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CORSO DI EDUCAZIONE BANCARIA E FINANZIARIA AL “VIRGILIO”

CORSO DI EDUCAZIONE BANCARIA E FINANZIARIA AL “VIRGILIO”

Mussomeli – Venerdì 24 marzo si è svolto, nei locali dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura, il corso di formazione bancaria e finanziaria promosso dall’UNICREDIT di Mussomeli, nell’ambito del programma “In-formati”, tenuto dal Direttore della Banca, Vincenzo Boccieri e dalla dottoressa Enza Sorce. I formatori hanno introdotto il corso “Guadagniamo il futuro- I giovani e l’uso responsabile del denaro”, rivolgendosi a gruppi di studenti delle classi del triennio dell’IPSASR. La sessione si è aperta, utilizzando un approccio innovativo e coinvolgente, con la somministrazione agli alunni di un questionario iniziale per potere testare le conoscenze di base e raccogliere suggerimenti per i progetti futuri. Dopo l’esposizione di alcuni contenuti teorici e consigli pratici, per ampliare la conoscenza attorno ad alcuni temi quali il funzionamento di una banca, i sistemi di pagamento, di finanziamento, gli alunni si sono divisi in gruppo per affrontare un problem solving, mediante un gioco di economia domestica, che ha stimolato i ragazzi ad una riflessione attiva. Ad ogni gruppo è stato sottoposto una situazione familiare a cui far fronte con un budget mensile prestabilito. L’obiettivo del gioco era quello di definire un equilibrato e responsabile piano di economia domestica, per arrivare a fine mese senza spiacevoli sorprese. I ragazzi hanno manifestato grande entusiasmo per l’attività proposta, perché hanno avuto la reale possibilità di confrontarsi con il vissuto quotidiano, che potrebbe rispecchiare un possibile futuro.

Alla fine della sessione di formazione, ai ragazzi è stato riproposto un questionario identico a quello iniziale, per valutare l’efficacia del corso e per raccogliere suggerimenti utili a migliorare i progetti futuri.

Grande soddisfazione ha manifestato la dirigente scolastica, dott.ssa Calogera Genco e la coordinatrice del corso, la prof.ssa Maria Rita Falletta che ha contribuito alla riuscita del progetto, coadiuvata dalle prof.sse Vincenza Calà e Franca Rotolo, docenti di diritto, le quali, insieme al professore Maurizio Palumbo, responsabile della sede IPSASR, auspicano una continuazione, in futuro, del progetto “In-formati”.

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Rally di Mussomeli, si entra nel vivo della prima edizione

Rally di Mussomeli, si entra nel vivo della prima edizione

Caltanissetta – Partire le operazioni di verifiche tecniche per i 64 iscritti alla prima edizione del Rally Città di Mussomeli. Entra nel vivo la manifestazione organizzata dalla Caltanissetta Corse in collaborazione con l’Asd Sport promotion.

“Voglio ringraziare tutti gli equipaggi che hanno dato la loro adesione alla prima edizione della gara, con l’auspicio di potere vivere una splendida giornata di sport”, ha asserito il patron della manifestazione, Enzo Barcellona.

Ai nastri di partenza saranno cinque le Super 1600 che si contenderanno la vittoria. Su Renault Clio la coppie Carmelo Mattina e Mimmo Catalano, Paolo Piparo e Giovanni Barreca, Gero Quaranta e Francesco Pitruzzella e Luigi Bruccoleri e Ivan Rosato.

Mussomeli – Nella medesima classe, ma su Fiat Punto Abarth, saranno in corsa Biagio Mingoia e Cristian Carruba. Lanciano il guanto di sfida alla Renault Clio in versione R3 di Michele Beccaria e Michele Castelli, recenti vincitori del Rally Cefalù Corse.

In N4 e in A7 daranno battaglia De Francisci–Rollo, Lunardi–Pendolino e Lombardo-Spiteri.

