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Archivio | Cronaca

 

Eccellenza, prima vittoria esterna per il Mussomeli

Eccellenza, prima vittoria esterna per il Mussomeli

16113395_10211936846240843_9021548317516771775_oGELA – Prima vittoria stagionale in trasferta al Vincenzo Presti di Gela contro un Terranova arrembante che non ha mai mollato tanto che al 90′ era in vantaggio grazie alla rete di Calicetto al 22′ direttamente su calcio di punizione. E pure il Mussomeli non era sembrato nel corso della partita inferiore agli avversari, tant’è che ha sfiorato più volte il gol nel primo tempo prima con Minnone (tiro ribattuto dal difensore Diop) e poi con Stassi che cicca clamorosamente il pallone a pochi metri dalla porta. Nel secondo tempo il Mussomeli, ben messo in campo, prova a raggiungere il pari. Mister Sorce le prova tutte, cambiando per ben due volte il modulo, ma i rossoblù non riescono ad espugnare il fortino messo su dall’esperto Brucculeri, mister del Terranova. Ma al 90′ su una corta respinta della difesa, si avventa come un falco il nuovo arrivato Umberto Pizzoleo, che piega le mani del guarda pali di casa Di Martino. Il Mussomeli a questo punto ci crede e il Terranova accusa il colpo: su un lancio lungo della difesa ospite Tounkara, colpisce di testa, mandando in porta Stassi che, con freddezza fulmina l’incolpevole Di Martino in uscita. Una vittoria fondamentale che fa morale e classifica, ottenuta con grinta a carattere.  Mercoledì altra sfida-salvezza a Favara, nel primo dei due recuperi, che i rossoblu dovranno affrontare in questi giorni.

IL TABELLINO

TERRANOVA GELA: Di Martino, Calvaruso, Marchese, Blandi (7’ Vella), Diop Patti, Calicettto (69’ Tounkara), Mallia (55’ Vullo), Maltese, Sammartino, Casabona. All. Brucculeri.

MUSSOMELI: De Miere, Lucchese (66’ Failla), Russo (61’ Mangiapane), Susso, (53’ Musarra), Pizzoleo, Licari, Panepinto, Guerreri, Stassi, Venuti, Minnone. All. Sorce.

ARBITRO: La Verde di Caltanissetta.

MARCATORI: 22’ Calicetto, 90’ Pizzoleo, 93’ Stassi.

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Maltempo, morto pensionato di Campofranco

Maltempo, morto pensionato di Campofranco

mazzaraCAMPOFRANCO –  E’ Giovanni Mazzara, 67 anni, un pensionato di Campofranco, l’anziano morto ieri dopo essere stato travolto dal torrente Morello nella zona di Castronovo di Sicilia. La vittima è stata identificata dopo alcune ore dall’incidente avvenuto ieri al chilometro 15 della statale 189 Palermo Agrigento. A causa delle forti piogge un’ondata di acqua e fango ha investito l’Audi Q5 sulla quale il pensionato viaggiava insieme ad altre tre persone che sono riuscite a mettersi in salvo. Giovanni Mazzara è stato invece trascinato e ritrovato dopo un’ora sommerso dall’acqua e dal fango. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e gli uomini della Polstrada che hanno partecipato alle ricerche. Il medico legale dopo l’ispezione sul corpo del pensionato, che era sposato, ha confermato la causa della morte per annegamento. La statale è stata riaperta alle 2 di notte. Sull’incidente indaga la Procura di Termini Imerese.

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Maltempo: straripa fiume, chiusa la Palermo- Agrigento. Nel Vallone frane e detriti  ovunque

Maltempo: straripa fiume, chiusa la Palermo- Agrigento. Nel Vallone frane e detriti ovunque

via caltanissettaPalermo – Il maltempo blocca la Palermo – Agrigento. Anas, infatti,  ha comunicato  che “a causa dello straripamento di un fiume è stato bloccato il traffico all’altezza del km 6,000 della strada statale 189 ‘della Valle dei Platani’ in località Lercara Friddi in provincia di Palermo“. Sul posto è presente personale Anas e delle forze dell’ordine per gestire la viabilità e consentire il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. Intanto la pioggia ha messo in ginocchio la viabilità interna.  L’Assessore Toti Nigrelli ha reso noto che “a causa di un fenomeno franoso che ha interessato parte della carreggiata, è stata chiusa al transito la via Caltanissetta, in contrada Ponte”. Resta chiusa pure la Mussomeli Sutera, mentre detriti, fanghiglia e sassi sono presenti sulla sp 38 (Mussomeli – Caltanissetta), sulla Cordovese Fondo Valle e, come segnalato già da stamane, sulla Mussomeli  – Tumarrano.

