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Archivio | Cronaca

 

Evade dai domiciliare per rubare meloni, arrestato

Evade dai domiciliare per rubare meloni, arrestato

Evade da casa e va rubare meloni. I poliziotti lo hanno preso con le mani nel sacco. E per lui, il pregiudicato 57enne Emanuele Fidone, di Niscemi, è arrivato il nuovo arresto. Perché si trovava già ai domiciliari che gli erano stati concessi dal tribunale di sorveglianza di Catania.

A lui sono stati contestati adesso i reati di evasione da casa e furto aggravato.

L’uomo, però, è stato sorpreso nelle campagne di contrada Corallo mentre stava rubando una cinquantina di meloni gialli . Li aveva già raccolti e sistemati all’interno di tre sacchi di tela, pronti per essere portati via.

Nel momento in cui gli agenti lo hanno bloccato, lui stava caricando quei sacchi con la frutta in auto.

Così, su disposizione della procura, gli sono stati revocati gli arresti domiciliari ed è stato rinchiuso nel carcere di Gela. Mentre la refurtiva è stata restituita al proprietario.

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Omaggio a due poliziotti morti in servizio

Omaggio a due poliziotti morti in servizio

Caltanissetta – Omaggio ai due poliziotti morti in servizio mentre lavoravano alla cattura di una latitante. La cerimonia si è tenuta in questura per onorare la memoria dell’ispettore Salvatore Falzone e del sovrintendente Michele Pilato della Squadra mobile.

Il tragico incidente risale alla mattina del 24 giugno del 2004 all’altezza del Besaro, lungo la statale 626. E per quella tragedia della strada un giovane animatore turistico, che quell’incidente lo avrebbe provocato, è stato poi condannato.

Per ricordare i due poliziotti caduti in servizio il questore Giovanni Signer ha deposto una corona al Monumento ai caduti della polizia.

Poi nella sala dedicata alla poliziotta Emanuela Loi, Andrea Muscarella. aOmaggio a due poliziotti morti in servizio

Omaggio ai due poliziotti morti in servizio mentre lavoravano alla cattura di una latitante. La cerimonia si è tenuta in questura per onorare la memoria dell’ispettore Salvatore Falzone e del sovrintendente Michele Pilato della Squadra mobile.

Il tragico incidente risale alla mattina del 24 giugno del 2004 all’altezza del Besaro, lungo la statale 626. E per quella tragedia della strada un giovane animatore turistico, che quell’incidente lo avrebbe provocato, è stato poi condannato.

Per ricordare i due poliziotti caduti in servizio il questore Giovanni Signer ha deposto una corona al Monumento ai caduti della polizia.

Poi nella sala dedicata alla poliziotta Emanuela Loi, Andrea Muscarella. appellano della Polizia di Stato, ha celebrato una messa.

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Scoperta altra centrale dello spaccio, 3 denunce

Scoperta altra centrale dello spaccio, 3 denunce

Caltanisetta – Vendevano la droga attraverso le inferriate della finestra di un basso nel pieno centro storico, mentre una faceva da vedetta all’esterno. Lo hanno scoperto gli agenti che si erano appostati in zona. E così è scattato il blitz.

Tre denunce e il ritrovamento di droga rappresentano l’esito dell’ennesima operazione effettuata dalla polizia per contrastare un fenomeno, quello del spaccio, ormai sempre più dilagante.

La segnalazione alla procura, alla fine, è arrivata per una 24enne nissena, un 27enne marocchino e un 18enne egiziano. Detenzione e spaccio di stupefacenti la contestazione mossa a loro carico.

É nel momento dello scambio soldi-droga dalla finestra che i poliziotti sono intervenuti.

E in quell’appartamento, dove poi hanno trovato e denunciato i tre giovani, i poliziotti hanno pure scovato 100 grammi di hashish, poco meno di 5 grammi di marijuana e Dream, splendido esemplare di pastore tedesco della cinofili di Palermo ha poi fiutato dentro quell’appartamento due sacchetti di nylon con dentro 50 grammi hashish ciascuno. In uno di essi la sostanza era già suddivisa in una quarantina di barrette.