Tutto in bilico anche nella classe A6 con quattro equipaggi pronti a darsi battaglia, Ferreri Savatteri, Brusca-Midulla, Zucchetto-Mancuso e Corbetto-Cancemi. Bellanca-Mancino sono invece gli outsider in K10. Mentre la vettura da battere tra le auto storiche sarà la Porsche 911 di Di Lorenzo e Cardella.

La gara si svilupperà su un tracciato totale di di 150 chilometri, 33 dei quali cronometrati. In palio vi sono i memorial Farina e Zucchetto: il primo trofeo è legato a una tappa di cinque chilometri e ottocento metri, la seconda è di chilometri e duecento metri ed entrambe saranno percorse per tre volte.

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Tratti e Ritratti: la musica divina di Giovanni Geraci (di Sergio Scialabba)

Tratti e Ritratti: la musica divina di Giovanni Geraci (di Sergio Scialabba)

Palermo – Da anni vive a Verona uno dei talenti dati in prestito dalla Sicilia alla scena artistica e musicale: si tratta di Giovanni Geraci, compositore di musica sacra che ha portato con se un pezzo di cultura di Mussomeli, dove, quando era ancora un bambino, è iniziato il suo percorso artistico. Figlio di un clarinettista e appassionato di musica sinfonica, Giovanni ha studiato al conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo. Ma il momento decisivo della sua carriera è stato quello del trasferimento a Roma, dove ha consegutio il magistero in musica corale e direzione di coro “summa cum laude” al Pontificio Istituto di Musica Sacra.

“Tuttavia – ricorda Giovanni – è stata la genuinità dell’ ambiente musicale mussomelese, che si manifesta molto bene nell’esperienza della banda, che mi ha consentito di liberare la mia passione per la musica. E’ quella che mi ha reso possibile crescere. Ma anche la ritualità mi lega alla Sicilia, le tradizioni, molto importanti nella mia formazione; d’altra parte la mia è produzione che guarda al passato”. Non bisogna dimenticare che Giovanni Geraci è stato, negli anni novanta, artefice del ricambio generazionale dei Lamentatori di Mussomeli, i cantori che interpretano i brani della tradizione orale legata ai riti della Settimana Santa.

“Trovo – dice a questo proposito il compositore – che i canti mussomelesi, che sono polifonici, abbiano una specificità rispetto a quelli di altri paesi. Essa lascia presagire una elaborazione colta, una organicità che escluderebbe l’origine popolare. Anche se, successivamente, il popolo li ha fatti propri sentendo l’esigenza di un dialogo spirituale che avviene sia attraverso la Messa che attraverso i riti paraliturgici”.

C’è ancora la Sicilia nelle tue composizioni oppure è un capitolo chiuso? “Assolutamente no…la Sicilia è molto presente nelle cose che scrivo e c’è anche nella cantata “Le sette parole di Gesù in croce”.

Ed è motivo di orgoglio che questa opera per tenore (Gesù) contralto (Storico)  coro e orchestra su testo – in italiano –  tratto dalle Sacre Scritture, sarà eseguita, il venerdì santo, nella basilica di Sant’Anastasia, la più importante chiesa di Verona. Giovanni, in questi anni, è riuscito a trovare il tempo per l’attività didattica, impegnato com’è nell’educare i bambini delle Scuole Aportiane a muovere i primi passi nell’universo sonoro. Oltre a occuparsi, ovviamente, anche dei suoi Vincenzo e Maria di sei e quattro anni avuti da Andryka, gregorianista di origine croata conosciuta a Verona, città che ha accolto, con simpatia e calore, un mussomelese con la musica nel sangue.

Sergio Scialabba

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Marianopoli, allestita tavolata record di  San Giuseppe

Marianopoli, allestita tavolata record di San Giuseppe

 

MARIANOPOLI – Non si spegne l’eco per la straordinaria riuscita della Tavola di San Giuseppe da

“guinness dei primati ” realizzata sabato scorso a Marianopoli.

