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Respinto il ricorso di Mussomeli, quasi certo l’appello dei rossoblu

Respinto il ricorso di Mussomeli, quasi certo l’appello dei rossoblu

MUSSOMELI. Come era facilmente prevedibile è stato respinto dal Giudice sportivo il reclamo del Mussomeli . Nel comunicato uscito pochi minuti fa, è stato osservato <in via preliminare che il reclamo in oggetto è stato inviato oltre i termini previsti; lo stesso deve pertanto ritenersi inammissibile, precludendosi in tal modo l’esame di merito>. Pertanto, è stato deliberato di <dichiarare inammissibile il reclamo avanzato dalla Società Mussomeli 1976, addebitando alla stessa la relativa tassa e di dare atto del risultato conseguito in campo (1-1). Probabile, se non quasi certo, a questo punto, che il Mussomeli, retrocesso per aver perso il play out a Favara, ricorrerà in appello.

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Play out: il Mussomeli non ce la fa e retrocede a  Favara. Ora si attende il verdetto del giudice sportivo

Play out: il Mussomeli non ce la fa e retrocede a Favara. Ora si attende il verdetto del giudice sportivo

MUSSOMELI – Il Mussomeli non ce l’ha fatta a battere fuori casa la Pro Favara dalla quale è stato sconfitto 1-0. Un gol di Joel Cannizzaro al 16’ del primo tempo ha costretto alla resa la squadra di Sorce che, nell’arco di tutta la gara ha lottato strenuamente con ogni sua forza per tentare di riequilibrare il match. Una partita equilibrata nella quale il Mussomeli ha avuto tra i piedi anche le occasioni per pareggiare, ma alla fine il risultato ha premiato i padroni di casa che potevano contare su due risultati su tre. Il Mussomeli ha schierato: De Miere, Susso, Mangiapane, Guerreri, Mangiapane, Pizzoleo, Panepinto, Rizoli, Stassi, Venuti, Minnone. A disp: Di Martino, Lucchese, Russo, Musarra, Landolina, Failla. La partita ha visto i favaresi partire meglio e sbloccarla. Un gol che ha permesso agli agrigentini di impostare il match come meglio volevano sul piano tattico e delle ripartenze. Il Mussomeli non s’è dato per vinto e , nonostante la sconfitta, ha tentato in ogni modo di riportarsi in parità  riaprire una gara che, alla fine, ha visto la Pro Favara conquistare la salvezza. Ma non finisce qui la stagione del Mussomeli. Oggi il giudice sportivo si esprimerà sul ricorso del Mussomeli presentato avverso il Paceco per aver schierato proprio nella gara con il Mussomeli un giocatore il cui tesseramento non sarebbe stato regolare. L’impressione è che il presidente Munì sia intenzionato ad andare sino in fondo con la giustizia sportiva e non. La società del Mussomeli, di certo, non si fermerà alla retrocessione odierna. Un capitolo che ha finito per danneggiare enormemente una piazza calcistica come quella di Mussomeli composta da persone serie e da gente che ha sempre onorato i propri impegni con giocatori e tecnici. Una piazza e una città che si sono visti danneggiati ed offesi da un epilogo che l’ha condannato a giocare fuori casa contro la Pro Favara e non in casa contro il Castelbuono come avrebbe dovuto essere. Ora si attende la risposta del giudice sportivo. Che se sarà negativa, con una pronuncia di inammissibilità, quasi certamente comporterà il ricorso in appello. In quella sede bisognerà vedere se gli atti del ricorso saranno o meno rinviati al giudice sportivo. Bisognerà vedere tante cose. Sarà certamente un’estate calda per il Mussomeli.

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Vertice dei 4 club nei Play Out: si gioca  domenica. Mussomeli a Favara per il colpaccio

Vertice dei 4 club nei Play Out: si gioca domenica. Mussomeli a Favara per il colpaccio

