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Il mussomelese Antonio Noto è il più giovane commissario cittadino di Forza Italia

Il mussomelese Antonio Noto è il più giovane commissario cittadino di Forza Italia

“La città di Mussomeli può vantare il più giovane commissario cittadino di Forza Italia”. Così il coordinatore provinciale Michele Mancuso comunica il nome del giovane Antonio Noto che si occuperà di rilanciare l’azione degli azzurri nella città del castello.

Qualche giorno fa, assieme al responsabile agli enti locali avv.to Pietro Milano e dopo un lungo confronto, si è sciolta la riserva indicando così un giovane come Antonio che certamente rappresenta una grande occasione di confronto con le nuove generazioni oltre che motivo di coinvolgimento delle persone che storicamente sono state vicine al partito di Berlusconi.

Nei prossimi giorni si svolgerà un incontro con la cittadinanza per le opportune presentazioni ufficiali a cui parteciperanno i vertici del partito. Intanto, Noto da parte sua si dice entusiasta per questo nuovo e importante incarico a cui adempirà con impegno e determinazione. “Ho accettato – dice Antonio Noto – perché convinto assieme a tante persone di poter dare nuovo impulso alle istanze della cittadinanza e contribuire a portarle nei giusti tavoli provinciali e regionali. Forza Italia oggi rappresenta una grande occasione per i moderati e per coloro che senza estremismi difendono il nostro territorio.”

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Sollecito per la cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo chiesta dal Consigliere Comunale Cardinale

Sollecito per la cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo chiesta dal Consigliere Comunale Cardinale

Mussomeli – Con una missiva datata 11/01/2017 il consigliere comunale Salvatore Cardinale, appartenente alla corrente politica di “Pensare Solidale”, invitava il Sindaco del Comune di Mussomeli all’approvazione di un atto deliberativo per l’avvio delle procedure burocratiche amministrative per il conferimento della cittadinanza onoraria di Mussomeli al Magistrato Dott. Nino Di Matteo.

Il consigliere giorno 22/03/2017  torna a scrivere un sollecito al Sindaco per dar seguito alla richiesta presentata tre mesi fa, ad un paio di giorni dalla giornata celebrativa della Memoria e ricordo delle vittime innocenti per mano delle mafie che si è svolta in più di venti piazze italiane. In particolare le cronache hanno dato lustro alla manifestazione svolta a Locri, in provincia di Reggio Calabria, in cui più di 25mila persone hanno sfilato in un corteo organizzato dall’associazione “Libera” presieduta da Don Luigi Ciotti la cui abitazione, proprio giorni prima, è stata imbrattata da scritte con le bombolette spray che dice: «Don Ciotti sbirro. Più lavoro meno sbirri». Presente in quella giornata anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Più di tre mesi fa – scrive Cardinale nel sollecito – le avevo inviato una richiesta per concedere, così come già fatto da altre amministrazioni comunali in tutta Italia, la cittadinanza onoraria al dottor Antonino Di Matteo, pubblico ministero presso il tribunale di Palermo, titolare di importanti processi di mafia e che per questo lo hanno visto oggetto di ripetute minacce di morte. Spiace constatare che nonostante sia trascorso un periodo di tempo, a mio avviso congruo, per poter concretizzare la richiesta formulata dallo scrivente, ad oggi non è stato posto in essere nessun provvedimento deliberativo in merito. In considerazione di quanto in premessa e atteso che lo Statuto del nostro Comune all’articolo 2, comma 6 così recita ”Il comune indirizza ed esalta i valori civili, morali e spirituali sopra ogni forma di mentalità mafiosa, di violenza fisica e morale, di corruzione politico amministrativa “ torno a sollecitarLa  affinché venga dato seguito alla mia richiesta presentata in data 11/01/2017.”

