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Archivio | Attualità

 

Le Confraternite, i confrati e la spiritualità

Le Confraternite, i confrati e la spiritualità

DSCN3272MUSSOMELI – Impegno a iosa dei confrati per i tradizionali riti della settimana, con le difficoltà via via emergenti di natura logistica e di natura anche economica. Infatti quest’anno, le dirigenze confraternali sono consapevoli delle difficoltà finanziarie del Comune e della mancanza di bilancio approvato dagli organi preposti, per cui è pensabile che anticiperanno o, addirittura, le spese delle bande musicali sarà a loro carico. Tanto impegno profuso per la festa esterna che non avrebbe dato adito a segnalazioni significative, ma non è stato altrettanto riscontrato l’aspetto spirituale dei confrati, come ha fatto notare l’Arciprete don Pietro Genco in un incontro, registrando la mancata partecipazione dei confrati agli esercizi spirituali. L’auspicio dell’Arciprete, comunque, è quello di vedere i confrati interessati a questo aspetto.Giovani e meno giovani hanno assicurato lo svolgimento dei riti esterni, hanno indossato gli abiti confraternali, hanno snodato in processione e con loro i “lamentatori”, i trombettisti ed i tamburi. Insomma, la dirigenza dei sodalizi, in queste circostanze, cioè feste cosiddette di popolo, non ha dormito, forse, sonni tranquilli. Ormai l’evento pasquale con le sue tradizioni è terminato, mentre la chiesa prosegue con le sue liturgie pasquali fino alla Pentecoste. Dobbiamo sottolineare che delle cinque confraternite locali, 2 sono votate al “SS. Sacramento (l’Arciconfraternita della Madrice e quella di San Giovanni) e 3 alla Madonna (Maria SS. Dei Miracoli, B.V. Maria del Monte Carmelo, e Maria SS. Delle Vanelle in Sant’Enrico)

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Benemerenza al confrate  “zi Vastianu u varbieri” dal Vescovo della diocesi

Benemerenza al confrate “zi Vastianu u varbieri” dal Vescovo della diocesi

Mario e Sebastiano MorrealeMUSSOMELI – “Mario Russotto, per grazia di Dio e della sede Apostolica Vescovo di Caltanissetta, Amministratore Apostolico di Calascibetta , visto l’unanime attestato di stima espresso dall’Assemblea dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento in Mussomeli, vista la richiesta del Consiglio Direttivo, vista la richiesta del Cappellano Sacerdote Pietro Genco, volentieri, con stima e affetto, insignisce con particolare attestato di benemerenza il confrate Sebastiano Morreale essendo benvoluto da tutti i confrati, avendo ricoperto diverse caricheConsiglio direttivo Arciconfraternita nel corpo sociale,, avendo dato onesta e cristiana t6estimoniqanza di vita,, essendosi sempre comportato come uomo di pace in famiglia, nell’Arciconfraternitae nella Società. Caltanissetta 29 marzo 2015 Solennità della Domenica delle Palme 12° anno di episcopato Mons. Mario Russotto Vescovo.” Questo l’attestato di benemerenza, letto ieri sera, nell’Oratorio della Madrice dal cappellano Pietro Genco. Assai compiaciuto e felice, Sebastiano Morreale ha ricevuto l’abbraccio del Cappellano, del figlio Mario e dei confrati presenti con una lunga ovazione da parte dei confrati, reduci dal corteo processionale della Giunta di Pasqua col Cristo Risorto, la Madonna della Pace e San Michele. Per “zi Vastianu ‘u varbiari” questa benemerenza ha reso più gioiosa la Pasqua, avendo visto premiare la sua perseveranza, il suo antico ed attuale attaccamento all’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, per il ruolo di consigliere, per diversi anni ricoperto, assieme a Giuseppe Sola, Pasquale Sorce, Mancuso Salvatore Sortino, durante la pluridecennale presidenza dello stimato dott. Giovanni Barcellona.. Emozionatissimo il figlio Mario:”Motivo di orgoglio per la mia famiglia”. Assai contento Salvatore Vincenzo Mancino che nella scorsa assemblea lo aveva proposto “Presidente onorario”, carica tuttavia non prevista, ma che, in questa circostanza, ieri sera, i presenti hanno ripetuto l’ovazione come segno tangibile di vicinanza e di affetto a “zi Vastianu”.

