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Archivio | Cronaca

 

Il postino cammaratese Cairone nelle vesti di  comico a La 7 (di Sergio Scialabba)

Il postino cammaratese Cairone nelle vesti di comico a La 7 (di Sergio Scialabba)

Cammarata – Chissà se a Stefano Cairone, un giorno, riuscirà a far ridere gli italiani: una cosa che sembra diventata difficile. Il postino cammaratese ha superato il turno nel programma televisivo de la 7 “Eccezionale veramente” e avviato i primi contatti con una importante agenzia di spettacolo. La comicità di Stefano è molto spontanea. Dopo le prime esperienze come animatore nei villaggi turistici e la presentazione della festa di Gesù Nazareno a san Giovanni Gemini, ha lanciato dei video di parodie e sketch con due amici: il trio “I sorci verdi”  ha raggiunto un numero di impressionante di visualizzazioni e di “mi piace” “sul web e questo lo ha spinto a tentare il grande salto decidendo, pochi mesi fa, di concorrere, insieme con quasi mille aspiranti comici, alle selezioni per la trasmissione  condotta da Francesco Facchinetti e Roberto Lipari. Ma non pensava di riuscire ad andare tanto avanti e, adesso, potrebbero addirittura aprirsi le porte della carriera artistica. Nato nel ‘ 79, sposato con Jessica e padre di un bambino, spera che la sua audacia possa essere premiata: “se i sogni non li togli dal cassetto non diventano realtà”

Segrio Scialabba

IL VIDEO

 

 

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Caltanissetta, gli alunni della “Caponnetto” alla rassegna teatrale in lingua francese

Caltanissetta, gli alunni della “Caponnetto” alla rassegna teatrale in lingua francese

Caltanissetta – Anche gli alunni dell’istituto comprensivo “A. Caponnetto” di Caltanissetta hanno preso parte allo spettacolo in lingua francese Arsenio Lupin organizzato dal Palketto Stage.

Lo spettacolo, che si è tenuto presso la multisala Rosso Di San Secondo, si colloca tra le iniziative promosse al fine di motivare gli studenti allo studio della lingua francese, incentivando l’apprendimento anche fuori delle classi, attraverso il teatro. È un modo alternativo per fare acquisire le abilità di ascolto e comprensione ed allargare il proprio bagaglio lessicale.

Il giovane pubblico – dopo una propedeutica illustrazione didattica dei contenuti avvenuta in classe – ha seguito con interesse lo spettacolo in teatro, coniugando l’aspetto ludico con l’apprendimento della lingua francese.

A coordinare le attività, approvate dal dirigente scolastico, Maurizio Lo Monaco, sono state le professoresse di lingua francese del plesso verga dell’istituto comprensivo “Caponnetto”, Liliana Vella, Angela Montana e Giusi Russo, che già da diversi anni propongono con successo tale attività.

Lo spettacolo è un libero adattamento dell’opera in lingua originale “arsène Lupin, gentleman cambrioleur” di Maurice Leblanc

La passione per il lusso, per le belle donne e anche per la giustizia sono le caratteristiche del protagonista, che incarna, dopo Robin Hood, l’archetipo del ladro gentiluomo – a metà strada tra bandito e illusionista – con charme e destrezza ruba ai ricchi per dare meno abbienti.

Con questo modus operandi Lupin si muove nella capitale francese all’inizio della storia, mentre il commissario Ganimard, suo eterno rivale, tenta invano di dargli la caccia. all’improvviso però, un telegramma proveniente dalla città di Lille, annunciante l’improvvisa e sospetta morte di un suo amico fraterno, il conte Bonhomme lo spinge ad abbandonare momentaneamente i panni di Cambrioleur per vestire quelli di investigatore.

In nome dei valori della giustizia e dell’amicizia Lupin riesce con arguzia, ingegno e abilità di agile trasformista a far luce sulla morte dell’amico e a smascherare l’inganno ordito dai colpevoli, proteggendo la figlia del conte cora.