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Migranti: Pagano (Lega), Caltanissetta epicentro clandestini

Migranti: Pagano (Lega), Caltanissetta epicentro clandestini

Caltanissetta – “Caltanissetta sta diventando l’ epicentro dell’immigrazione clandestina. Non basta la presenza del Cie. Ottanta extracomunitari sono stati sgomberati in questi giorni dalle forze dell’ordine da una baraccopoli a Pian del Lago. Una situazione di assoluto degrado e illegalità”. Così Alessandro Pagano della Lega dei Popoli-Noi con Salvini. “Il problema – aggiunge – è che il sistema di accoglienza messo in piedi dai governi nazionali e regionali di sinistra è marcio, come il cane che si morde la coda. Questi ottanta extracomunitari escono dalla porta ma rientreranno dalla finestra dei vari Cara e Cas, facendo quindi il loro ingresso nel circuito di protezione e riconoscimento dello Stato. Graveranno per mesi se non anni sul bilancio statale, arrivando a costare anche qualche milione di euro annui. Il tutto, ovviamente, sulle spalle dei contribuenti italiani”. Pagano sottolinea che di tratta prevalentemente di afghani e pakistani. “Arrivano via mare in Italia? Ne dubitiamo. Di sicuro saranno arrivati via terra, magari dopo che un precedente Stato avrà loro rifiutato lo status di rifugiato. Ed eccoli qui in Italia, considerata il ventre molle da tutti i punti di vista. Ma il regolamento di Dublino vale solo quando riguarda noi?

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Genco (Pensare Solidale): “Su migranti solo allarmismo per procacciare voti, la politica affronti la questione una volta per tutte”

Genco (Pensare Solidale): “Su migranti solo allarmismo per procacciare voti, la politica affronti la questione una volta per tutte”

MUSSOMELI – Sul tema dei migranti interviene il presidente di Pensare Solidale Rino Genco, evidenziando come in città si sia creato un clima di tensione ed allarmismo. “Osservando la vicenda immigrati – dice l’ingegnere  – non posso far altro che notare il clima di allarmismo che è stato creato per motivi meramente politici e di campagna elettorale, in preparazione alle prossime elezioni regionali, non so spiegarmi, infatti, come mai componenti di un movimento rappresentato anche in maggioranza in consiglio comunale, aderenti alla ‘Lega dei Popoli”’di Matteo Salvini (Lega Nord), continuino ad alimentare questo clima, quando il Sindaco, sostenuto dalla stessa componente politica, ha dichiarato che non sussistono le condizioni strutturali ed autorizzative per ospitare donne e bambini con lo status di rifugiati, quindi di fatto il problema non sussiste”.

“Giocare su questi temi – prosegue – , non fa bene alla nostra comunità. Una politica lungimirante infatti, non deve inclinarsi come le canne al vento, che oggi soffia da una parte e domani da un’altra, ma con coerenza e serietà deve mostrarsi al servizio della comunità, non parlando alla pancia”

 “Bisogna affrontare la questione una volta e per tutte -avverte Genco-, con la dovuta serenità, serietà e cautela che il tema richiede, capire se la nostra comunità è in grado di ospitarli in futuro in base alle necessità della nostra stessa comunità, ed in caso affermativo creare un nuovo modello di integrazione ed accoglienza che sia sostenibile economicamente e culturalmente, poiché se la questione può superarsi ora, fra mesi si ripresenterà per il semplice motivo che il mondo corre e la globalizzazione ed i flussi migratori non si possono fermare con tutti i loro pro e contro; se la politica mussomelese è lungimirante deve farsi trovare pronta per poter cogliere le occasioni di trasformare problemi in opportunità per la comunità.

Se invece, qualcuno vorrà continuare a procacciare voti su allarmismi ed emergenze di vario genere che si presenteranno nel corso del tempo e la cittadinanza con il suo consenso la giustificherà, allora non solo il problema migranti che si ripresenterà in seguito verrà gestito peggio, ma non risolveremo  i problemi della disoccupazione, della migrazione dei nostri giovani, dei servizi che ci verranno tagliati, della povertà crescente, del disagio sociale, delle infrastrutture che mancano, dell’ambiente e della salute. In democrazia il popolo è il primo responsabile delle scelte politiche”.

