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Archivio | Cronaca

 

Altra morte bianca, non ce l’ha fatta l’operaio che fu investito da un’esplosione

Altra morte bianca, non ce l’ha fatta l’operaio che fu investito da un’esplosione

Altra morte bianca. Non ce l’ha fatta l’operaio che era rimasto gravemente ferito dall’esplosione di un macchinario. Vicenda già al centro di un’inchiesta della magistratura ma che adesso assume contorni assai  più pesanti.

A due mesi da quel terribile incidente il suo cuore s’è fermato per sempre. Il luttuoso epilogo è legato al decesso del quarantottenne Emanuele Semplice, operaio specializzato, padre di due figli.

L’uomo era responsabile di un gruppo di operai della «Sicilsaldo» azienda metalmeccanica che al momento della disgrazia stava effettuando lavori in Calabria.

L’improvviso scoppio di una macchina operatrice pneumofora lo aveva investito in pieno. Con tale violenza da fargli perder una gamba.

È stato subito trasferito in ospedale, ma da allora le sue condizioni di salute sono sempre rimaste gravissime. Disperate. Fino a quando il sottile filo di speranza, adesso, s’è spezzato.

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Polizia, in calo rapine, furti in appartamento e danneggiamenti

Polizia, in calo rapine, furti in appartamento e danneggiamenti

In calo rapine, furti in appartamento e danneggiamenti. È uno dei passaggi emersi tra le pieghe dell’attività svolta dalla polizia negli ultimi dodici mesi. Dati che sono stati snocciolati dal questore Giovanni Signer, alla vigilia delle celebrazioni per l’anniversario numero 166 dalla fondazione.

Spiccano dieci operazioni per droga, furti, incendi, mafia, estorsione, riciclaggio, rapine ed armi. Blitz tra i quali quelli ribattezzati “Praesidium” ,  “Polis”, “Druso / Extra Fines”, “Sant’Ippolito”, “Ladri di biciclette”, “Far West”. Sono solo la punta dell’iceberg dei risultati ottenuti nella lotta alla criminalità.

In diminuzione tentati omicidi 2 (-33%), sequestri di persona 2 (-33%), rapine 20 (-34%), furti in appartamento 221 (-2%), danneggiamento 310 (-18%), estorsioni 12 (-33%).

Di contro in aumento furti di auto 178 (+26%), danneggiamenti attraverso incendi 116 (+24%) e scippi 17 (+11%).

Sono state 1.133 le persone denunciate e 310 quelle arrestate.

Sul fronte droga sono state arrestate 60 persone e 54 sono stati i denunciati, con il sequestro di oltre 336 chilogrammi di stupefacenti e, in particolare, 34 chilogrammi di hashish, 302 chilogrammi di marijuana e il resto di altro tipo di sostanze; 10.000, invece, le piante di marijuana coltivata in serre e scovate.

In tema immigrazione sono stati 3798 i permessi o carte di soggiorno rilasciate, 1514 stranieri trattenuti al Centro di permanenza, 1334 irregolari rimpatriati, 120 stranieri dimessi con ordine del questore, 63 espulsi dal prefetto, 543 stranieri ospiti del “Cara”, 1041 trattenuti in altre strutture. La polizia scientifica ha foto segnalato 1346 stranieri per richiesta di protezione internazionale, 665 per soggiorno irregolare, 951 per permesso di soggiorno elettronico e 191 per identificazione.

Altro aspetto è quello delle truffe su internet, con la polizia postale che ha segnalato 26 persone per imbrogli on-line, 8 per molestia o disturbo telefonico e minacce, 19 per diffamazione e minacce online, 3 per frode informatica e 9 per furto di identità.

Quanto alla sicurezza stradale, la polstrada ha elevato qualcosa come 1181 contravvenzioni con 6961 punti decurtati da patenti di guida. Sono stati pure effettuati 37 denunce e 3 arresti.

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Finanza, scovata altra droga pronta per lo spaccio

Finanza, scovata altra droga pronta per lo spaccio

Altro ritrovamento di droga pronta per lo spaccio. L’ennesimo. È stato effettuato dai baschi verdi della compagnia della guardia di finanza di Caltanissetta, coordinati dal capitano Francesco Auriemma.

