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Bimbo schiacciato da un cancello a Caltanissetta, condanne per un dirigente comunale e presidente di un’associazione

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Caltanissetta – Due condanne per le gravissime lesioni di un bimbo di nove anni rimasto schiacciato da un cancello di un paio di quintali. Ci sono voluti nove anni perché si concludesse il primo grado del giudizio a carico dei due imputati.

Condannati l’allora capo dell’ufficio tecnico del comune di Caltanissetta, Giuseppe Tomasella e il presidente dell’associazione modellisti nisseni “Off Road”, Giancarlo Bruccheri, con pene rispettivamente a un anno e di dieci mesi, per l’ipotesi di lesioni colpose in concorso.

Ma non tutto. Sì perché sono stati condannati pure a risarcire le parti civili, ossia i genitori del bimbo (assistiti dall’avvocato Massimiliano Bellini) secondo l’entità che verrà poi stabilita in un procedimento dedicato.

Così si è chiuso il primo grado del giudizio a nove anni da quella che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Era il pomeriggio del 14 giugno 2017 quando, al villaggio Santa Barbara, il piccolo e il fratello hanno raggiunto altri amichetti al parco giochi. Un’area verde del Comune ma in quel frangente sotto la gestione della stessa associazione sportiva.

D’improvviso, mentre altri bimbi giocavano con quel cancello aprendolo e chiudendolo, pochi istanti dopo è uscito fuori dal binario travolgendo il piccolo rimasto intrappolato sotto, tra e marciapiede e l’inferriata piombata su di lui. Struttura in ferro che poi, avrebbero appurato i carabinieri, non sarebbe mai stata collaudata e che avrebbe pure presentato difetti costruttivi che lo avrebbero reso insicuro nella posa in opera.

Quel torrido pomeriggio di giugno sono stati momenti di paura temendo per la salute del bambino che sanguinava da più parti. È stato subito trasferito in ospedale, al «Sant’Elia». Lì gli sono state prestate le primissime cure, probabilmente quelle che lo hanno salvato.

Poi è stato trasferito all’ospedale dei Bambini di Palermo. In quel frangente gli stesi medici hanno definito le condizioni di salute del piccolo «critiche per lesioni ossee e numerose fratture». Da allora è iniziato il suo lungo calvario per la guarigione. Tre settimane dopo l’incidente il bimbo è tornato a casa. Ma su di sé porta ancora i segni di quel drammatico incidente.

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