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Nel Solco dello Spirito (di don Salvatore Callari)

Nel Solco dello Spirito (di don Salvatore Callari)

P.Callari 10LA VITTORIA DELLA SCONFITTA ! Mi piace utilizzare questa espressione, forse diventata proverbiale, forse logora ed abusata, per applicarla alla vicenda di Cristo. Oggi celebriamo la Pasqua, la Risurrezione di Gesù. Dopo averlo seguito nei sentieri drammatici della sofferenza: arrestato, deriso, flagellato, maltrattato lungo il percorso che conduce al Calvario e crocifisso, oggi la liturgia ce lo propone in una immagine splendente, gloriosa. Dunque, colui che è stato sconfitto, invece, è Risorto, ed è Vittorioso. Non ci fu mai sconfitta … finita così bene. Questo è il giorno di Cristo Signore. Il Padre, per l’olocausto di Cristo è stato glorificato e ha glorificato il Cristo suo figlio. Quella che è stata la sconvolgente novità, la risurrezione di Cristo dai morti, oggi, potremmo dire, non ha il senso della novità, è “vecchia” di duemila anni. Non ha il “mordente” che ha avuto per gli apostoli, i giudei e via via il mondo intero, nella prima volta. Eppure non è così. Nel susseguirsi inarrestabile dei periodi storici, di avvenimenti di ogni genere, questo “evento della resurrezione” rimane “fermo” e intramontabile, di una esistenza immutabile. Sempre “vivo” come al primo giorno. Esso è nella vita della Chiesa la linfa, la forza della sua esistenza quotidiana, e Cristo, che è “Vivente” per sempre si accompagna e guida la sua chiesa. Non è il Risorto che scompare, ma è il risorto sempre vivo e sempre presente. La sua vicenda, o meglio, il suo mistero, scavalca le transenne della storia, dei secoli, ed è la realtà attuale, salvifica, per ogni uomo, di ogni tempo. Salvezza che arriva ad ogni uomo se si fa captare nell’intimo, dalla misteriosa presenza di Cristo, in un convincimento di fede sicura. La risurrezione è il mistero, la realtà che tutto sostiene e tutto avvalora. Ecco perché non può, né deve perdere la forza dirompente di un “novità” misteriosa che accende sempre di stupore, e per la sua attualità è profezia e garanzia di salvezza. Dobbiamo vincere la tentazione dei discepoli di Emmaus che si sono arresi, sconfitti : “Sperabamus “ Noi speravamo! E credettero che la speranza fosse finita nella tomba e che il fallimento avesse distrutto ogni illusione. La nostra risposta deve essere : Noi sappiamo che Cristo,è Risorto ! Egli è il Re Vittorioso. E, certi della sua parola saremo con lui per inebriarci della gloria della sua vittoria !

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Il Venerdì santo e…le interviste e l’orgoglio  confraternale (2 video)

Il Venerdì santo e…le interviste e l’orgoglio confraternale (2 video)

DSCN3234MUSSOMELI Il rosso, bianco, celeste, azzurro e il giallo: i colori delle cinque confraternite che hanno richiamato, in questi giorni, l’attenzione e la curiosità della gente che hanno potuto ammirare, in questi giorni, gli abiti confraternali indossati durante i riti della settimana santa. Giovani e meno giovani, persino novantenni, hanno onorato la propria confraternita con la loro partecipazione attiva ai tradizionali riti per accompagnare in processione le proprie statue. Mussomeli, per la sua storia, per la sua antica e costante presenza sul territorio, per la genuina testimonianza dei suoi confrati, a buon diritto, dunque, è candidata ad essere individuata e chiamata “Paese delle Confraternite” Un auspicio avvalorato anche dall’attuale numerosa adesione di tanti giovani alle confraternite che; certamente, rappresentano un segnale positivo di crescita che fa ben sperare sul mantenimento futuro delle tradizioni. In questi giorni l’orgoglio confraternale è stato visibile nel volto dei confrati.

