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Il sindaco: “Gli agricoltori segnalino i danni subiti”

Il sindaco: “Gli agricoltori segnalino i danni subiti”


sidnacoispettorato
MUSSOMELI – Gli agricoltori potranno segnalare i danni subiti dal maltempo. A darne notizia, attraverso un comunicato, è il sindaco che scrive: “A seguito dell’incontro avuto dal sottoscritto, Giovedì 12 gennaio scorso a Caltanissetta, con la dirigenza dell’Ispettorato Agricoltura, nella giornata di ieri – Lunedì 16 gennaio, l’Ispettorato stesso ha trasmesso nota all’Ufficio Intercomunale Agricoltura di Mussomeli al fine di attivarsi affinchè venga divulgata alle aziende agricole del Vallone e quindi di Mussomeli, la possibilità di presentare tempestivamente la segnalazione dei danni subiti, a seguito delle ultime avversità atmosferiche dei giorni scorsi.

Alle segnalazioni faranno seguito le opportune verifiche da parte dell’Ispettorato Agricoltura, finalizzate alla constatazione dei danni, mantenendo in ogni caso sotto costante monitoraggio il proprio territorio e provvedendo al reperimento dei dati da trasmettere con la relazione.

Le Aziende agricole interessate a segnalare eventuali danni subiti, così come previsto dalla Circolare Assessoriale 19/01/06 n. 1, potranno utilizzare il Modello A disponibile presso lo stesso ufficio o presso le associazioni di categoria agricole.

Il mio ringraziamento va al Dott. Biagio Dimauro (Dirigente dell’ispettorato dell’Agricoltura di Caltanissetta), al Dott. Calogero Lunetta (dirigente dell’Unità operativa Credito e Danni dell’Ispettorato dell’Agricoltura di Caltanissetta) e al Dott. Giuseppe Calafiore (Dirigente dell’UIA di Mussomeli), per il loro tempestivo interessamento”.

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Cardinale (Pensare Solidale) «Promesse disattese su democrazia partecipata e consulta giovanile»

Cardinale (Pensare Solidale) «Promesse disattese su democrazia partecipata e consulta giovanile»

Salvatore-Cardinale-Sindacalista(di Roberto Mistretta) MUSSOMELI –  Se mai idillio c’è stato tra l’amministrazione comunale e il gruppo Pensare solidale, dopo la durissima presa di posizione del consigliere comunale Salvatore Cardinale, ogni simpatia viene spazzata via. In una lunga lettera aperta inviata al sindaco Giuseppe Catania ed al presidente del Consiglio Gero Valenza, Cardinale spara a zero sulla totale mancanza di risposte concrete a tutte le iniziative promosse da Pensare solidale. E lo fa elencandole una per una, come ad esempio il nulla di fatto alle molteplici segnalazioni di problematiche denunciate dai cittadini durante i suoi incontri nei quartieri Sant’Enrico e Madrice o le varie interrogazioni su via Ponticello rimaste lettera morta nonostante il pericolo di crollo di vecchie case. Cardinale chiede lumi sull’interrogazione per il bevaio di contrada Buonanotte, sul degrado della scalinata di via Tripoli, sulla mancata attivazione della Consulta giovanile e delle Consulte di quartiere, “Nonostante il Consiglio le abbia approvate, così come per le dirette streaming delle sedute consiliari, approvate sulla carta ma non nella realtà”. E via elencando Cardinale continua impietoso: “Sono rimaste lettera morta anche gli impegni e le promesse di creare un fondo comunale di garanzia al microcredito per le imprese e le famiglie in difficoltà, sul baratto, sul compostaggio dei rifiuti e la detassazione per chi ristruttura in centro storico per fini abitativi e commerciali”. Va giù duro anche sulla Democrazia partecipata. “A fine dicembre la Giunta pone a finanziamento alcune di queste proposte, ma non è stato dato a sapere quali siano stati tutti i suggerimenti pervenuti e chi li abbia presentati. Non dovrebbero essere proprio i cittadini a valutare e fare una graduatoria tra tutte le proposte ricevute? Pensare Solidale ha presentato diversi suggerimenti, tra cui l’installazione per le vie del paese di alcune bacheche per informare la cittadinanza delle iniziative e sugli avvisi di pubblica utilità. Abbiamo anche comunicato al sindaco che il cittadino Peppe Piccica si è detto disposto a donare le sue bacheche per essere utilizzate a tale scopo”. Al presidente Valenza rimprovera la mancata convocazione del Consiglio comunale “Per discutere della mancata istituzione delle Commissioni consiliari”.

