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Archivio | Politica

 

Scintille tra i sindaci di Mussomeli e Villalba. Plumeri: “Catania rischia di compromettere il rapporto tra i paesi solo per interessi egoistici”

Scintille tra i sindaci di Mussomeli e Villalba. Plumeri: “Catania rischia di compromettere il rapporto tra i paesi solo per interessi egoistici”

VILLALBA  -Con l’ estate si alza la temperatura anche quella del dibattito politico e sono scintille tra i primi cittadini di Mussomeli e Villaba, col rischio di un vero e proprio “incidente diplomatico” tra i due paesi. Ad innescare il casus belli è stato  il Sindaco di Mussomeli che qualche giorno addietro, a mezzo stampa, aveva  espresso solidarietà al Presidente del Consiglio di Villalba Antonino Lupo per “attacchi personali e familiari”. Esternazioni non gradite ad Alessandro Plumeri che,  a stretto giro, affida una replica a un comunicato in cui scrive: “Quali sono gli attacchi personali che abbiamo fatto nei confronti del presidente Lupo? Noi nel Comizio dello scorso 9 luglio abbiamo detto che percepisce per intero l’indennità che gli spetta, mentre lui, tre anni fa aveva fatto una campagna elettorale contro le indennità, ed appena insediato nella carica di Presidente ha fatto una dichiarazione che rinunciava all’indennità e una dozzina di articoli di stampa che riportavano la notizia della rinunzia.

Dopo sei mesi, Gennaio 2016 ha cambiato idea ed ha iniziato a percepire l’indennità che gli spettava per legge, tralasciando di comunicarlo ai cittadini, addirittura negandolo, noi abbiamo la colpa di avere informato i cittadini, ma non credo che si possa parlare di attacchi personali e familiare. 

Inoltre la solidarietà espressa ai consiglieri a cosa é dovuta?  Per la serie di bugie certificate  dette in comizio e smentite subito dopo dal gruppo Insieme per Villalba nel comizio dello scorso 7 agosto come si può evincere nella pagine Facebook  Alessandro Plumeri Sindaco Villalba che ti invito a visitare ed a ascoltare attentamente.

Il fatto che non vuoi entrare nel merito non giustifica il tuo comportamento egoistico visto che anteponi gli interessi personali dovute alle tue mire politiche, ai rapporti istituzionali e di collaborazione che da decenni vanno avanti tra i paesi del vallone rischiando di comprometterli.  

Io non mi sarei mai permesso di entrare in una  discussione tra amministratori di altri paesi, proprio per rispetto del ruolo istituzionale che ricopriamo.

Se il tuo auspicio è che si torni a parlare di politica come arte nobile di governare,  a Villalba hai sbagliato i compagni di viaggio visto che il loro unico interesse e bloccare l’amministrazione a costo di sacrificare l’intero paese e a discapito degli interessi dei cittadini, e questo ha poco di nobile”.

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Strade colabrodo nel Vallone, Cardinale chiede al Governo tavolo di confronto con la Regione

Strade colabrodo nel Vallone, Cardinale chiede al Governo tavolo di confronto con la Regione

l’on. Daniela Cardinale

ROMA – Il Governo fronteggi l’emergenza delle strade colabrodo in provincia di Caltanissetta. A chiederlo attraverso una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture è la deputata Daniela Cardinale che in merito alla viabilità del comprensorio di Mussomeli e del Vallone rileva: “Basta un semplice temporale estivo e neppure di fortissima intensità a creare situazioni di vero e proprio pericolo per chi è costretto a transitare per una serie di arterie come ad esempio la Mussomeli-Caltanissetta, la Butera-Gela, la Mazzarino-Niscemi, o per raggiungere Vallelunga o Villalba”. La deputata del PD avverte: “Si tratta di condizione che mette a rischio l’incolumità degli  automobilisti,  ma anche per l’attività dei mezzi di soccorso come il servizio 118 per gli ospedali, e che rappresenta un limite ai processi di sviluppo dell’economia locale “. La parlamentare mussomelese chiede al Governo “di procedere all’attivazione di un tavolo di confronto con la Regione e il pieno coinvolgimento di Anas per una completa statalizzazione della rete viaria e per investimenti che mettano in sicurezza le suddette arterie”.  

