VigroEuronics
1 in alto sinistra

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ventiduenne morto in incidente, arrestato l’amico alla guida: era positivo a droga e alcol 

Ventiduenne morto in incidente, arrestato l’amico alla guida: era positivo a droga e alcol 

Caltanissetta – È stato arrestato il giovane alla guida dell’auto uscita fuori strada causando la morte del ventiduenne niscemese Christian Cannia.

Il conducente della Mini Cooper su cui viaggiavano in cinque, S.I. ventiduenne niscemese, è risultato positivo agli accertamenti alcolemici e tossicologici.

Da qui, a suo carico, l’accusa di omicidio stradale che gli è stata contestata dalla procura. A suo carico sono stati disposti i domiciliari, visto che si trova ancora ricoverato in ospedale.

Secondo la ricostruzione della polizia, mentre la Mini stava viaggiando lungo la strada provinciale 10 in direzione di Niscemi, nell’attraversare un cavalcavia, probabilmente a causa di un dosso, il guidatore avrebbe  perso il controllo del mezzo finendo in una scarpata.

Per Cannia, che si trovava sul sedile anteriore accanto al conducente, non c’è stato nulla da fare. Il suo cuore s’è fermato quando ancora l’ambulanza non era arrivata in ospedale.

Quanto agli altri occupanti del mezzo, due diciannovenni sono ricoverati all’ospedale di Gela con traumi vari e un diciottenne è stato trasferito all’ospedale civico di Palermo in elisoccorso. Le sue condizioni sono particolarmente gravi.

Peraltro – secondo la tesi della stessa polizia – tutti i viaggiatori sarebbero risultati positivi ai test tossicologici. Ma per il guidatore è scattato l’arresto.

1.558 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Tragedia della strada, muore un giovane di 22 anni

Tragedia della strada, muore un giovane di 22 anni

Altro sangue versato sulle strade del nisseno. In questo caso a perdere la vita è stato un ventiduenne, mentre altri suoi amici sono rimasti feriti.

La vittima è il niscemese Christian Cannia deceduto praticamente all’istante. Troppo devastanti gli effetti dell’impatto.

Il ragazzo viaggiava in auto insieme ad altri quattro amici. D’improvviso la Mini Cooper su cui il quintetto si trovava è finita fuori strada.

È stato un attimo, ma fatale. Almeno per lo sfortunato Christian per il quale non c’è stato assolutamente nulla da fare. Il suo cuore s’è fermato subito.

Mentre gli altri occupanti del mezzo – che viaggiava lungo la strada provinciale 11 Gela-Niscemi – sono rimasti feriti in maniera più o meno grave.

Ancora poco chiare le cause dell’incidente. Gli investigatori dovranno fare chiarezza sui motivi che, poco prima di mezzanotte, hanno fatto perdere il controllo dell’auto al guidatore.

1.290 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

«Scandalo dei rifiuti»,  inchiesta chiusa per ex amministratori e funzionari

«Scandalo dei rifiuti»,  inchiesta chiusa per ex amministratori e funzionari

Caltanissetta – Chiuso il filone d’inchiesta legato al presunto scandalo dei rifiuti. Quello che ha coinvolto ex amministratori e funzionari gelesi e imprenditori del settore rifiuti.

La procura avrebbe completato il dossier che annovera i nomi, nell’ordine, degli ex sindaci gelesi Angelo Fasulo e Domenico Messinese.

Ma nel fascicolo figurerebbero anche il dirigente dello stesso Comune,Patrizia Zanone, dell’At Cl2, Giuseppe Panebianco, il funzionario Walter Cosentino a cui si affiancherebbero i vertici della società Tekra, Maria Cerasuolo, Andrea Dal Canton Antonio e Alessio Balestrieri.

Secondo l’impianto accusatorio non sarebbero stati rispettati i criteri dell’appalto ma, nonostante tutto, la società che curava il servizio sarebbe stata retribuita.

Nel gran calderone dell’indagine della procura vi sono anche altri aspetti foschi, legati a presunti intrecci e interessi di qualcuno degli indagati.

125 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Volontario della Croce Rossa accusato di violenza su ragazzina, bocca cucita dal gip

Volontario della Croce Rossa accusato di violenza su ragazzina, bocca cucita dal gip

Caltanissetta – Scena muta da parte del volontario della Croce Rossa italiana arrestato per le ipotesi di violenza sessuale, divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico.

È accusato di avere approfittato di una ragazzina tredicenne, nissena come lui e, in più, gli è stato trovato materiale pedopornografico in casa.

Al cospetto del gip Alessandra Maria Maira, il trentaseienne – assistito dagli avvocati Raffaele Palermo e Piero Carà – si è avvalso della facoltà di non rispondere.

