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Valenza ai consiglieri governativi: “Lacchè del vostro padrone, scomodo perchè evito di usare fondi pubblici per marchette elettorali”

Valenza ai consiglieri governativi: “Lacchè del vostro padrone, scomodo perchè evito di usare fondi pubblici per marchette elettorali”

MUSSOMELI – E’ veemente e poderosa la replica del Presidente del Consiglio Gero Valenza contro i consiglieri “governativi” che con una nota avevano ravvisato nell’astio il movente del dissenso del medico, indicando un asse Valenza Munì il cui collante sarebbe stata la rabbia. Osserva  l’ex sindaco:  “È imbarazzante che i fedelissimi del Sindaco affidino le loro doglianze a comunicati stampa scritti dal loro “ sovrano” e dagli stessi ratificati senza averne appreso il contenuto. Sì, perché di questo si tratta!  Ormai è una consuetudine che ogniqualvolta lo scrivente, nell’assolvere il suo ruolo affidatogli dalla cittadinanza, mette in risalto in aula consiliare l’’opaca’ e ‘privatistica’ gestione del bene comune, questi lacchè di consiglieri firmatari stanno in silenzio (ad eccezione, per la verità, del consigliere Gianluca Nigrelli), per poi affidare il ‘loro’ pensiero alla stampa svuotando cosi, ancora una volta, il ruolo per cui i cittadini li hanno eletti. Dopo quattro anni di stare a riscaldare i banchi, gli stessi dapprima invitano il sottoscritto ad osservare il regolamento e poi sono i primi a voler andare in deroga allo stesso pur di difendere l’indifendibile, ossia il loro ‘podestà’. I firmatari del comunicato, considerata la loro inesperienza e le loro lacune, non comprendono che le critiche da me mosse non sono dettate da odi antichi, come scrivono, ma dalla ricerca di una corretta e trasparente gestione del bene pubblico, oggi del tutto assente: è stata questa la ragione che mi ha spinto a prendere le distanze dal gruppo di maggioranza. Basta pensare – prosegue Valenza – , per fare degli esempi, alla scellerata “svendita” del Castello Manfredonico (e di tutta la gestione sul maniero fatta in questi anni), bloccata anche su mio impulso e avallata dalla maggioranza del Consiglio comunale, o alla proposta di delibera per la variazione al Piano Regolatore Generale e alla relativa concessione di costruzione di tredici alloggi, viziata da atti mendaci come affermato in aula consiliare dall’allora Segretario Generale. Potrei citarne ancora molti, come la gestione poco trasparente dei fondi per la democrazia partecipata anno 2018, utilizzati nell’intenzione del Sindaco come una sorta di “marchetta elettorale” o, per ultima, la vicenda riguardante l’emergenza neve 2017, dove si scopre che, mentre si parlava di volontariato, il Sindaco richiedeva all’oscuro di tutti un cospicuo finanziamento come “rimborso spese”. Quindi non esiste nessun asse Valenza/Munì, come il Sindaco scrive, ma semmai una convergenza, una volontà da parte di metà Consiglio Comunale di opporsi a questo modo di amministrare la cosa pubblica pro domo sua.  Accostare, poi, le nostre lecite critiche alle prossime elezione amministrative appare fuori luogo, atteso che questa Amministrazione è da quattro anni impegnata quotidianamente in campagna elettorale e propagantistica.

Invito – continua il Presidente del Consiglio – , quindi, gli scriventi consiglieri a discutere di più in aula consiliare, se ne sono capaci, e a documentarsi sugli atti che di volta in volta sono all’ordine del giorno, senza arroccarsi in un silenzio che sa tanto di complicità. Ricordatevi: amministrare un comune è servizio e non tornaconto personale.

Ai miei concittadini – conclude Valenza – , e non ai miei familiari (sicuramente più educati di qualcuno), chiedo di partecipare numerosi ai futuri consigli comunali che si terranno nei prossimi mesi, così da comprendere esattamente quali sono i veri motivi che spingono questo Sindaco a voler stare avvinghiato a quella poltrona”.

