestro, sarebbero transitati, tra il 2 luglio 2014 e il 30 novembre 2018, oltre 7 milioni e mezzo di euro. Ma questo solo per operazioni eseguite sul territorio nazionale, esclusi gli investimenti dall’estero.

E non a caso solo già centinaia le denunce di truffa presentate, la maggior parte delle quali attraverso associazioni di consumatori.

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«Civiltà della Tholos in Sicilia», incontro a Marianopoli

«Civiltà della Tholos in Sicilia», incontro a Marianopoli

Marianopoli – «Civiltà della Tholos in Sicilia. Presenze e significato per la valorizzazione dei beni culturali dell’entroterra». È questo il titolo di un incontro in programma sabato 10 agosto a partire dalle sette di sera nella sala espositiva IconArte di Marianopoli.

La manifestazione è promossa da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, in collaborazione con il Comune di Marianopoli.

Ad aprire i lavori sarà il sindaco di Marianopoli, Salvatore Noto, poi la presentazione di Angelica Lo Iacono, presidente della sede locale di BCsicilia, di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia  e dell’architetto Luigi Gattuso, direttore dei siti museali ed archeologici del nisseno.

Previsto anche l’intervento dello storico dell’arte Carmelo Montagna che racconterà dell’inedita «Via delle thòloi», aspetto di grande fascino e bellezza della Sicilia sconosciuta «che – è stato spiegato –  ha almeno sette secoli di  grande storia in più da mettere in evidenza rispetto a quella genericamente Greca che conosciamo dai testi divulgativi ufficiali».

E, più in dettaglio, sarebbe stato attestato dagli scavi archeologici nell’acropoli di Polizzello di Mussomeli, il complesso di edifici a pianta circolare del Santuario sarebbe rimasto in uso fino al sesto secolo avanti Cristo.

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Polizia, Asaro nuovo dirigente delle Volanti

Polizia, Asaro nuovo dirigente delle Volanti

Caltanissetta – È Stefania Asaro il nuovo dirigente della sezione volanti della questura di Caltanissetta. L’incarico gli è stato conferito dal questore Giovanni Signer.

La dirigente, 32 anni, nissena, laureata in Giurisprudenza, ha frequentato la scuola di specializzazione per le professioni legali all’università degli studi di Catania e ha conseguito il master di secondo livello in Scienze della pubblica sicurezza.

In polizia è entrata cinque anni fa dopo avere frequentato il corso per funzionari all’istituto superiore dello stesso corpo.

Il suo primo incarico lo ha ricoperto al compartimento di polizia ferroviaria di Reggio Calabria. Poi, a metà aprile scorso, il trasferimento alla questura nissena.

Finora è stata funzionaria all’Ufficio di Gabinetto, alla squadra mobile e alla divisione di polizia anticrimine. Ora l’incarico che le è stato attribuito da questore Signer.

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Si tuffa in mare per salvare la moglie, muore annegato

Si tuffa in mare per salvare la moglie, muore annegato

Butera – È morto annegato in mare nel tentato di salvare la moglie. La tragedia si è consumata nelle acque di Marina di Butera. In contrada Tenutella, in particolare.

A perdere la vita è stato un quarantunenne di Riesi, Michele Marotta, che non avrebbe esitato a gettarsi in acqua nel momento in cui si sarebbe accorto che la moglie era in difficoltà.

Ma le onde lo avrebbero sopraffatto e alla fine è morto annegato nonostante il disperato tentativo di un bagnino di una struttura a fianco della zona dove s’è consumata la tragedia. Sono poi arrivati anche guardia costiera e carabinieri.

I soccorritori del 118, subito avvertiti, ma non c’è stato nulla da fare. Ogni tentativo di rianimare l’uomo si è rivelato vano.

Il suo cuore si è fermato per sempre. Mentre la moglie è stata immediatamente trasferita all’ospedale di Licata ospedale.

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Mussomeli, controlli della Finanza : sequestrata merce a un commerciante

Mussomeli, controlli della Finanza : sequestrata merce a un commerciante

immagine di repertorio

Mussomeli – Scatta a Mussomeli un sequestro di merce a un commerciante. È un esercente di origine cinese che ha subito l’azione della guardia di finanza

A lui sono stati sequestrati 360 prodotti – tra cosmetici e giocattoli – messi in vendita in difformità alle norme stabilite dal codice del consumo.

In particolare erano privi di qualsiasi avvertenza e delle indicazioni in lingua italiana, così come di quelle relative al produttore, all’importatore e al paese di origine.

Altri due esercenti, invece, sono stati denunciati per introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci  e ricettazione.

A loro sono stati sequestrati 1.300 prodotti. E, tra questi, 260 capi di abbigliamento di noti marchi della moda e 600 giocattoli che riproducono personaggi di conosciuti cartoni animati.

Peraltro «aderendo all’invito del prefetto Cosima Di Stani – è stato spiegato – anche alla luce di una direttiva del ministero dell’Interno, in collaborazione con la Camera di commercio, i militari della guardia di finanza di Gela, in due diverse giornate, hanno allestito uno stand sul lungomare della città del golfo, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza della cittadinanza sia sui rischi derivanti dall’acquisto di merci contraffatte».

 E nei sei mesi scorsi i beni sequestrati sono stati consegnati a tre associazioni di volontariato dopo avere tolto dai prodotto i logo contraffatti.

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Trovato con 7 etti di marijuana e mini serra di droga, scatta l’arresto

Trovato con 7 etti di marijuana e mini serra di droga, scatta l’arresto

Caltanissetta – Nella sua villetta è stata trovata una piccola serra di droga. Sono i stati antidroga a fiutare la sostanza. Durante la stessa perquisizione sono saltati fuori pure hashish, ketamina e soldi in contanti.