Per risolvere i problemi è condizione necessaria che la politica faccia il suo lavoro con serenità, serietà e coerenza, con la consapevolezza che il suo ruolo nella società è un ruolo di servizio alla comunità e non di mera visibilità e propagantismo futile, che magari pagherà oggi in termini di voti, ma a lungo termine non risolverà questioni molto importanti per la nostra città, poiché è un azione sterile”.

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Il durissimo attacco dell’opposizione: “Antiquarium in totale abbandono. Non esiste l’Assessorato alle sagre”

Il durissimo attacco dell’opposizione: “Antiquarium in totale abbandono. Non esiste l’Assessorato alle sagre”

MUSSOMELI – Una lunghissima interrogazione  a risposta scritta, indirizzata all’Assessore allo Sport, sullo stato di fatto dell’antiquarium è stata depositata oggi dai consiglieri del PD e di Sicilia Futura.  Gli esponenti dell’opposizione  dopo aver ribadito l’importanza di tale struttura, hanno rivendicato le iniziative intraprese dall’Amministrazione Calà tra le quali si fa espressa menzione a una convenzione che permetteva al Comune di mantenere aperto il complesso di Palazzo Sgadari, a un incarico conferito a titolo gratuito a un archeologo finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’Antiquarium. “Nel 2015 – ricordano – nel giro di pochi mesi fu organizzato un Convegno di studi su Polizzello, mentre per circa due settimane, si registrò la presenza di un èquipe di specialisti del rilievo dei manufatti archeologici, diretti da Archeologi e studiosi dell’ Università di Catania che si occuparono dello studio delle ceramiche greche provenienti dalla montagna di Polizzello”.

L’Accusa all’Amministrazione Catania

Questa interrogazione contiene un attacco diretto sferrato all’attuale esecutivo  “Alla fine di maggio del 2015,  – si legge – giunse la rivoluzione della Giunta Catania e sull’Antiquarium cadde l’oblio, dal suo canto il nuovo Sindaco non intese avvalersi di chi collaborava con  la precedente Amministrazione, seppur a titolo gratuito. Anzi Uno dei primi atti della nuova Amministrazione fu infatti quello di chiudere l’Antiquarium, probabilmente alla fine di maggio, per riaprirlo in modo frettoloso all’inizio dell’autunno.

 

L’affondo all’Assessore Lo Conte

Ma è l’assessore Seby Lo Conte a cui l’atto è indirizzato ad essere bersagliato dai colpi dell’opposizione. “Ci permettiamo di ricordare – scrivono i consiglieri di Pd e Sicilia Futura –  che la chiusura di qualsivoglia struttura moderna o storica, per una durata di tempo medio-lungo come in questo caso, stiamo parlando di almeno tre mesi, non può che provocare solo dei  danni.  Adesso infatti si registra un certo disinteresse, che misura la linea politica dell’Assessorato competente della Giunta Catania. Ci sia consentito ricordare che non esiste l’Assessorato alle sagre e alle bancarelle, alle cene estive, agli zufoli e ai doppi flauti, che sono tuttavia manifestazioni importanti e necessarie. Il ruolo dell’Assessore allo Sport, Spettacolo, Politiche Giovanili, Cultura e Turismo non si esaurisce nell’espletamento di nobilissime attività manuali necessarie all’organizzazione delle suddette feste, per le quali l’attuale titolare non ha rivali”

 

L’intervento della Soprintendenza

Secondo la versione della minoranza “La segnalazione della chiusura dell’Antiquarium giunse in Soprintendenza qualche giorno dopo il 18 luglio del 2015, allorquando si scoprì che un generale stato di abbandono e disinteresse caratterizzava sia l’esterno del palazzo sia l’interno. In quell’occasione fu segnalato il peggioramento delle condizioni del muro dell’ala ovest del Museo, che ormai aggredito dall’umidità causava il rigonfiamento ed il conseguente deterioramento delle foto del maestro Minnella.