In una insolita serata primaverile è stato possibile godere del rinnovarsi di una meravigliosa tradizione locale, che per l’occasione è anche diventata una sfida degli organizzatori a raggiungere il primato di tavola più lunga mai realizzata.

E l’obiettivo è stato raggiunto, realizzando una splendida Tavola di San Giuseppe per oltre cinquanta metri lungo tutta la Via Roma, sin sopra il sagrato della Chiesa Madre, dove in un esplodere di ripiani di meravigliose pietanze della cucina locale, sono stati collocati l’effigie del Santo ed i tradizionali pani riproducenti il Bambino Gesù, il bastone, la barba, e l’aureola di San Giuseppe.  

L’iniziativa è stata organizzata dalla Parrocchia S. Prospero, dalla Pro Loco e dalla Confraternita San Giuseppe, con la collaborazione del Comune, da un’idea dei vulcanici Padre Bernardo, Padre Massimo e di Nanni Cannavò. Ma il tutto è stato possibile realizzarlo grazie al volontariato giovanile ed alla straordinaria partecipazione di tutta la cittadinanza, che ha risposto all’appello lanciato appena una settimana prima, tuffandosi in modo corale in una vera e propria gara a realizzare pietanze, fritture, torte e pietanze di ogni genere. Già dal primo mattino donne e ragazzi di tutti i quartieri si sono dati appuntamento davanti la Chiesa Madre per allestire la tavola e mettersi a lavoro, dando l’immagine di una comunità viva e straordinariamente unità nella devozione del Santo Patriarca e nella custodia di una tradizione popolare che si rinnova negli anni.

La solidarietà è stata totale nel senso che chi non ha potuto partecipare all’iniziativa realizzando pietanze, ha provveduto a donare prodotti a lunga conservazione da donare ai più bisognosi. Si è potuto assistere, pertanto, al riempirsi dei locali della Canonica parrocchiale di ingenti quantità di scorte alimentari, che la Parrocchia di Padre Bernardo provvederà a distribuire alle famiglie in difficoltà.  Soddisfatti anche i tanti accorsi dai paesi vicini, che tra tanto stupore per la lunghissima tavolata, hanno potuto assaporare le delizie che durante la serata sono state tutte consumate.

Dato il grande successo riscosso, appare scontato il ripetersi dell’iniziativa anche negli anni a venire, consolidando il legame della comunità con il Santo Patriarca Giuseppe.

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Graziano Catering riceve uno dei premi Wedding Awards 2017 nella categoria Catering

Graziano Catering riceve uno dei premi Wedding Awards 2017 nella categoria Catering


Mussomeli
– Graziano Catering di Mussomeli si è aggiudicata il premio Wedding Awards 2017 per la categoria Catering. Da quattro anni matrimonio.com assegna il prestigioso premio al fine di riconoscere l’eccellente lavoro realizzato dalle aziende del settore nuziale nel nostro paese.  In particolare ha ricevuto uno dei premi Wedding Awards 2017 nella categoria Catering conferito annualmente da matrimonio.com, con l’obiettivo di riconoscere l’eccellente lavoro realizzato dai fornitori del settore nuziale nel nostro Paese.  Matrimonio.com, leader globale nel settore nuziale, ha assegnato i Wedding Awards alle aziende e ai professionisti del settore nuziale basandosisulle opinioni e le valutazioni delle coppie che hanno usufruito del loro servizio. Il concorso premia esclusivamente il 5% delle aziende che hanno ricevuto il maggior numero di opinioni in ogni categoria, tra le più di 44.000 aziende presenti sul portale, basandosi principalmente sulle valutazioni del 2016 e considerando anche la continuità e la qualità del servizio offerto.

