Niscemi – Scoperta una baby gang. Tre ragazzini che si sarebbero resi protagonisti di un’azione sul modello “Arancia meccanica” e che, adesso, sono stati smascherati e arrestati dai carabinieri.
Sono due sedicenni e un quattordicenne di Niscemi. Su loro pendono le accuse, a vario titolo, di rapina aggravata in abitazione, lesioni personali e danneggiamento.
E, in più, a carico dei due sedicenni è stata contestata anche l’ipotesi di tentato furto aggravato in abitazione.
Tutti e tre sono destinatari di una misura cautelare chiesta dalla procura per i minorenni e disposta dal gip del tribunale per i minorenni di Caltanissetta.
La burrascosa vicenda, finita al centro dell’indagine, è risalente alla notte del 17 maggio scorso. È stato allora che i giovani avrebbe fatto irruzione, con la forza, nell’appartamento di un niscemese che vive con il padre ultranovantenne.
Una volta forzato l’ingresso dell’abitazione, il terzetto avrebbe minacciato e aggredito il malcapitato , impadronendosi poi di soldi, documenti, un telefono cellulare e altri effetti personali.
Sulla base della denuncia del rapinato, sono scattate le indagini dei carabinieri che si sono sviluppate sulle indicazioni fornite dalle stesse vittime, sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona e anche sul riconoscimento fotografico. Fino a quando i militari hanno tracciato un quadro, che i magistrati hanno ritenuto tale da richiedere e ottenere la misura cautelare a carico dei tre ragazzini.






