Con la supervisione della soprintendenza, lo specialista si recò il venerdi 18 marzo 2016 presso la struttura, ma in un solo pomeriggio e con i mezzi a disposizione non fece altro che sistemare gli oggetti per l’esposizione, senza però risolvere il problema in toto. Fu auspicato inoltre di limitare la fruizione in attesa di un interessamento del Comune per la soluzione definitiva. Ci permettiamo di ricordare che in quell’occasione nessun collaboratore dell’Assessore o un qualsivoglia subalterno dello stesso era presente, come se il problema non interessasse”.

 

 

I rischio di deteriorament0

I consiglieri denunciano “Il micro clima che si è creato presto sarà nocivo per i reperti fittili, ma ancor di più per i tessuti, oltre a costituire una indecenza per chiunque entri nel Museo. Inoltre, quando piove, si verificano infiltrazioni di acqua che invade i pianerottoli che separano l’ingresso principale dalla sala museale al primo piano, qui sono esposti dei frammenti architettonici, verosimilmente provenienti dalla scalinata del Palazzo Trabia e degli stucchi originali dell’ex aula consiliare di Palazzo Sgadari. Il problema in questo caso è causato dal  lucernaio che essendo danneggiato, permette alla pioggia di riversarsi sugli stucchi e i calcari, con conseguenze nefaste per gli stessi”

 

Le raffica di richieste

Dopo questa lunghissima premessa, i rappresentati di minoranza del civico consesso, attraverso l’interrogazione, chiedono, tra l’altro, un rendiconto dettagliato sullo stato, condizione di sicurezzae quali intendimenti intenda adottare per la salvaguardia dell’antiquarium.

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Pensare Solidale denuncia: “L’Amministrazione promette dialogo con l’opposizione ma nei fatti ci ignora”

Pensare Solidale denuncia: “L’Amministrazione promette dialogo con l’opposizione ma nei fatti ci ignora”

MUSSOMELI – “Pensare Solidale” e Amministrazione sono ormai ai ferri corti. Il Movimento che conta nel civico consesso un consigliere comunale, senza mezzi termini, in un comunicato definisce il comportamneto dell’amministrazione comunale nei confronti di Pensare Solidale, “un’apertura di facciata al dialogo che, contrariamente, tende a chiudersi nei fatti”.

-“C’è da capire –aggiunge il Presidente Rino Genco -la reale apertura al dialogo nei confronti della minoranza consiliare e nei confronti di Pensare Solidale. Fin dall’insediamento dell’amministrazione comunale abbiamo sempre svolto un ruolo di opposizione costruttiva e responsabile, proponendo parti del nostro programma ritenute utili per la comunità e svolgendo parallelamente il ruolo di sorveglianza e opposizione cui il popolo ci ha delegato. Abbiamo svolto il nostro lavoro presentando  interrogazioni e sollecitazioni e bocciando, talvolta, gli atti nel  merito dei contenuti. Tutto ciò senza perdere di vista i nostri valori fondanti, quali: la giustizia sociale, il diritto al lavoro e la partecipazione dei cittadini alla vita politica. Quest’ultima intesa come servizio alla comunità e tutela della dignità sociale ed economica di ogni cittadino.

