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Pd e Sicilia Futura al sindaco di Mussomeli: “Se le strade passano all’Anas soldi del Patto per la Sicilia persi. Strigli, piuttosto, la burocrazia regionale”

Pd e Sicilia Futura al sindaco di Mussomeli: “Se le strade passano all’Anas soldi del Patto per la Sicilia persi. Strigli, piuttosto, la burocrazia regionale”

MUSSOMELI – Infuoca la polemica sulle strade e non è solo per l’afa estiva.  I consiglieri comunale del Partito Democratico e di Sicilia Futura hanno, infatti, scritto una lettera all’assemblea cittadina: “Le ultime iniziative dell’ amministrazione comunale sul sistema viario del nostro territorio, sfociate nell’ennesima convocazione di un consiglio comunale straordinario ed urgente, hanno, ancora una volta, il solo scopo di buttare fumo negli occhi”

“E’ una tecnica – continua la lettera –  già sperimentata nel recente passato sulla chiusura del punto nascita del nostro ospedale, mentre si lasciava passare nel più assoluto silenzio il declassamento da unità complessa a semplice della nostra radiologia”

 I toni del documento sono molto duri: “Tanto populismo, spregiudicato qualunquismo, rumoroso assemblearismo, proposte in violazioni di leggi e regolamenti e così illudere per altri mesi i cittadini, carpendone la buona fede e promettendo risposte adeguate ai loro bisogni più pressanti.”

I due gruppi politici auspicano che l’Anas risolva i problemi della viabilità provinciale, ma “Sappiamo con assoluta certezza che quella via è impraticabile, come è stato ribadito anche nella competente commissione all’Assemblea regionale siciliana dai suoi dirigenti nazionali”. Inoltre, “Con quali poteri intervengono i comuni sulle strade provinciali? E le Province possono ribaltare una costante politica di decentramento amministrativo proprio nel momento in cui l’Ars pensa di rilanciarne il ruolo? A questo riguardo è utile ricordare che la prima commissione affari istituzioni dell’Ars ha votato una norma, già incardinata in aula, che recupera il valore delle Province, attribuendo a questi Enti intermedi nuove competenze e risorse per il governo del territorio, facendo cessare una volta per tutte un centralismo regionale che non aiuta il territorio”.

I consiglieri ricordano pure che il Patto per la Sicilia, voluto dall’ ex presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, ha stanziato cospicue risorse finanziarie per la messa in sicurezza e il ripristino delle strade provinciali. Una nota è allegata per documentare come diverse decine di milioni di euro potrebbero essere utili a rendere più agevole la percorribilità delle strade del nostro territorio.

“A questo proposito ci pare superfluo ricordare che se le nostre strade provinciali passassero all’Anas perderemmo tali finanziamenti. Noi non ci assumiamo questa responsabilità e respingiamo, con forza, ogni iniziativa che va in questa direzione, che definiamo senza tema di smentita strumentale, dal sapore meramente elettorale”.

“Consigliamo al sindaco – conclude la nota – di occuparsi delle strade comunali di sua esclusiva competenza che non versano certo in buone condizioni e se proprio non può fare a meno di convocare consigli comunali straordinari ed urgenti lo faccia mettendo all’ordine del giorno la sollecitazione alla burocrazia regionale, perchè si provveda ad aprire i cantieri nel tempo più breve possibile e senza ulteriori indugi.”

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Il Pd di Campofranco scrive al sindaco: “Si doti dei mezzi per fronteggiare gli incendi”

Il Pd di Campofranco scrive al sindaco: “Si doti dei mezzi per fronteggiare gli incendi”

CAMPOFRANCO –  Il Pd di Campofranco scrive al sindaco: “Negli ultimi giorni, nel territorio del nostro comune, abbiamo assistito a continui incendi che hanno provocato danni, non solo a terreni e alberi, ma anche ad abitazioni, in alcuni casi sfiorando il peggio. Alcuni cittadini coinvolti si sono lamentati in merito agli interventi che il comune avrebbe dovuto fare in modo tempestivo, specialmente nei casi dove si rischiava che gli incendi potessero provocare danni alle persone. Ci è stato anche riferito che, purtroppo, alcuni animali domestici sono morti sotto l’imponente fuoco”.

