Mussomeli – Ha iniziato con Piccola Katy, ha finito presto con cielo a catinella. Non è stata sfortuna, almeno non solo. L’ex Pooh si è fermato per ben due volte. Non serviva il senno di poi per capire, soprattutto da parte di navigati professionisti dello spettacolo, che la pioggia non era una ipotesi remota e che occorreva porvi rimedio, peraltro a una pioggerella non una bomba d’acqua.. Tanto che i musicisti si sono preoccupati più degli strumenti che del pubblico, premunendosi con teli e coperture e lasciando solo al batterista e al chitarrista il compito di accompagnare Fogli in una “tanta voglia di lei” ina una versione scarna e discutibilissima. Ieri è andato in scena uno spettacolo triste. Da un lato artisti pagati lautamente che non vedevano l’ora di andarsene e hanno abbandonato la nave anzitempo. Dall’altro il pubblico che solo per passione ha assistito stoicamente a un concerto , solo nel migliore dei casi, armato di ombrello, elemosinando qualche cavallo di battaglia. Un drappello di bodyguard e nemmeno una copertura per garantire attrezzature e spettacoli. Tanto che è lecito chiedersi se Fogli abbia intonato (qualcuno mormora talvolta stonando) le canzoni in due rate al solo fine di raggiungere il minimo sindacale che evitasse di rinviare evento e cachet! L’anno scorso Fausto Leali ha richiamato più persone, quest’anno il concerto ha fatto acqua. Il pubblico ha rispettato l’artista e la storia, rispetto che, francamente, non è parso reciproco. Speriamo non sia storia di tutti i giorni!
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