 

 

 

 

 

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Consiglieri pro sindaco contro l’asse Munì Valenza. Giallo sull’assenza delle ‘quote rosa’

Consiglieri pro sindaco contro l’asse Munì Valenza. Giallo sull’assenza delle ‘quote rosa’

MUSSOMELI – I governativi contro gli antigovernativi. A scendere in campo sono alcuni dei consiglieri che sostengono il primo cittadino, mentre rimane un giallo la mancanza della sottoscrizione di alcuni rappresentanti del civico consesso, in particolare la quota rosa,  che , sulla carta dovrebbero, tifare Catania. Fatto sta che in un nota, a firma di Calogero Misuraca, Simone Mistretta, Gianluca Nigrelli, Carmelo Schembri ed Enzo Vullo, l’indice è puntato sul duo Valenza Munì. “Con profondo rammarico e profonda amarezza  – scrivono i cinque consiglieri – ci ritroviamo a dover ‘denunciare’ (non nei termini frequentemente ormai espressi ultimamente nel consesso) l’assoluta mancanza di lucidità del Presidente offuscato da odi antichi ormai da anni e la troppa rabbia che anch’essa offusca la mente del giovane e ambizioso compagno Munì che rivolge tutta la sua dialettica volta al male ad alterare la verità e insinuare dubbi, il tutto, per ambizione personale profondamente rimarcata più e più volte.Purtroppo ormai i toni sono quelli della Santa Inquisizione. L’asse Munì-Valenza – si legge ancora –  è ormai realtà da almeno un paio d’anni. E purtroppo ormai è fuori controllo, non si guarda più nulla, pur di andare contro questa amministrazione si è disposti a tutto, come dimostrato più volte in consiglio (vedi la bocciatura della delibera per la riduzione delle tariffe sui rifiuti, iniziative associazioni culturali, bacchitiè, cittadini che si mettono semplicemente a disposizione della comunità “angeli della neve”, bocciatura della delibera per l’esternalizzazione della gestione del Castello, polemica per il protocollo d’intesa per far conoscere ancor di più il nostro Castello, ecc…). Altro che rappresentanti del popolo – accusano ancora i cosiglieri vicini all’amministrazione – , altro che guardiani della comunità, altro che paladini della giustizia, in questo clima si alimenta solo confusione e si da spazio a tragedie inutili che non portano a nulla. Al contrario di questa Amministrazione che lavora bene, lavora tanto e lo fa per il bene Comune.Ci preme sottolineare come tutto comunque alla fine si stia ritorcendo contro i fautori del dubbio e della tragedia e come in questo clima di rabbia l’asse Munì-Valenza stia commettendo una serie di errori madornali.

Ormai nel nostro pubblico consesso vige la confusione più totale dovuta ad una gestione troppo di manica larga e in difformità al regolamento. Da oggi in poi dopo una nota ufficiale da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, inviata al Presidente del Consiglio, letta in aula ed usata dal Presidente per cercare di negare la parola al Sindaco, ci aspettiamo che il regolamento venga applicato alla lettera dal nostro Presidente come da Lui ripetuto in consiglio.

Speriamo che altri colleghi consiglieri che non si siano ancora accorti che stanno facendo il gioco dell’asse e il malessere del paese si sveglino e si ravvedano.

Le elezioni sono vicine e le urne alla fine ci daranno contezza di quello che abbiamo seminato e ancor di più di quello che abbiamo contribuito a fare morire (vedi consiglio comunale della passata amministrazione dove uno dei membri dell’asse ‘il più giovane’ non si prese la responsabilità di votare il riequilibrio finanziario del comune condannandoci, lui che tende ad essere paladino del bene comune, al dissesto con conseguente aumento delle tariffe e tutto quello che ne è derivato)”.

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Valenza al sindaco: “Sport più salutare e utile alla politica rispetto a bighellonare con le fake news”

Valenza al sindaco: “Sport più salutare e utile alla politica rispetto a bighellonare con le fake news”