Nella lettera a firma di Lillo Guagenti, segretario locale del partito, si evidenzia l’esigenza che il comune metta in campo tutti i mezzi, come, ad esempio, la protezione civile locale, la quale avrebbe potuto utilizzare un’ auto di soccorso incendi, ma che sarebbe stata riconsegnata. Se gli incendi si ripetono ogni anni, conclude Guagenti, che il comune si doti dei mezzi idonei per fronteggiare questo tipo di emergenza.

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Pd e Sicilia Futura interrogano il sindaco di Mussomeli: “Quale futuro per il Borgo Polizzello?”

Pd e Sicilia Futura interrogano il sindaco di Mussomeli: “Quale futuro per il Borgo Polizzello?”

MUSSOMELI – I consiglieri comunali del Partito Democratico e di Sicilia Futura hanno presentato una interrogazione al sindaco di Mussomeli intorno alla riqualificazione del Borgo Polizzello. Com’è noto, il Borgo Polizzello si presta a finalità turistico-culturali e collettive, essendovi stati scoperti insediamenti sicani, oggetto di varie campagne di scavi archeologici.

L’atto ispettivo ricostruisce le vicende di questo pregevole sito: “Il comune aveva inserito nel suo programma triennale delle opere pubbliche un progetto contenente interventi finalizzati alla fruizione turistico culturale dell’antico insediamento di Polizzello finalizzato al recupero e valorizzazione del Borgo.”

Il Borgo Polizzello – si legge nel documento – su iniziativa della precedente  amministrazione è stato riqualificato, intervenendo con lavori di ristrutturazione e di restauro conservativo. Tuttora risulta di proprietà dell’’Esa, la quale ha ceduto la porzione di Borgo oggetto d’intervento di riqualificazione  al fine di valorizzare l’intera area rurale. Attraverso fondi europei, era stato ottenuto dal GAL “Terre del Nisseno” un finanziamento per il recupero, la tutela e la valorizzazione. Il progetto riguardava il caseggiato del Borgo, evidenziandone il pregio architettonico, per creare un polo di attrattiva per il turismo rurale e culturale, attraverso il  restauro conservativo della casa padronale della famiglia del principe Lanza al fine di renderla fruibile e di adattarla ad iniziative pubbliche. I lavori  sono stati ultimati circa due anni fa. 

I consiglieri chiedono, dunque, al sindaco a che punto è l’opera visto che, da allora, non si sono registrati fatti nuovi che vanno nella direzione degli obiettivi prefissati con il recupero e la riqualificazione di Borgo Polizzello. Inoltre,  quali iniziative l’amministrazione intende intraprendere per valorizzare l’immobile recuperato con il finanziamento pubblico concesso affinché quanto realizzato non diventi una cattedrale nel deserto?   

E, infine, qual è la strategia di valorizzazione e di sviluppo intrapresa dall’ amministrazione, non solo per il bene oggetto dell’interrogazione ma per l’intero patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale di Mussomeli, considerato che, a distanza di più di due anni dall’insediamento, non si vedrebbe –  secondo gli interroganti – nessuna strategia e programmazione concreta in merito?

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Equilibrio di bilancio al centro del direttivo Anci, dove entra il sindaco di Villalba Alessandro Plumeri

Equilibrio di bilancio al centro del direttivo Anci, dove entra il sindaco di Villalba Alessandro Plumeri

VILLALBA – Il sindaco di Villalba, Alessandro Plumeri (nella foto), entra a far parte del direttivo regionale dell’Anci – Sicilia, la sezione regionale dell’associazione dei comuni.

