VigroEuronics
1 in alto sinistra

 

 

 

 

monticelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Archivio | Cronaca

 

Viabilità: le Confraternite aderiscono alla protesta e denunciano: “Condanniamo il disinteresse delle Istituzioni”

Viabilità: le Confraternite aderiscono alla protesta e denunciano: “Condanniamo il disinteresse delle Istituzioni”

Mussomeli Anche le Confraternite di Mussomeli si uniscono al coro di protesta contro la situazione di isolamento viario in cui versa il paese manfredonico.  I sodalizi religiosi, in un comunicato a firma congiunta , scrivono: “In quanto componenti del tessuto sociale e religioso di Mussomeli, preso atto degli ultimi avvenimenti calamitosi verificatosi in questa parte della Sicilia che hanno aggravato ulteriormente lo stato di dissesto della viabilità intercomunale di tutte le aree di Mussomeli e del cosiddetto ‘Vallone’, aderiscono allo stato di agitazione indetto dal comprensorio di tutte le realtà sociali di Mussomeli. Esprimono un forte atto di condanna verso il disinteresse delle Istituzioni competenti per la problematica della viabilità e dello stato di totale abbandono delle infrastrutture stradali, lasciate quasi interamente senza manutenzione ancor più che assolutamente private, per lunghi periodi di tempo, di decisi interventi atti a rendere civile il contesto territoriale di collegamento. Tale stato di fatto, – si legge ancora –  oltre a condizionare fortemente il sistema socio-economico, aumenta considerevolmente il rischio per la vita umana delle persone che operano e viaggiano per bisogno, per lavoro e per cercare di dare un contributo al difficile sviluppo di queste aree rese ancor più depresse da queste insostenibili situazioni. Ne è triste esempio il crollo del ponte sulla provinciale 38 e l’incidente dell’autobus, per fortuna senza conseguenze, sulla provinciale 20.Pertanto  aderiscono allo stato di agitazione popolare emerso nell’assemblea del 10 novembre 2018 e si rendono partecipi e pronti ad ogni altra forma di protesta a partire da quella indetta per il prossimo 16 novembre 2018”.

485 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Preso con refurtiva in auto, arrestato sospetto ladro di carburante

Preso con refurtiva in auto, arrestato sospetto ladro di carburante

Gela – Lo hanno preso con i bidoni ancora pieni di benzina. L’aveva rubata poco prima da un cantiere a pochi passi dall’area industriale di Gela.

È stato il suo nervosismo a tradirlo e ad indurre i militari ad andare a fondo. Si è cacciato nei guai da solo. Ed è stato arrestato per furto.

È un trentaduenne, indicato come volto noto alle forze dell’ordine, che dopo il provvedimento disposto dai magistrati è ora in attesa del giudizio per direttissima.

È stato intercettato a tarda sera mentre in auto stava percorrendo via Niscemi. Il suo atteggiamento ha convinto i carabinieri ad approfondire i controlli.

Nel momento in cui è stata perquisita la sua Fiat Punto di colore nero, nel bagagliaio sono stati scovati quattro bidoni di plastica pieni di carburante.

È stato poi appurato dagli stessi militari che era stato rubato da un escavatore. La refurtiva è stata consegnata al proprietario, mentre per il presunto ladro è scattato l’arresto.,

285 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Vallone in ginocchio sul fronte viabilità, il vescovo Russotto al fianco dei cittadini

Vallone in ginocchio sul fronte viabilità, il vescovo Russotto al fianco dei cittadini

Mussomeli – ll vescovo di Caltanissetta, Mario Russotto, si schiera idealmente al fianco del Vallone martoriato dalla piaga viabilità.

Un problema atavico che s’è ulteriormente acuito nei giorni scorsi con il maltempo che ha causato cedimenti e frane che hanno isolato ancor più tutta l’area del Vallone.

Ed è un tema, quella della viabilità in questa zona nord della provincia, che il vescovo Russotto ha affrontato fin dal momento del suo arrivo alla guida della diocesi nissena.

«Una società in cui è difficile muoversi, comunicare tra territori e comunità diverse, separati da pochi chilometri che diventano abissi di distanza insormontabile, è una società in cui si spegne anche la speranza della possibilità di uno sviluppo economico e civile», è stato sottolineato.

Ed è stato inoltre ribadito come «tutta la Chiesa diocesana è al fianco dei cittadini nella protesta e nell’attenzione vigile rispetto alle responsabilità delle autorità competenti, nazionali, regionali e locali, senza sconti né eccezioni, e nel richiamarle ad essere immediatamente operative per offrire soluzioni a breve, medio e lungo termine ad un problema fondamentale per il rispetto della dignità e della libertà dei cittadini, in uno Stato che vuole ancora definirsi democratico».

Fino all’osservazione critica rivolta al mondo politico-istituzionale, secondo cui «la ricchezza delle risorse ambientali, culturali ed umane, che potrebbe, se valorizzata, costruire un modello di sviluppo ecosostenibile capace di attrarre investimenti e turismo, viene dilapidata per l’incuria di chi, ai vertici delle istituzioni, negli anni ha lasciato nel più completo abbandono questi territori, fino a ridurli nell’isolamento quasi totale».