MUSSOMELI – Domenica di play out per il Mussomeli, Questo lo si sapeva. Ma non saranno al “Nino Caltagirone” contro la Polisportiva Castelbuono, come previsto inizialmente, ma contro la Pro Favara fuori casa. Alla fine, il teorema Castelbuono, pur tra inammissibilità varie, ha retto e l’ha avuto vinta rivoluzionando la griglia dei play out e costringendo un danneggiatissimo Mussomeli a dover affrontare in gara unica, e con l’imperativo della vittoria (pena la retrocessione in Promozione), la Pro Favara. I numeri in materia di sfide esterne, manco a dirlo, in questa stagione sembrano propendere tutti contro questo Mussomeli che fuori le mura amiche ha sempre espresso un rendimento ben al di sotto di quello fatto invece registrare tra le mura amiche. Senza dire che la Pro Favara in casa non è facile da battere come dimostrano i risultati in stagione. Ma nel calcio non si può mai sapere, e allora sotto con Pro Favara – Mussomeli. Una gara che vede chiaramente favoriti i padroni di casa che potranno giocare per due risultati su tre (pareggio e vittoria) contro un Mussomeli obbligato a vincere per non retrocedere. Una partita che ovviamente vale una stagione e alla quale la squadra di mister Sorce arriverà con la miglior formazione possibile. Ma una cosa era affrontare il Castelbuono (smobilitato) in casa, altro giocare con la Pro Favara fuori casa! Ovviamente il Mussomeli è intenzionato a non mollare e a dare battaglia sul campo. Ma la novità forse più rilevante di tutta questa vicenda è un’altra: i rappresentanti delle quattro società che formano la griglia dei play out si sono dati convegno venerdì sera all’Hotel Ventura a Caltanissetta dove, tutte insieme, hanno condiviso la scelta di scendere in campo domenica per onorare i rispettivi impegni in campionato, ma, al di la di come finiranno le sfide dei play out, tutte insieme mettere in atto ogni iniziativa per tutelare le ragioni di tutte e di ognuno. Un fatto importante, perché superate le ovvie divisioni di parte, i rappresentanti di Mussomeli, Nissa, Pro Favara e Atletico Campofranco hanno dato prova di grande maturità sportiva e tecnica rispettando i verdetti della Giustizia sportiva, onorando il campionato al quale stanno partecipando, ma decidendo anche di mettere in atto ogni iniziativa a loro tutela. Si, perché anche un cieco si accorgerebbe che le quattro società coinvolte nei play out, al di la delle posizioni di classifica, sono state danneggiate! Dunque, domenica si giocheranno Pro Favara – Mussomeli e Nissa .- Atletico Campofranco. Con la speranza che, dopo queste gare, indipendentemente da come finiranno sul campo, si possa giocare l’ultima partita, la più importante e possibilmente nella Figc regionale, per provare in qualche modo a chiudere dignitosamente questa stagione e riportare un minimo di calma in questo groviglio calcistico nel quale, loro malgrado, sono finite Mussomeli, Nissa, Atletico Campofranco e Pro Favara.

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Slalom “Città di San Cataldo”, si scaldano i motori

Slalom “Città di San Cataldo”, si scaldano i motori

SAN CATALDO – È tempo di verifiche tecniche per il primo Slalom Città di San Cataldo. Sono 43 i piloti iscritti alla manifestazione motoristica organizzata dalla «Caltanissetta Corse» e dall’Automobile club nisseno.

Avrà validità per il campionato siciliano slalom e ne costituisce la quarta prova. Si svilupperà lungo il tracciato tra Serradifalco e San Cataldo.

Si preannuncia, per la vittoria finale, una battaglia tra le biposto di gruppo E2Sc, categoria che vanterà la presenza del trapanese della Armanno Corse, Giuseppe Castiglione al volante della Radical Sr4 spinta da motore Suzuki; su analoga auto anche il messinese Giovanni Greco, Giuseppe Spadaro e Giuseppe Medica.

Ai nastri di partenza anche il pilota nisseno del Motor Team Nisseno, Gaspare Giancani sulla Elia Avrio. Unica biposto iscritta è la Ghipard di Michele Poma.

Attenzione centrata anche sulla Renault Clio K di gruppo prototipi con al volante Biagio Salomone. Acceso il gruppo E1 dove spicca l’esperto pilota di casa, Maurizio Anzalone  con la Renault Clio Rs con cui mira al primato di categoria nel mirino, ma dovrà difendersi dalle insidie rappresentate dal messinese della «Tm. Racing», Giuseppe Messina, pure lui su Clio Rs e da Enrico Parasiliti sulla Clio Williams.

In gruppo speciale, presenti il catanese Alfio Laudani sulla evolutissima Fiat Panda, il trapanese Andrea Armanno su Fiat 126 ed Andrea Lo Nigro su Fiat 127.

In gruppo N svettano, tra gli altri, i nomi di Carmelo Lanzalaco su Renault Clio, l’agrigentino del «Team project» Giuseppe Cacciatore e  Maurizio Cipolla sulla Clio Williams.

Il via alla gara è per domenica 14 maggio a partire dalla 8 del mattino con le tre manche cronometrate tra le quali si sceglierà, per la classifica dei piloti, quella con il miglior tempo.

