VigroEuronic Roccella

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

cinema

 

 

Archivio | Attualità

Cambiano i vertici alla “Madonna delle Vanelle in Sant’Enrico: Rina Diliberto Maestra dei novizi

Cambiano i vertici alla “Madonna delle Vanelle in Sant’Enrico: Rina Diliberto Maestra dei novizi

confraternita vanelle 3MUSSOMELI – Si cambia registro nella Confraternita di Maria SS. Delle Vanelle in Sant’Enrico. Eletto Presidente il giovane Vincenzo Morreale, con tanto di nomina vescovile arrivata ed annunciata dal parroco don Francesco Mancuso, alla fine della messa vespertina di domenica scorsa. Il neo Presidente sostituisce il presidente uscente Aliseo Lanzalaco che per 6 anni ha sperimentato la responsabilità di una gestione confraternale che gli ha dato qualche soddisfazione ma anche qualche amarezza: Infatti, la sospensione delle attività confraternali della Confraternita, durata circa un anno, disposta dal vescovo Mons. Mario Russotto, ha fatto seguito alle incomprensioni intervenute fra i Vincenzo Morreale  1Confrati e il Cappellano sui pareri discordanti in ordine ai percorsi processionali eucaristici diversamente disposti dal sacerdote, non partecipando, appunto, alla processione. Una autorevole determinazione vescovile di sospensione che, a sentire parlare la gente, è servita ad orientare i confrati una seria presa di coscienza, Infatti, in tanti hanno, poi, seguito, gli indirizzi e le sollecitazioni del parroco con la partecipazione alle catechesi ed ai riti religiosi della parrocchia, con l’immissione di nuovi confrati e consorelle che hanno ingrossato le fila della Confraternita. Con la nuova nomina di Vincenzo Morreale, intanto, Rina Diliberto 33IMG_7753sembra essere arrivata nel sodalizio un clima di ritrovata serenità con l’auspicio, espresso da diversi confrati, di un autentico cammino di fede, memori di quella pietà popolare tramandata dagli antenati e cristianamente vissuta. Sono queste le cariche ricoperte nella Confraternita: Vincenzo Morreale, Presidente, Vincenzo Dilena, Vice Presidente, Angelo Guasto, segretario, Pino Mingoia, tesoriere, e Salvatore Morreale, Giuseppe Morreale, Calogero Amico, consiglieri. Per acclamazione, durante la riunione di domenica scorsa, sono stati eletti Rina Diliberto, Maestra dei Novizi, e Brendan Young, Maestro di Cerimonia. Inoltre è stata conferita una carica onoraria di Consigliere al sig. Russo Cristoforo che è il confrate più anziano della confraternita e per avere rivestito, in passato, per tanto tempo. la carica di consigliere.

1.544 Letture

 

 

Scritto in Attualità, SocietàComments (0)