Completano il quadro, un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per il confezionamento in dosi. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti anche 1200 euro in banconote di diverso taglio, ritenute frutto dell’attività di spaccio.

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Bagno di fedeli al “Tomaselli”, convocazione regionale di Rinnovamento

Bagno di fedeli al “Tomaselli”, convocazione regionale di Rinnovamento

Caltanissetta – In 7.000 si ritrovano allo stadio “Tomaselli” di Caltanissetta per la convocazione regionale del Rinnovamento nello Spirito Santo.

«Quest’anno – è stato osservato dal docente Giuseppe Viola coordinatore regionale di Rinnovamento – celebriamo la 40° convocazione. La ricorrenza cade tra l’altro nell’anno in cui tutto il Rinnovamento, a livello mondiale, celebra il suo Giubileo d’Oro».

Ospiti di questa convocazione, monsignorAntonio Pitta, docente ordinario di esegesi del Nuovo Testamento alla facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense di Roma, che tratterà il tema del convegno “Invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie”; Salvatore Martinez, presidente nazionale, Luciana Leone, direttore editoriale RnS, monsignor Calogero Peri  vescovo di Caltagirone che presiederà la celebrazione eucaristica.

Infine, don Fulvio Bresciani, che è stato consigliere nazionale e delegato nazionale Ambito Giovani, presenterà la sua testimonianza esortativa e vocazionale.

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Vallelunga Pratameno, i Carabinieri della Stazione salvano un piccolo cucciolo di cane

Vallelunga Pratameno, i Carabinieri della Stazione salvano un piccolo cucciolo di cane

Vallelunga Pratameno – Un guaito, una ragazza che fa jogging e l’intervento della pattuglia dei Carabinieri che è passata lì per caso (o forse no). E’ questo il riassunto di una storia a lieto fine che ha visto come protagonisti un piccolo cucciolo di cane, la sensibilità di una giovane sportiva e lo spirito di sacrificio e di senso del dovere dei Carabinieri della Stazione di Vallelunga.

I fatti sono accaduti nel pomeriggio del 21 Giugno u.s., a Vallelunga Pratameno, all’altezza del ponte che sovrasta il piccolo ruscello che interseca la strada Provinciale SP18. Intorno alle ore 17.20, una giovane donna Vallelunghese, mentre faceva jogging, ha udito in lontananza il guaito di un cucciolo di cane. La donna, sentito il lamento, ha interrotto l’attività sportiva rendendosi subito conto che nelle prossimità del ruscello, a circa 5 metri di dislivello dal margine della strada, un piccolo cucciolo di cane lottava tra la vita e la morte, forse per l’incoscienza di qualcuno senza scrupoli. La donna, vista la situazione e considerato il pericolo per in cui versava l’animale, si è subito prodigata a chiedere aiuto. Per fortuna dell’animale e della giovane donna, in quel momento, in lontananza, si è materializzata la sagoma della pattuglia dei Carabinieri della Stazione che stava transitando lungo quella strada. La donna, visti i Militari, non ha esitato a fermarli e a chiedere aiuto. I Carabinieri, resisi conto della gravità della situazione, sono immediatamente scesi lungo la scarpata, rischiando la propria incolumità personale, e, dopo essersi fatti largo tra la fitta vegetazione, sono riusciti a raggiungere il piccolo animale ormai stremato e ferito.

Il cucciolo è stato immediatamente trasportato presso lo studio veterinario del posto. In quel luogo ha ricevuto le amorevoli cure del caso. Durante la visita quel medico ha accertato che il cucciolo non poteva avere più di quattro giorni, che era ferito e visibilmente denutrito.

La sensibilità della giovane donna, l’intervento dei Militarie l’opera del Veterinario hanno evitato che lo sconsiderato gesto di qualcuno potesse determinare la prematura fine dell’esistenza dello sfortunato animale. Il cucciolo è temporaneamente ospitato presso lo studio veterinario.