A dare  la notizia è stato l’assessore comunale Giuseppe Zaffuto  che, su delega del Sindaco Plumeri , il 3 Agosto si è recato a Palermo per prendere parte alla votazione delle mozioni congressuali dell’ associazione. –Zaffuto riferisce che la provincia di Caltanissetta, fino ad oggi, non era rappresentata nel direttivo regionale. Nell’ottica della rappresentanza dei territori si è provveduto alla rivisitazione della rappresentanza. Il Nisseno, adesso,  oltre al sindaco della città capoluogo entra con il sindaco di Villalba e quello di Niscemi.

La relazione del neosindaco di Palermo, Leoluca Orlando (foto), riconfermato presidente, ha evidenziato l’ esigenza di rivedere le norme relative all’ equilibrio di bilancio che è, ormai, una specie di spada di Damocle pendente su tutti i comuni a ogni livello. Com’è noto essa è un ostacolo agli investimenti, anche quelli beneficiati da mutuo a carico dello stato. Orlando ha poi spaziato sui temi dell’acqua, della raccolta dei rifiuti e dell’accoglienza per gli immigrati. Plumeri auspica che anche l’ amministrazione di un piccolo centro possa relazionarsi  con i tavoli della politica e partecipare ai percorsi sulla tutela dell’azione amministrativa degli enti locali.

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L’ex sindaco Messana pronto alla corsa per la Regione

L’ex sindaco Messana pronto alla corsa per la Regione

L’ex sindaco di Caltanissetta, Salvatore Messana, potrebbe entrare nella corsa a Palazzo d’Orleans. Messana, farmacista, ha guidato la giunta comunale di Caltanisseta per due mandati. Poi il passaggio all’Idv,  partito nato sotto l’ala dell’ex magistrato di “mani pulite” Antonio Di Pietro. E dal quattro anni è segretario regionale di Italia dei Valori.

È lo stesso partito, adesso, a candidare Messana alla presidenza delle Regione in vista delle elezioni in calendario per l’autunno prossimo.

L’investitura è arrivata dalla segreteria nazionale del partito che, nell’auspicare una netta inversione di rotto rispetto al passato, ha posato le sue carte ponendo sul tappeto il nome dell’ex sindaco di Caltanissetta.

Quel Salvatore Messana che è stato il “primo cittadino” del dopo Michele Abbate, il sindaco assassinato da un balordo  nel maggio del 1999. E da lui ha raccolto la pesante eredità.

Poi, dopo la prima elezione con una coalizione di centro sinistra, è stato eletto per un secondo mandato rimanendo in carica, come sindaco, fino al giugno del 2009.

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Il gruppo politico “Amare Villalba” chiude la polemica attaccando

Il gruppo politico “Amare Villalba” chiude la polemica attaccando

VILLALBA – Il gruppo “Amare Villalba” intende chiudere le recenti polemiche con l’amministrazione ma tornando a criticare il vicesindaco: “Non possiamo accettare che tutto e tutti vengano messi sullo stesso piano perchè non lo sono. Non sono certo eguali le responsabilità politiche e amministrative di chi è in consiglio comunale da due anni e di chi invece siede sulla poltrona di sindaco o assessore da sette, o come è il caso della vicesindaca da più di vent’anni e continua a giustificare le sue incapacità facendosi scudo della maggioranza ostile”.

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Il consiglio comunale di Mussomeli affronta ancora lo spinoso tema delle strade

Il consiglio comunale di Mussomeli affronta ancora lo spinoso tema delle strade

MUSSOMELI –  Calogero Valenza ha convocato per mercoledì il consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno c’è la modifica della classificazione in strade di interesse nazionale delle strade provinciali SP 16-SP 23- SP 37 – SP 38 –SP 46 –SP 40 – SP 112 ( che comprende la intercomunale n.5) SP 121 – SP 19 -, strade di collegamento tra  la SS 189 AG-PA. la SS 640 AG-CL e l’autostrada A 19 PA-CT.