“Pensare solidale” aperto al confronto di tutti

“Pensare solidale” aperto al confronto di tutti

logo pensare solidaleMUSSOMELI L’ultimo comunicato pervenuto dal Comitato “Pensare Solidale”. Questo il testo:   “Continua il confronto per costruire un programma fattibile e concreto per Mussomeli. I cittadini sanno quali sono le difficoltà quotidiane e ciò che la politica ha fatto fin ora, si lavora adesso per costruire un’alternativa che sappia offrire opportunità a tutti in base alle prospettive e capacità di ognuno. Comune denominatore per tutti è la ricostruzione della comunità mussomelese, riscoprendo il senso del dovere della politica che ha come stella polare i valori fondanti dei gruppi. Quella giustizia sociale e bene comune richiamati nella costituzione. Non bisogna inventarsi niente, nella costituzione repubblicana c’è già tutto. Lavoriamo su un intesa sana costruita su valori sani, ed una progettualità concreta per Mussomeli,  invitando i nostri concittadini a trasformare la rabbia in rabbia razionale che porti alla partecipazione civica ed attiva per il bene del paese. Quindi un apertura per uomini e donne di buona volontà che abbiano una sana responsabilità politica e sociale, il bene comune è il bene di tutti. Ciò per dire anche no alle rottamazioni o innovazioni di facciata, ma selezionare gli uomini di esperienza che sappiano dare ancora quel valore aggiunto trasmettendo ai giovani l’esperienza acquisita. Riformisti con i piedi per terra nel portare quelle innovazioni civili, sociali, economiche, moderati per trattare tutti i temi con estrema delicatezza. Ad un passo dal dissesto è opportuna un intesa ed un equilibrio del genere. Comunichiamo ai cittadini che il comitato, nell’assemblea del 5 Febbraio ha deciso di aprire alla partecipazione dei cittadini chiedendo di inviarci idee e  prospettive per la Mussomeli a misura d’uomo, per mezzo mail su pensaresolidale@gmail.com o mezzo posta Piazza Umberto I, 66, 93014 Mussomeli (CL). Ci apriamo a tutti, compreso artigiani, commercianti, imprese ed agricoltori, motore della nostra economia che quotidianamente hanno il polso della situazione e le loro opinioni sono importantissime per noi che ci prepariamo a competere per amministrare. Il bene del paese, passa da ogni cittadino. Il comitato pensare solidale”

 

545 Letture

 

 

Scritto in Attualità, SocietàComments (0)

Il Nursind: “no ai proclami sì a soluzioni concrete”

Il Nursind: “no ai proclami sì a soluzioni concrete”

NursindMUSSOMELI – Il Nursind si fa sentire in riferimento all’attuale situazione della sanità nissena ed in relazione dell’insediamento del nuovo manager dott. Iacono interviene il Nursind. C osì il testo diramato: “ Premesso che non è più tempo di proclami di ogni genere ma di soluzioni concrete, abbiamo chiesto in data odierna un incontro urgentissimo con il dott. Iacono per discutere dei vari problemi che attanagliano la sanità nissena da Nord a Sud della provincia provando ad offrire una soluzione concreta. Premettendo che la carenza di personale infermieristico e di supporto sono comuni a tutte le realtà nosocomiali e che lo sblocco dei contratti dovrebbe risolvere definitivamente, ci sono delle criticità che possono essere discusse e risolte senza dovere necessariamente fare salti mortali o dover ricorrere a forzature di bilancio. Vorremmo far conoscere al dott. Iacono le singole realtà ospedaliere che non sono certamente quelle dipinte da alcuni direttori di presidio. Ci sono problemi di tutti i giorni che passano inosservati e che di fatto non vengono mai affrontati. Unità operative come la Neurologia di Caltanissetta dove ci vengono segnalati disservizi che, dopo aver raccolto la documentazione relativa, sottoporremo al management aziendale. E’ assurdo come, anche in pieno giorno, si assista a fenomeni di randagismo con cani che sostano quasi davanti l’ingresso dell’ospedale senza che il problema venga né affrontato né soprattutto risolti. Vorremmo capire come la rete materno-infantile possa realmente essere realizzata, partendo da fatti concreti e non da chiacchiere come l’UTIN a Gela, rimasta solo e soltanto un progetto che ha prodotto, come unico risultato, culle impolverate e mai utilizzate. Vorremmo soprattutto capire il reale destino dei piccoli presidi, specie quelli della zona sud, abbandonati a loro stessi verso un destino di cui nessuno, fino ad adesso, ha voluto prendersi la responsabilità di decidere. Senza dimenticare il territorio, che dovrebbe funzionare in sincronia con gli ospedali, ma dove spesso manca il dialogo e restano realtà avulse dal contesto sanitario”

210 Letture

 

 

Scritto in Attualità, SocietàComments (0)