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L’asd Mussomeli passa al contrattacco, presentato ricorso contro il Marsala

L’asd Mussomeli passa al contrattacco, presentato ricorso contro il Marsala

MUSSOMELI – E’ passato al contrattacco il Mussomeli. Dopo la sentenza della corte d’appello con la quale al Castelbuono è stato accolto il ricorso contro il Marsala che, di fatto, gli ha permesso di salvarsi direttamente, il Mussomeli ha proposto due ricorsi al giudice sportivo. Con il primo la società del Mussomeli ha proposto ricorso contro il Paceco avverso la regolarità della gara in quanto nella gara dello scorso 8 febbraio avrebbe utilizzato il giocatore Francesco Lo Bue la cui posizione sarebbe stata irregolare. <Su tale gara – ha sostenuto la società nel ricorso – si chiede l’attivazione dei poteri officiosi da parte del Giudice Sportivo>. La gara era terminata 1-1. Secondo il Mussomeli <Il calciatore Lo Bue Francesco non poteva prendere parte alla gara de quo in quanto non tesserato>. Pertanto, il Mussomeli ha chiesto il 3-0 a tavolino. Nel contempo, il presidente Vincenzo Munì, avendo presentato tale ricorso, ha fatto rilevare che <considerato che in caso di accoglimento del reclamo al Mussomeli verrebbero assegnati ulteriori due punti nella classifica del Campionato di Eccellenza 2016/2017, Girone A, cambiando in tal modo la griglia dei play-out, si chiede di rinviare a data da destinarsi le gare di play out per consentire al Giudice sportivo di esprimersi nel merito e nella forma su tale reclamo>. In effetti, qualora il Giudice sportivo o la corte d’appello accogliesse tale ricorso, il Mussomeli si ritroverebbe a quota 41 in classifica assieme a Mazara e Parmonval. La griglia dei play out, a quel punto sarebbe ancora una volta rivoluzionata in quanto si dovrebbe stabilire chi, tra Mussomeli, Parmonvall e Mazara dovrebbero disputare i play out. Resta il dato di una vicenda che sta facendo registrare ulteriori code polemiche. E intanto, domenica si dovrebbero giocare i play out Nissa – Atletico Campofranco e Pro Favara – Mussomeli. Il tutto in attesa di sapere se il ricorso sarà accolto o meno.

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Clamoroso accoglimento del ricorso del Castelbuono

Clamoroso accoglimento del ricorso del Castelbuono

MUSSOMELI – Clamorosa decisione della Corte di appello sportiva territoriale che ha deciso di pronunciarsi per l’accoglimento del ricorso del Castelbuono assegnandogli partita vinta a tavolino con il Marsala e decretandone la salvezza diretta. Una decisione che ha cambiato le carte in tavola nella griglia dei play out del girone A del campionato di Eccellenza. Si, perché il Mussomeli, che in precedenza era lo stesso nei play out, ma che giocando in casa con il Castelbuono avrebbe potuto puntare sia sulla vittoria che sul pareggio ai tempi supplementari per ottenere la salvezza, invece sarà costretto ad affrontare fuori casa la Pro Favara. Un avversario alquanto ostico che in questa stagione ha perso pochi punti tra le mura amiche. A Favara il Mussomeli, se giocherà, avrà solo un risultato a sua disposizione: la vittoria. Si, perché, rispetto alla squadra agrigentina, vanta una peggiore classifica (40 punti la Pro Favara e 39 il Mussomeli). Pertanto, Panepinto e compagni dovranno superarsi per riuscire a battere i favaresi e conquistare la salvezza. Insomma, una vera e propria “mission impossible” per un Mussomeli che, per altro, in questa stagione fuori casa ha vinto solo a Gela 1-2 contro il Terranova Gela. A Mussomeli la notizia dell’avvenuto accoglimento del ricorso del Castelbuono è stato il classico fulmine a ciel sereno. Nessuno si aspettava che il ricorso del Castelbuono potesse essere accolto, e invece ciò è avvenuto. Una notizia che ha destato amarezza, delusione e parecchia rabbia. La dirigenza ha annunciato che in tarda serata ci sarà una riunione nel corso della quale si deciderà il da farsi. Il dirigente Francesco Sorce, visibilmente sconcertato e scosso da cotanto verdetto, non ha esitato a dichiarare ai nostri microfoni: <Questo verdetto è una vergogna! Lo Presti si dimetta! Mussomeli e il Mussomeli calcio non meritano questo!>. Poche parole, ma dure, pesanti come macigni, aguzze come punte taglienti, quelle del dirigente del Mussomeli Calcio. E d’altro canto, la società del presidente Enzo Muni, pur senza lasciarsi andare per il momento in dichiarazioni ufficiali, in attesa di adottare le decisioni che riterrà più opportune, ha espresso la sua più profonda delusione per un verdetto che rischia di vanificare l’intera stagione di una società economicamente sana, composta da persone oneste e laboriose che hanno investito tanto pur di portare avanti il sogno calcistico dell’Eccellenza a Mussomeli. Gente che ci ha sempre messo la faccia, che ha sempre pagato i giocatori rispettando norme e regolamenti. Gente che ora, improvvisamente, deve fare i conti con questo verdetto dopo che, lo stesso, in una sorta di anomalo ping pong, è stato considerato dapprima inammissibile in primo grado per via di un vizio formale (il Marsala avrebbe fatto giocare un ragazzo di 15 anni senza autorizzazione, ma il ricorso il Castelbuono lo ha inviato ad un indirizzo sbagliato rispetto a quello che invece aveva il Marsala), per poi essere riconfermato inammissibile in appello, ma con gli atti rimandati al giudice sportivo affinchè assumesse i provvedimenti di sua competenza per accertare il merito della vicenda. Con il giudice sportivo ancora a dichiarare l’inammissibilità prima che la Corte d’appello, alla fine, non pronunciasse l’accoglimento del ricorso inguaiando il Mussomeli Calcio.

