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La storia dei pulizieri Navarra, quando una impresa deve il successo a radici ben piantate

La storia dei pulizieri Navarra, quando una impresa deve il successo a radici ben piantate

CALTANISSETTA – La storia di Totò Navarra (foto) è una storia di successo. Dalle campagne di Mussomeli a capo di una multinazionale con 4mila dipendenti e 75 milioni di fatturato. Migrante come tanti, ottenuto il permesso di soggiorno in Inghilterra, dopo anni di sacrifici e messa su una piccola azienda di giardinaggio, è tornato in Sicilia. Ed è stata l’isola, inaspettatamente, a portarlo al successo planetario. Partito con la valigia di cartone,  puliziere nei palazzi borghesi di Caltanissetta e, financo, spicciafaccende, per arrivare al lieto fine: re del business della pulizia industriale in tutta Italia, oltre che in Polonia, Regno Unito ed Emirati Arabi.

La sua storia comincia nel 1951 a Mussomeli, unico maschio fra cinque sorelle, Totò cresce lavorando nei pascoli del Vallone. La morte del padre lo fa maturare in fretta e lo induce a emigrare: destinazione Woking, periferia londinese, dove si unisce a una delle tante colonie di mussomelesi sparse in giro per il mondo. E’ in questo contesto di solidarietà e protezione, dove si conservano legami ancestrali con le tradizioni, a cominciare dai festeggiamenti della Madonna dei Miracoli si fa raggiungere da Tanina, fino a sposare l’amore di infanzia.

Prima il lavoro in un’azienda di giardinaggio, la vita in un sobborgo in una villetta condivisa con altri, la gavetta. Nel frattempo arrivano i figli: Salvatore e Liliana.  Quando loro sono già ambientati e scolarizzati, Navarra medita il ritorno.

Il rientro a casa, prima a Mussomeli e poi a Caltanissetta è, ovviamente, traumatico. La coppia ricomincia da zero nel settore delle pulizie e ad imbracciare scopa e paletta nei signorili palazzi di Caltanissetta sono spesso Totò e Tanina. Ma la Puligienica cresce fino a quando Salvatore, il figlio che ha visto il mondo, incontro Maria. La seconda generazione fa il salto e comincia a passare a setaccio le opportunità di crescita.  Prima la pulizia dell’ufficio di collocamento di Caltanissetta, poi una gara vinta a Grammichele, appalto dopo appalto fino a andare oltre stretto con la questura di Varese.  Oggi lavora in tutto il mondo con il brevetto “Clever Job”, un innovativo sistema di pulizia.

Fatica e coraggio che hanno portato a un successo imprenditoriale che, ovviamente, da lavoro a tante persone e che si chiama Pfe, colosso dei servizi di cleaning e facility management. La creatura di Navarra ha la sede legale a Milano, ma il cuore pulsante è rimasto a Caltanissetta, trasformando un rudere di una villa del secolo scorso in un luogo avveneristico. Navarra è adesso affiancato dal figlio Salvatore, presidente del Cda dell’azienda. La cosa non può che renderlo felice. Un successo dovuto all’ ambizione e all’innovazione, ma solidamente poggiato sull’unione familiare e l’attaccamento alle radici.    

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Rally di Caltanissetta, 9 le prove sulle strade del Vallone

Rally di Caltanissetta, 9 le prove sulle strade del Vallone

Caltanissetta – Domenica alle 8 e mezzo del mattino la prova speciale due  – dopo quella spettacolo della sera tutta cittadina – del 5° Rally di Caltanissetta “Trofeo Totò Tornatore” e il 1° Historic rally Caltanissetta, organizzato dalla scuderia Caltanissetta Corse

La prova due è la “Marianopoli 1” della lunghezza di 10 chilometri e mezzo. A seguire la “Mappa 1” in direzione Bompensiere con un tratto cronometrato di 6 chilometri e 600 metri. La  Ps4 “Bompensiere-Montedoro 1” è di poco superiore ai 10 chilometri. Le prove saranno ripetute tre volte così da percorrere, compresa la prova spettacolo del sabato sera,  10 prove speciali per 84,61 chilometri di settori cronometrati, 278,83 di trasferimenti per un totale di 363,44 chilometri.