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Maltempo: interrogazione dell’onorevole Cardinale per ottenere lo  stato di emergenza

Maltempo: interrogazione dell’onorevole Cardinale per ottenere lo stato di emergenza

danielacardinaleMUSSOMELI – La deputata mussomelese Daniela Cardinale, a seguito della eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Italia meridionale  e durante la quale risultano essere particolarmente  i territori del nisseno e dell’ennese ha presentato una interrogazione a risposta orale ai ministri dell’Agricoltura e delle Infrastrutture.  La parlamentare del Pd ha rilevato che “da Mussomeli a Troina numerosi sono stati i comuni di questi comprensori interessati dal maltempo e ignorati anche dall’attenzione dei media che si è concentrata prevalentemente su altre aree interessate dalle precipitazioni”, denunciando che  ad essere pregiudicate sono state “le colture agricole a causa delle basse temperature e del ghiaccio, così come la rete infrastrutturale, già precaria, ha subito ulteriori danni a partire dal manto stradale delle principali arterie di collegamento delle province interessate”. Alla luce di tali considerazioni l’onorevole Cardinale chiede al Governo nazionale di “riconoscere lo stato di emergenza e, una volta espletate le procedure di competenza di altre amministrazioni, come previsto dalla normativa, accelerare il riconoscimento dello stato di calamità naturale a supporto dei territori così duramente colpiti.

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Il consigliere Toti Nigrelli entra in giunta. Ieri nominato assessore

Il consigliere Toti Nigrelli entra in giunta. Ieri nominato assessore

toti-nigrelli-291x310Mussomeli – Come preannunciato il nuovo assessore che ricoprirà il posto resosi vacante in giunta dopo l’addio di Giuseppe Mancuso e’ l’imprenditore e consigliere Toti Nigrelli. A darne notizia è il primo cittadino che in una nota scrive: “In occasione dell’ultimo vertice di maggioranza tenutosi ieri pomeriggio, ho proceduto, in accordo con i gruppi politici che mi appoggiano, alla individuazione dell’Assessore che andrà a sostituire il dimissionario Giuseppe Mancuso. La nomina è stata condivisa da tutti i consiglieri di maggioranza.

L’assessore designato è Toti Nigrelli  a cui verrà conferita la delega ai lavori pubblici e urbanistica.

Mi ritengo estremamente soddisfatto della scelta fatta, sia per le competenze e il profilo umano della persona individuata, sia per il metodo seguito nella individuazione dello stesso.

Ancora una volta, infatti, è stato seguito dalla nostra maggioranza un percorso condiviso il cui fine è quello di premiare la meritocrazia, tant’è che sono stati previsti, anche nel futuro, dei momenti di verifica periodici così come viene fatto nelle più virtuose aziende.

Mi preme sottolineare anche il grande senso di responsabilità mostrato dai gruppi politici e dai consiglieri di maggioranza ed in particolare da coloro che pur avendo requisiti e professionalità meritevoli, hanno preferito anteporre gli interessi della comunità alle legittime aspirazioni personali, lontano dagli stereotipi classici della politica.

Va a loro la mia personale riconoscenza”.

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Iacoe Turo: “In consiglio comparse teatrali in stato confusionale”

Iacoe Turo: “In consiglio comparse teatrali in stato confusionale”

FABIO IACOE TUROAcquaviva PlataniContinua il botta e risposta tra i consiglieri comunali Giuseppe Mendola e Mario Federico e Fabio Iacoe Turo che sferra un attacco durissimo ai due ex colleghi.

Scrive l’ex consigliere dell’Udc: «Innanzi tutto, rimango esterrefatto dalle falsità e dalle menzogne mosse nei miei confronti dai suddetti consiglieri, i quali alludono a miei possibili “interessi e arrivismi personali”. Nulla di più falso!

