MUSSOMELI – La comunità di Mussomeli piange la scomparsa di una delle sue figure più note, stimate e amate. Si è spento all’età di 86 anni Gaetano Di Pasquale, per tutti semplicemente “Tanino”, storico fondatore dell’omonimo bar, gelateria e pasticceria di piazza Caltanissetta,uno degli esercizi più iconici del paese. Lascia la moglie, le tre adorate figlie i generi Antonio, Gero e Paolo. e i tantissimi nipoti. Per il signor Tanino la famiglia non era semplicemente importante: era il senso di ogni cosa, la sua fortezza e la sua più grande ragione di orgoglio. Un amore smisurato che si rifletteva in ogni gesto quotidiano verso la moglie Salvatrice e le sue tre figlie Francesca, Maria Rita, Vivia . Ma la sua gioia più pura, quella che gli illuminava gli occhi e gli riempiva il cuore di una felicità speciale, erano tutti i suoi nipoti Andrea, Paola, Elisa, Giulia, Vincenzo, mAntonio. Con loro Tanino aveva saputo costruire un legame unico, un affetto particolare fatto di sguardi, di tenerezza e di un amore profondo. I nipoti erano la sua vera linfa, la sua soddisfazione più grande e la certezza che il bene seminato sarebbe continuato nel tempo. Questo cuore così grande si rifletteva interamente nel lavoro quotidiano, un “commercio di fatiche” che Tanino ha sempre affrontato con il sorriso sulle labbra. Il suo storico Bar-Gelateria è stato per decenni il cuore pulsante della socialità di Mussomeli. Dal 1961 anno in cui ha avviato l’attività nei locali che sono dirimpettai a quelli in cui poggi si trova il bar che il signor Tanino ha gestito direttamentre fino al 2004. Lì dentro, Tanino trattava le persone con un affetto immenso: non esistevano semplici clienti, perché chiunque varcasse quella soglia trovava un’accoglienza così calorosa e autentica da sentirsi, immediatamente, a casa propria. Tutti ne ricrodano la signorità, unita alla capacità imprenditoriale. Ha, infatti, saputo diversificare: andando oltre il bar e puntando ono solo sui gelati ma anche sulla telefonia con tanto di cabine e sulla sala giochi, sulla pasticceria, sui dolci da ricorrenza, creando un locale unico. Non c’era compito che ritenesse troppo umile: si occupava personalmente di ogni dettaglio, dalla perfetta sistemazione del campo da gioco alla preparazione degli spogliatoi. Con infinita gentilezza e parsimonia, lavava, preparava e sistemava persino gli indumenti degli atleti, assicurandosi che ogni divisa fosse in perfetto ordine. Durante l’intervallo delle partite, poi, si prendeva cura di rigenerare i giocatori preparando con dedizione le bevande e il celebre “tè caldo”. Ma la sua straordinaria nobiltà d’animo andava ben oltre la maglia: quel ristoro lo preparava con lo stesso identico affetto anche per gli avversari. Sul campo si lottava per i novanta minuti, ma per Tanino il rispetto e l’ospitalità venivano sempre prima di ogni rivalità sportiva. .Mussomeli perde un pezzo della propria storia, un esempio di laboriosità e signorilità. Il ricordo della sua dignità, della sua precisione sul campo e del suo abbraccio caloroso al bar resterà per sempre un patrimonio indelebile di tutti noi.
Ai familiari vanno le più sentite condoglianze




