La gara si conclude  di domenica 25 giugno alle 19.30, con la cerimonia di premiazione ancora nella centralissima Piazza Garibaldi che ospita pure il raduno pre-gara.

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Rivive la Via Francigena ad iniziativa dei volontari, della Chiesa e del comune di Sutera

Rivive la Via Francigena ad iniziativa dei volontari, della Chiesa e del comune di Sutera

SUTERA – A Sutera una rassegna di appuntamenti farà rivivere la Magna Via Francigena di Sicilia, “il cammino di Sicilia”, un percorso di 180 km lungo l’asse Palermo-Agrigento, che attraversa gli incantevoli paesaggi dell’entroterra, tra ruderi, monumenti, borgate, vallate, campi in fiore ed un patrimonio umano che, tassello dopo tassello, arricchisce ogni viaggiatore di culture e tradizioni diverse.

Dopo le prime presentazioni del percorso all’interno della manifestazione “U ballu di diavuli” di Prizzi e a Santa Cristina Gela, il prossimo 24 giugno dalle  20.30, il Chiostro di piazza del Carmine, sede del museo etnoantropologico, ospiterà un vero e proprio talk che, attraverso proiezioni, interviste ed approfondimenti, racconterà come affrontare il cammino, a piedi o in bici insieme con Davide Comunale, presidente dell’associazione Cammini Francigeni di Sicilia e Salvino Calatabiano, attore e burattinaio della compagnia “Teatro degli Spiriti”, che porterà sul palco le suggestioni di un viandante sulla Magna Via in un monologo dal titolo “La strada antica”. Interverranno anche il Sindaco di Sutera, Giuseppe Grizzanti, e l’Assessore alla Cultura, Marisa Montalto Monella; saranno presenti, inoltre, i pellegrini che il 18 giugno hanno intrapreso il percorso partecipando al  cammino inaugurale, accompagnati in via eccezionale dallo staff dell’associazione “Cammini Francigeni di Sicilia”.

 Ritracciare i cammini francigeni di Sicilia, percorsi di origine normanna, battuti prima da monaci impegnati nell’opera di reecristianizzazione e successivamente da pellegrini diretti ai porti di Messina, Marsala e Mazara del Vallo, da cui poi salpare per la Terra Santa. Grazie al lavoro di squadra tra i volontari riuniti nell’associazione Cammini Francigeni di Sicilia,  gli amministratori locali e regionali le diocesi siciliane oggi la Magna Via è già una realtà calpestata da centinaia di camminatori. Sul sito www.magnaviafrancigena.it è possibile trovare tutte le informazioni sulle singole tappe, informazioni storiche sulle mete da scoprire e consigli per alloggi.

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Mussomeli non è a regime anche se impera la dittatura mascherata. Lo sfratto per imbavagliare Castello Incantato

Mussomeli non è a regime anche se impera la dittatura mascherata. Lo sfratto per imbavagliare Castello Incantato

MUSSOMELI –  La ricetta è semplice ed efficace: se non si parla dei problemi, è come se i problemi non esistessero. Se non puoi convincerli, imbavagliali. Così è notizia recente che l’Amministrazione ha deciso di togliere la sede a  Castello Incantato, da oltre 10 anni quotidianamente impegnato nella promozione del territorio, regalando informazioni, dirette web, eventi culturali e ricreativi . Certo non siamo stati compiacenti nei confronti di chi vuole solo applausi e vorrebbe che non ci accorgessimo che sono tante, troppe le cose che non vanno. E pazienza se a Mussomeli il Punto Nascita chiude. L’ufficio del Giudice di Pace chiude. Il Comune ha dichiarato il dissesto.  L’economia è stagnante, il turismo non decolla. Colpa delle precedenti Amministrazioni eccepiranno. A nulla rileva che  ormai sono passati oltre due anni dall’insediamento e se si scarica la colpa sempre sugli altri, allora non si è credibili se ci si attribuisce la paternità soltanto dei meriti.  Meriti, per la verità, strombazzati a colpi di selfie e di articoli redatti non dalla stampa ma da non giornalisti che, esercitando abusivamente la professione,  non perdono occasione per incensare questo o quel mirabolante risultato. Mentre nessun accenno è stato mai fatto alle tasse che sono alle stelle, ai tantissimi giovani che lasciano Mussomeli, alle attività commerciali che chiudono e ai finanziamenti che non arrivano. E se a Mussomeli erano rimasti quattro cani e gatti, a causa di avvelenamenti e di una  discussa gestione dell’emergenza randagismo (sollevata da Castello Incantato)  anche la popolazione degli animali di affezione ha subito un drastico calo. Ricordiamo a chi vorrebbe epurare gli indesiderati, escludendoli da conferenze stampa e compiendo azioni che suonano come ritorsione che  “anche quando viene chiusa la bocca, la domanda resta aperta”.

