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Buon Natale da castelloincantato.it

Buon Natale da castelloincantato.it

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Fiamme gialle nel sociale, ragazzi disabili finanzieri per una mattina

Fiamme gialle nel sociale, ragazzi disabili finanzieri per una mattina

Finanzieri per una mattina. Guardando ai ragazzi che sono stati meno fortunati e si trovano fare i conti, nella vita, con qualche disabilità. Sì, perché le fiamme gialle spendono il loro impegno  anche nel sociale. L’iniziativa ha coinvolto i finanzieri della compagnia di Gela ed i ragazzi assistiti dalla cooperativa Onlus «Nuovi Orizzonti»» e della «Aiffas», acronimo di associazione italiana famiglie di fanciulli e adulti subnormali.

Gruppi che da anni sono impegnati nel sociale assistendo attivamente bambini e ragazzi di tutte le età anche sotto il profilo formativo.

I  ragazzi hanno potuto così  godere di una visita guidata in tutti gli uffici della caserma. E poi è stato mostrato loro, anche attraverso una simulazione di una situazione di emergenza, quale sia la giornata tipo di un finanziere in strada. E, in questo caso, in particolare, dei baschi verdi.

«L’esperienza – è stato spiegato dai vertici delle fiamme gialle – , in linea con le iniziative dedicate al sociale, ha avuto modo di sottolineare il sempre maggior impegno della guardia di finanza nell’educazione alla legalità, che vede protagonista le fiamme gialle gelesi anche all’interno delle scuole e degli istituti formativi».

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Marianopoli, incontro con l’arte: mostra di scultura

Marianopoli, incontro con l’arte: mostra di scultura

Altra tappa dell’incontro con l’arte nell’area del Vallone. In particolare a Marianopoli. Che è sede di un altro appuntamento.

Anche questo, come tantissimi già conclusi con successo e altri ancora futuri, sono a cura di Bcsicilia, movimento regionale per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali.

In questo caso l’associazione culturale e di volontariato, in collaborazione con la Pro Loco e il polo regionale di Gela e Caltanissetta, ha organizzato un nuovo evento.

È «Incontro con l’arte: Mostra di scultura di Michele Valenza», che s’inaugura sabato 22 dicembre al museo archeologico regionale di Marianopoli.

Il tradizionale taglio del nastro è in calendario per la serata, alle 19,30. L’area espositiva sarà visitabile fino al 7 gennaio prossimo.

Il programma della serata prevede anche una visita guidata al museo, a cura dei soci di Bcsicilia e l’intervento del gruppo musicale «Sikuela».

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Legalità e giustizia sociale, a Milena alunni in diretta  web con don Ciotti

Legalità e giustizia sociale, a Milena alunni in diretta  web con don Ciotti

Milena – Legalità, giustizia sociale, lotta alla corruzione, ma anche e partecipazione attiva e responsabile alla vita civile di un Paese.

Questi alcuni dei temi principali che sono stati al centro di un incontro che h interessato gli alunni della secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Milena-Campofranco di Milena, diretto dalla dirigente scolastica Calogera Genco.

«Responsabilità: la regola più importante», il titolo  di una una diretta webinar etwinning, con la partecipazione di don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione «Gruppo Abele» e presidente dell’associazione «Libera».

Lo stesso don Ciotti ha ricordato ai giovani che loro stessi devono esser il cambiamento. «Non si tratta soltanto di essere generosi – ha sostenuto don Ciotti  – ma di seguire la nostra coscienza, il suo pressante invito nella coscienza, a uscire da noi stessi, a guardarci attorno, oltre che guardarci dentro, a superare le convenienze e i calcoli individuali, a superare l’io per il noi. C’è una malattia mortale – è andato avanti –  che si è diffusa ancora oggi, ancor più nel momento di solitudine, di smarrimento, di fatica, di crisi. È l’individualismo. Questa è la malattia mortale del nostro tempo, insieme alle deleghe date agli altri per migliorare la società, alla rassegnazione, o alla semplice e sterile indignazione. Ma non basta indignarsi a parole. Si deve agire attivamente per migliorare il male che ci sta intorno, con la consapevolezza, la capacità, di far emergere invece il bene, la bellezza, che c’è, che a volte non fa chiasso, non fa rumore. Da una parte individualismo, dall’altra parte, quindi, la co-responsabilità, il noi. È il noi la via che può portarci al futuro, al cambiamento, alla speranza».

