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Archivio | Cronaca

Polizia, scovata auto rubata 15 giorni fa

Polizia, scovata auto rubata 15 giorni fa

furtoautoCaltanissetta – Scovata dalla polizia un’auto rubata nell’Agrigentino un paio di settimane fa. È durante un controllo del territorio nelle aree extraurbane, mirato proprio al contrasto dei furti nelle periferie, che il mezzo è stata rinvenuto nel Nisseno.

Una pattuglia della sezione Volante mentre viaggiava lungo la strada provinciale «1», la Caltanissetta-Delia, ha notato qualcosa in lontananza. Così s’è addentrata in una stradella laterale completamente sterrata.  Procedendo per un po’ per quella sorta di sentiero, ad un certo punto, hanno visto in maniera più distinta che v’era qualcosa nascosta tra la fitta vegetazione. Gli agenti si sono avvicinati e hanno scoperto che si trattava di un’auto.

È bastato un rapido controllo incrociato per appurare che quella Peugeot 206 Plus risultava nell’elenco dei mezzi rubati e ricercati.

La denuncia di furto era stata presentata ai carabinieri di Favara il  5 agosto scorso, mentre l’utilitaria era sparita la notte prima. Il proprietario l’aveva parcheggiata all’interno dell’area recintata di una villetta, ma i ladri hanno forzato il cancello e portato via l’auto che era stata lasciata aperta e con le chiavi appese al quadro di accensione. Le indagini, dopo i rilievi degli esperti della polizia, proseguono in cerca degli autori del furto.

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Accusati di un delitto a Mannheim, la Germania vuole «consegnati»  due nisseni

Accusati di un delitto a Mannheim, la Germania vuole «consegnati» due nisseni

sabiaCaltanissetta – L’autorità giudiziaria tedesca chiede che gli siano consegnati due nisseni accusati di omicidio. Perché è lì he si è consumato il delitto in questione. Quello di un ristoratore italiano,  Giuseppe Sabia, ucciso a Mannheim qualcosa come 23 anni fa.

Per questo omicidio, oltre a un cuciniere spagnolo che ha poi confessato ed è stato arrestato diversi anni fa, di recente sono stati raggiunti da mandato di cattura internazionale due deliani, il disoccupato cinquantasettenne Salvatore Lodato e il quarantanovenne  Gioacchino Genova. Su entrambi pende l’accusa di concorso in omicidio. Perché non sarebbero stati loro a uccidere con un colpo di pistola il titolare di ristrorante, ma sarebbero stati presenti – secondo l’accusa – al momento del pestaggio. Già perché la vittima prima di essere uccisa sarebbe stata riempita di botte utilizzando una spranga.

Sono state le dichiarazioni del reo confesso spagnolo prima e la prova del dna dopo a mettere nei guai i due nisseni.  Che poi si sono ritrovati coinvolti nell’indagine a 23 anni da quel delitto che si sarebbe consumato per questioni di denaro. Perché il ristoratore avrebbe dovuto soldi arretrati al suo dipendente spagnolo e questi avrebbe ideato una severa punizione che, poi, è sfociata nell’omicidio.

I due deliani sono rinchiusi in carcere, a Caltanissetta, ma l’autorità giudiziaria tedesca ne ha chiesto l’estradizione. E ora sarà la corte d’Appello nissena a decidere sulla richiesta arrivata dalla Germania.

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Risolto il mistero della donna scomparsa, è stata trovata nel Messinese

Risolto il mistero della donna scomparsa, è stata trovata nel Messinese

irene202Caltanissetta – Risolto il mistero della donna scomparsa da alcuni giorni. È stata ritrovata nel Messinese. Era sparita dalla sua Gela da qualche giorno scatenando  una caccia all’uomo. Della quarantacinquenne Irene Ficicchia non si avevano più notizie. Le ricerche della forze dell’ordine, adesso, sono approdate a una svolta. Regalando un lieto fine alla vicenda che, soprattutto per i suoi familiari, s’era fatta inquietante.

Adesso la polizia è riuscita a rintracciarla a Milazzo. Come vi sia arrivata è uno dei passaggi ancora da chiarire. Era in stato confusionale ma per il resto le sue condizioni di salute non avrebbero destato ulteriori preoccupazioni.

A lanciare l’allarme, denunciandone la scomparsa, erano stati alcuni giorni fa i suoi familiari. Anche se tra le pieghe della denuncia sarebbe stato spiegato che era già accaduto in passato, ma era stata ritrovata presto.

