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Archivio | Cronaca

«Armi e progetto d’attentato a un maresciallo», chieste 4 condanne

«Armi e progetto d’attentato a un maresciallo», chieste 4 condanne

armiseqCaltanissetta –  Quattro condanne per un presunto traffico di armi che sarebbe stato legato a un disegno di attentato a un maresciallo dei carabinieri. Le ha chieste la procura generale di Caltanissetta che ha proposto la pena a 11 anni per Maurizio Porcello di Resuttano, 10 mesi alla moglie Francesca Cusimano, 6 anni e 10 mesi per Salvatore Faulisi di San Cataldo e 8 anni e 10 mesi a Raimondo Scalzo anch’egli di San Cataldo.

I tre uomini (difesi dagli avvocati Giuseppe Dacquì, Calogero Vinci e Vanessa Di Gloria)sono accusati di di concorso aggravato in ricettazione, porto e detenzione abusiva di armi. La donna, invece, di minacce aggravate al ventenne di Resuttano Salvatore Macaluso (assistito dall’avvocato Giuseppe Calabrese) costituito parte civile e che a sua volta, per questa inchiesta, ha già patteggiato la pena.

Secondo la tesi accusatoria il gruppo aveva progettato di attentare al comandante della stazione dei carabinieri di Resuttano che stava indagando su una serie di furti ai danni di un’azienda di Resuttano che era stata già confiscata. Gli arresti scattati nell’ottobre di due anni fa, secondo gli inquirenti, avrebbero neutralizzato quel piano che sarebbe stato architettato ai danni del sottufficiale.

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Mafia e pizzo, ecco chi sono gli arrestati

Mafia e pizzo, ecco chi sono gli arrestati

arrestatiCaltanissetta – Guardiani e vivandieri di latitanti, così li ha ritenuti l’accusa, ora tutti rinchiusi nelle case circondariali di Caltanissetta e di Ragusa. Sono i sette arrestati nell’operazione su mafia ed estorsione della polizia ribattezzata “Guardian”e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Catania. Tutti presunti appartenenti al clan Madonia.

I provvedimenti restrittivi sono scattati nei confronti di Damiano Rizzo, 37 anni, Giacomo Cultraro di 45, Giuseppe Ferrera, 50 anni Giuseppe Pisano di 42, il 50enne Salvatore Di Pasquale già ai domiciliari, Sebastiano Montalto di 47 anni già rinchiuso ad Augusta – tutti di Niscemi – e il vittoriese Francesco Amato, 46 anni già ai domiciliari. Su loro pendono le accuse di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate dai metodi mafiosi.

Secondo la tesi accusatoria sarebbero stati imposti lavoratori come guardiania ai produttori o proprietari di serre nelle campagne di Acate; Vittoria e Niscemi.

In particolare – secondo la ricostruzione di polizia e magistrati – Cultraro, Rizzo, Ferrera e Pisano, facendo leva sulla loro presunta appartenenza a Cosa nostra – con a capo nella zona in questione Montalto e Amato secondo l’accusa – avrebbero imposto il pizzo. E durante le indagini attraverso intercettazioni sarebbe stato registrato il momento in cui avveniva il pagamento della tangente sborsata dall’imprenditore di turno e che aveva subito l’imposizione della guardiania, I soldi pagati, 1.000 euro mensili, sarebbero stati sia compenso che quota per mantenere la famiglia del boss in carcere. Ruolo, questo, per l’accusa rivestito da Montalto.

I guardiani avrebbero pure avuto il compito di trovare potenziali covi e avrebbero pure fornito appoggio logistico come vivandieri di numerosi latitanti.

E quelle zone, secondo le rivelazioni dei pentiti, avrebbero trovato riparo diversi ricercati a cominciare, già negli anni novanta, da Antonio Rinzivillo e Giovanni Passaro, i fratelli Alessandro e Daniele Emmanuello ed Emanuele Celona.

Per convincere la vittima a piegarsi al ricatto – è la tesi degli inquirenti – avrebbero inizialmente causato danni così da indurli ad avere protezione. E sarebbero state bruciate serre o sarebbero stati compiuti furti.

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Auto a fuoco in via Barcellona

Auto a fuoco in via Barcellona

auto-in-fiammeMUSSOMELI – Rogo d’auto domenica pomeriggio attorno alle 16 alla fine di via Barcellona (zona Santa Margherita), dove è andata a fuoco una berlina appartenente ad un operatore ecologico in servizio a Mussomeli. L’auto, un vecchio modello di Bmw, era parcheggiata in quello slargo adoperato da molti come parcheggio all’aperto. Le forze dell’ordine non escludono l’incendio doloso anche se, a quanto è dato sapere, sul posto non sarebbero state rinvenute prove certe di un atto mirato, né vi sono testimonianze in tal senso

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Attimi di paura alla cittadella universitaria, psicolabile rovescia banchi. Disposto il TSO

Attimi di paura alla cittadella universitaria, psicolabile rovescia banchi. Disposto il TSO

VirgilioMUSSOMELI – Fuoriprogramma e tanto spavento ieri mattina alla Cittadella degli studi con diversi studenti ed alcuni insegnanti impauriti da un 34enne mussomelese che, in preda ad evidente stato di alterazione psichica, è penetrato all’interno del perimetro scolastico.