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Il Presidente Valenza: “Non cerco palcoscenico monopolizzato a suon di selfie, conferenza stampa e tagli di nastro da chi amministra”

Il Presidente Valenza: “Non cerco palcoscenico monopolizzato a suon di selfie, conferenza stampa e tagli di nastro da chi amministra”

Mussomeli – “Non c’è nessuna linea politica PD- Sicilia Futura- Diventerà Bellissima- Pensare Solidale”. Ad affermarlo è il Presidente del Consiglio Comunale Gero Valenza  che in una durissima nota in risposta  a quella dirmata dai consiglieri comunali vicini al sindaco Catania aggiunge: ”
Nessuno è in cerca un palcoscenico per esprimere le proprie considerazioni,come affermato dai succitati consiglieri, poiché tale palcoscenico è perennemente occupato dagli odierni amministratori a suon di selfie, conferenza stampa e tagli di nastro (ormai anche per una passeggiata occorre che ci sia chi ce lo dica). E ancora ultimamente proprio per non lasciare vuoto il palcoscenico citato dai consiglieri vicini al sindaco, c’è chi si è eretto anche a colonello dell’aeronautica dando notizie sul meteo e consigli su come affrontare l’estate torrida”.
Valenza poi puntualizza:” Voglio ricordare ai consiglieri vicini al sindaco che il sottoscritto, prima di fissare un consiglio comunale, ha sempre convocato una riunione dei capigruppo proprio per andare incontro alle esigenze di tutti i gruppi consiliari e dei singoli consiglieri. Infatti, nello specifico, diversamente da quanto affermato dai consiglieri vicini al sindaco, in data 30 luglio 2017 tutti i capigruppo sono stati invitati alla riunione prevista per il 31 luglio dal capo di gabinetto.

A tale invito i suddetti consiglieri non hanno partecipato, non hanno mandato un loro delegato né tanto meno hanno dato avviso della loro assenza.
Stesso comportamento è avvenuto anche per la successiva riunione del 7 agosto, in quanto, sempre su convocazione del capo di gabinetto, nessuno dei suddetti consiglieri ha partecipano ne tanto meno ha manifestato la sua impossibilità a partecipare mancando così di rispetto non solo ai presenti ma al ruolo che ricoprono.

A questo punto ho fissato il consiglio tenuto conto dei gruppi presenti alle riunioni ( di solito gli assenti ingiustificati hanno torto).

Inoltre, per quanto riguarda la critica mossa dai consiglieri vicini al sindaco che il Consiglio Comunale viene utilizzato come strumento della politica personale contro questa amministrazione, per quanto mi riguarda rimando al mittente tale affermazione e ancora una volta colgo l’occasione per rimarcare che la mia presa di distanza è dovuta a una sopravvenuta mancanza di fiducia e stima nei confronti di questa amministrazione causata da uno svolgimento dell’attività amministrativa a dir poco personalistico ed egocentrica.

Ciò si può facilmente evincere dalla deliberazione di atti amministrativi penalizzati per la comunità Mussomelese e vantaggiosi “ solo per pochi”.
Infine, credo che la cittadinanza inizi a comprendere che quanto svolto fin adesso non è altro che uno specchietto per le allodole atto a mascherare ,mediante lusinghe e proclami, una attività amministrativa carente ed inconsistente e pertanto di tutto quanto ne dovranno dare conto alla cittadinanza”.

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La lega al sindaco  Catania: “Cerca un posto al sole e non onora gli accordi presi”

La lega al sindaco Catania: “Cerca un posto al sole e non onora gli accordi presi”

MUSSOMELI – Botta  e risposta tra il sindaco di Mussomeli e il  Coordinamento della Lega di Mussomeli, che in una nota risponde in tono piccato a  Catania.  “ Ci aspettavamo  – si legge nel comunicato – una risposta sulla nostra presa di distanza dall’attuale amministrazione, ma non pensavamo che questa fosse intrisa di travisati pensieri. Eppure, con molta chiarezza, gli avevamo ricordato l’impegno profuso per la sua elezione, convintamente sostenuta e, con altrettanta chiarezza, dopo oltre tre anni, la nostra distanza dal suo modo di governare. Inoltre, ad onor del vero, il Sindaco parla di accordi fatti in campagna elettorale alla luce del sole, scevri da giochetti politici e di spartizioni. Purtroppo, non sempre è facile raccontare certe verità! Diventa, semmai, più semplice caricare ad altri colpe infondate ed ambizioni di voler godere di un posto al sole. Dopo soli tre anni, il Catania ha dimenticato dell’accordo sottoscritto durante la campagna elettorale, con una componente delle quattro liste che lo hanno candidato, all’insaputa delle altre tre. Ha dimenticato, anche, dell’accordo datato 26 dicembre 2016, dove, di suo pugno, scriveva che a conclusione delle elezioni regionali avrebbe richiesto, alle liste che lo avevano appoggiato, un rappresentante in giunta. Inoltre, il Signor Sindaco parla di condivisione massima di tutto e con tutti. Ricorda solo questo! Peccato che questo avveniva soltanto durante la campagna elettorale! Dopo la sua elezione, la chiusura più totale. Mai più alcuna forma di collaborazione”. Detto questo, per dare giustizia alla verità! Altro non si vuole che prendere le dovute distanze da tale amministrazione, tanto lontana dal nostro modo di pensare e di agire. Alla stessa si augura buon lavoro”.