Richiesta di annullamento consiglio comunale

Richiesta di annullamento consiglio comunale

MarianopoliMARIANOPOLI – I consiglieri capigruppo Calogero Schifano, Maria Antonietta Vullo e Salvatore Noto chiedono al Presidente del consiglio comunale Guido Acquisti di annullare la convocazione del consiglio comunale previsto per martedì 10 febbraio. “La convocazione del consiglio comunale – scrivono i capigruppo – per il giorno 10.2.2015 dimostra, ancora una volta, che codesta Presidenza non tiene conto delle esigenze degli scriventi Capi Gruppo e nel caso che ci occupa anche della nota inviata via E-mail nella mattinata del 3.2.2015, con la quale si chiedeva la riconvocazione della conferenza dei capi gruppo stante l’impossibilità di partecipare a quella indetta per il pomeriggio della stessa giornata. Pertanto si chiede di volere sconvocare immediatamente l’indizione della predetta riunione consiliare, ribandendo che prima di convocare il Consiglio è assolutamente necessario convocare la predetta Conferenza concordando per le vie brevi data e ora della riunione e ciò per ragioni di sensibilità istituzionali.”

337 Letture

 

 

Scritto in Attualità, PoliticaComments (0)

Nel Solco dello Spirito (di don Salvatore Callari)

Nel Solco dello Spirito (di don Salvatore Callari)

P.Callari 10LA MORDACCHIA AI DEMONI ! Solo Gesù poteva farlo. Lui poteva comandare ai demoni che sono costretti a tacere: la mordacchia imposta da Gesù fu efficace. Continuiamo un percorso di conoscenza di Gesù. Lo abbiamo visto, nella scorsa settimana, impegnato nell’insegnamento e “potente” nel miracolo dell’indemoniato. Gesù “potente in parole ed opere”. La identità di Gesù si afferma ancora nella liturgia di questa domenica: un altro miracolo: guarisce la suocera di Pietro. Poi S. Marco annota che se ne va in un luogo deserto per pregare. Gli apostoli lo trovano e lo informano che “tutti lo cercano” Ma Gesù decide di partire per andare “altrove” per i villaggi vicini a predicare.
La pagina evangelica descrive una giornata tipica del ministero di Gesù. Troviamo in essa tre elementi o tre aspetti abituali nella vita di Gesù che sono essenziali, quasi un “prototipo” o un “dèpliant “ proposto ai cristiani. Una esemplarità che deve indurre noi cristiani ad uno sforzo di imitazione perché sia vera e genuina la nostra fede. I tre elementi sono : Gesù e le sue parole – Gesù e il suo ininterrotto rapporto con il Padre- Gesù e i “segni”, i miracoli che sono una evidente e concreta espressione della sua natura divina. 1) L’insegnamento di Gesù è l’annuncio della “novità” del vangelo; è la Parola guida, lampada ai nostri passi. La sua parola è la via maestra per la salvezza: Tu solo hai parole di vita eterna.
2) Gesù e il Padre sono una cosa sola, nel mistero della comunione trinitaria. Ed Egli vive questo rapporto con la preghiera. Per questo si apparta e da solo senza essere disturbato, entra in colloquio col Padre nella intimità divina, lontano dalle fatiche del suo ministero. Una così grande ed evidente esemplarità ci insegna che non dobbiamo farci sopraffare dalle attività terrene, che gli impegni o interessi o pretese di ingiustificate libertà, non devono occupare “lo spazio di Dio “ .La preghiera, il culto,le devozioni, il silenzio e la riflessione sono il tramite del colloquio con il Padre. 3) Le opere di Gesù, quelle riferite ai miracoli, diventano per noi il richiamo alla “nostra possibile concretezza “ della fede : il nostro credere astratto rischia di “non essere fede”; ecco perché deve diventare carità, verso il prossimo, gesti di accoglienza dei fratelli, talvolta con il perdono e altre volte con il servizio. Non lasciamoci vincere dalla illusione che bastano le belle parole o le “belle apparenze” ( anche devozionali) per “essere chiamati ed essere realmente cristiani.”

