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Archivio | Cronaca

 

Il crollo della scuola, è battaglia sulla costituzione di parte civile del Comune

Il crollo della scuola, è battaglia sulla costituzione di parte civile del Comune

No alla costituzione di parte civile del Comune di Serradifalco per il crollo di un’ala della scuola media elementare. È ancora battaglia tra le parti.

È stata la difesa a chiederlo ancor prima che si apra l’istruttoria a carico dei cinque – tra tecnici e imprenditori – chiamati sotto accusa.

Sono il milenese Pietro Garrasi, direttore dei lavori, Franz Di Bella, titolare dell’impresa edile che eseguiva i lavori, Gaetano Cordaro, coordinatore della sicurezza, Nunzio Anicito, responsabile del cantiere, e il caposquadra Salvatore La Spina – difesi dagli avvocati Giuseppe Dacquì, Felice Giuffrè, Tommaso Tamburino e Sergio Ziccone – chiamati a rispondere di violazioni e mancato rispetto delle norme di sicurezza.

Nei loro confronti il Comune di Serradifalco – assistito dall’avvocato Antonio Campione – ha chiesto e ottenuto di potersi costituire parte civile. La difesa ha eccepito sulla richiesta di costituzione.

Il procedimento che si dovrà celebrare è legato al crollo di un’ala della scuola elementare «Giovanni Verga» di Serradifalco, avvenuto la mattina del 10 gennaio del 2011, mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione.

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Sorpresi a rubare: uno fugge, l’altro scoperto e denunciato

Sorpresi a rubare: uno fugge, l’altro scoperto e denunciato

Gli agenti gli sono piombati addosso mentre stavano forzando una saracinesca di uno stabile nel cuore del centro storici nisseno. E alla uno di loro, un ventiduenne  – l’altro è riuscito a fare perdere le tracce – è stato identificato e denunciato per tentato furto aggravato e porto di armi o oggetti atti a offendere.

La saracinesca metallica era già stata sollevata di un po’ quando una pattuglia, avvisata da abitanti della zona, è arrivata sorprendendoli mentre stavano ancora armeggiando.

I due, alla vista dei poliziotti, sono fuggiti a tutta velocità. Lì avevano abbandonato l’attrezzatura utilizzata per forzare quella serranda metallica con il fermo divelto.

A poca distanza gli stesi agenti hanno intercetatto individuato una Volkswagen Golf parcheggiata, con le portiere chiuse, ma senza la sicura inserita. Il motore era ancora caldo.

È stata rintracciata la proprietaria e la dona ha riferito che l’auto era stata utilizzata dal figlio. Èlos tesso ventiduenne che poi è statao accompagnatoinquestura e lì ha ammesso le sue responsabilità. Da qui la denuncia furto aggravato e porto di armi o oggetti atti a offendere.

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Sorpresi nella scambio soldi-droga, pusher riesce a fuggire

Sorpresi nella scambio soldi-droga, pusher riesce a fuggire

Sono stati sorpresi al momento del presunto scambio soldi-droga nel cuore del centro storico nisseno. Il sospetto pusher è riuscito a fare perdere le tracce scappando appena in tempo, mentre l’acquirente è stato bloccato in extremis.

Ma lo spacciatore, al momento della fuga, ha perso droga. Perché da una tasca del giubotto che indossava sono caduti diversi involucri, diciotto in particolare, per un totale di 35 grammi di sostanza la maggior parte della quale marijuana, il resto hashish.

Tutto è stato recuperato e sequestrato dalla polizia. Il cliente, un nisseno ventenne, che in passato ha già avuto guai giudiziari, è stato perquisito e addosso non gli è stato trovato nulla.

Ora è caccia all’uomo per prendere in trappola il pusher, l’ennesimo scoperto dalle forze dell’ordine che in queste ultime settimane hanno effettuato diversi arresti, decine di denunce e sequestrato, compleessivamente, un ingente quantitativo di stupefacenti.

