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Il sindaco Catania su castello: “Sempre più convinto sulla esternalizzazione di alcuni servizi”

Il sindaco Catania su castello: “Sempre più convinto sulla esternalizzazione di alcuni servizi”

MUSSOMELI – Attraverso una nota indirizzata al nostro quotidiano,  il primo cittadino di Mussomeli, esprime alcune considerazioni su lavoratori socialmente utili e promozione del castello. “Mi preme sottolineare – scrive il sindaco – , come prima cosa, che da parte di questa Amministrazione vi è piena solidarietà a tutti gli ASU (oltre 50 famiglie) che hanno aderito allo sciopero regionale che ha coinvolto tutti i comuni siciliani dal 9 al 13 aprile su un fenomeno, il precariato negli enti locali che va avanti da ormai oltre 25 anni.

Detto ciò – prosegue – , questa vicenda mi permette di fare alcune riflessioni: Ormai sono finiti i tempi in cui i comuni siciliani avevano un numero spropositato di dipendenti pubblici (ricordo che Mussomeli alcuni anni fa poteva contare su circa 140 dipendenti a tempo indeterminato in aggiunta ai tanti precari (LSU, ASU Articolisti, Contrattisti) presenti in ogni comune;Alla luce di ciò risulta sempre più importante fare in modo che tutti i servizi collaterali, seppur importanti per un comune, vengano sempre più esternalizzati lasciando al comune solo il controllo e la pianificazione ma non la gestione.

Proprio in considerazione dei due punti sopra indicati mi convince ancor di più l’idea di questa amministrazione (mia e dell’assessore al turismo in primis, oltre che degli altri assessori e dei consiglieri a supporto dell’amministrazione) di procedere alla esternalizzazione di alcuni servizi (come ad esempio la fruizione e gestione del castello) che da un lato consentirebbe di liberare risorse umane da poter utilizzare per potenziare altri servizi e dall’altro sfruttare a pieno le enormi potenzialità che questo bene può avere in termini economici e di sviluppo complessivo per il nostro territorio.

Come è noto a tutti noi, infatti, il Castello di Mussomeli rappresenta un patrimonio culturale di straordinaria importanza sul piano storico-artistico e sul piano affettivo per i cittadini di Mussomeli Ed è altrettanto noto a tutti che da quando il castello di Mussomeli è divenuto di proprietà del Comune è stato utilizzato al minimo della sua effettiva potenzialità. Basti pensare che l’uso quasi esclusivo che è stato fatto del Castello di Mussomeli è quello dello “sbigliettamento” che impegnato risorse umane del comune (da 7 a 12 precari a secondo del periodo di bassa e alta stagione) ed ha generato per le casse del comune pochi introiti annui.

E’ importante dunque che questa enorme potenzialità va sfruttata a pieno al fine sfruttare il Castello di Mussomeli come un attrattore culturale di primissimo piano, all’interno del quale poter svolgere numerosissimi eventi e manifestazioni che richiamerebbero visitatori e turisti da ogni parte della Sicilia, dell’Italia e del mondo. E’ evidente a tutti, dunque, che il suo pieno utilizzo rappresenterebbe per il territorio di Mussomeli uno straordinario volano di sviluppo economico che avrebbe ricadute e benefici per l’intera comunità mussomelese ed in particolare sui seguenti stakeholder:  operatori della ricettività turistica (agriturismi, B&B);  operatori della ristorazione locale (ristoranti, pub, bar, pizzerie); operatori commerciali (negozi venditori di gadget ed oggettistica identificativa del nostro territorio); Società di servizi (noleggiatori, agenzie di viaggio, guide ed accompagnatori turistici, lavanderie,  commercianti di prodotti alimentari e bibite).

E’  – conclude il sindaco Catnia – altrettanto evidente a tutti, dunque, che il suo pieno utilizzo rappresenterebbe per il territorio di Mussomeli una straordinaria opportunità occupazionale per i tanti giovani impegnati e da poter impegnare nelle strutture sopra richiamate, costrette oggi ad emigrare fuori, in Italia e all’Estero.
Proprio in considerazione di queste riflessioni ritengo sia utile che tutti, senza distinzione di colori, si torni a ragionare sulla individuazione della formula e della modalità organizzativa più adeguata ed efficiente che vada nella direzione sopra auspicata”.

