Campofranco – Ieri mattina Campofranco ha dedicato una giornata intensa e partecipata alla memoria dei minatori siciliani, una pagina fondamentale della storia del territorio che continua a parlare alle nuove generazioni. Il convegno “La memoria e il sacrificio dei minatori siciliani”, ospitato al Museo di Storia Locale, ha riunito amministratori, studiosi e cittadini in un momento di riflessione collettiva che ha unito testimonianza, ricerca e identità.La giornata si è aperta alle 9 con un omaggio floreale alla Miniera Cozzo Disi, luogo simbolo di una delle tragedie minerarie più dolorose della Sicilia. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha ricordato il sacrificio di uomini che hanno segnato la storia economica e sociale dell’entroterra.A seguire, alle 11, il Museo di Storia Locale ha accolto gli interventi istituzionali e le relazioni dei protagonisti del convegno. Il sindaco Rosario Nuara e il vicesindaco Enrico Lipari hanno sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria mineraria, mentre il sindaco di Casteltermini Gioacchino Nicastro ha evidenziato il legame profondo tra le comunità dell’area e le miniere che per decenni ne hanno scandito la vita quotidiana.Il geologo Angelo La Rosa ha offerto una lettura tecnica e storica dello sfruttamento minerario, mentre la studiosa Ninfa Bonacotta ha ricostruito il ruolo dei minatori siciliani nel contesto regionale, ricordando volti, storie e vicende spesso dimenticate. A moderare gli interventi è stato il professor Vincenzo Nicastro, che ha guidato il pubblico attraverso un percorso di approfondimento rigoroso e coinvolgente.Uno dei momenti più significativi è stata la proiezione del documentario dedicato alla tragedia di Cozzo Disi, realizzato da Enzo Mazzara: un contributo prezioso che oggi assume un valore ancora più profondo. Proprio il 4 luglio ricorre infatti un anno esatto dalla scomparsa di Mazzara, e la sua opera è risuonata come un omaggio alla memoria dei minatori e, al tempo stesso, alla dedizione di chi ha scelto di raccontarne la storia.Il convegno, promosso dal Comune di Campofranco e dalla Pro Loco, ha confermato la volontà della comunità di custodire e valorizzare un patrimonio storico che non appartiene solo al passato, ma continua a definire l’identità del territorio.Una mattinata dedicata alla memoria, alla conoscenza e al rispetto: perché ricordare significa anche comprendere chi siamo e da dove veniamo.





