154 Letture

 

 

Scritto in Attualità, SocietàComments (0)

Quarantore a Mussomeli: per la terza domenica consecutiva pioggia impedisce processione delusione fra i confrati

Quarantore a Mussomeli: per la terza domenica consecutiva pioggia impedisce processione delusione fra i confrati

Istantanea 2 (08-02-2015 16-19)MUSSOMELI – Il freddo intenso di questi giorni – ha detto il parroco don Ignazio Carrubba – non ha fatto rallentare la partecipazione e l’afflusso dei fedeli alle celebrazioni delle Quarantore nella parrocchia di San Giovanni. Intanto, questa mattina, numerosi confrati erano già pronti, fra abitini e camici a partecipare alla liturgia eucaristica a conclusione delle Sante Quarantore che è stata presieduta dal parroco. Tutto predisposto, dunque, come da tradizione, persino la banda musicale aveva raggiunto la Parrocchia per accompagnare il SS. Sacramento nel percorso processionale verso la “Batìa”. Fino all’ultimo, in tanti hanno sperato che la processione si potesse fare. Purtroppo non è stato così, in quanto la pioggia, che era dietro l’angolo, proprio a mezzogiorno, ha ostacolato la processione che, per la terza domenica consecutiva, è snodata soltanto all’interno delle rispettive chiese con delusione di quanti, invece, aspettavano, lungo le strade, il passaggio della processione. Intanto le quarantore, nel pomeriggio, sono proseguite, nella chiesetta del Collegio di Maria, ovverossia, a la “Batia” dove il Santissimo Sacramento sarà esposto fino a mercoledì sera, allorquando, giovedì, le Quarantore inizieranno alla Madrice.

755 Letture

 

 

Scritto in Attualità, Eventi, SocietàComments (0)

L’abbraccio di Papa Francesco agli sposini mussomelesi

L’abbraccio di Papa Francesco agli sposini mussomelesi

IMG-20150206-WA0000MUSSOMELI Nell’album delle foto più bello a suggello del loro matrimonio, una giovane coppia di Mussomeli, incornicerà l’affettuoso abbraccio che Papa Francesco le ha regalato a termine dell’udienza papale del mercoledì. I due giovani di Mussomeli sono Cettina Piazza, biologa, e Bruno Genco che lavora col padre nella propria impresa edile.

I due si sono sposati il 24 gennaio nel santuario della Madonna dei Miracoli. Un matrimonio come tanti, attorniato dall’affetto di genitori, parenti ed amici che a conclusione della cerimonia hanno fatto festa coi due innamorati in una rinomata sala di ricevimento cittadino.

Sembrava finita qui, ed invece nel IMG-20150206-WA0004corso della loro luna di miele nell’immortale Roma, Cettina e Bruno sono stati ricevuti in udienza mercoledì scorso da Papa Francesco.

Oltre alla coppia di Mussomeli, erano presenti altre coppie di sposi, in tutto una quindicina. E per l’occasione, le spose hanno indossato ancora una volta il tradizionale abito bianco e gli sposi l’abito da cerimonia.

Papa Francesco s’è quindi rivolto ai novelli sposi, esortandoli ad amarsi con tenerezza e sostenersi l’un l’altro nel lungo cammino della vita. Quindi a conclusione del suo discorso breve e diretto, come ormai ci ha IMG-20150206-WA0002abituati questo

Papa che proviene dall’altra parte del mondo come lui stesso ebbe a dire al momento della sua elezione (pur essendo di origini italiane Papa Bergoglio è nato e cresciuto in Argentina), l’abbraccio di un padre ai figli appena sposati. Per la giovane coppia di Mussomeli è stato davvero emozionante essere IMG-20150206-WA0001abbracciati dal Santo Padre.