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Trauma Center Sant’Elia, Mancuso (FI): “Da Cancelleri solo menzogne. La Regione manterrà aperta la struttura nonostante la chiusura imposta da Roma”

Trauma Center Sant’Elia, Mancuso (FI): “Da Cancelleri solo menzogne. La Regione manterrà aperta la struttura nonostante la chiusura imposta da Roma”

Palermo – “L’onorevole Cancelleri mente sapendo di mentire. La chiusura di due dei quattro Trauma Center presenti sul territorio regionale, tra i quali quello di Caltanissetta è una scelta che la Sicilia subisce da una nota del Ministero della Salute, che il collega Cancelleri farebbe meglio a consultare. Sebbene non si può che prendere atto della decisione dettata dal Governo giallo-verde, a testimonianza che su Caltanissetta c’è l’attenzione da parte dell’Esecutivo regionale e dei deputati locali della maggioranza, come il sottoscritto, l’Assessorato alla salute stanzierà circa 800 mila euro per la gestione, il mantenimento e il rilancio del Trauma Center”. A riferirlo è il Coordinatore di Forza Italia per la provincia di Caltanissetta, on. Michele Mancuso.
“Dunque – conclude il Parlamentare – nonostante la direttiva ministeriale ne imponga la chiusura, il Governo Musumeci decide di tenere in vita il Trauma Center di Caltanissetta. Domando però al collega Cancelleri: ma il Ministero della salute, così come il Governo a Roma, non è a trazione Lega e M5S? Anziché predicare bene e razzolare male, perché Cancelleri non chiede ai suoi compagni della Capitale di risolvere il problema che noi abbiamo già risolto? I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità; sta a noi vigilare affinché tali imposture vengano smascherate”.
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Bagarre politica a Mussomeli: quando tra i due litiganti il cittadino non gode

Bagarre politica a Mussomeli: quando tra i due litiganti il cittadino non gode

Mussomeli –  Maggioranza ad assetti variabili dove si fatica a capire chi è con chi. Patti suggellati per andare contro e decisioni assunte solo per favorire qualcuno. Improvvisi cambi di casacche e alleanze distrutte dall’ambizione  di ottenere un posto al sole a Palazzo dei Normanni. Ostentati mutismi perdurati per anni e  trasformati repentinamente in urla dissonanti. Gli ultimi consigli comunali tracciano un ritratto sconfortante della politica mussomelese,  dove chiunque, nessuno escluso, sembra avere di mira  scopi  soggettivi che non collimano con quelli della collettività. Succede così che i portatori di interessi privati assumano protezione e trattamento come se fossero attori pubblici, di contro,  chi riveste un ruolo istituzionale tende a privatizzare la cosa pubblica. In uno scellerato gioco in cui tutti perseguono obiettivi diversi da quelli dichiarati e, soprattutto,  imposti loro   dalle cariche che rivestono, prevalgono ripicche, livori e vendette che danno luogo a un triste spettacolo a cui i cittadini, loro malgrado, sono costretti ad assistere e a pagare il biglietto.  Maggioranza e opposizione, al di là del dato numerico che rende difficoltosa l’esatta individuazione,  ad oggi  si equivalgono in posizione contrapposta  ma  simile.  Litigiosi  e  correi nel dare priorità alle beghe piuttosto che ai problemi che attendono urgente soluzione. Fino quando abuseranno della pazienza (e delle tasche) dei mussomelesi? Ci si chiede in giro parafrasando una nota citazione di Cicerone il quale, con insuperato acume, ricordava anche  che Il buon cittadino  è quello che non può tollerare nella sua patria un potere che pretende d’essere superiore alle leggi”. Se senza arbitrio è possibile affermare che  Mussomeli è pieno di buoni cittadini, in questo momento  appare ardito sostenere che  gli attori della politica mussomelese si stiano attenendo a quel limite richiamato dallo scrittore latino che impone l’osservanza delle regole dell’etica della responsabilità, ovvero  dalla consapevolezza che dalle proprie scelte derivano conseguenze per la comunità. Così mentre maggioranza e opposizione sferrano colpi di scena, si sfidano negli ambienti ovattati del palazzo, i cittadini combattono in prima linea e, spesso, cadono in trincea  a causa delle  inefficienze e delle drammatiche criticità  delle quali i litiganti istituzionali sembrano non curarsi. 