Si considera di classificare una strada di interesse nazionale quando costituisce diretto ed importante collegamento tra strade statali, situazione che coincidebbe con quanto elaborato, a suo tempo, dai sindaci del Vallone. L’assemblea cittadina valuterà se questa sia una possibile soluzione al problema della viabilità che da lungo tempo ormai al centro di polemiche e manifestazioni di protesta.

 

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Carenza di personale alle Poste di Caltanissetta, la Uil fa la voce grossa

Carenza di personale alle Poste di Caltanissetta, la Uil fa la voce grossa

CALTANISSETTA – Poco personale alle Poste di Caltanissetta e la Uil Poste fa la voce grossa. Così scende in campo attraverso il segretario territoriale Fabio Puzzanghera.

«Poste Italiane tra i suoi budget privilegia la politica del ragioniere, che guarda l’obiettivo della riduzione dei costi attraverso i tagli di organico. Questa strategia continua ad innalzare i numeri degli esodi per pensionamenti incentivati, in totale assenza di forme compensative da turn over», ha osservato il segretario.

E il disagio, secondo lo stesso sindacato, si acuisce particolarmente in questo periodo di ferie in cui la carenza di personale in tutto il territorio provinciale si fa sentire ancor più.

«L’esiguo numero di risorse applicate: al “servizio di consegna della corrispondenza”; all’interno degli “uffici postali”; al “servizio assistenza clienti nei siti di call center”; impatta negativamente sullo standard qualitativo offerto», ha aggiunto Puzzanghera.

Con un l ulteriore affondo perché, secondo lo stesso sindacato, «tutto ciò non risulta compatibile con le criticità connesse alla consegna della corrispondenza privata ai cittadini, a fasi alternate; con le estenuanti attese negli uffici postali per le indegne condizioni di sovraffollamento e lunghe code agli sportelli; con le lagnanze e proteste registrate attraverso il servizio assistenza clienti, il call center, sempre più sguarnito, malgrado la centralità strategica del ruolo di supporto assegnato.

Da qui la “ricetta” proposta dalla stessa Uil Poste secondo cui «è proprio da questo bacino che sarebbe auspicabile attingere per dare immediate soluzioni alle esigenze degli uffici postali, unitamente alla trasformazione dei contratti a tempo parziale che contano circa 60 unità nella nostra provincia, ed a forme di turn over per il recapito, attraverso assunzioni di unità provenienti dalle esperienze lavorative maturate nei contratti a tempo determinato attivati da Poste Italiane».

Da qui un auspicato confronto per «l’efficienza dei servizi resi, all’interno del necessario equilibrio con le tutele per i lavoratori».

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Casucci (Forza Italia): ” Strade gestite in linea teorica perchè le Province, a seguito della legge voluta dal governatore Crocetta, non ci sono più”

Casucci (Forza Italia): ” Strade gestite in linea teorica perchè le Province, a seguito della legge voluta dal governatore Crocetta, non ci sono più”

CALTANISSETTA – “Il centro Sicilia è l’epicentro di un territorio soggetto ad un forte dissesto idrogeologico, in cui la viabilità è fortemente compromessa e le strade sono dissestate e tali solo sulle mappe”, lo dice una nota di Calogero Casucci (foto), responsabile di Forza Italia, territorio e ambiente, per la zona nord della provincia di Caltanissetta.

“Le strade sono pericolose, in alcuni casi abbandonate, dissestate, piene di buche, non sicure e dove percorrere alcuni chilometri, specie nelle stagioni piovose, può essere un’impresa titanica. Questo è quello che si può notare facendo un giro per la provincia di Caltanissetta, in particolar modo nei comuni a Nord, quali Marianopoli, Mussomeli, Acquaviva Platani, Vallelunga Pratameno, Villalba, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, eppure gli interventi di adeguamento o di manutenzione sono limitati solo ad alcune arterie principali e totalmente assenti in tutte le altre strade, rendendo queste ultime prive delle minime misure di sicurezza, ed in molti casi rendendo il transito limitato, rischioso o nel peggiore dei casi interrotto. E’ sufficiente il ripetersi di eventi piovosi intensi, e la viabilità pessima crea per gli abitanti di questi luoghi dei disagi enormi.