Questo il testo del ricorso accolto al Castelbuono dalla Corte d’appello

Decisioni Della Corte Sportiva Di Appello Territoriale

APPELLI

La Corte Sportiva di Appello Territoriale costituita dall’Avv. Ludovico La Grutta, Presidente, dall’ Avv.to Francesco Giarrusso e dal Dott. Roberto Rotolo, componenti fra i quali l’ultimo con funzioni di Segretario, nella riunione del giorno 11 maggio 2017 ha assunto la seguente decisione.

Procedimento n. 171/A

A.S.D. POLISPORTIVA CASTELBUONO (PA) Avverso declaratoria di inammissibilità del reclamo, proposto innanzi al Giudice Sportivo Territoriale presso il C.R. Sicilia L.N.D. –

Campionato di Eccellenza (gir. A) – Gara Sportclub Marsala 1912 s.r.l./A.S.D. Polisportiva Castelbuono del 23/04/2017 – C.U. n. 413 dell’08/05/2017.

Con l’appello in epigrafe indicato, l’A.S.D. Polisportiva Castelbuono impugna la decisione assunta dal Giudice di prime cure, che ha dato atto del risultato conseguito in campo, pur a fronte dell’irregolare partecipazione alla gara di un calciatore quindicenne, che si assume schierato dalla Società consorella in assenza della prescritta autorizzazione.

Occorre premettere che il Giudice Sportivo Territoriale ha già dichiarato inammissibile un primo reclamo dell’odierna appellante, avente ad oggetto il medesimo thema decidendum.

Tale decisione, pubblicata sul C.U. n. 393 del 26/04/2017, è stata quindi impugnata innanzi a questa Corte, la quale ha già statuito la correttezza dell’operato del Giudice Sportivo, limitatamente al rilievo dell’invalidità della notificazione, con conseguente declaratoria di inammissibilità del reclamo proposto dall’A.S.D. Polisportiva Castelbuono.

Questa Corte Sportiva d’Appello Territoriale, con la medesima decisione (pubblicata sul C.U. 402 del 02/05/2017), ha tuttavia rilevato, in aggiunta, che il Giudice di prime cure avrebbe comunque potuto e dovuto attivare i suoi poteri officiosi, ex art. 29, commi 7 e 8, C.G.S., al fine di accertare, una volta per tutte, la posizione regolare dei giocatori partecipanti alla gara, concordemente ai più recenti approdi della giurisprudenza sportiva di legittimità.

E’ stata quindi disposta la rimessione degli atti al Giudice Sportivo Territoriale, al fine di chiarire se fossero stati esercitati nel caso in specie i menzionati poteri officiosi, eventualmente procedendo all’assunzione delle determinazioni consequenziali.

Tale decisione, per come ampiamente motivato da questa Corte, risultava imposta “dalla straordinarietà ed eccezionalità della fattispecie” (si confronti Corte Sportiva Appello F.I.G.C., I sez., C.U. 127 dell’08/05/2017), al fine di evitare una stridente contraddizione tra la decisione impugnata e la pertinente normativa federale, nella lettura offertane dalla giurisprudenza sportiva di legittimità (Collegio di Garanzia dello Sport presso il C.O.N.I., sez. prima, decisione 07/04/2017 n. 24, nonché, in precedenza, Alta Corte di Giustizia C.O.N.I., decisione n. 19/2011).