Don Ciotti ha poi concluso rimarcando come «tutto ciò non può essere opera di navigatori solitari. Bisogna unire le forze e le energie, per diventare ancora di più una forza etica, culturale, sociale, politica, consapevoli che il benessere personale è strettamente legato al benessere degli altri, al bene comune».

E il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Milena-Campofranco, Calogera Genco, ha evidenziato che «obiettivo dell’incontro web che ha coinvolto circa 100 scuole secondarie di primo grado disseminate in tutto il territorio nazionale, è stato quello di far riflettere i ragazzi sul fatto che l’illegalità, le ingiustizie, le forme di violenza criminale e mafiosa nascono spesso da vuoti generati dall’indifferenza, dalla rassegnazione, dal silenzio e dall’egoismo».

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Polizia, tre nuovi commissari in provincia

Polizia, tre nuovi commissari in provincia

Tre nuovi commissari di polizia nella provincia nissena.  Tutti e tre hanno superato un corso di alta formazione in scienze della sicurezza per commissari della polizia all’istituto superiore di polizia in convenzione con l’università «La Sapienza» di Roma.

Sono Davide Chiarenza che dirigerà la sezione di polizia giudiziaria alla procura del Tribunale di Caltranissetta, Gaetano Bugiada è assegnato all’ufficio immigrazione e e Paolo Presti va al commissariato di di Niscemi.

Il commissario Chiarenza, 53 anni, si è laureato in Giurisprudenza nel 1992 all’università di Palermo, nel 2004  ha conseguito un master in polizia giudiziaria e nel 2015, alla scuola di specializzazione post laurea della Gestalt di Siracusa, un master in comunicazione e competenze territoriali.

Il commissario Bugiada, 56 anni, ha conseguito la laurea in Scienze Giuridiche nel 2007 all’università di Cassino e  nel 2010 un master in Filosofia del diritto e nel 2013 una seconda laurea in Giurisprudenza all’università Pegaso di Napoli.

Il commissario Presti, 53 anni, è laureato in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, titolo conseguito nel 2009 all’università di Torino; nel 2014 ha conseguito una seconda la laurea, in Giurisprudenza, all’università Niccolò Cusano di Roma.

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Sutera «capitale» per un giorno della medicina cardiologica

Sutera «capitale» per un giorno della medicina cardiologica

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Sutera capitale per un giorno della medicina. Il paese è pronto ad ospitare il congresso regionale del gruppo intervento emergenze cardiologiche, che va sotto l’acronimo di «Giec».

È in calendario per il primo dicembre e sono attesi medici da ogni parte dell’isola per discutere di cardiomiopatie, miocarditi ed insufficienza cardiaca.

Diversi gli esperti e, tra questi, il famoso l’anatomopatologo Emiliano Maresi docente dell’Università di Palermo; il cardiologo del policlinico di Catania, Giuseppe Leonardi;  il direttore di cardiologia dell’Ismett, Francesco Clemenza e il delegato regionale Giec, Antonio Castello.

Il piccolo centro del Vallone, a cominciare dal sindaco, è pronto ad accogliere l’importante evento nato sotto l’ala del direttore scientifico del programma didattico regionale del gruppo intervento emergenze cardiologiche, il cardiologo Luigi Scarnato.

«La richiesta di organizzare questo congresso annuale ha fatto scattare in me una scintilla», ha commentato lo stesso direttore scientifico del Giec.

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«Scuole sicure», progetto per arginare lo spaccio tra gli studenti

«Scuole sicure», progetto per arginare lo spaccio tra gli studenti

La droga era stata nascosta dentro il  binario di una finestra scorrevole di un’aula e all’interno di una placca elettrica dei bagni.