Così è stato arrestato il trentaduenne nisseno Mirko Cancemi accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti. Un copione che per lui si è ripetuto.

A lui è stato contestato il possesso di 700 grammi di marijuana. Sostanza che è saltata fuori tra le pieghe di un controllo eseguito dalla polizia in un fabbricato di contrada Prestianni.

Prima lo hanno fermato mentre si trovava in auto e lì hanno sentito un forte odore di “erba”. Per via dei suoi trascorsi giudiziari – già nel 2006 e nel 2011 è stato arrestato per droga – i controlli si sono fatti più accurati.

Il sospettato si è difeso asserendo di avere fumato poco prima uno spinello. Una versione dei fatti che, però, non ha per nulla convinto gli agenti.

Così le verifiche si sono spostate in casa sua. Lì, con l’aiuto dei cani antidroga, sono stati scovati dodici barattoli in vetro e in plastica con dentro diverse varietà di marijuana, semini, pezzetti di hashish, trentasei dosi di polvere bianca – ketamina in particolare – 390 euro in banconote e un bilancino di precisione.

Al piano superiore della villetta è stata poi trovata attrezzatura per coltivare e produrre marijuana. In più, sul terrazzo v’era  una pianta di canapa indiana.

Su disposizione della magistratura il trentaduenne è stato rinchiuso in una cella del carcere Malaspina per detenzione e spaccio.

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Lo scontro fatale sulla 626, chiesto il processo per un istruttore di guida

Lo scontro fatale sulla 626, chiesto il processo per un istruttore di guida

Caltanissetta – Processo per l’istruttore di guida ritenuto responsabile della morte di due persone a causa di un incidente stradale. Un ragazzo viaggiava con lui.

Il rinvio a giudizio a carico del venticinquenne, è stato chiesto dalla procura gelese che gli ha imputato l’ipotesi di omicidio stradale plurimo.

Nello scontro fatale, infatti, sono deceduti un ragazzino sedicenne di Gela, Angelo Scalzo e il commerciante cinquantunenne di Riesi, Giuseppe Danese. Altri due passeggeri – una è la sorella dell’adolescente deceduto – sono rimasti feriti.

Lo scontro fatale è avvenuto nella tarda mattinata del 16 novembre dello scorso anno quando, lungo la statale 626, la Caltanissetta-Gela, all’altezza del bivio per Butera si sono scontrate la Peugeot 208 con al volante l’istruttore di guida e una Y10 guidata da Danese.

Secondo l’esperto nominato dalla procura, l’istruttore avrebbe invaso l’altra corsia proprio mentre stava sopraggiungendo l’altro mezzo.

L’impatto tra le due utilitarie è stato devastante. Il commerciante riesino e il ragazzino gelese sono deceduti praticamente all’istante. Gravi ferite ha riportato la sorella di Angelo Scalzo e un’altra ragazza, tutte sull’auto del venticinquenne ora sotto accusa.

Al momento dell’incidente stavano tornando da Caltanissetta dove i tre ragazzi avevano affrontato l’esame per la patente di guida.

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In fuga dalle fiamme è morso dal cane e s’infilza con il cancello, finisce in sala operatoria

In fuga dalle fiamme è morso dal cane e s’infilza con il cancello, finisce in sala operatoria

Immagine di repertorio

San Cataldo – È fuggendo dalle fiamme che si sarebbe ferito. Già perché il suo cane lo avrebbe azzannato mentre stava tentando di scavalcare una cancellata e per quel morso ricevuto sarebbe rimasto infilzato a un braccio dalla cancellata.

È il brutto quart’d’ora vissuto da un giovane di San Cataldo che è poi finito in sala operatoria per la brutta ferita rimediata nell’azione.

È per un incendio scoppiato in casa sua che  sarebbe fuggito tentando di mettersi in salvo. Ma se è riuscito a scampare alla fiamme, è per altro che poi s’è ferito.

Prima per il morso del cane e poi una punta acuminata del cancello lo ha trafitto a un braccio nel momento in cui ha perso l’equilibrio.

È stato subito soccorso e trasferito in ospedale per l’asportazione di quel terminale metallico che gli è rimasto conficcato nel  braccio.

Adesso, dopo un delicato intervento chirurgico, è tenuto sotto osservazione dai medici dell’ospedale Sant’Elia.

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Siberian husky vaga pericolosamente su un viadotto, lo salva la polizia

Siberian husky vaga pericolosamente su un viadotto, lo salva la polizia

Caltanissetta – È stato la polizia a salvarlo mentre, confuso e impaurito, vagava pericolosamente su un viadotto della strada statale 626.

Uno splendido esemplare di siberian husky che era sfuggito ai proprietari e, perso l’orientamento, s’era messo a vagare per la campagna.

Una pattuglia lo ha notato mentre stava attraversando la sede stradale su un viadotto. Una situazione rischiosissima anche per gli automobilisti in transito.

Così gli agenti sono riusciti a bloccarlo con un guinzaglio di fortuna portandolo via da quella zona particolarmente trafficata di mezzi.

Il cane, un maschio, era totalmente disidratato. Così è poi partita la ricerca dei proprietari. E controllando per le campagne della zona i poliziotti sono riusciti a rintracciarli.

Una storia a lieto fine, sia per l’animale che per i proprietari, grazie alla prontezza di spirito degli agenti di pattuglia che lo hanno incrociato, assai confuso, mentre girovagava sulla statale.

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