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“Non solo fisco” (a cura di Gabriella Panepinto): 730 e dichiarazione dei redditi: breve guida alle principali deduzioni

“Non solo fisco” (a cura di Gabriella Panepinto): 730 e dichiarazione dei redditi: breve guida alle principali deduzioni

Si avvicina la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2016. A tal fine, lavoratori dipendenti,  pensionati, coloro che sono in possesso di altri tipi di redditi (ad es. redditi fondiari) si possono avvalere del modello 730/2017. Per il contribuente l’utilizzo di tale modello risulta molto semplice poiché nel caso in cui dalla dichiarazione risulta un credito, il rimborso dell’imposta avviene direttamente in busta paga o nella rata della pensione a partire dal mese di luglio per i dipendenti e dal mese di agosto o settembre per i pensionati; nel caso in cui il contribuente deve versare l’imposta, questa viene trattenuta direttamente in busta paga o nella rata della pensione con gli stessi termini previsti nel caso precedente.

A partire dal 15 Aprile l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello 730 Precompilato scaricabile sul sito internet dell’agenzia.  Il contribuente non è obbligato ad utilizzarlo. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente che ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio redditi d’impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello REDDITI. Nel caso in cui il contribuente non riceve il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso della Certificazione Unica) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI, sempre che non rientri nei casi di esonero.

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2016 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; 
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Il contribuente, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi 2017, può portare in deduzione e in detrazione determinate spese e oneri sostenuti nell’anno precedente al fine di diminuire l’importo dell’imposta dovuta.

Bisogna distinguere tra oneri deducibili e oneri detraibili poiché i primi permettono di ridurre l’importo del reddito imponibile da assoggettare a tassazione, gli oneri detraibili invece permettono di effettuare una detrazione dall’imposta dovuta.

In particolare le spese detraibili sono quelle spese sostenute personalmente o per conto di familiari a carico, che il contribuente può portare in detrazione al fine di diminuire direttamente l’imposta da pagare.

Tra le spese deducibili, invece, vi rientrano quelle spese che permettono di diminuire il reddito complessivo sul quale verrà calcolata l’imposta dovuta. Il contribuente può scaricare anche le spese sostenute per i familiari a carico come il coniuge, i figli, i nipoti, i genitori, ecc…

L’ Agenzia delle Entrate, con la Circolare del 4 Aprile 2017 n. 7/E, ha pubblicato un’utile guida contenente le informazioni sulle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta, ritenute, ed altre informazioni rilevanti per la compilazione della dichiarazione.

ELENCO SPESE DEDUCIBILI E DETRAIBILI 730/2017:

  • Spese mediche generiche con una franchigia di euro 129,11.

Per poter essere detratta la spesa sanitaria, deve essere documentata con fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino, riguardo invece l’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o “scontrino parlante” sul quale devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale destinatario. In particolare è possibile detrarre le seguenti spese mediche:

  • Prestazioni chirurgiche e specialistiche;
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • Prestazioni rese da un medico generico;
  • Prestazioni rese nella medicina omeopatica;
  • Ricoveri a seguito di operazione chirurgica o degenze: in caso di ricovero di una persona anziana presso un istituto, la detrazione spetta solo nella misura delle spese mediche e non sulla retta mensile o annuale;
  • Acquisto di medicinali;
  • Acquisto di dispositivi medici qualora dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico contrassegnato dalla marcatura CE che quindi ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE e 98/79/CE;
  • Spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie come aerosol o misuratore di pressione;
  • Spese relative al trapianto di organi;
  • importi ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  • Prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • Prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • Prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • Prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.
  • Beneficienza a favore di istituti religiosi;
  • Cedolare secca al 10% 2017 e dal 2018 in poi al 15%.
  • Beneficienza a favore delle organizzazioni non governative.
  • Beneficienza a favore di ONLUS al 26% con limite massimo a 30.000,00 euro.
  • Erogazioni liberali ai partiti: 26%.
  • Beneficienza a favore di università, enti di ricerca al 26%.
  • Rendite, vitalizi, assegni alimentari ed altri oneri.
  • Spese Contributi Colf, Badanti, Baby sitter fino all’importo di 1.549,37 euro. Non è deducibile il contributo forfettario di 1.000 euro versato al fine di regolarizzazione lavoratori dipendenti stranieri.
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa disabili: se prescritta da un medico.
  • Spese sanitarie disabilli deducibili: Le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica, sostenute dai disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo e riguardano la seguente tipologia di oneri: personale infermieristico e operatori tecnici assistenziali, personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo personale con la qualifica di educatore professionale, personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
  • Spese assistenza e ricovero Disabili: non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Per poter beneficiare della deduzione, è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza.
  • Contributi previdenziali ed assistenziali e volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza, sono oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi annuale anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico e sempre se versati secondo le disposizioni di legge. Rientrano pertanto come oneri deducibili le spese sostenute dal dichiarante o per conto dei suoi famigliari a carico le seguenti voci di spesa:
  • Contributi previdenziali e assistenziali.
  • Contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale
  • Contributi per forme pensionistiche complementari e individuali per un importo non superiore a 5.164,57 euro
  • Contributi versati per l’assicurazione obbligatoria INAIL: riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe).
  • Riscatto anni di laurea.
  • Ricongiunzione contributi
  • Assegni periodici per il mantenimento coniuge separato o divorziato, sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi mentre sono esclusi gli assegni periodici per il mantenimento dei figli.

Uleriori spese:

  • Spese funebri detraibili massimo importo spesa detraibile 1.549,37 euro
  • Spese di intermediazione immobiliare: inferiore a 1.000,00 euro
  • Spese veterinarie detraibili solo se di importi superiori a 129,11 euro, ma con un limite massimo di 387,34 euro
  • interessi mutui ipotecari acquisto dell’abitazione principale.
  • interessi mutui ipotecari acquisto di altri immobili.
  • interessi mutui contratti dopo il 1997 di recupero edilizio.
  • interessi mutui ipotecari stipulati ai fini di contruzione dell’abitazione principale.
  • interessi prestiti o mutui agrari: non possono essere detratti importi superiori ai redditi dei terreni dichiarati
  • Spese assicurazione detraibili 2017: Premi assicurazioni sulla vita e infortuni: a condizione che la durata contrattuale non sia inferiore ai 5 anni e che non consenta a concessione di prestiti, importo massimo da portare a detrazione è di 530,00 euro  mentre per quelli relativi a contratti con rischio di non autosufficienza è pari a 1.291,14 euro annui.
  • Ecobonus 65% e 50% ristrutturazioni edilizie;
  • Bonus acquisto mobili;
  • Ecobonus elettrodomestici;
  • Sismabonus.

Nella dichiarazione dei redditi 730/2017 è possibile detrarre il 19% delle spese universitarie.

In particolare, per quanto riguarda le spese universitarie, è possibile fruire della detrazione al 19% delle spese sostenute per la frequenza di:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi universitari di specializzazione;
  • corsi di perfezionamento;
  • master universitari;
  • corsi di dottorato di ricerca;
  • Istituti tecnici superiori (ITS);
  • nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR 212/2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

La prima distinzione a cui bisogna prestare attenzione per fruire correttamente di questa agevolazione è la differenza tra spese sostenute per l’università pubblica e quelle sostenute per l’università privata. In particolare, per quanto riguarda le università statali, la detrazione, nella misura del 19%, è calcolata sull’intera spesa sostenuta per:

  • tasse di immatricolazione ed iscrizione (anche per studenti fuori corso);
  • soprattasse per esami di profitto e laurea;
  • partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea, eventualmente previsti dalla facoltà;
  • la frequenza dei Tirocini Formativi Attivi (TFA).

Tra le spese detraibili al 19%  rientra anche quanto sostenuto come affitto dagli studenti universitari fuori sede.