Ma è stato Yndira,cane antidroga della questura di Palermo a scovarla all’interno di un istituto scolastico nisseno. Nascosta lì da qualche studente.

È stata un’altra tappa del progetto «Scuole sicure» del ministero dell’Interno che toccherà un po’ tutta la provincia. In questo caso è stato preso in esame un istituto superiore di Caltanissetta.

Sono stati passati al setaccio classi, bagni, parti comuni e stanze del convitto. Fino a quando il cane ha fiutato l’hashish. Due stecchette in particolare, nascoste nella finestra e dentro un interruttore della luce. La sostanza è stata sequestrata ma i possessori sono rimasti nell’ombra.

Il servizio straordinario, sui direttiva del Viminale, andrà avanti e ha per obiettivo prevenire e arginare il dilagante smercio dentro e appena fuori le scuole, soprattutto negli istituti d’istruzione secondaria.

Ma l’iniziativa, in una visione più ampia, volge l’attenzione anche ad aspetti legati alle più gravi forme di devianza.

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Interventi assistiti con gli animali, al via una “tre giorni di Casa Rosetta

Interventi assistiti con gli animali, al via una “tre giorni di Casa Rosetta

Caltanissetta – Al via una “tre giorni” su interventi assistiti con gli animali: identità, normativa e responsabilità. L’iniziativa, in programma 16 al 18 novembre, è a cura dell’associazione «Casa famiglia Rosetta» in collaborazione con il dipartimento di scienze veterinarie dell’università di Messina, dell’ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia nissena e l’ordine dei medici veterinari sempre della Provincia di Caltanissetta.

«Il Corso – è stato spiegato – è articolato in tre giornate, approfondirà il tema dell’importanza ed efficacia degli interventi assistiti con gli animali che già dal 2016 è riconosciuto nelle linee guida nazionali del ministero della Salute e recepiti dall’assessorato alla Salute regionale Sicilia».

Relazioneranno i docenti dell’università di Messina Elisabetta Giudice e Michele Panzera; le ricercatrici del reparto di neuroscienze comportamentali dell’istituto superiore di sanità di Roma, Marta Borgi  e Francesca Cirullie; la psicomotricista Carmelina Maria Gulino; lo psicologo e psicoterapeuta Umberto Nizzoli; la neuropsichiatra infantile Daniela Burgio; il sociologo dall’azienda sanitaria 3 di Catania, Salvatore Cacciola; l’assistente sociale Angela Sardo; il medico veterinario Dora Li Destri Nicosia e Istruttore e consulente cinofilo, Marianna Raneri.

Vincenzo Falci

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All’Istituto “Paolo Emiliani Giudici” formazione al passo coi tempi con il coding

All’Istituto “Paolo Emiliani Giudici” formazione al passo coi tempi con il coding

MUSSOMELI – L’Istituto comprensivo “Paolo Emiliani Giudici” ha aderito, per il corrente anno scolastico, alla Codeweek 2018, l’attività progettuale del coding organizzata per le scuole di tutta Europa, iscrivendo la nostra scuola alla sfida “Codeweek4all” per ottenere il certificato di eccellenza dalla comunità europea.  Per essere culturalmente preparato a qualunque lavoro che vorrà fare da grande, uno studente di oggi deve comprendere i concetti di base dell’informatica.. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco.

A conclusione della Codeweek 2018, l’ Istituto, avendo partecipato all’iniziativa con più del 50% degli alunni, ha ricevuto l’attestato di eccellenza rilasciato dalla commissione europea che ha prima approvato, in fase di presentazione, il nostro progetto.  Durante il corso del progetto nella scuola dell’infanzia sono state svolte attività di ludo-coding (playful coding activities), realizzate in modalità unplugged, attraverso l’uso del reticolo, di schede, di percorsi in palestra imperniati sul “collaborative learning” e la “peer education”.