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Villalba, l’amore eterno di Luigi e Graziella compie 60 anni

Villalba, l’amore eterno di Luigi e Graziella compie 60 anni

VILLALBA –  Stessa Chiesa, stessa coppia  stesso amore. Graziella e Luigi Lumia, nati perfino nello stesso mese:, il 3 aprile 1932 lei, il 27 del 1931 lui, sono testimoni di come il vero Amore, quello con la A maiuscola, non si piega a nulla, nemmeno alla forza distruttrice del tempo.

Era il  2 marzo 1957 quando nella chiesa Madre di Villalba i due longevi coniugi si scambiarono le promesse di matrimonio e pronunciarono il si di lunga felicità.

A distanza di 60 anni, nello stesso edificio di culto, hanno celebrato una Santa Messa e tagliato l’ambito e raro traguardo delle nozze di diamante.

 

Per l’occasione ben 4 generazioni erano presenti alla cerimonia

. Oltre ai protagonisti, c’erano i  figli Michele Piero e Geraldo,  i nipoti Luigi junior e  senior, Daniele e Maria Grazia e i pronipoti Ginevra e Tamara.

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Tratti e Ritratti: Salvatore Nigrelli (a cura di Sergio Scialabba)

Tratti e Ritratti: Salvatore Nigrelli (a cura di Sergio Scialabba)

Parte da oggi “Tratti e Ritratti”, rubrica di Sergio Scialabba, palermitano con origini mussomelesi che racconterà volti e luoghi legati al Vallone. Sergio ha compiuto studi classici. Giornalista professionista, collabora con quotidiani e agenzie di stampa da più di 25 anni. Ha curato l’ufficio stampa di manifestazioni ed enti pubblici tra cui la fondazione Teatro Massimo di Palermo, prima istituzione culturale della Sicilia.Ha un blog in cui si occupa di cultura politica e religione sergioscialabba.tumblr.com

Palermo –  Non si sente il frastuono del traffico nè il vociare dei mercanti dall’interno del palazzo nobiliare della Palermo storica – uno dei tanti pregevoli esempi di recupero e conservazione – che Salvatore Nigrelli ha scelto come luogo dove vivere e lavorare. “Non è facile elaborare un progetto e ancora meno il progetto di un appartamento privato, perchè l’architetto deve tenere in conto molti fattori, a cominciare dal contesto in cui si trova la casa da disegnare. Le esigenze di chi la abita, poi, devono fondersi con lo stile personale, perchè il progetto è anche di chi lo realizza. Chi lo realizza, infine, deve stare attento a non fare un progetto eguale all’altro”.

Mussomelese doc, classe ’75, laureato con lode alla facoltà di architettura di Palermo, da subito si è occupato della direzione tecnica dei cantieri del padre e ha aperto il suo studio. Nel 2006 viene progettato e diretto l’adeguamento sismico del liceo scientifico di Niscemi e si redige il progetto di restauro della sede comunale di Misilmeri e, successivamente, ne sono diretti i lavori. Molteplici sono gli interventi di architettura residenziale realizzati sia in Italia che all’estero. Di grande risalto le opere realizzate nel campo dell’architettura commerciale ed espositiva come il Momea Lounge Bar, La Femme, Blancò, Fitzcarraldo Lounge bar, Kaleidos Cafè.

L’architettura è un linguaggio universale che paga la decadenza del tempo attuale. Bisogna nientemeno che tornare indietro fino ai fasti delle grandi opere del fascismo per trovare sintonia tra le diverse manifestazioni della cultura e dell’arte. Poi un lungo periodo di crisi in cui le città sono cambiate, spesso in peggio.

E oggi, Salvo? ”Oggi il rischio è che il populismo, che sembra essere diventato il verbo dominante della politica e che consiste nel dire alla gente quello che la gente vuole sentire, contagi tutto”.