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«Sistema Montante», si appesantiscono le accuse per l’ex presidente del Senato Schifano

«Sistema Montante», si appesantiscono le accuse per l’ex presidente del Senato Schifano

Caltanissetta – Sull’ex presidente del Senato renato Schifani piove pure l’accusa di concorso esterno in associazione a delinquere.

La contestazione è arrivata tra le righe dell’avviso di chiusura delle indagini che la procura nissena ha notificato allo stesso Schifano e altri 23 indagati, a partire dall’ex presidente di Sicindustria, Antonello Montante», ritenuto il cuore pulsante dell’intera inchiesta.

Non a caso dai magistrati nisseni lo scenario finito al centro del dossier è stato etichettato come «sistema Montante. Ipotizzando l’esistenza di una rete di spionaggio al servizio dello stesso Montante.

Nell’atto conclusivo della procura figurano anche i nomi dell’ufficiale della guardia di finanza, Mario Sanfilippo, il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata poi passato ai servizi segreti, l’ex ispettore Diego Di Simone; Salvatore Graceffa, vice sovrintendente della polizia, il sostituto commissario Marco De Angelis, Andrea Grassi dirigente della prima divisione dello Sco di Roma, l’imprenditore Massimo Romano, il maggiore della guardia di finanza Ettore Orfanello, l’ex capo dei servizi segreti Arturo Esposito, il capo reparto dell’Aisi Andrea Cavacece, l’ex  comandante provinciale della guardia di finanza di Caltanissetta

Gianfranco Ardizzone, il docente universitario Angelo Cuva.

E, ancora, per favoreggiamento, Carmela Giardina e Rosetta Cangialosi  collaboratrici di Montante, Letterio Romeo, Andrea e Salvatore Calì, Carlo La Rotonda, il dirigente regionale Alessandro Ferrara, Vincenzo Mistretta, Maurizio Bernava e Salvatore Mauro.

Gli indagati avranno venti giorni di tempo, se lo vorranno, per farsi interrogare dai magistrati prima che il dossier approdi nelle mani del giudice

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“Escalation di violenza in Sicilia contro gli operatori sanitari”, Cardinale lancia l’allarme a Giulia Grillo

“Escalation di violenza in Sicilia contro gli operatori sanitari”, Cardinale lancia l’allarme a Giulia Grillo

Roma – “In Sicilia la sicurezza degli operatori sanitari è ormai una vera e propria emergenza” A lanciare l’allarme è la parlamentare Daniela Cardinale che in una interrogazione scritta al Ministro della Salute ricorda  come “l’ aggressione ai danni di un medico, avvenuta lo scorso 25 luglio presso l’ospedale di Acireale,   dove  un paziente ricoverato per una contusione alla caviglia ha colpito un  ortopedico alla testa con delle forbici,  rappresenta solo l’ultimo episodio in ordine di tempo  di una escalation di violenza che nell’isola ha assunto dimensioni preoccupanti,  tant’è che sulle 45 aggressioni registrate in tutta Italia ben 24 sono localizzate in strutture sanitarie siciliane”. La deputata del PD ha avvertito: “Siamo di fronte ad un vero e proprio bollettino di guerra che impone adeguate risposte da parte delle istituzioni, anche e soprattutto in relazione alla definizione di una pena che eviti un pericoloso vulnus anche in termini di dissuasione di tale condotte che, invece, si susseguono con progressiva frequenza” e per questo ha chiesto al Governo “quali iniziative intenda assumere per rafforzare i presidi di sicurezza all’interno delle strutture ospedaliere siciliane e quali iniziative intenda promuovere per rendere più certo l’iter giudiziario di repressione di simili atti garantendo agli operatori sanitari di poter svolgere con serenità il proprio delicatissimo lavoro”.