Il controllo è stato effettuato nel pieno centro storico nisseno per un servizio straordinario antidroga con finalità sia preventive che repressive.

Durante l’operazione sono stati sequestrati di 75 grammi di stupefacenti, tra hashish e marijuana, suddivisi in 40 dosi. Scovati e requisiti pure 10 grammi di “Kahl”, un tabacco lavorato estero di commercializzazione vietata in Italia, usato in Pakistan come tabacco da masticare.

Un giovane ghanese è stato segnalato alla procura per detenzione e spaccio ed a lui sono stati sequestrati i 75 grammi di “erba” e fumo”, mentre un altro extracomunitario e un nisseno sono finiti nel registro degli assuntori.

«I controlli effettuati dalle fiamme gialle s’inquadrano nel più ampio contesto dell’intensificazione delle attività a tutela dei cittadini onesti» è stato spiegato dagli stessi vertici della finanza.

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Strada chiusa e calano gli affari, barista colpisce sindaco di Niscemi alla testa

Strada chiusa e calano gli affari, barista colpisce sindaco di Niscemi alla testa

Barista esasperato colpisce il sindaco alla nuca. È stato il capo della giunta di Niscemi, Massimiliano Conti, a rimanere ferito dall’azione di un esercente sull’orlo di una crisi di nervi.

Il titolare di un bar del paese che avrebbe perso le staffe perché il suo locale non avrebbe fatto affari per colpa – secondo al sua tesi – della chiusura del transito della strada dove gestisce il suo locale.

E durante la sagra del carciofo il sindaco è stato colpito al capo con una sorta di spranga. Arma di fortuna che è stata sequestrata.

Conti è stato subito soccorso e trasferito in ospedale per esser sottoposto ad accertamenti medici visto che era stato colpito alla testa.

Lo stesso sindaco, però, già nell’immediato ha chiarito che l‘episodio nulla cambia «andremo avanti per la nostra strada».

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«Il re delle slot-machine non è un mafioso», annullata condanna

«Il re delle slot-machine non è un mafioso», annullata condanna

Non sarebbe mafioso e non avrebbe neanche imposto le macchinette “mangiasoldi” con la forza, Facendo leva sulla forza intimidatrice di Cosa nostra, come invece l’accusa ha sempre ritenuto.

Che, nel concreto, s’è trasformato nella cancellazione delle condanna per un imprenditore ribattezzato “il re delle slot machine”

È il trentottenne Matteo Allegro  – difeso dall’avvocato Dino Milazzo – che s’è visto annullare dalla Cassazione la pena a 6 anni di carcere per le ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa, illecita concorrenza con violenza e minaccia aggravata dai metodi mafiosi e frode informatica.

Per lui i giudici della quinta sezione penale di Roma, nell’annullare il precedente verdetto do colpevolezza, hanno disposto un processo d’appello “bis” dinanzi una diversa corte d’Appello.

Sempre dal Palazzaccio della Capitale, per la stessa inchiesta, è arrivata l’assoluzione in via definitiva per il gestore di una sala giochi e scommesse, Marco Michele Talluto – assistito dall’avvocato Giuseppe Dacquì – che era già uscito indenne dai primi due gradi del giudizio per l’imputazione di frode informatica.

Gli “ermellini, infatti, hanno ritenuto inammissibile il ricorso che la procura generale nissena ha presentato nei confronti di entrambi gli imputati che in precedenza sono stati giudicati con il rito abbreviato. Mentre altri 48 hanno scelto la via dell’ordinario.

Di contro è stato accolto il ricorso presentato dal Comune di Caltanissetta (assistito dall’avvocato Raffaele Palermo) per l’eventuale riquantificazione delle spese legali da liquidare.

I due imputati, nell’ottobre di sei anni fa, sono stati tra gli oltre cinquanta coinvolti nella mega inchiesta ribattezza  «Les jeux sont faits 2», incentrata su un maxi giro di truffa attraverso slot machine che sarebbero state taroccate.