381 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Screzi con il padrone di casa, trova i suoi mobili sul marciapiede

Screzi con il padrone di casa, trova i suoi mobili sul marciapiede

Caltanissetta – Per ripicca e per rabbia. Questi i sentimenti che avrebbero spinto il proprietario di un appartamento, alla periferia di Caltanissetta, ad accatastare fuori, in strada, i mobili del locatario che aveva preferito  andare via.

E la decisione era stata  preceduta da un rapporto conflittuale tra loro. Tra l’affittuario che più volte aveva lamentato problemi in quella casa chiedendo interventi urgenti e il proprietario che, di contro, avrebbe ignorato quegli appelli.

E alla fine, quando il locatario  ha deciso di cambiare abitazione e ha trovato una nuova sistemazione, è tornato nella vecchia casa per recuperare i suoi oggetti.

Ma ha avuto una sgradita sorpresa: tutti i suoi mobili erano stati gettati fuori. Accatastati in strada. A quel punto ha presentato una denuncia.

562 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

«Sono mafioso e ti faccio sciogliere nell’acido», arrestato sospetto stalker

«Sono mafioso e ti faccio sciogliere nell’acido», arrestato sospetto stalker

Caltanissetta – Spacciandosi per un pericolo mafioso avrebbe reso un inferno la vita di un dipendente di una concessionaria di auto lungo la statale 640. Con lui avrebbe avuto dissidi per il noleggio di un mezzo.

E dal quel momento in poi si sarebbe trasformato in stalker nei confronti del malcapitato. Ma  adesso il quarantaduenne Mirko Giuseppe Pappalardo, ennese di origine, è stato arrestato dalla polizia .

A suo carico a, posto del divieto di dimora a cui era sottoposto, è stata adottata adesso la misura degli arresti domiciliari.

È con frasi del tipo », «ti faccio scogliere nell’acido», «tu non sai contro chi ti sei messo!», «non ho paura di sbirri e carabinieri… io in carcere ci sono già stato!» o «ti faccio fare fuori con la lupara bianca» che lo avrebbe minacciato. E più volte si sarebbe presentato sotto casa dei suoi familiari o sul posto di lavoro dell’altro con al seguito cani di grossa taglia. E da un paio di mesi, ormai, sia il dipendente perseguitato che i suoi parenti più stretti avrebbero vissuto nel timore di ritorsioni

Mentre in altri autosaloni dove non è conosciuto, secondo la tesi investigativa, Pappalardo a volte si sarebbe  presentato come un top manager dell’azienda, minacciando i malcapitati di un licenziamento in tronco.

La scorsa sera il presunto stalker si è presentato in concessionaria, lungo la 640, e lì sarebbe nata una violenta colluttazione con il bersaglio delle sue presunte persecuzioni.

Ora, alle luce degli ulteriori atti persecutori a lui contestati, per Pappalardo è scattato il provvedimento del gip che ha sostituito il divieto di dimora con gli arresti domiciliari.

465 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Stalking tra i banchi di scuola, due ragazzini sotto inchiesta

Stalking tra i banchi di scuola, due ragazzini sotto inchiesta

Gela – Bullismo gratuito che rischiano di pagare a caro, carissimo prezzo. Perché nei loro confronti è stato ipotizzato il reato di stalking.

È una storia, una brutta storia, tra adolescenti. Tutti studenti di un istituto superiore di Gela. Due di loro sono adesso al centro di un dossier della procura per i minorenni di Caltanissetta.

A loro carico è stato ipotizzato il rato di atti persecutori nei confronti di un ragazzino, loro coetaneo, che per mesi avrebbe vissuto un vero e proprio inferno.

E tutto – secondo l’impianto accusatorio  – a causa dei due bulletti che lo avrebbe preso di mira. Senza lasciargli tregua. Tormentandogli la vita, tutti i giorni, dentro e appena fuori la scuola. Con maltrattamenti sia apostrofandolo pesantemente, che fisici.

Fino a quando il bullizzato ha deciso di rompere il muro di silenzio e di raccontare tutto in famiglia. A quel punto la spinosa e delicata questione è stata denunciata alle forze dell’ordine ed è partita formalmente l’indagine a carico dei due minorenni i cui nomi sono finiti al centro di un dossier per atti persecutori nei confronti di un altro ragazzino.

426 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Acqua non potabile. Tanti i dubbi dei cittadini che potrebbero  chiedere riduzione e  risarcimenti

Acqua non potabile. Tanti i dubbi dei cittadini che potrebbero chiedere riduzione e risarcimenti

immagine di repertorio

Mussomeli – L’acqua torbida, vietata per gli usi alimentari, apre nuovi profili sul fronte della legittimità delle bollette e sul piano risarcitorio. Come è noto, la Suprema Corte ha ribadito che se l’acqua che scende dal rubinetto dell’abitazione non è potabile, l’utente ha diritto dalla riduzione del canone e al risarcimento del danno.

“Perché il pagamento  – spiegano dall’Unione Consumatori – dovuto dell’acqua non è una mera tassa ma un canone, che viene corrisposto a fronte di un servizio.