Da premettere che – continua ancora Genco– tutto il nostro lavoro politico, dentro e fuori dalle sedi istituzionali, è frutto del sacrificio, dello studio, della passione e dell’ amore nei confronti della comunità da parte dei componenti di Pensare Solidale. Ogni azione, ogni proposta e ogni interrogazione nasce dalle professionalità individuali dei componenti  del  movimento politico, dal dialogo interno, e dal confronto con i cittadini. Vedere vanificate e ignorate -da parte dell’amministrazione comunale- gran parte di esse, fingendo interesse e pseudo aperture al dialogo è spiacevole e lesivo per la comunità stessa. Ciò non significa che Pensare Solidale -ad oggi riconosciuta come  la parte politica più attiva in Consiglio Comunale, seppure con un solo Consigliere- non svolgerà più il suo ruolo, significa invece che stimeremo l’amministrazione come un’entità a più volti, salvo che io venga smentito. Infatti, attendo di sapere – conclude Genco– se ci sia la reale apertura alle opposizioni, riconoscendo le proposte avanzate nella serietà istituzionale che un’ amministrazione dovrebbe avere, non tanto per le appartenenze e marketing politico ma per la validità che esse hanno per la comunità mussomelese. Molte cose sono state accantonate nonostante gli impegni presi dall’amministrazione, tra cui potremmo elencare il registro delle disabilità,  la consulta giovanile e le consulte di quartiere: di fatto ancora inesistenti nonostante il consiglio comunale si sia favorevolmente espresso alla loro istituzionalizzazione.

Poco o nulla si sa sugli impegni e le promesse di creare un fondo comunale di garanzia al microcredito per le imprese e le famiglie in difficoltà, così come la proposta dell’opposizione -sostenuta anche dalla maggioranza- sul baratto amministrativo e la promessa di impegnarsi per pubblicizzare e avviare il compostaggio dei rifiuti e la detassazione per chi ristruttura in centro storico per fini abitativi e commerciali. Queste ultime inserite nei vari regolamenti senza dare esecutorietà ai provvedimenti. Molteplici, infine, le segnalazioni di problematiche raccolte durante gli incontri che Pensare Solidale ha fatto in diversi quartieri del paese (Sant’Enrico e Madrice) e che, ad oggi, nonostante le rassicuranti promesse, alcuni di essi non hanno ancora trovato la giusta soluzione.”

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Consiglio Comunale, è scontro tra opposizione e maggioranza sui dati della differenzaiata

Consiglio Comunale, è scontro tra opposizione e maggioranza sui dati della differenzaiata

(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI – Il presidente Gero Valenza (insolitamente remissivo) deroga al regolamento sugli interventi in aula post interrogazione, e mal ne incolse all’Amministrazione comunale messa sotto accusa dall’agguerrito consigliere del Pd Enzo Munì sullo scottante tema dei rifiuti. E che il consigliere Munì fosse “carico” lo s’è visto fin dall’apertura dei lavori nell’aula “Francesca Sorce” quando, supportato anche da altri colleghi, ha contestato perfino i motivi dell’urgenza della seduta, vale a dire la scadenza dei termini per l’ap – provazione del bilancio riequilibrato. Facendo salva la buona fede del presidente Valenza, Munì e gli altri hanno contestato la mancata presenza degli allegati a supporto delle delibere da approvare: «Ci sono state date soltanto le “camicie” dei punti all’ordine del giorno, senza allegati, quindi senza potere approfondire i punti oggi in discussione». I lavori sono iniziati con mezzora di ritardo e 17 consiglieri presenti su 20. Dapprima è stata data lettura della mozione presentata dal consigliere di “Pensare solidale” Salvatore Cardinale, circa l’istituzione delle Commissioni consiliari, così come prevede il regolamento. Mozione approvata all’unanimità. Quindi lo stesso consigliere ha letto la sua interrogazione a risposta circa il bando per l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti urbani. Che fine ha fatto tale bando? Chiede Cardinale rimarcando come l’amministrazione avesse palesato la volontà di indire un bando ponte per l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti urbani, della durata di un anno rinnovabile di un altro anno, in attesa dell’emanazione del definitivo bando di assegnazione della durata settennale. Il vicesindaco Francesco Canalella ha dato quindi una esaustiva risposta articolata in ben 4 pagine fitte, con numeri, tabelle e date, accompagnando la lettura tramite proiezione computer/maxi schermo e spiegando che i ritardi sono dovute alle ultime ordinanze del presidente Crocetta. Per regolamento a quel punto, l’interrogante interviene dichiarandosi soddisfatto o meno e la discussione si chiude lì. Il presidente Valenza però, derogando al regolamento come da lui stesso affermato, visto l’interesse della tematica ha aperto (e dopo un’ora circa chiusa «la discussione più lunga della storia»), dando così modo a Munì, ben preparato in materia, di attaccare su tutti i fronti l’amministrazione comunale, accusandola di gettare fumo negli occhi alla cittadinanza, di divulgare dati falsi sulla raccolta differenziata inchiodata al 7,5%, di continui rimandi sulle scadenze. Ed ha chiesto più volte il costo giornaliero di tale servizio. Puntuale la replica del vicesindaco e del sindaco che con dati alla mano (differenziata oltre 12,5%, risparmio di 35.000 euro soltanto negli ultimi 5 mesi del 2016), hanno rispedito al mittente le accuse raccontando un’altra verità. La loro. Quindi in diretta è stato fornito il dato richiesto ovvero il costo giornaliero per la gestione dei rifiuti che ammonterebbe a ben 3.526 euro, ricavato dal totale annuo diviso 365 giorni. Un Consiglio nervoso seppure sostanzialmente corretto che più tardi ha approvato il bilancio riequilibrato.

