VigroEuronics
1 in alto sinistra

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Archivio | Attualità

 

Slalom di Milena, si scaldano i motori per la 2° edizione

Slalom di Milena, si scaldano i motori per la 2° edizione

È in calendario per  l’8 e il 9 giugno la seconda edizione dello Slalom del Vallone, valido per il campionato siciliano di specialità e abbinato al trofeo in memoria di Alfredo Cordaro.

Sarà la quinta prova stagionale, a cura dall’associazione nissena Passione & Sport in collaborazione con l’Automobile club Caltanissetta ed il patrocinio del comune di Milena.

Era stata programmata in precedenza, ma le condizioni meteo  hanno poi costretto gli organizzatori a rinviare l’appuntamento.

Il percorso è ricavato tutto alle porte del centro abitato milenese. I piloti dovranno percorrere 2,890 chilometri lungo la strada provinciale 24.

Sono tredici le postazioni di rallentamento previste, con una distanza tra le barriere di birilli ciascuna di 12 metri.

Il programma della due giorni motoristica ha in calendario per sabato 8 giugno le operazioni di verifica tecnica e sportiva per piloti e auto. Si effettueranno dalle 15 alle 19 in corso Pietro Nenni.

Il giorno dopo, domenica, a partire dalle 9 la manifestazione entrerà nel vivo con le tre manche di gara cronometrata, precedute da una salita di ricognizione.

A seguire, dopo l’ufficializzazione delle classifiche, la cerimonia di premiazione in piazza Garibaldi, a Milena.

582 Letture

 

 

Scritto in Attualità, EventiComments (0)

 

Venti anni fa chiudeva la “Zingarella” di “U Zi Viciu Neglia”, l’uomo che sdoganò la pizzeria a Mussomeli

Venti anni fa chiudeva la “Zingarella” di “U Zi Viciu Neglia”, l’uomo che sdoganò la pizzeria a Mussomeli

L’insegna e i calciatori dell’Aurora, clienti abituali

PREMESSA. C’è un dedalo di luoghi, mode e persone che  hanno forgiato coloro i quali hanno vissuto gli anni settanta, ottanta e novanta a Mussomeli e nel Vallone. Pietre miliari che hanno delimitato tempi, spazi e modalità della movida, dei momenti ludici e ricreativi, delle tendenze di intere generazioni. Ritrovi, passatempi, locali, personalità e abitudini che oggi non ci sono più ma che hanno rappresentato modi di essere, esprimersi, socializzare, decisivi per la formazione e la crescita dei singoli individui  e della collettività. Desideriamo preservare dall’oblio questi mondi, ormai sommersi dalla furia del tempo, perché se è vero che indietro non si torna, questo non significa che le immagini del nostro recente passato, ogni giorno che passa sempre più sbiadite,   non possano essere allegate e preservate nell’album dei ricordi della nostra comunità.

 

il signor Vincenzo Sorce mentre sforna una delle prime pizze nella prima pizzeria di Mussomeli

MUSSOMELIL’INTUIZIONE. Se oggi la densità di pizzerie a Mussomeli compete con quella di Via dei Tribunali a Napoli, lo si deve a un precursore geniale e coraggioso che poco più di quaranta anni addietro, ha scommesso, vincendo,  sulla possibilità  di lavorare nella capitale del Vallone con impasti, lieviti, pomodoro e mozzarella. Una intuizione brillante la cui paternità è del signor Vincenzo Sorce, conosciuto da tutti come “U Zi Viciu Neglia”  e, in effetti,  la nebbia sarà un elemento  costante della sua esistenza: nel pane, nella pizza, nell’inseparabile sigaretta; c’è sempre stato, infatti,  un oggetto fumante nella vita del pioneristico pizzaiolo!  E’ il 1976 quando l’uomo apre “La Zingarella”, in quel tempo, prima e unica pizzeria di Mussomeli a cui sono legati piacevoli ricordi dei tantissimi palati che hanno avuto modo di apprezzare le prelibatezze di questo tempio del ristoro,  attivo fino alla fine degli anni novanta.