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Donazione ospedale  e pace fatta tra sindaco e manager

Donazione ospedale e pace fatta tra sindaco e manager

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMUSSOMELI – Pace fatta martedì pomeriggio tra il sindaco Salvatore Calà ed il direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono. Stavolta, nell’ambito della donazione da parte dell’associazione Vivi di un saturimetro e di un termometro digitale all’U.O. di Pediatria, chi di competenza ha curato bene gli inviti e non ha dimenticato di invitare, come invece era avvenuto la volta scorsa quando fu inaugurato il Cal di Endoscopia digestiva, il primo cittadino di Mussomeli che s’era risentito non poco. E così, anche a beneficio della stampa, prima della donazione, Iacono e Calà hanno posato insieme sorridenti per una foto ricordo. Quindi i presenti si sono spostati nell’androne della Pediatra dove Federica Prezioso, giovanissima presidentessa dell’associazione Vivi ha donato i due strumenti sanitari al direttore generale. Il direttore di distretto Raffaele Elia: “Un grazie a nome mio personale perché questi gesti dimostrano che l’associazione Vivi è vicina all’ospedale, in questo caso ad una fascia protetta come quella dei bambini”. La presidentessa Federica Prezioso nel consegnare il dono ha detto: “La nostra associazione è molto giovane e questo è soltanto un primo piccolo passo, e col image4passare del tempo la collaborazione con l’ospedale di Mussomeli prenderà sempre più piede perché vogliamo spenderci e metterci a disposizione della comunità e di chi ha bisogno”. Il responsabile della Pediatria, Giuseppe Curiale: “La presenza dei vertici dell’Asp oggi qua, dimostra che l’ospedale di Mussomeli non è il moscerino nell’occhio, ma viene attenzionato per come merita. Infatti il dott. Iacono ha già dato un grosso input al trasporto neonatale, destinando qui una termoculla di nuova generazione. Un anno fa la Pediatria rischiava di essere chiusa ed allora io dissi che mi sentivo come il Battista che gridava nel deserto, oggi, avendo scongiurato tale pericolo dico: pianto alberi perché altri in futuro ne possano usufruire”. Il sindaco Salvatore Calà: “Ringrazio il manager per l’attenzione mostrata verso l’ospedale di Mussomeli che continua ad essere potenziato. Certo c’è ancora molto da fare e probabilmente sarà necessario fare qualche rinunzia a beneficio della salute dei pazienti, ma questo non significa che l’ospedale debba essere destinato a chiudere come sembrava fino ad un paio d’anni fa, semmai deve diventare un punto di riferimento costante per tutto l’hinterland e per garantire assistenza in piena sicurezza”. Il direttore Carmelo Iacono: “E’ un piacere vedere un’associazione presieduta da un presidente così giovane. E’ la seconda volta che vengo per accettare una donazione, ma per tali motivi sono disposto a venire anche ogni giorno. A Mussomeli si respira aria di comunità che in molti altri posti s’è persa. I cittadini fanno comunità per le esigenze dell’ospedale e questo fa molto piacere. Circa l’ospedale, noi stiamo riesaminando una ridistribuzione delle prestazioni sanitarie in ambito territoriale, e quindi queste saranno erogate in modo omogeno e distribuite per complessità assistenziale anche in questo ospedale”. A fare gli onori come padrone di casa, il direttore di presidio Alfonso Cirrone Cipolla. Subito dopo la donazione, i presenti hanno raggiunto l’androne della cappella ospedaliera dove il cappellano fra’ Antonio Caruso, ha celebrato il partecipatissimo precetto pasquale. Tra gli altri era anche presente il comandante di Compagnia dei carabinieri, capitano Luigi Balestra. Alla conclusione del precetto pasquale, il dott. Cirrone Cipolla ha consegnato alle personalità presenti ed ai medici di Pediatria, una litografia autografata, donata dal maestro Pino Petruzzella e riproducente la Settimana Santa a Mussomeli.

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Giovedì  Santo:  nel ricordo di Giovanni Nola,  la famiglia,  gli amici e lacrime

Giovedì Santo: nel ricordo di Giovanni Nola, la famiglia, gli amici e lacrime

Tanino Salv e giovanniMUSSOMELI – Raduno degli amici di Giovanni, oggi a mezzogiorno, nell’agriturismo Monticelli , nel ricordo, appunto, di Giovanni Nola: incontro espressamente voluto da papà Tanino. “Non l’abbiamo dimenticato neanche un minuto, ci ha detto uno degli amici che condivideva appieno la giornata del Giovedì Santo con Giovanni, allorquando la sera viene accompagnata in processione la statua dell’Ecce Homo, di cui era innamoratissimo , dono appunto della Famiglia Nola all’Arciconfraternita del SS. Sacramento , dono che risale al 1932. L’affetto della famiglia e le poche parole di Papà Tanino rivolte agli amici hanno toccato il cuore deii presenti: ”Se gli volete bene, ha detto papà Tanino – ricordatevi che stasera Giovanni è in mezzo a Voi. E’ seguita la consegna della targa e della pergamena fra la commozione degli amici e dei familiari