L’uomo s’è portato quindi all’interno di un istituto dove avrebbe anche rovesciato dei banchi. In precedenza era stato visto girovagare con la propria auto, una fiat punto. in lungo ed in largo per Mussomeli.

Comprensibilmente si sono vissuti attimi di trepidazione e preoccupazione, i collaboratori scolastici hanno allertato le forze dell’ordine, temendo che l’uomo esagitato potesse compiere qualche gesto sconsiderato.

Scattato l’allarme, sul posto si sono portati i carabinieri, i vigili urbani ed il personale sanitario che lo hanno prontamente immobilizzato. L’uomo è stato portato presso il locale ospedale e successivamente, tramite Tso (trattamento sanitario obbligatorio) è stato trasferito a Gela per le cure del caso.

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Ordine dei medici: si alla vaccinazione

Ordine dei medici: si alla vaccinazione

vaccinazioneCaltanissetta – Si fa fitta la campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione vaccinale promossa dall’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Caltanissetta.

«È necessario – ha sostenuto il presidente provinciale dell’ordine dei medici, Giovanni D’Ippolito – che a fronte dei dubbi dell’opinione pubblica alimentati dalle bufale in circolazione sul web e sui social network, i medici siano in grado di far comprendere che la mancata vaccinazione crea un rischio enormemente più alto rispetto a quello temuto di eventuali effetti collaterali». E il messaggio che ne è derivato è chiaro: «Noi stiamo dalla parte della vaccinazione. Ecco perché siamo scesi in campo per diffondere in modo capillare un messaggio di prevenzione alla salute, invitando i cittadini a vaccinarsi».

L’iniziativa, autofinanziata, vede il consiglio direttivo dello stesso ordine impegnato nel ruolo di ambasciatore a sostegno della campagna vaccinale contro ogni disinformazione sui rischi dei vaccini.

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Nuovo colpo al clan Madonia, scattano 7 arresti

Nuovo colpo al clan Madonia, scattano 7 arresti

arrestimafiaCaltanissetta -Nuovo colpo alla mafia. Lo ha inferto la polizia con una indagine che adesso ha dato vita a sette ordinanze di custodia cautelare con una operazione, nome in codice “Guardian”, curata Direzione distrettuale antimafia della procura di Catania e che ha inferto una nuova batosta al clan Madonia. In particolare alla “famiglia” di Niscemi che fa parte del mandamento di Gela.

I sette sono accusati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate dalle modalità mafiose. Queste le contestazioni della Dia di Catania sulla base d’indagini curate dei poliziotti della squadra mobile di Caltanissetta e dei carabinieri del comando provinciale di Ragusa.

Poliziotti e magistrati si sono concentrati su quello che è stato definito il fenomeno della “guardiania” nei confronti dei titolari di aziende agricole nei territori di Acate e Niscemi. A loro sarebbe stata imposta l’assunzione, con le mansioni di guardiani, di appartenenti al clan che, grazie al controllo di tutte le attività criminali svolte nel territorio dove si trovano le aziende, erano in grado di garantire alle vittime “sicurezza”: non avrebbero più subito furti e danneggiamenti che si registravano prima della loro assunzione.

Le estorsioni sarebbero sei e comprese tra il 2001 e il 2015.

I guadagni legati all’estorsione sarebbero stati rappresentati dai compensi che venivano pagati ai guardiani assunti, con somme di circa mille euro al mese o altre forme di regalie che, nel concreto, sarebbero stati prodotti agricoli.

I dettagli dell’operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà stamane alle 11,30

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Sutera, il 12 e il 13 con “Ri-Giochi@MO” al via la raccolta di giocattoli usati

Sutera, il 12 e il 13 con “Ri-Giochi@MO” al via la raccolta di giocattoli usati

giocattoliSutera – Far rivivere i giocattoli dismessi e regalarli ad altri bimbi. E’ questa lo spirito di “Ri-Giochi@MO”, iniziativa che avrà luogo a Sutera il 12 e il 13 dicembre. I balocchi usati e non più utilizzati potranno essere consegnati all’Ufficio turistico del Comune che provvederà a farli pervenire alla Croce Rossa affinchè vengano donati ad altri bimbi.

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Ciceroni per un giorno,successo dell’iniziativa Fai per gli studenti

Ciceroni per un giorno,successo dell’iniziativa Fai per gli studenti

unnamedCaltanissetta «Avvicinare il mondo scolastico al territorio trasmettendo l’amore e la passione che spinge i volontari a portare avanti con determinazione il pensiero Fai, quello di accudire, valorizzare i tesori nascosti della città». Questo l’obiettivo della quinta edizione delle mattinate Fai per le scuole, evento che induce gli studenti a mettersi in gioco in prima persona per scoprire e far scoprire le loro città.