Al riguardo, infatti, mi sento di poter affermare umilmente, ma con estrema fermezza, che il mio unico interesse è stato da sempre l’interesse pubblico e mai quello personale.

Ne sono la testimonianza, le tante battaglie politiche portate avanti in aula consiliare, nei miei 10 anni di attività politica; a differenza di chi, invece, siede tra quei banchi in stato confusionale, svolgendo il ruolo, più che di consigliere comunale, di mera comparsa teatrale.

Riguardo la loro dichiarazione: consultata la base elettorale si è ritenuto inopportuno e pregiudizievole l’avvicendamento in giunta, che, a nostro modesto avviso, avrebbe avuto il sapore di un mero interesse economico e personale”, c’è solo da constatare che si tratta di un’ affannosa arrampicata sugli specchi.

E’ chiaro e lampante, infatti, come la loro affermazione è una giustificazione di comodo a cui non credono neanche i neonati.

Se proprio avevano a cuore la base elettorale, come mai, la stessa, non è stata consultata prima di sottoscrivere l’ accordo?

Ci si chiede anche: “perché ritrattano l’accordo soltanto adesso, ovvero, a pochi mesi di distanza dalle elezioni comunali”?

La risposta è semplice: presumibilmente, per meglio potersi prostrare a rivendicare una futura nomina in giunta, o magari, auspicare nel prossimo futuro a chissà che.

Ai posteri l’ardua sentenza!

Vorrei, inoltre, informare i consiglieri, qualora non lo sappiano, che la base elettorale è stata consultata anche dal sottoscritto; pur tuttavia, al contrario, rispetto a quanto da loro “furbamente” sostenuto, avrebbe apprezzato, anzi, auspicato una nostra rappresentanza in giunta comunale.

Pertanto, rispedisco con “posta prioritaria”, al mittente, anzi, (visto che sono più di uno) “ai mittenti”, le falsità e le mistificazioni espresse.

Mi auguro, inoltre, per il futuro, che i consiglieri in questione (giacché sono in maggioranza) pensino ad amministrare il paese più che a fare polemiche.

Mi permetto, per di più, di invitarli a moderare i toni, onde evitare di protrarre il pregiudizievole danno d’immagine che stanno arrecando, con il loro fare e con il loro dire, a chi amministra il nostro paese.

Infine, nel puntualizzare che non ho nessun risentimento di tipo personale con i sopraddetti consiglieri, ricambio l’invito a continuare a lavorare per la nostra comunità, malgrado la già manifestata divergenza politica».

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Acquaviva, gli ex colleghi di partito  replicano al transfugo Iacoe Turo

Acquaviva, gli ex colleghi di partito replicano al transfugo Iacoe Turo

comuneAcquaviva Platani – Dopo l’addio del consigliere Iacoe Turo al gruppo consiliare scudocrociato per dichiararsi indipendente arriva la replica dei due ormai ex colleghi di partito che, attraverso un comunicato, scrivono: “In riferimento all’articolo pubblicato a cura del consigliere Fabio Iacoeturo avente per oggetto la fuoriuscita dall’U.D.C. e la sua dichiarazione d’indipendenza da questo gruppo politico e al proprio ‘modus operandi’, occorre da parte dei sottoscritti consiglieri comunali Giuseppe Mendola e Mario Federico fare qualche precisazione al fine di sgomberare il campo da qualsiasi fraintendimento o mera speculazione politica. Nel maggio 2012 i sottoscritti ,unitamente al consigliere Iacoeturo, candidati nella lista civica “ orgoglio e speranza”, che comprendeva nelle proprie fila anche l’attuale assessore regionale On.le Gianluca Micciché, venivano eletti consiglieri di minoranza, in opposizione all’attuale amministrazione comunale. Successivamente anche l’attuale amministrazione comunale si dichiarava vicina alle posizioni dell’U.D.C. e dell’On.le Gianluca Micciché, cosiché si allargava la maggioranza consiliare e il consigliere Iacoe Turo veniva eletto segretario di questo gruppo politico. La confluenza di noi tre consiglieri del gruppo ‘orgoglio e speranza’ nella maggioranza prevedeva, tra l’altro, l’ingresso di un suo componente in giunta, nell’ultimo semestre del mandato amministrativo. Consultata la nostra base elettorale si è ritenuto inopportuno e pregiudizievole l’avvicendamento in giunta, che, a nostro modesto avviso, avrebbe avuto il sapore di un mero interesse economico e personale . Tale scelta non ha trovato la condivisione del consigliere Iacoe Turo che con ostinazione, malgrado la sua fosse una posizione minoritaria, ha rivendicato caparbiamente il rispetto degli accordi per l’ottenimento della carica di assessore. Noi intendiamo la politica come servizio al territorio e alla comunità, scevri di interessi e di arrivismi personali. Sicuri che tali sono le idealità che animano anche il consigliere Iacoeturo, lo invitiamo a riconsiderare la sua scelta e se dovesse essere irrevocabile , gli auguriamo , anche se da posizioni diverse,di continuare a lavorare per la nostra comunità, nonostante qualche divergenza personale”.