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Controlli interforze del territorio, trovata e sequestrata droga

Controlli interforze del territorio, trovata e sequestrata droga

Caltanissetta – Cinque grammi di droga sequestrati, 31 persone controllate, 8 perquisizioni personali e domiciliari effettuate e uno straniero rintracciato e accompagnato all’Ufficio immigrazione.
Questi gli esiti di un controllo straordinario del territorio in centro storico, a Caltanissetta. Un servizio interforze composto da pattuglie della polizia, guardia di finanza e polizia municipale, coordinato dal commissario capo Alessandro D’Arrigo dirigente della sezione volanti. Al loro fianco hanno operato anche i unità cinofile della polizia.
La droga sequestrata, cinque grammi in tutto tra marijuana e hashish, è stata trovata dai cani nelle aiuole e in angoli delle zone controllate, tutte concentrate nel centro storicio.
Le verifiche si sono concentrate, in particolare, sul rione Provvidenza, via Palermo, via San Cataldo, via Camillo Genovese e fino a giungere alla stazione ferroviaria. I controlli interforze si ripeteranno nei prossimi giorni.

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La rissa in un locale, dopo la condanna arriva l’avviso orale per due giovani

La rissa in un locale, dopo la condanna arriva l’avviso orale per due giovani

Caltanissetta – Sull’onda della rissa di una decina di giorni fa il questore Giovani Signer ha emesso tre misure di prevenzione. In particolare un avviso orale nei confronti dei due arrestati.
Due giovani di Gela, il 27enne Emanuele Nicastro e il 23enne Rosario Nicosia mentre un terzo, un 25enne, è stato denunciato alla procura. I primi due sono stati poi giudicati e hanno patteggiato la pena a due mesi per rissa, con il beneficio della sospensione condizionale.
I provvedimenti sono stati disposti perché è stato ritenuto che la loro azione abbia costituito pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, creando un grave allarme sociale.
Sì perché quando la pattuglie di polizia, quella notte del 12 marzo scorso, sono intervenute dopo una rissa iniziata dentro un locale di corso Vittorio Emanuele e proseguita fuori, molti ragazzi erano in forte stato di agitazione.
In quell’occasione gli agenti hanno sequestrato a uno dei due ragazzi arrestati anche una scacciacani priva di tappo rosso. L’intera azione è stata filmata dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza.

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Rapinarono anziana, due giovani finiscono in cella

Rapinarono anziana, due giovani finiscono in cella

Caltanissetta – Due arresti della polizia per un’azione sul modello “Arancia meccanica” ai danni di una ultraottenne nissena.
In carcere i nisseni Salvatore Samparisi e Andrea Iacona, entrambi 28enni, destinatari di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Caltanissetta, David Salvucci, su richieste del sostituto Sofia Scapellato. È su indagini della polizia che i due sono stati smascherati per una violenta rapina in casa. Messa a segno un pomeriggio di maggio di un anno fa.
Allora Samparisi, che abita nello stesso stabile della vittima, ha bussato alla sua porta di casa per strattonarla con violenza. Il complice, invece, avrebbe fatto da basista.
Samparisi, secondo la tesi della polizia, avrebbe riempito di volantini pubblicitari la bocca della vittima, fin quasi a soffocarla. Poi l’ha chiusa in bagno e ha cominciato a rovistare per casa, in cerca di soldi e oro.

Con non poche difficoltà l’anziana è riuscita a liberare la bocac da tutti quei volantini ed a raggiungere il balcone per prender un po’ di aria.

Ma fortemente sotto choc, soltanto il giorno dopo ha raccontato telefonicamente alla figlia, che vive a Parma, la sua disavventura. A quel punto sono partite le indagini, con la polizia che ha visionato le immagini registrate da un impianto di videosorveglianza della zona.

Poi in foto segnaletiche che le sono state mostrate dalla polizia, l’ultraottantenne ha riconosciuto Samparisi. Le indagini hanno fatto il resto. E i due giovani ora sono rinchiusi in cella.

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Sollecito per la cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo chiesta dal Consigliere Comunale Cardinale

Sollecito per la cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo chiesta dal Consigliere Comunale Cardinale

Mussomeli – Con una missiva datata 11/01/2017 il consigliere comunale Salvatore Cardinale, appartenente alla corrente politica di “Pensare Solidale”, invitava il Sindaco del Comune di Mussomeli all’approvazione di un atto deliberativo per l’avvio delle procedure burocratiche amministrative per il conferimento della cittadinanza onoraria di Mussomeli al Magistrato Dott. Nino Di Matteo.

