Cefalù – Arrestato il “santone” di Cefalù. Il cinquantanovenne di origini tedesco-indiane, Mark Ravikiran Koppikar, ora in carcere, è accusato di concorso in maltrattamento di minori.
È stato lo stesso procuratore facente funzioni di Termini Imerese, Concetta Federico, a ufficializzarlo, spiegando che a carico dell’indagato «sono ritenuti sussistenti gravi indi di colpevolezza per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati commessi in danno di minori», gli stessi che avrebbe fatto parte della comunità del bosco di Gibilmanna. E nei giorni scorsi
Secondo gli inquirenti avrebbe costretto bimbi, tra l’altro, a dormire su materassini, a effettuare ronde notturne attorno al vecchio casolare in cui vivevano una quindicina di suoi seguaci.
Due bimbi, che non sono stati vaccinati, non frequentavano la scuola e che non avrebbero avuto a disposizione né luce, né ogni altro strumento di comunicazione e anche scarso cibo, sono stati affidati adesso ai nonni materni. È stata la procura dei minorenni di Palermo ad allontanarli dai genitori per affidarli ai nonni.
Secondo lo stesso procuratore facente funzioni di Termini Imerese, Concetta Federico, le indagini «hanno consentito di delineare un contesto caratterizzato da forme d’isolamento e di condizionamento psicologico, all’interno del quale i minori avrebbero subito condotte ritenute altamente pregiudizievoli».
La madre dei piccoli, seguace del santone, viveva in quella stessa comunità nel cefaludese in condizioni estreme insieme a una quindicina di persone. Mentre il “santone” avrebbe affittato una lussuosa villa. E lì è stato arrestato dalla polizia su decreto di fermo emesso per il pericolo di fuga e per la gravità dello scenario a suo carico.
Ora il giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese ha convalidato il fermo applicando a carico dell’indagato la custodia cautelare in carcere.





