E nell’inchiesta sono rimasti coinvolti poliziotti, agenti di polizia penitenziaria, un agente di polizia municipale e gestori di locali pubblici e circoli privati.

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Guasto sprigiona principio di incendio su  microcar, intervengono i vigili del fuoco

Guasto sprigiona principio di incendio su microcar, intervengono i vigili del fuoco

immagine di repertorio

MUSSOMELI – Attimi di paura sabato sera per una conducente di una microcar. Intorno alle 23.30, in via Caltanissetta,  davanti al bar Di Pasquale una macchinina condotta da una ragazzina si è surriscaldata e stava per prendere fuoco. Pare che la giovane conducente  non riuscisse a decelerare e, alla fine, sia riuscita a è scendere dall’auto. Sul posto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno scongiurato il perciolo proveniente dalla microcar dalla quale fuoriusciva una fitta coltre di fumo. Restano da chiarire le cause del guasto che ha fatto sprigionare l’incendio. Verosimilmente come spiega l’avvocato Amedeo Cumella, esperto in infortunistica stradale,  il problema è riconducibile “alla precaria sicurezza delle microcar, molto diffuse ma sempre poco sicure su  diversi aspetti e componenti:   la stabilità,   l’impianto frenante poco efficace,  la meccanica e  la struttura”. Fortunatamente pare che , a parte lo spavento, la giovane conducente non abbia riportato significative.

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Mussomeli, Daniele Bellanca promotore della raccolta dei tappi per sostenere la missione di Biagio Conte

Mussomeli, Daniele Bellanca promotore della raccolta dei tappi per sostenere la missione di Biagio Conte

MUSSOMELI – Una iniziativa lodevole sotto diversi punti di vista. Una raccolta di tappi di plastica destinati alla vendita e il cui ricavato è destinato al “San Francesco palermitano”, Biagio Conte. Spiega il promotore Daniela Bellanca: “Tutto è iniziato grazie all’incoraggiamento e l’impulso di un collega di mio padre, Antonio Valenza. Da allora ho intensificato il mio impegno per ottenere quanti più tappi di plastica  di bottiglie, detersivi, prodotti per l’igiene personale. I turaccioli  raccolti da me e Antonio vengono consegnati a Dino, capo scout di Agrigento, che si occupa di farli avere all’acquirente:  una azienda produttrice di cassette di plastiche. I soldi  derivanti dalla compravendita vengono interamente destinati alla missione “Speranza e Carita” di Biagio Conte. Un gesto concreto, come detto all’inizio, da cui trae beneficio l’ambiente e le persone. Da una parte si ricicla una delle sostanze più inquinanti, tanto che si stima che se dovesse continuare questo trend nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce. Dall’altra parte con atti semplici e poco impegnativi si contribuisce a sostenere un’opera che  si prende cura quotidianamente e concretamente degli ultimi. Per chi fosse interessato a dare il proprio apporto all’iniziativa può contattare i volontari Daniela Bellanca (320 6252597) o Antonino Valenza (331 5772093).

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E’ uscito “Nove anni a Tientsin”, film girato a Sutera

E’ uscito “Nove anni a Tientsin”, film girato a Sutera

SUTERA – Dopo due anni di lavorazione sta uscendo in questi giorni ad Acireale il film “Nove anni a Tientsin”, tratto da una storia vera della seconda guerra mondiale e girato in parte a Sutera ed in parte ad Acireale ed Acicatena.

Proprio a Sutera, nell’autunno del 2015 vennero girate le scene iniziali al museo etnoantropologico, al Rabato nelle vie intorno alla Madrice ed in piazza Sant’Agata. Molte persone suteresi vi fecero da comparse insieme ad attori professionisti della zona di Catania. Il paese oltre a godere di uno straordinario panorama ha conservato intatto, al Rabato, un impianto urbanistico di altri tempi ed al museo due stanze di inizio Novecento. Il Comune, inoltre, aveva messo a disposizione tutto quello che poteva servire. Anche la diocesi di Acireale, il cui vescovo ai tempi della guerra aveva svolto un importante ruolo di intermediario tra i familiari ed i prigionieri, aveva dato un sostegno concreto al regista Marcello Trovato mettendo a disposizione i locali della curia e le chiese, come anche il comune di Acicatena. Era poi seguito il montaggio e la musica, il tutto in meno di due anni e senza finanziamenti, né pubblici né privati.

