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Archivio | Cronaca

Svaligiano casa dei genitori di una sposa, due ladri  in manette

Svaligiano casa dei genitori di una sposa, due ladri in manette

Ladri in azioneCaltanissetta –   In manette due giovani che stavano tentando di svaligiare la casa dei genitori di una sposa. Proprio mentre la coppia stava pronunciando il fatidico sì. Ma ai due ladri è andata male, perché i poliziotti li hanno presi come topi in trappola. Ancora all’interno della casa che stavano svaligiando.

Agli arresti domiciliari sono finiti il 18enne Emanuele Ferrigno e il 19enne Carlo Azzarelli. A entrambi è stata contestata l’ipotesi di tentato furto aggravato.

Quello che hanno provato ai mettere a segno in un’abitazione di contrada Scavone. Ma una telefonata alla sala operativa del commissariato ha fatto scattare l’allarme. E in breve tempo pattuglie di polizia sono arrivate in zona.

I due ladri erano ancora lì, al balcone, che tentavano di fuggire. Ma è andata loro male e sono stati acciuffati.  In tasca avevano un po’ di refurtiva.

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A Villalba, dalla grande passione per le moto, nasce il gruppo “U Moto Veni”

A Villalba, dalla grande passione per le moto, nasce il gruppo “U Moto Veni”

img-20160916-wa0001VILLALBA- Diciotto componenti, tutti con la passione per la moto, hanno dato vita a Villalba a un gruppo, dal nome ironico e scherzoso “U Moto Veni”. I componenti del gruppo hanno iniziato per passione a girare paesi e paesaggi della Sicilia, per poi diventare un rituale di ogni fine settimana.

Pippo Bracco ha dichiarato: “Mi hanno attribuito per scherzo il titolo di presidente del gruppo, ma in realtà sappiamo tutti che non c’è un leader: siamo diciotto membri e dunque diciotto presidenti. In un gruppo compatto, in cui conta più lo stare insieme e la voglia di condividere una passione comune, non può esistere un leader. Il gruppo poi è nato spontaneamente per volere di tutti e questo ci ha uniti”. Ha poi proseguito: “Questa settimana, con l’ultimo incontro che abbiamo fatto, abbiamo distribuito le magliette con il nostro logo. È una gran soddisfazione vedere come il nostro gruppo si conferma solidale e abbandona ogni tipo di divergenza. Quando siamo sulle moto, l’unica cosa che conta è divertirci e stare insieme. Ogni volta una meta differente: Piazza Armerina, Caltagirone, Agrigento, Lercara, Cefalù, ma al solo scopo di lasciare i problemi e le difficoltà di tutti i giorni alle spalle e godere della buona compagnia e del sano divertimento”.

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I componenti de “U Moto Veni” con le magliette

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Maxi furto di api, dopo l’arresto va alla sbarra

Maxi furto di api, dopo l’arresto va alla sbarra

12130241-384x195-kjyf-u10709471189939ce-1024x576lastampa-itCaltanissetta – È per un maxi furto di api, peraltro pure fallito per l’intervento dei carabinieri, che è chiamato alla sbarra. Un colpo indubbiamente singolare quello che, alla fine senza successo, avrebbe tentato il trentottenne Giovanni Clizia, originario di Delia, ora chiamato in giudizio per tentato furto.

 In particolare di  28 arnie prese da una ditta di contrada Stincone, tra San Cataldo e Serradifalco. Ma quella sera di fine luglio qualcosa è andato storto. Perché mentre lui e altri tre complici che poi sono riusciti a fuggire, si stavano allontanando con gli alveari, sono arrivati i carabinieri. E hanno mandato in fumo l’azione. Altri tre, due dei quali successivamente individuati ma per un altro  furto gemello alla stessa azienda, sono riusciti a fare perdere le loro tracce. Il disoccupato no.

Lui è stato preso con le 28 arnie già prese e poggiate sul terreno, in fretta e furia, a poca distanza dal mezzo su cui è stato bloccato. Quando è stato fermato indossava purel’equipaggiamento da apicoltore.

Il titolare della società derubata – che qualche sera prima ha subito un altro furto identico – ha chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile nei confronti del mancato ladro di arnie che poi, peraltro, ha pure ammesso le sue responsabilità.

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Sradicano bancomat dal muro, fuggono a mani vuote per l’arrivo dei carabinieri

Sradicano bancomat dal muro, fuggono a mani vuote per l’arrivo dei carabinieri

bancomatCALTANISSETTA – Sradicano un bancomat dal muro ma l’arrivo dei carabinieri li costringe alla fuga. Sono rimasti a bocca asciutta i componenti la banda che in piena notte ha tentato il colpo grosso: portare via la cassa esterna dell’istituto bancario «Intesa San Paolo» di Riesi, a due passi dalla centralissima piazza Garibaldi .