Mussomeli – Il presidente del Consiglio Comunale Gero Valenza,   preso di mira dal sindaco di Mussomeli  in un comunicato in cui viene accusato di creare clamore mediatico e per l’amore per il pallone, ricambia pan per focaccia. Scrive il medico:“Con le sue dichiarazioni, il primo cittadino, oltre a voler distogliere l‘attenzione sui problemi reali, crescenti e irrisolti di Mussomeli, afferma che ‘voglio portare tutto in caciara’, ma tale rimprovero dovrebbe muoverlo a qualche familiare che sembra essere avvezzo alla pratica di turbare i lavori d’aula con urla ed insulti nell’aula consiliare. Il sindaco Catania – prosegue il dermatologo – , superandosi sul piano dell’incoerenza logico argomentativa, allude alla mia passione per il calcio come se fosse disvalore. Io rivendico e professo come una fede la passione per lo sport che è pratica salutare e certamente preferibile a bighellonare sui social, magari per condividere fake news propagandistiche. Il calcio mi ha formato, nella carne e nello spirito. Nel rettangolo da gioco ho imparato la correttezza, l’altruismo, il fare squadra, l’azione collettiva finalizzata al bene comune. Probabilmente il calcio avrebbe giovato anche a chi non lo ha mai praticato e, carente di questi principi fondanti della buona pratica sportiva e politica, oggi, con ragioni contraddittorie e inconsistenti, prova a mettermi alla gogna. In decenni trascorsi tra i campi sportivi, con il frutto del mio sudore, ho imparato il senso della posizione e a farmi una posizione. Il calcio si è preso cura di me con la stessa attenzione e dedizione con la quale oggi io curo i miei pazienti. Amministrare – ragiona Valenza -, o almeno amministrare bene, ha diverse similitudini con una partita di calcio. In questo caso il sindaco per errore ha detto una cosa esatta. Per fare il sindaco di Mussomeli, inteso come servizio altruistico e non come occasione tornacontista, serve quell’attaccamento alla maglia che ho avuto il privilegio di indossare, onorare e servire per decenni. Proprio come nel calcio, occorre il rispetto degli avversari e del ruolo proprio e altrui, bisogna fare gioco di squadra, azioni corali, niente simulazioni e gesti plateali. Io grazie al calcio ho imparato ad amare e servire, da calciatore e professionista prestato alla politica, i colori sociali di Mussomeli, rappresentati nel gagliardetto come nel gonfalone. Da sportivo e allenatore – conclude Valenza – sono attaccato alla panchina che è cosa ben diversa dall’attaccamento alla poltrona tipica dei mestieranti e faccendieri della politica”.

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Il sindaco Catania al Presidente  Valenza: “Amministrare non è come un gioco, magari una partita di calcio”

Il sindaco Catania al Presidente Valenza: “Amministrare non è come un gioco, magari una partita di calcio”

MUSSOMELI – Siamo lontani dal deporre l’ascia di guerra, tra il sindaco Catania e il presidente del Consiglio l’astio è palpabile, la lotta tra i due è senza esclusioni di colpi. Ad assesstare l’ultimo coklpo, in ordine di tempo, è il primo cittadino mussomelese. “Leggo dichiarazioni su dichiarazioni – scrive Catania –  da parte del presidente Valenza fatte alla stampa. Dichiarazioni che hanno un unico filo conduttore, come si dice in gergo “buttare tutto in caciara”. Comprendo perfettamente che quando si è in assenza totale di contenuti (come nel caso specifico del presidente Valenza) non rimane altro che cercare di sporcare le acque. E ad onor del vero, devo ammettere che il Presidente Valenza sul terreno della ideazione di tragedie è più abile di qualunque sceneggiatore. Così come abile è nel dichiarare falsità salvo poi dover goffamente chiedere scusa e con atti formali in consiglio comunale. Comprendo che l’unico obiettivo è quello di far scivolare tutto sul terreno della polemica. Ebbene questa sua strategia con me non attecchirà ed è per questo motivo che non risponderò più, per stampa, alle sue esternazioni farneticanti.
I cittadini mi hanno votato per cercare di risolvere le problematiche e le criticità del nostro territorio ed io proprio in questa direzione mi sono impegnato con tutto me stesso (senza risparmio alcuno) in questi anni e proprio in questa direzione mi impegnerò fino all’ultimo giorno del mio mandato politico. Il resto
mi interessa poco. A fine mandato saranno gli stessi cittadini (che io ritengo molto più intelligenti di quanto qualche altro possa pensare) a dire se ho fatto bene o male, come è giusto che sia in democrazia. Quando mi sono candidato, io da libero professionista affermato quale sono (ricordo a qualcuno che ho
costruito la carriera professionale con sacrifici e credibilità e non ho debiti politici con nessuno), ho fatto una scelta precisa: servire il mio paese ed i miei concittadini in tutto e per tutto e proprio per questo motivo ho scelto di dedicare l’intera mia giornata di lavoro ad amministrare Mussomeli. Perché è proprio
cosi che concepisco la politica: al totale servizio dei cittadini. Sono profondamente convinto che non sia possibile fare il sindaco o l’amministratore di un paese a mezzo servizio e nei ritagli di tempo, quasi come passatempo. Purtroppo, mi rendo conto che qualcuno pensa ancora che, in tempi come questi in cui amministrare un comune è particolarmente complesso edimpegnativo, sia possibile farlo come se tutto fosse un gioco (magari una partita di calcio)”.