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Marianopoli,  erogati 6mila euro di contributi alle aziende zootecniche

Marianopoli, erogati 6mila euro di contributi alle aziende zootecniche

Marianopoli– A Marianopoli è   in corso l’assegnazione dei contributi economici alle aziende locali per un sostegno al benessere ed alla salubrità dei capi di bestiame. A darne notizia è l’Amministrazione Comunale che, attraverso una nota, scrive: “In continuità con le precedenti campagne di profilassi sanitaria ed incentivo ai produttori, continua l’opera di sostegno per le aziende e gli allevatori locali portata avanti dall’Amministrazione Comunale.. E’ un altro segnale forte, molto apprezzato dagli operatori, che indica la direzione per lo sviluppo economico da perseguire nel rispetto della vocazione del territorio. Completata la fase della richiesta, a seguito di un bando curato dall’assessore all’agricoltura Michele La Rocca e dall’Ufficio responsabile, come da vigente Regolamento, è stata disposta l’assegnazione del contributo economico a tutti gli allevatori che lo hanno richiesto. Si tratta di circa 20 aziende agricole locali, che hanno ricevuto da un minimo di circa 120 euro ad un massimo di 500 euro, per un totale impegnato dal Comune di circa 6000 euro di fondi comunali. La ripartizione è stata fatta dall’Ufficio competente, a seguito di regolare istanza documentata, con assegnazione di un euro per capo di bestiame ovicaprino, per un totale di 5775 capi censiti, e di 7 euro per ogni bovino, per un totale di 131 capi censiti”. Per il sindaco Montagna “L’iniziativa, accolta con grande successo e molto attesa dai nostri allevatori, che risale come idea ed azione alla nostra prima Amministrazione, è finalizzata al sostegno economico reale delle aziende di allevatori locali, per sostenerle in questo momento di grandi difficoltà di mercato anche dal punto di vista sanitario del benessere e salubrità delle greggi, con una adeguata campagna pianificata di profilassi veterinaria e verminazione. Aggiunge l’assessore La Rocca: “La nostra scelta ha come ulteriore punto di forza quello di venire incontro alle legittime aspettative dei nostri produttori locali, che mantengono il ricchissimo patrimonio di capi ovicaprini e bovini di circa 6000 capi, che generano forti ricadute economiche nell’economia locale. Quindi occupazione e ricchezza.”