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Mario Maniscalco Presidente della Fratres di Sutera

Mario Maniscalco Presidente della Fratres di Sutera

Mario Maniscalco 11087185_946412998725689_734315267_nSUTERA – La giovane Claudia Pardi, già Presidente della Fratres suterese, ha concluso il suo quadriennio al vertice del sodalizio, passando il testimone ad un altro giovane suterese Mario Maniscalco, già Capogruppo del precedente Consiglio direttivo. La sua nomina è avvenuta, nell’assemblea del 29 marzo scorso, a seguito di votazioni avvenute e diretta dalla commissione elettorale composta e diretta da Michelangelo Landro Presidente, Salvatore Ingrascì vice Presidente, Luisa Librizzi segretario. Va detto che hanno votato n.34 elettori ed il più votato è risultato Mario Maniscalco con 31 voti. Gli altri consiglieri eletti sono Ninfa Maria Collura con 29 voti, Calogero Turone con 12 voti, Pietro Pizzuto, 26 voti, Emilia Pardi con 20 voti. Per i revisori dei conti sono risultati eletti Francesco Buttaci con 31 voti, Salvatore Di Francesco con 26 voti e Salvatore Onofrio Nola con 20 voti, Carrubba Cristian con 6 voti ed Onofrio Lo Bue con 6 voti. Nell’Assemblea degli eletti, convocata dal Presidente della Commissione elettorale, Michelangelo Landro, sono stati assegnati unanimemente Questa la ripartizione delle cariche: Mario Maniscalco Presidente; Calogero Turone, capogruppo Ninfa Maria Collura, segretario Emilia Pardi, Pietro Pizzuto, amministratore. Queste le cariche assegnate fra i revisori dei conti: Presidente Salvatore Difrancesco, Vicepresidente Salvatore Onofrio Nola, Segretario Francesco Buttaci, Christian Carruba e Onofrio Lo Bue supplenti. Appena eletto, il presidente Mario Maniscalco ha voluto ringraziare “ tutti i donatori (molti nella foto)  per il loro preziosissimo dono del sangue per chi vive momenti particolarmente delicati, per la sensibilità mostrata verso una causa di cui, ahimè, molto spesso, si dimentica l’importanza. Poi all’ex direttivo, straordinario, che ha consentito la rinascita della Fratres a Sutera, egregiamente guidata da Claudia Pardi che in questi anni non si è risparmiata, dedicandosi all’associazione con passione, impegno e tanto sacrificio. Un grazie alle colonne portanti, gli “anziani saggi”, come simpaticamente li abbiamo definiti in questi anni. E un grazie di vero cuore a Calogero Genco e Salvatore Ferro, guide di inestimabile valore, il cui sostegno è stato di un’importanza indicibile. Grazie, infine, a Carmelo Barba, che ci ha trasmesso tutta la sua passione e che, quattro anni addietro, ci ha stimolato ad intraprendere questa bellissima esperienza, ormai diventata una parte della nostra vita. A tutte queste persone che considero la famiglia fratres di Sutera rivolgo un profondo grazie! Ah dimenticavo: il grande medico Angelo Montalto, che riconfermiamo con convinzione, e a tutte quelle persone che ci sostengono senza voler apparire, il cui contributo è impagabile!”. Il giovane neo Presidente Maniscalco ha, poi, precisato che gli “anziani saggi” mensionati sarebbero Totò Difrancesco, Franco Buttaci e Nonò Nola. Va sottolineato che l’età media del direttivo è 25. Un sodalizio giovane, dunque, dinamico ed operoso che è riuscito e riesce ad essere punto di riferimento della gioventù suterese.

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Da oggi obbligatoria la fattura elettroniche alla P.A., l’intervista all’ingegnere Falletta

Da oggi obbligatoria la fattura elettroniche alla P.A., l’intervista all’ingegnere Falletta

salvo fallettaMUSSOMELI -Da oggi è obbligatoria l’emissione della fattura elettronica e per alcuni chiarimenti abbiamo

intervistato l’Ing. Salvatore Falletta, amministratore unico di EDISET s.r.l. (agenzia di

comunicazione e formazione).

 

In cosa consiste la novità della fatturazione elettronica alla Pubblica amministrazione?

La finanziaria del 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni pubbliche

deve avvenire esclusivamente in forma elettronica (ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR

633/72) ed è la sola tipologia di fattura accettata.

È già operativa dal 6 giugno del 2014 ma è diventata obbligatoria dal 31 marzo del 2015, in seguito

all’emanazione del D.L n.66/2014.