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“La  Mussomeli- Tumarrano un pantano ma nessun cartello segnala il pericolo”

“La Mussomeli- Tumarrano un pantano ma nessun cartello segnala il pericolo”

tumarranoMUSSOMELI –  Dopo neve e ghiaccio ora è la melma a creare disagi alla viabilità.   “In contrada Fosse  per circa 20 metri, per l’intera carreggiata, è  presente  un ammasso di fanghiglia. Esattamente poco prima del cartello che sancisce la fine della provincia di Caltanissetta e l’inizio di quella agrigentina. Il rischio è  di restare impantanati”.  A segnalarlo è l’avvocato Amedeo Cumella che avverte: “Non vi è  alcuna segnalazione dell’ostacolo,ho  invitato l’ autorità competente, l’ex Provincia,   ad intervenire immediatamente per scongiurare il rischio che qualche mezzo in transito in una via trafficatissima possa trovarsi in pericolo a causa del fango. Basti pensare che gli autobus su cui viaggiano gli studenti da e per Cammarata e San Giovanni Gemini percorrono quotidianamente questa strada. Fino a quando non verrà liberata  la carreggiata dai detriti è consigliabile avvalersi del percorso alternativo, ovvero della Mussomeli- Acquaviva“. Ora il timore è che qualora si dovessero verificare ulteriori piogge, previste per le prossime ore,  il fango rischierebbe di bloccare per lungo tempo la viabilità di una strada di vitale percorrenza per gli abitanti dei monti Sicani.

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Mattarella scrive a un giovane mussomelese

Mattarella scrive a un giovane mussomelese

ginexlettera(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI –   «Caro Salvatore, ti ringrazio per la tua lettera e per le considerazioni che contiene. Ti prego di continuare a utilizzare questi intendimenti positivi. Tanti auguri cordiali». Firmato Sergio Mattarella. Destinatario della missiva, scritta a mano direttamente dal Capo dello Stato, è un giovane di Mussomeli, Salvatore Ginex che nei giorni scorsi ha preso carta e penna ed ha scritto un’accorata lettera a Mattarella dove, evidentemente, ha racchiuso i suoi sogni e le sue aspirazioni tipiche di un ragazzo siciliano che vive in terra di frontiera e da quest’angolo di mondo, grazie ai mass media ed ai social, può confrontarsi col resto del pianeta. Cosa abbia scritto nello specifico Salvatore, un giovane come tanti, appassionato di storia e confrate sin da piccolo, non è dato sapere. E se fosse stato per lui, molto probabilmente nulla sarebbe trapelato della missiva che indubbiamente resterà iscritta nella sua storia. E immaginiamo la sua sorpresa quando ha letto sulla busta l’intestazione “Il Presidente della Repubblica”, poi ripetuta nella carte da lettera vergata, come già detto, rigorosamente a mano da Mattarella. E’ stata la sorella Erika che, fierissima del fratello, ha postato la foto della lettera su Fb dove ha ricevuto non pochi complimenti. «Volevo farti sapere – scrive Erika – anche se tu non volevi, che sono fiera di avere un fratello come te. Non è da tutti ricevere i complimenti da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Anch’io, come ha fatto il Presidente, vorrei chiederti di continuare a credere nei tuoi sogni. Complimenti fratellone». E la zia aggiunge: «Grande potere, grandi responsabilità e la tua mente è il più grande potere che hai. Usalo al meglio e credi sempre in quello che fai, hai un gran potenziale. Farai strada nipote». Auguri e auspici ai quali anche noi ci associamo. Indubbiamente non è da tutti ricevere una lettera per quanto breve scritta di proprio pugno dal Presidente della Repubblica, ma a volte sono proprio i più grandi a fare sfoggio di umiltà. E del Presidente Mattarella nessuno può mettere in dubbio il profilo decisamente basso imposto al proprio ruolo. Per altro, come molti forse non ricordano, il Presidente Mattarella, allora ministro della Difesa, invitato dall’allora ministro alle Telecomunicazioni Salvatore Cardinale, il 4 aprile del 2001 intervenne a Mussomeli per l’intitolazione della nuova caserma dei carabinieri, sede di comando di Compagnia, alla memoria dell’eroico brigadiere Antonino Diliberto, assassinato a Mirandola, provincia di Modena, da un criminale che tentava di sfuggire alla cattura

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«Boss vada al 41 bis», ricorso in Cassazione della Procura nazionale antimafia

«Boss vada al 41 bis», ricorso in Cassazione della Procura nazionale antimafia

Francesco Cammarata

Francesco Cammarata

Caltanissetta –  Carcere duro per il boss di Riesi, Francesco Cammarata. È stato chiesto con un ricorso alla Cassazione presentato sia dalla procura generale di Roma che da quella nazionale antimafia che si sono appellati al pronunciamento del tribunale di Sorveglianza di Roma.