 

i coniugi Sorce

LA FAMIGLIA. Classe 1929, il signor Vincenzo Sorce, cresce a Polizzello, dedicandosi alla cura dei possedimenti di famiglia e alla attività di pastorizia. D’indole generosa, affabile e intraprendente, poco più che ventenne, apre con il fratello un’officina in via Caltanissetta. Il giovane capisce ben presto che la sua vocazione però è un’altra, all’olio motore preferisce quello da cucina.   Nel 1956 sposa l’amata signora Maria Amico che, per tutta la vita, gli sarà accanto come moglie, collega e socia. Dalla loro unione nel 1959 nasce Angela, sei anni più tardi arriva Giuseppe.

 

IL PANIFICIO. Sul finire degli anni cinquanta in via Barcellona  la coppia inaugura un panificio che, in brevissimo tempo,  diventa avviatissimo. Nella veste di panificatore impara tutto su impasti, grani e farine, rigorosamente di agricoltori e mulini del luogo. Vuole conoscere origine e provenienza, pretende la tracciabilità quando ancora non si sapeva cosa fosse. Impara a governare in modo magistrale il forno a legna ed è padrone delle tecniche di cottura.

 

 

Il giorno dell’inaugurazione

LA PIZZERIA. Nel 1975 insieme agli impasti del forno, lievita l’idea di lasciare il certo per l’incerto, di inseguire il sogno: aprire una pizzeria. Fiuta opportunità grandi come i pascoli in cui ha trascorso l’adolescenza e le sconfinate praterie che allora circondano l’isolata casa in via Sardegna dove intende aprire l’esercizio commerciale. Un anno dopo quella fantasia diventa realtà: il signor Sorce e Mussomeli hanno la loro prima pizzeria.  Il successo arriva immediatamente. I clienti diventano una sorta di famiglia allargata che si raccoglie attorno al focolare del forno a legna.

Il figlio Giuseppe con la nipote Pinuccia

 

I SEGRETI DELLA RICETTA. Quando chiedo al figlio il segreto di un sapore che, a distanza di decenni, i clienti definiscono indimenticabile,  irripetibile e inimitabile, Giuseppe rivela: “Abbiamo sempre utilizzato prodotti di prima scelta e, laddove possibile, del luogo. Papà proveniva da una famiglia di pastori e conosceva bene i frutti della propria terra. Gran parte della salsa veniva prodotta in casa con pomodori nostrani. Io andavo a raccogliere l’origano. Per la mozzarella, fino a quando rimase in attività, ci fornivamo in un caseificio in contrada Mappa, il formaggio arrivava dalle aziende dei miei zii. L’impasto era ottenuto da farine di grani antichi e del luogo, selezionati e lavorati, con la maestria acquisita negli anni del panificio “. Il signor Vincenzo, insomma,  è un antesignano della filiera corta, dei prodotti bio e a chilometro zero. Ancora non esiste lista degli allergeni e i prodotti senza glutine sono sconosciuti, eppure nessuno accusa malesseri. “Per un paio di anni – racconta ancora Giuseppe  – viene affiancato da u ‘Zi Micheli, un pizzaiolo nisseno. Non sono riuscito a rintracciarlo, darei qualsiasi cosa per avere sue notizie”.

U Zi Viciu seduto tra i clienti con l’immancabile sigaretta

LA CLIENTELA. All’inizio la pizzeria è frequentata solo da famiglie e da una clientela piuttosto matura. Dagli anni ottanta il rito della pizza si estende ai più giovani, iniziano a venire anche le  prime ragazze, in coppia e scortate dai fidanzati. Con gli anni novanta la pizzata ormai è un cult collettivo che coinvolge clienti e comitive di ogni età e sesso.  Tutto rispecchia la filosofia dei proprietari: semplicità, genuinità e generosità.  Nel menu ci sono le pizze essenziali, si utilizzano ingredienti freschi, sono banditi i prodotti surgelati, tutto è servito in porzioni abbondanti. Questa formula decreta il successo de “La Zingarella” anche come ristorante con cucina casereccia.  Diventa un riferimento per bancari, impiegati, e chiunque ha necessità o desiderio di mangiare pietanze semplici come se fosse a casa. “Di settimana a pranzo – ricorda divertito Giuseppe – c’erano più medici nel locale che in ospedale,   i luminari della medicina  che hanno reso grande il nosocomio mussomelese adoravano pranzare qui. Tra i clienti abituali  figuravano i dottori Viola, Raso, Burrafata e Morgante“. Paolo Piparo è stato uno degli afecionados più convinti: “Praticamente dall’inizio degli anni ottanta – confessa il pilota –  il sabato sera, dopo essere stato al bar Kennedy, era legge che cenassi in questa pizzeria dove ho anche festeggiato la Prima Comunione.  Dopo aver preparato le pizze, u zi Viciu si sedeva sempre con i clienti, era scherzoso, altruista, bravissimo ad affibbiare nomignoli. Ha battezzato tante persone, a chi ha appioppato un soprannome gli è rimasto. Se siamo quello che mangiamo, orgogliosamente posso dire che io sono fatto in grande misura delle buonissime pizze sfornate alla Zingarella”.

