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Mussomeli, rubano bombola del gas: tre denunciati

Mussomeli, rubano bombola del gas: tre denunciati

Il colpo non è certi di quelli che si suole definire «grosso»,. Anzi il bottino è stato assai magro. Magrissimo. Sì parchè alla fine hanno preso veramente poco.

Ma in tre, due giovani di Mussomeli e un anziano di Vallelunga, sono stati scoperti e segnalati alla procura dai carabinieri.

Il pensionato vallelunghese è ottantenne, mentre i due giovani di Mussomeli sono uno ventitreenne, l’altro diciottenne.

I tre, secondo la ricostruzione die militari, si sarebbero introdotti in una proprietà,. Sarebbero entrati dopo avere divelto la recinzione.

Una volta all’interno si sarebbero guardati un po’ in giro e alla fine hanno portato via veramente poco. Appena una bombola di gas il bottino.

Poco ma più che sufficiente perché i militari denunciassero i tre, che sono stati poi smascherati, per l’ipotesi di furto aggravato.

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«Accoltellò ragazzina», ora è accusata di tentato omicidio

«Accoltellò ragazzina», ora è accusata di tentato omicidio

Tentato omicidio. È la pesantissima accusa che la procura per i minorenni di Caltanissetta ha contestato alla

diciassettenne che ha accoltellato una coetanea per ragioni di cuore e di gelosia.

I dettagli, che sono stati alla base dell’arresto, sono stati adesso ufficializzati ore dai vertici dei carabinieri e della stesa procura minorile.

Tutto ha avuto inizio, secondo la ricostruzione dei fatti che è stata adesso ripercorsa in conferenza, alle 13 del 4 dicembre scorso.

Nella centralissima piazza Umberto I tra le due ragazze sarebbe nata una lite. Un’accesa discussione. È stato chiesto l’intervento dei carabinieri che, quando sono arrivati in zona, hanno trovato una grossa chiazza di sangue per terra e una scia che andava da via Battesimo fino a piazza Umberto.

L’accoltellatrice, nel frattempo, era fuggita, mentre la sedicenne ferita era stata già trasferita in ospedale per essere urgentemente sottoposta ad intervento chirurgico.

Un fendente le aveva procurato una brutta ferita all’addome e l’intervento le avrebbe salvato la vita. È ancora ricoverata in prognosi riservata ma sarebbe fuori pericolo.

Quello stesso pomeriggio, quello del ferimento, s’è scatenata la caccia alla fuggitiva. Lei stessa, con al fianco il suo legale, s’è poi presentata ai carabinieri.

Ed è poi emerso che la diciassettenne – secondo l’accusa – ha tirato fuori dalla tasca  un coltello a serramanico, del tipo da caccia, ferendo la rivale al busto la coetanea. È stata la stessa ragazza a fare recuperare poi quel coltello.

Le due minorenni frequentano un corso professionale per estetista: E dalla ricostruzione di carabinieri e magistrati, il movente sarebbe legato a questioni sentimentali.

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Muore schiacciato dal trattore, perde la vita un pensionato

Muore schiacciato dal trattore, perde la vita un pensionato

Caltanissetta – La tragedia s’è consumata in serata. Con l’ennesima morte bianca che va prolungare un elenco già tristemente corposo.

A perdere la vita, in questo caso,è stato un  pensionato nisseno. Il settantacinquenne Angelo Catania rimasto schiacciato dalla fresa attaccata posteriormente al suo trattore.

È nelle campagne alla periferia del Nisseno, alle porte del villaggio Santa Barbara in particolare, che l’incidente è avvenuto.

Una volta scattato l’allarme in zona sono subito arrivati soccorritori e polizia. Ma per il malcapitato non c’era più nulla da fare.

Troppo gravi le lesioni riportate nell’incidente. Non ha avuto scampo. Quando la macchina dei soccorsi si è messa in moto il suo cuore s’era già fermato.

L’episodio è adesso al vaglio della polizia, anche se non vi sarebbero particolare dubbi sull’accidentalità dell’accaduto.

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Scarcerata la commessa «che rubava soldi alle colleghe del tribunale»

Scarcerata la commessa «che rubava soldi alle colleghe del tribunale»

È tornata in libertà la commessa del palazzo di giustizia di Caltanissetta arrestata perché accusata di avere rubato soldi dalle borse delle colleghe d’ufficio.