Esce così un film indipendente, a cui il regista di Acireale pensava da anni, poiché Pietro, il protagonista, era suo nonno, mandato insieme al battaglione San Marco in Cina, nella legazione italiana di Tientsin, qualche mese prima della seconda mondiale. Milletrecento uomini davvero dimenticati, a cui non giungevano notizie dalla famiglie e che non riuscivano ad averne, gli uni e le altre in ansia, tra le ristrettezze e i bombardamenti di una guerra che si sentiva perduta e, poi, l’invasione angloamericana. Né gli uomini del San Marco se la passavano meglio, presi come prigionieri nel ’43 dai giapponesi e poi dagli americani. Il regista ricorda che di tanti ne tornarono soltanto due, il nonno ed un suo amico calabrese di Tropea. Tanto dimenticati che il nonno venne accusato di diserzione, quasi che fosse andato in giro per il mondo per un suo capriccio. L’accusa, manifestamente inconsistente, fu subito ritirata. La seconda parte del film è girata in chiave psicologica, con gli sforzi del protagonista di riadattamento ad una vita normale accanto alla moglie ed alla bambina, ormai cresciuta, che aveva lasciato di appena undici mesi.

Una storia raccontata con fedele attenzione ai particolari storici e di costume e che permette di portare in giro per l’Italia, e far conoscere, anche Sutera, dovunque il film sarà proiettato.

IL VIDEO

 

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Vallelunga, giovane trova e salva 5 cuccioli abbandonati

Vallelunga, giovane trova e salva 5 cuccioli abbandonati

Vallelunga – Cinque cuccioli sono stati trovati chiusi in un sacchetto della spazzatura a Vallelunga. La macabra scoperta è stata fatta ieri pomeriggio.

A notare l’insolito involucro, al cui interno sembrava muoversi qualcosa, è stata una ragazza che passeggiava con il suo cane.’Ho sentito dei lamenti, dice la giovane A.O, ho preso questo sacco e  l’ho svuotato e ho visto questi 5 cagnolini avvolti in una felpa di pail e con sopra tutta  l’immondizia!”

Fortunatamente, i cuccioli erano ancora  vivi e poi, grazie al buon cuore di chi li ha rinvenuti, sono stati  affidati a famiglie  in grado di prendersene cura e di amarli  sicuramente  di più rispetto a chi aveva deciso di condannarli a una fine orribile.

 

 

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Botte da orbi per questioni di donne e rancori, marito, moglie e un giovane nei guai

Botte da orbi per questioni di donne e rancori, marito, moglie e un giovane nei guai

immagine di re

Caltanissetta – Botte da orbi per questioni di donne e rancori. E alla fine una coppia e una terza persona sono state denunciate. I primi due, L.D.N e la moglie, I.C., tutti e due di 35 anni, sono stati segnalati in procura: lui per rissa, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere; lei rissa e minacce; mentre il terzo, G.R. di 20 anni, per rissa.

È per una movimenta vicenda, che s’è sviluppata in due fasi, che i tre sono finiti nei guai. Prima, secondo una prima ricostruzione, il ventenne avrebbe tentato di aggredire la donna nella zona di Marchitello, a Gela, dove da un paio di settimane è allestito un luna park. Ma alla vista del marito di lei, il ragazzo sarebbe fuggito.

Da li a poco le loro strade si sarebbero incrociate di nuovo, questa volta all’interno di un bar di una stazione di servizi.

A quel punto, all’interno del locale, sarebbe volato di tutto, compreso tavolini e sedie.

Poco dopo è arrivata la polizia che ha intercettato solo la coppia. Lui era ancora pesto e sanguinante. Alle indagini hanno fornito un contributo determinante le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza dalla stazione di servizio.

Raccolte pure testimonianza, la polizia in breve tempo ha ricostruito lo scenario e ha denunciato i tre, marito, mogli e l’altro ragazzo, con contestazioni differenziate. In comune hanno l’ipotesi di rissa.

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