Caltanissetta – Approda nell’isola la “Rete di Trieste”. Definita, dagli stessi aderenti come «piattaforma trasversale di amministratori locali ed esponenti politici cattolici nato nel febbraio 2025 per promuovere una politica “dal basso” fedele alla dottrina sociale della Chiesa… per rilanciare la partecipazione cambiando lo stile della politica».
Sono un migliaio, a tutt’oggi, gli appartenenti alla Rete in tutto il territorio nazionale. Nasce dalla volontà «di confermare l’impegno dei cattolici nella vita pubblica attraverso un modello politico inclusivo e propositivo, senza creare nuove strutture partitiche ma valorizzando la collaborazione trasversale su iniziative e valori condivisi».
Tre gli incontri in programma in Sicilia per la presentazione, con rappresentanti istituzionali, delle associazioni e del mondo ecclesiastico siciliani, che si soffermeranno sull’essenza della prima piattaforma programmatica, aperta al confronto con tutti gli schieramenti politici.
E sono cinque i temi nodali al centro dell’attenzione. Sono, in particolare, la partecipazione dei giovani alla vita politica e sociale, la partecipazione democratica dei cittadini, welfare di prossimità, contrasto delle fragilità e tutela dei diritti essenziali e, ancora, sostenibilità e transizione ecologica e, infine , aree interne e periferie come laboratori d’innovazione cittadinanza.
Una delle tre tappe nell’isola è prevista Caltanissetta ed è in calendario per il 25 luglio prossimo, alle 10, nella sala gialla di palazzo del Carmine. Prenderanno parte alla presentazione il sindaco di Caltanissetta e presidente del libero consorzio nisseno, Walter Tesauro, monsignore Onofrio Castelli, l’ex sindaco Giovanni Ruvolo, Ernesto Ruffini , Armando Turturici ed Emiliano Abramo della comunità di Sant’Egidio.






