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Bruciano abitazione e auto, restano ustionati e vengono pure arrestati

Bruciano abitazione e auto, restano ustionati e vengono pure arrestati

Appiccano un incendio, bruciando un’auto e un’abitazione, ma non soltanto rimangono ustionati, ma rimediano pure l’arresto.

Notte turbolenta e di guai giudiziari per due fratelli, uno dei quali finito al centro ustioni dell’ospedale Civico di Palermo dov’è attualmente ricoverato in prognosi riservata per le bruciature riportate. Le sue condizioni di salute sono critiche ma non è in pericolo di vita.

I due fratelli. M.A. S., 42 anni – è lui ricoverato a Palermo – e R.S. di 52, anch’egli ferito ma medicato poi al «Suor Cecilia Basarocco» di Niscemi, tutti e due già volti noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai carabinieri per incendio doloso aggravato e in concorso.

È a sera che è scattato l’allarme per un’abitazione in fiamme. Sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. L’appartamento poi è andato totalmente distrutto.

I militari hanno poi notato il maggiore dei due fratelli che si trovava a poca distanza dalla zone del rogo, con addosso evidenti segni di bruciature. Poco dopo anche il fratelli è stato accompagnato in ospedale dai familiari, pure lui con parecchie scottature.

I carabinieri, ricostruendo l’accaduto, hanno dedotto che i due fratelli si sarebbero introdotti in quel fabbricato, attualmente non abitato, che apparterrebbe a un’impresa di pompe funebri. Utilizzando – sempre secondo gli investigatori – due bombole di gas prese da un carro funebre che era parcheggiato lì e dalal cucina, avrebbero commesso qualche errore. Perché le stesse bombole sarebbero esplose.

L’esplosione è stata molto violenta tanto da sventrare la saracinesca metallica del garage a parecchia distanza. Da qui, dopo che sono stati soccorsi, i provvedimenti restrittivi a carico dei due sospetti attentatori.

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Droga, due arresti dei carabinieri a Villalba e Vallelunga

Droga, due arresti dei carabinieri a Villalba e Vallelunga

MUSSOMELI-Due persone arrestate, due bilancini di precisione ed un ingente quantitativo di hashish sequestrato.

E’ questo il risultato delle attività di controllo del territorio posto in essere nella scorsa settimana dalla Stazione Carabinieri di Vallelunga Pratameno.

I risultati ottenuti sono il frutto di due distinte operazioni di polizia giudiziaria. In particolare, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto della vendita e dell’uso di sostanza stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Vallelunga hanno assiduamente vigilato e controllato la Stazione ferroviaria di Vallelunga Pratameno e le fermate degli autobus di linea che ivi transitano.

Nel primo pomeriggio di lunedì, durante il controllo di alcuni passeggeri di un autobus di linea, i Carabinieri hanno controllato e perquisito un giovane che, durante l’attività ispettiva, ha mostrato evidenti segni di nervosismo.

I sospetti dei Militari hanno trovato conferma allorquando è stato rinvenuto, nella tasca destra dei pantaloni, un panetto di sostanza stupefacente del tipo hashish. Constatato quanto accertato, i Militari hanno dichiarato in stato di arresto il giovane e sequestrato la sostanza stupefacente. L’arrestato, un giovane Villalbese classe 82, è stato ristretto presso la sua abitazione, cosi come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

La seconda operazione, effettuata nel pomeriggio dello scorso venerdì, ha permesso di arrestare un minore residente a Vallelunga Pratameno. In particolare, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, i Carabinieri hanno sottoposto a perquisizione il giovane mentre passeggiava in una via del centro cittadino.

Durante l’attività ispettiva, i Militari hanno rinvenuto, sulla persona del controllato, nr. 44 dosi di sostanza stupefacente e nr. 2 bilancini di precisione. La quantità, il confezionamento della sostanza e il possesso dei bilancini hanno perfezionato il reato di detenzione ai fini di spaccio della sostanza stupefacente. Ne è conseguito l’arresto del minore e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la sua traduzione presso il Centro di Prima Accoglienza di Caltanissetta.

