Ricordo con nostalgia quando a scuola media si faceva l'ora di educazione civica. Anche se non tutti mettevano in pratica le nozioni, quanto meno si sapeva cosa era giusto fare per la civile convivenza e cosa no.
Oggi si assiste spesso a scene in cui persone di ogni età, sesso, status sociale e culturale, mostrano di sconoscere le più elementari norme di educazione civica o, peggio, di infischiarsene alla grande.
L'esito è sotto gli occhi di tutti in tanti contesti e in tante forme, a cominciare dalla pulizia.
Le persone che si lamentano perché il paese è sporco sono le stesse che non esitano a gettare i sacchetti della spazzatura "al volo" dalla loro auto, perché non possono fermarsi a riporli nei cassonetti. Oppure quelli che incoraggiano i propri figli a buttare carte a terra nelle ville, tanto "ci pensa il vento". O ancora chi getta spazzatura dovunque ritenga più opportuno.
Invece di lamentarci, cominciamo a fare tutti il proprio dovere civico, ognuno nel proprio piccolo.
In questo senso, ricordo le parole del sindaco Calà durante un comizio pre-elettorale: "Useremo tolleranza zero". Spero sia vero, per cui ai vigili urbani il compito di sanzionare chi continua a sporcare, a noi il compito di non sporcare e, a quel punto, denunciare eventuali inadempienze.
Spazzatura ed educazione civica
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Pubblicato 2 months fa #
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