Ne consegue che, se il Servizio non viene adempiuto così come previsto, l’utente non è obbligato a versare la somma corrispettiva e gli deve essere rimborsato quanto ha speso per utilizzare fonti più costose, come appunto l’acqua in bottiglia.

Nella bolletta, infatti, poichè è ricompresa anche la voce relativa al canone di depurazione, se l’acqua non è potabile, il pagamento della bolletta – comprendente questo importo – diviene ingiustificato”.

Restano insoluti  altri interrogativi legati al divieto d’uso d’acqua per fini alimentari. Da quanto tempo l’acqua è torbida? Le attività, come panifici, pizzerie, ristoranti, gastronomie, gelaterie, pasticcerie, bar, e vi dicendo, sono state informate tempestivamente dell’inidoneità dell’acqua ad essere utilizzata per evitare  la preparazione di alimenti e bevande destinate al consumo umano con il liquido “contaminato”? Queste ed altre sono domande che i cittadini si pongono con insistenza ma alle quali, al momento, nessuno risponde.

3.317 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Scoperta frode da 6 milioni, scattano sequestro di beni e denuncia di un imprenditore

Scoperta frode da 6 milioni, scattano sequestro di beni e denuncia di un imprenditore

Caltanissetta – In quattro anni avrebbe nascosto al fisco una barca di quattrini. Qualcosa come 6 milioni di euro. Adesso è stato smascherato dalla guardia di finanza.

È un imprenditore gelese ora indagato per frode fiscale e utilizzo di fatture relative ad operazioni inesistenti. E in più le fiamme gialle hanno chiesto e ottenuto dal tribunale un sequestro di soldi e di beni a carico dello stesso per un valore di 380 mila euro.

Dell’elenco fanno parte conti correnti riconducibili all’indagato ed alla società, un’auto e un edificio, a Gela, con appartamenti e locali commerciali.

Provvedimenti, quelli di sequestro e denuncia,che sono scattati a carico dell’amministratore di una società che lavora su tutto il territorio nazionale nel comparto dell’isolamento termico ed acustico.

Secondo la tesi degli investigatori, dal 2012 al 2015 avrebbero evaso il fisco per sei milioni di euro. I finanzieri hanno scoperto il presunto imbroglio attraverso un paziente e attento lavoro di riscontro passando al vaglio la scarna documentazione contabile ed i conti della stessa società. Incrociando operazioni di compravendita e fatture  è stato ricostruito quello che sarebbe stato il reale giro d’affari.

Secondo i finanziari, la società in questione, ricorrendo a fatturazioni fasulle e contabilizzando pure costi inesistenti, avrebbe evaso le imposte dovute allo Stato. Tantissimi soldi nascosti all’erario.

883 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Marianopoli, L’Amministrazione: “Grazie all’E.S.A. per la gestione dell’emergenza maltempo”

Marianopoli, L’Amministrazione: “Grazie all’E.S.A. per la gestione dell’emergenza maltempo”

Marianopoli – Il Sindaco Salvatore Noto, l’Amministrazione Comunale di Marianopoli, attraverso un comunicato  si dicono grati agli operatori, il direttore Fasciana, il capo settore Ventura dell’E.S.A. di Caltanissetta “per la sensibilità, la prontezza di intervento, la capacità del personale nell’intervenire immediatamente dopo le piogge alluvionali dei giorni scorsi, che si sono abbattuti sul territorio Comunale di Marianopoli, siamo riusciti insieme, ad intervenire nel togliere il fango dalle arterie viarie, a pulire le cunette di scorrimento delle acque superficiali, al ripristino di ponti otturati dal fango. Le sinergie che si sono instaurate tra il Comune di Marianopoli e l’E.S.A., ha permesso svariate volte di intervenire sia in situazioni di emergenza, che in situazioni di ordinaria amministrazione.  L’eccellente risultato  – conclucono gli amministratori manchesi – dimostra ancora una volta, se c’è ne fosse bisogno, che utilizzare i servizi e i lavoratori dell’E.S.A. nel e per il territorio porta solo vantaggi per tutte le Comunità!.

373 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

Scoperta bisca clandestina  in casa, pioggia di denunce

Scoperta bisca clandestina  in casa, pioggia di denunce

Caltanissetta – Era una vera e propria sala di gioco clandestina. E lì stavano gareggiando in una partita di poker all’americana con la partecipazione di più  giocatori.

È quanto è stato scoperto dai carabinieri di Gela dentro un’abitazione della «città del golfo». Lì è saltata fuori una vera e propria bisca clandestina.

I presenti sono stati identificati e, a lor carico, è scatta la segnalazione in procura per un ventaglio di contestazioni, tra promozione, organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo.

Sarebbe stata una segnalazione girata agli stessi carabinieri, che avrebbe riferito di quella bisca che si nascondeva in un appartamento

Così da fare poi scattare il blitz che ha consentito di smascherarla e di denunciare parecchi giocatori, clandestini come quella stessa sala da gioco.

455 Letture

 

 

Scritto in CronacaComments (0)

 

 

 

 

 

This site is protected by wp-copyrightpro.com