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La minoranza contesta, abbandona e la seduta cade. Catania per la seconda volta senza maggioranza. IL VIDEO

La minoranza contesta, abbandona e la seduta cade. Catania per la seconda volta senza maggioranza. IL VIDEO

MUSSOMELI – Il colpo di scena non è mancato. Il  Presidente del Consiglio Gero Valenza, dopo aver appreso dal segretario che il sindaco non ha ritirato la delibera riguardante la concessione dei fondi per la democrazia partecipata così come richiesto dalla mozione approvata nella seduta dello  scorso 25 marzo, ha letto una dura nota in cui denunciava “l’atteggiamento dittatoriale” ha invitato “i consiglieri che si sentono offesi ad abbandonare la seduta”. Così i sei consiglieri d’opposizione hanno lasciato l’aula “F. Sorce” facendo cadere il numero legale. Da segnalare che per la maggioranza erano presenti sette degli undici che dovrebbero far parte della maggioranza e la giunta Catania per la seconda volta consecutiva si trova senza maggioranza. Proprio il primo cittadino, in una replica che ha fatto mugugnare gli oppositori, perchè esercitata quando il Consiglio era stato sospeso, come detto per mancanza di numero legale, si è scagliato contro il presidente del consiglio Valenza che Catania ha additato come assenteista e poco presente nel ruolo che esercita. Il consiglieri Schembri ha letto una dichiarazione a nome dei colleghi che sostengono il sindaco. Intanto il Consiglio è rinviato a domani quando la seduta potrà dare o meno conferma al dubbio che da da oggi serpeggia con vigore: in Consiglio chi ha la maggioranza?

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Il Sindaco Catania: “Ho disatteso la mozione per non perdere i fondi. La maggioranza gode di ottima salute”

Il Sindaco Catania: “Ho disatteso la mozione per non perdere i fondi. La maggioranza gode di ottima salute”

Mussomeli – E’ il casus belli di questi giorni. La mozione sui fondi destinati alla democrazia partecipata presentata nell’ultima seduta dalla minoranza che ha sostenuto la mancanza di pubblicità  trasparenza nella procedura di assegnazione.  Mozione approvata ma a cui il primo non si è uniformato, preannunciando che non ritirerà la delibera  che attribuisce quasi 8mila euro all’associazione “Futtitinni” per l’evento Battichiè.

D.Signor Sindaco, perché ha deciso di non tenere conto della mozione approvata in Consiglio?

R.Ritirare il provvedimento significherebbe disimpegnare le somme e quindi perderle, farcele ritirare dall’Assessorato dove tornerebbero e non potrebbero più essere utilizzate. C’è anche la nota formale della segretaria che certifica la regolarità delle procedure, tutte le procedure previste dal regolamento sono state rispettate. Questo mi convince nel non seguire le indicazioni della mozione che non vuole essere un fatto di scortesia nei confronti del Consiglio. La mozione ha questo valore “per noi sarebbe giusto che si facesse in questo modo”, questo non significa che debba essere attuata. Nella precedente legislatura ci sono state circa una ventina di mozioni approvate e disattese, una delle quali la ricordo ancora è quella sul bando per l’affidamento dei pannelli fotovoltaici.