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Accolto dal Governo l’O.d.G. della Cardinale per supportare Palermo Capitale della Cultura 2018

Accolto dal Governo l’O.d.G. della Cardinale per supportare Palermo Capitale della Cultura 2018

danielacardinalePalermo – Nella seduta della Camera di mercoledì, 7 febbraio 2017, l’Onorevole Daniela Cardinale ha presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo,  su  Palermo   Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2018 che impegna l’esecutivo a supportare adeguatamente  tale evento e a metterlo in sinergia anche con quello di Matera Capitale Europea 2019 al fine di rendere la cultura fattore di crescita sviluppo e promozione sociale di tutto il Mezzogiorno. La parlamentare, nel corso del suo intervento in aula durante la discussione del decreto Mezzogiorno, si è soffermata su Palermo, nominata lo scorso 31 gennaio Capitale Italiana della Cultura 2018 e Taormina che ospiterà il G7.  “Il Pd – ha ricordato la Cardinale – si è assunto la responsabilità di restituire dignità politica alla questione meridionale. Sono stati siglati Patti che hanno riguardato tutte le regioni meridionali e le città metropolitane di quest’area. Sappiamo che la cultura è una variabile molto importante per il rilancio e per lo sviluppo del Sud. E’ il più grande giacimento di energia e potenzialità che abbiamo a disposizione e purtroppo risulta  largamente sottoutilizzato. Sono convinta- ha proseguito –  che la sfida di Palermo sia una sfida strategica proprio per rilanciare la cultura come  asset per lo sviluppo. In questa ottica, la premiazione di Palermo deve essere una opportunità per tutta la Sicilia”. La deputata siciliana ha osservato che il G7 a Taormina costituisce ”appuntamento, di indiscussa valenza per l’Italia, anche in relazione all’attuale momento geopolitico mondiale e agli scenari che si prospettano per il prossimo futuro, avrà come vetrina dell’Italia per il mondo una  location di straordinaria bellezza scelta e voluta con forza dall’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Taormina sarà epicentro del mondo e noi dobbiamo, facendo anche tesoro delle criticità emerse nel passato, che la preparazione di questo appuntamento possa svolgersi con trasparenza ed efficienza”.

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Sicilia Futura: “Determinanti e protagonisti in tutti gli appuntamenti elettorali”. Le Interviste

Sicilia Futura: “Determinanti e protagonisti in tutti gli appuntamenti elettorali”. Le Interviste


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– “Sicilia Futura non assurgerà a un ruolo di comprimario”.  Questa è stata la linea tracciata ieri e condivisa all’unanimità , a Caltanissetta, nel corso della direzione regionale di Sicilia Futura. “Ci troviamo di fronte a una crisi di leader e partiti. Le derive populiste  fanno leva non tanto sul mal di pancia quanto sul fatto che la gente ha la pancia vuota. Occorre dare risposte concrete ai bisogni primari e più immediati  delle persone: aprire cantieri, dare lavoro, stabilizzare i precari, avviare i concorsi nella sanità.  Noi oggi siamo una realtà consolidata capace di essere determinante nei prossimi appuntamenti elettorali. A Palermo  chi ha criticato la nostra scelta di sostenere Orlando non ha avanzato nessuna proposta alternativa.  Il listone unico non è utile a nessuno se non a chi ha difficoltà a misurarsi ” ha osservato nel suo intervento il presidente Totò Cardinale.

Per il segretario regionale Nicola D’Agostino “Sicilia Futura ha la forza di designare il IMG_2141prossimo candidato alla Regione. “Edy Tamajo ha rimarcato “la ferma volontà del movimento di stare vicino ai territori e alle persone, pronto anche a non votare la  Finanziaria se non verrano salvaguardati  i lavoratori precari”. “Dobbiamo uccidere – ha detto  Michele Cimino –   l’antipolitica e l’incompetenza”.Per Totò Cascio “bisogna ripensare il sistema di con cui si designeranno i rappresentanti dei liberi consorzi. Il voto ponderato ha una logica nelle società per azione, in democrazia è preferibile l’elezione diretta da parte dei cittadini. “L”Assessore al Territorio  Maurizio Croce ha assicurato  che verranno  avviati in tempi rapidi tutti i cantieri per realizzare  le opere  di  messa in sicurezza previste con l’utilizzo dei fondi del Patto per la Sicilia.

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