Lo stesso Collegio, accogliendo le argomentazioni della difesa, qualche mese fa ha annullato il “41 bis” a carico del capomafia.

Provvedimento che il Guardasigilli Orlando aveva disposto su richiesta della magistratura. E che è legato ai trascorsi giudiziari dello stesso Cammarata, ritenuto a capo di Cosa nostra riesina insieme ai fratelli Pino e Vincenzo.

Una dozzina di anni addietro è stato arrestato per la mega operazione su mafia e omicidi «Odessa» e ha poi rimediato la condanna a dodici anni e sei mesi di reclusione.

Poi, nel 2014, è arrivato un nuovo provvedimento restrittivo a suo carico perché ritenuto trai mandanti dell’uccisione dell’imprenditore licatese Francesco Ritrovato. E nel primo grado del giudizio, per questo procedimento, è stato successivamente condannato all’ergastolo

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Partecipò a mega rissa, va in cella per scontare al pena

Partecipò a mega rissa, va in cella per scontare al pena

rissaCaltanissetta – Era stato tra i protagonisti di una mega rissa. Che poi ha fatto scattare più denunce. Dal procedimento che ne è derivato ne è uscito poi con la condanna.

É il trentottenne di Riesi, Luigi Scaffini che ora è stato arrestato dai carabinieri per pagare il suo conto. Legato a quella rissa a cui nel 2009 avrebbe preso parte e che sarebbe scoppiata durante una festa di fidanzamento. La procura di Caltanissetta ha emesso, infatti, un ordine di carcerazione a suo carico. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri e l’uomo è stato rinchiuso in una del carcere Malaspina di Caltanissetta.

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Droga, minacce ed estorsione: giovane in carcere

Droga, minacce ed estorsione: giovane in carcere

parisinunzioCaltanissetta – Droga, minacce ed estorsione. Queste le accuse che sono state alla base della condanna nei suoi confronti che, adesso, è divenuta definitiva.

Questo il motivo per cui è scattato un ordine di carcerazione che la procura di Gela ha emesso nei confronti del trentaseienne Nunzio Parisi.

I fatti che sono al centro del provvedimento restrittivo sarebbero avvenuti tra il 2009 e il 2011. In questo arco temporale si sarebbero consumate richieste estorsive ed episodio di droga.

Parisi – ora rinchiuso in carcere a Gela – nell’aprile dello scorso anno è stato arrestato dai carabinieri per quel ricatto, noto come cavallo di ritorno, che avrebbe operato nei confronti di un imprenditore.

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“Spese pazze all’Ars”, Maira deve risarcire 407mila euro alla Regione

“Spese pazze all’Ars”, Maira deve risarcire 407mila euro alla Regione

DSCaltanissetta -É salatissimo il conto che la Corte dei Conti di Palermo ha presentato all’ex deputato all’Ars, Rudy Maira. L’ex capogruppo di Udc e Pid dovrà sborsare 407 mila euro per spese ritenute “pazze”. Una vicenda che per Maira, e non soltanto, ha avuto anche ricadute penali con un procedimento ancora in corso.

In appello è stato confermato, in sostanza, il pronunciamento di primo grado.

La parentesi al cospetto dei giudici contabili ha preso le mosse da un’indagine del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo.

Nelle contestazioni mosse all’ex parlamentare regionale nisseno anche scontrini di bar, fatture per gli investigatori “gonfiate” per pasti a ristoranti, così come spropositate sarebbero state ritenute altre uscite in bar ed enoteca, pagamenti per messe in ricordo di persone scomparse e poi i 90 mila euro che sarebbero stati spesi per noleggiare tre ammiraglia, tutte Audi A6.

Ma altre spese, ritenute “leggere” gli sono state contestate anche nella successiva stagione all’Ars ma da capogruppo del Pid.

Ora, nel secondo passaggio dinanzi ai giudici contabili, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha deciso che Maira dovrà indennizzare la Regione.

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Droga in casa mentre era ai domiciliari, finisce in carcere

Droga in casa mentre era ai domiciliari, finisce in carcere

<cCaltanissetta – Aveva droga in casa mentre si trovava ai domiciliari. Da qui l’arresto di un trentasettenne, Salvatore Graziano Biundo, di Gela, che è finito in carcere.
L’uomo, che in passato ha avuto diversi guai con la giustizia, di recente durante un controllo dei militari è stato sorpreso con stupefacente in casa, In particolare con 180 grammi di hashish.
Troppo il quantitativo perché potesse essere considerata una scorta per uso personale.
E sull’onda dell’esisto del blitz dei carabinieri, l’Ufficio di sorveglianza di Caltanissetta ha emesso un ordine di carcerazione che ha aggravato la misura sospendendo gli arresti domiciliari che erano stati concessi all’uomo sempre per fatti di droga.
Così Biundo è stato rinchiuso in carcere.

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