Con decisione pubblicata sul C.U. n. 413 dell’08/05/2017, il Giudice Sportivo, sul rinvio degli atti disposto dalla scrivente, ha quindi ritenuto di prendere “atto della conferma di inammissibilità del [primo] reclamo […] proposto dalla Società Polisportiva Castelbuono […] con consequenziale preclusione dell’esame di merito, e, per l’effetto, di dare atto del risultato conseguito in campo”.

Avverso tale decisione insorge nuovamente l’odierna appellante, la quale rileva, in estrema sintesi, che il Giudice Sportivo non si sarebbe attenuto al principio di diritto fissato da questa Corte Sportiva di Appello Territoriale, eludendone il decisum.

All’udienza odierna è comparso il rappresentante della reclamante, assistito dal proprio difensore, avendone fatta tempestiva e rituale richiesta, il quale ha insistito, illustrandoli, 3

Comunicato Ufficiale 419 Corte Sportiva di Appello Territoriale 33 del 11 maggio 2017 Segreteria telefono 0916808461 – Fax 0916808462

nei motivi di appello.

Il Collegio, esaminati gli atti del procedimento, ritiene che l’odierno gravame sia meritevole di integrale accoglimento.

Corre l’obbligo di precisare, in via preliminare, che la precedente statuizione di questa Corte imponeva al Giudice Sportivo Territoriale di procedere, ex officio, all’accertamento della irregolare partecipazione del calciatore quindicenne non autorizzato, nonché all’eventuale conseguente modifica del risultato ufficiale di gara.

Viceversa, la citazione testuale compiuta dal primo Decidente, nella decisione oggi impugnata, costituendo un mero “obiter dictum” rivolto ai destinatari della Giustizia Sportiva, non può certo giustificare la statuizione addotta, che viene così ad essere sostanzialmente elusiva del principio di diritto fissato.

Posto quanto sopra, questa Corte ritiene, sotto un profilo ermeneutico, che la statuizione per cui oggi è gravame, limitandosi a dare atto del risultato conseguito in campo, debba essere intesa a tutti gli effetti come decisione di merito, attestante l’assenza di situazioni di irregolarità nella gara in epigrafe.

Così interpretato il provvedimento, la Corte non può far altro che prendere atto della circostanza che, non essendo stato chiarito il percorso motivazione seguito dal Giudice Sportivo, quest’ultimo è incorso nel vizio di motivazione, avendo sostanzialmente dato atto del risultato conseguito in campo senza illustrare le motivazioni del proprio convincimento.

Tale vizio, a norma dell’art. 36 C.G.S., comma 4, secondo periodo, impone a questa Corte di riformare la decisione decidendo nel merito.

Alla stregua delle superiori considerazioni, la Corte Sportiva rileva che la partecipazione dei calciatori quindicenni alle competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti è consentita, in via di mera eccezione, soltanto in presenza dell’autorizzazione del competente Comitato Regionale, a norma dell’art. 34 comma 3 delle N.O.I.F.

Esperiti gli opportuni accertamenti presso l’Ufficio Tesseramenti, emerge che tale autorizzazione non è mai stata concessa nei confronti del calciatore quindicenne Ampola Alessio, che ha preso parte alla gara in epigrafe, essendo stato schierato dalla Società Sportclub Marsala 1912.

Tale circostanza, pienamente rientrante nell’ambito dei poteri officiosi del Giudice di prime cure, per come chiarito dalla già citata giurisprudenza sportiva di legittimità, impone di dare atto dell’erroneità della decisione oggi impugnata.

Questa Corte, pertanto, scrutinate nel merito le superiori circostanze, e rilevato che l’odierno gravame risulta ritualmente notificato anche alla Società consorella, in applicazione dell’art. 17 comma 5 C.G.S., ed in riforma della impugnata statuizione del Giudice Sportivo Territoriale, visto l’art. 46 comma 2 C.G.S., modifica il risultato gara conseguito in campo, applicando alla soc. Sportclub Marsala 1912 la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe, con il punteggio di 0-3.

P.Q.M.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale accoglie il proposto gravame e, per l’effetto, in riforma della decisione impugnata, modifica il risultato gara conseguito in campo, applicando alla soc. Sportclub Marsala 1912 la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe, con il punteggio di 0-3.

Senza addebito della tassa reclamo, non versata.