D. Qualcuno sostiene che non abbia più i numeri in Consiglio. Qual è lo stato di salute della maggioranza?

R. Ottimo direi. Le assenze erano tutte annunciate, alla base c’erano motivi personali molto validi. E’ risaputo ad esempio che un consigliere non ha potuto essere presente per partecipare alla cerimonia di laurea del figlio, un altro si trovava a Milano. Trattandosi di un consiglio i cui contenuti erano non così decisivi o importanti per il territorio, all’ordine del giorno non mi pare ci fosse l’approvazione del bilancio, non si poteva chiedere di fare i salti mortali a chi aveva degli impedimenti oggettivi. In altre occasioni le assenze hanno riguardato la minoranza e allora ci si dovrebbe chiedere quel è lo stato di salute dell’opposizione. Pertanto non darei tanto peso a questo aspetto.

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Villalba, Scarlata aderisce al movimento IdeaSicilia

Villalba, Scarlata aderisce al movimento IdeaSicilia

Villalba – Nuovi ingressi, nell’area del Vallone, al movimento politico fondato dall’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla.

A Villalba ha aderito la consigliera comunale Eliana Scarlata, tra le più votate alle ultime elezioni comunali e che entra a fare parte del gruppo di IdeaSicilia coordinato nella provincia nissena da Angelo Bellina e Salvatore Giglia.

«Ho deciso di aderire a questo nuovo progetto politico – ha spiegato la professionista nota in paese – per la stima che nutro nei confronti del coordinatore provinciale Bellina e di Giglia, ma soprattutto per l’ottimo lavoro che sta svolgendo l’assessore Roberto Lagalla in tutto il territorio siciliano».

E, riferendosi alla stessa new entry in IdeaSicilia, la stessa Eliana Scarlata, il coordinatore provinciale Angelo Bellina ha sostenuto di «avere avuto modo di conoscere Eliana Scarlata, è una persona molto preparata e stimata nel suo territorio, sicuramente una valida risorsa per il nostro movimento che continua a crescere grazie a nuove adesioni».

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Futtitinni del Consiglio. Il sindaco despota ignora l’opposizione che non c’è

Futtitinni del Consiglio. Il sindaco despota ignora l’opposizione che non c’è

MUSSOMELI – Quello di ieri è  stato un consiglio comunale che ha dato molti responsi e che ha restituito  un ritratto poco edificante di maggioranza e opposizione, irrispettosi di regole e ruoli. Non sono in pochi a chiedersi se il primo cittadino abbia ancora i numeri per governare, certe assenze pensanti, certi scranni vuoti in cui sono soliti sedere consiglieri amici del primo cittadino,certi consiglieri che hanno abbandonato in corso,  hanno fatto nascere interrogativi sullo stato di salute e di coesione della maggioranza.  Il primo dato, infatti, che è balzato agli occhi di tutti è che la Giunta Catania è andata sotto su tutti i punti all’ordine del giorno. A cominciare dalla mozione della maggioranza che  chiedeva di revoca dei trasferimenti dei fondi della democrazia partecipata. Mozione che è stata approvata ma che il primo cittadino ha di fatto ignorato, preannunciando che non ritirerà la delibera di giunta con cui ha dato attuazione all’erogazione di quasi 8mila euro alla manifestazione Battichiè. In altre parole Catania d’imperio e, nonostante il consiglio comunale gli abbia chiesto il contrario, si è incaponito, difendendo la sua decisione di destinare i fondi della democrazia partecipata, disinteressandosi dei numerosi  rilievi di mancanza di trasparenza e, soprattutto, dell’esito della votazione in aula. Poi in compagnia dell’Assessore Nigrelli, ha abbandonato l’aula, per qualche minuto,  e furioso si sarebbe sfogato, manifestando la propria amarezza per la mancanza dei numeri e dei consiglieri amici. Circostanza smentita da sindaco e assessore che hanno precisato di essersi allontantanati per una breve pausa caffè durante la quale non hanno parlato  di argomenti legati alla seduta.  In aula la difesa della maggioranza è gravata, interamente, sull’avvocato Nigrelli che si è battuto come un leone per difendere le ragioni dell’esecutivo.   A surriscaldare il clima ci ha pensato poi il consigliere Mancino che ha avuto un acceso battibecco con il segretario comunale. La minoranza, su tutti i punti in cui si è votato, ha avuto la meglio. Come ad esempio sulla richiesta di ritiro del Protocollo di intesa per l’utilizzo occasionale e temporaneo del Castello di Mussomeli da parte della Pro Loco per il programma “Priceless Cities”.   Ad onore  del vero,  l’opposizione ha primeggiato più per la forza dei numeri che per capacità argomentativa. I consiglieri di minoranza, infatti,  sono stati privi del mordente che è necessario a chi vuole dare incisività all’opposizione.  Tranne in rare occasioni e in isolati casi, preoccupati  di risultare impopolari, hanno sparato sempre critiche a salve o col silenziatore. Così il civico consesso da luogo di confronto, di contrapposizione di visioni politiche che dovrebbero essere se non in contrasto almeno diverse,  si è trasformato in una industria di parole circostanza farcite con diplomazia, calcolo, prudenza, paura di esporsi. Chi è all’opposizione deve costruire una alternativa  anche quando  questo comporta sacrifici, impopolarità e contestazioni. Chi aspira alla benevolenza unanime e all’immunità dalle critiche  si dedichi alla filantropia, non alla politica.