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Il Presidente Valenza: “Svista? Lo diranno gli inquirenti. Il sindaco meno sui social e più lavoro”

Il Presidente Valenza: “Svista? Lo diranno gli inquirenti. Il sindaco meno sui social e più lavoro”

MUSSOMELI – “Sono poco presente in Municipio? Io non vivo di politica, non sono un mestierante della politica e per vivere devo e amo lavorare”. A stretto giro arriva la replica stizzita e tagliente del Presidente del Consiglio Gero Valenza. “Non ho la brandina al municipio, eppure, senza tema di smentita, in coscienza posso affermare di assolvere tutti i compiti che derivano dalla carica che rivesto. Istruisco gli atti ed espleto, a differenza di qualche sedicente stacanovista, gli adempimenti nei modi e nei tempi stabiliti dalle norme”. Il presidente del Consiglio rifiuta poi con fermezza l’ipotesi di una risposta non trovata per distrazione. “Svista? Dando per buona l’ipotesi che io sia stato disattento, sarebbe al limite dell’assurdo avallare la tesi di una distrazione contagiosa, estesa anche al Segretario Comunale che visiona tutti gli atti che vengono sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale. Lunedì con la dottoressa Maniscalco, anche lei ignara della risposta del 7 giugno, abbiamo stilato un documento per sollecitare il primo cittadino a rispettare i termini entro cui rispondere agli atti dei consiglieri”. Sui rapporti tra primo cittadino e civico consesso Valenza si infervora e si appassiona. “Voglio ridare dignità – spiega- al Consiglio Comunale e ai consiglieri. Una dignità che il primo cittadino ha mortificato, svilendo le funzioni e le prerogative dell’assemblea.   Gli atti, le richieste, gli in

Le due note contestate

dirizzi espressi in Consiglio Comunale sono rimasti lettera e parola morta dato che il sindaco Catania ha disatteso e ignorato la volontà dei rappresentanti dei cittadini. Come Presidente ricordo al  sindaco che il Consiglio Comunale è anzitutto  un organo di indirizzo  e di controllo, pertanto, ho il dovere di vigilare sulla legittimità e legalità dei lavori d’aula. Ieri sono spuntate le due note assunte al protocollo giorno 7 giugno, con numeri progressivi successivi, ovvero acquisite una dopo l’altra, eppure sono state utilizzate due penne diverse, di colore differente, con due metodi distinti, in una la data è scritta a penna, nell’altra è stato apposto un timbro. Sono incongruenza almeno sospette. Saranno gli inquirenti a dire se queste anomalie sono semplici sviste o c’è dell’altro”. Il dermatologo rincara la dose e incalza: “Io sarei poco presente eppure sono in grado di argomentare e prepararmi un discorso da solo. Il sindaco perennemente impegnato a pubblicare sui social, a condividere post che spaziano dall’oroscopo ai rompicapo, a prendersi i meriti anche del sole che sorge, a sferrare attacchi immotivati al Libero Consorzio, ieri in Consiglio, durante  un intervento che nelle intenzioni doveva conferirgli la perizia del fine giurista, nei fatti, dopo che è stato smascherato, si è ridotto a un miserrimo plagio, poiché era stato copiato e incollato per intero da un portale giuridico. Forse è il caso che stia meno sui social e più a lavorare e a studiare”.

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Arriva l’afa ma domani in Consiglio si parlerà di neve, baratto amministrativo e democrazia partecipata

Arriva l’afa ma domani in Consiglio si parlerà di neve, baratto amministrativo e democrazia partecipata

MUSSOMELI – Sarà un consiglio caldo, sia per i temi che per le temperature torride che habnno caratterizzato questi ultimi giorni. Domani, martedì 11 giugno alle ore 18, è concocato il civico consesso. Tra i punti all’ordine del giorno si parlerà del regolamento riguardante l’applicazione della legge del baratto amministrativo. Sono previste poi una serie di interrogazione sul funzionamento dello Sportello Unico per la Attività Produttive (SUAP) del Comune di Mussomeli; sulle “Proposte progettuali afferenti al programma di Vita Indipendente 2018”; sulla destinazione delle assegnazioni finanziarie attribuite dalla regione, con forme di democrazia partecipata per l’anno 2017 e, infine, sulla emergenza neve del 2017. Come ultimo punto verrà trattato Progetto per il completamento del fabbricato, mediante la realizzazione del primo piano da adibire ad attività commerciale, settore alimentare, in seno alla p.lla n.1214, fg.n.27. La mancanza del numero legale,  comporterà la sospensione di un’ora della seduta. Qualora alla ripresa dei lavori dovesse venire  meno il numero legale,  la seduta sarà rinviata al giorno successivo alla stessa ora

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Villalba, turn over in giunta: La monaca subentra a Territo come vicesindaco

Villalba, turn over in giunta: La monaca subentra a Territo come vicesindaco

Villalba – Sarà il braccio destro del primo cittadino di Villalba. L’assessoe Rina La Monaca è stata  designata vice sindaco. L’interessata commenta: “E’ con immensa soddisfazione che ho accolto la nomina di Vice Sindaco, nell’ultimo anno di Legislatura Plumeri.