È la cinquantunenne Antonella Santoro – assistita dagli avvocati Michele Ambra e Giovanni Maggio – alla quale è stata contestata l’ipotesi di furto.

E il gip Valentina Balbo, nel convalidare il provvedimento restrittivo disposto dal pm Claudia Pasciuti, ha concesso all’impiegata la scarcerazione.

Così da autorizzarla a lasciare gli arresti domiciliari a cui era stata sottoposta al momento dell’arresto, per osservare, adesso, il solo obbligo di presentazione per la firma.

A metterla nei guai, per ultimo, è stata una banconota da 10 euro rubata dalla borsa di una collega. L’azione è stata ripresa da una microcamera nascosta dai carabinieri.

Ma, ad ulteriore riprova, la banconota era stata contrassegnata in precedenza. Ed è lo stesso biglietto che le hanno trovato in tasca nel momento in cui la commessa è stata bloccata e arrestata.

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Retata nella notte, scoperti 5 sospetti autori di un delitto

Retata nella notte, scoperti 5 sospetti autori di un delitto

Caltanissetta – Blitz dei carabinieri nella notte che hanno fatto luce su un delitto consumato una decina di mesi fa a Riesi. E sono cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere che sono state eseguite nelle scorse ore.

I destinatari, a vario titolo, sono ritenuti coinvolto nel delitto del riesino Salvatore Fiandaca ucciso il 13 febbraio scorso.

All’operazione hanno partecipato anche militari  dello squadrone carabinieri cacciatori «Sicilia» e del nucleo cinofili di Palermo. Una sessantina di uomini in tutto che hanno passato al setaccio Riesi.

Per tutta la notte sono state eseguite, infatti, parecchie perquisizioni domiciliari in cerca di droga e armi.

L’operazione è stata coordinata dalla procura nissena e su ulteriori dettagli si soffermeranno il procurato capo di Caltanissetta, Amedeo Bertone e dal colonnello Baldassarre Daidone, comandante provinciale dei carabinieri.

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Picchia la convivente, arrestato dai carabinieri

Picchia la convivente, arrestato dai carabinieri

Lo hanno arrestato per avere picchiato la sua convivente. Così è finito in carcere un giovane straniero che da diverso tempo vive con una donna nissena.

È un ventitreenne di origine pakistana che è stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato. Subito dopo avere picchiato la sua convivente. Questa, almeno, è la tesi accusatoria.

È stata un telefonata ad avvertire i carabinieri che sono subito arrivati in quella casa in centro storico e hanno bloccato il giovane.

Lei, invece,è stata soccorsa dai carabinieri e trasferita al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia. Lì i sanitari l’hanno medicata giudicata guaribile in pochi giorni.

Mentre il suo giovane convivente, su disposizione della procura, è stato arrestato e trasferito in una cella del carcere Malaspina in attesa dell’udienza di convalida.

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Bimba di 14 mesi ingerisce droga, migliorano le sue condizioni

Bimba di 14 mesi ingerisce droga, migliorano le sue condizioni

San Cataldo – Migliorano un po’ le condizioni della bimba sancataldese di 14 mesi finita in ospedale dopo avere ingerito, sembrerebbe, un po’ di hashish.

Intanto per quanto riguarda i suoi genitori _ assistiti dagli avvocati Diego Perricone e Salvatore Baglio – per quanto non ufficialmente indagati, le loro posizioni sono al vaglio di polizia e magistrati.

La bimba di quattordici mesi – lui, il padre è ventisettenne, la madre ventiseienne – è arrivata a tarda sera al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia.

È stata sottoposta ad accertamenti medici fino a quando i sanitari si sono resi conto che avrebbe ingerito accidentalmente un po’ di droga. Ora è affidata al reparto di pediatria dell’ospedale nisseno.

La polizia, poi, ha pure eseguito una perquisizione in casa dei genitori della piccola, ma non è stata trovata traccia di stupefacente.

Le indagini, ad ogni modo, vanno avanti per chiarire l’accaduto e non è da escludere che possano maturare nuovi sviluppi.

Vincenzo Falci

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«Maxi evasione fiscale sequestrati beni per 350 mila euro

«Maxi evasione fiscale sequestrati beni per 350 mila euro

Beni per oltre 350 mila euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a un imprenditore gelese. Del provvedimento fanno parte quote societarie, soldi, beni mobili e immobili. e, tra questi, 6 immobili e 3 terreni a Butera e in provincia di Alessandria per un valore complessivo di oltre 280 mila euro.