Il consigliere giorno 22/03/2017  torna a scrivere un sollecito al Sindaco per dar seguito alla richiesta presentata tre mesi fa, ad un paio di giorni dalla giornata celebrativa della Memoria e ricordo delle vittime innocenti per mano delle mafie che si è svolta in più di venti piazze italiane. In particolare le cronache hanno dato lustro alla manifestazione svolta a Locri, in provincia di Reggio Calabria, in cui più di 25mila persone hanno sfilato in un corteo organizzato dall’associazione “Libera” presieduta da Don Luigi Ciotti la cui abitazione, proprio giorni prima, è stata imbrattata da scritte con le bombolette spray che dice: «Don Ciotti sbirro. Più lavoro meno sbirri». Presente in quella giornata anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Più di tre mesi fa – scrive Cardinale nel sollecito – le avevo inviato una richiesta per concedere, così come già fatto da altre amministrazioni comunali in tutta Italia, la cittadinanza onoraria al dottor Antonino Di Matteo, pubblico ministero presso il tribunale di Palermo, titolare di importanti processi di mafia e che per questo lo hanno visto oggetto di ripetute minacce di morte. Spiace constatare che nonostante sia trascorso un periodo di tempo, a mio avviso congruo, per poter concretizzare la richiesta formulata dallo scrivente, ad oggi non è stato posto in essere nessun provvedimento deliberativo in merito. In considerazione di quanto in premessa e atteso che lo Statuto del nostro Comune all’articolo 2, comma 6 così recita ”Il comune indirizza ed esalta i valori civili, morali e spirituali sopra ogni forma di mentalità mafiosa, di violenza fisica e morale, di corruzione politico amministrativa “ torno a sollecitarLa  affinché venga dato seguito alla mia richiesta presentata in data 11/01/2017.”

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La fisarmonica dell’oriundo mussomelese  Roberto Gervasi sbarca in Francia (di Sergio Scialabba)

La fisarmonica dell’oriundo mussomelese Roberto Gervasi sbarca in Francia (di Sergio Scialabba)

Palermo – Il  fisarmonicista jazz Roberto Gervasi, reduce da un’intensa esperienza oltreoceano, sta per iniziare, con la sua formazione musicale composta da Yannis Constans alla chitarra  e Camille Wolfrom al contrabasso creatasi a seguito di una proficua collaborazione, una tournée che lo vedrà impegnato – dal 29 marzo al 16 aprile – in dodici città della Francia meridionale. Roberto, che ha già raggiunto la notorietà e non è nuovo a esperienze internazionali impegnative, insieme con i fratelli minori Vincenzo e Fabio anch’essi musicisti, è stato avviato alla musica dalla propria famiglia che ha radici mussomelesi. Il cognome materno è, infatti, Catanese che a Mussomeli si legge musica. Il suo swing si ispira al “jazz manouche”, uno stile che ha avuto il suo massimo interprete nel chitarrista Django Reinhardt che per gli amanti del genere è una specie di mito. Nata da musicisti appartenenti alle popolazioni nomadi sinti che in Francia si chiamano, appunto, manouche, dilata le potenzialità espressive degli strumenti a corda – chitarra, basso e violino – e mescola l’esperienza musicale tzigana alla tradizionale scuola jazz americana.

“La prima fisarmonica che ho visto – racconta Roberto – era quella rossa del nonno, marca Paolo Soprani, che conservo gelosamente come un cimelio”. Il giovane fisarmonicista partito da Mussomeli per sperimentare nuove strade nel campo dell’eclettismo musicale concluderà il suo tour  a Auch, nell’area della Francia sudoccidentale che, secoli fa, si chiamava Guascogna, dove si svolge il festival “Welcome in Tziganie”. Questo evento di particolare rilievo del genere, vedrà l’esibizione di un altro talento siciliano: il clarinettista trapanese Nicola Giammarinaro.  Gervasi, attraverso il suo soggiorno oltreoceano, ha potuto mettere a confronto la vivace realtà musicale americana con quella europea. “Ho potuto vedere – ci racconta –  quello che tutti sanno e cioè che il jazz è nato dalla creatività artistica di afroamericani, ebrei e siciliani” e questo lo ha convinto più di prima di come “il jazz sia la massima espressione della libertà all’interno di regole, improvvisazione, cioè musica che nasce nel momento in cui si vive e che richiede a un gruppo un grande affiatamento”.

