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Architetti di Caltanissetta e provincia al Museo Diocesano

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Caltanissetta – Venerdì 1 dicembre, al Museo Diocesano di Caltanissetta, si è tenuto il simposio “Architetture nell’entroterra siciliano per la XII edizione di Archietects meet in Selinunte”, evento organizzato e promosso dall’Ordine degli Architetti di Caltanissetta, in collaborazione con il Museo Diocesano di Caltanissetta. L’incontro ha chiamato a raccolta i progettisti della provincia di Caltanissetta selezionati a partecipare all’evento “Nuove normalità, l’architettura del prossimo futuro”, tenutosi a Selinunte dal 19 al 22 ottobre 2023, organizzato dall’AIAC, Associazione Italiana di Architettura e Critica, e Studio La Monaca, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della provincia di Trapani. Scopo delle tre giornate, è stato quello di esaminare, attraverso recenti opere di architettura realizzate, il mutamento dello scenario architettonico, e pubblico e privato, in relazione ai rinnovati modi di vivere scaturiti dall’incombere di numerose e concomitanti cause esterne, dal Covid alla digitalizzazione, passando per il mutamento della composizione dei nuclei familiari e delle forme di lavoro. Tutti i progetti presentati al meet di Selinunte sono stati preventivamente selezionati da un comitato tecnico scientifico che ne ha valutato i requisiti richiesti. Poi, l’equipe sul campo ha ulteriormente selezionato quelli ritenuti validi per la pubblicazione su riviste specifiche del settore. Durante le tre giornate, fra le colonne doriche del parco archeologico più grande d’Europa, si sono alternati studiosi del calibro di Joao Nunes, paesaggista portoghese, del sottosegretario alla Cultura, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi che ha brillantemente interloquito con l’altro critico romano d’adozione ma siciliano d’origine, Luigi Prestinenza Puglisi, senza tuttavia disdegnare i talenti made in Sicily, come il mecenate d’arte Antonio Presti, che tanto sta facendo parlare di sè e della nostra irredimibile Sicilia, per via degli ultimi spiacevoli fatti di cronaca che lo hanno riguardato. “Un’occasione di crescita e arricchimento culturale che ha permesso di ammirare e riflettere sull’architettura nostrana” per i più e meno giovani architetti del nisseno che, a poco più di un mese dal “Selinunte meet”, nella splendida cornice della Sala conferenze del Museo Diocesano di Caltanissetta, diretto dall’architetto Giuseppe Di Vita, hanno voluto esporre ai componenti dell’Ordine degli Architetti di Caltanissetta e al loro presidente, Piero Campa. Dal pagano Olimpo al Paradiso cristiano. Dopo i saluti del presidente Campa e del direttore Di Vita, hanno brillantemente relazionato Gianluca Burgio, professore associato di Progettazione Architettonica presso l’Università Kore di Enna e Orazio La Monaca, direttore di AIAC, seguiti dall’intevento dell’architetto fotografo Santo Eduardo Di Miceli. L’incontro è stato moderato da Rosa Galiano, consigliera dell’Ordine. Rigenerazione, riqualificazione, ripartenza, fondi PNRR, questi i temi comuni alle opere presentate. Sette, nello specifico, i progetti disquisiti, in ordine alfabetico, Casa M di Rino Bertolone, Bar Container di Davide Cammarata, Casa a corte di CG Studio, Casa Idda di Giuseppe Di Vita, Cinema Flora dello Studio LFSN, Casa Cari di Salvatore Nigrelli, Scuola dell’Infanzia di Nicola Sola.

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