VigroEuronics
1 in alto sinistra

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Muore dopo due settimane di coma, aperta un’inchiesta sull’incidente in cantiere

Muore dopo due settimane di coma, aperta un’inchiesta sull’incidente in cantiere

CALTANISSETTA – La tragedia apre ora strascichi giudiziari. Già, perché dopo oltre due settimane di coma, è deceduto l’operaio niscemese vittima di un incidente sul lavoro.

Non ha retto il cuore del settantatreenne Rocco Giarracca che da diciotto giorni era ricoverato, in condizioni disperate, all’ospedale Sant’Elia.

Troppo gravi le ferite riportate mentre avrebbe lavorato alla ristrutturazione di un fabbricato a Niscemi. E adesso la procura ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto.

Sul registro delle notizie di reato, fin qui come atto dovuto, sarebbero finiti i nomi del proprietario della costruzione , un tecnico e l’imprenditore che quei lavori li aveva presi in appalto.

È stata pure disposta l’autopsia sul corpo del pensionato. Un ulteriore passaggio investigativo in cerca della verità.

Sì, perché anche l’esatta dinamica dell’accaduto presenta ancora diversi coni d’ombra.

Alla base della disgrazia, sembrerebbe, vi sia stata una caduta. Le indagini e l’autopsia definiranno meglio il quadro sull’ennesima morte bianca.

461 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Il sequestro «Amicopolis», altri risvolti: il giallo di un uomo che si uccise dopo un investimento sbagliato 

Il sequestro «Amicopolis», altri risvolti: il giallo di un uomo che si uccise dopo un investimento sbagliato 

Caltanissetta – V’è una vicenda, assai triste, che ammanta l’inchiesta legata al sequestro del social network «Amicopolis» eseguito dalla guardia di finanza di Caltanissetta, che ha pure denunciato i tre responsabili per auto riciclaggio ed esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria.

Già, perché un quarantunenne, nel Trevigiano, qualche mese addietro si è tolto la vita dopo avere perso tutti i suoi risparmi investendo sul social.

Se da punto di vista giudiziario la procura veneta non avrebbe aperto un procedimento su questa storia, familiari e amici del quarantunenne che ha deciso di farla finita, l’hanno subito ricollegata a questo suo crac finanziario.

Perché all’inizio dell’anno, Moris, questo il suo nome (omettiamo volutamente il cognome ndr) avrebbe deciso d’investire nella «Amicopolis» che gli avrebbe offerto interessi oscillanti da un minimo del 9 per cento mensili a un massimo del 13 per cento.

Una prospettiva alettante che lo avrebbe indotto ad affidare a quella sorta di fondo d’investimento tutti i suoi risparmi: 50 mila euro. L’accumulo di una vita.

Ma quell’operazione, poi, si sarebbe rivelata un fallimento e l’investitore avrebbe perso tutto. Fino all’ultimo centesimo.

Così da entrare in un forte stato depressivo. E lui, l’evolversi doloroso di questa sua disavventura, giorno dopo giorno l’avrebbe raccontata tra le pagine di Facebook.

Fino a quando il 9 marzo scorso ha deciso di farla finita. Perché – hanno sostenuto i parenti – schiacciato dal peso di quell’investimento sbagliato che lo ha ridotto sul lastrico.

A citare il suo caso è stata poi un’associazione di consumatori di Padova nel presentare denuncia per una disgrazia simile subita da un altro risparmiatore.

I vertici della «Amicopolis», dal canto loro, hanno poi chiarito che l’uomo avrebbe guadagnato tanto denaro quanto poi ne avrebbe perso e che non avrebbe mai manifestato alcun problema.

450 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Buono libri alle medie e superiori, istanze alle scuole entro il 30 settembre

Buono libri alle medie e superiori, istanze alle scuole entro il 30 settembre

Mussomeli – Libri gratis o semi gratis alle famiglie con basso reddito. Anche per il prossimo anno scolastico, il 2019/2020, lo strumento sarà a disposizione dei meno abbienti.

