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Primo «Slalom del Vallone», grande spettacolo e successo di pubblico

Primo «Slalom del Vallone», grande spettacolo e successo di pubblico

Il pronostico della vigilia è stato sostanzialmente rispettato. Sì, perché la prima edizione della «Slalom del Vallone» è stata vinta dal messinese Emanuele Schillace su Radical Sr4.

Lungo il tracciato di Milena – che sulla strada provinciale 24 s’è sviluppato per poco meno di tre chilometri con 12 barriere di birilli – è stata battaglia vera con il già campione regionale Under 23 che s’è affermato nonostante noie meccaniche. Alle sue spalle il trapanese Giuseppe Gulotta, con la sua Radical in versione Evo.

Il primo nisseno nella top ten è stato Giuseppe Messina sulla Renault Clio del Motor Team Nisseno, nono assoluto e primo di gruppo E1 Italia in classe 2000

In Gruppo E2 Sh buona affermazione del nisseno Giuseppe Dell’Utri su Fiat 126.

«È stata una gara molto impegnativa – ha commentato Emanuele Schillace – le noie meccaniche ci hanno impensierito ma per fortuna è andata bene. Per fortuna anche il meteo ci ha consentito di disputare due manche di gara su tre. Ringrazio il mio team per l’assistenza».

La pioggia, poi, ha costretto l’organizzazione ad annullare la terza manche per una questione di sicurezza. Ma il successo, di pubblico e spettacolo, lungo le strade di Milena è stato garantito.

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Marianopoli, ladri messi in fuga dai carabinieri: 2 denunciati

Marianopoli, ladri messi in fuga dai carabinieri: 2 denunciati

Marianopoli – È stato l’intervento  dei carabinieri a mandare in fumo un furto in casa a Marianopoli. E i due  presunti ladri sono stati scoperti e denunciati.

Sono due abitanti dello stesso paese, il trentaseienne G.R.D.M. e il ventenne M.B. che sono stati segnalati ala procura per furto aggravato in abitazione.

È in un appartamento di via San Martino che i due si sarebbero introdotti. Da lì, di notte, quando sono arrivati i carabinieri, stavano uscendo i due sospetti.

Con loro avevano un televisore e altri piccoli elettrodomestici. Èin queste circostanze più che dubbie che la pattuglia li ha intercettati.

Alla vista dei militari i due hanno tentato la fuga scappando a piedi per le vie del paese. Ma i carabinieri, durante l’inseguimento, sono riusciti ad individuare ei sospetti ladri. E per loro è arrivata la denuncia.

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Primo «Slalom del Vallone», sono 75 i piloti iscritti

Primo «Slalom del Vallone», sono 75 i piloti iscritti

MILENA – È scoccata l’ora X per il primo «Slalom del Vallone». È il giorno delle operazioni preliminari dedicate alle verifiche tecniche e sportive in programa a Milena dalle 15 alle 19 del 21 aprile.

la domenica, spazio alla gara che si svilupperà su un percorso di poco meno di tre chilometri lungo la strada provinciale 24. Lì, su quel nastro d’asfalto, sono previste 12 barriere di rallentamento con birilli.

«Un tracciato guidato ma altamente tecnico, che garantirà al pubblico un elevato livello di spettacolo». hanno assicurato gli organizzatori, dela manifestazione motoristica, la “Passione & Sport”.

E sono 75 gli iscritti alla competizione, con una nutrita quanto agguerrita pattuglia di piloti nisseni.

Ma la prima edizione della gara, che assegnerà anche il «trofeo Cordaro», ha richiamato pure big ed emergenti siciliani della specialità.

Come il messinese Giovanni Greco, su Radical SR4 di classe E2sc 1600, recente vincitore della prima prova del campionato siciliano Slalom a Salice. Ma dovrà difendersi da Emanuele Schillace, pure lui messinese, già campione Under 23 regionale, attualmente tra i driver più promettenti del panorama nazionale che sarà al via, anch’egli,  su Radical SR4 sempre per la “Tm racing”. Da tenere d’occhio, sempre sulla stessa vettura, il giovane trapanese Giuseppe Gulotta.

Nel pomeriggio di domenica, in piazza Garibaldi, a Milena, è in programma la cerimonia di premiazione.