Tutte le fatture inoltrate ed emesse alle amministrazioni pubbliche devono avvenire tramite

fatturazione elettronica.

 

Chi è tenuto a tali obblighi?

Ministeri, Agenzie fiscali, Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale e tutte le altre Pubbliche

Amministrazioni non potranno accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea oltre a non

poter procedere al pagamento, neppure parziale, dei propri fornitori fino allʹinvio del documento in

forma elettronica.

Di conseguenza, sono obbligati ad emettere fattura elettronica tutte le imprese, i fornitori, i tecnici

ed i professionisti (nel rispetto della normativa tecnica di cui al D.M. n. 55/2013) che hanno

rapporti con la pubblica amministrazione.

 

Come si inviano le fatture elettroniche?

La trasmissione della fattura elettronica avviene attraverso un Sistema di Interscambio (SdI) gestito

dall’Agenzia delle Entrate che, avvalendosi della struttura tecnica di Sogei, applica le definizioni

emanate dal DM n.55/2013 che stabilisce le regole per l’emissione, la trasmissione e il ricevimento

della fattura elettronica.

Il sistema di interscambio è un sistema informatico in grado di: ricevere le fatture sotto forma di file

con determinate caratteristiche di formato; effettuare i controlli sui file ricevuti e inoltrare le fatture

alle pubbliche amministrazioni destinatarie.

Le fatture elettroniche possono essere trasmesse attraverso la posta elettronica certificata (PEC), via

web o attraverso servizi dedicati da enti certificatori, ma tutto passa attraverso il Sistema di

Interscambio che è l’unico autorizzato ad inoltrarle all’amministrazione destinataria, dopo i

controlli di validità di file ed allegati.

 

Quale è il formato del file della fattura elettronica?

Il D.M. n. 55/2013 dispone che i dati della fattura elettronica devono essere rappresentati in un file

elaborato in un formato XML che dovrà essere firmato digitalmente in modo tale da garantire

l’integrità delle informazioni contenute nella fattura oltre all’autenticità dell’emittente riportando i

parametri di “signing time” ossia la data e l’ora della firma al fine di avere un riferimento temporale

e certificato.

 

Come si conservano le fatture elettroniche?

Sia i fornitori che le Pubbliche Amministrazioni sono tenuti a conservare le fatture esclusivamente

in modalità digitale. La conservazione non è da sottovalutare perché i lotti di conservazione

vengono marcati temporalmente (la marca temporale si appone collegandosi con il sistema esterno

di una Certification Authority e sancisce il momento esatto in cui avviene l’operazione di

marcatura) e vengono firmati digitalmente apponendo la firma digitale del Responsabile della

Conservazione Sostitutiva. In questo modo, i lotti di conservazione sono “cristallizzati” e non

potranno più essere modificati. Una volta completato questo percorso, i lotti vengono conservati

secondo le durate previste dalle disposizioni normative (per le fatture 10 anni). È inoltre

obbligatorio, per chi fa conservazione sostitutiva, trasmettere annualmente all’Agenzia delle Entrate

una comunicazione specifica, contenente l’impronta e la marca temporale dell’archivio di

conservazione.

 

Cosa  serve materialmente quindi per emettere una fattura elettronica?

In primis avere una casella di posta elettronica certificata (PEC); essere in possesso di una firma

elettronica (smart card) con certificati validi; un software per la creazione del codice dei file xml;

l’accesso ad uno dei cinque canali di trasmissione: Servizio SDICoop, Servizio SDIFTP, Servizio

SPCoop, pec o via web accreditandosi preventivamente presso il sistema di interscambio.

In alternativa è possibile affidarsi ad enti certificatori che provvedono sia all’elaborazione del file,

che alla trasmissione e soprattutto alla conservazione dei file.

 

Se  si emette la fattura elettronica occorre anche la fattura cartacea?

La fattura elettronica è uno strumento che consente di riscuotere i crediti dalle Pubbliche

Amministrazioni. Resta comunque l’obbligo di emissione della fattura cartacea nella propria

contabilità interna.

 

Cosa succede se l’ente rilascia una ricevuta di rifiuto?

Dopo la trasmissione ed in qualsiasi caso, viene rilasciata una ricevuta di avvenuta trasmissione con

il relativo esito sia esso positivo, di scarto, di rifiuto o di integrazione della documentazione.