IL CONTO. Ma è sul conto finale che il signor Sorce dava il meglio di sé, tanto che pagare non era una nota dolente ma uno spettacolo.  Quando gli avventori chiedevano quanto dovessero per il pasto, u zi Viciu, aggrottava la fronte, lo sguardo  rivolto nel vuoto diventava meditabondo, borbottava incomprensibili formule matematiche e simulava l’esecuzione di complicatissime operazioni che lambivano la meccanica quantistica e accurati calcoli con l’ausilio delle dita che fungevano da pallottoliere.   Il responso finale era preceduto da una frase rituale che pressappoco recitava:  “Un per zero uguale zero e porto uno”,  poi si concedeva ancora qualche attimo di suspence,  come se volesse ricontrollare l’esattezza delle operazioni matematiche, e infine  arrivava il verdetto. Uguale, implacabile, immutabile. “Picciù, amunì, decimila liri l’unu” (con la variante di valuta dove i camozzi sostituivano la lira). Tutti sapevano che il conto era forfettario in cambio di “all you can eat”, un prezzo fisso peraltro onestissimo e meritato per qualità e quantità del cibo. Tuttavia nessuno voleva e poteva sottrarsi a quel monologo che concludeva in modo spassoso l’esperienza gastronomica in pizzeria. Una sorta di dessert teatrale magistralmente interpretato dal signor Vincenzo.

LA CHIUSURA, GLI ULTIMI ANNI E LA SCOMPARSA. Dopo aver sfamato diverse generazioni e migliaia di bocche, formato e ispirato diversi pizzaioli alcuni dei quali ancora in attività, esattamente  venti anni fa  nel 1999 i coniugi Sorce decidono di chiudere i battenti. Determinante è stato il venir meno dell’aiuto di Giuseppe che nel frattempo intraprende una nuova professione, dal 1992 inizia a lavorare nei vigili del fuoco. Per un curioso caso, nell’attività di famiglia appiccava e alimentava il fuoco nel forno a legna, ora in divisa, solitamente, è impegnato a soffocare e spegnere le fiamme. Negli anni della pensione il signor Vincenzo torna alle origini, alla campagna nell’appezzamento di contrada Germana ed è a tempo pieno un marito, un padre e un nonno premuroso, circondato dall’affetto degli ex clienti che non hanno smesso di essergli amici . Il 22 agosto 2008 colui che ha sdoganato la pizza a Mussomeli, condiviso il desco con il paese, confortato e ristorato i suoi concittadini lascia questo mondo. Viene meno un pezzo e un trancio della storia del paese, è un giorno tristissimo per Mussomeli, il cuore è “una Zingarella e va”.

LE FOTO INEDITE 

6.158 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Palermo chiama Italia e l’Hodierna ha risposto

Palermo chiama Italia e l’Hodierna ha risposto

Il 23 maggio, per il sesto anno consecutivo, l’I.I.S. “G.B. Hodierna” ha partecipato alla manifestazione “#PalermoChiamaItalia e l’Italia risponde” che ha coinvolto circa settantamila studenti e studentesse di tutta Italia.

La manifestazione promossa dal MIUR  e dalla Fondazione Falcone ricorda quest’anno il ventisettesimo anniversario della strage di Capaci e di viale D’Amelio dove persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino e gli otto agenti delle loro scorte Walter Eddie Cosina, Vito Schifani, Claudio Traina, Antonio Montinaro, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Rocco Dicillo ed Agostino Catalano.

Il tema dell’edizione 2019 “#PalermoChiamaItalia e l’Italia risponde” è dedicato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale firmata a Palermo nel 2002, entrata in vigore il 29 settembre 2003 e ratificata da 183 Paesi.