Sergio Scialabba

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Controlli antiprostituzione, quattro le “lucciole”  allontanate

Controlli antiprostituzione, quattro le “lucciole” allontanate

Caltanissetta – Nuovo controllo antiprostituzione della polizia. Che, ancora una volta, s’è catalizzato sulla periferia sud di Caltanissetta, zone che oramai pullula di ”passeggiatrici” extracomunitarie  e di nazionalità romena.

In questo caso è finito nuovamente nel mirino un quartetto di donne romene, tutte “lucciole”, già in passato al centro di analoghi controlli della polizia

Ora pattuglie della sezione volanti, con al loro fianco agenti del reparto prevenzione crimine di Palermo, sono tornati nella stessa zona compresa tra via Rochester, piazza Roma che coincide con la stazione ferroviaria e viale Stefano Candura.

In questo caso è stato alla fermata degli autobus di linea extraurbana di via Rochester che le quattro romene sono state intercettate. Tutte loro hanno già avuto grane giudiziarie, a vario titolo, per percosse, violenza privata, minacce, atti contrari alla pubblica decenza, oltraggio a pubblico ufficiale e ingiurie.

Sono state allontanate dalla zona in cui si stavano prostituendo e per un paio di  loro la divisione anticrimine della questura valuterà l’opportunità di allontanarle con foglio di via obbligatorio con il divieto di fare ritorno nel comune di Caltanissetta.

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Guardia di finanza, un anno di successi nella lotta all’illegalità

Guardia di finanza, un anno di successi nella lotta all’illegalità

Caltanissetta – É un bilancio più che soddisfacente quello che emerge dall’attività svolta in provincia dalla guardia di finanza nell’anno che s’è da poco chiuso. Le fiamme gialle sono state impegnate su più fronti a cominciare, ma non soltanto, dall’evasione fiscale. Perché si sono pure concentrate su spesa pubblica e reati finanziari in genere.

Per quanto riguarda le frodi sono state individuate 30 imprese sconosciute al fisco , con 36 denunce e beni sequestrati per più di 7 milioni di euro.

Anche il lavoro nero rimane diffuso e 18 datori di lavoro sono stati sanzionati per 59 dipendenti irregolari.

Sulla pubblica amministrazione spicca l’operazione “Perla nera” con 6 arresti e una pioggia di denunce, oltre al sequestro di beni per oltre un milione e mezzo.

Grazie a un’altra operazione, “Gli indipendenti” sono stati segnalati alla Corte dei Conti 4 dirigenti dell’Ersu di Catania che avrebbero causato danni erariale per oltre 350 mila euro per indebite borse di studio e sono stati denunciare 49 studenti per truffa aggravata e falso.

Alla criminalità organizzata sono stati sequestrati beni per 11 milioni di euro. E nel contrasto al riciclaggio sono state rilevate 87 violazioni a carico di 110 interessati.

Quanto alla sicurezza dei prodotti in 68 sono stati denunciati per contraffazione di prodotti di ogni genere e, più specificamente, sono strati sequestrati 3.475 prodotti contraffatti, 7.965 per pirateria informatica e 1.575 prodotti non rispondenti a requisiti di sicurezza.

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Resta appiedato e tenta di rubare benzina, scoperto e denunciato

Resta appiedato e tenta di rubare benzina, scoperto e denunciato

Caltanissetta – Resta appiedato con lo scooter e tenta di rimediare un po’ di benzina rubandola da un motocarro in sosta. Ma gli è andata male.

Sì, perché una pattuglia di polizia lo ha scoperto e denunciato. É nella notte che a Caltanissetta, in via Filippo Turati, a pochi passi dall’istituto scolastico per geometri, a un certo punto una pattugliadelle volanti ha notato una persona che armeggiava dietro un mezzo parcheggiato. Alla vista dei poliziotti s’è subito allontanato.

Ma è stato raggiunto e invitato a spiegare le circostanze equivoche. Già perché accanto al mezzo su cui stava armeggiando, gli agenti hanno trovato un tubo di gomma e un contenitore plastico con un po’ di benzina dentro. A quel punto il sospetto ha ammesso di essere rimasto a piedi con il suo scooter, perché a secco di carburante e aveva pensato di prenderne un po’ dal serbatoio quel furgone.

È stato trasferito in questura, identificato e segnalato alla procura per l’ipotesi di furto.

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

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