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Assentesismo al Comune di Caltanissetta, 31 condanne in appello

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Caltanissetta – Pioggia di condanne al processo ai sospetti assenteisti al comune di Caltanissetta. Sono, nei “numeri”, trentuno condanne e dieci assoluzioni. Quarantuno imputati in tutto per il secondo passaggio ai aula. Dieci di colo erano già stato assolti in primo grado ma qualcuno ha appellato perché la formula nei loro confronti era legata alla tenuità dei fatti. Situazione, questa, che ha interessato Giuseppe Schifano – avvocato Davide Schillaci – per un capo che non gli era stato contestato. Richieste analoghe anche per Angelo Salvatore Vella e Alessandro Terramagra.

Mentre per uno dei capi che gli erano stati contestati è passato dalla lieve tenuità all’assoluzione  perché «il fatto non sussiste», Fortunato Enrico Giannone  – assistito dall’avvocato Sergio Iacona – tra gli assolti:, in tal senso, hanno completato il quadro Stefano Barba, Silvana Rando, Angelo Maira, Gaetano Lauricella, Angelo Cartone – avvocato Sergio Iacona – Patrizia Gelsomino e, ancora Santo Filippo Falcone – avvocato Alberto Fiore – Giovanni Antonio Marchese – avvocato Davide Schillaci – assolti dalla corte d’Appello.

Per il resto condanne confermate a Giorgio Salamanca,  Calogero Lupo, Loredana Gambino,  Francesca Rosa Silvia Fardella, Elena Antonella Garofalo, Graziella Ambrosini,  Michela Angela Baiomazzola, Michela Anna Di Marco, Michela Lo Vetere, Michele Consaga, Lucio Giannavola, Michele Grisafi, Salvatore Longo, Andrea Marchese, Saverio Francesco Giovanni Reina, Francesco Patermo, Patrizia Torrisi, Mario Di Salvo, Angelo Salvatore Vella, Alessandro Terramagra Fausto Calogero Romano, Giuseppe Indorato, Michele Gioè, Nunzio Bennati, Salvatore Iorio, Marco Petrotto, Giuseppe Giuliana, Giuseppina Campisi, Sergio Vinicio Lo Monaco, Alessio Maria Buono e Gerlando Gelfo, – avvocati Massimiliano Bellini, Giuseppe Dacquì, Alberto Fiore, Giuseppe Panepinto, Vincenzo Vitello, Giacomo Butera, Maria Francesca Assennato, Ernesto Brivido, Adriana Vella, Angelo Tornabene, Cristian Morgana, Angela Marrocco, Angela Bertolino, Feliciana Ponzo, Dino Milazzo, Salvatore Patrì, Massimo Dell’Utri, Luigi Di Natale, Daniele Osnato e Giovanni Salvaggio – con pene che oscillano un minimo di un anno, 400 euro, danni e provvisionale di 2 mila euro a un massimo di 2 anni e 800 euro, risarcimento dei danni e provvisionale di 5 mila euro.

Sono stati tirati in ballo, a vario titolo, per vario titolo, per truffa in concorso ai danni della pubblica amministrazione e falsa attestazione della presenza in servizio commessa da pubblico.

Secondo l’accusa vi sarebbe stato chi avrebbe timbrato al posto di colleghi in quel momento assenti che, invece, in questo modo sarebbero risultati in servizio.

 Parte civile nel procedimento – assistito dall’avvocatessa Renata Accardi – è il Comune di Caltanissetta.

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