In tal senso il sostegno, da parte della Regione, è riservato agli studenti delle scuole medie e superiori, sia statali che paritari, appartenenti a famiglie il cui indicatore Isee è uguale o inferiore a 10 mila euro.

Gli interessati dovranno presentare domanda per richiedere il buono libri entro il 30 settembre. L’istanza va inoltrata  all’istituto scolastico che gli studenti dovranno frequentare.

Saranno successivamente le stesse istituzioni scolastiche – per l’esattezza entro il 31 ottobre prossimo – a riferire ai vari Comuni che poi, entro novembre, s’interfacceranno con l’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale  che,materialmente, erogherà i contributi alle famiglie.

«L’istruzione – ha osservato l’assessore Roberto Lagalla – è un diritto ma spesso la sua garanzia comporta notevoli sacrifici da parte di molte famiglie ed a loro va certamente dedicata una particolare attenzione per garantire il sostegno necessario

447 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Non ha colpe per lo scontro fatale, archiviato il dossier

Non ha colpe per lo scontro fatale, archiviato il dossier

Caltanissetta – Non ha colpe per la morte di un automobilista. A queste conclusioni è arrivato il gip che ha archiviato un’inchiesta per omicidio stradale.

Fascicolo che era stato aperto a carico di un agricoltore niscemese per il decesso del quarantanovenne gelese, Antonio Nicosia.

Ma adesso il giudice è giunto alla conclusione che l’autocarro guidato dal contadino, non sarebbe stata la causa della tragedia della strada.

L’impatto fatale è avvenuto lo scorso lungo la statale 117 bis. Lì si  sono scontrate la Fiat Multipla con al volante la vittima e l’autocarro guidato dall’agricoltore.

Per il conducente dell’auto non v’è stato nulla da fare. Mentre il resto della famiglia che viaggiava in auto con lui è riuscito a salvarsi.

La sciagura della strada è poi finita al centro di un dossier della procura. Ma gli esperti nominati dai magistrati sono giunti alla conclusione che l’indagato non si sarebbe macchiato di alcuna responsabilità.

Da qui la richiesta di archiviazione dell’inchiesta che il gip, alla fine, ha accolto chiudendo definitivamente il dossier.

299 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Finanza, denunce e sequestri per titolari di un noto social sul web

Finanza, denunce e sequestri per titolari di un noto social sul web

Caltanissetta – Tre denunce e sequestrati  i conti correnti di una società e dei suoi responsabili. Questi, in sintesi, gli esiti di una operazione della guardia di finanza di Caltanissetta.

L’inchiesta, ribattezzata «Cashback» ha consentito di smascherare un sito, Amicopolis, assai noto sul territorio nazionale che avrebbe consentito di acquistare pacchetti d’investimento non autorizzati e con rendimenti fuori da ogni logica di mercato e vendere e comprare beni attraverso la propria piattaforma informatica sfruttando la buona fede degli esercenti commerciali accreditati.

E alla fine in tre – F.A. di 42 anni,  S.A.C. di 42 e M.A.D.V anni 44 – sono stati denunciati per auto riciclaggio e per esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria.

Il primo reato perché il profitto delle truffe consumate ai danni di utenti e investitori sarebbe stato reimpiegato nell’attività di Amicopolis, il secondo, invece, perché non sarebbero stati autorizzati della Consob alla commercializzazione di strumenti finanziari.

L’operazione ha consentito alle fiamme di sequestrare conti correnti e i siti web. Atto che è stato autorizzato dal gip di Caltanissetta.

Mentre il giro delle presunte truffe che sarebbe stato scoperto, di cui avrebbero fatto le spese diciannove malcapitati, sarebbe di 528 mila euro.

Secondo la finanza  avrebbero operato secondo il sistema della piramide finanziaria con rendimenti legati solo all’ingresso nel sistema di altri investitori.