Almeno sei, forse sette, secondo una prima ricostruzione, i malviventi che avrebbero tentato di portare via i quattrini fallendo in extremis per l’arrivo dei militari.

Si sono presentati in zona con tanto di escavatore trasportato lì con un camion e un furgone e con la benna avrebbero tirato giù il muro per arraffare la cassa continua e il suo prezioso contenuto. Ma è rimasta sepolta sotto lo stesso muro che hanno letteralmente abbattuto. E non hanno fatto in tempo a recuperarla per l’arrivo dei carabinieri, che hanno costretto i banditi alla fuga. Abbandonando lì soldi e un paio di mezzi utilizzati per l’azione eclatante, gli stessi che poi sono risultati rubati.

Ora vanno avanti le indagini, con i militari che stanno passando ai raggi X ogni immagine disponibile girata sia dall’impianto di videosorveglianza della banca, che dalle telecamere installate in paese per il controllo della zona a traffico limitato. Da una prima tesi sembra probabile che si tratti di un gruppo di professionisti, non ladri improvvisati, che hanno agito in trasferta.

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Presta pistola per scherzo in un locale, nei guai agente penitenziario e un giovane

Presta pistola per scherzo in un locale, nei guai agente penitenziario e un giovane


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CALTANISSETTA – Un gioco pericoloso. Che è costato l’arresto ad entrambi. Ad un agente penitenziario cinquantaduenne e ad un ventitreenne di nazionalità romena. Quest’ultimo, secondo la tesi accusatoria, avrebbe spaventato i clienti di un pub mostrando il calcio di una pistola tenuta alla cinta. Quell’arma, s’è poi scoperto, gli sarebbe stata prestata da un agente polpen e solo per una sorta di scherzo.

Ma dopo l’intervento della polizia per entrambi è maturato il provvedimento restrittivo. Per l’assistente penitenziario per l’ipotesi di cessione di arma,  al ragazzo, invece, è stato contestato il porto abusivo della stessa.

La singolare vicenda è avvenuta all’interno di un locale del centro storico nisseno dove è stato chiesto l’intervento della polizia perché un ragazzo, evidentemente sotto l’effetto dell’alcol, girava per il locale mostrando l’impugnatura di una pistola.

Quell’arma, ha poi spiegato il  proprietario della stessa Berettta, prima di prestarla per un po’ al giovane sarebbe stata privata di munizioni e caricatore. Aspetto, questo, che per l’accusa non avrebbe mutato granché la situazione.

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Pedopornografia, smascherato e denunciato dalla polizia

Pedopornografia, smascherato e denunciato dalla polizia

pedopronografiaarrrestiCaltanissetta – È durante un controllo antidroga che è stato smascherato dalla polizia. È stato denunciato per  divulgazione di materiale pedopornografico. Il provvedimento è maturato a carico di un 45enne della provincia di Enna intercettato a Caltanissetta.

È stato il suo atteggiamento, ritenuto sospetto, ad indurre gli agenti a fermarlo. L’uomo stava camminando con passo sostenuto in direzione del terminal dei bus extraurbani di piazza ex Gill, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Alla vista dei poliziotti è tornato sui suoi passi invertendo d’improvviso la marcia.

Questo è stato l’elemento dubbio che ha indotto i poliziotti a intercettarlo per sottoporlo a perquisizione. Temendo che potesse nascondere droga addosso. Invece non è saltato fuori nulla. A quel punto è stato controllato il suo telefono cellulare per verificare se avesse avuto  contatti con qualche fornitore.

In quel frangente, dal suo telefonino, è saltato fuori ben altro. In particolare alcuni filmati dai contenuti pedopornografici che aveva ricevuto e trasmesso via “Whatsapp”. È poi emerso che l’uomo risultava era iscritto a tre chat di gruppo dedicate proprio alla diffusione di filmati di pedopornografia.

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Preso mentre rubava in casa, giovane rimedia 2 anni

Preso mentre rubava in casa, giovane rimedia 2 anni

innacogiuseppeCaltanissetta – Ladro in trasferta condannato dal giudice. Lui che era stato preso come un topo in trappola dalla polizia. Ancora dentro l’appartamento che stava tentando si svaligiare.  Così come chiesto dalla procura, adesso, il giovane è stato giudicato colpevole.

È il 23enne Giuseppe Innaco, di Riesi, condannato per un furto, poi neutralizzato dalla polizia, nel pieno centro storico di Caltanissetta. È di 2 anni e 10 giorni la pena che il giudice valentina Balbo gli ha comminato.

Il furto, poi fallito in extremis, è stato messo a segno due mesi fa. Quando un abitante del centro storico, in via Terranova, ha avvertito la polizia perché un ladro s’era introdotto in un’abitazione vicina alla sua.