In particolare, nel quadro E del modello 730/2017 è possibile indicare con il codice ‘18’ le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza.

  • per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (legge 9 dicembre 1998, n. 431),
  • per canoni relativi ai contratti di ospitalità,
  • agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.

La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico e l’importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 2.633 euro.

Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata

  • in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa
  • nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

E’ importante conservare tutta la documentazione relativa alla presentazione del modello 730 per almeno 5 anni, termine entro il quale l’amministrazione può effettuare i dovuti controlli.

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Camusso e Macaluso spengono a Caltanissetta le 70 candeline della Cgil

Camusso e Macaluso spengono a Caltanissetta le 70 candeline della Cgil

CALTANISSETTA – Settanta le candeline spente dalla Cgil. Che per festeggiare la ricorrenza, non a caso, ha scelto Caltanissetta. Nella suggestiva cornice del teatro “Regina Margherita”.

Perché a Caltanissetta – era il 1947 – si è svolto il primo congresso regionale. Nella “tre giorni” storica dal 10 al 12 maggio, con la presenza di Giuseppe Di Vittorio.

Con un ricordo dell’eccidio di 11 lavoratori, passato alla storia come la strage di Portella della Ginestra del primo maggio del ’47.

Presenti, adesso, per l’occasione storica, il segretario generale della stessa firma sindacale, Susanna Camusso e il primo segretario generare regionale della stessa Cgil, Emanuele Macaluso, chiamato a ripercorre, scavando nei ricorsi, il contesto storico-politico di quei tempi e e le lotte sindacali di allora.

Contro la mafia, per il lavoro, per la democrazia: 70 anni della Cgil Sicilia”, il tema al centro di una intervista allo stesso Macaluso il quale è stato non solo uno dei protagonisti ma anche, negli ultimi decenni, degli osservatori più lucidi delle vicende politiche sociali italiane .

Emanuele Macaluso

A seguire una tavola rotonda su “La Cgil, la Sicilia, il Paese”, con lo stesso Emanuele Macaluso, Susanna Camusso, il segretario generale della stessa sigla confederale, Michele Pagliaro, e il docente universitario Rosario Mangiameli.

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Destinato anche ai disabili MovEasy, portale nato per la tutela dei viaggiatori

Destinato anche ai disabili MovEasy, portale nato per la tutela dei viaggiatori

MUSSOMELI – E’ nato MovEasy, portale di tutela e consulenza per i viaggiatori. A idearlo l’ avvocato di Mussomeli Gero Salamone. MovEasy è una piattaforma digitale di assistenza e consulenza per coloro che quotidianamente subiscono disagi e disservizi durante il loro viaggio. Particolare attenzione è data alla tutela dei passeggeri aerei  poiché costretti più di frequente a subìre ritardi, cancellazioni, negati imbarchi (overbooking)  per colpa delle compagnie aeree che sorvolano lo spazio aereo europeo o extraeuropeo, occupandosi anche di risarcimento per danno da vacanza rovinata e per danneggiamento/smarrimento di bagagli del viaggiatore/turista. 

“Molti non sanno – spiega Gero Salamone  –  che il regolamento comunitario 261 del 2004 prevede delle fasce di indennizzo da 250 euro sino a 600 euro a favore del passeggero/viaggiatore che subisce un ritardo oltre le tre ore oppure una cancellazione o un negato imbarco del proprio volo aereo. Inoltre, la Convenzione di Montreal prevede il diritto a ricevere un giusto indennizzo nel caso di danneggiamento, smarrimento o ritardata consegna del proprio bagaglio. Solo una minima percentuale degli aventi diritto richiede un risarcimento  a fronte di disagi e disservizi in  viaggio sempre più frequenti, con milioni di euro che rimangono nelle casse delle principali compagnie aeree”.

Basta collegarsi su www.moveasy.it,  un sito smart e molto intuitivo,  in cui viene data la possibilità al viaggiatore di optare per uno dei servizi on line stando comodamente seduto a casa o nel proprio ufficio e, soprattutto, senza dover affrontare alcun anticipo di spesa. MovEasy vanta già procedimenti conclusi  con successo con le principali compagnie aeree tra cui Ryanair, Vueling, Alitalia, Mistral Air e addirittura la compagnia a stelle e strisce American Airlines.

