Home Cronaca Accoltellò una infermiera nissena, confermata la pena a 30 anni

Accoltellò una infermiera nissena, confermata la pena a 30 anni

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Caltanissetta – Colpevole, ora come allora. E con l’affermazione di responsabilità è stata confermata anche la pena che gli è stata già inflitta in primo grado nel giudizio celebrato con il rito abbreviato.

Così s’è chiuso il processo d’appello a carico del ventiduenne siracusano, di Avola in particolare, Giuseppe Lanteri colpevole di avere ucciso una infermiera nissena.

La vittima è Loredana Lo Piano, madre dell’ex fidanzata dello stesso omicida, lui che adesso s’è visto confermare nel secondo passaggio in aula la pena a trent’anni di reclusione. Questo è stato il verdetto emesso dalla corte d’Appello di Catania che lo ha giudicato.

Il delitto è stato consumato il 27 settembre di tre anni fa. L’infermiera, quel giorno, è stata uccisa a coltellate. E avrebbe  infierito su di lei – secondo la ricostruzione degli inquirenti – quando era già morta: Fino a fare spezzare la lama del coltello.

Il ragazzo avrebbe tentato un chiarimento con la sua ex ragazza, ma alla fine a farne le spese sarebbe stata la madre assassinata davanti il portone di casa sua.

Un omicidio che, ad ogni modo, non sarebbe stato ritenuto premeditato. Come una sorta di frutto dell’impeto del momento e, peraltro, in un frangente in cui il giovane si sarebbe trovato in uno stato di appannamento totale confermato da una perizia eseguita su lui già in primo grado.

Quel giorno, dopo l’accoltellamento, il ragazzo è fuggito. È stato poi catturato dopo una lunga caccia all’uomo sulla scogliera di Avola dove aveva trascorso la notte.

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