Corte Sportiva di Appello Territoriale

Il Presidente

Avv. Ludovico La Grutta

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Play out: respinto il ricorso del Castelbuono. Un  Mussomeli rinfrancato  si prepara alla gara in casa con i madoniti

Play out: respinto il ricorso del Castelbuono. Un Mussomeli rinfrancato si prepara alla gara in casa con i madoniti

MUSSOMELI –  Il Giudice sportivo ha rigettato il ricorso del Castelbuono che chiedeva gara vinta a tavolino contro il Marsala (che in campo aveva vinto 2-1) per aver schierato, a suo modo di vedere, un ragazzo di 15 anni senza la necessaria autorizzazione. Un rigetto che è stato accolto come un’autentica liberazione in casa Mussomeli. Anche perché la società del presidente Enzo Muni rischiava di pagare il prezzo forse più alto con l’obbligo di dover disputare i play out non più in casa contro lo stesso Castelbuono, ma fuori casa contro la temibilissima Pro Favara. E invece il giudice sportivo, con questo suo pronunciamento, altro non ha fatto che riconfermare gli esiti di fine campionato che avevano descritto una griglia play out con la Pro Favara a giocare in casa contro l’Atletico Campofranco, e un Mussomeli impegnato in casa contro il Castelbuono. Il giudice, nel rigettare il ricorso del Castelbuono, ha ribadito il concetto che il ricorso era inammissibile esattamente come era stato considerato dallo stesso giudice sportivo in primo grado e dalla corte d’appello in secondo. Era stata la corte d’appello, pur avendo dichiarato lo stesso ricorso inammissibile, a decidere di rinviare gli atti al Giudice sportivo per i controlli di competenza. Ma il giudice sportivo, ancora una volta, non è entrato nel merito della vicenda ribadendo quel concetto di inammissibilità che aveva già proposto in primo grado. In questa maniera il giudice sportivo ha mantenuto una linea d’azione univoca fondata sull’inamissibilità del ricorso. E ora il Mussomeli potrà finalmente prepararsi per la disputa dei play out contro lo stesso Castelbuono che dovrà scendere in campo allo stadio Nino Caltagirone potendo contare solo su un risultato di vittoria in quanto il Mussomeli, per la miglior classifica, potrà anche salvarsi pareggiando la partita, se pur ai tempi supplementari. Alla fine, il pronostico espresso dal presidente Enzo Muni nell’intervista concessa al nostro giornale di un ricorso rigettato e di un Mussomeli a giocare i play out al Nino Caltagirone contro il Castelbuono, s’è rivelato esatto.

Ecco l’estratto del comunicato della Figc Sicilia a proposito di Marsala Castelbuono:

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

gara del 23/ 4/2017 SPORTCLUB MARSALA 1912SRL – POLISPORTIVA CASTELBUONO

2-1; Reclamo Polisportiva Castelbuono

Si osserva in via preliminare che il reclamo in oggetto è stato dichiarato inammissibile da questo Organo di Giustizia con delibera pubblicata sul C.U. n. 393 del 26/04/20176 e che, con delibera pubblicata sul C.U. n. 402/CSAT 31 del 2/5/2017, la Corte Sportiva di Appello Territoriale, pur confermandone l’inammissibilità, rimetteva in punto di merito gli atti allo stesso al fine di procedere “agli accertamenti di competenza, ai sensi e nei limiti di quanto indicato in motivazione”;

Ciò in considerazione della circostanza che il reclamo in oggetto verteva su di una fattispecie, impiego da parte della Società Sportclub Marsala di un proprio calciatore quindicenne in posizione irregolare, a detta della reclamante Società Polisportiva Castelbuono, in quanto privo della prescritta autorizzazione ex art. 34, comma 3, delle N.O.I.F., circostanza questa che poteva essere rilevata d’ufficio sulla base delle risultanze dei documenti ufficiali di gara;

Tale richiesta, a parere di questo Organo di Giustizia, va disattesa considerato che il procedimento va ritenuto concluso, per quanto riguarda lo stesso, con la propria dichiarazione di inammissibilità, peraltro confermata dalla stessa Corte che certamente ha valutato l’assenza della regolare instaurazione del contraddittorio tra le parti;

La stessa Corte, poi, nella propria delibera, rileva testualmente che “il rilievo officioso, d’altro canto, essendo previsto congiuntamente al rilievo di parte, pur dovendo essere attivato nelle situazioni manifeste, non può essere inteso in maniera così pervasiva da divenire un controllo analitico di tutti i possibili profili di irregolarità ipotizzabili, richiedendosi pertanto, in via ordinaria, il reclamo di parte instaurato nelle forme previste dal C.G.S.”;