A salutare la partenza della Nave della Legalità dal porto di Civitavecchia con a bordo 1500 studenti e numerose autorità, il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Significativo il saluto di quest’ultimo “A 27 anni delle stragi di Capaci e via D’’Amelio legate dalla medesima orrenda strategia criminale, la Repubblica si inchina nel ricordo delle vittime e si stringe ai familiari”. Ha ringraziato “quanti da una ferita così profonda hanno tratto ragione di un maggior impegno civico per combattere la mafia, le sue connivenze, ma anche la rassegnazione e l’indifferenza che le sono complici”.

Il Ministro del Miur, Marco Busetti, nel ricordare la frase “Gli uomini passano le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini” rivolgendosi ai ragazzi ha affermato che le idee e l’impegno di Falcone e Borsellino continueranno a camminare sulle loro gambe.

La prof.ssa Marilena Felce nell’affermare che “come ogni anno …per non dimenticare e per ricordare tutti coloro che hanno cercato di regalarci un futuro migliore” ha espresso soddisfazione per la partecipazione di Gero Riggio alla conclusione dei due cortei in via Notarbartolo presso l’albero Falcone.

 

490 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Mussomeli, si presenta il nuovo volume fotografico di Perricone

Mussomeli, si presenta il nuovo volume fotografico di Perricone

A Mussomeli la presentazione del nuovo volume di Rosario Perricone, docente di antropologia culturale e museologia nell’Accademia delle belle Arti di Palermo e presidente dell’associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, oltre che direttore del museo internazionale delle marionette «Antonio Pasqualino» di Palermo.

«Oralità dell’immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane» è il titolo del libro che sarà presentato da Rita La Monica, vice presidente regionale di BCsicilia.

L’appuntamento è per il pomeriggio del 24 maggio alle 18 nella la Sede di BCsicilia Centro studi Giudici, in via Minneci a Mussomeli.

In questa opera Rosario Perricone propone un profondo rinnovamento, tanto dell’«oggetto» fotografia quanto dello sguardo antropologico su di essa. Un volume ricco di fotografie ricavate da collezioni appartenenti a famiglie rurali siciliane – realizzate tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento – ritraggono individui, gruppi o momenti cerimoniali e rispecchiano la «concezione del mondo e della vita» propria di quella società contadina.

Molte fotografie ritraggono gruppi parentali, destinati a divenire «insegne» di una identità familiare radicata nella continuità dei legami, travalicanti perfino i limiti della lontananza, come parenti emigrati o impegnati nel servizio militare,  e dell’assenza riferita a parenti defunti o antenati.

554 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Discarica privata a Serradifalco, Di Paola: troppi aspetti ombrosi

Discarica privata a Serradifalco, Di Paola: troppi aspetti ombrosi

Indice puntato contro la realizzazione di una discarica privata a Serradifalco. A sollevare la questione è stato deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, sull’onda della conferenza di servizi che si è svolta all’assessorato regionale Territorio e Ambiente per autorizzare il sito.

«Ci sono troppi aspetti che restano ancora da chiarire – ha esordito Di Paola – e ribadiamo la nostra preoccupazione riguardo alla realizzazione della discarica privata in contrada Martino, un territorio già vessato da un punto di vista ambientale, per la presenza di un’altra discarica già in esaurimento e la vicinanza di altri siti contaminati, come quello di contrada Bosco».

Secondo lo stesso deputato dell’Ars «la Regione continua ad autorizzare strutture private senza un piano rifiuti… La mobilitazione di un comitato di cittadini contro la discarica – è andato avanti – è un segnale chiaro della preoccupazione di chi abita in quel territorio e le ragioni ci sono tutte. La prima conferenza dei servizi ha ridimensionato il progetto riducendo la capacità di due terzi, ma non siamo così sicuri che non persista l’incompatibilità geomorfologica nell’area interessata. C’è poi da capire bene se le aree siano agricole o meno».

Peraltro, ha evidenziato lo stesso Di Paola, che «il progetto andrà andare in variante al Piano regolatore generale e che il Consiglio comunale è attualmente commissariato».