I problemi sono innumerevoli, a partire dal problema che le strade provinciali sono gestite in linea teorica dalle Province che purtroppo in Sicilia dal 2013, a seguito della legge voluta dal governatore Crocetta non ci sono più. A sostituire le Province ci sono i Liberi Consorzi, ma le competenze, diciamo che sembrano essere molto “confuse”.

Un equivoco quello della competenza ex Province – Liberi Consorzi, che ha portato sicuramente confusione generale. Negli ultimi mesi alcuni Comuni della provincia, in particolar modo Mussomeli, Acquaviva Platani, Bompensiere, Sutera, Villalba e Vallelunga Pratameno, hanno presentato una proposta finalizzata alla modifica dell’attuale classificazione delle strade provinciali SP16, SP23, SP37, SP 38, SP46, SP40, SP112, SP121, ed SP19, per complessivi 84 chilometri, in strade di interesse nazionale, nel tratto di collegamento tra la SS189 AG-PA, la SS640 AG-CL e A19 PA-CT. Questa potrebbe essere una possibile soluzione al problema che io sostengo, ma i tempi della burocrazia sono lunghi, e gli abitanti di questi luoghi non possono certo attendere, ma hanno bisogno di risposte immediate, e soprattutto che le strade che ogni giorno percorrono siano quanto meno messe in sicurezza. Occorre avviare un confronto con la Regione ed anche con il Ministero Infrastrutture per dare così inizio ad un intervento risolutivo”.

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A San Cataldo Valerio Ferrara si dimette polemicamente da segretario dei “Centristi per la Sicilia”

A San Cataldo Valerio Ferrara si dimette polemicamente da segretario dei “Centristi per la Sicilia”

SAN CATALDO – Valerio Ferrara (foto) si è dimesso da segretario dei “Centristi per la Sicilia”.  Ferrara ha posto fine anche al suo impegno all’interno del direttivo provinciale e regionale, a nome proprio e dei componenti sancataldesi del movimento ( il segretario giovani Alessia Ferrara, Maria Amico, Gianluigi Giglio, Rosario Alessi, Salvatore Mirisola, Rosario Riggi, Marta Pia Ferrara, Angela Ilardi, Aldo Orlando, Michael Riggi, Rosario Inglese e Domenica Miserandino). Dimettendosi da ogni carica esce, contestualmente con il proprio gruppo, dal movimento, “non riuscendo più a trovare all’interno dello stesso la spinta trainante per una vera e sana politica” precisa una nota.

“Sono sempre stato – prosegue – attivo all’interno dell’UdC prima e dei Centristi dopo mirando a creare un forte dialogo con la cittadinanza e in ciò spinto dalla condivisione dell’ideologia politica e perché riteneva che la presenza di personaggi di rilevanza regionale potesse fare da ponte dando voce ai sancataldesi presso il governo regionale”.

Ferrara e il suo gruppo fanno sapere di non sentirsi più rappresentati dal politico di riferimento provinciale  all’interno del movimento. “Tutti gli impegni di Gianluca Miccichè sono comprensibili, ci rendiamo conto che il suo non è un compito facile, ma pensiamo che tutto ciò non può portarlo a dimenticarsi di chi lavora attivamente nel territorio. Per poter risolvere le problematiche a livello regionale è necessario partire dai comuni ma Miccichè si è dimenticato di noi facendosi sordo e assente e confermando con le proprie azioni di perseguire il proprio impegno solo per pochi e non per tutti”.

 

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