I commercianti che avevano aderito al sociale network avrebbero inviato a clienti la merce ma non avrebbero mai ricevuti i pagamenti che sarebbero stati gestiti dalla stessa Amicopolis.

273 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Travolto da un’auto, motociclista muore sul colpo

Travolto da un’auto, motociclista muore sul colpo

Caltanissetta – È stato tradito dalla sua passione: le due ruote. Lui che, esperto motociclista, aveva fatto delle moto l’inseparabile amica di tante avventure. Era un grande appassionato di Harley Davidson.

Così ha perso la vita un nisseno che s’era trasferito al nord. Ed è nel Monzese che l’incidente è avvenuto tra le vie dell’abitato di Varedo.

La vittima è il sessantanovenne gelese, Emanuele Gnoffo morto sul colpo dopo l’impatto contro un’auto. In quel momento stava rientrando a casa.

Lui era alla guida di una moto quando un mezzo di grossa cilindrata, un’Audi con al volante un quarantacinquenne di nazionalità romeno, lo ha travolto.

L’auto, peraltro, aveva imboccato quel tratto di strada percorrendolo contromano.  La botta è stata tremenda. Di una tale violenza che il corpo dello sfortunato motociclista è stato sbalzato di parecchi metri in avanti.

Un impatto, per lui, dagli effetti devastanti. Non c’è stato nulla da fare. Quando i soccorsi sono arrivati in zona il suo cuore s’era già fermato per sempre.

L’automobilista, sottoposto poi ad alcoltest, ha riportato solo lievi traumi. È finito in ospedale e lì è ricoverato, ma continuamente sorvegliato dai carabinieri. Per lui si siono già profilati grossi guai con la giustizia.

E intanto a Gela, dove l’operaio specializzato aveva ancora tanti amici e parenti, piange un’altra vittima di questa terra.

681 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Droga nascosta nella spazzatura, scoperto e arrestato sospetto pusher

Droga nascosta nella spazzatura, scoperto e arrestato sospetto pusher

Caltanissetta – La droga era nascosta tra la spazzatura. Era stata accuratamente imboscata nello spazio tra il frigorifero e sacchetti di plastica con dentro l’immondizia.

Ma  la polizia l’ha scovata ad ogni modo e, per lui, è arrivato l’arresto. Il provvedimento restrittivo ha interessato il ventottenne di nazionalità ivoriana, Daouda Sangare.

Il ragazzo, che vive nel capoluogo nisseno a pochi passi da villa Amedeo, finora non aveva mai avuto grane con la giustizia.

Gli agenti hanno fatto irruzione nel suo appartamento, che è stato frugato da cima a fondo. Per primo è saltato fuori  l’hashish, cento grammi in tutto.

Era un solo panetto con diversi fogli di cellophane. Quantitativo da cui, secondo la polizia, si sarebbero potute ricavare intorno alle duecento dosi, per un guadagno di un migliaio di euro.

Dentro casa gli agenti hanno pure trovato due coltelli ancora sporchi di droga, oltre al cellophan che spesso viene utilizzato per confezionare il “fumo” in dosi.

Il ragazzo, su disposizione della magistratura, è stato arrestato dalla polizia ma ha subito beneficiato dei domiciliari.

454 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Al volante dopo avere bevuto troppo, tre i segnalati alla procura

Al volante dopo avere bevuto troppo, tre i segnalati alla procura

Caltanissetta – Sono stati sorpresi al volante delle rispettive auto nonostante avessero bevuto un po’ troppo. Un copione che, purtroppo, spesso si ripete.

Sono stati i carabinieri a smascherarli e per loro è arrivata la segnalazione alla procura per guida in stato di ebbrezza alcoolica.

È stata la prova dell’etilometro a svelare che avevano troppo alcol in corpo finendo per metterli nei guai durante controlli mirati alla sicurezza stradale eseguiti dai carabinieri nel fine settimana.