Ricordano i due: “Eravamo commossi e frastornati allo stesso tempo, quando Papa Francesco ci ha stretto a sé e ci ha raccomandato di volerci sempre bene. Un abbraccio dato con tutto se stesso e che non dimenticheremo mai. Un abbraccio che farà per sempre parte dei nostri ricordi più belli”. Quindi il loro rientro a Mussomeli ed il racconto ai familiari di quell’esperienza indimenticabile.

4.609 Letture

 

 

Scritto in Attualità, CronacaComments (0)

Fotografo amatoriale realizza sito

Fotografo amatoriale realizza sito

35cd03_02be8f51de310bad68303253e91e6549.jpg_srz_p_396_266_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzMUSSOMELI – Quando la passione diventa arte i risultati sono autentici capolavori. E’ il caso del 45enne Gian Paolo Cacciatore, di professione geometra in un’azienda di costruzioni edili, che ha realizzato un magnifico sito dove i suoi scatti immortalano le bellezze del territorio: scorci di paesaggio, fauna, avvenenti ragazze in pose osé e in deshabillé. Dice di sé Gian Paolo Cacciatore: “Non mi sono mai definito un fotografo bensì un innamorato della fotografia. Definisco la fotografia una forma d’arte come la musica, il cinema o la pittura, e come tale unico obiettivo è quello di comunicare emozioni a chi osserva. La macchina fotografica è il mezzo fondamentale ma ciò che conta è il proprio modo di guardare con i 35cd03_49d875f1418f62e05d7dfdfab4f3e37b.jpg_srz_p_761_514_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzpropri occhi ciò che la realtà ci prospetta davanti a noi. Dai nostri occhi inizia la nostra avventura per la fotografia”. E nel visionare le varie sezioni del suo sito http://www.gianpaolocacciatore.org, sembra davvero di intraprendere un avventuroso viaggio in compagni di immagini e colori d’autore. Il sito si compone di varie categorie: paesaggi dove trionfano scorci di Mussomeli e Sutera e del paesaggio bucolico del Vallone; animali dove a farla da padroni sono uccelli rapaci, farfalle, animali domestici; bianco e nero, caratterizzati dai volti della nostra gente colti in momenti di vita quotidiana. Ed ancora: ritratti, dove in primo piano emergono i volti di belle ragazze. Quindi glamour, ovvero l’omaggio all’avvenenza 35cd03_a5def689b5f02efcbd1bb8fad7957ecb.jpg_srz_p_343_514_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srzdelle bellezze nostrane in pose ammiccanti e giocose, col vedo e non vedo a fare da filigrane agli scatti d’autore. Ed ancora: eventi, Londra, scorci, varie, per ammirare il trionfo della foto che sa cogliere l’attimo particolare nella vita d’ogni giorno. Un sito sicuramente da visitare per godere attraverso le immagini, la bellezza che ci circonda e che spesso siamo incapaci di assaporare.

1.286 Letture

 

 

Scritto in Attualità, SocietàComments (0)

Incontro all’ex Hodierna”:  Per Umberto Macchi nei social network  ci sarà un mondo più trasparente

Incontro all’ex Hodierna”: Per Umberto Macchi nei social network ci sarà un mondo più trasparente