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Finanza, sequestrati 2 chili di droga: arrestata auna donna

Finanza, sequestrati 2 chili di droga: arrestata auna donna

In casa nascondeva 2 chili di droga. Che è stata scovata da due cani della sezione cinofili di Catania. Una grossa quantità di stupefacente che ha fatto scattare l’arresto di una donna nigeriana.

È in un appartamento del centro storico nisseno che i baschi verdi hanno scoperto e sequestrato un chilogrammi di marijuana a e altrettanto hashish. L’ispezione è scattata dopo giorni d’indagini durante i quali era stato notato uno strano via vai di giovani da quella casa

Sostanza che era stata nascosta all’interno di una lavatrice. Ma due cani dell’antidroga, un labrador e un pastore tedesco, l’hanno scovata.

La sostanza, secondo la tesi della guardia di finanza, era pronta per essere smerciata già in questo fine settimana da pusher, pure loro extracomunitari.

Oltre a “fumo” ed “erba” i finanzieri hanno trovato in quello stesso appartamento in centro storico anche 50 grammi di Khaf un tabacco da masticare la cui vendita è vietata in Italia.

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Furti e ricettazioni, finisce in trappola l’ultimo ricercato

Furti e ricettazioni, finisce in trappola l’ultimo ricercato

Anche l’ultimo componente la banda che sarebbe stata specializzata in furti ed estorsioni, secondo il sistema noto come “cavallo dio ritorno”, nelle scorse ore è finito in trappola.

È il ventenne Salvatore Lignite, che era sfuggito alla cattura con gli altri otto presunti complici, che è stato rintracciato dalla polizia.

In particolare sono stati gli agenti della Squadra mobile di Reggio Emilia a localizzarlo. Si era trasferito in quella zona, a Scandiano, per ragioni di lavoro.

Lì è stato raggiunto dagli stesi agenti ed arrestato su ordinanza di custodia cautelare per furto, estorsione e ricettazione.

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Vendevano merce contraffatta, scoperti e denunciati

Vendevano merce contraffatta, scoperti e denunciati

Nuovo sequestro di merce contraffatta da parte della guardia di finanza. È l’ennesima operazione messa a segno in questi ultimi mesi. In questo caso è finito nel mirino il mercatino settimanale di Pian del Lago e lì sono state controllate le posizioni di diversi ambulanti.

Alla fine sono stati sequestrati 70 borse e borsellini, 370 paia di scarpe di note griffe nazionali ed internazionali e 900 supporti audiovisivi tra cd e dvd.

I venditori, prevalentemente extracomunitari e tra lor anche una donna, sono stati denunciati alla procura per contraffazione e ricettazione.

Durante lo stesso servizio i finanzieri, che hanno elevato anche undici verbali per infrazioni al codice della strada, hanno pure segnalato due giovani che stavano assumendo droga. Per loro è arrivata l’inscrizione nel registro degli assuntori.

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Dolci da primato, mega torte entrano nel guinness

Dolci da primato, mega torte entrano nel guinness

Mezzo quintale di bontà. Qualcosa come 500 chili di prelibatezza, da far venire l’acquolina in bocca. Ma realizzata con un ingrediente particolare: la crema di carciofo.

È la torta da guinness dei primati, lunga una decina di metri, nata dalle sapienti e instancabili mani di una sessantina di pasticceri che si sono ritrovati nel Nisseno, a Niscemi in particolare, in occasione della sagre del carciofo ormai alle soglie degli otto lustri.

Ma non è tutto. Altra piccola opera d’arte, realizzata con ricotta e crema, è stata preparata da un’altra ventina di  pasticceri. In questo caso la torta ha raffigurato l’Isola. Altri due quintali e mezzo d’infinita bontà.

Per due piccoli capolavori che ancora una volta hanno messo d’accorso cucina e arte, quella pasticcera in particolare. E che hanno deliziato il palato dei tantissimi visitatori che hanno potuto degustare le due mega torte preparate da una ottantina, in tutto, di pasticceri in arrivo praticamente da tutta la Sicilia.

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«Cavallo di ritorno» ecco chi sono gli arrestati

«Cavallo di ritorno» ecco chi sono gli arrestati


Il sistema era quello conosciuto come “cavallo di ritorno”. Ossia richiesta di soldi per restituire quanto rubato in precedenza. In questo caso si trattava di ciclomotori.

Questa l’attività illecita che avrebbe portato avanti la banda sgominata dalla polizia che, adesso ha effettuato otto arresti a carico di altrettanti giovani gelesi..