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Consiglio Comunale. Clicca qui per la  diretta web

Consiglio Comunale. Clicca qui per la diretta web

Mussomeli – Hanno dato forfait i consiglieri di maggioranza. Secondo gli avversari perchè non  erano al completo e quindi non avrebbero  avuto  i numeri per  prevalere e neutralizzare le mozioni presentate dalla minoranza.Così l’opposizione al completo  formata da Enzo Munì, Nellina Martorana Gianni Geraci del Pd, Salvuccio Amico, Salvatore Castiglione, Davide Capodici per il Pdr, Salvatore Cardinale di Pensare Solidale, Ruggero Mancino e Gero Valenza di DiventeràBellissima hanno apettato  fino alle 19,30 orario in cui è stata rinviata la seduta fissata inizialmente per le ore 18. Dopo un’attesa vana i consiglieri d’opposizione hanno stigmatizzato   l’assenza dei colleghi. Le ostilità riprenderanno oggi, 26 marzo 2018,  alle 18. Il civico consesso qualora oggi si svolgerà, sarò trasmesso in diretta  web da Castello Incantato grazie a Salvatore Giardina e Giusepppe Valenza che, per conto della nostra testata, si occuperanno della diretta.

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Rinvio Consiglio. Le dichiarazioni di sindaco e consiglieri di opposizione. IL VIDEO

Rinvio Consiglio. Le dichiarazioni di sindaco e consiglieri di opposizione. IL VIDEO

MUSSOMELI – Il commento a caldo di sindaco e consiglieri d’opposizione Geraci, Martorana Mancino e Cardinale dopo il rinvio del consiglio per mancanza di numero legale. I consiglieri di maggioranza erano, infatti, tutti assenti.

Le video dichiarazioni con le immagini curate da Salvatore Giardina e Giuseppe Valenza.

 

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Mussomeli: Oggi Consiglio Comunale al vetriolo.

Mussomeli: Oggi Consiglio Comunale al vetriolo.

IN BASSO LA DIRETTA VIDEO

Mussomeli – C’è stata o è mancata la trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale?

E’ uno dei punti in cui si scontreranno maggioranza e minoranza nel Consiglio Comunale, in programma oggi 25 marzo alle ore 18.

Un civico consesso dove l’opposizione  preannuncia di dare battaglia .

Come già scritto in un articolo precedente pubblicato da questa testata (clicca qui per conoscere in dettaglio gli argomenti che verranno trattati) e che  Castello Incantato trasmetterà in diretta web, affidando il compito alla SGprodAction di Salvatore Giardina che curerà, coadiuvato da Giuseppe Valenza,  anche la regia e gli aspetti tecnologici della live della Settimana Santa a Mussomeli.

Un evento, come da tradizione iniziata dal 2007, che non intaccherà le finanze di cittadini o lettori e il cui costo sarà interamente sopportato dal quotidiano che non ha mai avuto le stampelle dei finanziamenti pubblici. 

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