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Vertice per decidere il nuovo assessore comunale

Vertice per decidere il nuovo assessore comunale

toti-nigrelli-291x310MUSSOMELI – Riunione in agenda ieri pomeriggio tra il gruppo che fa capo al sindaco Giuseppe Catania e quello che fa capo al dott. Salvatore Mancuso, rappresentante della lista civica “Alleanza cittadina”, per decidere in merito a chi sarà il sostituto del dimissionario assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica, Giuseppe Mancuso. In pole position, e non poteva essere altrimenti, c’è Toti Nigrelli, trentenne e battagliero consigliere comunale, unico eletto nella lista “Alleanza citta- dina” che era collegata alle altre 3 liste dell’allora candidato sin- daco Catania e con le sue 388 preferenze pari al 5,48% dei voti totali, consentì alla coalizione di superare il 40% dei voti totali, facendogli così guadagnare la maggioranza in Consiglio, ovvero 12 seggi su 20.

Il dimissionario Mancuso per impegni di lavoro (gestisce un’edicola/tabaccheria/ricevitoria), da tempo aveva diradato le sue presenze al palazzo di città (molte delibere di Giunta sono state adottate senza di lui), e le sue dimissioni erano nell’aria già dallo scorso agosto, ma gli è stato chiesto di rimandarle, come lo stesso ha per altro messo nero su bianco nella nota indirizzata al sindaco quando le ha formalmente protocollate l’altro ieri.

Il motivo potrebbe ricercarsi in una certa riluttanza che si percepisce tra i più stretti collaboratori del sindaco, circa l’eventuale nomina a nuovo assessore di Toti Nigrelli che, al contrario, per il suo gruppo, è l’unico oggi ad avere maturato abbastanza esperienza pur essendo giovane, per entrare in Giunta, mantenendo al contempo la carica di consigliere comunale. Se infatti la carica di assessore è nominale e può essere revocata in qualsiasi momento dal sindaco, la cari- ca di consigliere è elettiva e decade a conclusione della legislatura.

Non è azzardato quindi pensare che bisognerà trovare pieno accordo su tale nomina. In caso contrario non saranno certo rose e fiori.

Toti Nigrelli, consigliere u- scente, nella passata amministrazione fu un’autentica spina nel fianco dell’amministrazione Calà e pur essendo alla sua prima esperienza amministrativa, si fece notare per la passione con cui affrontava le varie questioni. Imprenditore in ambito edile,  Nigrelli è stato anche promotore di molte mozioni consiliari.

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Acquaviva: Il consigliere iacoe Turo lascia l’Udc e si dichiara indipendente

Acquaviva: Il consigliere iacoe Turo lascia l’Udc e si dichiara indipendente

iacoeturoAcquaviva Platani – Il consigliere Fabio Iacoe Turo lascia il simbolo scudocrociato e si dissocia dai suoi colleghi di partito. In un lungo comunicato , scrive il rappresenante del civico consesso « Io sottoscritto Iacoe Turo Fabio dichiaro con il presente atto di non aderire più al gruppo consiliare “udc” costituito in data otto maggio 2015 e di assumere la posizione di “indipendente”.