465 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Acqua a Mussomeli, stop temporaneo all’erogazione per lavori al serbatoio Germano

Acqua a Mussomeli, stop temporaneo all’erogazione per lavori al serbatoio Germano

 Interruzione alla distribuzione idrica nel comune di Mussomeli. Lo stop, in questo caso, sarà momentaneo e non legato a guasti.

Siciliacque, infatti, ha informato il gestore del servizio, Caltaqua, che oggi si renderà necessario un fermo di alcune ore.

È stato disposto dalla società per consentire agli operatori la sostituzione del contatore all’ingresso del serbatoio Germano.

Nei giorni scorsi i tecnici avevano già eseguito tutte le operazioni preparatorie per l’installazione del nuovo misuratore.

Nel concreto è stata programmata la sospensione anticipata del servizio e l’erogazione – secondo programmi – dovrebbe tornare regolare dopo un fermo di 8 ore.

479 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Opportunità imprenditoriali per i giovani, appuntamento a Vallelunga

Opportunità imprenditoriali per i giovani, appuntamento a Vallelunga

Come  cogliere le opportunità legate agli incentivi disponibili con la misura Resto al Sud. È questo l’obiettivo  dell’incontro in programma a Vallelunga.

Per informare i giovani su come sfruttare la misura che offre occasioni. L’incontro è in calendario per venerdì 17 maggio alle 16,30  al centro polifunzionale di piazzale Europa. Prevista, tra l’altro, la presenza del sindaco di Vallelunga, Tommaso Pelagalli.

Ai giovani che saranno presenti sarà spiegato come potere guardare al loro futuro volgendo l’attenzione su  possibili investimenti in più settori produttivi, compreso artigianato, pesca, anello finale della filiera dell’agricoltura, ma anche turismo e servizi alle imprese.

A prospettare le  possibilità che la misura offre sarà il presidente del Gal Isc Madonie, Santo Inguaggiato . Poi interverranno esperti di settore.

In particolare, Carmelo Greco, della Legacoop Sicilia Occidentale, si soffermerà sugli aspetti relativi alla  promozione delle cooperative giovanili; Rosaria D’Arrigo, di Invitalia, impegnata nella nascita di nuove imprese, si concentrerà sulle incentivazioni che rientrano nel piano Resto al Sud; e infine, il responsabile di Gal Isc Madonie, Dario Costanzo, spiegherà nei dettagli il Piano di azione locale (P.A.L.) a supporto di ogni possibile iniziativa di tipo imprenditoriale da intraprendere da parte di giovani.

466 Letture

 

 

Scritto in Attualità, EventiComments (0)

 

Sutera, il Presidente Malta: “Nell’ultimo consiglio la minoranza ha dimostrato di non voler stabilizzare i precari”

Sutera, il Presidente Malta: “Nell’ultimo consiglio la minoranza ha dimostrato di non voler stabilizzare i precari”

Sutera – “Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati con voto favorevole da parte del gruppo consiliare di maggioranza eletto con la lista “Per Sutera Unita”. A darne notizia il Presidente del Consiglio Nuccia Malta che in una nota ha riassunto gli esiti dell’ultimo civico consesso riunitosi lo scorso 8 maggio. I punti trattati sono stati: Comunicazioni del Sindaco, riguardanti il finanziamento di 40.000,00 euro da parte del Ministero dell’Interno dipartimento per gli affari interni e territoriale, che l’ Amministrazione Comunale ha deciso di stanziare a favore della messa in sicurezza e della manutenzione straordinaria del Palazzo Municipale di Sutera ; Verifica qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie da cedersi in proprietà ed in diritto di superficie; Approvazione Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Anno 2019 ; Approvazione Documento Unico di Programmazione (DUP) 2019/2021, documento che contiene gli obbiettivi politici dell’Amministrazione Comunale, all’interno del quale sono inseriti i finanziamenti di 11.000,00 euro del PAES , 40.000,00 euro del Ministero dell’Interno,  50.000,00 euro derivanti dal Decreto Crescita per l’efficientamento energetico e 170.000,00 euro che vengono stanziati al Comune di Sutera dall’Assessorato Regionale per le Infrastrutture. “Tale documento – ha spiegato la Malta –  contiene la previsione per la stabilizzazione dei precari comunali, convertendo così i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato”. All’ordine del giorno c’erano, inoltre, l’approvazione del bilancio di previsione 2019/2021 e l’ Aggiornamento compenso Revisore Unico dei Conti dell’ Ente. Punti approvati e condivisi come detto dalla lista che sostiene il sindaco mentre il gruppo di minoranza si è, invece  astenuto dalla votazione in merito alla verifica della qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza e all’approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, dunque degli atti propedeutici all’approvazione del bilancio di previsione. “Il programma elettorale della lista vincente Per Sutera Unita – ha commentato la Malta – , ha previsto la conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato dei dipendenti comunali in contratti a tempo indeterminato, riconoscendo, in questo modo, l’importanza dell’operato dei lavorati ‘precariì come servizio necessario per il corretto funzionamento della macchina amministrativa. Il gruppo consiliare di minoranza, evidentemente non si ritiene del medesimo parere a giudicare dal voto contrario degli stessi. Essi hanno votato negativamente l’opportunità data ai dipendenti comunali di sentirsi lavoratori utili e garantiti e non si trovano d’accordo con l’Amministrazione attiva sulla volontà di porre fine ad un sistema di precariato di cui i dipendenti sono vittime da trent’anni. La stabilizzazione dei precari è stata contemplata nel DUP, documento che contiene anche altre voci di importanza capitale per l’intera comunità, come il reperimento dei fondi per la messa in sicurezza di strade ed edifici comunali. Per concludere il gruppo consiliare di minoranza ha votato negativamente l’occasione di migliorare la condizione della viabilità delle nostre strade comunali e la volontà del Sindaco Grizzanti, della Giunta e del Consiglio Comunale di maggioranza di garantire negli anni la posizione lavorativa degli impiegati comunali”.