E in questa fase era e rimane in carcere anche perché la difesa presenterà ora istanza chiedendo la revoca della misura cautelare che pende su lui.

Secondo la tesi accusatoria, il volontario della «Cri», durante un campo scout, avrebbe palpeggiato nelle parti intime una tredicenne.

La ragazzina ha poi rivelato tutto ai genitori che si sono presentati in caserma per querelare il presunto molestatore. Le indagini hanno fatto il resto.

Ma per lui la situazione si è ancor più aggravata nel momento in cui è stata effettuata una perquisizione nella sua abitazione.

Lì, infatti, i militari avrebbero trovato nel suo compute file e foto dai contenuti pedopornografici. Così da fare aggiungere una seconda imputazione a suo carico.

401 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Proiettile al procuratore Patronaggio, atti alla procura nissena

Proiettile al procuratore Patronaggio, atti alla procura nissena

Sarà la procura di Caltanissetta a indagare sulle nuove minacce di morte ricevute dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio.

Gli atti sono stati affidati ai pm degli uffici giudiziari di via Libertà. Al procuratore sarebbe stata fatta recapitare una busta con dentro un proiettile e minacce di morte che sarebbero state rivolte a lui ed ai suoi figli.

La busta, spedita per posta, è arrivata nel suo ufficio.

Pochi anni fa, era il 2016, aveva già ricevuto minacce analoghe. In quel caso – era l’ottobre del 2016 – gli è stata recapitata una busta con un proiettile e sempre minacce di morte.

Avrebbe fatto riferimento al caso della nave Diciotti. E anche in quella circostanza ad aprire un fascicolo è stata la procura di Caltanissetta.

Da più parti, ministro dell’Interno compreso, sono arrivati attestati di solidarietà nei confronti del magistrato. Dalle istituzioni, dalla politica e tutti condannano fermamente il gesto.

E se da  un lato è inevitabile che cresca la preoccupazione e cresce il livello d’allerta attorno al procuratore capo di Agrigento, Partronaggio, dall’altro è la conferma dell’efficacia del lavoro che gli uffici giudiziari agrigentini stanno svolgendo.

434 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Mafia del Vallone, confiscati beni per un milione e mezzo al boss Falcone

Mafia del Vallone, confiscati beni per un milione e mezzo al boss Falcone

Montedoro – Scatta la confisca dei beni a un boss ritenuto legato al clan che fa capo a «Piddu» Madonia. La misura patrimoniale, orami definitiva, è arrivata sull’onda  di un pronunciamento della Cassazione.

Perdono ogni avere il settantenne Nicolò Falcone, indicato come boss di Montedoro, e la moglie, Anna Di Raimondo. La Suprema Corte, infatti, ha rigettato il loro ricorso.

Diventano patrimonio pubblico un appartamento in via Hamilton e un’autorimessa in viale delle Cooperazione a Montedoro; terreni a Montedoro e Serradifalco; la ditta «Falcone Nicolò» impegnata nel settore cerealicolo; altre aziende sempre nel settore dell’agricoltura e della zootecnia che fanno capo alla  moglie; un’automobile, sette rapporti bancari, depositi a risparmio e un conto corrente postali.

Tutti beni, per un valore di oltre un milione e mezzo di euro, ritenuti dalla procura di Caltanissetta in odor di mafia e sequestrati quattro anni addietro su proposta della Dia di Caltanissetta.

Falcone nel lontano 1992 è stato arrestato nella maxi inchiesta «Leopardo».

E diversi anni dopo, nel 2011, è stato coinvolto in un altro blitz di mafia, «Grande Vallone» che ha colpito le «famiglie» di Mussomeli, Campofranco e Sutera.

Vicende giudiziarie da cui ne è uscito con la condanna divenuta definitiva. Secondo gli inquirenti, sarebbe stata troppo ampia la forbice tra possedimenti della famiglia del boss e il potere reddituale ufficialmente dichiarato. Uno sbilanciamento eccessivo. E adesso è arrivata la confisca.

1.414 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Cura e alla prevenzione dei disturbi alimentari, successo per l’iniziativa di «Casa Rosetta»

Cura e alla prevenzione dei disturbi alimentari, successo per l’iniziativa di «Casa Rosetta»

Caltanissetta – «I disturbi alimentari rappresentano oggi un importante problema che non interessa più solamente adulti e adolescenti, ma colpisce anche bambini con gravi conseguenze sia di natura fisica che mentale». È quanto ha rimarcato dalla direttrice della comunità terapeutica «La Ginestra», Emanuela Cutaia nel corso della giornata di sensibilizzazione alla cura e alla prevenzione dei disturbi alimentari «Tornare ad abitare il corpo», a cura dei gruppi «La Ginestra» e «Terra Promessa» dell’associazione «Casa Famiglia Rosetta».