Gli studenti del Liceo classico “Ruggero Settimo”, dell’Alberghiero “Angelo Di Rocco”, del “Galileo Galilei”, del “Luigi Russo”, dell’Istituto ” Mottura” di Caltanissetta nel ruolo di apprendisti ciceroni, ma prima preparati dai volontari Fai e dai loro docenti, hanno accompagnato gli alunni degli altri istituti. Tra questi anche i bambini del Scuola Elementare “Luigi Caponnetto” che hanno avuto l’opportunità di seguire un percorso artistico attraverso le stanze dello storico Palazzo delle Poste, oggi sede di una banca «in stile eclettico già ex convento dei Frati Riformati – nel 1639 chiesa di Sant’Antonino – in cui sono presenti affreschi di Gino Morici, una delle personalità più rilevanti della temperie artistica siciliana dell’intero 900», è stato sottolineato.

I promotori dell’iniziativa hai poi evidenziato come «ancora a una volta la Delegazione Fai di Caltanissetta è riuscita nella non semplice impresa di avvicinare il mondo scolastico al territorio trasmettendo l’amore e la passione che spinge i volontari a portare avanti con determinazione il pensiero Fai, quello di accudire, valorizzare i tesori nascosti della città. Per la delegazione Fai di Caltanissetta – hanno aggiunto – è stata questa una settimana di intenso lavoro anche per l’attività volta a promuovere uno dei luoghi simbolo della città, il Castello di Pietrarossa».

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Fu travolta e uccisa da un’auto, la procura ordina una perizia

Fu travolta e uccisa da un’auto, la procura ordina una perizia

donnatravoltaCaltanissetta – A un bivio l’inchiesta per la morte di una donna. Travolta e uccisa da un’auto mentre, in circostanze ancora da chiarire, a tarda sera camminava a piedi lungo la statale 640. E lì, poco dopo lo svincolo per San Cataldo, nel gennaio scorso sarebbe stata investita da un Ford Focus guidata da un cinquantaduenne, Miruccio Ettari,  (difeso dall’avvocato Giacomo Butera) finito poi nel registro degli indagati per omicidio colposo.

È stato lui stesso, quella  sera, a chiamare la questura riferendo di avere probabilmente investito qualcosa.

In quegli stessi frangenti un’altra chiamata al 113 ha avvertito della presenza di un cadavere in strada. Quando è arrivata la polizia, sull’asfalto v’era il corpo di una donna. Che per un po’ non è stato neanche possibile identificare. Fino a quando in uno zainetto che aveva con sé è stata trovato un suo documento finito tra le pieghe della fodera interna.

Solo allora s’è scoperto che la vittima era una sessantenne,  Elena Morlocan, ufficialmente senza fissa dimora.

Ora la procura di Caltanissetta ha incaricato un esperto perché possa fare chiarezza sui fatti al centro del dossier. E dovrà stabilire dinamica e, soprattutto, le eventuali responsabilità dell’automobilista adesso indagato per omicidio colposo. Il perito incaricato dal magistrato dovrà completare la sua dettagliata relazione entro i primi giorni di febbraio.

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Ex giudice onorario a Caltanissetta nominato garante in Sicilia per l’infanzia

Ex giudice onorario a Caltanissetta nominato garante in Sicilia per l’infanzia

luigi-bordonarogaranteCaltanissetta – Luigi Bordonaro è il primo garante dei diritti per l’infanzia nominato in Sicilia. È stato ordinario di Storia e Filosofia fino al 2011, giudice onorario al tribunale per i minorenni di Caltanissetta, componente  dell’osservatorio inter istituzionale per la dispersione scolastica, autore di numerose pubblicazioni sul disagio giovanile, sulla devianza e dispersione scolastica.

A caldeggiarne fortemente la designazione a tutela ed a difesa dei diritti di bambini e adolescenti è stato l’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, Gianluca Miccichè, rifacendosi alla convenzione Onu sui diritti del fanciullo del novembre 1989.

Lo stesso Miccichè ha osservato che «la nomina del garante conferma il percorso già intrapreso da quest’amministrazione per una proficua collaborazione con tutte le istituzioni regionali, nazionali e comunitarie, e con le organizzazioni non governative e del privato sociale».

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Vincenza Amico, la “precaria d’Italia”, oggi pomeriggio su rai 2 a “La Vita in Diretta”

06 dicembre 2011

ROMA - In un periodo in cui la previdenza è l’argomento più dibattuto nei salotti televisivi di tutta Italia, un caso emblematico sugli effetti che il “decreto salva Italia” avrà sulla quiescenza degli Italiani arriva da Mussomeli. La professoressa Vincenza Amico, infatti, nota per essere entrata di ruolo come insegnante di arte alla veneranda età di 63 anni, ...

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5 anni fa…Foto Settimana Santa

22 aprile 2011

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