“Ma la vera scommessa – spiega Salamone – è quella di aiutare le persone con disabilità a viaggiare informati e tutelati garantendo un apposito servizio che permetterà ai viaggiatori disabili di ricevere consulenza e assistenza legale gratuita nel caso in cui subiscano disagi o disservizi durante il loro viaggio. ” Il servizio è stato anche implementato da un customer care. 

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“Non solo fisco” (a cura di Gabriella Panepinto) PSR 2014/2020 Contributi a fondo perduto fino al 75 per cento

“Non solo fisco” (a cura di Gabriella Panepinto) PSR 2014/2020 Contributi a fondo perduto fino al 75 per cento

IL CALENDARIO 2017 DELLE DATE DI PUBBLICAZIONE DELLE PRINCIPALI MISURE

Il 15 marzo 2017 è stato reso noto il calendario indicativo di pubblicazione dei bandi del Piano di Sviluppo Rurale per la Sicilia 2014/2020 per l’anno 2017.

ll Programma di Sviluppo Rurale (PSR) rappresenta lo strumento di finanziamento per eccellenza della politica di sviluppo rurale, attraverso cui gli Stati membri della Comunità Europea si prefiggono degli obiettivi strategici di sviluppo per le diverse aree di intervento. Per il periodo 2014/2020 sono tre gli obiettivi strategici di lungo periodo:

  1. competitività del settore agricolo
  2. gestione sostenibile delle risorse naturali
  3. sviluppo equilibrato dei territori rurali.

Il finanziamento delle azioni previste avviene con Fondi Comunitari, fondi dello Stato, delle Regioni e dei privati: le misure del PSR si materializzano nei Bandi di gara che vengono pubblicati nel periodo di programmazione , che anche questa volta ha subito notevoli ritardi.

Il calendario pubblicato lo scorso 15 Marzo sul sito dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sicilia, scaricabile nella sezione bandi/avvisi del sito ufficiale psrsicilia.it  e qui di seguito riportato sintetizza le principali misure che saranno attivate nel corso dell’anno 2017:

Aprile 2017 

  • 6.1 – Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori
  • 6.4.a – Supporto alla diversificazione dell’attività agricola verso la creazione e sviluppo di attività extra-agricole
  • 8.4 – Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici
  • 10.1.a – Produzione integrata
  • 10.1.c – Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti
  • 10.1.d – Salvaguardia e gestione del paesaggio tradizionale e delle superfici terrazzate per il contrasto all’erosione e al dissesto idrogeologico

Maggio 2017

  • 1.1 – Sostegno ad azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze
  • 6.2 – Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali
  • 7.2 – Sostegno a investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o all’espansione di ogni tipo di infrastrutture su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico
  • 7.5 – Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala

Giugno 2017

  • 4.4.c – Investimenti non produttivi in aziende agricole
  • 5.2 – Sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici

Luglio 2017

  • 6.4.b – Investimenti nella creazione e nello sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili
  • 16.1 – Sostegno per la costituzione e il funzionamento dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura
  • 16.2 – Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie

Settembre 2017

  • 6.4.c – Sostegno a creazione o sviluppo imprese extra agricole settori commercio artigianale

Ottobre 2017

  • 16.3 – Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse, nonché per lo sviluppo e la commercializzazione dei servizi turistici
  • 16.4 – Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali

Novembre 2017

  • 7.1 – Sostegno per la stesura e l’aggiornamento di piani di sviluppo dei comuni e dei villaggi situati nelle zone rurali e dei servizi comunali di base, nonché di piani di tutela e di gestione dei siti Natura 2000 e di altre zone ad alto valore naturalistico
  • 7.6 – Sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e zone rurali alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico,
  • 16.6 – Sostegno alla cooperazione di filiera per l’approvvigionamento sostenibile di biomasse da utilizzare nella produzione di alimenti e di energia e nei processi industriali
  • 16.8 – Sostegno alla stesura di piani di gestione forestale o di strumenti equivalenti
  • 16.9 – Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare

Tra le misure di recente pubblicazione si segnalano come di elevato interesse:

  1. la misura 6.4a finalizzata alla  diversificazione delle attività agricole verso attività extra- agricole, che agevola la realizzazione di agriturismi, B&B, fattorie didattiche e impianti di energia rinnovabili, con una dotazione finanziaria che prevede un contributo a fondo perduto del 75%. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15/05/2017 fino al 15/09/2017.
  2. La misura 6.2Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali, i cui soggetti beneficiari sono gli agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano l’attività agricola, le persone fisiche e le micro-imprese di nuova costituzione

Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate dal 12/06/2017 al 31/10/2017.