Nel senso che c’è persino un populismo nell’architettura? ”Direi di si, se si pensa a come è stata affrontata la questione del nuovo stadio di Roma, in cui tutto è stato ridotto a un problema di cubatura, come se un progetto non fosse qualcosa di organico in cui se tocchi una parte viene via il tutto”. Certo, ci sono le stelle come Zaha Hadid, Daniel Libeskind  e sopratutto Frank Gehry a cui tutto – o quasi – è consentito ma “la cosa principale – spiega Salvo Nigrelli mentre riceve una telefonata dal Lussemburgo – è inserire ogni realizzazione nel contesto, rispettando il genius loci, e tenendo conto soprattutto della luce, che è una mia fissazione anche nella ristrutturazione di interni.  E’ chiaro che l’architetto può liberare la sua creatività. Con il limite, è chiaro, delle leggi vigenti”.

E, mentre neanche un piccolo rumore lascia intendere che ci troviamo nel cuore del rinato centro storico palermitano, Salvo dice la sua sulla capitale della Sicilia: “Palermo è cambiata molto, è una città molto vivibile, apprezzata dai turisti. Ma si sente l’esigenza di una rinascita economica e commerciale. Da questo punto di vista, sarebbe ipocrita continuare a guardare agli errori del passato senza avere fiducia nel futuro. L’edilizia continua ad essere il motore dell’economia.”

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Collesano, l’estinzione dell’Opera Pia condotta da commissario e vice sindaco mussomelesi

Collesano, l’estinzione dell’Opera Pia condotta da commissario e vice sindaco mussomelesi

Mussomeli – Un immobile ubicato in pieno centro storico a Collesano, dell’ex IPAB, un terreno e alcuni arredamenti è stato messo a disposizione del comune di Collesano che l’attendeva da più di 30 anni. Il valore del bene è di circa 300 mila euro.

Il Commissario Straordinario nominato dall’Assessorato Regionale alla famiglia, politiche sociali e del lavoro dott. Vincenzo Nucera, ha formalmente presentato l’istanza di trasferimento del patrimonio appartenente all’Opera Pia nella disponibilità del Comune di Collesano che ora può puntare al recupero della funzionalità sociale di un importante edificio ubicato nel cuore del centro storico di Collesanese.

“A nome mio e del sindaco di Gesaro, ringrazio di cuore il dott. Nucera e l’assessorato competente per la disponibilità e la professionalità dimostrata. Abbiamo lavorato tanto – afferma il vice-sindaco e commissario delegato dal sindaco per l’Opera Pia dott. Dario Costanzo – al fine di concludere nel tempo più breve possibile l’iter di estinzione che insieme al Consiglio Comunale avevamo avviato solo pochi mesi fa. Con la piena disponibilità del patrimonio immobiliare adesso inizia la fase più stimolante, riuscire a immaginare un nuovo futuro per l’edificio ubicato in via Suor Ilarina De Rosa. E’ nostra intenzione avviare, nei momenti opportuni, un’azione di coinvolgimento e ascolto della cittadinanza e degli operatori del territorio per disegnare il futuro del patrimonio immobiliare dell’ex Opera “Abate Gioeni”,

“Mi congratulo con l’amministrazione Di Gesaro e in particolare con il dott. Dario Costanzo, che hanno fortemente perseguito e raggiunto un risultato che credo di importanza storica per il paese che amministrano. Ho avuto la possibilità di conoscere, per pochi giorni, Collesano – dice il Commissario – di apprezzarne le bellezze e di conoscere i tanti progetti iniziati dall’attuale amministrazione.”

“Vogliamo coinvolgere i cittadini – spiega il sindaco – in questa importante operazione che vuol rimettere in moto la macchina dell’ex Opera Pia, un patrimonio che da troppi anni non viene utilizzato”, magari immaginando una casa di riposo per anziani intitolata proprio all’Abate Gioeni così come volontà degli ex amministratori che ringrazio per il lavoro e la disponibilità dimostrata, senza di loro questo risultato non sarebbe stato raggiunto.