La stessa direttrice Cutaia ha pure ricordato che «i disturbi alimentari sono strettamente interconnessi tra loro dalla presenza di un anomalo rapporto con il cibo, da una eccessiva preoccupazione per la forma fisica e un’alterata percezione dell’immagine. Ruolo importante nello sviluppo di disturbi alimentari svolge anche la componente genetica, unitamente a quella biologica e psicosociale. Gli studi condotti- ha concluso – rilevano che l’incidenza dei disturbi alimentari, dall’anoressia alla bulimia, è maggiore nella popolazione femminile tuttavia si registrano dati in crescita anche nella popolazione maschile».

Durante la manifestazione si sono alternati momenti musicali, formativi, ludici ed artistici, con l’obiettivo di raggiungere la collettività con l’appello di non abbassare la guardia per contrastare i disturbi alimentari, della nutrizione e la malnutrizione e proporre azioni.

316 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

A Sutera arriva il treno storico dei dolci e delle feste

A Sutera arriva il treno storico dei dolci e delle feste

Da Palermo a Sutera per un viaggio tra colori, profumi e sapori che prendono per la gola. Una passeggiata quasi nostalgica che segna il trionfo del gusto.+

È il treno storico dei dolci e delle feste che domenica 9 giugno compirà il suo percorso. Partendo da Palermo per arrivare a nel Vallone, a Sutera in particolare, e anche oltre.

Saranno locomotive d’epoca e carrozze risalenti agli anni trenta, giusto per restare in tema e in atmosfera, ad accogliere i viaggiatori.

La scelta di Sutera, come tappa di questo tour itinerante dei dolci, non è casuale, Già perché il piccolo centro del Vallone è inserito nel novero dei borghi più belli d’Italia.

Un tour accattivante nella natura, per una esperienza che sa di tuffo nel passato ma concedendosi pure i piaceri della gola.

750 Letture

 

 

Scritto in EventiComments (0)

 

Era ai domiciliari ma vendeva frutta in strada, sorpreso e arrestato

Era ai domiciliari ma vendeva frutta in strada, sorpreso e arrestato

CALTANISSETTA – Uno vendeva frutta in strada, l’altro era stato arrestato tre giorni fa per avere incendiato campagne. Entrambi, però, per ragioni differenti si trovavano ai domiciliari.

E tutti e due sono stati di nuovo arrestati dai carabinieri di Gela. Il primo, il sessantasettenne S.F.,non è stato trovato in casa durante un controllo di routine.

Poi una pattuglia di militari ha sorpreso lo stesso arrestato mentre se ne stava in strada a vendere frutta con una bancarella.

L’altro, il cinquantaquattrenne G.S. appena tre giorni fa era stato preso mentre appiccava il fuoco in contrada Spinasanta, lungo la strada statale 115.

Il piromane, peraltro volto già noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato arrestato mentre ancora accendeva focolai. Poi ha ottenuto i domiciliari.

Ora è finito in carcere perché durante un controllo in casa i carabinieri non lo hanno trovato. Pure lui è stato intercettato fuori.

421 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Attratto da guadagni facili ma sporchi, arrestato insospettabile pusher

Attratto da guadagni facili ma sporchi, arrestato insospettabile pusher

CALTANISSETTA – Un insospettabile che sarebbe stato allettato dai business della droga. Dai guadagni facili ma sporchi. È stato smascherato dai carabinieri e arrestato.

È l’ennesimo provvedimento, ad opera delle forze dell’ordine, che è scattato nelle zone della movida gelese. In questo caso sono stati i carabinieri a scoprire il sospetto pusher.

È un ventunenne gelese che in passato non ha mai avuto grane con la giustizia. La scorsa sera è finito nel mirino dei militari che hanno notato strani movimenti attorno a lui.

Era fermo a poca distanza da un noto locale notturno di via Venezia e, secondo la tesi accusatoria, stava smerciando droga.

In particolare hashish. Gli è stata trovata un po’ di questa sostanza addosso nel momento in cui i militari lo hanno bloccato davanti quel locale.

Poi la perquisizione si è spostata nella sua abitazione. Lì sono saltati fuori una trentina di grammi sempre di “fumo”, già suddivisi in dosi e pronti , secondo gli investigatori, per essere venduti.

E mentre i suoi clienti, gli assuntori, sono stati identificasti e segnalati alla prefettura, il presunto pusher è stato arrestato, con il beneficio dei domiciliari, per detenzione e spaccio di droga.

528 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

 

 

 

 

This site is protected by wp-copyrightpro.com