Gli investimenti ammissibili riguardano:

– Produzione di energia da fonti rinnovabili per la vendita;
– Attività turistico ricettive in ambito rurale;
– Valorizzazione dei beni culturali ed ambientali;
– Telecomunicazioni, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce;
– Servizi per le aziende agricole, per la persona e la popolazione rurale;
– Trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali ed industriali.

Per tale misura è previsto l’erogazione di un contributo forfetario a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili.

I progetti devono avere un importo compreso tra € 15.000,00 e € 20.000,00.

Infine , una sottomisura che coinvolge un’ampia platea di soggetti interessati è la sottomisura 6.4.c –  Sostegno a creazione o sviluppo imprese extra agricole settori commercio artigianale, la cui pubblicazione è prevista per il mese di settembre: essa ha come obiettivo quello di incentivare gli interventi per il sostegno agli investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole nelle zone rurali C e D.

Saranno sostenuti gli investimenti per :

  • attività di B&B;
  • realizzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi nell’Allegato I del Trattato e di punti vendita, ovvero per l’apertura di pasticcerie, panifici e laboratori di prodotti tipici in genere
  • interventi per creazione e lo sviluppo di attività commerciali;
  • servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve  

Il sostegno previsto verrà concesso sotto forma di contributo in conto capitale, cioè verrà erogato un contributo a fondo perduto del 75% per la realizzazione del progetto.

Beneficiari

  • Microimprese e piccole imprese
  • Persone fisiche
  • Agricoltori e coadiuvanti familiari

Tali beneficiari devono avviare le attività imprenditoriali esclusivamente nelle zone rurali C e D.

Costi ammissibili

  • ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di beni immobili già esistenti;
  • acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e arredi destinati alla realizzazione del progetto;
  • acquisto di hardware e software finalizzati alla gestione delle attività extra-agricole;
  • realizzazione siti internet e di tutte le nuove forme di promozione online, ad esclusione dei costi di gestione;

Quest’ultima misura è molto interessante perché è l’unica che permette l’apertura di attività commerciali purchè di carattere artigianale non direttamente collegate all’attività agricola.

Chi vuole intraprendere un progetto di finanziamento deve comunque aver chiaro fin dall’inizio che l’impegno che si assume deve essere ben gestito, soprattutto dal punto di vista finanziario, poiché spesso chi intraprende questi percorsi inseguendo la chimera dei “soldi regalati” spesso fa il passo più lungo della gamba e  finisce col trovarsi pieno di debiti.

Innanzitutto è bene chiarire che quando si parla di contributo a fondo perduto del 75% significa che su un progetto di complessivi 122.000,00 euro, 22.000 sono l’iva che il soggetto deve autofinanziare, perché nessun progetto prevede il finanziamento dell’iva, ed euro 25.000,00 sono la quota di costo a carico sempre del soggetto che realizza il progetto per un totale di euro 47.000,00. La restante parte, cioè  75.000,00, euro sono il contributo a fondo perduto che verrà erogato.

Già al momento della presentazione della domanda sarebbe opportuno programmare come il soggetto intende affrontare la parte di finanziamento a suo carico, se con fondi propri o ricorrendo al credito bancario. Ciò per evitare di trovarsi a dover affrontare  l’investimento senza le necessarie risorse finanziarie. Inoltre è bene sottolineare le modalità con cui vengono erogati i contributi, spesso nella forma di domande di acconto e anticipo, in base allo stato di avanzamento dei lavori e delle fatture quietanzate.

Insomma la macchina dei contributi a fondo perduto del psr sicilia 2014-2020 si è messa in moto, per chi vuole intraprendere un’attività imprenditoriale o ampliare quella esistente è il momento giusto per realizzare il progetto in cui si crede.