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Il mussomelese Farina ai nastri di partenza del 15 Rally di Caltanissetta

Il mussomelese Farina ai nastri di partenza del 15 Rally di Caltanissetta

MUSSOMELI – Ci sarà anche il pilota mussomelese Salvatore Farina ai nastri di partenza del 15° Rally di Caltanissetta. Al volante della sua Peugeot 106 va a caccia della vittoria di classe nella N2 fino a 1600 centimetri cubici. Ma dovrà vedersela con Giuseppe Cannino su Citroen Saxo.

Iscritti, tra gli altri, anche i driver Biagio Mingoia portacolori del Team Project e Carmelo Mattina della Sgb Rally entrambi su Renault Clio super 1660; e, ancora Carmelo Lanzalaco su Renault Clio nel gruppo N per cilindrate fino a 2000 centimetri cubici.

Ma il lotto d’iscritti, settantuno in tutto, è veramente d’eccellenza un po’ in tutte le classi.

Si contenderanno il “Trofeo Totò Tornatore” e 1° Historic Rally Caltanissetta, gara che si correrà su un totale di oltre 363 chilometri, in programma tra il 24 e 25 giugno

É riservata ad auto storiche e moderne ed è organizzata dalla scuderia Caltanissetta Corse in collaborazione con l’Automobile Club nisseno.

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Duello rusticano, bracciante ferito con due coltellate

Duello rusticano, bracciante ferito con due coltellate

CALTANISSETTA – Duello rusticano trabraccianti. È accaduto a Delia dove un romeno è stato accoltellato da un connazionale. L’uomo, un quarantacinquenne, è critiche condizioni di salute.

È nelle campagne alle porte del paese che si sarebbe innescato il diverbio tra loro. Le ragioni sono ancora tutte da stabilire. D’improvviso uno due due avrebbe estratto un coltello sferrando due fendenti all’altro che è stato raggiunto al torace.

Il ferito è stato trasportato subito all’ospedale di Canicattì in gravi condizioni di salute.

Le indagini dei carabinieri sarebbero già approdate a una svolta e nelle prossime ore potrebbero saltare fuori sostanziosi sviluppi, con l’arresto dell’accoltellatore.

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Scandalo Expo, altre richieste di patteggiamento

Scandalo Expo, altre richieste di patteggiamento

MUSSOMELI – Alla richiesta di patteggiamento avanzata da un noto penalista nisseno toccato dal sospetto maxi scandalo degli appalti per l’Expo, si sono aggiunte le proposte di riti alternativi per altri due imputati dello stesso procedimento.

L’imprenditore Liborio Pace – difeso dagli avvocati Antonio Impellizzeri e Daniel Sussman Steinberg – ha proposto al tribunale di essere processato con il rito abbreviato, ma solo per l’accusa di bancarotta. Mentre andrà avanti in ordinario per il reato associativo oltre che per riciclaggio e frodi fiscali. Richiesta di patteggiamento avanzata anche Giuseppe Lombino – difeso dall’avvocato Giuseppe Presutto – mentre Alessandro Moccia – difeso dall’avvocato Alessandro Vallese – è il solo che andrà avanti con il rito ordinario.

Ma anche per il penalista nisseno Danilo Tipo – assistito dagli avvocati Flavio Sinatra e Giuliano Domicinici – per ratificare il patteggiamento a due anni con la derubricazione del capo da riciclaggio aggravato in favoreggiamento reale, dovrà attendere novembre quando il tribunale emetterà sentenza per tutti e quattro gli imputati che hanno scelto formule processuali differenti. Data unica per evitare incompatibilità tra le posizioni.