Nella scuola primaria si sono svolte, in tutte le classi, attività unplugged di pixel art, percorsi originali, creazioni di disegni riprodotti prima su un foglio quadrettato e poi attraverso l’uso di perline stirabili, e attività “tecnologiche” come la partecipazione al Webinar interattivo internazionale “eu cody games 2018”, condotto in diretta dal prof. Alessandro Bogliolo dell’Università di Urbino. Le attività in piattaforma sono state realizzate con ausilio della Lim, mentre il Webinar è stato condotto in modalità Byod (bring your own device).

In tutte le classi della scuola secondaria di primo grado sono state realizzate lezioni di un’ora di coding, con le quali i ragazzi si sono cimentati in una serie di esercizi interattivi quali “il Labirinto”, “Guerre Stellari”, “Minecraft”, “Frozen”, “l’Artista” e l’utilizzo di linguaggi visuali: Scratch.

Anche in questo caso le attività sono state realizzate con l’impiego strategico di Classroom management and evaluation, improntate al collaborative learning, al learning by doing, al self/peer assessment, a tecniche di gestione del gruppo classe flipped classroom, a tecniche di problem solving di criticità connesse alla tematica affrontata.

La dirigente scolastica Alessandra Camerota ha promosso l’iniziativa nella convinzione che: “attraverso il coding come disciplina trasversale, il nostro Istituto vuole proporre un valido strumento educativo che vada ad integrare il modello tradizionale di fare lezione e promuova lo sviluppo delle competenze di problem solving, nonché lo spirito di originalità e di creatività dei nostri ragazzi”.

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La resa. La protesta inutile di noi che abbiamo memoria corta

La resa. La protesta inutile di noi che abbiamo memoria corta

MUSSOMELI – La logica è quella del “chiodo schiaccia chiodo”. Ci soffermiamo sull’ultimo male e finiamo per trascurare gli altri. Succede così che il recentissimo  e più evidente sintomo del malessere del Vallone, rappresentato dalla sciagurata viabilità, ha monopolizzato l’attenzione, creando l’ennesimo obnubilamento collettivo delle coscienze. Se  le strade groviera sono un cancro della nostra terra, abbiamo rimosso le numerosissime  e antiche metastasi. Dove si sono smarriti l’entusiasmo e l’indignazione per la chiusura del punto nascita del nosocomio mussomelese? Eppure c’era stata una mobilitazione senza precedenti, con tanto di ribalta mediatica nazionale e sit-in  con una coreografia degna di competere all’Oscar per la migliore sceneggiatura. Protestiamo solo sull’onda emotiva del momento, incuranti se il dissenso raggiunge lo scopo e la terapia guarisce  l’ammalato. Sparito il sintomo scompare l’indignazione  anche se la malattia progredisce, magari in modo silente ma con più vigore. Il punto nascita ha chiuso e ora tutti sembrano disinteressarsene. Così come, a Mussomeli,  abbiamo issato bandiera bianca sul fenomeno del randagismo, dei problemi legati alla raccolta differenziata,  dello sgretolamento del centro storico, della chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace. Una resa su tutti i fronti. Accettiamo anche gli aspetti più torbidi come è l’acqua inquinata o salata del salito.  Afflitti dalla sindrome di Korsakoff, soffriamo di amnesia retrograda che non ci permette di ricordare i problemi passati anche se attuali e irrisolti. In questo modo  è caduto nel dimenticatoio il sospetto che l’alto numero di morti precoci e legate a malattie tumorali possa essere correlato a sostanze cancerogene presenti nell’oscuro ventre dell’entroterra siciliana. A forza di stare in ginocchio, ci siamo assuefatti alle piaghe da decubito, non avvertiamo più il dolore. Restiamo  indifferenti  innanzi allo  spopolamento, alla condanna a morte dei settori storicamente portanti quali edilizia e agricoltura, alla progressiva estinzione  di commercio e artigianato. “Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce” scriveva  Cesare Pavese e volgere lo sguardo altrove non eliminerà le tante croci che i cittadini-martiri del Vallone si trovano costretti a sopportare. Questa apatico distacco dai nostri diritti ci trasforma, però,  da vittime a correi, colpevoli di omissione di soccorso della nostra terra che sempre più si trova nella posizione  “a fronte praecipitium, a tergo lupi”,  braccata senza possibilità di salvezza.

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