Questa volta la paura è durata più a lungo. Ora, con il ritrovamento, i suoi parenti hanno tirato un sospiro di sollievo. La donna sarebbe stata affidata ad un istituto di cura di tipo psichiatrico.

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Spara ai carabinieri, arresto convalidato ma torna libero

Spara ai carabinieri, arresto convalidato ma torna libero

thumbnail_armiCaltanissetta – Torna libero, ma con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno per la firma, il giovane arrestato per avere sparato contro i carabinieri. Mentre poco prima avrebbe tentato di sfondare la porta di casa degli ex suoceri. Così ha deciso il giudice che dopo la convalida del provvedimento restrittivo, ha concesso al ragazzo, il ventiduenne Giuseppe Biancheri, la scarcerazione. Seppur con precise prescrizioni.

Alle tre del mattino, in preda ai fumi dell’alcol – secondo la tesi investigativa – avrebbe preso a colpi di bastone la porta di casa dei genitori della sua ex fidanzata. Il loro rapporto sentimentale s’era rotto da poco. E lui non lo avrebbe digerito.

Ma nel momento in cui è arrivata una pattuglia di militari, piuttosto che desistere dal tentativo di buttare giù quel porta, avrebbe tirato fuori una pistola facendo fuoco. È stato inseguito e preso. E soltanto dopo i carabinieri hanno scoperto che quell’arma era a salve. Prima di arrestarlo s’è accesa con lui una colluttazione. Alla fine è stato assegnato ai domiciliari. Provvedimento che poi, dopo la convalida, è stato sospeso dal giudice.

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Piero Amico: «Diamo il Premio Chiaramontano a Pino Caruso»

Piero Amico: «Diamo il Premio Chiaramontano a Pino Caruso»

Piero Amico1MUSSOMELI. Ci tiene Piero Amico, in arte Pier, ad assegnare anno dopo anno il Premio Chiaramontano ad un nome importante della cultura e dell’arte siciliana per portare in alto il nome di Mussomeli. Lui che nel 1970 prese parte al più grande Festival Pop europeo organizzato dal manager siculo/americano Jao Napoli alla Favorita di Palermo. Lo stesso manager che avrebbe voluto portarlo in America, ma Pier, molto legato alla sua terra, rifiutò, pur se conserva qualche rimpianto per quel no di 46 anni fa. “Fino ad ora – dice Piero Amico – non ho avuto alcuna risposta da parte dell’amministrazione comunale, anche se il sindaco mi ha assicurato che anche quest’anno si farà. Io ho proposto il grande Pino Caruso perché tale premio va assegnato ad artisti siciliani o oriundi tali, come attori, cantanti, scrittori. Il premio consiste nell’asse – gnare una copia in miniatura del nostro castello, così da meglio far conoscere il nostro gioiello medievale e puntare sul turismo. Ho già fatto quel che è in mio potere fare, ma non avendo incarico istituzionali non posso andare oltre e se devo essere sincero, pur non avendo trovato chiusura nell’am – ministrazione comunale, devo dire che la porta non la vedo completamente aperta. Infatti con la mia esperienza avrei già potuto concretizzare la consegna di tale premio, perché amo il mio paese e lo già dimostrato. Ad esempio nel 1971 portai la Rai a Mussomeli che realizzò una puntata di “Spettacolo in piazza”. E fu bellissimo. Insomma l’arte va divulgata fuori da Mussomeli, e devo dare atto al sindaco che ci crede come me, basti dire che lo scorso anno tale premio lo abbiamo consegnato al sassofonista Francesco Cafiso. Solo che il sindaco dev’essere più coraggioso nel prendere questo genere di iniziative”. Da parte sua il primo cittadino dichiara: “E’un po’presto per avere certezze. Abbiamo infatti presentato richiesta di finanziamento all’assesso – rato regionale al Turismo, ma finora ha valutato soltanto le richieste per gli eventi agostani, mentre il nostro premio si svolge a settembre. So che si vorrebbe premiare Pino Caruso, ma si tratta di un problema di budget. Quindi vedremo”. R

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Ladri in azione in ville e locali, recuperata parte della refurtiva

Ladri in azione in ville e locali, recuperata parte della refurtiva

furtoCaltanissetta – Scia di furti nel Nisseno Tutti messi a segno tra la vigilia e l’antivigilia di Ferragosto. Il vero e proprio raid, infatti, si è consumato la notte tra il 13 e il 14 agosto in villette di contrada Sant’Elia.  I ladri hanno portato via due auto, una Bmw e una Fiat Panda e diversa attrezzatura da giardinaggio e da lavoro.