Le valutazioni portate avanti dal nostro Sindaco Alessandro Plumeri sul turn over della Carica, sono ricadute su di me e per questo lo ringrazio.

 Avermi dato questa opportunità politico amministrativa – prosegue la donna – , mi fa tanto onore, soprattutto in virtù della mia poca esperienza politica.

Nel corso, di questi due anni come assessore al Personale ed ai Lavori Pubblici e da 4 mesi anche con la delega alle Manutenzioni e Verde Pubblico, ho cercato di mettere in campo tutte le mie capacità ed il mio impegno al servizio dei cittadini.

Ed è proprio ai cittadini che và il mio ringraziamento, ai miei elettori che nel 2015 hanno espresso fiducia nella mia persona.

Grazie, al loro consenso, sono riuscita ad ottenere questo risultato, ricoprire una carica di grande responsabilità.

Per questo – conclude l’Assessore – , continuerò con costanza e tenacia a lavorare per il mio Paese, con la stessa energia e disponibilità, con lo stesso spirito di servizio che mi ha animato da quando sono stata chiamata a fare parte di questa Giunta“.

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Sorce Callari (FI): “Per le Europee ottimi risultati in provincia. Congratulazioni agli on. Mancuso, Milazzo e al Presidente Miccichè”

Sorce Callari (FI): “Per le Europee ottimi risultati in provincia. Congratulazioni agli on. Mancuso, Milazzo e al Presidente Miccichè”

Vincenzo Sorce Callari

MUSSOMELI – Il responsabile Provinciale di Forza Italia per l’Agricoltura, il mussomelese Vincenzo sorce Callari,esprime, attraverso una nota,  soddisfazione a seguito della perfomance del suo partito in occasione delle   consultazioni europee. Scrive l’agrotecnico: “Voglio partecipare a nome mio e di tutto il Coordinamento Provinciale di Forza Italia le migliori congratulazioni all’On. Michele Mancuso, per l’esaltante risultato ottenuto nella città di Mussomeli e in tutta la Provincia, per l’importantissimo l’esito delle elezioni Europee del 26 maggio scorso. Altresì, – prosegue Sorce Callari –  voglio congratularmi con il neo deputato europeo On. Giuseppe Milazzo e con il nostro Presidente, Gianfranco Miccichè, il tutto nella consapevolezza che i risultati ottenuti potranno portare importanti sviluppi in Avvenire per la nostra città di Mussomeli e per l’intera Provincia di Caltanissetta”.

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Europee: Mussomeli,  l’ondata leghista non travolge gli scontenti Cinquestelle. Bene Fi, sottotono Pd e Fdi

Europee: Mussomeli, l’ondata leghista non travolge gli scontenti Cinquestelle. Bene Fi, sottotono Pd e Fdi