In particolare a un ragazzo gelese, trovato alla guida proprio mezzo in stato di alterazione psicofisica, è stata pure ritirata la patente, mentre la sua auto è stata affidata in custodia.

Durante le verifiche sono state identificate, complessivamente, 136 persone mentre sono state undici le violazioni al codice stradale.

Infrazioni di vario tipo quelle in cui sono incappati gli “indisciplinati”. Tra le pieghe dello stesso servizio è stata anche recuperata – e restituita al proprietario – una bicicletta rubata poco tempo prima.

550 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Emergenza incendi nel Vallone, preoccupazione per roghi a impianti dismessi a Campofranco

Emergenza incendi nel Vallone, preoccupazione per roghi a impianti dismessi a Campofranco

Campofranco – È sempre viva l’emergenza incendi nel Vallone. Soprattutto nell’area di Campofranco. La stessa che il 7 luglio è stata attaccata da un pauroso incendio che poi ha messo a rischio anche più abitazioni.

Ora, intervallati da altri episodi più o meno allarmanti, a preoccupare sono stati altri incendi nelle zone del dismesso impianto della Montecatini e nella ex solfara di Cozzo Disi.

E, vista la particolarità delle zone in questione per via dei vecchi insediamenti ormai non più attivi da lungo tempo, cresce anche la preoccupazione.

Di recente, peraltro, il sindaco di Campofranco, Rosario Pitanza – sull’onda del maxi incendio d’inizio luglio che ha minacciato più case alle porte del paese – prima ha presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri e poi ha convocato un vertice in municipio a cui hanno preso parte tecnici comunale e della forestale.

Mentre alla polizia municipale è stato affidato il compito di verificare se sia stata rispettata l’ordinanza sindacale emessa nell’aprile scorso proprio in tema di prevenzione incendi.

812 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

«Comune di Bompensiere sciolto per mafia», voto rinviato: scattano altri 6mesi di gestione commissariale

«Comune di Bompensiere sciolto per mafia», voto rinviato: scattano altri 6mesi di gestione commissariale

Bompensiere -Prorogata, per altri sei mesi, la gestione commissariale comune di Bompensiere. A deliberarlo è stato il Consiglio dei ministri «per necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno delle amministrazioni comunali», è stato motivato.

Così in paese non si andrà al voto. La tornata autunnale slitta almeno al 2020. Sì, perché la scadenza delle gestione commissariale, adesso, scadrà nell’aprile del prossimo anno.

Il Comune è sotto la gestione straordinaria da fine aprile dello scorso anno. E, dopo i diciotto mesi preventivati, è arrivata adesso la proroga di altri sei mesi.

Sì, perché lo scorso anno sono stati dichiarati decaduti sindaco, giunta e consiglio comunale per il pericolo d’infiltrazioni mafiose.

È stato rilevato da una commissione interforze coordinata dalla prefettura di Caltanissetta e che per tre mesi ha scandagliato tutti gli atti computi dalle amministrazioni comunali che si sono succedute nell’ultimo decennio.

Peraltro, di recente, il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dall’ex sindaco di Bompensiere, Salvatore Gioacchino Losardo, dalla sua giunta e dal consiglio comunale.

Così da blindare quel teorema della commissione prefettizia, perché lo stesso tribunale amministrativo è giunto alla conclusione che non vi sarebbe «nessuna illegittimità nella procedura che portò allo scioglimento del Consiglio comunale di Bompensiere per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata.

Lo stesso ex sindaco aveva anche presentato una denuncia per calunnia contro ignoti in riferimento all’esposto anonimo che ha fatto scattare il blitz in municipio che poi, mesi dopo, è culminato nel definitivo sciogliete le righe di tutto l’apparato amministrativo comunale.

504 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

 

 

 

 

This site is protected by wp-copyrightpro.com