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«Puntate illegali» scoperto centro scommesse abusivo

«Puntate illegali» scoperto centro scommesse abusivo

Illegalmente avrebbe raccolto puntate. Così il titolare di un centro scommesse, il ventinovenne L.I.F. gelese, è stato denunciato per esercizio abusivo scommesse con, in più, la contestata recidiva infraquinquennale. È stata la polizia a smascherarlo tra le pieghe di un servizio di controllo del territorio.

Durante le stesse verifiche un ragazzo, il ventottenne P.R., è stato segnalato alla procura porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Ma v’è pure un arresto, scattato a carico di un quarantottenne, A.V.F., su ordine di esecuzione pena emesso dal tribunale perché deve scontare 4 mesi di reclusione, ai domiciliari, per minacce e lesioni personali.

Mentre la polizia amministrativa sociale e dell’immigrazione, con personale dei Monopoli, ha controllato sei esercizi commerciali, quattro dei quali sale scommesse, elevando due sanzioni amministrative e una sospensione di licenza per otto gioni nei confronti del titolare di un bar del centro storico gelese. Secono gli investigatori «molti suoi avventori sono risultati gravati da pregiudizi di carattere penale».

Durante il servizio sono state identificate 592 persone su 242 mezzi, tra auto e moto, con 12 contravvenzioni elevate e due veicoli sequestrati. Sono stati ritrovati 3 mezzi rubati.

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Giro di banconote false, smerciate pure nel Nisseno. Biglietti  da 100 euro contraffatti  in circolazione  a Mussomeli

Giro di banconote false, smerciate pure nel Nisseno. Biglietti da 100 euro contraffatti in circolazione a Mussomeli

Caltanissetta – Anche il Nisseno è stato toccato da un maxi giro di banconote false, per un’operazione delle fiamme gialle che ha fatto scattare quattro arresti. Il cuore dello spaccio sarebbe stato Catania. È stata un’indagine della guardia di finanza ad avere smascherato il traffico.

Sarebbero state una dozzina le città e le aree interessate dallo smercio di banconote false e, tra queste, anche la provincia nissena. E talvolta, i sospetti falsari, per essere più convincenti con gli esercenti, si spaccaivano per appartenenti alle forze dell’ordine.

Biglietti da 100 euro fasulli quelli che sarebbero stati messi in circolazione. A finire nella rete sarebbero stati, soprattutto, piccoli negozi. Di ogni ogni tipologia. Da rivendite di generi alimentari all’ortofrutta, da panifici ad enoteche e, ancora, ceramiche artistiche, ferramenta, lavasecco, profumerie e paninoteche.

A Mussomeli avrebbero rifilato a una signora una  banconota verde del valore di 200.000 euro del vecchio conio, la proprietaria avrebbe scoperto di avere carta straccia al momento di fare un acquisto.

E con cura avrebbero scelto quei negosi che non erano provvisti né di macchinette per il controllo della genuinità della banconote, né tantomeno impianti di videosorveglianza a circuito chiuso.

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Tenta “truffa dello specchietto», smascherato dalla polizia

Tenta “truffa dello specchietto», smascherato dalla polizia

Questa volta gli è andata male. La classica “truffa dello specchietto”, che propabilemnete aveva già attuato chissà quante altre volte stavolta non ha funzionato. E il ventinovenne, che in passato ha già avuto grane giudiziarie perfurto e droga, alla fine è stato denunciato.

Perché la sua strada s’è incrociata, proprio mentre era in azione, con una pattuglia dell’ufficio scorte della questura di Caltanissetta. A loro quella Volkswagen Golf di colore grigio era stata già segnalata, dalla squadra mobile, come auto sospetta già indicata in precedenti truffe in strada.

Gli agenti hanno notato una Volkswagen di quel modello e di quel colore parcheggiata in doppia fila e qualcuno, da dentro, impugnando un bastone tentava di colpire le auto in transito. Come a simulare una botta allo specchietto retrovisore esterno che, chiaramente, nella sua auto era già danneggiato.

È stato intercettato e identificato dai poliziotti che gli hanno sequestrato una tenaglia e un attrezzo di ferro utilizzato per colpire le autovetture.