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Bilancio positivo dell’ Erasmus plus KA2 che ha portato Mussomeli in Europa

Bilancio positivo dell’ Erasmus plus KA2 che ha portato Mussomeli in Europa

MUSSOMELI – Mussomeli in Europa con l’ Erasmus plus KA2. Chiude con un bilancio positivo il progetto che ha visto protagonista l’istituto comprensivo “Paolo Emiliani Giudici”, insieme con Romania, Polonia, Bulgaria e Repubblica Ceca. Prima una visita e gli scambi culturali con la Romania, dove si sono recati alcuni alunni accompagnati dai docenti della scuola.  Gli alunni hanno potuto condividere canti e balli tradizionali in costume rumeno e con il rito del pane e del sale offerto agli ospiti, segno e rito tradizionale rumeno di benvenuto, mentre i discenti rumeni di tutte le classi hanno ballato la tarantella siciliana in onore degli ospiti di Mussomeli. Tra i momenti salienti del viaggio la visita al monastero di Cetatuia e di alcune sedi e biblioteche universitarie. 

Dopo, sono stati gli alunni rumeni e cechi ad essere ospitati dal “Paolo Emiliani Giudici”, presso famiglie e strutture di Mussomeli. Al plesso “Padre Pino Puglisi” il dott. Carmelo Salvatore Benfante Picogna, pedagogista esperto del Miur/Usr Sicilia, ambito territoriale di Caltanissetta/Enna, ha inviato un video in inglese sul gioco didattico da lui inventato su bullismo e cyber bullismo, spiegandone funzioni ludiche e finalità educative. La visita al castello manfredonico non poteva che destare meraviglia per la bellezza del maniero medievale. Le gite a Milena e la passeggiata ecologica nell’area naturalistica di Monte Conca, quella ad Agrigento tra paesaggi rupestri, zone archeologiche e civiltà storiche della Magna Grecia e alla Valle dei Templi, la visita guidata a Palermo con la sua ricca storia di monumenti, chiese e beni culturali e il mare di Mondello hanno ulteriormente arricchito il programma di scambi. E’ stata molto ringraziata la dirigente scolastica Alessandra Camerota (foto).

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Montedoro scelta dalla diocesi per l’annuale incontro Giovani e Famiglie

Montedoro scelta dalla diocesi per l’annuale incontro Giovani e Famiglie

MONTEDORO – Si è concluso con un bilancio positivo a Montedoro l’evento “I.G.F.” – Incontro Giovani e Famiglie – manifestazione della diocesi di Caltanissetta che, ogni anno, si svolge in una città diversa.

Quest’anno a Montedoro, luogo scelto per ospitare questo importante evento, vi hanno preso parte circa duemila persone, sia giovani che adulti, tra giochi di gruppo, attività ricreative a tema e ludiche sempre all’insegna del divertimento condiviso. A dare avvio alla manifestazione, sabato scorso, due squadre appiedate di volontari CRI appartenenti al comitato di Serradifalco.

L’ indomani si sono susseguite attività di gruppo e giochi vari alla presenza di tre squadre di volontari della Croce Rossa Italiana Comitato di Caltanissetta ONLUS – Unità Territoriale di Serradifalco appiedati, ciascuna guidata da un volontario certificato T.S.S.A. (Trasporto Sanitario Soccorso in Ambulanza) coadiuvato da altri volontari con attestato di corso base. La presenza del Vescovo della Diocesi di Caltanissetta, Mons. Mario Russotto (nella foto con i volontari), ha arricchito nella mattinata di domenica la manifestazione, nel segno della famiglia. Il Vescovo ha poi celebrato una Messa. I volontari della Croce Rossa hanno portato il loro contributo, come sempre gratuitamente, garantendo assistenza sanitaria e mettendo a disposizione dei presidi quali il defibrillatore, presidi medici per la rianimazione e per le medicazioni sanitarie.

Alla buona riuscita hanno contribuito il sindaco di Montedoro Federico Messana, il Vescovo della Diocesi di Caltanissetta Mons. Mario Russotto,  il Presidente del Comitato CRI di Caltanissetta Nicolò Piave, il referente CRI della sede di Serradifalco Giuseppe Di Vanni e tutti i volontari la cui solidarietà si è potuta toccare con mano grazie anche alla generosa offerta di Assunta Guasto che ha preparato il pranzo per i quindici volontari CRI in servizio nella giornata di domenica.

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

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