MUSSOMELI – Ieri sera a urne chiuse, una insolita nebbia di fine maggio avvolgeva il paese manfredonico, un paesaggio più padano che siculo, premonitore dell’esito globale delle consultazioni elettorali. Elezioni che, a Mussomeli, in controtendenza con il dato nazionale, consacrano e confermano il M5S prima forza politica del centro manfredonico.  Il voto di opinione trova la sua massima espressione alle europee rispetto  alle politiche e, in misura ancora maggiore, rispetto alle comunali. Chi si reca a votare lo fa con convinzione, per ideologia, militanza, appartenenza ma anche delusione e amarezza, meno per costrizioni o vincoli familiari e di amicizia. Se si considera poi che il Movimento 5 stelle a Mussomeli non è strutturato o, almeno, lo è in minima parte, è chiaro che questo exploit è frutto del malcontento diffuso e spontaneo degli elettori che in una competizione come questa, dove spesso i delusi optano per l’astensionismo, hanno espresso in forma tacita e partecipata la disapprovazione. Un malcontento che vale 1205 voti, che si attesta al 32,36% e con cui le forze politiche che  mirano  a rafforzarsi o a risalire la china  dovranno fare i conti. Le urne sorridono anche  alla Lega che riscuote 862 consensi pari al 23.15 e a Forza Italia che con 764 preferenze raggiunge quota 20,52%. Non sarà agevole per i tanti galoppini, storici e  recenti, poter dimostrare  ai big della politica il proprio peso specifico: la ridda di procacciatori e sostenitori, infatti,  ha finito per sparigliare le carte e togliere la misura  di chi ha inciso quanto. Analizzando gli altri dati, vanno così così Pd e Fratelli d’Italia, nel  partito di Zingaretti con  509 preferenze che consegnano un 13,67 non si è ancora trovata la quadra  e si è lontani dai risultati del periodo Renzi, mentre  in casa Meloni, considerati i grandi elettori  che sostenevano l’ex politica di An, le aspettative della vigilia sono state deluse. Intanto molti attori della politica mussomelese giurano che, archiviata questa tornata,  da oggi si cambia pagina e, anche se da tempo si sono infittite le consultazione e c’è gran fermento, si lavorerà per trovare nomi sulle elezioni comunali del prossimo anno su cui convergere con alleanze che, con ogni probabilità, nulla o poco risentiranno degli esiti di queste europee.

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Luvaro: “Il canto del cigno di Mussomeli tra il silenzio del sindaco e assessori voltagabbana”

Luvaro: “Il canto del cigno di Mussomeli tra il silenzio del sindaco e assessori voltagabbana”

Mussomeli –  Ha lanciato un  durissimo ‘”j’accuse”, farcito di allusioni taglienti, contro gli amministratori comunali giudicati reticenti e trasformisti. Sebastiano Luvaro, componente di  “+Europa” e avverso all’operato del sindaco in carica e della sua giunta, in un post pubblicato su Facebook,  non le manda a dire. I silenzi del sindaco sul ponte bailey, il recente avvicinamento alla  lega di un assessore, la fuga dei tanti  mussomelesi, la tendenza a cambiare casacca politica frequentemente,   sono alcuni dei punti salienti al centro della durissima requisitoria. “Mi hanno additato – esordisce l’imprenditore –  combattente contro i mulini a vento mentre io, come testimoniano le pochi azione e le tante omissioni di chi governa Mussomeli, ho lottato e lotto contro chi pensa solo a portare l’acqua al proprio mulino. Impegnati come sono ad autoincensarsi, a mistificare la realtà, a realizzare autoscatti e comunicati celebrativi, i nostri amministratori ormai non si accorgono o fingono di non accorgersi che tutto a Mussomeli e nel circondario va a rotoli. In preda a un ottimismo ingiustificato e a una megalomania politica, dipingono il centro manfredonico come il paese delle meraviglie. Ma qui c’è da meravigliarsi solo per mole e numero infinito di problemi irrisolti che, giorno dopo giorno, si moltiplicano e si accumulano quasi come i meriti inesistenti che si attribuiscono. Anzitutto, sorprende che nei sette mesi necessari per la realizzazione del ponte bailey scorrevano solo i fiumi di parole del primo cittadino che, non si capisce a quale titolo, rassicurava e sproloquiava. Ora – prosegue Luvaro – che non è trascorso nemmeno un mese dal giorno dell’apertura e il manto stradale appare visibilmente e in modo preoccupante dissestato, il sindaco si trincera, abiurando la sua proverbiale loquacità comunicativa, in un silenzio assordante. Mentre l’assessore Toti Nigrelli, cambia idea e appartenenza politica con la velocità di chi è abituato a guidare una Ferrari, e ringrazia la sua ultima fiamma, la Lega, per imprecisati meriti su imminenti lavori di illuminazione e asfaltatura, annunciati, casualmente, alla vigilia delle elezioni europee. Accanto al paese immaginario e che, anche grazie ai nostri amministratori, instancabili voltagabbana , non diventerà bellissimo, dove si vendono centinaia di case a un euro e in cui siamo sommersi da finanziamenti, c’è un paese parallelo e tangibile in cui il centro storico crolla e dove artigiani, maestrie, commercianti e professionisti, patendo la crisi, arrancano per arrivare a fine mese, nel quale nessuno riesce a tamponare le emorragie di persone e servizi che stanno dissanguando il paese. Sul fronte delle manifestazioni è ormai imminente il momento in cui le sagre cederanno il passo a una grandiosa rassegna canora: il canto del cigno!”

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