Gli agenti sono saliti nell’abitazione arrampicandosi lungo i pluviali, mentre altri hanno bloccato l’ingresso. I poliziotti hanno sorpreso il ragazzo ancora dentro, mentre rovistava in casa. In tasca aveva già un po’ di refurtiva e altra attrezzatura che avrebbe utilizzato, secondo l’accusa, per forzare il balcone.

Innaco, peraltro, pochi giorni fa è stato arrestato a Riesi mentre tentava di fuggire lungo i tetti dei palazzi dopo un altro furto in appartamento. E non è il solo episodio analogo contestato a suo carico. Ma ora, per lui, s’è chiuso dal punto di vista processuale un’altra grana con la  giustizia.

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Centinaia di studenti disabili costretti a casa già alla prima campanella, tuona l’Anffas

Centinaia di studenti disabili costretti a casa già alla prima campanella, tuona l’Anffas

primo-giorno-di-scuolaCALTANISSETTA – Scoppia la protesta, seppur composta, di un piccolo eserciti di famiglie di alunni disabili che il primo giorno di scuola sono stati costretti a rimanere a casa. Da qui il sit-in davanti gli uffici della prefettura di Caltanissetta per dare voce alla protesta. Inscenata dall’Anffas – l’associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi e relazionali – presieduta in provincia da Maurizio Nicosia.

La stessa associazione lamenta il mancato avvio di un pacchetto di servizi che, nel concreto, già alprimo giorno di scuola ha costretto a rimanere a casa centinaia di ragazzi. Qualcosa come 480 studenti, di più ordini e gradi, che si sarebbero visti negare il diritto allo studio. Di loro 180 sarebbero sotto la gestione della ex Provincia, gli altri 300 dei Comuni di appartenenza.

Dall’Ufficio di gabinetto della prefettura è stato assicurato che sarà inviata una nota a Comuni, ex Provincia e Ufficio scolastico per accertare quale sia la situazione.

I ragazzi, secondo  l’Anffas, sarebbero stati costretti a rimanere a casa perché non sono partiti servizi essenziali come il trasporto e l’assistenza igienico-sanitaria. «Una situazione intollerabile – ha tuonato il presidente Nicosia – visto che vi sono stati quasi quattro mesi di tempo per evitare il disagio».

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Spaccio in villa, due arresti dei carabinieri

Spaccio in villa, due arresti dei carabinieri

unitacinofilaCaltanissetta – Due arresti dei carabinieri  in una operazione antidroga a villa Cordova. Nel corso della quale sono state identificate oltre una ventina di persone, per lo più straniere.

Due gli arresti, con la concessione dei domiciliari, scattati per detenzione e spaccio di stupefacenti. Uno a carico del nisseno del 23enne nisseno Antony A., l’altro per un 25enne, Bakary S. della Nuova Guinea. Il primo aveva 10 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana, l’altro 9 grammi di hashish nascosti negli slip. Insieme a loro v’era anche un giovane tunisino, T.J., denunciato in concorso per gli stessi reati perché trovato con 150 euro in tasca ritenuti frutto dell’attività di smercio.

Il servizio antidroga all’interno di villa Cordova, ormai centro nevralgico dello spaccio a Caltanissetta, si è avvalso anche di unità cinofile della sezione di Palermo che hanno affiancato l’opera di una ventina di militari. Durante l’operazione sono state sequestrate una trentina di grammi di stupefacente tra hashish e marijuana.

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Incidenti stradali: giovane motociclista muore su Pa-Ag

Incidenti stradali: giovane motociclista muore su Pa-Ag

incidentepaagPALERMO  – Un morto e un ferito sono il bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla Palermo Agrigento. In uno scontro tra un grosso camion e uno scooter, nei pressi di Villabate, e’ morto un ragazzo di 19 anni Alessio Marchese, che viaggiava a bordo della moto. Un altro giovane che era con lui e’ rimasto ferito. Il 19enne alla guida dello scooter è stato trasportato con l’elisoccorso del 118 all’ospedale Civico dove è deceduto. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Misilmeri per eseguire i rilievi e stabilire le responsabilità dello scontro. I mezzi sono stati sequestrati

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5 anni fa… Il Mussomeli vince la finale dei play-off. I rossoblù sono promossi in Prima Categoria.

01 maggio 2016

MUSSOMELI - La finale dei play-off che riporta il mussomeli in Prima Categoria non può e non poteva essere una partita normale. Un grigio pomeriggio di fine aprile, un insolito sabato di calcio, un migliaio di spettatori accorsi al Tonino Caltagirone fanno da cornice a un avvenimento che i presenti faranno tanta fatica a dimenticare. La ...

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