La mia odierna decisione, nasce dalle divergenze sul “modus operandi” dei mie due colleghi, Mendola Giuseppe e Federico Mario, che nel 2012 unitamente a me sono stati eletti nella lista “orgoglio e speranza” per poi aver deciso insieme, di aderire e costituire il gruppo “udc” che attualmente sostiene l’operato dell’amministrazione comunale.

Non riesco a condividerne la linea politica da loro messa in atto, i quali hanno realizzato delle scelte che personalmente non ho condiviso e che continuo a non condividere, poiché generano nell’elettorato soltanto confusione e mancanza di punti di riferimento certi.

Il mio senso di responsabilità, il rispetto della mia dignità e dei miei elettori, non potevano che portarmi a questa decisione.

Con la odierna dichiarazione, intendo quindi formalizzare la mia più totale ed assoluta dissociazione dall’azione politica condotta da codesti esponenti non condivisibile specialmente nelle recenti vicende politiche.

La mia decisione, è maturata negli ultimi mesi, a causa del mancato rispetto, da parte dei  miei colleghi, degli accordi politici assunti nel maggio 2015  in merito ad un avvicendamento in giunta comunale che sarebbe dovuto avvenire nel sesto mese antecedente la scadenza naturale della legislatura.

La mia unica volontà, dunque, era semplicemente quella di  far rispettare gli accordi, a prescindere da chi avrebbe assunto l’incarico di assessore.

Ho solamente chiesto lealtà e il rispetto verso l’intera amministrazione comunale, atteso che gli accordi erano stati sottoscritti con la massima trasparenza e con la più ampia condivisione.

Inoltre, il rispetto dei patti, avrebbe permesso a chi avesse assunto l’incarico, di poter lavorare in modo attivo e più dinamico a fianco dell’amministrazione comunale.

Avremmo per di più, potuto integrare ed arricchire le politiche della giunta municipale, con proposte ed iniziative inserite nel programma elettorale della lista nella quale siamo stati eletti.

Pertanto, nessun tentativo di scalata politica. Nessuna ambizione personale. Nessun gioco di palazzo.

 

Certamente, la fuoriuscita dal gruppo di maggioranza è stata una scelta sofferta, ma allo stesso tempo sono consapevole che è la porta primaria della libertà di pensiero e azione, che potrà consentirmi di sedere in consiglio comunale con la massima serenità.

Ciò mi permetterà di poter adottare o votare gli atti in piena autonomia ed imparzialità, secondo libera coscienza e nell’interesse della collettività così come ho sempre fatto.

Vorrei, inoltre precisare, che la mia decisione, non vuole di certo essere un atto ostile nei riguardi dell’intera amministrazione comunale, pur tuttavia, rimane l’unica strada percorribile: non avrei potuto continuare a condividere la linea politica di un gruppo, essendo venuti a mancare unità d’intenti e fiducia reciproca con alcuni dei suoi componenti.

Per il futuro, mi riservo di valutare le situazioni, i partiti, lo sviluppo della politica locale  e vedere se si riesce a costruire un progetto che sappia valorizzare il territorio.

Soprattutto, mi riservo di valutare i partiti e i soggetti che li rappresentano perché è questo il problema di fondo. Lasciamo decidere al tempo».

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Mussomeli, diramato primo report dell’URP del Comune

Mussomeli, diramato primo report dell’URP del Comune

catania sindaco.MUSSOMELI – Approntato il primo report periodico sui dati dell’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Comune di Mussomeli. Dal primo report emergenze l’ottima performance registrata dall’URP che, dalla sua attivazione avvenuta a metà ottobre 2016 ai primi giorni di dicembre (50 giorni), ha fatto registrare n° 59 segnalazioni da parte dei cittadini. Di queste 59 segnalazioni ben 36 – fanno sapere il sindaco – sono andate a buon fine (61%) con risoluzioni di problematiche quotidiane che creavano disagio agli stessi cittadini.

Le altre 23 segnalazioni ancora non risolte, sono state prese in carico dalle varie aree comunali e si sta individuando il percorso più celere ed efficace per arrivare ad una soluzione positiva.

“Ringrazio i miei concittadini  – dichiara il sindaco – per la loro disponibilità e la loro collaborazione nel segnalare, con garbo e senso civico, le varie criticità che vi sono nel comune, condividendo il percorso attivato dall’URP che ha il compito di facilitare la vita dei mussomelesi che in questo modo si trovano ad avere a che fare solo con un ufficio Comunale a cui spetta poi il compito di prendere in carico il problema e smistarlo agli appositi uffici ed ai relativi responsabili”.