Dunque l’instaurazione del reclamo di parte, nelle forme e modalità previste dal C.G.S., rappresenta per le Società la possibilità di fare valere i loro diritti di presunta parte lesa in tutte quelle situazioni, manifeste o meno, non rilevate/rilevabili d’ufficio;

Nel caso di cui ci si occupa, infatti, la Società Polisportiva Castelbuono ha ritenuto di evidenziare l’irregolare posizione di un calciatore della Società consorella attraverso un reclamo tuttavia non proposto nelle forme stabilite dal C.G.S. tese ad assicurare i principi del processo sportivo (parità delle parti, contraddittorio e altri principi del giusto processo), così come dettato dall’art. 2, comma 2, del Codice della Giustizia Sportiva del CONI;

Per quanto sopra;

Preso atto della conferma di inammissibilità del reclamo in questione proposto dalla Società Polisportiva Castelbuono da parte della Corte Sportiva di Appello Territoriale, questo Organo di Giustizia ritiene di dovere ribadire la decisione assunta, già pubblicata sul C.U. n. 393 del 26/04/2017, con la quale veniva dichiarata l’inammissibilità del reclamo avanzato dalla suddetta Società Polisportiva Castelbuono, relativamente alla gara Sportclub Marsala – Polisportiva Castelbuono del 23/04/2017, con consequenziale preclusione dell’esame di merito, e, per l’effetto, di dare atto del risultato conseguito in campo.

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Campionato Allievi: la Don Bosco realtà calcistica giovanile in costante crescita

Campionato Allievi: la Don Bosco realtà calcistica giovanile in costante crescita

MUSSOMELI – La salvezza della Don Bosco Mussomeli nel campionato regionale Allievi grazie alla vittoria ottenuta nel play out con il Teamsport Millenium, ha rappresentato senza ombra di dubbio la conclusione di una annata da incorniciare. La vittoria con i catanesi ha permesso agli allievi regionali manfredonici di mantenere il titolo regionale di categoria in un girone davvero molto difficile che lo ha visto confrontarsi contro autentiche corazzate del calcio giovanile regionale come la Katanè Soccer, il Catania Calcio, la San Pio X e la Meridiana Catania. Tutte squadre di livello superiore alle quali si sono aggiunte altre catanesi di spessore. Insomma, non un campionato qualsiasi quello al quale hanno preso parte gli allievi regionali della Don Bosco Mussomeli che, al di la del risultato finale, hanno dimostrato buona organizzazione di gioco e diverse individualità alquanto interessanti. I ragazzi di mister Daniele Misuraca e degli aiutanti Luigi Alessi, Giovanni Belfiore e Fabrizio Misuraca hanno battuto un’indomita Millenium Sport chiudendo una stagione che l’ha visto conquistare 6 vittorie, 4 pareggi e 13 sconfitte. La Don Bosco ha segnato 23 gol subendone 39 mantenendo la media di un gol a partita realizzato. In casa ha ottenuto 16 punti (compresi quelli della vittoria nei play out) mentre fuori ne ha totalizzati 6. Dei 23 gol fatti, 14 li ha realizzati in casa e solo 9 in trasferta. Dunque, una Don Bosco Mussomeli che ha costruito la propria salvezza in casa. Contro la Teamsport Millenium i mussomelesi avevano a disposizione due risultati su tre, e non hanno fallito l’obiettivo. Merito di un super Serrao che ha detto no all’unica autentica palla gol costruita dai catanesi, ma anche di un Nucera che ha indossato i panni del match winner. A fine gara, gran festa con i mister e i dirigenti presenti. Ancora una volta, dunque, per la Don Bosco Mussomeli una stagione positiva che dimostra come questa realtà calcistica giovanile sia capace di far parlare di tante e belle cose ottenute con il lavoro di tutti. Questa la formazione della finale Serrao-Diliberto-Garofalo-Nucera-Nigrelli-Gargiulo-Piazza-Mistretta(cap),Mancuso-Messina-Belfiore a disposizione Fasino-Catania-Bonomo G.-Palumbo-Canalella-Muscarella-Caruso.Inoltre hanno contribuito durante l’anno alla conquista della salvezza Bellanca-Favata-Mantio -Antinoro-La Tona-Scannella-Bonomo D.

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Asd Mussomeli: l’intervista al Presidente Munì

Asd Mussomeli: l’intervista al Presidente Munì

MUSSOMELI – Il pensiero della società sul caso Castelbuono. Una vicenda alquanto controversa che sta rischiando di avere refluenze rilevanti sugli equilibri di classifica del girone A di Eccellenza. Di tutto questo abbiamo parlato con Enzo Munì, presidente del Mussomeli.

