Sutera – Si sono concluse con successo due intense giornate interamente dedicate alla storia, all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio nisseno. L’occasione è stata la presentazione ufficiale del volume Sutera Medievale I. Storia, archeologia, urbanistica, arte, restauro, un’opera di alto valore scientifico curata da Ferdinando Maurici, Alberto Scuderi e Daniela Vullo. Il fitto programma di appuntamenti ha preso il via il 29 giugno a Palermo, presso la prestigiosa cornice del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro, per poi spostarsi il giorno successivo direttamente a Sutera. Quest’ultimo incontro, in particolare, si è trasformato in un vivo e partecipato momento di confronto tra studiosi, istituzioni e comunità locale, tutti uniti nel riconoscere il profondo valore storico e identitario della propria terra. Durante la sessione di lavori sono intervenuti esperti di rilievo internazionale come Ferdinando Maurici, Alberto Scuderi, Vírgilio Martinez Enamorado e Federico Marazzi. I relatori hanno illustrato nel dettaglio i sorprendenti risultati delle campagne di scavo condotte negli ultimi tre anni sul Monte San Paolino, delineando al contempo le nuove e promettenti prospettive della ricerca archeologica nell’area. L’evento ha segnato anche un fondamentale passo in avanti per la tutela pratica del patrimonio locale grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra il Comune di Sutera e il Gruppo Archeospeleo. Questo accordo permetterà di adibire alcuni locali del museo comunale a laboratorio permanente per lo studio e la conservazione dei reperti. Ma non è tutto: la struttura museale si arricchirà presto di una nuova sala espositiva interamente dedicata ai tesori rinvenuti durante gli scavi, offrendo a cittadini e turisti la possibilità di toccare con mano le testimonianze del passato.
Con lo sguardo già rivolto al futuro, la sinergia tra il Comune, la Soprintendenza, il mondo accademico e il Gruppo Archeospeleo è pronta a rinnovarsi: la prossima campagna di scavi è già ipotizzata per il mese di settembre, a dimostrazione di come la tutela e la valorizzazione culturale non siano solo un omaggio alla memoria, ma un investimento strategico per lo sviluppo del territorio.






