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Comune in dissesto, comincia il calvario. Per 5 anni tasse elevate al massimo

Comune in dissesto, comincia il calvario. Per 5 anni tasse elevate al massimo

Municipio-300x225MUSSOMELI. A distanza di sei mesi dalla dichiarazione di dissesto, si è insedia- ta ieri mattina nel Comune di Musso- meli la Commissione straordinaria di liquidazione nominata dal Presiden- te della Repubblica con decreto del 23 novembre. La commissione composta da Carmelo Fontana (presidente), Paolo Ancona e Calogero Ferlisi (componenti). «La Commissione – spiega il sindaco Giuseppe Catania – avrà il compito di amministrare e gestire l’indebitamento pregresso al 31 dicembre 2015, adottando tutti i prov- vedimenti utili per l’estinzione dei debiti del Comune. La Commissione ha subito approvato lo schema del- l’avviso pubblico e il facsimile di do- manda necessario per effettuare la ricognizione dei creditori del Comune di Mussomeli. L’avviso e la domanda è scaricabile dal sito del comune di Mussomeli. Il lavoro intrapreso dalla Commissione, in collaborazione con la Giunta comunale e gli uffici, rappresenta una opportunità per l’Ente al fine di affrontare e risolvere, defini- tivamente, la situazione debitoria maturata nel corso degli anni scorsi dal Comune di Mussomeli».

Il default del Comune di Mussomeli, ovvero il dissesto finanziario venne dichiarato alle 21,02 dello scorso 7 luglio, una data destinata a restare nella storia di Mussomeli. La delibera fu approvata con 11 voti della maggioranza, 1 no e 6 astenuti. La presa d’at- to di dissesto da parte del Consiglio era comunque un atto dovuto perché in caso contrario lo stesso sarebbe stato sciolto e tale atto sarebbe stato approvato da un commissario nomi- nato ad acta. In quell’occasione il presidente Gero Valenza, dopo avere introdotto i lavori diede la parola al sindaco (sua la delega al Bilancio) che ripercorse le tappe e quanto accaduto dalle ultime elezioni del 31 maggio e 1 giugno 2015, ricordando che i termini perentori per approvare il Piano di riequilibrio che avrebbe salvato il Comune dal dissesto, scadevano il 24 maggio del 2015. Seguirono le inevitabili dichiarazioni di distinguo e scarico di responsabilità che potevano ormai mutare la situazione, ovvero che il Comune di Mussomeli era ormai in dissesto strutturale.

La procedura di risanamento affi- data all’organo straordinario di liquidazione ed a sindaco, Giunta e Consiglio comunale è ora iniziata. La Commissione straordinaria provvederà a ripianare i debiti pregressi (il Comu- ne è tenuto a contribuire con l’alienazione del patrimonio disponibile non necessario all’esercizio delle funzioni istituzionali), mentre l’amministrazione comunale assicura condizioni stabili di equilibrio della gestione finanziaria e rimuove le cause strutturali che hanno determinato il dissesto. Per legge, il Comune che va in dissesto non può contrarre mutui. Le aliquote e le tariffe di imposte e tasse comunali, vengono elevate al massimo consentito per 5 anni. Per la tassa smaltimento dei rifiuti si applicano misure tariffarie che assicurino la copertura integrale dei costi di gestione del servizio. I servizi a domanda individuale come le mense scolastiche, devono essere coperti con proventi tariffari. Gli amministratori che la Corte dei Conti riconosce come eventuali responsabili di danni cagionati con dolo o colpa grave, nei 5 anni precedenti il verificarsi del dissesto finanziario, non possono ricoprire, per un periodo di 10 anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati. I sindaci ritenuti responsabili, inoltre, non sono candidabili, per un periodo di 10 anni. Ed ancora: il Comune sarà obbligato a rideterminare la dotazione organica. I dipendenti dichiarati in eccedenza sono collocati in disponibilità. Il personale a tempo determinato deve essere ridotto a non oltre il 50% della spesa media.

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