IMG_9986MUSSOMELI – Riflettori sulla scuola di contrada Prato, di cui è dirigente scolastico la professoressa Carmela Campo su un argomento di attualità. Seguito con grande grande attenzione dei ragazzi dell’IIS Mussomeli – Campofranco il seminario sui   Social Network di Umberto Macchi di Mediolanum Corporate University, il quale ha spiazzato la platea, soprattutto quella degli adulti, con la tesi che la tanto vituperata “maleducazione” dei giovani di oggi in realtà sarebbe altro che un prezzo da pagare al cambiamento epocale che stanno operando i Social Network nel mondo. Si tratterebbe infatti di una nuova grammatica di comportamento che le generazioni passate non capiscono e considerano negativamente, ma utile per l’assestamento, necessaria distruzione creatrice, come direbbe l’economista Joseph Schumpeter. Il relatore ha posto l’accento sul fatto che il futuro soprattutto economico e non solo, è rappresentato dai Social Network; infatti l’efficacia dei mezzi tradizionali quali per esempio la pubblicità televisiva è in declino e il tradizionale telefono non regge IMG_9969il confronto con la video chat che consente un rapporto visivo. Il business di domani è quindi su Faceebook, ma bisogna cavalcare l’onda digitale prima degli altri poiché dalla conoscenza si può generare la ricchezza. Tutto il commercio si svolgerà in rete o meglio sui Social Network ed i giovani devono essere preparati a saper cogliere tale opportunità. Einstein, nel saggio “Il mondo come io lo vedo” del 1931 ha scritto: “Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. “La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi ed i più ricchi di oggi sono quelli che hanno fatto affari durante la crisi del ’29”. Anche oggi da un sondaggio del “Sole 24ore” emerge che le aziende che hanno avuto più utili sono quelle che in questo nostro periodo di crisi hanno usato i Social Network. I social sono sicuramente amplificatori di relazioni e non si può non farne parte e solo dopo avere superato le diffidenze iniziali si scoprirà che tale mondo può offrire vantaggi ed occasione di crescita. IMG_9998Secondo il prof. Macchi Facebook diventerà un organo di controllo mondiale come Google e tutto passerà dalla rete, anche il voto e forse ci sarà un mondo più trasparente in cui emergerà il lavoro nero e crescerà il PIL, un mondo certamente migliore. Il seminario si è concluso con l’intervento della dirigente dell’IIS prof.ssa Carmela Campo che ha ribadito che la nostra era è certamente l’era della relazione, ma questa non può esaurirsi solamente nell’ambito digitale a scapito di  quella fisica, che deve essere assolutamente complementare. La comunicazione mediata tecnologicamente trasferisce minori informazioni contestuali e rende più complicata la valutazione e la gestione delle stesse, mentre la comunicazione interattiva può fare affidamento su molteplici canali: linguaggio del corpo, parole parlate, tono, ritmo della voce e le reazioni di altre persone presenti, online l’unica possibilità per emulare questi canali ed esprimere sentimenti, emozioni e stati d’animo è il ricorso a para-linguaggi (emoticons) che sono sicuramente più freddi ed anonimi.

 

 

 

624 Letture

 

 

Scritto in Attualità, CulturaComments (0)

A CIASCUN SECOLO…..LA SUA PENA  (di Frà Luigi Sapia)

A CIASCUN SECOLO…..LA SUA PENA (di Frà Luigi Sapia)