Negli ultimi mesi in questura sono stati denunciati una mezza dozzina di casi di truffa dello specchietto e, tra le ultime, la vittima aveva indicato una Golf grigia con alla guida un giovane.

Diversi anziani, vittime preferite dagli imbroglioni, sono già cadutoi nelal trappola. Perché colpiscono con una spranga la loro auto in transito, così da far credere lor di avere urtato e rotto lo specchietto laterale.

A quel punto, spesso con la complicità di un “compare”, al malcapitato di turno vengono chieste tra le 100 e le 200 euro evitamdo di ricorrere alal compagnai assicurativa.

In questo caso il ragazzo è stato segnalato alla procura per tentata truffa e possesso ingiustificato di chiavi alterate.

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Truffe a società legata alla Zecca, in 18 nei guai

Truffe a società legata alla Zecca, in 18 nei guai

Acquistavano oggetti preziosi da una ditta collegata alla Zecca di stato per poi rivenderli su un sito internet. Questa l’accusa a carico di un manipolo di sospettati chiamati adesso sotto accusa.

Alcuni di loro, un paio in particolare, avrebbero avuto un ruolo un po’ più centrale, gli altri sarebbero stati compiacenti. Questo, almeno, è quanto ha ipotizzato la procura di Caltanissetta.

Nei guai l’imprenditore Giovanni Capuzzo 41 anni,  Vincenzo Pillitteri di 50, Massimo Siracusa, 42 anni, la Giuseppina Curatolo, 59 anni, Antonino Fiore di 39, Giovanni Chiarelli di 37, Sergio Siracusa, 47 anni,  Lucia Grasso, 33 anni, Antonio Giannone di 52, Monica Pilato di 45, Gaetano Ferrara, 33 anni, Marcella Stuppia, 37 anni, Gessica Grasso di 29, Giuseppe Locicero, 53 anni, Emanuele Valenza, 52 anni, Giuseppina Tromba di 30,   Liborio Fiore di 35 e Giuseppe Ciresi, 34 anni.

A loro – difesi dagli avvocati Massimiliano Bellini, Alberto Fiore, Maria Francesca Assennato, Manuela Lopiano,Maria Campo ed Antonio La Rocca – la procura nissena ha contestato il reato di truffa aggravata in concorso.

Secono la tesi accusatoria i danni per la società «Editali», legata alla Zecca di Stato, sarebbero stati di oltre 92 mila euro. Perché degli oggetti acquistati sarebbero state pagate solo piccole caparre, mentre altri 100 mila euro sarebbero stati versati a una finanziaria.

Poi, secondo i magistrati, libri di pregio, monete e preziosi comprati dalla «Editalia» – assistita dall’avvocato Giacomo Vitello – sarebbero stati rivenduti su un sito internet,  www.easysellingweb.it, che avrebbe fatto capo alla stessa società , la «Scalia srl» di cui è amministratore uno degli imputati, Capuzzo, mentre Massimo Siracusa sarebbe stato suo collaboratore.

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Finisce fuori strada con l’auto guidata dal figlio, muore la madre

Finisce fuori strada con l’auto guidata dal figlio, muore la madre

Caltanissetta –  Altro sangue versato sulle strade. Un’altra morte sull’asfalto. L’ennesima. In questo caso a perdere la vita è stata un’anziana.

La vittima è l’ottantenne Serafina Catalano, niscemese, deceduta sull’auto guidata dal figlio. Stavano percorrendo la provinciale Gela-Niscemi a bordo di una utilitaria, una Fiat Punto, ed erano quasi arrivati a destinazione.

D’improvviso il mezzo, per causa ancora non del tutto chiare, è finito fuori strada. Da verificare le ragioni per le quali il guidatore avrebbe perso il controllo.

Ma se il figlio è uscito illeso o quasi dall’incidente, l’impatto per la pensionata è stato fatale. Non gli ha lasciato scampo.

Quando i soccorritori sono arrivati non c’era più nulla da fare. Probabilmente è rimasta uccisa all’istante, Saranno adesso le indagini a dover fare chiarezza sull’accaduto che ha segnato un’altra sciagura della strada.

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