Può capitare che la Pubblica Amministrazione, una volta ricevuta la fattura elettronica, la rifiuti. Il

rifiuto può dipendere da diversi fattori (dati mancanti, codici errati, importi errati, servizi non

corrispondenti all’erogato, mancanza allegati, etc.). In ogni caso nella ricevuta è sempre specificato

il motivo del rifiuto. Ma non sempre è comprensibile (perché ad esempio un rifiuto “tecnico”) e

talvolta occorre contattare l’Ente per le dovute delucidazioni.

 

Qualora l’utente si avvalga di un Intermediario per il servizio di fatturazione elettronica?

Il quesito trova risposta nel cosiddetto ‘Decreto IVA’ (DPR 633/72, articolo 21, comma 1): “Per

ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del

servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, o, ferma restando la sua

responsabilità, assicura che la stessa sia emessa, per suo conto, dal cessionario o dal committente

ovvero da un terzo”. Pertanto se ci si avvale di un intermediario per l’emissione della fattura

(emissione e non semplice trasmissione), sarà costui, in quanto soggetto emittente, a firmare

digitalmente il documento, ma la responsabilità fiscale resta in capo al cedente prestatore.

 

La società EDISET in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Caltanissetta ed in

partecipazione con l’Ordine dei Commercialisti di Caltanissetta e di concerto con ANCE, sta

organizzando un corso sulla Fatturazione Elettronica per ben chiarire le modalità di preparazione

dei file, l’inoltro e prassi per la conservazione delle fatture digitali.

Il corso si svolgerà a Caltanissetta e a Mussomeli tra la fine di Aprile e i primi di Maggio con

docenti dell’Agenzia delle Entrate della sede centrale di Roma e a breve avremo le date definitive

dei corsi.

 

Per qualsiasi informazione la sede di EDISET è in via G. Gentile n.1 a Mussomeli, tel. 0934 952614

3403433344 e-mail: segreteria@ediset.it info@ediset.it face book: edisetgruppo

skype: edisets.r.l. www.ediset.it

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Domenica della Palme a Sant’Enrico

Domenica della Palme a Sant’Enrico

49DSCF0802MUSSOMELI – Per i parrocchiani di Sant’Enrico, l’appuntamento della mattinata della Domenica delle Palme, è stato nella chiesa della Madonna delle Vanelle. Qui si sono radunati diversi bambini, adulti e persino una nutrita rappresentanza della Confraternita di Maria SS. delle Vanelle in Sant’Enrico di cui è presidente Vincenzo Morreale. Benedizione delle 46DSCF0799Palme e dei ramoscelli d’Ulivo da parte del parroco don Francesco Mancuso, esattamente all’ingresso della chiesa. Successivamente il corteo processionale con ” l’Osanna al figlio di David”, iniziato, appunto, dalla piccola chiesa della Madonna delle Vanelle in direzione della Parrocchia di Sant’Enrico, ha introdotto la celebrazione della Messa, a cui ha assistito anche Padre Francesco Lomanto.

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Inaugurazione del Cine-Teatro di Mussomeli. Le interviste (Il video)

Inaugurazione del Cine-Teatro di Mussomeli. Le interviste (Il video)

inaugurazione6MUSSOMELI – Il giorno è arrivato e a tanti, che sono stati intervistati, la struttura è piaciuta e, direi, anche tanto; ma un po’ di scetticismo è stato anche percepito. Cine teatro atteso, con la sua storia e vicissitudini, note ai più, e, da sabato pomeriggio, la realtà è stata presentata all’intero vallone, su cui potrà contare, come è nell’auspicio di molti. Prima c’è statala benedizione dell’Arciprete di Mussomeli don Pietro Genco e, successivamente, il taglio del nastro, in tre, e cioè, del presidente della Regione Rosario Crocetta, del deputato alla Camera dei Deputati Daniela Cardinale e del Sindaco di Mussomeli Salvatore Calà. Occupati i posti a sedere e anche altra gente ha potuto partecipare all’evento. Erano presenti alcuni sindaci ed amministratori del circondario (Acquaviva, Sutera, Villalba e molto probabilmente di altri ancora). In prima fila visibile l’ex ministro Salvatore Cardinale, ma in tanti hanno notato l’assenza di politici locali. Ha presentato la serata l’attrice Adriana Tuzzeo. Applausi per l’esibizione della filarmonica e dell Coro Polifonico di Mussomeli. Applausi anche per i ritratti dell’artista Peppe Piccica , proiettati inizialmentein un documentario. (Il Video delle interviste)

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

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