A carico dell’amministratore sono state contestate le ipotesi di emissione di fatture false, presentazione di dichiarazioni fiscali fraudolente e di omesse dichiarazioni.

Secondo le stesse fiamme gialle sarebbe stato neutralizzato un suo tentativo di sottrarli ai provvedimenti di sequestro girando gran parte del suo patrimonio in un trust.

È sull’onda di una verifica fiscale che ha centrato l’attenzione su una società gelese che lavora nel mondo delle costruzioni, che sarebbe stata scoperta la presunta evasione fiscale riferita al periodo d’imposta che va dal 2013 al 2015.

Secondo gli stessi investigatori il sistema sarebbe stato semplice: un giro di fatture false emesse da società cartiere, così da far scendere i ricavi e quindi i redditi delle stesse imprese. Da qui il sequestro preventivo, autorizzato dal gip, per un valore di 350 mila euro.

Secondo i finanzieri «l’l’imprenditore, immediatamente dopo la notifica del verbale di chiusura della verifica fiscale, ha costituito un trust, a beneficio dei propri figli, con il quale, continuando ad avere un potere di ampia gestione e controllo del patrimonio di cui si era apparentemente spossessato, ha cercato di rendere inefficace la procedura ablativa».

In sostanza – per l’accusa – una presunta sottrazione fraudolenta di beni per non versare il becco di un quattrino all’erario.

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Polizia, tre nuovi commissari in provincia

Polizia, tre nuovi commissari in provincia

Tre nuovi commissari di polizia nella provincia nissena.  Tutti e tre hanno superato un corso di alta formazione in scienze della sicurezza per commissari della polizia all’istituto superiore di polizia in convenzione con l’università «La Sapienza» di Roma.

Sono Davide Chiarenza che dirigerà la sezione di polizia giudiziaria alla procura del Tribunale di Caltranissetta, Gaetano Bugiada è assegnato all’ufficio immigrazione e e Paolo Presti va al commissariato di di Niscemi.

Il commissario Chiarenza, 53 anni, si è laureato in Giurisprudenza nel 1992 all’università di Palermo, nel 2004  ha conseguito un master in polizia giudiziaria e nel 2015, alla scuola di specializzazione post laurea della Gestalt di Siracusa, un master in comunicazione e competenze territoriali.

Il commissario Bugiada, 56 anni, ha conseguito la laurea in Scienze Giuridiche nel 2007 all’università di Cassino e  nel 2010 un master in Filosofia del diritto e nel 2013 una seconda laurea in Giurisprudenza all’università Pegaso di Napoli.

Il commissario Presti, 53 anni, è laureato in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, titolo conseguito nel 2009 all’università di Torino; nel 2014 ha conseguito una seconda la laurea, in Giurisprudenza, all’università Niccolò Cusano di Roma.

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Corsa clandestina di cavalli, ecco chi sono gli arrestati

Corsa clandestina di cavalli, ecco chi sono gli arrestati

Caltanissetta – Tre fratelli, il figlio di uno di loro – tutti fruttivendoli – il loro genero e un settimo accusato . Ecco chi sono gli arrestati nel blitz dei carabinieri che bloccato una corsa illegale di cavalli.

I provvedimenti restrittivi che qualche ora dopo si sono trasformati in arresti domiciliari in attesa della convalida, hanno interessato i nisseni Massimo, Pietro e Antonino Messineo, il figlio di quest’ultimo, Gianluca Messineo, Massimiliano Guttilla – genero dei commercianti – Michele Gambino.

Ai sette – assistiti dagli avvocati  Gianluca Firrone e Walter Tesauro – la procura nissena, attraverso il sostituto Simona Russo, ha contestato l’ipotesi di di promozione e organizzazione di competizioni clandestine tra animali.

Durante l’operazione i militari hanno sequestrato tre auto, due cavali, due calessi e 170 in denaro contante, ritenuto frutto di presunte scommesse.

L’operazione die carabinieri è scattata domenica mattina, poco prima delle sette, alla zona industriale di contrada Calderaro.

I sette sono stati bloccati – secondo la tesi accusatoria – nel bel mezzo di una gara clandestina di cavalli.

Vincenzo Falci  

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