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Carabinieri di Mussomeli, sventato un altro furto di cavi rame

Carabinieri di Mussomeli, sventato un altro furto di cavi rame

Mussomeli – Nella notte del 20 Giugno u.s. i Carabinieri della Compagnia di Mussomeli hanno sventato l’ennesimo furto di cavi di rame. I fatti sono avvenuti in contrada Torretta, nei pressi della SP. 38. Nella circostanza, ignoti malfattori, approfittando della conformazione del territorio e dell’ora notturna, hanno razziato un ingente quantitativo di cavi di rame utilizzati dalla rete di distribuzione elettrica. L’interruzione della corrente e la tarda ora hanno però insospettito alcuni imprenditori agricoli della zona i quali, consci del fatto che potesse essere in atto un furto di cavi di rame, prima ancora di chiamare l’ENEL per verificare la presenza di un possibile guasto, hanno contattato i Carabinieri della locale Compagnia.

Ricevuta l’informazione, per mezzo del numero di emergenza 112, è stato immediatamente attivato il piano coordinato per il contrasto del furto dei cavi di rame. In virtù di ciò, le pattuglie prossime alla zona di intervento, sono giunte sul posto in brevissimo tempo. L’azione dei Militari ha messo in fuga i responsabili del furto che, nella concitazione, hanno abbandonato la refurtiva. Al termine dell’operazione sono stati recuperati tutti i 1500 mt di cavi di rame già tagliati e pronti per essere asportati.

Anche in questo caso, la partecipazione attiva degli imprenditori agricoli e il tempestivo intervento dei Carabinieri ha ridotto al minimo il disagio per le aziende agricole e per gli animali ivi allevati.

Il materiale recuperato è stato restituito alla società proprietaria alla quale è stato richiesto di riattivare al corrente elettrica il prima possibile. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili del tentato furto.

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Caso Saguto, in 18 dal Gup: lo Stato chiede i danni

Caso Saguto, in 18 dal Gup: lo Stato chiede i danni

CALTANISSETTA – Al via l’udienza preliminare a carico dell’ex presidente della sezione patrimoniale del tribunale misure prevenzione di Palermo, Silvana Saguto (foto) . Prima udienza dal gup Marcello Testaquatra per il giudice e altri 17 imputati.

Perché l’amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara, ritenuto uno dei personaggi chiave dell’inchiesta, ha chiesto di essere giudicato con il rito immediato.

Intanto in apertura di udienza preliminare  – si proseguirà il 13 e 17 luglio – Il ministero della Giustizia ha chiesto 7 milioni di euro. V’è l’Avvocatura dello Stato (rappresentata dagli avvocati Salvatore Faraci e Giuseppe La Spina) che punta il dito su danni d’immagine oltre che patrimoniali.

Altre tre amministrazioni giudiziarie hanno chiesto dipotersi costituire nelel veste di parte civile.

Dal gup, con il giudice Saguto, anche  il padre Vittorio Saguto, il marito Lorenzo Caramma, il figlio Emanuele Caramma, gli amministratori giudiziari Walter Virga, Aulo Gigante, Antonino Ticali, Nicola Santangelo;  i giudici  Tommaso Virga, Lorenzo Chiaramonte e Fabio Licata;  il docente universitario ad Enna, Carmelo Provenzano;  altri due cattedratici,  Roberto Di Maria e Luca Nivarra; Maria Ingrao (moglie di Provenzano); il cancelliere di tribunale Elio Grimaldi; l’ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo; funzionario della Dia Rosolino Nasca e Calogera Manta sempre della Dia.

 

I diciotto – assistiti dagli avvocati Giuseppe Dacquì, Antonio reina, Sergio Monaco, Boris Pastorello, Antonio Falzone, Franco Lo Sciuto,  Enrico Sorgi, Nino Caleca, Marcello Montalbano, Giuseppina Sinardi. Elio Giarratano, Giuseepp Gerbino; Lillo Fiorello, Carmelo Peluso, Marco Andrea Manno, Gaetano Fabio Lanfranca,  Enrico Tignini e Luciano Termini – sono accusati , a vario titolo, di falso, truffa e corruzione.

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

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