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Oggi la preside mussomelese Lucia Sorce a Roma dal Presidente Mattarella per una cerimonia di premiazione

Oggi la preside mussomelese Lucia Sorce a Roma dal Presidente Mattarella per una cerimonia di premiazione

MUSSOMELI – Per la giornata della festa della donna, una esponente mussomelese del gentil sesso, sarà al Quirinale, protagonista di una cerimonia di premiazione del Capo dello Stao. Si tratta di Lucia Sorce, 46anni dirigente scolastica an Palermo, sposata con l’architetto mussomelese Carmelo Vitrano. In particolare,  due studentesse palermitane di origine straniera che studiano nell’istituto diretto dalla professoressa Sorce hanno vinto il secondo premio del concorso nazionale «Donne per la pace» e oggi riceveranno il riconoscimento  dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Emozione alle stelle per Rogini Robinson (classe III B) e Sabina Rojo (classe II B) dell’istituto comprensivo AmariRoncalli-Ferrara, accompagnate a Roma anche dalla dirigente scolastica mussomelese  . Il quadro si intitola «Una donna davanti ai sogni del mondo» e raffigura il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, davanti alla Porta d’Europa. Una rappresentazione intensa, che ha interpretato bene il tema. «È’ un riconoscimento che esalta il percorso didattico – afferma la preside Sorce -, ma soprattutto è una gioia avere valorizzato il talento di due ragazzine speciali»

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Primo Censimento sui Mussomelesi nel Mondo. Domande frequenti

Primo Censimento sui Mussomelesi nel Mondo. Domande frequenti

Mussomeli è un pezzettino del mondo ma nel mondo c’è sempre un pezzo di Mussomeli.

Tutto quello che c’è da sapere

 

Come faccio a partecipare al censimento dei mussomelesi nel mondo?

Compilando il questionario online che trovi  CLICCANDO QUI.

 

Chi può partecipare al questionario?

Tutti i mussomelesi o oriundi mussomelesi (i cui genitori, nonni, bisnonni erano di Mussomeli) che vivono lontano da Mussomeli, IN ITALIA O ALL’ESTERO.

 

Quali sono le finalità di questo censimento?

Acquisire informazioni sui flussi migratori e l’attuale collocazione della popolazione dei mussomelesi nel mondo. Non ci sono finalità politiche o di lucro, viene perseguito uno scopo culturale e di conoscenza.

 

Come posso sostenere questa iniziativa?

  1. Divulgandola (ad esempio condividendola sui social network, o rendendo partecipi i mussomelesi e gli oriundi mussomelesi attraverso sms, email e ogni altro mezzo utile a tale scopo). 
  2. Invitando tutti i parenti e amici mussomelesi o discendenti dei mussomelesi che vivono in Italia o all’estero a compilare il questionario.
  3. Assistendo o compilando  il questionario anche per conto di altre persone conosciute (amici, parenti, familiari) che non sono in grado di farlo autonomamente (ad esempio per ragioni anagrafiche, perchè non dispongono di una connessione ad Internet,etc).

 

I dati personali (nome, cognome, luogo e date di nascite e residenza, telefono e email) verranno pubblicati?

NO. I dati personali non verranno mai pubblicati o divulgati. Vengono richiesti solo per garantire maggiore attendibilità del  censimento.

 

Tutti i campi sono obbligatori?

No, solo quelli contrassegnati dal simbolo asterisco*

 

Perchè è importante questo censimento?

Perchè si formerà un patrimonio di conoscenze a disposizione di tutti . E’ la prima ricognizione dell’emigrazione della storia recente  dei mussomelesi.  Avremo  una mappa di dove, come e quando e quanti mussomelesi si sono spostati dal paese manfredonico e sparsi nel mondo. Tutti i risultati del censimento potranno essere utili a studiosi, associazioni e a tutti coloro che hanno interesse ad approfondire questa tematica, soprattuttto ai mussomelesi e discendenti mussomelesi che sapranno di più sulla loro storia.

 

 

CLICCA QUI per partecipare al censimento 

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

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