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Il sindaco Catania  alla Lega: “I giochetti di spartizione non mi interessano”

Il sindaco Catania alla Lega: “I giochetti di spartizione non mi interessano”

MUSSOMELI – Dopo che il coordinamento di Mussomeli della Lega aveva puntato il dito contro il sindaco Catania in una nota dai toni acidi in cui, tra l’altro, lo accusava di essere interessato solo alla carriera politica a stretto giro arriva la replica dell’interessato che butta acqua sul fuoco. Scrive il primo cittadino mussomelese: ” Ho avuto modo di ringraziare i componenti del gruppo Lega di Mussomeli per il sostegno e l’appoggio fornito, a suo tempo (quando ancora nessun gruppo Lega esisteva), alla mia candidatura, così come peraltro ho avuto modo di ringraziare i diversi gruppi che allora hanno profuso impegnoe supporto all’insegna della condivisione di un progetto politico-amministrativo che è racchiuso nel programma elettorale che abbiamo tutti insieme scritto, condiviso e depositato in occasione della presentazione della candidatura medesima.

Quel programma elettorale, portato avanti da quattro liste civiche – prosegue Catania – , per quanto mi riguarda, è la cartina di tornasole, il contratto e l’impegno assunto con i miei concittadini, ed è la linea guida con cui si sta muovendo questa amministrazione da tre anni a questa parte e che regola l’agire quotidiano ed ogni scelta ed intervento da me e dalla mia giunta effettuato.

Ricordo all’estensore di quell’articolo che in occasione della mia candidatura è stato preso solo e solamente l’impegno, insieme, di portare avanti questo programma amministrativo elettorale e per fare questo, sempre insieme, sono stati individuati e condivisi i collaboratori che in giunta avrebbero dovuto operare.
I giochetti politici, vecchi e stantii, di spartizione ed altro non hanno in alcun modo fatto parte di quell’accordo anche perché sono lontani anni luce dal mio modo di pensare ed agire.
Mi interessa di più concentrare le energie e gli sforzi nel portare avanti iniziative e progettualità utili a rendere migliore il nostro territorio così come fatto in questi primi tre anni (risanamento del bilancio comunali, presentazione ed approvazione di progetti di edilizia pubblica, riqualificazione del centro storico, sviluppo turistico del territorio, implementazione della raccolta differenziata, efficientamento energetico, inclusione sociale e supporto alle tante famiglie svantaggiate che vivono a Mussomeli) e come intendo fare per gli altri due a venire.
Ascrivo quell’infelice articolo – conclude il sindaco del paese manfredonico – , dunque, ad un abbaglio preso dal suo estensore e sono certo, invece, che il mio stesso desiderio di portare avanti iniziative e progettualità utili per la nostra Mussomeli – a prescindere dai nominativi di chi compone la squadra di giunta – sia assolutamente condiviso anche da buona parte degli amici della lega di Mussomeli che conosco, apprezzo e che rispetto”.

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Ospedale Mussomeli: “Finora palliativi, serve soluzione definitiva”. Sciarrino da oggi inizia lo sciopero della fame

Ospedale Mussomeli: “Finora palliativi, serve soluzione definitiva”. Sciarrino da oggi inizia lo sciopero della fame

MUSSOMELI – C’era il dottore Dell’Utri in rappresentanza dell’Asp che ha ricostruito le vicende che hanno determinato lo stato attuale dell'”Immacolata Longo” dove la carenza di organico ha raggiunti livelli intollerabili. Il medico ha avanzato qualche proposta, come quella di far cedere qualche medico al canto delle sirene del vil denaro, garantendo un “gettone” da 700 euro al giorno per le prestazioni. “Palliativi”, hanno tuonato i consiglieri che hanno ribadito la necessità di trovare soluzioni definitive.  Ha destato non poco scalpore e sdegno la circostanza chedallo scorso maggio l’Unitò Operativa complessa di Medicina generale e Lungodegenza gravi interamente sul medico Saverio Sciarrino, peraltro consigliere d’opposizione, che ieri ha dovuto lasciare la seduta proprio per garantire l’assistenza nel reparto.  Stamane lo stacanovista medico  si è recato in ospedale con un trolley e ha iniziato una pacifica ma significativa ed celatante forma di protesta: lo sciopero della fame. “Ho portato la valigia perchè mi trasferico a vivere qui. Vedremo se così farò scendere i valori di colesterolo,  –  ironizza –  e magari farò innalzare l’attenzione su una situazione che è inaccettabile e vergognosa”. Intanto è attesa l’esito della conferenza dei servizi, in programma venerdì a Caltanissetta, a cui parteciperanno, sindaci, sigle sindacali e vertici dell’Asp per affrontare la questione dell’ospedale di Mussomeli che sta attraversando, probabilmente, il momento più buiio di tutta la sua lunga e gloriosa storia.