926 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Marianopoli, sì a nuovi lavori di Caltaqua

Marianopoli, sì a nuovi lavori di Caltaqua

Sì al progetto di adeguamento del collettore esterno di contrada Noce a Marianopoli. Interventi programmati da Caltaqua e che, in questo caso, prevedono un spesa di quasi  un milione e centomila euro e un anno di lavoro.

Entro fine mese sarà definito l’iter anche sotto il profilo tecnico per poi passare alla fase legata al finanziamento dello stesso.

Sotto il profilo espressamente tecnico sono previsti la sostituzione del  tratto terminale di poco più di 370 metri del collettore, il riassetto di tratti di canalizzazioni deteriorate con l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione con un ridotto impatto del fronte di scavo e la realizzazione di nuovi pozzetti d’ispezione.

Nella seconda fase è previsto l’adeguamento dell’attuale rete interna con interventi sui collettori di via Pertini, via Mimiani, Via Nazionale, via Caltanissetta, via Piave, via Pietro Micca, via Pietro Neri, via Duca D’Aosta, via Calvario e sulle fognature della zona a monte nel quartiere agricolo in Via Mussomeli e via Piazza Armerina. È prevista anche la realizzazione di allacci fognari.

369 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

Quarta facoltà di medicina in Sicilia, Razza: auspico sede a Caltanissetta

Quarta facoltà di medicina in Sicilia, Razza: auspico sede a Caltanissetta

Una quarta facoltà di medicina a Caltanissetta. La quarta nel «Cuore di Sicilia». È l’auspicio dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Guardano alla Kore di Enna, lo stesso amministratore regionale ha ribadito come «sia stata recepita l’intesa tra tutti i rettori siciliani per una quarta facoltà di medicina».

E lo stesso Razza ha ribadito che «l’auspicio è che la Kore, riscoprendo la sua natura di università della Sicilia centrale, voglia scegliere come sede la città di Caltanissetta».

Sempre lo stesso assessore alla Salute ha evidenziato che «in tal senso ho già manifestato al rettore Puglisi e al presidente Salerno, ed è anche agli atti della giunta, la nostra disponibilità a predisporre un piano di riutilizzo del Cefpas che si trova in un’area confinante con l’ospedale di Caltanissetta che la nostra programmazione ha individuato come hub dell’area. Mi auguro che il Miur possa presto consentire l’avvio del percorso formativo, anche in ragione della necessità enorme di professionalità mediche».

In tale eventualità, una nuova facoltà di medicina nel Nisseno potrebbe venire incontro alle esigenze di un potenziale grande bacino di studenti del centro Sicilia.

582 Letture

 

 

Scritto in AttualitàComments (0)

 

 

 

 

 

This site is protected by wp-copyrightpro.com