L’utilitaria, equipaggiata di antifurto satellitare è stata poi rintracciata e ritrovata dai poliziotti. Anche altra refurtiva è stata recuperata dagli agenti.

Altro furto è avvenuto all’interno di una sala giochi dove è stato preso un telefono cellullare. Il proprietario lo aveva collegato a una presa elettrica per ricaricare la batteria, s’è allontanato per un po’ ma al suo ritorno il telefonico era sparito.

Ultimo colpo della serie, ai danni di una giovane che si è presentata in questura per denunciare la sparizione del suo portafogli che all’interno custodiva una carta prepagata e documenti personali. Il furto è avvenuto in un locale di San Leone particolarmente affollato. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, avrebbe tirato il portafogli per pagare il conto riponendolo poi di nuovo nella borsa. Ma la mattina dopo non c’era più

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Boss al «carcere duro» per altri due anni

Boss al «carcere duro» per altri due anni

Pino Cammarata, uno degli arrestati, in foto segnaletica dei carabinieri. REUTERS/Handout

Pino Cammarata

Caltanissetta – Definitivo per altri due anni il carcere duro per un  boss di Cosa nostra. Così come disposto dal ministro della Giustizia su richiesta della procura nissena. E il capomafia Pino Cammarata, ritenuto a capo del mandamento di Riesi, non ha impugnato il provvedimento in Cassazione. Così da renderlo definitivo. Per lui  che si trova detenuto in regime di “41 bis” già  da oltre quindici anni. Perché è già in cella ininterrottamente dal lontano 1998. Subito dopo è subito scattato a suo carico il regime detentivo speciale. E da allora non è più stato revocato.

In più di una circostanza sia dal tribunale di sorveglianza di Roma che dalla stessa Suprema Corte il capomafia s’è visto respingere il ricorso. E questa volta ha scelto d’incassare senza appellare il provvedimento che, divenuto definitivo,  per altri due anni lo bloccherà al carcere duro.

Sul suo capo pendono sette ergastoli, alcuni definitivi altri no e, inoltre, condanne per mafia per oltre una trentina di anni di reclusione. È ritenuto il capo indiscusso dell’omonima famiglia di Cosa nostra a Riesi.

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“Arte & Moda Villalba”: un evento per socializzare e divertirsi

“Arte & Moda Villalba”: un evento per socializzare e divertirsi

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Leonardo Zaffuto con Annalisa Guarino, Elisa Lumia e Salvatore Alessi

VILLALBA- L’Amministrazione Comunale di Villalba, in collaborazione con l’Associazione Festività Villalbesi e l’Associazione “Banca del Tempo”- “La Clessidra” invita tutti alla partecipazione della Sfilata “Arte & Moda Villalba”, che si terrà giovedì 18 agosto 2016 alle ore 21:00, in Piazza Vittorio Emanuele. Presenteranno la serata: Rosalia Calà, Diletta Mistretta e Luca Canalella di Mussomeli. L’evento sarà articolato in due parti: una prima parte in cui sfileranno i bambini dai tre agli undici anni; una seconda parte in cui sfileranno gli adulti, proponendo la loro idea di stile.

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Valeria Varisco durante la realizzazione di un abito

I concorrenti adulti che esibiranno i propri abiti, faranno due uscite: una in abiti casual e una in abito di gala. Durante la sfilata ogni partecipante sarà sottoposto al giudizio di un’attenta giuria composta da: Simone Saia, Istruttore dell’A.S.D. Eclipse, il quale giudicherà la postura; il fotografo, Giuseppe Landolina che esprimerà il suo parere sulla fotogenia dei concorrenti che sfileranno e Giovanni Del Moro, esperto del campo, esprimerà il suo giudizio nello stile.

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Corpetto realizzato con ceci e lenticchie di Villalba

“L’idea di questa serata nasce per spirito di socializzazione e amicizia, di divertimento e voglia di mettersi in gioco”. Queste le parole di Leonardo Zaffuto, promotore e ideatore della serata, nonché membro dell’Associazione Festività Villalbesi. “Siamo partiti in tre: io, Annalisa Guarino e Valeria Varisco, che mi hanno supportato e aiutato in questi giorni di intenso lavoro. Abbiamo iniziato a lavorare da metà luglio, grazie al materiale presente presso l’Associazione culturale Banca del Tempo. Abbiamo realizzato diversi abiti tutti interamente costruiti con materiale riciclato, quali bottiglie, carta crespa, giornali, cellophan. Man mano il gruppo si è sempre più allargato di amici come Salvatore Alessi, Clara Monreale, Simone Saia stesso, Elisa Lumia e molti altri, tra bambini e genitori che hanno dato il loro supporto e contributo”.