  • Presidente, qual è al momento il pensiero della società sul caso Castelbuono?

<Personalmente continuo ad avere fiducia nel fatto che, alla fine, giocheremo i play out proprio con il Castelbuono e che il ricorso non porterà a nessuna modifica dell’attuale griglia dei play out>.

  • Da dove nasce questa sua fiducia ottimistica?

<Dal fatto che La Corte di Appello, trasmettendo gli atti al giudice sportivo e chiedendogli di entrare nel merito del ricorso, s’è rifatto ad un caso specifico, Barletta – San Michele di calcio a 5. In quel caso, a seguito del reclamo del Barletta, il giudice entrò nel merito della partita e, con una “pronuncia extra petita”, individuò altre irregolarità dando la vittoria al Barletta; la Polisportiva San Michele fece ricorso in appello e gli diedero ragione, ma in terzo grado il Collegio del Coni diede di nuovo ragione al Barletta perché il giudice può verificare tutte le irregolarità. Tuttavia, c’è un particolare non indifferente che costituisce una differenza enorme tra questo caso e quello del Castelbuono: il ricorso del Barletta fu da subito dichiarato ammissibile, quello del Castelbuono invece da subito è stato dichiarato inammissibile, per cui, a mio modo di vedere, il giudice sportivo non potrà che rigettare il ricorso>.

  • E se dovesse invece essere accolto il ricorso?

<Sarebbe la fine in quanto chiunque sarebbe legittimato a fare ciò che vuole e quando vuole, ma soprattutto, cadrebbero le norme procedurali e chiunque potrebbe ricorrere quando e come vuole; a quel punto, ad esempio, se accettassero questo ricorso del Castelbuono, potrei ricorrere contro il Paceco per la presenza in campo del giovane Lo Bue. Il ricorso sarebbe inammissibile perchè presentato fuori tempo, ma anche nel nostro caso la Corte dovrebbe chiedere al giudice sportivo di entrare nel merito ed il giudice dovrebbe farlo>.

  • Come giudica questo stato di cose?

<Mi sembra di assistere ad una commedia napoletana; la verità è che questa vicenda è degenerata; il rinvio delle gare dei play out è una mancanza di rispetto, oltre che verso i tifosi, anche e soprattutto verso le società che sono costrette a sobbarcarsi ingenti spese, tra vitto, alloggio e rimborso di diverse spese ai giocatori. Tutto questo è inammissibile>.

  • Un pronostico?

<Disputeremo i play out, ma non a Favara con la Pro Favara, ma con il Castelbuono in casa e ci saleveremo>.

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Vallelunga, grande attesa per il match casalingo di domani contro il Misilmeri

Vallelunga, grande attesa per il match casalingo di domani contro il Misilmeri

VALLELUNGA –  E’ veramente tanta e legittima l’attesa per la gara che domenica vedrà il Vallelunga affrontare in casa i palermitani del Don Carlo Misilmeri. Un match che vale quale finale dei play off promozione. Nella semifinale il Vallelunga non ha giocato in quanto, per regolamento, avendo inflitto più di dieci punti alla quinta classificata, s’è qualificato direttamente per la finalissima di domenica 7 maggio. Il fischio d’inizio è alle ore 16:30, ma a Vallelunga sta veramente montando la grande attesa come ai vecchi tempi quando la squadra vallelunghese era una delle migliori espressioni del calcio siciliano. Nell’occasione la formazione di mister Serio, proprio a seguito della migliore classifica, avrà il vantaggio di giocare per due risultati su tre, e cioè per vittoria e pareggio. Ovviamente, conoscendo la grinta e il carattere della compagine vallelunghese, i verdi punteranno a vincere per legittimare una vittoria nei play off del girone che le consentirebbero di alimentare il sogno promozione. Un sogno che, sfumato il primo posto a favore del Gangi, è comunque alla portata del Vallelunga che, evidentemente ha la qualità e gli uomini giusti per conquistare l’accesso nel prossimo campionato di Promozione. La squadra s’è allenata in maniera attenta e al tempo stesso concentrata. Evidentemente non si vuol lasciare nulla di intentato per conquistare questa finale play off e alimentare un sogno promozione che appare alla portata di questo Vallelunga. Arbitrerà Vallelunga – Don Carlo Misilmeri Alfonso Aquilina di Agrigento.

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Comune Mussomeli

 

 

 

 

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