Nel carcere di contrada Balate sono finti Gaetano Alfieri inteso “tano” di 21 anni, Nicola D’Amico di 25 e Pasquale Trubia di 21 anni.

Ai domiciliari, invece, Emanuele Armando Ferrigno di 20 anni, Giovanni Dammaggio inteso “Jonny” di 19, Salvatore Alma di 22 anni, Mirko Gaetano Dammaggio di 24 e Ivan Iapichello di 22.

I provvedimenti cautelari sono stati firmati dal gip Lirio Conti su richiesta del procuratore di Gela, Fernando Asaro.

È tra la fine del 2016 e la prima metà del 2017 che a Gela s’è registrata un fortissima impennata di furti ciclomotori.

Ad insospettire gli investigatori è stato il ritrovamento, in tempi rapidissimi, di mezzi rubati. Dio cui i proprietari in breve tempo riuscivano a rientrare in possesso.

Da qui il dubbio che dietro questa vicenda potesse celarsi l’opera di una banda organizzata. Durante le indagini sono state raccolte intercettazioni telefoniche ed ambientali, ma anche attività tecniche con sistemi di localizzazione satellitare. E adesso sono scattati i provvedimenti cautelari.

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Butera, depuratore mai entrato in funzione, danni per 8 milioni e sindaci e tecnici segnalati alla Corte dei Conti

Butera, depuratore mai entrato in funzione, danni per 8 milioni e sindaci e tecnici segnalati alla Corte dei Conti

È di 8 milioni di euro il danno per le casse dello Stato provocato dal mancato funzionamento del depuratore del Comune di Butera.

L’impianto, non sarebbe mai entrato in funzione. È quanto sarebbe emerso da un’indagine della guardia di finanza su delega della procura regionale della Corte dei conti di Palermo.

Il danno erariale accertato e segnalato alla stessa procura regionale della Corte dei Conti, ammonta per l’esattezza a 8.322.049,95 euro, di cui 4.621.324,40 che sono somme materialmente erogate in favore del Comune di Butera e altri 3.700.725,47 che il Comune di Butera, a causa della mancata entrata in funzione dell’impianto, non ha introitato in b
ilancio.

La struttura è stata interamente finanziata dalla Regione ma sarebbe sempre rimasta inattiva.

Sull’onda delle presunte irregolarità riscontrate dalle fiamme gialle, sono stati alla procura regionale della Corte dei Conti, per responsabilità erariale i responsabili unici del procedimento pro tempore, il progettista e direttore dei lavori, i legali rappresentanti delle imprese riunitesi nell’associazione temporanea d’imprese esecutrice dei lavori, il collaudatore tecnico-amministrativo dei lavori, il responsabile del settore tecnico pro tempore del Comune di Butera, i sindaci pro tempore del comune di Butera, i funzionari della Regione Siciliana pro tempore ed in particolare, il dirigente dell’Ispettorato regionale tecnico ed i dirigenti del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti.

Il progetto era stato approvato dal commissario delegato per l’Emergenza Rifiuti e la Tutela delle Acque in Sicilia, con un finanziamento da parte dell’Agenzia regionale per i rifiuti e le Acque, nell’ottobre del 2006, per 4.046.310,82 euro.

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Scacco matto a una banda specializzata in furti, estorsioni e ricettazione: 9 arresti

Scacco matto a una banda specializzata in furti, estorsioni e ricettazione: 9 arresti

Scacco matto a una banda specializzata in furti, estorsioni e ricettazione. È stata smascherata dalla polizia sotto il coordinamento della procura di Gela.

Nove in tutto i provvedimenti cautelari ancora in fase di esecuzione, tra carcere e arresti domiciliari.

È da una catena di furti di ciclomotori – rubati per poi essere assemblati a pezzi su altri – che è partita l’indagine della polizia.

Ricorrendo poi a un sistema ormai tristemente noto, la banda avrebbe poi contatto le vittime di furto proponendo la restituzione del mezzo in cambio di soldi.

E non in pochi avrebbero ceduto al ricatto. Sì perché alla polizia sono state presentate più denunce di furto che poi venivano ritirate dopo pochissimi giorni.

Sì, per i ciclomotori rubati, dietro pagamento, venivano restituiti. In qualche caso anche dopo poche ore.  Da qui l’indagine che ha fatto scattare gli arresti ancora in fase di esecuzione.

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