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Oggi il consiglio comunale  sulla carenza di personale dell’ospedale di Mussomeli

Oggi il consiglio comunale sulla carenza di personale dell’ospedale di Mussomeli

MUSSOMELI –  Dopo aver prestato cure a tantissimi, infermi oggi l’ospedale di Mussomeli è un ammalato che si aggeave giorno dopo giorno. E al suo capezzale accorrre il Consiglio comunele convocato in seduta punnlica urgente, oggi alle 18, per discutere sulla problematica  legata alla carenza di personale medico presso il presidio Ospedaliero di Mussomeli.  Invero, tra chiusure di punti nascita e reparti, ridimensionamenti e reparti che gravano su un solo medico,  il nosocomio mussomelese appare un nobile decaduto che, giorno dopo giorno, perde pezzi, spesso privo  di mezzi e personale necessari ad erogare un servizio adeguato ai tanti utenti che vi si rivolgono.

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Gemellaggio: Delegazione di Marianopoli a Pisticci per ricordare Angelina Lo Dico

Gemellaggio: Delegazione di Marianopoli a Pisticci per ricordare Angelina Lo Dico

Marianopoli – E’ rientrata nel pomeriggio di venerdì giorno 20 luglio, da Pisticci, comune gemellato dal 2015 con Marianopoli la delegazione, composta dal sindaco Salvatore Noto, dall’Assessore al Gemellaggio Maria Antonietta Vullo, dall’arciprete Don Bernardo Briganti e dallo studioso Arcangelo Vullo.

A consacrare questo gemellaggio in passato è stato il fatto che entrambi le comunità, pur distanti geograficamente tra di loro, sono accomunati dalla devozione e dalla  continua volontà di ricordare la figura di Angelina Lo Dico, una maestra, nata a Marianopoli e vissuta a Tinchi, piccola frazione del Comune di Pisticci, morta in fama di santità, agli inizi del Novecento.

La “maestrina” Angelina è ancora tanto amata per la sua opera di proselitismo e di donna che ha dedicato tutta la sua breve vita, in nome di Dio, al servizio dei più deboli, degli ammalati e degli analfabeti. Di grandioso tra le tante attività da lei compiute, negli anni vissuti in Basilicata, è stata la costruzione della prima cappella di Tinchi, che proprio questo anno è stata restaurata e portata al suo antico ed originario aspetto.

Ad un evento così eccezionale l’Amministrazione di Pisticci e il comitato dei festeggiamenti in onore di Angelina Lo Dico di Tinchi, hanno voluto fortemente che il primo cittadino e il parroco di Marianopoli fossero presenti per presenziare all’inaugurazione della cappellina e alle varie manifestazioni dedicate all’insegnante Lo Dico, svoltesi nel corso della giornata del 19 luglio scorso.

L’occasione è stata anche importante per conoscere la nuova amministrazione comunale di Pisticci, capeggiata dal Sindaco Viviana Verri, insediatasi due anni fa, con la quale da subito si è instaurato un ottimo e sincero rapporto amichevole.

“La delegazione manchese, – si legge nella nota –  oltre a ringraziare tutti colori che hanno voluto che a questo evento ci fosse la partecipazione di una rappresentanza della cittadinanza di Marianopoli, ha espresso un caloroso riconoscimento a coloro che si sono prodigati con estrema gentilezza ad offrire una straordinaria accoglienza e una cordiale ed affettuosa ospitalità.Il Sindaco Salvatore Noto, inoltre, nel suo discorso di saluto ai parrocchiani di Tinchi, ha voluto rimarcare quanto insolito sia questo Gemellaggio, che non si basa su motivazioni di carattere economico o politico, ma si veste di una forte motivazione di natura religiosa, che spinge da anni le due cittadine gemellate a ricordare una figura insignita da un alone di santità, che porta tutti, ancora oggi, a lodarne la sua opera, allo scopo di tramandarne i suoi insegnamenti e i suoi valori cristiani affinché sia da monito e da esempio costruttivo per i comuni gemellati.

Infine, prendendo spunto dal titolo della manifestazione organizzata in onore di Angelina Lo Dico, che è ‘Condividiamo un sogno’, entrambi le autorità civili e religiose dei due comuni gemellati  hanno espresso il desiderio che si realizzasse un ‘sogno condiviso’: l’avvio del processo di beatificazione di questa splendida figura, che ha incarnato fino alla morte il vero senso della carità umana”.

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