Immagine 1Sulla falsariga del detto di Gesù: “A ciascun giorno basta la sua pena”, per il convento di S. Francesco in Mussomeli bisogna parlare piuttosto in termini di secoli: “A ciascun secolo…la sua pena”.
Il CINQUECENTO non era finito che già la chiesa di S. Francesco incominciava ad andare in rovina. (F. Cagliola: ALMAE SICILIENSIS…)
D’altra parte il 9-9-1626 arrivò a Mussomeli il decreto di Papa Urbano VIII, che aboliva un ramoscello di francescani: i cosiddetti “Conventuali Riformati” (che avevano officiato prima il Santuario e poi Santa Maria) e ne assegnava i beni al ramo principale: i Frati Minori Conventuali della Piazza grande.
Verso gli anni 40 del SEICENTO, il P. Diego Conti aveva appena finito di ricostruire la chiesa in stile Immagine 2rinascimentale; era appena trascorso qualche decennio che, nell’anno 1652, arrivò la doccia fredda della soppressione di Papa Innocenzo X con la bolla “Instaurandae”, per i conventini di tutti gli Ordini religiosi, che non avevano i proventi per sostenere 12 frati.
In quella circostanza a Mussomeli fu chiuso per sempre il convento dei Carmelitani, quello di S. Francesco invece si salvò “petri petri” : dimostrando cioè che sosteneva di fatto 8 frati, cosicché fu sottoposto alla visita e giurisdizione del Vescovo d’Agrigento, ma fortunatamente restò in vita.
Lo stesso problema si ripresentò però nel SETTECENTO: verso il 1719 fu di nuovo minacciato di chiusura, perché non riusciva a mantenere sei o sette religiosi. Ma i frati mussomelesi, per evitare la chiusura, commisero il peccato opposto a quello degli evasori fiscali, che, come si sa, giocano al ribasso dei propri redditi; i frati di S. Francesco invece gonfiarono le 60 onze annuali (Ugo Pirro) e le fecero diventare onze 192 annuali (G. Sorge: MUSSOMELI, II, p. 325). Fu così che si salvò.
Penso che poi questi frati si saranno confessati della bugia, scusandosi che era stato fatto a fin di bene e così continuare a vivere nella povertà.
L’OTTOCENTO fu il secolo più infausto: nel 1866 lo stesso Stato Italiano soppresse tutti i conventi di tutti gli Ordini religiosi e mandò i frati nelle loro case d’origine. Anche la chiesa di S. Francesco restò chiusa per circa 4 anni, il convento molto di più: dal 1866 al 1900, quando fu comprato “capziosamente” (P. Giovanni Nigrelli) dal barone Salvatore Mistretta.
Anche il NOVECENTO non fu privo di dispiaceri: verso la fine degli anni venti venne chiuso il piccolo Collegio degli Aspiranti e poi quello dei Chierici di Mussomeli (dove dimorò per alcuni anni anche il Servo di Dio: Frà Luigi Lo Verde (immagine 2), morto in fama di Santità il 12 febbraio 1932) per quelli più spaziosi di Montevago (Agr.) e di Palermo – Noce.
Il DUEMILA infine ci ha dato la ciliegina finale: la chiusura del convento del 27-01-2015, decretata dal voto di 18 frati Capitolari su 30, mossi da criteri discutibili, anzi inaccettabili. Una boccata di respiro è stata data sino al 2017, alla scadenza del mandato quadriennale. Il motivo non è più quello dei redditi, ma quello della penuria di frati. Ed i frati non si possono confezionare “a tinchitè” mediante la creta nello “stazzone” (così un tempo si chiamava a Mussomeli il campo del cretaro)!
Questo sintetico excursus storico a cavallo di 5 secoli ci suggerisce che “chi la dura la vince”. Consapevoli che l’arma più efficace dataci da Gesù è la preghiera, non ci resta che “pregare il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe”.
Le autorità ecclesiali e religiose avevano (ed hanno) le loro buone ragioni per chiedere un determinato numero di religiosi in ogni convento per le molteplici esigenze della vita regolare. Io però ho sperimentato personalmente che, anche se il numero ha la sua importanza, tuttavia anche in due o tre frati si riesce, con la buona volontà e la grazia del Signore, a vivere bene l’osservanza regolare.
D’altronde a Mussomeli abbiamo avuto la bella testimonianza del P. Enrico Deodato, che da solo, per 22 anni, offrì a “Domineddio” ed ai Mussomelesi la sua vita esemplare e il suo carisma di Gesuita.

525 Letture

 

 

Scritto in Attualità, SocietàComments (0)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 anni fa… Il Mussomeli vince la finale dei play-off. I rossoblù sono promossi in Prima Categoria.

01 maggio 2016

MUSSOMELI - La finale dei play-off che riporta il mussomeli in Prima Categoria non può e non poteva essere una partita normale. Un grigio pomeriggio di fine aprile, un insolito sabato di calcio, un migliaio di spettatori accorsi al Tonino Caltagirone fanno da cornice a un avvenimento che i presenti faranno tanta fatica a dimenticare. La ...

Leggi tutto

5 anni fa…Foto Settimana Santa

22 aprile 2011

[gallery]

Leggi tutto

 

Comune Mussomeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cinema

 

 

This site is protected by WP-CopyRightPro This site is protected by WP-CopyRightPro