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Abito rappresentante il lago, realizzato con carta crespa azzurra e diversi tipi di carta per la realizzazione dei fiori fatti con la tecnica degli origami

Mentre gli adulti proporranno il proprio stile, i bambini indosseranno, dunque, gli abiti realizzati con materiale riciclato. I temi che saranno sviluppati durante la sfilata sono: Villalba, con i suoi prodotti tipici (pomodoro, ceci, lenticchie, spighe); la natura, lo spazio e l’arte. “Abbiamo voluto rappresentare ciò che per noi significano questi temi- ci ha detto Leonardo. Abbiamo voluto dare spazio alle nostre idee, ad esempio per quanto riguarda l’arte non abbiamo voluto rappresentare ciò che può essere scontato come l’artista o i suoi celebri dipinti, ma il suo stile, i suoi colori. Ci siamo rifatti ad artisti come Jackson Pollock, Roy Lichtenstein, Pablo Picasso, Gustav Klimt. Per la natura abbiamo realizzato abiti rappresentanti la luna, il sole, il lago, il bosco. Certamente non mancheranno le sorprese durante la serata”. “Mi auguro che questa possa essere il primo di molti altri eventi sulla moda- auspica Leonardo. Ho preso delle strade diverse, ma la mia passione è questa. Spero di potermi iscrivere all’Accademia delle Belle Arti- Corso di Progettazione Moda e mi auguro che il mio sogno oggi fatto di carta e materiale riciclato, un giorno possa essere rappresentato su stoffa, concretizzato in abiti”.

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Loculi sotto sequestro, Onlus di polizia ricorre in Cassazione

Loculi sotto sequestro, Onlus di polizia ricorre in Cassazione

loculi_cimitero_600-535x300CALTANISSETTA.  È l’associazione nazionale polizia di Stato a chiedere il dissequestro dei loculi al cimitero di Caltanissetta. Finiti quattro mesi fa al centro dell’ordinanza del gip Maria Carmela Giannazzo con cui, a metà aprile, sono pure scattati provvedimenti restrittivi per funzionari comunali di Caltanissetta e  San Cataldo e oltre che imprenditori accusati, con un distinguo sulle singole posizioni,  di concussione,  corruzione, abuso d’ufficio, indebita induzione, falsità materiale ed ideologica in atti pubblici.

È l’associazione Onlus «Calogero Zucchetto» a rivolgersi alla Suprema Corte chiedendo la restituzione dei loculi per i quali sono scattati i sigilli sulla scia del presunto scandalo degli appalti al Comune e delle tombe al camposanto « Angeli».  In precedenza il tribunale del riesame ha rigettato il ricorso della stessa società di mutuo soccorso.

Secondo la tesi della procura nissena, che ha coordinato le indagini di carabinieri e guardia di finanza, sarebbe stato violato il regolamento comunale per la concessione dei loculi stessi. E per l’accusa anche la realizzazione sarebbe stata inficiata da irregolarità perché dal Comune sarebbero state rilasciate concessione per i suoli in numero eccessivo.

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Viaggiare sicuri, controlli della Polfer

Viaggiare sicuri, controlli della Polfer

polferCALTANISSETTA. Controlli della polfer in vista dell’esodo di ferragosto. Un servizio di prevenzione, con finalità anche repressive, svolto nella scorse ore per garantire sicurezza  ai viaggiatori.

Sono stati verificati più convogli in diverse stazioni del Nisseno, così come viaggiatori e bagagli. Attenzione puntata anche su un rischioso malcostume legato all’attraversamento – assolutamente proibito – dei binari magari con valigie al seguito. Così da rendere ancora più rischiosa la situazione.

Alla fine le verifiche a largo raggio hanno sortito effetti. Perché la polizia ferroviaria ha elevato parecchie contravvenzioni per violazioni di varia natura. I controlli da parte della polizia ferroviaria, su treni e viaggiatori, proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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5 anni fa… Il Mussomeli vince la finale dei play-off. I rossoblù sono promossi in Prima Categoria.

01 maggio 2016

MUSSOMELI - La finale dei play-off che riporta il mussomeli in Prima Categoria non può e non poteva essere una partita normale. Un grigio pomeriggio di fine aprile, un insolito sabato di calcio, un migliaio di spettatori accorsi al Tonino Caltagirone fanno da cornice a un avvenimento che i presenti faranno tanta fatica a dimenticare. La ...

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5 anni fa…Foto Settimana Santa

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